{"id":23523,"date":"2019-10-18T10:21:00","date_gmt":"2019-10-18T10:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/10\/18\/bergoglio-no-e-il-concilio-vaticano-ii-si\/"},"modified":"2019-10-18T10:21:00","modified_gmt":"2019-10-18T10:21:00","slug":"bergoglio-no-e-il-concilio-vaticano-ii-si","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/10\/18\/bergoglio-no-e-il-concilio-vaticano-ii-si\/","title":{"rendered":"Bergoglio no, e il Concilio Vaticano II s\u00ec?"},"content":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 un aspetto positivo, ammesso che ci si possa esprimere in questo modo, nello sciagurato pontificato abusivo del signor Bergoglio, \u00e8 quello di aver contribuito pi\u00f9 di qualsiasi altra cosa a far chiarezza nella mente e nel cuore dei cattolici di buona volont\u00e0. Ci\u00f2 che egli sta facendo, con perversit\u00e0 e sfrontatezza quasi incredibili, cio\u00e8 la demolizione sistematica della Chiesa, della liturgia, della pastorale, della dottrina, della fede, \u00e8 talmente enorme, talmente, scandaloso, talmente intollerabile, da aver finito per scuotere anche molti che prima erano dubbiosi, o prudenti, o rassegnati; anche quelli che pensavano: <em>La Chiesa ne ha gi\u00e0 passate tante; passer\u00e0 anche questa<\/em>. Perch\u00e9 il signore abusivo ha blindato in anticipo il prossimo conclave, promuovendo a cardiali i suoi uomini pi\u00f9 fidati e cos\u00ec garantendosi che, dopo di lui, la linea che ha impresso alla Chiesa rester\u00e0 la stessa e che i modernisti potranno procedere alla distruzione finale di quel poco, pochissimo di cattolico che \u00e8 ancora rimasto in piedi in mezzo alle macerie. Ora, se molti hanno aperto gli occhi, e un numero ancor pi\u00f9 grande di fedeli stanno incominciando ad aprirli &#8211; e la prova ne sono le chiese sempre pi\u00f9 vuote, e anche la Piazza San Pietro che, la domenica, \u00e8 sempre pi\u00f9 vuota &#8212; sta anche venendo al pettine, per la forza stessa delle cose, il vero nodo di tutta la questione: che non \u00e8 Bergoglio, perch\u00e9 lui \u00e8 solo l&#8217;ultimo manovale, in ordine di tempo, della massoneria ecclesiastica, incaricato di demolire a ritmi sempre pi\u00f9 veloci i pezzi ancora fedeli della Sposa di Cristo, ad esempio i Francescani dell&#8217;Immacolata. Il vero nodo della questione, di tutta la crisi che attanaglia la Chiesa, la vera causa della crisi delle vocazioni, del rilassamento della morale, del caos dottrinale, in una parola, della resa dei cristiani alla mentalit\u00e0 del mondo, teologi e sacerdoti in testa, \u00e8 il Concilio Vaticano II.<\/p>\n<p>Sappiamo bene di dire una cosa dura da digerire, dura da accettare, anzi quasi insopportabile agli orecchi della stragrande maggioranza dei cattolici. E ci\u00f2 per la buona ragione che, a partire dal 1962, ci\u00f2 che essi hanno sentito dire \u00e8 che il Vaticano II \u00e8 stato l&#8217;evento pi\u00f9 meraviglioso che la Chiesa potesse desiderare; \u00e8 stato una rinascita di qualcosa che era quasi spento e secco; \u00e8 stato una possente ventata di aria fresca in un ambiente chiuso ed asfittico; \u00e8 stato, niente di meno, una seconda Pentecoste. Concetto di per s\u00e9 assurdo, per non dire blasfemo ed eretico, visto che la Pentecoste \u00e8 una, non ce ne sono due o tre o quattro, ed \u00e8 quella descritta nei <em>Vangeli<\/em> e che ha riempito di Spirito Santo Maria Vergine e gli Apostoli, e nessun&#8217;altra: ma tanto basta a dare un&#8217;idea di quanto la propaganda a favore del Concilio sia penetrata, sin da allora, come una lama nel burro, cio\u00e8 sparando le peggiori enormit\u00e0 senza incontrare resistenza, o quasi; senza che i cattolici, consci di cos&#8217;\u00e8 la loro fede, insorgessero e chiedessero spiegazioni di fronte ad affermazioni tanto inverosimili, tanto sconcertanti e tanto lontane dalla verit\u00e0 del Magistero. E invece no: tutti hanno creduto, tutti hanno applaudito; e il solo che non aveva creduto n\u00e9 applaudito, monsignor Lefebvre, \u00e8 stato isolato come un lebbroso, evitato da tutti, e messo in condizioni di