{"id":23594,"date":"2012-11-05T10:17:00","date_gmt":"2012-11-05T10:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/11\/05\/il-borneo-le-zanzare-il-ddt-una-lezione-di-ecologia-pratica\/"},"modified":"2012-11-05T10:17:00","modified_gmt":"2012-11-05T10:17:00","slug":"il-borneo-le-zanzare-il-ddt-una-lezione-di-ecologia-pratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/11\/05\/il-borneo-le-zanzare-il-ddt-una-lezione-di-ecologia-pratica\/","title":{"rendered":"Il Borneo, le zanzare, il DDT: una lezione di ecologia pratica"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei danni pi\u00f9 gravi che ha introdotto nella cultura occidentale la cosiddetta Rivoluzione scientifica del XVII secolo \u00e8 stato, senza dubbio, l&#8217;approccio riduzionista al mondo della natura, concepita non pi\u00f9 in termini finalisti, ma meccanicisti: perch\u00e9 una macchina si pu\u00f2 smontare e rimontare a piacere, anzi, lo si deve fare, se non si vuole perderne il controllo: e cos\u00ec ci si \u00e8 regolati nei confronti della natura, e ancora non ci si \u00e8 fermati.<\/p>\n<p>Meccanicismo vuol dire che la natura, ridotta a &quot;res nullius&quot; a disposizione del primo che la prenda, del primo che vi pianti un cartello di propriet\u00e0 (cosa che faceva inorridire, ad esempio, i Pellirossa dell&#8217;America Settentrionale, nei loro primi rapporti con l&#8217;uomo bianco), altro non \u00e8 che un gigantesco deposito di materie prime da saccheggiare e una altrettanti gigantesca discarica a cielo aperto per lo smaltimento dei prodotti di rifiuto; e le creature viventi non umane altro non sono che la cartesiana &quot;res extensa&quot;, corpi da sfruttare sino al limite estremo: cio\u00e8 fino all&#8217;estinzione delle specie non giudicate utili, e fino alla totale manipolazione (oggi, fino alla clonazione e alla modifica del patrimonio genetico) per quelle ritenute utili.<\/p>\n<p>Il tutto senza limiti n\u00e9 fine e nemmeno speranza di posa, stante la funesta dottrina del Progresso illimitato introdotta dall&#8217;Illuminismo e ormai talmente radicatasi nella nostra mentalit\u00e0, da apparire come del tutto logica e auto-evidente, a dispetto della sua palese assurdit\u00e0: come si pu\u00f2 pensare ad un Progresso illimitato, cio\u00e8 in continua espansione (sempre pi\u00f9 industrie, sempre pi\u00f9 merci, sempre pi\u00f9 consumi, sempre pi\u00f9 benessere, sempre pi\u00f9 popolazione), in un pianeta dalle risorse limitate?<\/p>\n<p>E riduzionismo vuol dire che su questa grande macchina della natura, scritta &#8212; dice Galilei, con la sua caratteristica modestia &#8211; in caratteri matematici, e che solo pochi eletti scienziati sanno leggere, si pu\u00f2 intervenire a livello locale, secondo il proprio progetto utilitario, senza minimamente preoccuparsi di quello che pu\u00f2 succedere nell&#8217;ambiente, vicino o lontano, come conseguenza dell&#8217;azione effettuata. Una macchina \u00e8 solo una macchina; e, quando \u00e8 stato sostituito un pezzo difettoso, non c&#8217;\u00e8 altro di cui preoccuparsi. Il meccanico si preoccupa forse di come potrebbero reagire alla sostituzione gli altri pezzi della macchina?<\/p>\n<p>Solo che, dopo tutto, la natura, forse, non \u00e8 una macchina; \u00e8 qualcosa di molto pi\u00f9 complesso; forse \u00e8 qualcosa di simile a un organismo vivente, e, in ogni caso, comprende la vita di milioni e milioni di organismi, tutti legati fra loro da rapporti di reciproca necessit\u00e0 e, quindi, accomunati da un unico destino. Inutile dire che, fra le tante specie viventi, ce n&#8217;\u00e8 anche una chiamata &quot;uomo&quot;, la quale tuttavia, curiosamente, si comporta come se della natura non facesse parte e come se potesse dissociare il proprio destino da quello di tutte le altre, con le quali condivide il non trascurabile dettaglio di abitare il pianeta Terra.