{"id":23531,"date":"2017-07-24T08:28:00","date_gmt":"2017-07-24T08:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/24\/bergoglio-e-meglio-del-prozac\/"},"modified":"2017-07-24T08:28:00","modified_gmt":"2017-07-24T08:28:00","slug":"bergoglio-e-meglio-del-prozac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/24\/bergoglio-e-meglio-del-prozac\/","title":{"rendered":"Bergoglio \u00e8 meglio del Prozac"},"content":{"rendered":"<p>Volete un consiglio per vivere sereni e da buoni cristiani? Adottate un po&#8217; di sano menefreghismo: parola di papa. Di papa Bergoglio, naturalmente. Niente penitenza, n\u00e9 preghiera, n\u00e9 meditazione,n\u00e9 digiuno, e neppure opere buone: roba d&#8217;altri tempi, di altre ere geologiche, visto che implica il soccorso divino, oppure da praticare solo in dosi omeopatiche; in compenso, l&#8217;arte, esclusivamente umana, di fregarsene un po&#8217; delle cose. Magari anche pi\u00f9 di un po&#8217;, a giudicare dallo stile abituale di colui che distribuisce queste pillole di saggezza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 certo la prima volta che il papa regnante ci somministra i suoi consigli contro il logorio della vita moderna (come recitava lo slogan pubblicitario di un <em>Carosello<\/em> di tanti anni fa, quello del liquore Cynar); invece di parlare di Dio, di Ges\u00f9 Cristo, dell&#8217;anima immortale, della Grazia e del peccato, del pentimento e del giudizio, della vita eterna, dell&#8217;inferno e del paradiso, tutte cose d&#8217;altri tempi e che non interessano pi\u00f9 a nessuno, tanto meno a lui, che ha ben altro di cui occuparsi, ci ammannisce consigli su come tenere a bada lo stress, il grande nemico della nostra pace interiore. Perch\u00e9 il nemico della pace del cristiano \u00e8 lo stress, come sanno tutti; non certo il fatto di tenersi lontani da Dio; non la tentazione, non il peccato, non il rimorso, non la mancata espiazione del male commesso, non la consapevolezza della propria fragilit\u00e0, non l&#8217;eredit\u00e0 dei nostri progenitori Adamo ed Eva, e neppure la presenza del diavolo, che, simile a un leone ruggente, se ne va in giro cercando anime da divorare: no di certo. Tutti questi pensieri e sentimenti amareggiavano la vita dei cristiani di molti secoli fa, e sono proprio quelli che hanno reso cos\u00ec triste e opprimente l&#8217;atmosfera sociale del Medioevo, come ben sanno tutte le persone colte che, del Medioevo, conoscono <em>Il nome della rosa<\/em> di Umberto Eco e, forse, qualche puntata di <em>Superquark<\/em> della premiata ditta Piero &amp; Alberto Angela. Il vero nemico della pace, per un cristiano, \u00e8 lo stress: l&#8217;affaticamento per il troppo lavoro, per la supercompetizione in ufficio, per l&#8217;eccesso di traffico urbano, per l&#8217;inquinamento acustico, per le cattive abitudini alimentari, e cos\u00ec via. Comunque, ecco i quattro aurei consigli di papa Francesco per combattere questo pericolosissimo avversario della nostra pace e del nostro benessere: essi sono, nell&#8217;ordine: 1) un po&#8217; di relativismo &quot;all&#8217;italiana&quot;; 2) rivolgersi a san Giuseppe; 3) per chi ha la strana abitudine di praticare l&#8217;ascesi, farlo solo nelle giuste dosi, cio\u00e8 senza strafare; 4) non essere attaccati ai soldi.<\/p>\n<p>Ciascuno di essi meriterebbe una chiosa a parte; per non dilungarci troppo, noi qui ci limiteremo a una breve riflessione sul primo, che fino a prova contraria, dovrebbe essere anche il pi\u00f9 importante, o, quanto meno, quello di carattere pi\u00f9 generale e comprensivo (dal mensile <em>Il Bollettino Salesiano<\/em>, Roma, aprile 2017, p. 22):<\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 la sorgente della mia serenit\u00e0? No, non prendo pastiglie tranquillanti. Gli italiani danno un bel consiglio: per vivere in pace ci vuole un sano menefreghismo. Io non ho problemi nel dire che questa che sto vivendo \u00e8 un&#8217;esperienza completamente nuova per me. A Buenos Aires ero pi\u00f9 ansioso, lo ammetto. Mi sentivo pi\u00f9 teso e preoccupato. Insomma: non ero come adesso. Ho avuto un&#8217;esperienza molto particolare di pace profonda dal momento che sono stato eletto. E non mi lascia pi\u00f9. Vivo in pace. Non so spiegare. Per il conclave, mi dicono che nelle scommesse a Londra ero nella posizione 42 o 46. Io non lo prevedevo affatto. Ho pure lasciato l&#8217;omelia pronta per il Gioved\u00ec santo. Nei giornali si diceva che ero un &quot;king maker&quot;, ma non il Papa. Al momento dell&#8217;elezione ho detto semplicemente: &quot;Signore, andiamo avanti!