{"id":23554,"date":"2017-04-17T09:35:00","date_gmt":"2017-04-17T09:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/17\/la-bestemmia-di-pasqua-di-papa-francesco\/"},"modified":"2017-04-17T09:35:00","modified_gmt":"2017-04-17T09:35:00","slug":"la-bestemmia-di-pasqua-di-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/17\/la-bestemmia-di-pasqua-di-papa-francesco\/","title":{"rendered":"La bestemmia di Pasqua di papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p><em>Dacci oggi la tua bestemmia quotidiana<\/em>, potremmo dire di papa Francesco. E cos\u00ec neanche oggi, il giorno della santa Pasqua 2017, il sommo pontefice ha voluto smentirsi: nemmeno oggi ha voluto risparmiarci la sua bestemmia quotidiana.<\/p>\n<p>Speravamo che lo spettacolo della lavanda dei piedi, diventato ormai la saga della falsa modestia di questo pontefice, con tanto di bacio che nemmeno Ges\u00f9 Cristo ha dato ai suoi apostoli (ma lui lo ha fatto, e non per gli apostoli, ma per i detenuti, gli stranieri, i musulmani e le musulmane), potesse bastare; ci pareva che bastasse e avanzasse lo sguardo eloquente con cui il papa ha cercato la telecamera, per essere ben certo di venire inquadrato a puntino, mentre si prostrava ad asciugare e baciare i piedi, lui che non si prostra e non s&#8217;inginocchia mai, specialmente davanti al Corpo del Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>E invece no. Questo papa che \u00e8 capace di parlare per tre quarti d&#8217;ora senza mai nominare n\u00e9 Dio, n\u00e9 Ges\u00f9 Cristo; questo papa che le universit\u00e0 statali si contendono affinch\u00e9 parli di tutto, mentre a Benedetto XVI fu impedito di tenere una sola lezione teologica alla Sapienza; questo papa che non parla mai del peccato, del giudizio, del&#8217;inferno e del paradiso, che non parla mai della grazia, dell&#8217;anima e della vita eterna, ha battuto di nuovo su uno dei suoi temi preferiti, su cui gi\u00e0 numerose altre volte aveva dato scandalo ai fedeli. Ha detto esplicitamente che non esiste una risposta alla domanda sul perch\u00e9 delle sofferenza e ha aggiunto, per buona misura, che il Padre ha fatto cos\u00ec anche con Ges\u00f9, ha trattato anche Lui a quel modo: intendendo dire che ha permesso la sua sofferenza, senza che se comprendesse la ragione. Ora, un papa che dice che nessuno sa perch\u00e9 esista la sofferenza, \u00e8 eretico; ma un papa che dice che Dio ha lasciato soffrire suo Figlio in modo incomprensibile, \u00e8 blasfemo.<\/p>\n<p>Certo che nessuno sa spiegare, <em>con ragioni puramente umane<\/em>, perch\u00e9 esista la sofferenza; ma non \u00e8 affatto vero che il cristiano non abbia un risposta: e la risposta \u00e8 Cristo. Dunque, l&#8217;Incarnazione, la Passione e la Morte di Cristo, e poi la sua Resurrezione, sono la risposta. Una risposta pratica, non teorica: perch\u00e9 il Vangelo non si rivolge ai filosofi, ma a tutti gli uomini di buona volont\u00e0. Ges\u00f9 ha scelto la sofferenza e la morte perch\u00e9 solo cos\u00ec poteva portare a termine la sua missione redentrice nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0. E noi lo sappiamo, eccome, perch\u00e9 Dio ha permesso la sofferenza di suo Figlio: perch\u00e9 quella Redenzione fosse possibile. E non solo l&#8217;ha permessa, ma l&#8217;ha voluta: non senza la volont\u00e0 del Padre il Figlio si \u00e8 incarnato. Non si tratta di tre dei, ma di un unico Dio in tre Persone: pertanto, il Dio che \u00e8 stato tradito e abbandonato dai suoi discepoli, che \u00e8 stato processato e condannato a morte, che ha sofferto sotto le frustate, che \u00e8 stato incoronato di spine, che \u00e8 stato crocifisso, e poi trafitto al costato con la lancia, \u00e8 lo stesso Dio che ha liberamente scelto di offrirsi e di donarsi agli uomini, le sue creature, incarnandosi nel seno di sua madre, Maria Vergine. Questa \u00e8 la risposta: qualunque bambino di terza elementare, dopo due lezioni di catechismo, lo sa. Il papa Francesco non lo sa? Un tempo i gesuiti erano famosi per essere