{"id":23614,"date":"2017-05-31T05:58:00","date_gmt":"2017-05-31T05:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/31\/fratelli-e-sorelle-buona-notte-e-buon-riposo\/"},"modified":"2017-05-31T05:58:00","modified_gmt":"2017-05-31T05:58:00","slug":"fratelli-e-sorelle-buona-notte-e-buon-riposo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/31\/fratelli-e-sorelle-buona-notte-e-buon-riposo\/","title":{"rendered":"\u00abFratelli e sorelle, buona notte e buon riposo&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Era la sera di mercoled\u00ec, 13 marzo 2013 quando Jorge Mario Bergoglio, che era stato appena eletto papa e aveva scelto per s\u00e9 il nome di Francesco (scelta che, finora, nessun pontefice aveva mai fatto, evidentemente per modestia, data la sublime altezza del modello rappresentato dal Santo di Assisi), si affacciava dalla loggia centrale della Basilica Vaticana per pronunciare il suo primo discorso pubblico, sotto forma di saluto inaugurale e di benedizione apostolica <em>Urbi et Orbi<\/em>, adottando un tono e uno stile di comunicazione che non avrebbe pi\u00f9 smentito e che suscitarono, fin da subito, reazioni fortemente contrastanti.<\/p>\n<p>In quella breve allocuzione, c&#8217;era gi\u00e0 il programma di massima del nuovo pontificato; c&#8217;erano gi\u00e0 le linee pastorali, se cos\u00ec possiamo chiamarle, che avrebbero ispirato la sua catechesi; e c&#8217;era il suo stile, inconfondibile per la sua impronta vistosissima di laicismo e di populismo piacione, demagogico, per quella sua ricerca esasperata della popolarit\u00e0 a buon mercato, per quell&#8217;inseguire strenuamente un consenso da stadio, incentrato sulla sua figura e sul suo modo di porsi, non certo sulla centralit\u00e0 di Cristo o sulla insostituibilit\u00e0 della dimensione soprannaturale. E c&#8217;erano i suoi silenzi, le sue idiosincrasie, i suoi pruriti, i suoi fastidi; c&#8217;era la sua viscerale avversione per ci\u00f2 ch&#8217;egli chiama, stigmatizzandolo come il peggiore dei vizi, il &quot;clericalismo&quot;, ma che, fino a ieri, era un tratto specifico e qualificante del sacerdozio, per non parlare del papato. C&#8217;era tutto il suo disprezzo per il cattolicesimo tradizionale, quello di sempre, fatto di persone, consacrate e no, che sentono di essere partecipi di un comune destino, che hanno una storia, una tradizione, una identit\u00e0 ben precisa, e che, pur senza contrapporsi ad alcuno, hanno una loro visione del mondo da portare avanti, hanno dei valori loro propri, e non temono di scontrarsi, se necessario, con il sentire e con il desiderare del mondo, per esempio sui temi scottanti, ma ineludibili, del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia.<\/p>\n<p>Ecco il testo del discorso:<\/p>\n<p><em>Fratelli e sorelle, buonasera!<\/em><\/p>\n<p><em>Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo&#8230; ma siamo qui&#8230; Vi ringrazio dell&#8217;accoglienza. La comunit\u00e0 diocesana di Roma ha il so Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui recita del &quot;Padre Nostro&quot;, dell&#8217;&quot;Ave Maria&quot; e del &quot;Gloria al Padre&quot;].<\/em><\/p>\n<p><em>E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che \u00e8 quella che presiede nella carit\u00e0 tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l&#8217;uno per l&#8217;altro. Preghiamo per tutto il mondo, perch\u00e9 ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuter\u00e0 il mio Cardiale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l&#8217;evangelizzazione di questa citt\u00e0 tanto bella!