{"id":23492,"date":"2015-07-28T07:20:00","date_gmt":"2015-07-28T07:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-vangelo-e-annunciato-specialmente-ai-poveri-ma-chi-sono-i-poveri\/"},"modified":"2015-07-28T07:20:00","modified_gmt":"2015-07-28T07:20:00","slug":"il-vangelo-e-annunciato-specialmente-ai-poveri-ma-chi-sono-i-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-vangelo-e-annunciato-specialmente-ai-poveri-ma-chi-sono-i-poveri\/","title":{"rendered":"Il Vangelo \u00e8 annunciato specialmente ai poveri: ma chi sono i \u00abpoveri\u00bb?"},"content":{"rendered":"<p>Si dice e si ripete, ed \u00e8 esatto, che la Lieta Novella cristiana \u00e8 annunciata a tutti gli uomini, ma specialmente ai poveri: ma chi sono codesti &quot;poveri&quot;? A quale categoria umana appartengono: economica, sociale, spirituale, morale?<\/p>../../../../n_3Cp>Cerchiamo lumi nel Catechismo degli adulti, compilato a cura della Commissione Episcopale per la dottrina della fede (\u00abSignore, da chi andremo?\u00bb (Roma, Edizioni Conferenza Episcopale Italiana, 1981, pp. 29-36), si dice, fra l&#8217;altro:<\/p>\n<p>\u00abAgli ascoltatori Ges\u00f9 rivela che \u00e8 arrivata l&#8217;ora del grande intervento di Dio per gli uomini: viene il suo Regno. Egli dichiara, in modo preciso, in favore di chi esso \u00e8 inaugurato e come entra nella storia: il regno di Dio, attuandosi, porta la salvezza ai poveri, la libert\u00e0 ai prigionieri, e agli oppressi, la guarigione ai malati. Pu\u00f2 essere facile capire chi sono i prigionieri, gli oppressi e i malati, ma i poveri a cui si riferisce Ges\u00f9, chi sono? Molti chiamano poveri soltanto coloro che sono privi di mezzi di sussistenza; c&#8217;\u00e8 al contrario chi d\u00e0 alla parola un significato talmente spirituale, da ritenere che qualsiasi ricco possa tranquillamente essere uno di loro. [&#8230;] I poveri che la tradizione biblica descrive particolarmente nei Salmi e nei profeti, sono le persone di umile condizione sociale, facile preda dei potenti, incapaci di potersi fare o di ottenere giustizia. Essi sentono fortemente il bisogno di affidare a uno pi\u00f9 potente dei potenti, a Dio, la loro causa, e da lui aspettano fiduciosi la giustizia. Infatti, secondo la concezione dei popoli dell&#8217;oriente e di Israele, la giustizia di un re non consiste prima di tutto nella imparzialit\u00e0 delle sentenze giudiziarie, ma nella difesa ch&#8217;egli prepara per i deboli, le vedove e gli orfani. \u00c8 quindi un &quot;lieto&quot; annunzio quello di Ges\u00f9, perch\u00e9 proclama: Dio ha deciso, &quot;oggi&quot;, di intervenire in favore dei poveri, per capovolgere la loro condizione. Ges\u00f9 anzi insiste dicendo che l&#8217;intervento di Dio \u00e8 gi\u00e0 in atto. [&#8230;] Quel cambiamento radicale che Dio compir\u00e0 alla fine dei tempi &#8212; quando asciugher\u00e0 ogni lacrima, e allontaner\u00e0 ogni lutto, lamento e affanno &#8212; gi\u00e0 si vede nelle guarigioni dei malati. In esse i &quot;poveri&quot; possono scorgere che la lieta notizia dell&#8217;intervento di Dio \u00e8 veramente in loro favore. Acquista cos\u00ec certezza la prima consolante beatitudine di Ges\u00f9: &quot;Beati voi poveri, perch\u00e9 vostro \u00e8 il regno di Dio&quot; (Lc 6,20). [&#8230;] I poveri di Ges\u00f9 sono le folle stanche, scoraggiate, senza una guida, che egli sfama di pane e di parola di Dio. Sono malati che s&#8217;affollano intorno a lui, coloro che suscitano la sua compassione e sollecitano il suo intervento: come la vedova alla quale risuscita il figlio, la straniera che implora la guarigione della figlia. Sono tutti quelli che la gente \u00e8 solita emarginare o evitare: i bambini chiassosi; il cieco che invoca ai bordi della strada la luce degli occhi; i lebbrosi che la legge ebraica voleva isolati nel deserto; una donna sofferente di perdite di sangue anch&#8217;essa costretta a una separazione mortificante&#8230;Ges\u00f9 li accoglie di preferenza, li guarisce e