un ordine religioso molto colto, un ordine che ha fatto della cultura la sua arma per la diffusione della fede. Ora il papa gesuita ha deciso di mettere la sua crassa, inconcepibile ignoranza teologica al servizio dell&#8217;incredulit\u00e0 di quanti lo ascoltano? Perch\u00e9 le sue affermazioni possono piacere solo a Eugenio Scalfari e a Emma Bonino; ma ai fedeli cattolici non possono che dare scandalo. E se nessuno lo dice, se i giornalisti tacciono, se i teologi girano la testa dall&#8217;altra parte, quando egli dice simili spropositi, simili enormit\u00e0, simili bestemmie, bene, tanto peggio per loro, se la vedranno con la loro coscienza, e soprattutto con Dio: noi non possiamo tacere, non possiamo fingere che non sia successo nulla. La cosa \u00e8 di una gravit\u00e0 che non ammette timidezze e connivenze. E sappiamo bene che dire ci\u00f2 del papa \u00e8 motivo di scandalo; lo sappiamo e ne siamo addolorato: ma tacere sarebbe motivo di scandalo ancor pi\u00f9 grave e, forse, di danno irreparabile per le anime.<\/p>\n<p>Mai nessun papa, nei duemila anni di storia della Chiesa, aveva parlato come papa Francesco; mai nessuno aveva adoperato delle espressioni come le sue, cos\u00ec rozze, cos\u00ec brutali, cos\u00ec assurde: come quando ha detto, testualmente: <em>Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo, si \u00e8 fatto brutto, che fa schifo<\/em>&#8230; No, non \u00e8, non pu\u00f2 essere solo rozzezza, non pu\u00f2 essere solo ignoranza: bench\u00e9 l&#8217;una e l&#8217;altra debbano certamente giocare la loro parte, in questo papa sudamericano che \u00e8 venuto a Roma senza alcuna umilt\u00e0, senza alcun rispetto, senza alcun timore nei confronti della cultura millenaria della Chiesa cattolica, nata in Italia (e nei Paesi mediterranei caduti poi in potere dell&#8217;islam), sviluppatasi in Europa, e giunta al di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico quando gi\u00e0 aveva quindici secoli di storia sulle spalle. Di storia e di teologia; di storia e di arte; di storia e di letteratura. Quando gi\u00e0 aveva dato al mondo le opere e gli esempi straordinari di sant&#8217;Agostino e di san Benedetto, di san Francesco e di san Tommaso d&#8217;Aquino, e la <em>Divina Commedia<\/em>, e la basilica di San Pietro. Ma no, non pu\u00f2 essere solo l&#8217;arroganza e la presunzione di un papa venuto dalla &quot;fine del mondo&quot; a spiegare simili aberrazioni, un tale bombardamento quotidiano di frasi che suonerebbero intollerabili sulle labbra di un qualsiasi sacerdote, non diciamo del papa: sulle labbra dell&#8217;ultimo parroco dell&#8217;ultimo paesino di provincia. Un sacerdote che parlasse cos\u00ec, come parla lui, susciterebbe lo sgomento e l&#8217;amarezza dei fedeli; certamente qualcuno si rivolgerebbe al vescovo locale, gli chiederebbe d&#8217;intervenire: e non \u00e8 affatto scontato che costui potrebbe rimanere al suo posto, e ripetere tali enormit\u00e0, senza mai darsi il minimo pensiero dell&#8217;effetto che provocano.<\/p>\n<p>Ecco: non \u00e8 possibile che papa Francesco non sia conscio, perfettamente conscio, dell&#8217;effetto che provocano le sue parole. E anche se molti, anche se la maggioranza dei cattolici tacciono, le sue parole cattive, sbagliate, fuorvianti, giungono tutte al bersaglio: seminano il disorientamento, fanno vacillare la fede nelle anime, allontanano le pecorelle dall&#8217;ovile della Chiesa. Noi ne conosciamo personalmente parecchie le quali, confuse e inorridite, se ne sono andate o se ne stanno andando. E non \u00e8 possibile che il papa non lo sappia; non \u00e8 possibile che, dopo aver fatto simili affermazioni, dopo aver dato un cos\u00ec grave scandalo, se lui stesso non se ne rende conto, almeno i suoi collaboratori non gli facciamo presente la necessit\u00e0 che smetta di parlare a braccio, improvvisando, che si faccia preparare dei testi scritti, quando parla in pubblico, quando tiene una omelia, e che vi si attenga. Se nessuno lo fa, se nessuno gli dice nulla, allora vuol