&quot;. Ho sentito pace, e quella pace non se n&#8217;\u00e8 andata.<\/em><\/p>\n<p><em>E se ci fossero critiche? &quot;\u00c8 bene essere criticato &#8212; afferma il papa -. A me piace questo, sempre. La vita \u00e8 fatta anche di incomprensioni e di tensioni. E quando sono critiche che fanno crescere, le accetto, rispondo.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 un discorso confuso, sconnesso, quasi farneticante, nel quale si mescolano &quot;consigli&quot; per il prossimo e un incontenibile, irrefrenabile, ossessivo bisogno di parlare sempre di s\u00e9, di mettersi comunque al centro di ogni discorso, di porsi a modello di riferimento e pietra del paragone per chiunque altro. Al tempo stesso, \u00e8 un discorso zeppo di menzogne deliberate, cos\u00ec marchiane da lasciare basiti. In questo senso c&#8217;\u00e8 qualcosa di poco sano, di patologico nel continuo sproloquiare di quest&#8217;uomo che parla letteralmente di tutto, senza per\u00f2 mai dire, mai, neppure una volta, quel che ci si aspetterebbe, ragionevolmente, da un pontefice, e, in ogni modo, mai nei termini in cui ce lo si aspetterebbe, ma sempre, invece, in maniera da seminare sconcerto, confusione, disorientamento. Ma procediamo per ordine e vediamo punto per punto il tenore di questa ennesima esternazione, nel solito disprezzo di quel parlare sobrio e stringato, <em>s\u00ec, s\u00ec<\/em>, e <em>no, no<\/em>, raccomandato da un trascurabile personaggio, del quale sua santit\u00e0 parla poco, e del quale, anche stavolta, si guarda bene dal fare il nome: un certo Ges\u00f9 Cristo, che, per i cattolici, si d\u00e0 il caso fosse il Figlio di Dio e Dio Lui stesso, incarnatosi, morto e risorto per amore nostro.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la sorgente della mia serenit\u00e0? No, non prendo pastiglie tranquillanti.<\/strong><\/p>\n<p>Ora, alla domanda <em>Qual \u00e8 la sorgente della mia serenit\u00e0?<\/em>, e fatta la tara all&#8217;egocentrismo e al narcisismo che essa sottende (perch\u00e9 la domanda &quot;giusta&quot; avrebbe dovuto essere: <em>Qual \u00e8 la sorgente della nostra serenit\u00e0, della serenit\u00e0 di noi cristiani?<\/em>; ma qui si paga lo scotto del fatto che a fare la domanda non \u00e8 l&#8217;interlocutore, non \u00e8 l&#8217;altro, ma \u00e8 colui che d\u00e0 anche la risposta: colui che risponde a se stesso), la risposta che ci si aspetterebbe, legittimamente, non diciamo da un papa, ma da un qualsiasi sacerdote o religioso, da una qualsiasi suora, sarebbe, ovviamente: <em>il Signore nostro, Ges\u00f9 Cristo, insieme all&#8217;azione santificante della Grazia divina e a quella, consolatrice e formatrice, dello Spirito Santo<\/em>. Ma una tale risposta, Bergoglio non la d\u00e0, e, se non andiamo errati, non l&#8217;ha mai data, e non la darebbe mai. Non \u00e8 questione di essere maligni o prevenuti, n\u00e9 di fare il processo alle intenzioni: il fatto \u00e8 che lui stesso si \u00e8 premurato di infornarci, con la massima disinvoltura, e sin dal principio del suo pontificato, che <em>Dio non \u00e8 cattolico.