<\/em><\/p>\n<p><em>E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima &#8212; prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perch\u00e9 mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Adesso dar\u00f2 la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli omini e le donne di buona volont\u00e0. [Benedizione]<\/em><\/p>\n<p><em>Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell&#8217;accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perch\u00e9 custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tre cose colpiscono in modo particolare, in questo breve discorso di saluto.\u00a0<\/p>\n<p>Per prima cosa, quel <em>buonasera<\/em> all&#8217;inizio, e quell&#8217;altro <em>buonanotte e buon riposo<\/em>, alla fine. Non sembra lo stile di un papa; non \u00e8 il modo di esprimersi che ci si aspetterebbe da un papa, specialmente neoeletto. Per dirla tutta, sembra lo stile di Mike Bongiorno, di un presentatore televisivo. Si vede che vuol piacere, ma che vuol piacere sopratutto ai non cattolici: vuole apparire moderno, disinvolto, aperto, dialogante e, soprattutto &#8211; che Dio ce ne scampi e liberi &#8211; tutt&#8217;altro che &quot;clericale&quot;. Dunque, non si rivolge ai cattolici in quanti cattolici, ma a tutti, cattolici compresi; i cattolici, peraltro, sono un \u00a0minoranza, sia nel mondo, sia nella societ\u00e0 occidentale secolarizzata: e questo \u00e8 il modo di parlare di chi punta ai grandi numeri, di chi vuole abbagliare le masse, non importa se sono cattoliche o no. Se questo modo di esprimersi potr\u00e0 dispiacere ai cattolici, tanto peggio per loro; se qualche cattolico si sentir\u00e0 un po&#8217; spaesato, un po&#8217; rattristato, un po&#8217; contrariato per non aver ricevuto un saluto pi\u00f9 specificamente cristiano, per esempio un <em>Sia lodato Ges\u00f9 Cristo<\/em>, o un <em>Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo<\/em>, pazienza. Non si pu\u00f2 fare la frittata senza rompere le uova. E la frittata che costui vuol fare, e lo ha mostrato fin da quel giorno, fin da quel discorso, \u00e8 l&#8217;instaurazione di una Nuova religione Mondiale, con tante stanze piacevoli e colorate, dove c&#8217;\u00e8 posto per tutti: dai giudei ai musulmani, dai luterani ai massoni, dai buddisti ai seguaci del New Age; tutti possono trovare quel che preferiscono, come al supermercato, e, sopratutto, sanno che non vi troveranno mai qualche <em>no<\/em>, qualche <em>non ti \u00e8 lecito fare cos\u00ec<\/em>, perch\u00e9 la teologia di Bergoglio, erede della cultura sessantottina, si direbbe costruita sul principio-base: <em>Proibito proibire<\/em>.<\/p>\n<p>Qualcuno potr\u00e0 obiettare che questa critica \u00e8 troppo severa, e che, dopotutto, con quei <em>buonasera<\/em>, <em>buonanotte e buon riposo<\/em>, il papa voleva semplicemente mettersi in sintonia con gli uomini d&#8217;oggi, con la cultura moderna, che \u00e8 laica, e dunque, per delicatezza, per rispetto delle altrui sensibilit\u00e0, non ha voluto presentarsi in maniera troppo &quot;cattolica&quot;, cio\u00e8 troppo identitaria. Rispondiamo che, s\u00ec, probabilmente questa \u00e8 stata proprio la filosofia sottesa a quei saluti: e che, nondimeno, si tratta di una filosofia assurda o peggio: assurda, se in buona fede, peggio che assurda, se cosciente delle sue reali implicazioni. Proviamo a riflettere. Ciascuno \u00e8 se stesso, e, per poter dialogare con gli altri, <em>deve<\/em> essere se stesso: altrimenti non sarebbe un dialogo, ma una osmosi. Dunque, cos\u00ec come un esperto di filatelia, a un convegno di appassionati, parler\u00e0 di francobolli, e si esprimer\u00e0 nel linguaggio proprio a quel particolare ambito; e come