{"id":23504,"date":"2018-07-11T04:44:00","date_gmt":"2018-07-11T04:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/11\/belli-vero\/"},"modified":"2018-07-11T04:44:00","modified_gmt":"2018-07-11T04:44:00","slug":"belli-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/11\/belli-vero\/","title":{"rendered":"Belli, vero?"},"content":{"rendered":"<p>A Partinico, vicino a Palermo, i professori di un liceo scientifico si son fatti trovare dagli studenti, impegnati negli esami di maturit\u00e0, tutti vestiti con la maglietta rossa, quella invocata da don Luigi Ciotti e sostenuta da intellettuali del calibro di Roberto Saviano, Alessandro Gassman e Vanessa Incontrada (!), per ricordare i naufragi nel Mare Mediterraneo e chiedere la riapertura dei porti italiani a tutti i migranti in arrivo, contro la decisione del ministro dell&#8217;Intermo, Matteo Salvini, di chiuderli. Alla faccia della terziet\u00e0 della scuola rispetto a una questione pi\u00f9 politica che etica, e della serenit\u00e0 dovuta agli studenti che si accingono a coronare il loro percorso scolastico con il raggiungimento del diploma d&#8217;istruzione superiore. Ma, almeno, ora \u00e8 chiaro a tutti, anche a quelli che non volevano saperlo, n\u00e9 vederlo, quale sia l&#8217;atteggiamento costante di molti insegnanti della scuola pubblica nei confronti della loro professione: l&#8217;uso di un palcoscenico, o di un pulpito, dal quale dare spettacolo e indottrinare gli studenti, per fare loro il lavaggio del cervello e indurli ad introiettare le loro stesse convinzioni, invece di guidare i giovani all&#8217;autonomia intellettuale e all&#8217;acquisizione del senso critico, ossia, detto in parole pi\u00f9 semplici, a imparare a pensare e a giudicare le cose con la propria testa. Questi professori, figli ideologici, se non anagrafici, della cultura del Sessantotto, non si prendono neppure la briga di fingere un minimo di obiettivit\u00e0 e di distacco professionale di fronte agli studenti, ma entrano ogni giorno a gamba tesa nelle questioni politiche e non esitano a dare pesanti e continui giudizi a favore di questi, ma soprattutto a condanna di quelli. Per essere pi\u00f9 precisi: a favore degli uomini e delle idee della sinistra, e contro gli uomini e le idee della destra. Il fatto che &quot;destra&quot; e &quot;sinistra&quot;, come le abbiamo conosciute fino a qualche decennio fa, e come ancora vengono descritte nei libri di testo, non esistono pi\u00f9, o, se esistono, si sono pi\u00f9 o meno scambiate i rispettivi ruoli sociali e culturali; il fatto che oggi gli sponsor della sinistra mondialista e immigrazionista siano, oltre a Bergoglio e alla neochiesa, Soros, Rockefeller, la Banca Mondiale e la Banca centrale europea, tutto questo non turba minimamente i nostri bravi professori post-sessantottini, agghindati con le loro magliette rosse, in linea con Boldrini, Lerner e Saviano; perch\u00e9 dovrebbe? In fondo, sono sempre stati in ritardo di cinquanta o cento anni; sono sempre arrivati a tavola sparecchiata, convinti di essere i precursori, le avanguardie del progresso e della modernit\u00e0. Poveretti, bisognerebbe compatirli, con tutti i loro rancori e le loro frustrazioni, ma soprattutto con il loro ditino sempre alzato, convinti, come sono, di incarnare il Bene, il Bene Assoluto, e perci\u00f2 di aver sempre ragione e di dover sempre fare la lezione e dare la pagella a tutti gli altri; se non fosse che, oltre ad essere patetici, sono anche altamente scorretti, per non dire disonesti. Non hanno alcun rispetto dei giovani che sono affidati loro dallo Stato; non hanno rispetto per le loro famiglie, gente che lavora, e che non va sugli attici e col Rolex al polso, per sfoggiare la maglietta rossa di don Ciotti; vanno a lavorare, e a lavorare duramente, anche per mantenere i figli a scuola e anche per pagare le tasse a questo Stato che, poi, consente che la scuola pubblica sia usata per indottrinare i loro figli con l&#8217;opera dissennata di questi professori di sinistra, che abusano del loro piccolo potere per premiare gli alunni che la pensano come loro, e si