{"id":23513,"date":"2016-02-22T09:04:00","date_gmt":"2016-02-22T09:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/22\/benedetto-xvi-la-sua-abdicazione-e-lislam\/"},"modified":"2016-02-22T09:04:00","modified_gmt":"2016-02-22T09:04:00","slug":"benedetto-xvi-la-sua-abdicazione-e-lislam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/02\/22\/benedetto-xvi-la-sua-abdicazione-e-lislam\/","title":{"rendered":"Benedetto XVI, la sua abdicazione e l&#8217;Islam"},"content":{"rendered":"<p>Benedetto XVI \u00e8 stato costretto ad abdicare da una inedita alleanza tra fondamentalismo islamico, ormai forte anche in Europa grazie all&#8217;insediamento di decine di milioni di immigrati nordafricani e mediorientali, e sinistra radicale, massonica, relativista e anticristiana, il tutto sotto la supervisione della grande finanza internazionale, gi\u00e0 padrona, ma in maniera occulta e silenziosa, di gran parte dei beni, delle imprese e dei capitali occidentali.<\/p>\n<p>Benedetto XVI, guarda caso, \u00e8 stato certamente un papa che ha riconosciuto e indicato nel relativismo culturale, etico e religioso uno dei grandi mali, anzi, il grande male che affligge la civilt\u00e0 occidentale, contro il quale bisogna reagire con la massima energia; e, nello stesso, un papa che ha esaltato pi\u00f9 che mai il valore della ragione e l&#8217;importanza di una cooperazione e di una complementariet\u00e0 fra ragione e fede, allo scopo di offrire una risposta ai problemi umani di oggi e di sempre. Quest&#8217;ultimo tema, particolarmente caro a Benedetto XVI, \u00e8 stato oggetto di una importantissima <em>lectio magistralis<\/em>, tenuta durante un viaggio pastorale in Baviera, all&#8217;Universit\u00e0 di Ratisbona, il 26 settembre 2006, poco pi\u00f9 di un anno dopo la sua elezione al pontificato (19 aprile 2005). Il titolo era stato: \u00abFede, ragione e universit\u00e0\u00bb e il discorso era ruotato, infatti, sul rapporto tra fede e ragione; purtroppo, l&#8217;unica cosa di cui si discusse, immediatamente e con estrema veemenza, fu un presunto attacco del papa contro l&#8217;islamismo (cfr. il nostro articolo: \u00abBenedetto XVI \u00e8 stato piegato dal ricatto del Nuovo Ordine Mondiale?\u00bb, pubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb il 10\/02\/2016; e, prima, di esso: \u00abIl caso Williamson fu un complotto per screditare il pontificato di Benedetto XVI\u00bb, il 26\/06\/2015). Ben pochi si presero il disturbo di leggere l&#8217;intero testo del discorso; i media si limitarono a riportare poche righe, non di Benedetto XVI, ma di un autore medievale da lui citato, un imperatore bizantino probabilmente quasi del tutto sconosciuto al grande pubblico, Manuele II Paleologo (il cui regno va dal 1391 al 1425), che fu anche autore di alcuni scritti teologici. Da uno di essi, \u00abDialoghi con un Persiano\u00bb, che si svolge, peraltro, in un clima non di odio o di rancore, ma di forte curiosit\u00e0 intellettuale e di reciproco rispetto, Ratzinger cit\u00f2 un passaggio, nel quale l&#8217;Autore sosteneva che Maometto, avendo ordinato di diffondere l&#8217;islam con la spada, aveva contravvenuto a uno degli aspetti fondamentali della divinit\u00e0, il rispetto della ragione umana, dal momento che costringere gli uomini a convertirsi con la forza significa negare la loro dignit\u00e0 di creature ragionevoli.