venire, prima o dopo, scomunicato. Come infatti \u00e8 accaduto. Senza che avesse in alcun modo violato l&#8217;ortodossia della dottrina o infangato la santit\u00e0 del ministero episcopale; al contrario: per essere rimasto fedele, saldo come una roccia, al suo posto di pastore, custode della dottrina e della santit\u00e0 del ministero. Ecco: se non ci fossero altre prove, questa dovrebbe bastare per far comprendere, a chi \u00e8 disposto a capire, in che cosa consiste il <em>vulnus<\/em> che il Concilio ha portato alla Sposa di Cristo: che quanti sono rimasti fedeli alla Chiesa di sempre, sono stati emarginati, cacciati, scomunicati; e quanti hanno accolto un &quot;vangelo&quot; nuovo e diverso da quello di sempre, si sono impossessati della Chiesa, hanno preso il marchio di fabbrica ma cambiato la ragione sociale, consumando un tradimento inaudito verso Cristo e verso i fedeli: un tradimento che ha permesso loro di trasbordare pi\u00f9 di un miliardo di cattolici dalla Verit\u00e0 all&#8217;apostasia, <em>senza che se ne rendessero conto<\/em>, anzi illudendoli di essere partecipi di uno straordinario evento salvifico.<\/p>\n<p>Ci possono essere poche prove pi\u00f9 evidenti di questa, ricordando le parole di san Paolo: <em>C&#8217;\u00e8 un solo Vangelo, quello di Ges\u00f9 Cristo; e se qualcuno vi predicasse un Vangelo diverso da quello, fosse pure un Angelo del cielo, che sia anatema!<\/em> Come \u00e8 stato possibile che non ce ne fossimo accorti fin da allora? Come \u00e8 possibile che non ci domandassimo in che cosa consisteva l&#8217;errore, la colpa di Marcel Lefebvre, e prendessimo per buona tutta la propaganda conciliare? Come \u00e8 stato possibile che ci fidassimo ciecamente di quel che dicevano la stampa e la televisione, proprio le stesse fonti che, fino a tutto il pontificato di Pio XII, erano state tutt&#8217;altro che tenere verso la Chiesa e verso i cattolici? Come mai non ci siamo chiesti se, per caso, tutti i laicisti incalliti si erano convertiti sulla via di Damasco, grazie al dialogo e all&#8217;apertura di Giovanni XXIII? E come mai non ci \u00e8 sembrato strano che un papa anziano e malato volesse convocare un concilio ecumenico, laddove papi pi\u00f9 giovani e pi\u00f9 in forze vi avevano rinunciato, consci dei tremendi rischi e delle possibili crepe che esso avrebbe aperto? Ancora: come mai non ci \u00e8 venuto il dubbio se fosse proprio tanto necessario, tanto urgente convocare un concilio, del quale si diceva, dai suoi stessi fautori, che sarebbe stato soltanto un concilio &quot;pastorale&quot;, volto cio\u00e8 a rendere la trasmissione delle verit\u00e0 di fede pi\u00f9 facile e pi\u00f9 efficace? Quando mai la Chiesa ha convocato un concilio puramente pastorale? I concili servono a confermare la dottrina, mediante la condanna degli errori: questa \u00e8 la loro essenza, questo il loro scopo, questa la loro necessit\u00e0 e la loro urgenza. Non c&#8217;era alcuna urgenza del genere, alla fine degli anni &#8217;50, se non quella, che rimase poi clamorosamente disattesa, di condannare e scomunicare il comunismo. Eppure, nessuno ha capito, nessuno si \u00e8 fatto due semplicissime domande. Piaceva quel papa apparentemente semplice, apparentemente contadino, apparentemente bonario e quasi pacioso; il papa grasso e anziano che mostrava tanto coraggio, tanta apertura, tanta&#8230; modernit\u00e0. Ed ecco che, per chi lo avesse voluto, si rivelava il segreto della sua elezione e il segreto del concilio: si trattava di eleggere un papa disposto ad aprire le porte alla modernit\u00e0. Ma la modernit\u00e0, storicamente, nella lotta contro la Chiesa, aveva e ha un nome ben preciso, e quel nome \u00e8 <em>massoneria<\/em>. Possibile che a nessuno sia venuto in mente che dietro l&#8217;idea del concilio c&#8217;era la massoneria, e che la massoneria ecclesiastica si sarebbe servita di esso per conquistare il vertice della Chiesa stessa? O meglio, che se ne sarebbe servita per rafforzarlo, dato che lo aveva <em>gi\u00e0<\/em> conquistato, e precisamente con il conclave del 1958?