servono spesso del registro per &quot;punire&quot; quelli che osano mostrare indipendenza di pensiero. Queste cose, peraltro, le sanno tutti, ma nessuno ne parla. E perch\u00e9 parlarne, poi? Ci\u00f2 disturberebbe gli interessi del Pd, azionista di maggioranza, per non dire monopolista, della scuola pubblica; un partito che ha avuto il coraggio di mettere al ministero della Pubblica istruzione una personaggio come Valeria Fedeli, sprovvista di laurea e perfino di diploma di scuola superiore, ma, in compenso, bugiarda conclamata per aver cercato di far credere il contrario. Al Pd questi professori vanno bene, benissimo; e pi\u00f9 ancora vanno bene ai radicali e alle associazioni LGBT, interessate a servirsene per far entrare nella scuola i loro &quot;esperti&quot;, a parlare di orientamento sessuale e far propaganda a favore dell&#8217;ideologia di genere, partendo dall&#8217;asilo infantile e arrivando fino al liceo.<\/p>\n<p>E i professori, si piacciono? Vogliamo dire, piacciono a se stessi? Certo che s\u00ec. Non guadagneranno come i loro colleghi francesi o tedeschi, questo \u00e8 ceto, per\u00f2, fra gli altri vantaggi, a cominciare da quello della impunit\u00e0 e della inamovibilit\u00e0 (perfino a un maestro che picchia e insulta i bambini, come \u00e8 accaduto recentemente in provincia di Treviso, la massima pena che pu\u00f2 toccare \u00e8 il trasferimento in una scuola a pochi chilometri di distanza dalla precedente), c&#8217;\u00e8 quello della totale autoreferenzialit\u00e0. Possono dire e fare praticamente qualsiasi cosa, purch\u00e9 politicamente corretta, vale a dire di sinistra, e quindi gradita al Pd e alla neochiesa. Proviamo a immaginarci cosa sarebbe successo se, in un liceo di Bergamo (tanto per fare un esempio) i professori si fossero presentati, in sede di esami di maturit\u00e0, indossando tutti la camicia verde. Qualcuno se lo immagina? Sarebbe successo il finimondo: la stampa si sarebbe scatenata, le televisioni avrebbero fatto sevizi non-stop, talk-show di approfondimento e incursioni a gog\u00f2 delle <em>Iene<\/em>; illustri filosofi e sociologi avrebbero detto la loro dal piccolo schermo, nobili intellettuali avrebbero si sarebbero stracciati le vesti, avrebbero protestato, indetto scioperi della fame, girotondi e <em>sit-in<\/em>; associazioni civili d&#8217;ogni tipo sarebbero scese sul piede di guerra, ispettori ministeriali sarebbero accorsi, interrogazioni parlamentari sarebbero fioccate sul governo. Ovunque si sarebbe parlato di fascismo, di razzismo, d&#8217;intolleranza, di xenofobia e, soprattutto, d&#8217;intollerabile commistione di politica ed educazione. Proprio quello che i signori della sinistra fanno tutti i santi giorni, con la stessa naturalezza con cui respirano: ma loro possono farlo, gli altri no. Qualcuno potrebbe obiettare che le magliette rosse avevano un significato morale e civile, mentre la camicie verdi sono un richiamo esplicitamente politico. Balle. Lo sanno anche i gatti che le magliette rosse di don Ciotti sono rosse anche in senso ideologico; e se qualcuno non \u00e8 disposto ad ammetterlo, allora vuol dire che ha le fette di salame sugli occhi, oppure &#8211; cosa pi\u00f9 probabile &#8211; che \u00e8 in perfetta malafede, perch\u00e9 \u00e8 cosa notoria che le morti in mare dei migranti, impropriamente chiamate stragi (come se qualcuno sparasse su quei poveretti, o speronasse i loro barconi, o comunque ne provocasse volontariamente il naufragio, mentre \u00e8 vero il contrario, cio\u00e8 che fanno tutto da soli, si mettono in condizioni di pericolo e proprio su di esse fanno il ricatto per essere salvati, accolti, spesati, mantenuti, nonch\u00e9 fatti cittadini con soli diritti e nessun dovere) sono solo un pretesto per fare pressioni sul governo, attaccare Salvini e la Lega, costringere le autorit\u00e0 a riaprire i porti, cio\u00e8 scavalcare la volont\u00e0 espressa dalla maggioranza del popolo sovrano con le elezioni del 4 marzo 2018. Ma che gliene frega del popolo sovrano, ai signori delle magliette rosse? Il popolo sono loro, si sa: si sono sempre considerati i