{"id":23459,"date":"2009-09-26T12:02:00","date_gmt":"2009-09-26T12:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/09\/26\/dobbiamo-oltrepassare-la-desolante-banalita-delluomo-massa-stupidamente-compiaciuto\/"},"modified":"2009-09-26T12:02:00","modified_gmt":"2009-09-26T12:02:00","slug":"dobbiamo-oltrepassare-la-desolante-banalita-delluomo-massa-stupidamente-compiaciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/09\/26\/dobbiamo-oltrepassare-la-desolante-banalita-delluomo-massa-stupidamente-compiaciuto\/","title":{"rendered":"Dobbiamo oltrepassare la desolante banalit\u00e0 dell&#8217;uomo-massa stupidamente compiaciuto"},"content":{"rendered":"<p>Il tratto antropologico distintivo della societ\u00e0 di massa, nella sua fase avanzata, \u00e8 la banalit\u00e0: una banalit\u00e0 onnipervasiva, diffusa a tutti i livelli, e, quel che \u00e8 peggio, apparentemente inconsapevole, anzi, persuasa della propria originalit\u00e0 e creativit\u00e0.<\/p>\n<p>Le mode servono appunto a questo: a far sentire originale e creativo l&#8217;uomo-massa, nel momento del suo supremo conformismo e della sua suprema omologazione. Come bene ha osservato un filosofo che aveva saputo antivedere tali fenomeni, S\u00f6ren Kierkegaard, la moda sarebbe capace di far mettere l&#8217;anello al naso alla donna-massa della societ\u00e0 moderna, con la massima facilit\u00e0 e con la massima naturalezza, convincendola, nello stesso tempo, di essere irresistibilmente affascinante e seduttiva (cfr. il nostro precedente articolo, \u00abLa donna, schiava della moda fino a lasciarsi mettere l&#8217;anello al naso?\u00bb; ma cfr. anche F. Lamendola, \u00abMa una certa idea della donna rester\u00e0 sempre come un sogno di pace e di bellezza\u00bb, anch&#8217;esso a commento di un brano di Kierkegaard).<\/p>\n<p>Certo, non tutti gli uomini e le donne della societ\u00e0 odierna sono cos\u00ec; ma un numero sempre pi\u00f9 grande di essi lo sta diventando. La mutazione antropologica \u00e8 rapida e avviene sotto i nostri occhi: per la strada, nelle scuole, nei locali pubblici, in televisione; e, quel che \u00e8 pi\u00f9 allarmante, nelle famiglie.<\/p>\n<p>Ovunque assistiamo allo stesso, malinconico spettacolo: la banalit\u00e0 che avanza incontrastata, compiaciuta, stupidamente soddisfatta di s\u00e9. immaginandosi di essere qualcosa di diverso da ci\u00f2 che \u00e8: un rivestimento pi\u00f9 o meno felice, ma sempre standardizzato, per camuffare il pi\u00f9 desolante vuoto spirituale che si possa immaginare.<\/p>\n<p>Altro che progresso, questo \u00e8 un regresso continuo e vistosissimo: un regresso dell&#8217;intelligenza, del buon gusto, del puro e semplice buon senso.<\/p>\n<p>Uomini e donne, non avendo pi\u00f9 alcuna spiritualit\u00e0, esibiscono l&#8217;unica cosa che sono in grado di mostrare con fierezza, e lo fanno senza pudore e senza senso della misura: il proprio corpo, la propria mancanza di pudore e di riservatezza. Lo fanno tutti alla stessa maniera, secondo riti perfettamente uniformi e prestabiliti; e, facendolo, si credono, chiss\u00e0 come, creativi e originali, quindi coltivano la pretesa di essere interessanti.<\/p>\n<p>Sono vistosi, chiassosi, sfrontati: ma non raggiungono affatto il loro scopo, perch\u00e9 si muovono in mezzo a un esercito di piccoli Narcisi che pensano, sentono e si comportano esattamente come loro, rispettando un copione inderogabile. \u00c8 dura sperare di emergere, in simili condizioni: come sarebbe vana la pretesa di un automobilista di farsi strada strombazzando il clacson, in una citt\u00e0 ove tutti suonassero il clacson all&#8217;impazzata. Tutti rumorosi, nessuno in grado di farsi notare; semmai, potrebbe darsi che si faccia notare un individuo che abbia deciso di non fare come gli altri, di non essere inutilmente rumoroso.