<\/p>\n<p>Ora, come abbiamo visto, gli uragani arrivano a spazzare le coste del Nord America fino alla latitudine di New York; eppure, gli uragani nascono nei mari tropicali, e, se pure giungono a lambire le medie latitudini, dovrebbero perdere gran parte della loro potenzialit\u00e0 distruttiva. Questo, secondo l&#8217;andamento naturale delle cose; ma, quando il nostro modello di sviluppo inquinava irreparabilmente l&#8217;atmosfera, non avevamo previsto che l&#8217;effetto serra, determinato appunto dall&#8217;inquinamento atmosferico, avrebbe causato una modificazione climatica e &quot;tropicalizzato&quot; le acque e le terre poste alle medie latitudini, cio\u00e8 nella fascia temperata. Ora lo vediamo, ma solo perch\u00e9 i catastrofici effetti di tale cambiamento si ritorcono contro di noi.<\/p>\n<p>Un buon esempio di quel che si deve intendere per &quot;riduzionismo&quot; \u00e8 l&#8217;uso che si \u00e8 fatto, e che ancora si continua a fare, dei prodotti chimici allo scopo di eliminare le piante e gli insetti parassiti, oltre che per concimare artificialmente i campi e per ottenere piante e animali pi\u00f9 grandi, raccolti pi\u00f9 abbondanti e, quindi, maggiori profitti economici; e, in particolare, l&#8217;uso che si \u00e8 fatto del DDT, allo scopo di eliminare le zanzare e altri insetti giudicati nocivi.<\/p>\n<p>Ma &quot;nocivi&quot; per chi? Per l&#8217;uomo? Certamente la zanzara, in modo particolare la zanzare anofele, si pu\u00f2 considerare una specie nociva per l&#8217;uomo; ma la sua esistenza non riguarda solamente l&#8217;uomo, bens\u00ec anche altre specie viventi; senza contare che le zanzare, antiche milioni di anni, sono, come tutti gli altri insetti, animali estremamente resistenti e coriacei da eliminare. Se scompaiono sul momento, ricompaiono poi in forme pi\u00f9 robuste, praticamente immunizzate contro gli agenti insetticidi; e la stessa cosa \u00e8 stata osservata per le altre specie che sono state prese a bersaglio di campagne di disinfestazione chimica, come i ratti. Oltre a ci\u00f2, succede che tali campagne spazzino via non solo la specie che \u00e8 stata individuata come nociva e meritevole di distruzione, ma anche altre specie, che non hanno altra colpa se non quella di far parte del medesimo ambiente e della stessa catena alimentare di quella votata alla distruzione; e le conseguenze, sul medio e lungo periodo, possono essere gravissime e pressoch\u00e9 incontrollabili.<\/p>\n<p>Possono venire distrutte specie utili insieme a quelle dannose, perch\u00e9 un agente chimico concepito per la distruzione della vita non guarda in faccia a nessuno; inoltre i veleni cos\u00ec immessi nell&#8217;aria, nella terra e nell&#8217;acqua, infettano l&#8217;ambiente e finiscono per inquinare anche l&#8217;organismo degli esseri umani, che si nutrono di piante e animali presenti in quel determinato ambiente, e che si dissetano e si lavano utilizzando quelle sorgenti e quelle falde acquifere.<\/p>\n<p>Un caso emblematico e clamoroso di tale effetto domino \u00e8 offerto dalla campagna contro le zanzare lanciata oltre cinquant&#8217;anni fa nell&#8217;isola del Borneo, nell&#8217;Arcipelago indo-malese, da parte niente meno che della Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0: perch\u00e9 i grandi organismi economici e culturali sovranazionali sono anch&#8217;essi profondamente permeati di cultura scientista, meccanicista e riduzionista e non mostrano maggiore saggezza, nei confronti della natura e dell&#8217;ambiente, di quanta ne mostrino abitualmente dei soggetti privati unicamente dediti alla ricerca del profitto, come le grandi compagnie commerciali o i grandi complessi industriali, o di quanta ne mostri il piccolo agricoltore brasiliano che, cronicamente affamato di terra da coltivare, brucia in modo indiscriminato lembi di foresta amazzonica per dissodare pochi acri di terreno, i quali, nel giro di alcuni anni, si inaridiranno e diventeranno una steppa desertica.