{"id":23619,"date":"2017-02-21T07:54:00","date_gmt":"2017-02-21T07:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/21\/buonismo-sconsiderato-e-buonismo-diabolico\/"},"modified":"2017-02-21T07:54:00","modified_gmt":"2017-02-21T07:54:00","slug":"buonismo-sconsiderato-e-buonismo-diabolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/21\/buonismo-sconsiderato-e-buonismo-diabolico\/","title":{"rendered":"Buonismo sconsiderato e buonismo diabolico"},"content":{"rendered":"<p>Il buonismo, lo abbiamo detto pi\u00f9 volte, non \u00e8 un eccesso di bont\u00e0 &#8212; la bont\u00e0 non \u00e8 mai eccessiva &#8212; e non ha niente a che fare con essa, ma \u00e8 la sua deformazione, il suo stravolgimento e, al limite, il suo totale rovesciamento.<\/p>\n<p>Occorre tuttavia precisare che vi sono almeno due generi principali di buonismo: quello &quot;soltanto&quot; sconsiderato, che pure crea una situazione oggettiva di ingiustizia, e che pu\u00f2 fare molti danni; e quello che non \u00e8 solamente sconsiderato, ma teso ostinatamente a rovesciare il sano concetto di bont\u00e0, e che, pertanto, si pu\u00f2 ben definire diabolico, se il diabolico consiste, appunto, nel distruggere dall&#8217;interno ci\u00f2 che sarebbe, di per s\u00e9, il bene, stravolgendolo e trasformandolo in male. Li si pu\u00f2 riconoscere facilmente: il primo non nega che il male esista, che il peccato esista, ma nega, di fatto e non in teoria, che vi siano i peccatori, perch\u00e9, quando li si va a cercare, uno per uno, si scopre che questo non sapeva quel che faceva, quell&#8217;altro ha agito in stato di necessit\u00e0, quell&#8217;altro ancora era stato sviato dalle circostanze o dalle cattive amicizie. E quando poi si va a vedere chi sono questi cattivi amici e consiglieri, nemmeno allora si riesce a individuarne uno, uno solo: perch\u00e9 quelli &quot;davvero&quot; cattivi non sono mai costoro, che abbiamo sotto gli occhi, ma sempre qualcun altro, qualcuno che non si sa bene dove stia di casa, qualcuno che \u00e8 sempre &quot;un altro&quot;, da un&#8217;altra parte, e cos\u00ec via, all&#8217;infinito. Il secondo tipo di buonista, immensamente pi\u00f9 pericoloso, perch\u00e9, ne abbia o no l&#8217;intenzione (questo \u00e8 un mistero che rimarr\u00e0 tale, dato che Dio solo legge nei cuori sino in fondo), gli effetti della sua azione sono realmente diabolici, merita un discorso a parte, visto anche il particolare momento storico che stiamo vivendo.<\/p>\n<p>Il buonista del secondo tipo nega che il male esista, nega che il peccato esista. Non lo nega in teoria: se lo facesse, sarebbe automaticamente fuori dal cristianesimo e fuori dalla Chiesa cattolica; ma lo nega nei fatti specifici della realt\u00e0. Ribadiamo la differenza: il primo nega che esistano i <em>peccatori<\/em>; il secondo, nega che esistano i <em>peccati<\/em>. Il primo nega che esista il male, il secondo nega che esista il diavolo. Il primo nega che esistano i dannati, il secondo nega che esista l&#8217;inferno. Ci interessa qui il secondo tipo, perch\u00e9, oggi, esso ha conquistato posizioni eminenti proprio nel mondo cattolico e nella cultura cattolica; nella Chiesa, ha fatto moltissima strada, e, dopo aver convertito al suo credo, negli anni recenti, un congruo numero di sacerdoti, vescovi, arcivescovi e cardinali &#8212; per non parlare dei loro pessimi maestri, i teologi modernisti e progressisti &#8212; ora \u00e8 giunto a sedere sullo scranno pi\u00f9 alto: quello di san Pietro. E non occorre dire altro per capire quanto sia grave il pericolo che minaccia, dall&#8217;interno, la Sposa di Cristo. Ci proponiamo adesso di provare questa grave affermazione, adoperando le parole stesse del papa Francesco.