<\/p>\n<p>Era dunque evidente, evidentissimo: primo, che si trattava del pensiero d&#8217;un autore medievale, vissuto sette secoli fa, e, per giunta, in un momento storico in cui la cristianit\u00e0, e particolarmente quel che restava dell&#8217;Impero bizantino, erano stretti minacciosamente nella morsa dell&#8217;islamismo; secondo, che il papa non lo aveva citato perch\u00e9 condividesse la condanna senza appello della figura morale di Maometto, ma per richiamare l&#8217;importanza della ragione nella ricerca della verit\u00e0 e, pertanto, la necessit\u00e0 di una stretta collaborazione tra fede e ragione, come del resto aveva insegnato magistralmente San Tommaso d&#8217;Aquino e come \u00e8 sempre stato nella migliore tradizione teologica cristiana. Niente da fare: qualcuno aveva deciso che quella citazione di Manuele II Paleologo, estrapolata dal contesto, doveva essere utilizzata come un grimaldello per indebolire fatalmente tutto il pensiero, tutta l&#8217;opera e tutto il pontificato di Benedetto XVI: una immenso clamore mediatico venne sollevato, e, in effetti, a partire da quel momento, il pontificato di Benedetto XVI, incominciato appena da diciassette mesi, risult\u00f2 fatalmente azzoppato.<\/p>\n<p>L&#8217;attacco fu duplice e concentrico, dall&#8217;esterno e dall&#8217;interno; dall&#8217;esterno, da parte di moltissimi esponenti della religione islamica, i quali sobillarono le masse dei credenti a vedere nel papa un uomo che aveva offeso a morte la loro religione e il loro dio; all&#8217;interno, e non solo nel mondo laico, ma perfino dentro la stessa Chiesa cattolica, fu un coro generale di esclamazioni scandalizzate e di sommi sacerdoti che si stracciarono le vesti, accusando Ratzinger di aver gravemente mancato, nella migliore delle ipotesi, di sensibilit\u00e0 e di tatto verso i &quot;fratelli&quot; musulmani; nella peggiore, di averli voluti provocare per spirito di prevaricazione e di arroganza, per puro e semplice integralismo religioso. Del resto, che cosa ci si poteva aspettare da un pontefice che, da ragazzo, aveva indossato l&#8217;uniforme della Hitler-jugend, e sia pure dietro precettazione, e non gi\u00e0, come lo scrittore G\u00fcnter Grass (di sinistra!), per essersi arruolato volontario nelle SS? Ma gli intellettuali occidentali, progressisti e di sinistra, una simile distinzione non erano disposti a farla: avrebbe richiesto troppa onest\u00e0. Pertanto, sebbene uno storico del nazismo del calibro di Joachim Fest si affrettasse, molto coscienziosamente, a richiamare l&#8217;attenzione su di essa, da noi, invece, i soliti saputelli <em>radical-chic<\/em>, ad esempio la signora Franca Rame, si affrettarono a fulminare le immancabili battute, cariche d&#8217;ironia e disprezzo, nei confronti del papa &quot;nazista&quot;, o ex nazista.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, tutti costoro avevano assistito con estrema irritazione alla elezione di Benedetto XVI al soglio pontificio; dopo Giovanni Paolo II, gi\u00e0 fin troppo tradizionalista per la cultura dominante, tutta di sinistra, e per i settori progressisti e modernisti del mondo cattolico e della Chiesa stessa, il pontefice uscito dal conclave dell&#8217;aprile 2005 era un nemico ideologico, punto e basta; un nemico che andava abbattuto ad ogni costo, dopo averlo indebolito con l&#8217;arma del discredito seminato ad arte, subdolamente e ipocritamente, anche servendosi di evidenti faziosit\u00e0 e manipolazioni di tutto ci\u00f2 che diceva e faceva. Insomma, la vera &quot;colpa&quot; di Benedetto XVI era quella di esistere: bisognava fargli capire che, per il bene della sua stessa Chiesa, doveva togliersi di mezzo e rimuovere, cos\u00ec, il principale ostacolo a una normalizzazione dei rapporti fra il cattolicesimo e le altre religioni, da un lato, e fra il cattolicesimo e la cultura laica occidentale, dall&#8217;altro. Fu su questa linea che, nel 2009, venne tirata fuori dal cassetto la videocassetta dell&#8217;intervista al vescovo lefebvriano Richard Williamson, in cui giaceva da mesi, a Stoccolma: per colpire il papa e, attraverso di lui, la sua critica al relativismo e il suo sforzo di ricucire lo strappo con la Chiesa scismatica tradizionalista creata da monsignor Lefebvre. Infatti, se quella operazione gli fosse riuscita, automaticamente, secondo loro, la Chiesa si sarebbe spostata &quot;a destra&quot;, ed elementi della liturgia, della pastorale e della dottrina, che il Concilio Vaticano II aveva arditamente modificato, sarebbero stati riequilibrati da un parziale ritorno alla tradizione.