soli rappresentanti del popolo. Anche col Rolex al polso e anche se vivono negli attici. I professori, \u00e8 vero, non possiedono n\u00e9 attici n\u00e9, verosimilmente, orologi di gran marca (tranne forse quelli che fanno il doppio lavoro, specie i professori universitari: un&#8217;altra illegalit\u00e0 sui cui da sempre si passa tranquillamente sopra e si fa finta di non conoscerla); ma che importa? Anche loro, come Alessandro Gassman e Vanessa Incontrada, si considerano &quot;popolo&quot;: loro, e solamente loro. Quei milioni di italiani che hanno votato contro le politiche della immigrazione selvaggia e della accoglienza indiscriminata, secondo loro non sono il popolo; anzi, non sono nemmeno uomini (hanno detto che c&#8217;\u00e8 <em>un&#8217;emorragia di umanit\u00e0<\/em>) e dunque non avrebbero neanche il diritto di parlare. I leghisti, i grillini, i populisti, i sovranisti, sono solamente feccia, per loro. Chi lo dice? \u00c8 evidente, perch\u00e9 lo dicono loro, e loro sono il Bene Assoluto. Sono talmente buoni che un loro caratteristico esponente, lo scrittore Edoardo Albinati, ha detto, nei giorni del caso <em>Aquarius<\/em>, durante la presentazione di un suo libro: <em>Ieri ho pensato, ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho pensato: Adesso, se muore un bambino, io voglio vedere che cosa succede per il governo<\/em> (app. di <em>Blitzquotidiano<\/em>).<\/p>\n<p>Questi professori, dunque, frustrati, mal pagati, socialmente rancorosi, trovano uno sfogo e una compensazione alla loro amarezza nell&#8217;impancarsi a giudici e giustizieri, idealmente parlando, dei soliti cattivi che spadroneggiano e sfruttano i &quot;poveri&quot;, gli &quot;ultimi&quot;: che non sono Soros &amp; Rockefeller; non sono nemmeno gli sceicchi che pagano i viaggi dei disperati e neppure gli scafisti e i mafiosi che ci si arricchiscono; no: sono quei milioni di italiani, che, costretti a vivere nei quartieri degradati, pieni di puttane e di spacciatori nigeriani e di cento altri Paesi d&#8217;Africa e d&#8217;Asia (oh, ma questo \u00e8 scorretto, non si pu\u00f2 dire: cos\u00ec si alimenta il razzismo!), hanno votato Lega e Cinque Stelle <em>anche<\/em> perch\u00e9 venga messo un argine all&#8217;invasione e all&#8217;islamizzazione dell&#8217;Italia, il che fa di loro, automaticamente, dei populisti, dei razzisti e &#8212; dicono Bergoglio, Paglia e Galantino &#8212; dei cattivissimi cristiani. Gi\u00e0: Bergoglio e la sua neochiesa. Non \u00e8 certo un caso che a lanciare la giornata delle magliette rosse sia stato don Luigi Ciotti, quello che non ha paura delle mele marce, tanto le mele marce infettano i quartieri e le citt\u00e0 degli altri, mica il Vaticano: insomma, la solita filosofia che consiste nel &quot;rischiare&quot; il fondoschiena con il fondoschiena degli altri. E a questo proposito non possiamo passare sotto silenzio le dichiarazioni dell&#8217;ex vescovo di Caserta, il friulano Raffaele Nogaro, il quale ha dichiarato che, se ci\u00f2 potesse salvare le vite dei poveri migranti in pericolo sul Mediterraneo, e contribuire a far riaprire i porti italiani, lui cederebbe tutte le chiese cattoliche all&#8217;islam, affinch\u00e9 ne faccia altrettante moschee. A questo punto d&#8217;impudenza e di follia siamo arrivati: e il buon popolo cristiano deve ascoltare in silenzio, avvilito e con la coda fra le gambe, simili bestemmie; senza che, ovviamente, dall&#8217;alto giunga il minimo rimprovero, la minima precisazione davanti allo scandalo immenso rappresentato da tali parole. Eppure, se un don Minutella si permette di dire che la Chiesa sta sbagliando a politicizzarsi e ad abbandonare la sua fondamentale missione spirituale, ecco che viene cacciato prontamente dalla sua parrocchia e, come pare, scomunicato dal suo vescovo. Ma quel che ha detto monsignor Nogaro \u00e8 forse acqua fresca? <em>Io lascerei che tutte le chiese vengano trasformate in moschee<\/em>. Ogni tanto gli scappa di bocca la verit\u00e0, a questi signori, maestri di doppiezza e dissimulazione: questo \u00e8 realmente ci\u00f2 che pensano, che hanno sempre