<\/p>\n<p>All&#8217;incontro dei Movimenti popolari che si \u00e8 recentemente tenuto a Modesto, in California, il papa ha inviato un messaggio nel quale, testualmente, affermava (o meglio ribadiva, perch\u00e9 si tratta di affermazioni gi\u00e0 ben note, avendole fatte in numerose occasioni), che <em>nessun popolo \u00e8 criminale e nessuna religione \u00e8 terrorista; non vi sono n\u00e9 un terrorismo cristiano, n\u00e9 uno ebraico, n\u00e9 uno islamico; affrontando il terrore con l&#8217;amore, lavoriamo per la pace,<\/em> e in questo <em>sta la vera umanit\u00e0 che resiste alla disumanizzazione manifestata in forma di indifferenza, ipocrisia e intolleranza<\/em>. Si vada a controllare il messaggio originale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0; i terroristi delle citt\u00e0 europee. Per papa Francesco non solo non solo &quot;islamici&quot;, ma non sono neppure marocchini, tunisini, nigeriani, e cos\u00ec via; no, sono europei. Ecco cosa ha detto agli studenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma Tre, dove \u00e8 stato invitato a parlare in pompa magna (mentre nel 2008 il suo predecessore, Benedetto XVI, bench\u00e9 invitato alla Sapienza, non pot\u00e9 tenere la sua lezione, perch\u00e9 contestato violentemente dai professori e dagli studenti di sinistra; anche da molti cattolici progressisti, senza dubbio, i quali avranno pensato: <em>ben gli sta, al pastore tedesco, al papa ex nazista!<\/em>), accolto a braccia aperte da studenti e autorit\u00e0; ha detto, nel suo caratteristico stile estemporaneo e, diciamo cos\u00ec, piuttosto informale: <em>I ragazzi che hanno fatto la strage a Zaventem\u00a0erano\u00a0belgi: nati in Belgio, immigrati di seconda generazione, ghettizzati non integrati. [&#8230;] Quando c&#8217;\u00e8 liquidit\u00e0 nell&#8217;economia non c&#8217;\u00e8 lavoro concreto. Nella nostra cara Europa: come si pu\u00f2 pensare che i paesi sviluppati abbiano una disoccupazione giovanile cos\u00ec forte? Non dir\u00f2 i paesi ma s\u00ec le cifre: 40 per cento, 47 per cento, un altro il 50 altro l\u00ec vicino quasi il 60. Questa liquidit\u00e0 dell&#8217;economia toglie la concretezza del lavoro e la cultura del lavoro, perch\u00e9 non si pu\u00f2 lavorare. I giovani non sanno cosa fare e io, giovane senza lavoro, ho l&#8217;amarezza nel cuore: dove mi porta? Alle addizioni che hanno una radice, o mi porta al suicidio? Lo dicono quelli che sanno le vere statistiche dei suicidi, che non si pubblicano. Le vere statistiche non si pubblicano! Oppure vado dall&#8217;altra parte e mi arruolo in un esercito\u00a0terroristico. Almeno ho qualcosa da fare, d\u00f2 senso alla mia vita<\/em> (citato nell&#8217;articolo redazionale <em>Una contro Lectio Magistralis<\/em>, pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> 18\/02\/2017).<\/p>\n<p>Lo avevamo detto, che il papa Francesco ne sa pi\u00f9 di noi: lui sa che <em>i ragazzi che hanno fatto la strage a\u00a0Zaventem\u00a0erano\u00a0belgi: nati in Belgio, immigrati di seconda generazione, ghettizzati non integrati.<\/em> Sa che erano belgi: perch\u00e9, evidentemente, per essere belgi, o francesi, o tedeschi, o italiani, basta avere la cittadinanza; basta un pezzo di carta su ci sia scritto: <em>nazionalit\u00e0 belga<\/em>, o francese, o tedesca, o italiana. Tutto il resto non conta: nel migliore dei casi \u00e8 sentimentalismo; nel peggiore, bieco razzismo, roba da denuncia penale. Tant&#8217;\u00e8 vero che si pu\u00f2 diventare Miss Finlandia anche se non si ha nulla, ma proprio nulla, di finlandese, e neppure di europeo; ma perch\u00e9 formalizzarsi per simili dettagli? E guai se uno dice: <em>ma quella ragazza \u00e8 nera!<\/em> Sarebbe razzismo, non si pu\u00f2 dire &quot;nero&quot;. Solo i neri possono dire &quot;bianco&quot;: e questo non \u00e8 affatto razzismo. Quel capolavoro d&#8217;italianit\u00e0 e di finezza che \u00e8 il cantante Bello Figo (italiano pure lui, direbbe il papa, al massimo italiano di origine ghanese, ma insomma sempre italiano e non ghanese), per esempio, pu\u00f2 dire, a nome dei cosiddetti profughi che sbarcano continuamente in Italia: <em>Voto Renzi perch\u00e9 mi d\u00e0 la figa bianca<\/em>, e nessuno si scandalizza, nessuno parla di razzismo, niente denunce. Alla cultura buonista del secondo tipo non viene in mente che questo, invece, \u00e8 razzismo della peggiore specie; che questa \u00e8 violenza verbale della peggiore specie; che questo \u00e8 un insultare le donne in quanto donne, nella loro dignit\u00e0 femminile (care signore femministe, care Boldrini, care Fedeli, dove siete? Se ci siete, battete un colpo, perch\u00e9 nessuno vi ha sentito protestare). Ma si vede che insultare le donne si pu\u00f2, se sono bianche, e se a farlo \u00e8 un nero.