<\/p>\n<p>Ha scritto Magdi Cristiano Allam nel libro: \u00abIslam. Siamo in guerra\u00bb (MCA, 2016, pp. 204-210):<\/p>\n<p>\u00abIl culmine della deriva del &quot;relativismo religioso&quot; che ha contagiato l&#8217;Occidente, che coincide con <em>il culmine del successo del terrorismo dei taglialingue islamici, sono state le dimissioni di Benedetto XVI, il cui apostolato ha cominciato a declinare da quando, il 12 settembre 2006 a Ratisbona, ha subito un&#8217;aggressione senza precedenti sia da parte del mondo islamico sia da parte dell&#8217;Occidente, compresa la sua Chiesa, per aver &quot;offeso&quot; l&#8217;islam. Il &quot;crimine&quot; commesso da Benedetto XVI \u00e8 stato la denuncia dell&#8217;espansionismo islamico tramite la violenza, fatta nella storica &quot;lectio magistralis&quot; pronunciata nell&#8217;Universit\u00e0 di Ratisbona, rievocando le parole dell&#8217;imperatore e santo bizantino Michele II Paleologo\u00bb (Costantinopoli, 1350-Costantinopoli, 1425). Si tratta di una ovviet\u00e0 storica che i musulmani non solo non negano, ma ne sono orgogliosi perch\u00e9 dal loro punto di vista essa attesta che Allah \u00e8 dalla loro parte. Eppure, per il fatto che \u00e8 stato il papa ad affermare la verit\u00e0, si \u00e8 ritrovato a fronteggiare una vera e propria guerra esterna e interna alla cristianit\u00e0. Il passo incriminato \u00e8 il seguente: &quot;Mostrami ci\u00f2 che Maometto ha portato di novo e vi troverai solo delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva a diffondere la fede per mezzo della spada&quot;. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;imperatore, dopo essersi pronunciato in modo cos\u00ec pesante,spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza \u00e8 cosa irragionevole. La violenza \u00e8 in contrasto con la natura di Dio e la natura dell&#8217;anima. &quot;Dio non si compiace del sangue&quot;, egli dice, non agire secondo ragione, \u03c3\u03cd\u03bd \u03bb\u00f3\u03b3\u03c9, \u00e8 contrario alla natura di Dio. La fede \u00e8 frutto dell&#8217;anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacit\u00e0 di parlare bene e ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia&#8230; Per convincere un&#8217;anima ragionevole non c&#8217;\u00e8 bisogno di n\u00e9 del proprio braccio, n\u00e9 di strumenti per colpire di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza \u00e8: non agire secondo ragione \u00e8 contrario alla natura di Dio. L&#8217;editore, Theodore Khoury, commenta: per l&#8217;imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest&#8217;affermazione \u00e8 evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio \u00e8 assolutamente trascendente. La sua volont\u00e0 non \u00e8 a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. In questo contesto, Khoury cita un&#8217;opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazm si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche alla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verit\u00e0. Se fosse sua volont\u00e0, l&#8217;uomo dovrebbe praticare anche l&#8217;idolatria&quot;. Per la prima volta nella storia un Papa \u00e8 stato costretto a capitolare da una inedita alleanza tra il terrorismo dei taglialingue islamici e la &quot;dittatura del relativismo&quot;, che proprio Benedetto XVI aveva denunciato come il &quot;Male assoluto&quot; da combattere e che si era infiltrata all&#8217;interno stesso della Chiesa. Il mondo islamico insorse come un corpo unico che subisce una ferita mortale, aggredendo brutalmente il papa, esigendo delle scuse ufficiali, richiamando gli ambasciatori, minacciandolo, ingiuriandolo e condannandolo a morte. In una vignetta in lingua araba Benedetto XVI fu ritratto come Dracula, con il sangue che scorre dalla bocca e una scritta in rosso &quot;decapitatelo, attorniata da altre scritte: &quot;maiale servo della croce&quot;, &quot;Adora una scimmia inchiodata sulla croce&quot;, &quot;odioso malvagio&quot;, &quot;Satana lapidato&quot;, &quot;Allah lo maledica&quot;, &quot;Vampiro che succhia il sangue&quot; [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ma se, a mio avviso, la reazione di condanna da parte degli Stati islamici non deve sorprenderci pi\u00f9 di tanto, il fatto ancor pi\u00f9 grave \u00e8 stato la condanna da parte dell&#8217;Occidente che storicamente si fonda sulle radici ebraico-cristiane. Il fatto di massima gravit\u00e0 \u00e8 stato la condanna di Benedetto XVI da parte di esponenti della sua Chiesa. La critica pi\u00f9 sottile ed emblematica della &quot;dittatura del relativismo religioso&quot; fu quella espressa dall&#8217;allora cardinale Carlo Maria Martini, gi\u00e0 arcivescovo di Milano, promotore della &quot;cattedra dei non credenti&quot; se del dialogo con l&#8217;islam, gesuita come l&#8217;attuale Papa Bergoglio e all&#8217;epoca ribattezzato l&#8217;anti-Papa, che defin\u00ec le parole di benedetto XVI a Ratisbona come &quot;inopportune&quot;. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Il 20 settembre 2006, nel corso dell&#8217;udienza generale in piazza San Pietro, il Papa prese le distanze dalle parole dell&#8217;imperatore bizantino Manuele II Paleologo, sostenendo : &quot;Non volevo in nessun modo mie le parole negative pronunciate dall&#8217;imperatore medievale in questo dialogo (&#8230;) il loro contenuto polemico non esprime la mia convinzione personale&quot;. Il 30 novembre 2006, all&#8217;interno della Moschea Blu di Istanbul, davanti al &quot;mihrab&quot;, la nicchia di marmo che indica la direzione della Mecca, dopo aver ascoltato dei versetti del Corano intonato in arabo dal Gran Muft\u00ec Mustaf\u00e0 Cagrici, Benedetto XVI sconfess\u00f2 se stesso raccogliendosi in preghiera, chinando il capo in direzione della Mecca, principale luogo di culto dell&#8217;islam, ringraziando il Gran Muft\u00ec: &quot;per questo momento di preghiera&quot;, mentre il suo portavoce padre Federico Lombardi precis\u00f2 che &quot;Il papa ha sostato in meditazione e certamente ha rivolto a Dio il suo pensiero&quot;&#8230;\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Triste spettacolo, quello di un papa costretto a scusarsi non per quel che aveva detto, ma per ci\u00f2 che <em>non<\/em> aveva detto: eppure fu proprio quanto avvenne, in particolare quando, durante un \u00abAngelus\u00bb, mandato in onda da Al-Jazeera, Benedetto XVI disse di essere &quot;vivamente rammaricato&quot; per le reazioni al suo discorso e ribad\u00ec di non aver voluto condividere il giudizio di Manuele II Paleologo su Maometto. Tutto inutile. Quelle parole non gli furono pi\u00f9 perdonate, non tanto dagli islamici, quanto dai tanti sapientoni occidentali: gli stessi che usarono il &quot;caso Williamson&quot; per accusarlo, addirittura, di contiguit\u00e0 con i negazionisti e gli antisemiti; gli stessi che lo avevano denunciato per &quot;crimini contro l&#8217;umanit\u00e0&quot; presso la Corte penale internazionale, per presunte coperture a favore dei preti pedofili; gli stessi che gli negarono di tenere una lezione all&#8217;Universit\u00e0 romana La Sapienza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benedetto XVI \u00e8 stato costretto ad abdicare da una inedita alleanza tra fondamentalismo islamico, ormai forte anche in Europa grazie all&#8217;insediamento di decine di milioni di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[216],"class_list":["post-23513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-benedetto-xvi","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-benedetto-xvi.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23513\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30141"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}