<\/p>\n<p>Hanno scritto Adele Bianchi e Parisio Di Giovanni nella loro \u00abBiblioteca di scienze sociali\u00bb (Torino, Paravaia, 2000, vol. 3, \u00abPopolazione e ambiente\u00bb, pp. 52-53):<\/p>\n<p>\u00abIl via alla svolta ecologica, alla rivoluzione intellettuale che ha portato in primo piano i problemi ambientali, stato dato da &quot;Primavera silenziosa&quot;, un libro del 1962, scritto dalla biologa Rachel Carson. In breve tempo negli Stati Uniti si pass\u00f2 dall&#8217;ignoranza delle questioni ambientali e dal disinteresse a una serie di iniziative spontanee e istituzionali.<\/p>\n<p>Nel 1962, quando &quot;Primavera silenziosa&quot; venne pubblicato per la prima volta, &#8211; scrive Al Gore, vice-presidente dell&#8217;amministrazione Clinton &#8212; la parola &quot;ambiente&quot; non faceva parte del vocabolario politico. In poche citt\u00e0, in particolare Los Angeles, lo smog era diventato fonte di preoccupazione pi\u00f9 per la visibilit\u00e0 che per la minaccia alla salute pubblica.<\/p>\n<p>&quot;Primavera silenziosa&quot; \u00e8 un atto di accusa contro il DDT ed altri pesticidi, scritto con partecipazione, ma documentato e sereno. L&#8217;autrice sostiene che i pesticidi sono poco efficaci, perch\u00e9 gli insetti col tempo diventano resistenti, mentre sono dannosi per l&#8217;uomo (favorendo tra l&#8217;altro l&#8217;insorgenza di cancri) e per altri viventi e causano squilibri negli ecosistemi. Quando il libro usc\u00ec, la voce di una studiosa isolata si levava non solo contro le grandi industrie chimiche, ma anche contro una pratica e una tradizione consolidate: le campagne di disinfestazione venivano condotte persino dall&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0) e l&#8217;inventore del DDT era stato insignito del premio Nobel (e a ragione, visto che il DDT aveva permesso di sconfiggere malattie endemiche come la malaria). La risonanza dello pera per\u00f2 fu tale che ben presto governi e organismi internazionali riconsiderarono l&#8217;uso di pesticidi. Negli Stati Uniti fu istituita una commissione di studio che convalid\u00f2 le tesi di Carson.<\/p>\n<p>Qualche anno prima che uscisse &quot;Primavera silenziosa&quot;, si erano avute avvisaglie dei danni che pu\u00f2 provocare un pesticida turbando l&#8217;equilibrio di un ecosistema. Nel 1955 l&#8217;OMS intraprese una campagna di disinfestazione del Borneo, una delle isole maggiori dell&#8217;Indonesia, per combattere la malaria, la cui incidenza era altissima (colpiva quasi il 90% della popolazione). Fu usato il DDT e la campagna ebbe successo, liberando l&#8217;isola dalla malaria. Dopo qualche tempo per\u00f2 nacquero inconvenienti. Scomparvero i gatti e dilagar noi topi, portatori di malattie come il tifo e la peste dei roditori. Inoltre nei villaggi crollarono diversi tetti di capanne. Questi inconvenienti erano il risultato di un&#8217;alterazione dell&#8217;ecosistema dell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Il DDT, intervenendo nelle catene alimentari, aveva favorito alcune specie di viventi e ne aveva distrutto altre. I gatti erano morti perch\u00e9 si nutrivano di lucertole, che a loro volta si nutrivano di insetti: il DDT penetrato negli insetti aveva finito per avvelenare anche i gatti. La popolazione dei tipi era cresciuta, perch\u00e9 questi animali, per le loro abitudini nutritizie., non erano esposti al rischio di avvelenamento e perch\u00e9 erano venuti meni i loro predatori abituali. I tetti erano crollati perch\u00e9 erano fatti dio fogliame. Il DDT aveva ucciso, oltre alle zanzare bersaglio della disinfestazione, le vespe, predatori abituali dei bruchi, che si nutrivano di foglie. L&#8217;aumento della popolazione dei bruchi aveva determinato il crollo dei tetti.