<\/p>\n<p>Ma torniamo al discorso di papa Francesco. Lui afferma che quei ragazzi terroristi di Zaventem (terroristi in senso neutro, in senso accademico, per carit\u00e0; non terroristi in senso religioso, non terroristi islamici, perch\u00e9 il terrorismo islamico non esiste!) erano <em>ghettizzati, non integrati<\/em>. Detto cos\u00ec, sembra che la colpa del fatto che siano diventati terroristi ricada sulla loro mancata integrazione nella societ\u00e0 belga. Ebbene, la cosa potrebbe anche essere plausibile: per\u00f2 bisogna vedere perch\u00e9 quei ragazzi, e tanti altri come loro, in tutta Europa, non si sono integrati. \u00c8 colpa dei cittadini europei o dipende dalla loro ferma volont\u00e0 di non integrarsi, dal loro disprezzo, dal loro odio per l&#8217;Europa, per gli europei, per la loro civilt\u00e0, per i loro valori, e soprattutto per la religione cristiana? Il papa d\u00e0 per scontato che la colpa di qualsiasi male sia sempre e solo dell&#8217;Europa, dell&#8217;Occidente. Perfino se una carretta del mare stracarica di profughi fa naufragio nelle acque del Mediterraneo, il papa corre a Lampedusa ed esclama: <em>Che vergogna!<\/em> Ma vergogna di chi, e perch\u00e9? Chi \u00e8 che dovrebbe vergognarsi? Forse la Marina militare italiana, che quelle carrette le soccorre ogni santo giorno, con rischio e pericolo degli equipaggi, e con spesa astronomica dei contribuenti? Siamo noi che dobbiamo vergognarci, santit\u00e0, oppure sono i nostri ragazzi in divisa? E di che cosa si dovrebbero vergognare, ce lo vuol dire? Ascolti un esperto, santo Padre, ascolti un suo confratello gesuita, Samir Khalil Samir: <em>Purtroppo l&#8217;islam fa fatica a integrarsi perch\u00e9 ha una cultura in molti punti opposta a quella attuale dell&#8217;occidente. Dal punto di vista religioso, sociale, dei rapporti uomo-donna, in rapporto al mangiare&#8230; \u00e8 un sistema completo. Che la religione sia diversa, questo non \u00e8 un problema. Ma il fatto \u00e8 che nell&#8217;islam la religione \u00e8 legata a un sistema politico, sociale, culturale, storico, di costume, che influenza tutto: il vestire, il dar la mano a uno o all&#8217;altra, le relazioni sociali. Sono cos\u00ec tante cose che rendono difficile assimilare le idee dell&#8217;Occidente<\/em> (riportato nell&#8217;articolo di Cinzia Palmacci, <em>La persecuzione dopo l&#8217;islamizzazione<\/em>, pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 20\/02\/2017).<\/p>\n<p>Ma l&#8217;affermazione pi\u00f9 grave fatta da papa Francesco, nel suo discorso agli studenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma, \u00e8 quella che offre una sorta di giustificazione al terrorismo (islamico?, non islamico?, chiss\u00e0) come alternativa alla mancanza di lavoro e al suicidio: <em>io, giovane senza lavoro, ho l&#8217;amarezza nel cuore: dove mi porta?&#8230; Oppure vado dall&#8217;altra parte e mi arruolo in un esercito\u00a0terroristico. Almeno ho qualcosa da fare, d\u00f2 senso alla mia vita.<\/em> Se questa non \u00e8 una giustificazione (con relativa assoluzione incorporata: perch\u00e9 Dio, come dice il papa cattolico, non \u00e8 cattolico, ma in compenso \u00e8 sempre misericordioso), le assomiglia molto. Diremmo che le somiglia troppo, per i nostri gusti e per quelli di milioni di cattolici. Ma al papa Francesco, importa quel che pensano i cattolici? Gli importa se le sue continue sparate li disorientano, li demoralizzano, li amareggiano? Non si direbbe. Gli importa, e parecchio, quel che pensano gli &quot;altri&quot;: i luterani e gli altri protestanti innanzitutto, indi i giudei, gli islamici, i massoni, gli atei, gli anticlericali (nel cui novero egli orgogliosamente si inscrive) e gli anticattolici.