ne esalta la fede. [&#8230;] Anche tra i ricchi Ges\u00f9 annunzia il Regno che viene. Ma condanna i mali che la ricchezza trascina con s\u00e9: vede il ricco prigioniero dei suoi beni portato a escludere ogni altro valore, a considerare i suoi simili strumento della sua avidit\u00e0. [&#8230;] Il Regno dunque \u00e8 pere tutti, a condizione che l&#8217;uomo non rimanga schiavo\u00bb di s\u00e9 e delle cose e decida di seguire Cristo. Seguire Cristo significa incontrare i poveri. Sulla propria strada. L&#8217;aver dato da mangiare all&#8217;affamato, vestito l&#8217;ignudo, visitato il malato o il carcerato, sar\u00e0 titolo determinante al momento del giudizio definitivo. E quel giudizio finale \u00e8 gi\u00e0 in atto oggi su ogni nostra giornata. [&#8230;] Ma decidersi per i poveri non basta. Ges\u00f9 chiede di pi\u00f9, e cio\u00e8, che ciascuno di noi sui faccia volontariamente &quot;povero&quot;. \u00c8 il programma di vita proposti da lui e che i suoi seguaci dovranno vivere nello spirito delle beatitudini. [&#8230;] Un&#8217;altra immagine evangelica della povert\u00e0 che Matteo mette in particolare rilievo \u00e8 l&#8217;invito di Ges\u00f9 a &quot;farsi piccoli&quot;. Diventare come bambini: cin questa immagine Ges\u00f9 non indica un cammino all&#8217;indietro, un ritorno al&#8217;innocenza inconsapevole e ignara. La fanciullezza evangelica \u00e8 invece la piena maturit\u00e0 dell&#8217;uomo che, libero da tutti gli idoli, lascia che solo Dio operi in lui e attraverso di lui. Anche il peccatore che nel pentimento umilia a Dio la propria miseria \u00e8 un povero &quot;in spirito&quot;, perch\u00e9 poveri, secondo il messaggio di Ges\u00f9, sono tutti quelli che aprono il cuore al dono di Dio e ripongono in lui solo la loro forza. Al contrario, Dio rifiuta la presunzione di quanti si credono giusti, ricchi cio\u00e8 della loro esteriore onest\u00e0, e si ritengono meritevoli di incondizionata approvazione. Per loro Ges\u00f9 pronunzia parole molto dure e un giudizio senza appello.[&#8230;] Ges\u00f9 ama i poveri e i piccoli e vuole dimostrare loro tutto il suo apprezzamento. \u00c8 sempre il &quot;povero&quot; che conquista Ges\u00f9. Cos\u00ec, in uno dei momenti pi\u00f9 significativi della sua missione, esclama: &quot;Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e9 che ai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli&quot; (Lc 10, 21). \u00c8 sullo sfondo di questo atteggiamento che si colloca la pagina delle beatitudini. Esse rispecchiano il giudizio profetico della preferenza che Dio riserva ai poveri, cio\u00e8 ai non potenti, agli afflitti senza rancore, ai desiderosi pi\u00f9 di giustizia che di pane, ai comprensivi del dolore altrui, a coloro che sono operatori di pace, ai perseguitati.\u00bb<\/p>\n<p>&quot;Povero&quot;, dunque, in senso evangelico, non \u00e8 semplicemente, e non \u00e8 soprattutto, chi \u00e8 povero in senso economico, ma chi \u00e8 capace di farsi piccolo, di ridimensionare il proprio ego, di accogliere con umilt\u00e0 e con fede la Lieta Novella; in secondo luogo, chi \u00e8 bisognoso di tutto, in senso morale specialmente, ma, nello stesso tempo, desideroso, assetato e bramoso di qualcosa che possa saziare la sua sete di giustizia, bont\u00e0 e verit\u00e0.<\/p>\n<p>Di conseguenza, viene a cadere la sostenibilit\u00e0 di tutto il vuoto cicaleccio dei cattolici che si autodefiniscono &quot;progressisti&quot;, e che s&#8217;immaginano di essere i &quot;veri&quot; cristiani, solo perch\u00e9 hanno fatto indigestione di marxismo, e non hanno il fegato di ammettere che il loro Dio \u00e8 miseramente crollato dal piedistallo; viene a cadere la legittimit\u00e0 della cosiddetta &quot;teologia della liberazione&quot;, che, avendo mutuato dal marxismo, pi\u00f9 o meno sotto mentite spoglie (e, pertanto, con cattiva coscienza), le categorie marxiste della lotta di classe e della contrapposizione irriducibile fra proletariato e borghesia, ha creato confusione e disorientamento, fin troppo a lungo, tra le file dei cattolici socialmente impegnati.