<\/p>\n<p>Ecco: anche da ci\u00f2 si capisce che i cattolici, nella stragrande maggioranza, erano maturi per l&#8217;apostasia generalizzata; dal fatto che trovarono normalissimo che il Concilio non scomunicasse nessuno, e che ci\u00f2 fosse presentato come dolcezza, clemenza, apertura, volont\u00e0 di dialogo, mentre era semplicemente il segno della resa. La resa al comunismo; la resa alle false religioni; la resa agli scismatici ed eretici protestanti; la resa al giudaismo, che da quel momento saliva in cattedra, grazie al concetto, aberrante e dottrinalmente falsissimo, di una superiorit\u00e0 degli ebrei sui cristiani, grazie alla loro primogenitura in Abramo e in Mos\u00e8, attestata dall&#8217;Antica Alleanza. Intendiamoci: molti di questi concetti non erano che abbozzati, o appena accennati; sarebbero stato sviluppati pi\u00f9 tardi, gradualmente e abilmente: ma intanto i semi erano stati gettati, e la mala pianta dell&#8217;eresia aveva trovato il terreno predisposto ad accoglierla. Per intanto, una cosa almeno avrebbe dovuto apparire evidente, e invece non fu notata: che presentare la scomunica dei nemici della fede come una crudelt\u00e0, come una durezza, e non pi\u00f9 come il mezzo, severo ma giusto e necessario, per preservare la purezza della dottrina, era gi\u00e0 di per s\u00e9 un atto di infedelt\u00e0 nei confronti di Ges\u00f9 Cristo. Per millenovecento anni, dal primo concilio ecumenico, quello di Nicea, al penultimo, il Vaticano I, la Chiesa aveva sempre chiamato le cose con il loro nome senza fare sconti a nessuno, perch\u00e9 sulle cose di Dio gli uomini non sono autorizzati a fare il bench\u00e9 minimo sconto: aveva chiamato peci\u00f2 errore, l&#8217;errore; eresia, l&#8217;eresia; nemico, il nemico: e si era regolata di conseguenza, senza sentimentalismi a buon mercato, senza stucchevoli &quot;tenerezze&quot;. La Chiesa, nella persona dei papi e nei documenti del Magistero, si era sempre mostrata pienamente consapevole della tremenda responsabilit\u00e0 che gravava su di lei: quella di condurre le anime a Cristo e perci\u00f2 di dover combattere senza quartiere tutti ci\u00f2 che le pu\u00f2 allontanare da Lui. Non c&#8217;\u00e8 sciagura pi\u00f9 grande di questa, per un cristiano;: smarrire la Verit\u00e0 di Cristo, perdersi sulle strade del mondo. Le false religioni, le conventicole scismatiche, il comunismo, la massoneria, l&#8217;ateismo militante, la stessa libert\u00e0 religiosa, intesa come libert\u00e0 di scegliere ci\u00f2 che \u00e8 falso e voltare le spalle alla Verit\u00e0 di Cristo, sono tutte trappole sulla strada della fede, e come tali la Chiesa, giustamente, le ha sempre considerate, pronunciandosi contro di esse con la massima chiarezza ed energia. Come mai adesso diventava cos\u00ec bello, cos\u00ec carino, cos\u00ec commovente, non avere pi\u00f9 un nemico al mondo e dichiarare che con tutti si pu\u00f2 dialogare, ci si pu\u00f2 confrontare, anche con i nemici dichiarati della Verit\u00e0? E non \u00e8 stato Ges\u00f9 stesso a dire: <em>Sarete perseguitati a causa del mio nome, vi cacceranno dalle sinagoghe, vi uccideranno, perch\u00e9 come hanno agito con me, agiranno con voi<\/em>? Strano, molto strano: era come dire che la Chiesa, per millenovecento anni, aveva sbagliato, aveva seguito una pastorale troppo dura, e aveva mistificato il messaggio del Vangelo. Nessuno lo disse, anzi si ebbe la cautela di dire che non si voleva cambiar nulla del Deposito della fede: e tuttavia, con queste premesse, con questa prospettiva, con queste finalit\u00e0, si cambiava tutto. E infatti il Concilio fu una rivoluzione: una rivoluzione fatta dall&#8217;alto, e perci\u00f2 non percepita come tale; e tuttavia una rivoluzione. Per\u00f2 la sola rivoluzione possibile, per un cristiano, consiste nella conversione a Cristo; tutto il resto non \u00e8 che falsit\u00e0, menzogna, ipocrisia e cedimento al mondo. Cristo infatti non \u00e8 venuto per dialogare col mondo, ma per convertirlo; e se il mondo non si vuole convertire, il mondo \u00e8 giudicato. Questo dice il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo e questo ha sempre insegnato la Chiesa; ma ora, a partire dal 1962, essa diceva e faceva delle cose completamente diverse. E allora? Chi dei due stava sbagliando, chi stava uscendo dal solco della Verit\u00e0: la Chiesa di sempre, oppure la Chiesa di papa Giovanni, di Paolo VI e del Concilio?