{"id":23519,"date":"2012-04-23T05:08:00","date_gmt":"2012-04-23T05:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/23\/il-compito-delluomo-per-nikolaj-berdjaev-e-quello-di-diventare-una-persona\/"},"modified":"2012-04-23T05:08:00","modified_gmt":"2012-04-23T05:08:00","slug":"il-compito-delluomo-per-nikolaj-berdjaev-e-quello-di-diventare-una-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/04\/23\/il-compito-delluomo-per-nikolaj-berdjaev-e-quello-di-diventare-una-persona\/","title":{"rendered":"Il compito dell\u2019uomo, per Nikolaj Berdjaev, \u00e8 quello di diventare una persona"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo non \u00e8, o almeno non deve accontentarsi di essere, un semplice individuo; \u00e8, o deve sforzarsi di diventare, una persona: questa, in estrema sintesi, l&#8217;antropologia del filosofo russo Nikolaj Berdiaev (1874-1948).<\/p>\n<p>Per Berdjaev, un pensatore che viene considerato come uno dei massimi esponenti dell&#8217;esistenzialismo e del personalismo cristiani e che meriterebbe di essere conosciuto molto di pi\u00f9, specialmente nell&#8217;Europa occidentale, la verit\u00e0 si trova nella persona, non nell&#8217;individuo: l&#8217;individuo \u00e8 tale per un fatto meramente biologico e sociale; ma la sua intima verit\u00e0, la sua vocazione, lo scopo della sua intera esistenza, emergono solo quando egli si incammina per diventare persona, realizzando la propria potenzialit\u00e0 ontologica, che \u00e8 extranaturale e partecipe del divino.<\/p>\n<p>Si capisce come Berdjaev non fosse amato nella sua patria, dopo che i bolscevichi si impadronirono del potere: lo caricarono su una nave, a Riga, insieme a una numerosa &quot;infornata&quot; di altri pensatori i quali, pur non essendo pregiudizialmente anticomunisti, non erano nemmeno disposti a cantare le lodi del regime sovietico, solo perch\u00e9 Lenin e Trotzkij pretendevano che tutti gli intellettuali suonassero il piffero per quel colpo di Stato dell&#8217;Ottobre 1917 che, allora come oggi, venivan contrabbandato per una rivoluzione.<\/p>\n<p>Ma si capisce anche la ragione per cui, nel mondo capitalista, si mette tuttora la sordina alle sue opere e al suo pensiero (egli \u00e8 morto a Parigi, al suo tavolo di lavoro, dopo che aveva fatto della Francia la sua nuova patria di adozione): il suo richiamo alla persona e alla verit\u00e0 che in essa risiede \u00e8 anche, e in maniera esplicita, una denuncia della menzogna su cui si regge la societ\u00e0 moderna: la menzogna che basti realizzare l&#8217;individuo, promettendogli la libert\u00e0 e la giustizia, per creare, nello stesso tempo, la migliore delle societ\u00e0 possibili.<\/p>\n<p>Il capitalismo non \u00e8 stato meno arrogante del comunismo nel portare avanti una simile pretesa, totalitaria e materialistica insieme (si pensi al delirio di onnipotenza di Francis Fukuyama e della sua teoria sulla &quot;fine della storia&quot; dopo il crollo del muro di Berlino); anzi, se possibile, lo \u00e8 stato ancora di pi\u00f9, tanto \u00e8 vero che ora si accinge a esportare e ad imporre le sue ricette di salvezza &#8211; democrazia e mercato &#8211; in ogni angolo del globo terracqueo, a suon di bombe se necessario, ma per carit\u00e0, bombe intelligenti; intelligenti e bene intenzionate.<\/p>\n<p>E invece no: l&#8217;immagine dell&#8217;uomo che prospettano le societ\u00e0 capitaliste, con i loro presupposti liberali e radicali, \u00e8 una immagine irriconoscibile, orribilmente deformata; \u00e8 l&#8217;immagine di un individuo che persegue esclusivamente il proprio interesse materiale, che coltiva unicamente la propria dimensione egoistica e narcisista; quella di un essere senz&#8217;anima, senza tensione verso la trascendenza, senza la sete di Dio.