<\/p>\n<p>Del resto, che cosa vuol dire essere un cattolico impegnato nel sociale? Il cattolico \u00e8 un cattolico e basta, oppure non \u00e8; ed essere cattolici vuol dire credere nel Vangelo e nella Tradizione, secondo l&#8217;insegnamento della Chiesa cattolica. \u00c8 molto semplice. Se il cattolico sceglie la strada dell&#8217;impegno sociale, compie una scelta legittima, ma la compie a titolo personale; e se una quota di cattolici compie quella scelta collettivamente, compie anch&#8217;essa una scelta legittima, ma autonoma, che non impegna in modo prioritario il loro essere cattolici, ma il loro essere uomini.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 chiaro che un cattolico \u00e8 anche, evidentemente, un essere umano, e dunque, come tale, portatore di bisogni ed istanze specificamente umani, uno dei quali \u00e8, senza ombra di dubbio, l&#8217;ansia di giustizia sociale. Bisogna sempre tener presente, tuttavia, che la &quot;giustizia sociale&quot; \u00e8 parte di un&#8217;ansia molto pi\u00f9 vasta, che qualifica il cristiano cattolico in quanto tale: l&#8217;ansia di giustizia, senz&#8217;altra specificazione. \u00c8 ansia di giustizia anche quella che deve contraddistinguere i rapporti del marito con la moglie e della moglie col marito, del genitore con il figlio e del figlio con il genitore, del vicino col vicino e del lavoratore con i suoi compagni, con i suoi datori di lavoro, con i destinatari dell&#8217;opera delle sue mani (o della sua mente, nel caso del lavoratore intellettuale): insomma, quella che contraddistingue tutte le relazioni umane, quelle private non meno di quelle pubbliche, e perfino le relazioni degli esseri umani con le creature non umane, con le cose, con l&#8217;ambiente, con la Terra, con l&#8217;Universo. Non \u00e8 cristiano, ad esempio, n\u00e9 cattolico, ingannare l&#8217;amico, maltrattare il coniuge, opprimere il figlio, sfruttare il dipendente, odiare il datore di lavoro, essere crudeli con gli animali, inquinare l&#8217;ambiente, avvelenare la terra su cui viviamo, rendere inabitabile il nostro pianeta.<\/p>\n<p>Ecco, allora, che la cosiddetta &quot;opzione preferenziale per i poveri&quot;, di cui parla la Chiesa cattolica, e di cui parlano sovente i teologi e gli scrittori cattolici, non \u00e8 in alcun modo, n\u00e9 potrebbe esserlo, una opzione di tipo politico-sociale: i poveri di cui si parla, infatti, non sono i poveri tout-court, e, inoltre &#8211; ci\u00f2 che pi\u00f9 conta -, i poveri non hanno sempre ragione per il fatto di essere poveri, ma hanno ragione per il fatto di essere affamati e assetati di verit\u00e0, di giustizia e di bont\u00e0. E questo, speriamo, \u00e8 un concetto che dovrebbe sgombrare il campo da molti, troppi equivoci, e mettere ciascuno di fronte alle proprie responsabilit\u00e0: se il marxista vuole odiare i ricchi e predicare la rivoluzione dei poveri contro di essi, lo faccia pure, ma per carit\u00e0, che non pretenda di farlo con il Vangelo alla mano, lasci perdere Ges\u00f9 Cristo e si astenga dal confondere il Vangelo di Karl Marx con quello del Figlio di Dio.<\/p>\n<p>Ora, la Chiesa cattolica, e tutti i cattolici con essa, sacerdoti e laici, fanno benissimo a sentirsi pi\u00f9 vicini ai poveri che ai ricchi: perch\u00e9 nel Vangelo si dice chiaramente che, per farsi discepoli di Ges\u00f9, bisogna lasciare le proprie ricchezze materiali, e mettersi, sotto la Sua guida, alla ricerca di quelle spirituali; e questo per il fatto &#8211; che \u00e8 una pura e semplice constatazione, e non un giudizio &#8211; che \u00ab\u00e8 pi\u00f9 facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli\u00bb (concetto che non cambia di sicuro se, al posto del cammello, si mette, come taluni esegeti pensano, una gomena da marinaio: quel che conta, \u00e8 l&#8217;estrema difficolt\u00e0, per non dire la palese impossibilit\u00e0, della cosa).