<\/em> Per soprammercato, ha detto e ripetuto che il <em>clericalismo<\/em> \u00e8 la peggiore sciagura della Chiesa, e che solo i <em>fanatici<\/em> stanno attaccati alla dottrina, facendone un uso <em>ideologico<\/em>, e creando, in tal modo, delle <em>divisioni<\/em> (senza specificare nei confronti di chi), per cui se ne deduce che le divisioni, per lui, sono il male supremo (nonostante abbia tanto lodato Lutero, il campione dello scisma pi\u00f9 grave che la Chiesa abbia mai vissuto nella sua storia). Si aggiunga che non ha fatto una piega, non \u00e8 intervenuto, non ha replicato una sillaba, lui di solito cos\u00ec loquace, quando uno dei suoi uomini di fiducia, monsignor Vincenzo Paglia (quello stesso che, ora, ha chiamato a far parte della Pontificia accademia per la vita anche un teologo abortista), ha fatto un iperbolico elogio funebre di Marco Pannella, lo ha definito <em>uomo di altissima spiritualit\u00e0<\/em> e ha esortato tutti noi a camminare nella sua stessa direzione, a seguirne l&#8217;esempio: l&#8217;esempio del campione del divorzio, dell&#8217;aborto, delle unioni di fatto, dei matrimoni omosessuali, della eutanasia, della libera droga, eccetera. Avendo messo cos\u00ec i puntini sulle &quot;i&quot;, \u00e8 logico che il papa non parler\u00e0 mai da cattolico e che si far\u00e0 un punto d&#8217;onore di dire sempre l&#8217;esatto opposto di quel che sente, pensa e spera un cattolico. Dunque, Bergoglio non ha detto che la sua serenit\u00e0 viene da Ges\u00f9 Cristo, o dallo Spirito Santo, n\u00e9, genericamente, da Dio, come avrebbe potuto fare anche un non cristiano; ha detto, in compenso, che lui non prende pastiglie tranquillanti, e con ci\u00f2 ha immediatamente portato il discorso su di un piano puramente materiale, medico e fisiologico, su di un piano immanentista che esclude ogni richiamo e ogni riferimento all&#8217;Assoluto, all&#8217;anima e al suo mistero. Se Platone, per dirla con il filosofo Lou Marinoff, \u00e8 meglio del Prozac, per Bergoglio, al contrario, si direbbe che il papa non ha bisogno del Prozac, non perch\u00e9 si tiene strettamente unito a Dio, ma perch\u00e9&#8230; non prende pastiglie tranquillanti. Come dire che la serenit\u00e0, lui, se la d\u00e0 da solo. \u00c8 una conclusione eccessiva e malevola, la nostra? Andiamo avanti, e vediamo.<\/p>\n<p><strong>Gli italiani danno un bel consiglio: per vivere in pace ci vuole un sano menefreghismo<\/strong>.*<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un luogo comune sciocco e un po&#8217; razzista, oltretutto falso, come quasi tutti i luoghi comuni: noi, nella parte d&#8217;Italia in cui viviamo, in tutto il corso della nostra vita non ci siamo accorti affatto che gli italiani vivano come dice lui. Gli argentini, forse, semmai.<\/p>\n<p><strong>Io non ho problemi nel dire che questa che sto vivendo \u00e8 un&#8217;esperienza completamente nuova per me. A Buenos Aires ero pi\u00f9 ansioso, lo ammetto. Mi sentivo pi\u00f9 teso e preoccupato. Insomma: non ero come adesso.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;esperienza di cui parla, a quanto si capisce, \u00e8 quella di essere papa: e che sia nuova non c&#8217;\u00e8 dubbio, dato che nessuno \u00e8 mai stato papa fin dalla culla, ma tutti lo sono diventati, a un certo punto della loro vita. Qui per\u00f2 ci parla di quando era l&#8217;arcivescovo di Buenos Aires e si sentiva &quot;ansioso, teso e preoccupato&quot;. Di nuovo, un linguaggio materiale, fisiologico, da manuale di psicologia o di psichiatria. Della vita dell&#8217;anima, niente. Del fatto che l&#8217;anima sta male quando non si fida di Dio, e sta bene quando a Lui si abbandona, niente. Della preghiera, della Confessione dei peccati, della santa Eucarestia, niente. Chiss\u00e0, forse la cosa \u00e8 implicita; dunque, perch\u00e9 affaticarsi a dirla?<\/p>\n<p><strong>Ho avuto un&#8217;esperienza molto particolare di pace profonda dal momento che sono stato eletto. e non mi lascia pi\u00f9. Vivo in pace. Non so spiegare.<\/strong><\/p>\n<p>Sono le stesse parole che potrebbe adoperare un cultore di meditazione trascendentale, o di yoga, o di teosofia, o di Scientology, o di qualche altra setta della galassia New Age; ma anche un buddista (padre Sosa Abascal insegna&#8230;), un giudeo, un islamico; e, naturalmente, un massone. Non dice, non suggerisce neppure che questa pace \u00e8 un dono di Dio. Anzi, afferma esplicitamente che <em>non sa spiegare<\/em>. Spiegare, forse nessuno lo potrebbe; ma constatare che, pregando e rivolgendosi con fede a Dio, al Dio di Ges\u00f9 Cristo, al Dio del Vangelo, e non a un dio qualunque, si ottiene la pace: questo s\u00ec, avrebbe potuto e dovuto dirlo. Sempre se non andiamo errati e non cadiamo nella malignit\u00e0. Una pace diversa, per\u00f2, da quella del mondo: anche questo andava sottolineato. <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace; ve la do, non come la d\u00e0 il mondo<\/em>: sono le parole di Ges\u00f9 (<em>Gv<\/em>., 14, 27).