<\/p>\n<p>Ecco qui una ragazza che se ne va per la via con fare provocante, pantaloni a vita bassissima e ombelico sparato in faccia al prossimo: se fosse l&#8217;unica, certo riuscirebbe a farsi notare (non necessariamente per le sue doti di buon gusto, la seduzione \u00e8 un&#8217;altra cosa); ma qui, in mezzo a dieci, cento, mille ragazze acconciate come lei, molte delle quali pi\u00f9 giovani e carine &#8211; c&#8217;\u00e8 sempre, a questo mondo, qualcuna pi\u00f9 giovane e carina &#8211; non pu\u00f2 che passare totalmente inosservata. Anzi, peggio (dal suo punto di vista): non pu\u00f2 che risultare monotona, ripetitiva, perfino stancante, come un profumo dozzinale e troppo forte, che fa venire il mal di testa&#8230;<\/p>\n<p>Un altro aspetto della banalit\u00e0 dell&#8217;uomo-massa (e della donna-massa) \u00e8 l&#8217;assoluta incapacit\u00e0 a trattenersi dal seguire la strada pi\u00f9 facile e ovvia, quella che sembra promettere i maggiori risultati con il minino sforzo.<\/p>\n<p>Ecco qui una donna non pi\u00f9 giovane, ma ancora piacente: ha il fisico snello e leggero di un&#8217;adolescente. Il fatto \u00e8 che si veste, anche, come un&#8217;adolescente: in tutto e per tutto, come una liceale; ma ha quasi sessant&#8217;anni. Su quel terreno, almeno vista da vicino, non potr\u00e0 che risultare perdente nel confronto con le quindicenni, con le quali vorrebbe competere. Il suo \u00e8 un comportamento terribilmente banale; banale senza rimedio.<\/p>\n<p>Ha anche delle belle gambe, gambe da giovinetta: ragion per cui indossa volentieri minigonne vertiginose e, sedendosi, accavalla le gambe, specie se vi sono occhi maschili nei paraggi, per esibire a dovere la propria merce. Se si ha qualche cosa da mostrare, perch\u00e9 non metterla in piazza?, ella pensa. Comportamento banale, irrimediabilmente banale.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 piuttosto bassa di statura: a ci\u00f2 reagisce calzando abitualmente delle scarpe con i tacchi altissimi, sicch\u00e9 pare che se ne vada in giro sui trampoli: come se non si vedesse che l&#8217;altezza in tal modo guadagnata \u00e8 solo un espediente. Comportamento banale, banalissimo: \u00e8 come se quella donna dichiarasse apertamente la propria sfiducia in se stessa, nel fatto di poter essere affascinante su un terreno che non abbia nulla a che fare con i centimetri.<\/p>\n<p>E poi, cosa vogliono dire i capelli tinti di quel colore biondo chiarissimo, che da noi non esiste in natura? \u00c8 forse per nascondere qualche ciocca grigia? Ma, se proprio non si ha il coraggio di mostrarsi come si \u00e8 veramente, non si potrebbe, almeno, scegliere una tinta un po&#8217; meno artificiale, un po&#8217; meno vistosamente improbabile? \u00c8 come richiamare l&#8217;attenzione sul proprio artificio: guardate, i miei capelli non possono certamente essere cos\u00ec &#8211; io ho sessant&#8217;anni -, ne ho parecchi di bianchi: sono una nonna, non una bomba sexy di telefilm americani come \u00abBaywatch\u00bb.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 assolutamente niente di male ad essere delle nonne. Non c&#8217;\u00e8 niente di male ad avere le rughe, qualche ciocca bianca e, magari, qualche chilo di troppo; non c&#8217;\u00e8 niente di male ad essere basse di statura. Per chi si sa accettare, gli interventi estetici per ritoccare la propria immagine si riducono a poca cosa; per chi non ha alcuna fiducia in se stesso, divengono cos\u00ec massicci e vistosi, da ottenere il contrario dell&#8217;effetto desiderato.