pensato. L&#8217;Europa che sognano \u00e8 un&#8217;Europa islamizzata. Perch\u00e9? Semplicemente perch\u00e9 si sono stancati e annoiati del cristianesimo, e in particolare del cattolicesimo. Ne hanno fastidio, \u00e8 venuto loro a noia. Come la famiglia era venuta a noia ai giovani del &#8217;68, e come la Patria \u00e8 venuta a noia ai professori di sinistra e ai progressisti in maglietta rossa. La patria \u00e8 una parolaccia; la famiglia \u00e8 una schifezza (a meno che sia la famiglia arcobaleno, nel quale caso \u00e8 un prodigio di amore purissimo; e perfino il matrimonio gay diventa un nobilissimo traguardo di vita, bench\u00e9 il matrimonio fra uomo e donna, di per s\u00e9, sia una galera che non si augura pi\u00f9 nemmeno ai cani), e il cattolicesimo \u00e8 diventato una brutta parola pure quello. E pure per i neopreti. Il signor Bergoglio ha dato il <em>la<\/em>, dichiarando <em>apertis verbis<\/em> che Dio non \u00e8 cattolico. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>In tal modo, si \u00e8 formata l&#8217;alleanza indissolubile dei rancorosi, dei frustrati, degli scontenti, dei falliti, dei trombati, degli inutili, dei residuati di ideologie morte e sepolte: gli orfani del marxismo, e in primo luogo gli insegnanti della scuola pubblica (non tutti, ma molti) e i neopreti, neovescovi e neocardinali della neochiesa, progressista e modernista, sempre muta quando si parla di aborto ed eutanasia, ma sempre loquace quando si parla di diritti civili, d&#8217;inclusione e di non discriminazione, al punto da tenere apposite veglie di preghiera&#8230; contro l&#8217;omofobia, cio\u00e8 contro quanti ricordano che la sodomia \u00e8 un vizio contro natura ed \u00e8 uno dei quattro peccati capitali, quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio. I giovani del &#8217;68 giocavano alla rivoluzione, i preti di strada giocano all&#8217;islamizzazione: gli uni e gli altri fanno il tifo contro Dio (il loro), la famiglia e la patria. A quanto pare non si sono mai chiesti che ne sar\u00e0 di loro, dei cristiani, dei progressisti, delle femministe, degli omosessuali che si sposano in municipio e presto anche in chiesa, quando, in un futuro non lontano, l&#8217;islam sar\u00e0 divenuto maggioranza in questo Paese. Chiss\u00e0, forse allora ai Saviano, alle Boldrini e ai Lerner passer\u00e0 la voglia d&#8217;indossare le magliette rosse per affrettare la invasione islamica dell&#8217;Italia. O forse no. Quelli che hanno l&#8217;attico a New York, con o senza scorta, semplicemente smetteranno di bazzicare in Italia, senza che il loro tenore di vita ne risenta pi\u00f9 di tanto. I professori che guadagnano millecinquecento euro al mese, o le maestre che ne guadagnano milleduecento, con le ferie non pagate, non se la passeranno altrettanto bene; e non potranno optare per la loro residenza di Miami o San Francisco. Faranno un po&#8217; di autocritica, almeno a quel punto? Ne dubitiamo. Chi si \u00e8 abituato a vivere col ditino sempre puntato verso gli altri, e a dare sempre la pagella, senza mai lasciarsela dare da nessuno, \u00e8 costituzionalmente incapace di autocritica. Preferirebbero sprofondare, piuttosto che avere un moto di umilt\u00e0 e una resipiscenza di consapevolezza: andranno a fondo, ma sostenendo sino all&#8217;ultimo d&#8217;aver ragione, e d&#8217;averla sempre avuta. Daranno la colpa al Salvini di turno, al mondo intero se necessario, mai a se stessi. Con quale diritto parliamo cos\u00ec dei professori? Perch\u00e9 li conosciamo: lo siamo anche noi, da oltre quarant&#8217;anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Partinico, vicino a Palermo, i professori di un liceo scientifico si son fatti trovare dagli studenti, impegnati negli esami di maturit\u00e0, tutti vestiti con la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[218],"class_list":["post-23504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-partito-democratico"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23504"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23504\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}