un ammiraglio, ad un congresso navale, parler\u00e0 di navi, e user\u00e0 il linguaggio dei marinai: allo steso modo il papa deve parlare da capo della Chiesa cattolica, e come tale deve presentarsi ai fedeli, dalla punta dei piedi alla radice dei capelli. Oppure qualcuno riesce a \u00a0immaginarsi un segretario del Partito comunista che non si rivolge da comunista ai suoi compagni, che cerca di non apparire troppo comunista, per delicatezza verso gli altri? O, per restare nell&#8217;ambito religioso, un rabbino che cerca di non sembrare troppo ebreo, o un imam che si sforza di sembrare non eccessivamente islamico, sempre per non dispiacere a quelli che islamici non sono? Evidentemente,mente, sarebbe una follia. Ma per Bergoglio questa follia \u00e8 la norma. Per lui, \u00e8 normale, giusto e doveroso presentarsi come se non fosse il capo della Chiesa cattolica, ma rivolgersi a tutti gli uomini, anche ai nemici di Cristo (ma lui fa finta che non ve ne sia uno al mondo: neppure i terroristi islamici che sgozzano i cristiani copti che rifiutano la conversione all&#8217;islam), come a una sola famiglia. Qui, evidentemente, c&#8217;\u00e8 un grosso travisamento dottrinale. \u00c8 vero, infatti, verissimo, che l&#8217;umanit\u00e0 forma una sola famiglia, perch\u00e9 ciascun essere umano \u00e8 figlio di Dio, amato immensamente dal Creatore; ma \u00e8 altrettanto vero che la venuta di Cristo sulla terra ha segnato un discrimine: da quel momento, l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a fare una scelta chiara e irrevocabile, o per Lui o contro di Lui. Eludere questo punto, significa tradire il Vangelo. Il cristiano ama e stima tutti gli altri esseri umani, ma non \u00e8 uno sciocco, n\u00e9 uno sprovveduto: sa che il male esiste; sa che esistono le persone che rifiutano l&#8217;amore di Dio e scelgono di porsi sotto la potest\u00e0 del diavolo; e sa che, in questa diuturna battaglia, che non avr\u00e0 fine se non quando i cieli e la terra passeranno, non tutti sono amici di Cristo, e non tutti, pertanto, possono essere trattati da amici della Chiesa. Che cosa penserebbero i musulmani, di un imam che si rivolgesse a tutti gli uomini del mondo, e mettesse in sordina la sua specifica identit\u00e0 islamica? Non penserebbero forse che costui \u00e8 un traditore? E non penserebbero la stessa cosa gli ebrei, davanti a un rabbino che si rivolgesse a tutta l&#8217;umanit\u00e0, che chiedesse scusa a tutti, ma che non parlasse mai delle cose essenziali della fede giudaica?<\/p>\n<p>La seconda cosa che colpisce, nel discorso del papa, \u00e8 il fatto che non vuol presentarsi come il papa, cio\u00e8 come il capo della Chiesa cattolica. Dice ripetutamente di essere il vescovo di Roma, e si riferisce anche al suo predecessore come al vescovo emerito di Roma. Si dir\u00e0 che l&#8217;una cosa implica l&#8217;altra: non \u00e8 vero. Il papa \u00e8 il papa perch\u00e9 \u00e8 il vescovo di Roma; ma il vescovo di Roma, in quanto vescovo di Roma, \u00e8 un vescovo cattolico, come ce ne sono a centinaia nel mondo. Perch\u00e9 sia papa, bisogna che si senta e si consideri tale; e, per sentirsi e per considerarsi tale, bisogna che il cattolicesimo, per lui, venga prima di tutto il resto. Bisogna che la Verit\u00e0, di cui la Chiesa cattolica si ritiene depositaria, prevalga su ogni altra considerazione, scrupolo o ritegno. Il che non avviene se il vescovo di Roma ha in mente, per prima cosa, l&#8217;umanit\u00e0 tutta: e non l&#8217;umanit\u00e0 come l&#8217;umanit\u00e0 che deve essere redenta, ma l&#8217;umanit\u00e0 che si sente a posto cos\u00ec com&#8217;\u00e8, nella pluralit\u00e0 delle opinioni