<\/p>\n<p>Inoltre, adottando strategie come quelle sopra descritte, donne del genere possono stare ben certe che finiranno per attrarre l&#8217;attenzione solo e unicamente di uomini vuoti, infantili, immaturi: uomini che guardano solo i centimetri, le curve e cos\u00ec via. Non troveranno mai uomini capaci di guardare la loro anima, la loro bellezza interiore; di apprezzare il loro spirito, la loro intelligenza, la loro bont\u00e0, la loro cultura, il loro buon gusto. E poi, magari, se ne andranno in giro, dicendo che tutti gli uomini sono sporcaccioni, tutti gli uomini sono inaffidabili; invece tutti no, ma quelli che il loro modo di fare attira, certamente s\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>Non ce l&#8217;abbiamo con le donne; anzi, per la \u00abpar condicio\u00bb, ci affrettiamo a spendere qualche parola (poche, per carit\u00e0 di patria) sulla banalit\u00e0 al maschile.<\/p>\n<p>Scriveva incidentalmente Francesco De Sanctis, un secolo e mezzo fa, che si vedono per la strada degli individui abietti (adoperava proprio questo termine: \u00ababietti\u00bb), i quali se ne vanno in giro a petto in fuori, esibendo la loro forza fisica, per essere ammirati e invidiati, forse temuti, come se in ci\u00f2 vi fosse qualcosa di cui vantarsi. Che cosa penserebbe oggi, se potesse gironzolare per le nostre strade, osservando lo spettacolo di tutti questi uomini che si credono virili, solo perch\u00e9 esibiscono muscoli (ottenuti forse con steroidi e anabolizzanti) e abbronzatura fuori stagione (ottenuta con le lampade), e non sanno che la virilit\u00e0 \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa; anzi, diciamolo pure, che si esibiscono come fanno le donnette vanitose e un po&#8217; oche?<\/p>\n<p>Imparare ad accettare se stessi, \u00e8 il primo passo per uscire dal circolo vizioso della banalit\u00e0 che chiama altra banalit\u00e0; dell&#8217;insulsaggine, che chiama altra insulsaggine; del cattivo gusto, che chiama &#8211; ancora e sempre &#8211; cattivo gusto.<\/p>\n<p>Quanto cattivo gusto, quanto poco buon senso vu devono essere, in quegli individui d&#8217;ambo i sessi i quali, pur di seguire la moda, non si rendono conto di accentuare gli aspetti meno estetici del loro corpo, indossando abiti e scarpe assolutamente inadatti alla loro conformazione fisica!<\/p>\n<p>Ci siano limitati a parlare dell&#8217;aspetto pi\u00f9 vistoso della banalit\u00e0, quello che si manifesta immediatamente attraverso il modo di vestire, di truccarsi, di gestire la propria corporeit\u00e0 a livello sociale (beninteso, quei tali negherebbero che si tratti di un fatto sociale, ossia di una loro ben precisa strategia, e direbbero, immancabilmente, che si vestono e si muovono cos\u00ec \u00abperch\u00e9 gli va\u00bb, o \u00abperch\u00e9 ci\u00f2 li fa star bene\u00bb: strana coincidenza, lo fanno simultaneamente a qualche altro milione di persone, e nello stesso identico modo).<\/p>\n<p>Parlare della banalit\u00e0 dei pensieri, dei sentimenti, dei comportamenti pi\u00f9 complessi che si esplicano nelle relazioni umane, significherebbe avventurarsi su di un terreno ancor pi\u00f9 deprimente: preferiamo risparmiarcelo. Del resto, sono cose che si vedono tutti i santi giorni, in tutti i luoghi e a tutti i livelli: basta avere occhi per vedere e orecchi per udire.<\/p>\n<p>Quello che maggiormente ci interessa, \u00e8 indicare una via di uscita per venire fuori dalla palude della banalit\u00e0, di ci\u00f2 che \u00e8 scontato, ripetitivo, scioccamente superficiale, nonch\u00e9 sincronizzato con ci\u00f2 che fanno innumerevoli altri uomini-massa e donne-massa, nello stesso modo.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che il primo passo \u00e8 quello di accettarsi, dunque di imparare a volersi bene, cos\u00ec come si \u00e8, indipendentemente dalla (supposta) approvazione o disapprovazione altrui.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 un passo da poco. Presuppone, anzi, un lungo e impervio cammino solitario: \u00e8 il punto di arrivo di chi ha gi\u00e0 fatto molta strada, e pu\u00f2 permettersi il lusso di riposare un poco, prima di rimettersi in marcia. Chi ha imparato ad accettarsi, ha anche imparato a volersi bene: e, per potersi voler bene senza narcisismo e senza troppe indulgenze, bisogna aver prima imparato a perdonarsi, nonostante i propri sbagli e le proprie debolezze.