<\/p>\n<p>Del resto, di che meravigliarsi? Francesco ha fastidio dei cattolici; ha fastidio del cattolicesimo; e ha fastidio anche di essere papa, se per papa s&#8217;intende il capo della Chiesa cattolica. Lo ha fatto capire, lo ha manifestato in ogni modo e in tutte le possibili occasioni, fin dal primo giorno, fin dal primo istante, fin dal suo saluto alla folla subito dopo l&#8217;elezione, dal balcone di Piazza San Pietro, il 13 marzo 20013, quattro anni fa. Il cattolicesimo, per lui, \u00e8 roba vecchia; storia chiusa, storia da archiviare. In nome dell&#8217;ecumenismo e del dialogo inter-religioso, bisogna lodare tutti e mettere a tacere quei cattolici importuni e retrogradi che potrebbero guastargli la festa. \u00c8 per questo che nel 2014 ha voluto mandare un caloroso saluto ai musulmani, in occasione dell&#8217;inizio del <em>Ramadan<\/em>; e a niente sono servite le messe in guardia, gli avvertimenti di quei cattolici che, per il fatto di conoscere molto bene l&#8217;islam, e di vivere a stretto contatto con gli islamici, lo avevamo scongiurato di non farlo. Lo ha fatto lo stesso, perch\u00e9 a lui non importa quel che pensano i cattolici: ci tiene a fare bella figura con gli islamici e con gli ambienti laicisti e progressisti di casa nostra, con Eugenio Scalfari e col &quot;partito&quot; di <em>Repubblica<\/em>, con la signora Bonino e con i radicali. E uno dei suoi fedelissimi, l&#8217;arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, da lui insediato in quella che fu la cattedra di monsignor Carlo Caffarra, ha voluto seguire quell&#8217;esempio, e, nel 2016, \u00e8 andato a celebrare la fine del <em>Ramadan<\/em> insieme ai musulmani. Oppure il papa ha voluto ascoltare i cattolici che lo sconsigliavano e lo scongiuravano di non invitare gli islamici a venire nelle chiese cristiane, a pregare durante la santa Messa, nella loro lingua e il loro dio (che non \u00e8 il nostro, anche se il nostro pare che non sia cattolico), all&#8217;indomani dell&#8217;assassinio di padre Hamel, martirizzato nella sua chiesa in Normandia dal fanatismo islamico? Certo che no. Oppure ha ascoltato le perplessit\u00e0 e il disagio dei cattolici, quando ha voluto andare a concelebrare la Messa a Lund, in Svezia, con un pastore luterano, e questo per &quot;commemorare&quot; i cinquecento anni della cosiddetta riforma di Lutero? Niente affatto. C&#8217;\u00e8 andato, anche se ha tralasciato di spiegare ai cattolici che cosa ci fosse da commemorare, in quel tristo evento, e, soprattutto, di chiarire se avevano ragione i protestanti a provocare uno scisma, o se ebbero ragione i cattolici a ribadire, punto per punto, nel Concilio di Trento, la loro dottrina e la loro fede. Eppure, qui non si sta parlando di caramelle o di dettagli: si sta parlando della salvezza eterna. Se Lutero aveva ragione, allora la Chiesa cattolica, nell&#8217;ultimo mezzo millennio, e almeno fino al Concilio Vaticano II, ha sbagliato tutto, con immenso danno per le anime. Ma se fu questa, invece, ad aver ragione, allora i luterani sono eretici e la Messa non pu\u00f2 essere concelebrata con loro, pena la profanazione dell&#8217;Eucarestia. Lei, santo Padre, ha profanato l&#8217;Eucarestia, a Lund, il 31 ottobre 2016? Come vede, non stiamo parlando di bazzecole.<\/p>\n<p>Torniamo al nostro assunto iniziale. Il papa Francesco e la chiesa che a lui s&#8217;ispira e su di lui si modella presentano marcati tratti di buonismo della seconda specie. Il terrorismo islamico? Mai visto. L&#8217;omosessualit\u00e0? Io non posso giudicare. Il male non c&#8217;\u00e8, ci sono i cattolici ipocriti, rancorosi e clericali che vogliono vederlo ovunque. Il peccato non c&#8217;\u00e8 per i puri, <em>omnia munda mundi<\/em>s: e lui, Francesco, \u00e8 molto puro, molto umile, molto misericordioso. Un po&#8217; meno lo \u00e8 con chi non si riduce al rango di <em>yes-man<\/em>. Ma che importa, nessuno \u00e8 perfetto; e dopotutto, chi siamo noi per giudicare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buonismo, lo abbiamo detto pi\u00f9 volte, non \u00e8 un eccesso di bont\u00e0 &#8212; la bont\u00e0 non \u00e8 mai eccessiva &#8212; e non ha niente a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-23619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}