e delle morali (relativismo), e che non bisogna offendere con quella &quot;solenne sciocchezza&quot; (sono le parole testuali del papa, pronunciate, qualche tempo dopo, nell&#8217;intervista a Eugenio Scalfari) che \u00e8 il proselitismo. Il papa Francesco, dunque, non vuol convertire nessuno: questa \u00e8 la sua idea, tutta laica, anzi laicista, del &quot;rispetto&quot;: per lui, rispettare chi \u00e8 nell&#8217;errore, significa lasciarlo nel suo errore, e dirgli che non \u00e8 nell&#8217;errore, ma che \u00e8 nella verit\u00e0, quanto lo \u00e8 un cristiano. Dunque: per il papa, non si deve fare apostolato, non si deve predicare il Vangelo: ma \u00e8 ancora papa, un papa che ragiona, parla e agisce in questo modo? Inoltre, per papa Francesco, il papa deve pensare prima all&#8217;&quot;umanit\u00e0&quot;, concepita in senso laico, e poi, forse, anche ai cattolici; a patto che si tratti di cattolici che non amano troppo chiamarsi cattolici, essere riconosciuti come cattolici, insomma di cattolici che abbiano, come lui, un certo fastidio per il cattolicesimo e per ci\u00f2 che \u00e8 specificamente cattolico. Non a caso il modello del prete cattolico, per lui, \u00e8 don\u00a0Lorenzo Milani: gli piacciono i preti che hanno sempre contestato la Chiesa cattolica, che non hanno esitato ad accusarla, a criticarla, a sferzarla, ma non perch\u00e9 non fosse <em>abbastanza<\/em> cattolica, ma perch\u00e9 lo era &quot;troppo&quot;. Insomma: egli \u00e8 il solo capo di una religione mondiale che non si senta fiero di essere quel che \u00e8, il capo della Chiesa cattolica, ma che preferisca considerarsi un uomo fra gli uomini, fatta salva la precisazione &quot;di buona volont\u00e0&quot; .<\/p>\n<p><em>Adesso dar\u00f2 la benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0<\/em>. Come avrebbe poi fatto in continuazione, qui il papa si serve di una bella immagine evangelica per dire il contrario del Vangelo. Nel Vangelo di Luca, gli Angeli festanti per la nascita di Cristo, cantano in coro: <em>Gloria a Dio nell&#8217;alto dei Cieli, e pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0<\/em>. Ma Bergoglio ha soppresso il primo concetto, <em>gloria a Dio nell&#8217;alto dei Cieli<\/em>; ha lasciato solo il secondo; e, cos\u00ec, ha trasformato il cristianesimo in una melensa formuletta moraleggiante, che pu\u00f2 andar bene per tutte le religioni e anche per chi non ha religione e odia la religione, specialmente la religione di Ges\u00f9 Cristo. Egli ha snaturato il senso del messaggio evangelico: gli uomini di buona volont\u00e0, ai quali si rivolge, possono anche essere uomini di cattiva volont\u00e0, visto che manca il criterio per distinguerli, che \u00e8 il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Siamo in presenza di un linguaggio che, a questo punto, suona terribilmente generico, o, peggio, ambiguo: infatti, se tutte le verit\u00e0 si equivalgono, cosa impedisce a un ateo, a un massone, a un nemico della Chiesa, a un terrorista islamico, di quelli che vanno in giro a uccidere, decapitare, bruciare vivi i cristiani, di considerarsi delle persone di buona volont\u00e0?