<\/p>\n<p>Ma, di nuovo: per giungere a tanto, bisogna prima avere il coraggio di guardarsi dentro con onest\u00e0 e con lucidit\u00e0, senza sconti e furberie da quattro soldi: e saper riconoscere i propri sbagli e le proprie debolezze. L&#8217;uomo massa, invece, cosa fa? Nega di avere commesso sbagli, nega di avere in s\u00e9 delle debolezze: vorrebbe far credere agli altri, e perfino a se stesso, di ritenersi gi\u00e0 perfetto, pronto solo per esibirsi in vetrina agli sguardi di tutti.<\/p>\n<p>E allora diciamolo forte: \u00e8 da persone forti saper riconoscere le proprie debolezze e i propri errori; ed \u00e8 da persone deboli negare di averne, e riversare sugli altri tutte le colpe per le cose che non vanno nella nostra vita. Ecco l&#8217;autentica virilit\u00e0: che si accompagna, sempre, alla capacit\u00e0 di assumersi le proprie responsabilit\u00e0, di farsi carico delle conseguenze delle proprie azioni.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo massa non possiede questa forza: non \u00e8 virile; non sa assumersi alcuna responsabilit\u00e0, e nega ferocemente che le sue azioni implichino delle conseguenze sugli altri, che potrebbero anche non risultare piacevoli. All&#8217;uomo-massa (e, beninteso, alla donna-massa) basta gratificare se stesso, nella maniera pi\u00f9 scontata e banale. Gli basta fare colpo sugli altri, a buon mercato.<\/p>\n<p>\u00c8, fondamentalmente, un pigro (o una pigra): il lavoro serio, assiduo, tenace, non fa per lui; vorrebbe ottenere chiss\u00e0 quali risultati, ma con poca spesa, giocando al risparmio. Trova perfettamente naturale che gli altri debbano faticare per ottenere le cose; ma, quanto a se stesso, adotta istintivamente tutta un&#8217;altra filosofia. \u00c8 convinto che il suo fascino personale gli permetter\u00e0 di superare tutti gli ostacoli, di affermarsi e di conquistare quella posizione eminente che ritiene gli spetti di diritto.<\/p>\n<p>In fondo, egli sta bene cos\u00ec com&#8217;\u00e8; o, se pure lo molesta una interna inquietudine, non \u00e8 assolutamente disposto a investire energie per individuarne la causa, il che implicherebbe niente di meno che rivoluzionare le proprie idee su se stesso e sul mondo.<\/p>\n<p>Bisogna lasciarlo al suo destino: vuole restare nel fango; chi tentasse di convincerlo che non si tratta di una bella posizione, dovrebbe poi vedersela con la sua ira.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che altro, egli costituisce un esempio negativo da evitare: chiunque voglia diventare un essere umano adulto, un vero uomo e una vera donna, deve osservarlo bene, al solo scopo di capire come non ci si dovrebbe porre di fronte alla realt\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;uomo-massa e la donna-massa, per il solo fatto della loro esistenza, costituiscono un fortissimo elemento a favore della metempsicosi. Di quante vite avranno bisogno individui simili, per cominciare a comprendere che il fango della palude non \u00e8 la collocazione ideale per la vita dell&#8217;anima?<\/p>\n<p>\u00abNon ti curar di lor &#8211; dice Dante &#8211; ma guarda e passa\u00bb&#8230;<\/p>\n<p>Verr\u00e0 anche per loro il tempo di capire, prima o dopo: impareranno a proprie spese, ma solo quando sar\u00e0 arrivato il momento.<\/p>\n<p>Per adesso, non c&#8217;\u00e8 niente che si possa fare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tratto antropologico distintivo della societ\u00e0 di massa, nella sua fase avanzata, \u00e8 la banalit\u00e0: una banalit\u00e0 onnipervasiva, diffusa a tutti i livelli, e, quel che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-23459","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23459\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}