<\/p>\n<p>La situazione venne sanata ripopolando l&#8217;isola di gatti e ricostruendo i tetti crollati. Tuttavia l&#8217;ecosistema era stato turbato e occorsero decenni per un ritorno alla normalit\u00e0. L&#8217;assalto dei topi e dei bruchi erano timidi segnali di quella che Carson nel suo libro chiama &quot;rivolta della natura&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 accaduto nel Borneo, per la campagna internazionale contro le zanzare, \u00e8 accaduto e continua ad accadere in ogni angolo del nostro pianeta, con modalit\u00e0 sostanzialmente simili, e con l&#8217;unica differenza che la cultura scientifica, oggi, in teoria ha compreso l&#8217;errore fondamentale del riduzionismo e ha fatto proprie le acquisizioni di una visione olistica della natura, nondimeno le politiche di devastazione dell&#8217;ambiente continuano come se niente fosse, portandoci ogni giorno un poco pi\u00f9 vicini all&#8217;orlo del baratro.<\/p>\n<p>Talvolta gli effetti collaterali degli agenti chimici si sono manifestati in maniera drammatica direttamente nei confronti degli esseri umani: cos\u00ec \u00e8 stato per la somministrazione del talidomide alle donne incinte, negli anni Cinquanta e Sessanta, sostanza che ha provocato la nascita di innumerevoli bambini con gravissime malformazioni agli arti; perch\u00e9 la medicina rientra in pieno nel paradigma scientista, materialista e riduzionista e il corpo umano \u00e8 divenuto, certo al di l\u00e0 delle intenzioni degli scienziati, il laboratorio sperimentale involontario ove praticare ogni sorta di manipolazioni a base di sostanze chimiche e di pratiche altamente invasive.<\/p>\n<p>Ogni cultura esprime il livello di rispetto per l&#8217;ambiente, e per lo stesso essere umano, che la sua consapevolezza ha raggiunto: solo una cultura olistica, che veda e riconosca il legame necessario esistente fra tutti gli enti della natura, sia di natura materiale che spirituale &#8211; aspetto, quest&#8217;ultimo, particolarmente ostico al paradigma scientista oggi imperante -, pu\u00f2 evitare che si verifichino situazioni incontrollabili e drammatiche, come quella dovuta alla campagna contro le zanzare del Borneo o come l&#8217;impiego del talidomide sulle donne incinte, prodotto che sembrava ideale per combattere la nausea e per facilitare la gravidanza (era stato sperimentato per tre anni, dalla ditta tedesca Cheemie Gr\u00fcnenthal, sugli animali, e successivamente distribuito in una cinquantina di Paesi).<\/p>\n<p>Urge, dunque, un profondo ripensamento: della scienza, dello sviluppo economico, dell&#8217;idea di Progresso illimitato, dello stesso ruolo dell&#8217;uomo nell&#8217;ambito della natura. La filosofia della manipolazione deve cedere il passo ad una filosofia pi\u00f9 rispettosa, pi\u00f9 lungimirante, pi\u00f9 pacifica nei confronti degli altri enti e nei confronti dell&#8217;ambiente, oltre che dell&#8217;uomo stesso: perch\u00e9 l&#8217;uomo, anche se non sempre se ne rende conto, \u00e8, in realt\u00e0, la prima vittima del suo atteggiamento sbagliato, della sua presunzione, della sua arroganza nei confronti del pianeta ospitale in cui dimora, e che gli offre tutto il necessario per vivere.<\/p>\n<p>Senza tale ripensamento, coraggioso e radicale, non ci sar\u00e0 alcun futuro per le nuove generazioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei danni pi\u00f9 gravi che ha introdotto nella cultura occidentale la cosiddetta Rivoluzione scientifica del XVII secolo \u00e8 stato, senza dubbio, l&#8217;approccio riduzionista al mondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[92],"class_list":["post-23594","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-zoologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-zoologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23594\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30135"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}