<\/p>\n<p>Ed ecco qui l&#8217;altro aspetto &quot;antimoderno&quot; del pensiero di Berdjaev: il suo profondo, lucido e tuttavia drammatico sentimento cristiano; un cristianesimo sofferto, che passa attraverso il setaccio del dubbio e della sofferenza, sul modello di Dostoevskij; un cristianesimo che, come quello di Kierkegaard, \u00e8 ancora scandalo e follia; e che, come narra il romanziere russo nella \u00abLeggenda del Grande Inquisitore\u00bb, non si lascia adulterare, non si lascia annacquare, non si lascia stravolgere, ma va dritto incontro al mondo, nella sua disarmata compassione, pronto ad accettare la propria croce.<\/p>\n<p>Berdjaev \u00e8 convinto che, nel mondo moderno, siano presenti ed agiscano delle potenti forze anticristiane; ma \u00e8 anche convinto che, contemplando l&#8217;immagine del Cristo, l&#8217;uomo contemporaneo possa ritrovare se stesso e reagire vittoriosamente al nichilismo, all&#8217;angoscia, alla disperazione, e rifondare un mondo rinnovato nello spirito di Dio.<\/p>\n<p>Scriveva Nikolaj Berdjaev nel suo saggio \u00abIl problema dell&#8217;uomo\u00bb (titolo originale: \u00abProblema celoveka (k postroeniju christianskoj antropologii)\u00bb; in \u00abPensieri controcorrente\u00bb a cura di Adriano Dell&#8217;Asta, Milano, Edizioni La Casa di Matrjona, 2007, pp. 126-31):<\/p>\n<p>\u00abSe l&#8217;uomo fosse soltanto un individuo non si innalzerebbe al di sopra del mondo naturale. Quella di individuo \u00e8 una categoria naturalistica, innanzitutto biologica. L&#8217;individuo \u00e8 qualcosa di indivisibile, un atomo. [&#8230;]<\/p>\n<p>L&#8217;individuo \u00e8 anche una categoria sociologica e sotto questo aspetto dipende dalla societ\u00e0, \u00e8 una parte della societ\u00e0, un atomo dell&#8217;intero sociale. [&#8230;]<\/p>\n<p>La persona \u00e8 qualcosa di assolutamente diverso. La persona \u00e8 una categoria dello spirito, non della natura, e non \u00e8 soggetta n\u00e9 alla natura n\u00e9 alla societ\u00e0. La persona non \u00e8 assolutamente una parte della natura e della societ\u00e0, e non pu\u00f2 essere pensata come una parte in relazione a un tutto, quale che esso sia. [&#8230;]<\/p>\n<p>Le persona, considerata come un tutto, non pu\u00f2 essere soggetta a nessun altro intero, si trova al di fuori del rapporto tra genere e individuo. Si deve pensare la persona non come qualcosa che \u00e8 sottomosso al genere, ma come una realt\u00e0 che \u00e8 in correlazione e in comunione con altre persone, con il mondo e con Dio. [&#8230;]<\/p>\n<p>Per la filosofia esistenziale la persona umana ha un&#8217;esistenza sua propria extranaturale, pur avendo in s\u00e9 degli elementi naturali. La persona si contrappone alla cosa, si contrappone al mondo degli oggetti, \u00e8 un soggetto attivo, un centro esistenziale. Ed \u00e8 solo per questo che la persona umana \u00e8 indipendente dal regno di Cesare. Essa ha un carattere assiologico, \u00e8 un valore. Il compito dell&#8217;uomo \u00e8 appunto quello di diventare persona. Dire di qualcuno che \u00e8 una persona significa dare una valutazione positiva di quell&#8217;uomo. La persona non nasce dai genitori come l&#8217;individuo, \u00e8 creata da Dio e si auto-crea, \u00e8 l&#8217;idea che Dio ha di ogni uomo. [&#8230;]<br \/>\nLa persona \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di un destino. E questa \u00e8 un&#8217;altra delle sue definizioni fondamentali. Essa \u00e8 inoltre l&#8217;unit\u00e0 nella molteplicit\u00e0. Non si compone di parti. Ha una composizione complessa e multiforme, ma in essa il tutto precede le parti. L&#8217;insieme complesso dell&#8217;uomo, che \u00e8 psico-fisico-spirituale, costituisce un unico soggetto. Ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 essenziale per la persona \u00e8 il fatto che essa presuppone l&#8217;esistenza di un principio sovra personale, di qualcosa che le \u00e8 superiore e verso il quale essa si innalza nella propria realizzazione. Non si d\u00e0 persona se non c&#8217;\u00e8 un essere che stia pi\u00f9 in alto di lei. Altrimenti c&#8217;\u00e8 solo l&#8217;individuo soggetto al genere e alla societ\u00e0, altrimenti la natura \u00e8 pi\u00f9 importante dell&#8217;uomo e quest&#8217;ultimo \u00e8 soltanto una sua parte. La persona pu\u00f2 portare in s\u00e9 un contenuto universale; anzi, solo la persona ha questa capacit\u00e0. Nessuna realt\u00e0 oggettiva pu\u00f2 racchiudere un contenuto universale, ci\u00f2 che \u00e8 oggettivo \u00e8 sempre particolare. [&#8230;]<\/p>\n<p>La persona pu\u00f2 essere concepita soltanto come un atto, \u00e8 opposta alla passivit\u00e0, indica sempre una resistenza creativa. L&#8217;atto \u00e8 sempre atto creatore, un atto non creatore, come abbiamo gi\u00e0 detto, \u00e8 una forma di passivit\u00e0. L&#8217;atto non pu\u00f2 essere ripetizione, esso porta sempre con s\u00e9 una novit\u00e0. Nell&#8217;atto \u00e8 sempre presente la libert\u00e0 ed essa, appunto, porta la novit\u00e0. L&#8217;atto creativo \u00e8 sempre legato a ci\u00f2 che nella persona c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 profondo. La persona \u00e8 creativit\u00e0. [&#8230;]<\/p>\n<p>La persona \u00e8 resistenza, resistenza contro il determinismo che la societ\u00e0 e la natura ci vorrebbero imporre, \u00e8 una lotta eroica per l&#8217;autodeterminazione interiore. La persona ha un centro volitivo nel quale ogni movimento \u00e8 determinato dall&#8217;interno e non dall&#8217;esterno, La persona si contrappone al determinismo. La persona \u00e8 dolore. L&#8217;eroica lotta per la realizzazione della persona \u00e8 dolorosa. Si pu\u00f2 evitare il dolore rinunciando alla propria personalit\u00e0. E l&#8217;uomo troppo spesso sceglie questa via. Essere una persona, essere liberi, non \u00e8 facile, \u00e8 anzi qualcosa di molto difficile, un peso che l&#8217;uomo deve portare. Dall&#8217;uomo si pretende in continuazione che rinunci alla sua personalit\u00e0, che rinunci alla libert\u00e0, e sempre i cambio gli viene promesso che la sua vita sar\u00e0 molto pi\u00f9 facile. Si esige che si assoggetti al determinismo della societ\u00e0 e della natura. \u00c8 da ci\u00f2 che dipende tutta la tragicit\u00e0 della vita. Non v&#8217;\u00e8 un solo uomo che possa ritenersi una persona compiuta.[&#8230;]<\/p>\n<p>La persona non \u00e8 autosufficiente, non pu\u00f2 mai essere soddisfatta di s\u00e9. Essa presuppone sempre l&#8217;esistenza di altre persone, l&#8217;uscita da s\u00e9 verso l&#8217;altro. Il rapporto della persona con le altre persone \u00e8 il contenuto qualitativo della vita umana. [&#8230;]<\/p>\n<p>L&#8217;uomo \u00e8 un essere scontento di s\u00e9 e insoddisfatto che negli atti pi\u00f9 importanti della propria vita va al di l\u00e0 di se stesso. In questa autodeterminazione creativa la persona si forgia. Essa presuppone sempre una vocazione, l&#8217;unica e irripetibile vocazione di ognuno. Segue una voce interiore che la esorta a realizzare l&#8217;opera della sua vita. L&#8217;uomo \u00e8 persona solo quando segue questa vocazione interiore e non le influenze esterne. La vocazione ha sempre un carattere individuale. E il problema della vocazione di un determinato uomo non pu\u00f2 essere risolto da nessun altro se non da questo stesso uomo. La persona ha una vocazione perch\u00e9 \u00e8 chiamata alla creazione. E la creazione \u00e8 sempre individuale. La realizzazione della persona presuppone l&#8217;ascesi. Ma l&#8217;ascesi non pu\u00f2 essere intesa come un fine, come ostilit\u00e0 verso il mondo e la vita. L&#8217;ascesi \u00e8 soltanto un mezzo, un esercizio, un modo per concentrare le forze interiori. [&#8230;]<\/p>\n<p>La persona \u00e8 diversit\u00e0, unicit\u00e0, irripetibilit\u00e0, originalit\u00e0, non somiglia ad altri. La persona \u00e8 l&#8217;eccezione e non la regola. Siano di fronte a un paradossale accostamento di realt\u00e0 contrapposte: personale e sovra-personale, finito e infinto, immutabile e mutevole, libert\u00e0 e destino. E c&#8217;\u00e8, da ultimo, un&#8217;altra antinomia fondamentale connessa alla