<\/p>\n<p>La terza cosa che colpisce \u00e8 che il papa Francesco, prima di dare la sua benedizione al &quot;popolo&quot; (non ai cattolici, si badi bene), chiede al popolo di pregare il Signore (quale? Ges\u00f9 Cristo non viene nominato), affinch\u00e9 lo benedica: come dire che chiede l&#8217;investitura popolare, l&#8217;investitura dal basso. In altre parole: egli ritiene che la sua benedizione sar\u00e0 efficace solo dopo che il &quot;popolo&quot; avr\u00e0 chiesto a Dio di benedirlo e, cos\u00ec, di legittimarlo. Ma questa non \u00e8 una palese inversione dei termini? Vi immaginate un fedele che, dopo la santa Messa, si aspetta di ricevere la benedizione del sacerdote, ma si sente dire: <em>Prima che vi benedica, pregate il Signore perch\u00e9 benedica me: poi ve la dar\u00f2<\/em>? Ma se il papa \u00e8 stato legittimamente eletto dal conclave dei cardinali, lo Spirito Santo ha gi\u00e0 legittimato la sua elezione: non \u00e8 al popolo che deve chiedere una benedizione indiretta. Al popolo pu\u00f2 domandare che preghi per lui, questo s\u00ec, per essere sempre all&#8217;altezza del suo alto ufficio: ma non pu\u00f2 chiedere al popolo che preghi Dio di benedirlo, perch\u00e9 lo ha gi\u00e0 benedetto, facendolo eleggere.<\/p>../../../../n_3Cp>E non si tratta &quot;semplicemente&quot; di demagogia, come un re costituzionale che chieda l&#8217;acclamazione del popolo; qui c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro: c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 d&#8217;insinuare l&#8217;idea che \u00e8 l&#8217;uomo, in ultima analisi, l&#8217;artefice del proprio destino, che \u00e8 l&#8217;uomo a fare tutto, e a rendere se stesso degno di essere sacerdote, o papa, o vescovo. C&#8217;\u00e8, in controluce, l&#8217;auto-legittimazione e l&#8217;auto-glorificazione dell&#8217;uomo. E se qualcuno pensasse che questo subdolo disdegno non \u00e8 riscontrabile nelle poche, semplici parole del papa in quel 13 marzo 2013, gli domandiamo di rileggersi meglio quella stranissima formula ellittica, da lui adoperata prima d&#8217;impartire la benedizione, e di metterla in relazione con tutto quel che il papa Francesco ha fatto e detto nei quattro anni successivi, fino ad oggi, e che continua, imperterrito, a fare. Per esempio: \u00e8 normale che un papa, appena eletto, e in circostanze cos\u00ec drammatiche (non lo si dimentichi mai!), cio\u00e8 dopo le repentine e scioccanti &quot;dimissioni&quot; del suo predecessore, non pronunci \u00a0neppure il nome di Ges\u00f9 Cristo, nel suo discorso di saluto? E che senso ha &quot;benedire&quot;, per un sacerdote cattolico, se egli non benedice nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? Di quale religione stiamo parlando? E stiamo parlando ancora di una religione? Oppure stiamo parlando delle prove generali per la Nuova Religione Mondiale, che dovr\u00e0 essere, in buona sostanza, la religione dell&#8217;Uomo, con Bergoglio quale segretario generale?<\/p>\n<p>Forse, la parola chiave si trova proprio in questo breve discorso di saluto, l\u00e0 dove il papa dice: <em>Preghiamo per tutto il mondo, perch\u00e9 ci sia una grande fratellanza.<\/em> Sar\u00e0 una coincidenza, ma di coincidenze sospette ce ne sono decisamente troppe, in questo pontificato: pare proprio una formula tipicamente massonica, La Grande Fratellanza Universale! Non fa venire subito in mente la Grande Fraternit\u00e0 Universale, fondata da Serge Raynaud de la Ferri\u00e9re, a Caracas, nel 1948, e basata su un sincretismo che comprende elementi di Yoga, di astrologia e tantrismo?<\/p>\n<p>Di nuovo: dobbiamo considerare come una cosa normale il fatto che un papa parli di grande fratellanza, senza specificare affatto che egli allude alla grande fratellanza nel nome di Ges\u00f9 Cristo, Signore del mondo e Redentore degli uomini?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era la sera di mercoled\u00ec, 13 marzo 2013 quando Jorge Mario Bergoglio, che era stato appena eletto papa e aveva scelto per s\u00e9 il nome di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[216],"class_list":["post-23614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}