dire che, oltre ad essersi circondato di servi, si \u00e8 pure circondato di complici. Perch\u00e9 quello che stanno facendo costoro \u00e8 un complotto contro la santa Chiesa, un attentato alla sua integrit\u00e0. Allorch\u00e9 la Chiesa avesse perso l&#8217;integrit\u00e0 liturgica, pastorale, dottrinale, avrebbe perso anche se stessa: non sarebbe pi\u00f9 la Sposa di Cristo, ma una miserabile prostituta che si spaccia per lei, senza esserlo. Per questo siamo propensi a ritenere che, dietro le continue affermazioni raccapriccianti di papa Francesco, ci sia tutt&#8217;altro che il caso; ci sia una ben precisa strategia, studiata quasi al millimetro; un piano di sovversione e di auto-delegittimazione metodico e sistematico.<\/p>\n<p>Le cose che dice il papa non sono quasi mai false; sono per\u00f2 incomplete. Pur non mentendo, egli, con il dire solo una parte della verit\u00e0 cattolica, induce le anime in errore: d\u00e0 loro l&#8217;impressione che tutto quel che credevano di sapere sia sbagliato, sia presuntuoso, non abbia pi\u00f9 valore. Oh, \u00e8 molto furbo, quest&#8217;uomo. Sa bene come fare per dare continuamente scandalo, ma coprendosi le spalle nei confronti di un&#8217;aperta accusa di eresia e apostasia. Per esempio: non \u00e8 sbagliato dire che noi non abbiamo la risposta alla drammatica domanda di senso che ci rivolge colui che soffre; ma \u00e8 sbagliato non aggiungere e precisare che non abbiamo la risposta <em>umana<\/em>, mentre abbiamo, se non la risposta, l&#8217;equivalente della risposta, sul piano della vita divina: cio\u00e8 l&#8217;esempio luminoso e salvifico della Croce di Cristo. Un altro esempio: non \u00e8 sbagliato affermare che Dio non \u00e8 cattolico; ma \u00e8 sbagliato non aggiungere e precisare che il cattolicesimo \u00e8 il custode del Vangelo, e che il Vangelo \u00e8 <em>l&#8217;unica<\/em> strada per giungere a Dio: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>, dice Ges\u00f9 di se stesso. Il fatto \u00e8 che il papa non ci crede: non crede che sia l&#8217;unica strada per giungere a Dio. Perch\u00e9 il Vangelo, lui, lo legge come i luterani: alla sua maniera, e non in conformit\u00e0 con il Magistero e con la Tradizione cattolica. La Tradizione cattolica, per lui, \u00e8 solo una tradizione, con la minuscola: \u00e8 una cosa umana, e che, come tale, va riveduta, se non addirittura azzerata. Vuol fare pulizia, lui: somiglia a una improvvida massaia che, per far pulizia in un vecchio edificio, getta nel fuoco dei manoscritti di valore inestimabile, e nel bidone della spazzatura delle opere preziose di porcellana, dei quadri d&#8217;autore, dei gioielli di oreficeria e argenteria. Quel che le importa, \u00e8 rivoltare i materassi, far volare gli stracci, cacciar fuori la polvere: vuol tirare a specchio le stanze. Di quel che esse contengono, e di cui non comprende il valore, n\u00e9 il significato, non le importa assolutamente nulla.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si sta comportando papa Francesco. La sua non \u00e8 solo rozzezza, non \u00e8 solo ignoranza: \u00e8 anche la superbia incosciente di colui che non comprende e non apprezza il significato delle cose preziose, di secoli e secoli di teologia, di liturgia, di pastorale cattoliche. Prende lo &quot;spirito&quot; del Vaticano II e la brandisce come una clava, menando colpi selvaggi, all&#8217;impazzata: vuole passare alla storia come il primo papa che, finalmente, ha preso sul serio lo &quot;spirito&quot; (con la minuscola) del Concilio, e l&#8217;ha realizzato, portandolo sino in fondo ed eliminando le ultime &quot;resistenze&quot;, cio\u00e8 quel poco che di realmente cattolico ancora sopravviveva nella Chiesa, all&#8217;alba del terzo millennio. S\u00ec, diciamolo chiaro; a lui il cattolicesimo non piace, e i cattolici gli danno fastidio. Li sopporta, ma sempre pi\u00f9 fatica; li vede con una crescente impazienza, con una crescente irritazione: sono colpevoli di non aver penetrato, come lui, il &quot;vero&quot; messaggio del Vangelo. Lo