<\/p>../../../../n_3Cp>Ma, dicono in molti, il Concilio \u00e8 stato una cosa buona, buonissima; il solo male \u00e8 stato il suo stravolgimento da parte di alcuni che sono venuti dopo. Da premesse giuste sono state tratte delle conclusioni errate; altrimenti, perch\u00e9 lo stesso Paolo VI avrebbe detto, poco dopo la sua conclusione, che la Chiesa si aspettava una dolce primavera, e invece sono arrivati i rigori dell&#8217;inverno? E perch\u00e9, qualche anno dopo, proprio lui avrebbe detto che il fumo di Satana era entrato nel Vaticano? Il fumo di Satana! Ma come? Prima ci era stato detto che il Concilio aveva portato una nuova Pentecoste; e ora, a pochissimi anni di distanza, si ammetteva, al pi\u00f9 alto livello, che l&#8217;opera del diavolo era entrata nella Chiesa di Cristo. Qualcosa non tornava: non occorreva essere dei geni per capirlo. Pure, nessuno volle capire; nessuno volle vedere. Ges\u00f9 ha detto che l&#8217;albero si riconosce dai frutti; che l&#8217;albero buono non pu\u00f2 dare frutti cattivi, n\u00e9 l&#8217;albero cattivo, frutti buoni. Ma ora Paolo VI stava dicendo esattamente questo: che dall&#8217;albero buono, anzi ottimo, erano germogliati dei frutti cattivi, anzi pessimi. Non c&#8217;era alcuna logica in simili affermazioni: eppure nessuno sembr\u00f2 accorgersene: e la leggenda del Concilio buono e delle sue conseguenze non buone si \u00e8 definitivamente insediata nella rappresentazione mentale dei cattolici, \u00e8 diventata signora incontrastata del loro immaginario. Questo \u00e8 ci\u00f2 che essi credono di sapere: che a una stagione di fervore e di rinnovamento ha fatto seguito una stagione difficile, amara, deludente; ma non per colpa del Concilio, questo no, giammai: e di chi, allora? Non si capiva, non si capisce. Si dice, ancora, che i documenti conciliari sono, di per s\u00e9, irreprensibili, e che gli abusi liturgici, le forzature pastorali, le confusioni dottrinali, sono venuti dopo. Benissimo. Ma si prenda in mano e si legga con attenzione la <em>Nostra aetate<\/em> o la <em>Dignitatis humanae<\/em>, e vi si potr\u00e0 scorgere, in filigrana, tutto quel che sta deturpando oggi la Chiesa: i vescovi che portano a spalla, in processione, il demone Pachamama durante il Sinodo per l&#8217;Amazzonia, e lo intronizzano nella Basilica di San Pietro; il sedicente papa che mette per iscritto, in un documento congiunto cattolico-islamico, essere volont\u00e0 del Signore Iddio che si ci siano le diverse religioni, e che vivano in pace e d&#8217;accordo fra loro; che il culto luterano viene imitato e scimmiottato e la concezione luterana del sacerdozio che viene presa a modello dai cattolici; e cos\u00ec via, fino alle aberrazioni omosessualiste di James Martin e fino all&#8217;apologia del vizio e del peccato fatta da Paglia, Galantino, Bergoglio, Kasper, Martin, senza che vi sia stata una reazione significativa dall&#8217;interno del clero. \u00c8 giunto perci\u00f2 il tempo di guardar le cose con coraggio, e di fare appello a tutta l&#8217;onest\u00e0 intellettuale e morale che si richiedono in tempi particolarmente critici. Su una cosa Bergoglio non mente, su una cosa \u00e8 sincero: quando dice di voler concludere la rivoluzione del Concilio. Questo s\u00ec, \u00e8 vero. Ed \u00e8 proprio per questo che ci si deve opporre: si deve insorgere e schierarsi dalla parte di Cristo, contro la falsa chiesa modernista&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 un aspetto positivo, ammesso che ci si possa esprimere in questo modo, nello sciagurato pontificato abusivo del signor Bergoglio, \u00e8 quello di aver contribuito<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,109,216,237],"class_list":["post-23523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23523\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}