persona. La persona deve ancora realizzarsi e nessuno pu\u00f2 considerarsi una persona gi\u00e0 pienamente realizzata. Ma per potersi realizzare creativamente la persona deve gi\u00e0 essere, deve gi\u00e0 essere quel soggetto attivo che si realizza. [&#8230;] \u00e8 questo il pi\u00f9 grande mistero dell&#8217;esistenza umana&#8230; \u00bb<\/p>\n<p>Berdjaev non crede alla democrazia; meglio: non crede alla democrazia materialista, che nasce dalla demagogia, ossia dal vezzeggiamento dei pi\u00f9 bassi istinti delle folle. Nega anche che esista un &quot;popolo&quot; come categoria ontologica, e accusa i democratici di nominalismo, poich\u00e9, riempiendosi la bocca del &quot;popolo&quot;, finiscono per non vedere la persona, la persona concreta che soffre, che spera, che lotta per una vita migliore. La demagogia, mediante la quale tutte le democrazie si affermano, \u00e8 una fonte impura, dalla quale non pu\u00f2 nascere qualcosa di buono.<\/p>\n<p>Egli afferma che quando gli uomini hanno smesso di credere alla verit\u00e0 e alla giustizia, allora si sono affidati alla democrazia; facendo del &quot;popolo&quot; il giudice supremo in fatto di verit\u00e0 e di giustizia, a costo di negare, nei fatti, la verit\u00e0 e la giustizia: perch\u00e9 il &quot;popolo&quot; non \u00e8 un buon giudice in tali questioni, meno ancora se agitato e travolto dalle passioni che la politica demagogica dei suoi &quot;rappresentanti&quot; attizza ed esaspera incessantemente.<\/p>\n<p>Berdjaev, peraltro, afferma che la democrazia \u00e8 una fase storica necessaria: serve, se non altro, a mostrare agli uomini la fallacia e l&#8217;illusoriet\u00e0 di un governo retto dal &quot;popolo&quot;, ma basato sulla menzogna che quanto dice il &quot;popolo&quot; sia, per ci\u00f2 stesso, verit\u00e0 e giustizia. E tutto questo nasce essenzialmente dal&#8217;oblio della persona, dall&#8217;aver sostituito alla persona l&#8217;individuo, ossia una mera entit\u00e0 biologica e sociale.<\/p>\n<p>Lo stesso concetto di societ\u00e0 andrebbe rivisto: esso indica un insieme in cui la persona scompare, in cui la persona \u00e8 passiva e subisce l&#8217;azione di forze esterne; ad esso, il filosofo russo preferisce sostituire il concetto di &quot;collettivit\u00e0&quot;, in cui ogni singola persona \u00e8 spronata a porsi in relazione aperta e dinamica con il prossimo e con il mondo. N\u00e9 si tratta solo di cambiare parole o concetti, ma, ovviamente, di modificare il nostro atteggiamento verso la vita e verso i problemi che essa pone: bisogna ritrovare il senso della persona e della relazionalit\u00e0, contro i meccanismi spersonalizzanti e omologanti della societ\u00e0 moderna.<\/p>\n<p>Berdjaev auspica l&#8217;avvento di una democrazia spirituale, liberata dal pregiudizio razionalista su cui si fondano le democrazie moderne: perch\u00e9 l&#8217;uomo senza Dio \u00e8 come una pianta senza radici, e una civilt\u00e0 fondata sull&#8217;ateismo o sul rifiuto intenzionale del cristianesimo \u00e8 destinata a inaridirsi e autodistruggersi fatalmente.<\/p>\n<p>Quanto vi sarebbe bisogno di diffondere simili idee, facendo entrare un poco di aria e di luce nel chiuso e nel grigiore della filosofia contemporanea; restituendo un poco di speranza in una cultura che sembra capace di seminare soltanto dubbio, angoscia e turbamento&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo non \u00e8, o almeno non deve accontentarsi di essere, un semplice individuo; \u00e8, o deve sforzarsi di diventare, una persona: questa, in estrema sintesi, l&#8217;antropologia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[141,253,269],"class_list":["post-23519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-filosofia","tag-soren-kierkegaard","tag-vladimir-ilyich-lenin"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23519"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23519\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}