infastidiscono e lo irritano specialmente se ostacolano il suo bellissimo &quot;dialogo&quot; con le altre religioni e con le altre culture. Per questo non ha mai speso una parola in favore di Asia Bibi, la sventurata madre pakistana che langue in prigione, in attesa dell&#8217;esecuzione capitale, per la sola colpa di essere cattolica: non vuole guastarsi la bella amicizia con i &quot;fratelli&quot; islamici. E per questo si accinge a scaricare definitivamente i veri cattolici cinesi, quelli che con immensi pericoli e sacrifici hanno conservato viva la vera Chiesa cattolica in Cina, pregando e riunendosi nelle catacombe, come facevano i primi cristiani ai tempi dell&#8217;Impero romano, e si appresta a dare la sua approvazione alla cosiddetta chiesa nazionale, formata da quei cinesi che si sono piegati alle imposizioni di quel regime: perch\u00e9 vuole stabilire cordiali relazioni con il governo di Pechino. Ma delle anime in pericolo, dei cattolici fisicamente in pericolo, non gliene importa nulla. E non si dia che agisce cos\u00ec per evitare pericoli peggiori: quale pericolo peggiore pu\u00f2 esservi, per un cattolico, che quello di perdere l&#8217;anima? Senza contare che i cattolici del Pakistan o quelli della Cina, sono pi\u00f9 che mai in pericolo non solo spiritualmente, ma anche fisicamente.<\/p>\n<p>Dunque, non questo il vero obiettivo della politica di papa Francesco: no, non \u00e8 questo. Ogni sua mossa, ogni sua omelia, ogni sua intervista, ogni suo gesto, sono studiati in vista di un fine ben diverso: relativizzare la fede cattolica, distruggere nei cattolici l&#8217;idea che solo il Vangelo porta a Dio, farli sentire degli uomini come tutti gli altri, che non sanno chi sia realmente Dio, n\u00e9 perch\u00e9 si comporti con gli uomini cos\u00ec come si comporta. Questo \u00e8 il suo obiettivo: strappare la fede cattolica in coloro che ce l&#8217;hanno, gettarli nella confusione, nello smarrimento, nel senso d&#8217;impotenza. In poche parole, vuole azzerare la Rivelazione. Dio, non si sa chi \u00e8; Ges\u00f9 Cristo, non si sa chi sia stato. Questa \u00e8 la prima fase. La seconda, che si svolge parallelamente e quasi contemporaneamente alla prima, consiste nel condurre queste pecorelle smarrite, queste anime turbate a bella posta, questi ex cattolici che non sanno pi\u00f9 niente: n\u00e9 chi sia Dio, n\u00e9 chi siano loro, l\u00e0 dove egli vorrebbe condurre l&#8217;intera umanit\u00e0 (perch\u00e9 \u00e8 un uomo che pensa in grande, lui; o perch\u00e9 \u00e8 stato messo sul soglio di san Pietro da qualcuno che pensa molto in grande): verso una super-religione mondiale sincretista, dove c&#8217;\u00e8 posto per tutti e dove la verit\u00e0 \u00e8 relativa, perch\u00e9 ha tante facce, e ciascuno pu\u00f2 contemplare quella che preferisce, scegliere secondo i suoi gusti, come si sceglie la mere al supermercato. Non si tratta di un disegno incomprensibile: \u00e8, al contrario, un disegno chiarissimo: un disegno tipicamente e inconfondibilmente massonico. In altre parole, si tratta di condurre tutti gli uomini verso una sola religione, o pseudo religione, di tipo deista e illuminista, che culminer\u00e0 &#8212; e questa sar\u00e0 la terza e ultima fase &#8211; nella religione del&#8217;Uomo.<\/p>\n<p>Questo, crediamo, \u00e8 il disegno: dare una spinta decisiva alla instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. In questa prospettiva si capisce perch\u00e9 i cattolici diano fastidio: sono degli ometti che restano attaccati all&#8217;idea, vecchia e superata, nonch\u00e9, in fondo, egoistica, che la Verit\u00e0 sia una sola, e che sia Cristo. Non c&#8217;\u00e8 posto per loro, nel Nuovo Ordine Mondiale: bisogna farli sparire. E se non si \u00e8 mai riusciti a farlo aggredendoli dall&#8217;esterno, ebbene, lo si far\u00e0 disorientandoli dall&#8217;interno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dacci oggi la tua bestemmia quotidiana, potremmo dire di papa Francesco. 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