<\/p>\n<p>Per\u00f2, attenzione: Ges\u00f9 non ha mai condannato il ricco in quanto ricco, ma in quanto incapace, nella stragrande maggioranza dei casi, di non divenire schiavo delle proprie ricchezze, perch\u00e9 \u00abdove c&#8217;\u00e8 il vostro tesoro, l\u00ec ci sar\u00e0 il vostro cuore\u00bb, ed, evidentemente, non \u00e8 possibile seguire due padroni: Dio e Mammona, cio\u00e8 la cupidigia di ricchezze. Ne consegue che, per Ges\u00f9, la vera povert\u00e0 e la vera ricchezza sono quelle dell&#8217;anima; e, se \u00e8 vero che \u00abda questo vi riconosceranno come miei discepoli: se avrete amore scambievole gli uni per gli altri\u00bb, cio\u00e8 se sarete concretamente solleciti dei bisogni altrui, \u00e8 altrettanto vero che il &quot;bisogno&quot; umano, in termini cristiani, non \u00e8 esclusivamente, e nemmeno principalmente, quello di ordine economico e sociale, ma qualcosa di molto pi\u00f9 vasto, che investe la nostra umanit\u00e0 nella maniera pi\u00f9 ampia e profonda possibile: e cio\u00e8, torniamo a dirlo, quella sete totale, assoluta, inestinguibile, di Verit\u00e0, Bont\u00e0 e Giustizia, che fa del seguace di Cristo un pellegrino di questo mondo, in cerca della sua Patria eterna.<\/p>\n<p>Ebbene, vi sono due maniere di tradire il messaggio cristiano, apparentemente opposte, in realt\u00e0 complementari: una \u00e8 quella di minimizzare il monito di Cristo conto l&#8217;avidit\u00e0 di ricchezze; l&#8217;altra \u00e8 quella di assolutizzare le ragioni del povero, che \u00e8 tale in senso puramente materiale. Fare della battaglia per la giustizia sociale una ragione di vita \u00e8 cosa legittima e, in effetti &#8212; a nostro giudizio &#8212; perfino lodevole; purch\u00e9 non si perda di vista il rapporto fra mezzi e fini: perch\u00e9 il fine, per il cristiano, \u00e8 sempre la sequela di Cristo, che non potr\u00e0 mai esplicarsi nella contrapposizione sociale e nell&#8217;odio di classe. In altre parole, la battaglia per la giustizia sociale sar\u00e0 una battaglia legittima e coerente, per il cristiano, se sar\u00e0 coerente con l&#8217;insegnamento generale della Buona Novella: l&#8217;amore verso Dio e verso gli uomini, e la capacit\u00e0 illimitata di perdonare, per poter essere perdonati da Colui che, solo, \u00e8 capace di farlo, anche in presenza delle colpe pi\u00f9 gravi (a patto, beninteso, che vi siano vero pentimento e immediata disponibilit\u00e0 ad espiare).<\/p>\n<p>Non \u00e8 un vero cristiano colui che fa della lotta per la giustizia sociale il fulcro del Vangelo; e non lo \u00e8, a maggior ragione, se persegue quella finalit\u00e0 mediante gli strumenti della lotta di classe, ossia dell&#8217;odio e del rancore, nonch\u00e9 della volont\u00e0 di annientamento del &quot;nemico&quot;: perch\u00e9, per il cristiano, non vi sono nemici, ma solo fratelli che stanno sbagliando, e che meritano compassione, mai odio, e rispetto ai quali \u00e8 lecito difendersi, in caso di grave minaccia, ma senza eccedere, e senza restituire gratuitamente, cio\u00e8 ingiustamente, male per male. Altrimenti si ricadrebbe nella legge del taglione: che \u00e8 precisamente ci\u00f2 che Cristo ha inteso superare e abolire per sempre. Chi non ha compreso questo non \u00e8 un seguace di Cristo, ma dell&#8217;antico Giudaismo: si \u00e8 dimenticato, puramente e semplicemente, del Nuovo Testamento, cio\u00e8 del cuore della Buona Novella. Dio \u00e8 Padre: questo \u00e8 venuto ad annunciare Ges\u00f9; ed \u00e8 Padre paziente e misericordioso, sempre pronto a perdonare il figlio prodigo che si pente. Come potrebbero, i suoi seguaci, non saper fare altrettanto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice e si ripete, ed \u00e8 esatto, che la Lieta Novella cristiana \u00e8 annunciata a tutti gli uomini, ma specialmente ai poveri: ma chi sono<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-23492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23492\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}