<\/p>\n<p><strong>Per il conclave, mi dicono che nelle scommesse a Londra ero nella posizione 42 o 46. Io non lo prevedevo affatto. Ho pure lasciato l&#8217;omelia pronta per il gioved\u00ec santo. Nei giornali si diceva che ero un &quot;king maker&quot;, ma non il papa.<\/strong><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la classica <em>excusatio non petita<\/em>, una giustificazione non richiesta, segno infallibile di cattiva coscienza: cosa c&#8217;entra, qui, il fatto che lui non si aspettava di essere eletto papa? Chi glielo ha chiesto? E, oltretutto, \u00e8 una grossa menzogna: che va contro l&#8217;ottavo comandamento (non pronunciare falsa testimonianza, cio\u00e8 non mentire). Ma \u00e8 una menzogna risibile, perfino assurda, perch\u00e9 tutti sanno che fin dal conclave precedente, quello dell&#8217;aprile 2005, lui era il candidato &quot;forte&quot; della corrente contraria a Ratzinger, e infatti prese pi\u00f9 voti di ogni altro candidato, a parte Benedetto XVI. E tutti sanno che, per il conclave del febbraio 2013, Bergoglio \u00e8 partito da Buenos Aires, se non con la certezza matematica di essere eletto, certo con la fortissima volont\u00e0 di riuscirci: perch\u00e9 quest&#8217;uomo \u00e8 notoriamente ambizioso, e, come ha osservato uno che l&#8217;ha conosciuto molto bene, perch\u00e9, in Argentina, era il suo &quot;delfino&quot;, l&#8217;ex gesuita Miguel Ignacio Mom Debussy, Bergoglio \u00e8 diventato papa grazie alla sua sete di potere. Cosa ci viene a raccontare, che lui non si aspettava l&#8217;elezione? Per parlare cos\u00ec, deve avere una opinione molto bassa dell&#8217;altrui intelligenza. E il riferimento alle scommesse di Londra, come alle corse dei cavalli, \u00e8 semplicemente di pessimo gusto, per non dire peggio: che ha un sapore sacrilego (ma anche questa \u00e8 una sua specialit\u00e0).<\/p>\n<p><strong>Al momento dell&#8217;elezione ho detto semplicemente: &quot;Signore, andiamo avanti!&quot;. Ho sentito pace, e quella pace non se n&#8217;\u00e8 andata.<\/strong><\/p>\n<p>Lui non ha <em>chiesto<\/em> l&#8217;aiuto di Dio; ha <em>detto<\/em>: Signore, andiamo avanti! Insomma, ha fatto tutto lui. E si \u00e8 anche dato la pace da solo, visto che essa non gli \u00e8 stata <em>data<\/em>, ma l&#8217;ha solamente &quot;sentita&quot;.<\/p>\n<p><strong>E se ci fossero critiche? \u00c8 bene essere criticato. a me piace questo, sempre. la vita \u00e8 fatta anche di incomprensioni e di tensioni. e quando sono critiche che fanno crescere, le accetto, rispondo<\/strong>.*<\/p>\n<p>Un&#8217;altra menzogna, ancor pi\u00f9 grossa della prima: e di nuovo, sotto il naso di tutti. A lui piacciono le critiche? Nessun papa degli ultimi cent&#8217;anni \u00e8 stato altrettanto rancoroso, vendicativo e intollerante di lui: in Vaticano regna il terrore. Don Minutella \u00e8 stato allontanato; i francescani dell&#8217;Immacolata, commissariati senza spiegazione alcuna. I quattro cardinali dei <em>dubia<\/em> non hanno ricevuto risposta, n\u00e9 \u00e8 stata accordata loro udienza. Ma la menzogna \u00e8 stata abilmente dissimulata dietro quel <em>quando sono critiche che fanno crescere, le accetto, rispondo<\/em>. Si d\u00e0 il caso che nessuno, evidentemente, finora gli ha rivolto delle critiche che &quot;fanno crescere&quot;, visto che lui non ha mai risposto ad alcuna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volete un consiglio per vivere sereni e da buoni cristiani? Adottate un po&#8217; di sano menefreghismo: parola di papa. Di papa Bergoglio, naturalmente. 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