{"id":23444,"date":"2011-07-19T08:23:00","date_gmt":"2011-07-19T08:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/07\/19\/il-bacio-della-morte-quale-macabro-suggello-di-unaltra-estate-del-nulla-mediatico\/"},"modified":"2011-07-19T08:23:00","modified_gmt":"2011-07-19T08:23:00","slug":"il-bacio-della-morte-quale-macabro-suggello-di-unaltra-estate-del-nulla-mediatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/07\/19\/il-bacio-della-morte-quale-macabro-suggello-di-unaltra-estate-del-nulla-mediatico\/","title":{"rendered":"Il \u00abbacio della morte\u00bb quale macabro suggello di un\u2019altra estate del Nulla mediatico"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;estate, fra le altre cose, possiede la capacit\u00e0 di far emergere, con particolare chiarezza ed evidenza &#8211; beninteso, per chi abbia gli occhi aperti e la mente sveglia &#8211; i meccanismi demenziali e manipolator\u00ee di cui si servono i mass media per meglio omologare e cloroformizzare le nostre intelligenze, gi\u00e0 stordite per conto proprio dall&#8217;afa e dalla noia.<\/p>\n<p>In particolare, la stampa e la televisione del Nulla celebrano, in luglio e in agosto, i loro dubbi trionfi nell&#8217;immaginario collettivo, preferibilmente a colpi di sensazionalismo giudiziario e di criminologia salottiera a un tanto il chilo, cui sono preposti appositi e volonterosi programmi il cui scopo precipuo \u00e8 quello di rovistare nei bassifondi delle nostre anime e fra la spazzatura dei nostri desideri proibiti, vellicando e stuzzicando quella morbosa attrazione che ci sospinge verso il delitto, possibilmente a sfondo sessuale.<\/p>\n<p>Se, poi, c&#8217;\u00e8 di mezzo una donna giovane e bella nei panni della sfortunata vittima di un delitto passionale, allora la corsa al Grand Guignol mediatico non conosce pi\u00f9 freni n\u00e9 limiti e tutto, ma proprio tutto, diventa lecito e giusto, pur di sguazzare nelle fantasie sadomasochiste della gente e farci sopra delle belle tirature o dei picchi di audience, conditi magari, le une e gli altri, con quella spruzzatina di pseudo-scientificit\u00e0 che \u00e8 quanto basta perch\u00e9 i soliti sedicenti esperti possano fare la ruota come pavoni sulle disgrazie altrui e perch\u00e9 noi tutti, suprema ipocrisia, possiamo sentirci eticamente giustificati nel nostro famelico interesse verso una vicenda che sembra uscita da un vecchio film di Dario Argento, ma ha il vantaggio di essere vera al cento per cento.<\/p>\n<p>\u00c8 di queste ultime ore la notizia che, sulle labbra della povera Melania Rea, la giovane mamma trovata assassinata in un bosco, in circostanze raccapriccianti (i pantaloni tirati gi\u00f9 quasi fino ai piedi, strane incisioni praticate dall&#8217;assassino sul corpo insieme alle innumerevoli coltellate, perfino una siringa infilata nel petto) sono state trovate tracce del DNA del marito, attualmente unico indagato proprio per l&#8217;omicidio della donna. L&#8217;assassino, dunque, avrebbe baciato la vittima solo pochi istanti prima di sopprimerla&#8230;!<\/p>\n<p>Di qui a gettarsi sul ghiotto boccone del malsano immaginario erotico-criminale, e dal vedere e udire lo spettacolo di numerosi giornalisti che parlano e straparlano continuamente di &quot;bacio della morte&quot;, il passo \u00e8 breve e nessuno si \u00e8 fatto scrupolo di compierlo, anzi, di saltarlo a pie&#8217; pari, forse anche per la suggestione di un fortunato film del 1985 di Hector Babenco (ne sono state tratte innumerevoli versioni teatrali), ispirato a sua volta da un romanzo di Manuerl Puig, \u00abIl bacio della donna ragno\u00bb, interpretato da William Hurt, Raul Julia e da una splendida e conturbantissima &#8211; come sempre &#8211; Sonia Braga.<\/p>\n<p>In effetti, messa cos\u00ec la cosa, sembra proprio il canovaccio di un Giallo Mondadori: l&#8217;assassino bacia la sua vittima prima di ucciderla; ce n&#8217;\u00e8 abbastanza, e anche d&#8217;avanzo, per scatenare tutti i pruriti, tutte le smanie represse, tutto il putridume morale che di solito, nel tran tran della vita d&#8217;ogni giorno, le &quot;brave persone&quot; spingono sotto il tappeto della propria coscienza, affinch\u00e9 nessuno lo veda, e loro meno di chiunque altro.<\/p>\n<p>Eppure, qualche cosa dovrebbe dirci tutto questo, non solo riguardo alla nostra suprema ipocrisia, alla bruttura che si nasconde sotto il nostro perbenismo, ma anche riguardo alla sistematica operazione mediatica con la quale i poteri nascosti nell&#8217;ombra riescono a spingerci, ogni giorno di pi\u00f9, ogni estate di pi\u00f9, sulla via dell&#8217;abiezione, del rincretinimento collettivo, dell&#8217;oscuro senso di colpa che si genera nel pubblico dopo tante abbuffate e ubriacature di pessimo gusto; senso di colpa che \u00e8, anch&#8217;esso, funzionale a una ben precisa strategia di sottomissione dell&#8217;inconsapevole uomo-massa.<\/p>\n<p>Colui che, mentre sta consumando il suo pranzo in cucina, viene aggredito dalle violente immagini di un fatto di cronaca nera (o di una delle tante guerre o carestie dimenticate) e dagli ancor pi\u00f9 violenti commenti dei giornalisti, si sente maledettamente in colpa.<\/p>\n<p>Pensa fra s\u00e9 e s\u00e9: \u00abGuarda che razza di cose terribili succedono in giro per il mondo; mentre io, brutto mangione egoista, me ne sto qui, comodo e in pantofole, e guardo quelle tragedie come un cinico spettatore, senza un briciolo di piet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto, il nostro anonimo eroe (o la nostra anonima eroina) pu\u00f2 fare solamente tre cose: continuare a bere l&#8217;amaro calice sino alla feccia; cambiare canale e guardarsi qualcosa di leggero, che lo tiri un po&#8217; su di morale o, per lo meno, che lo distragga; spegnere il televisore e terminare il suo pranzo in silenzio.<\/p>\n<p>Ebbene: qualsiasi delle tre strade decida di prendere, egli \u00e8 comunque in trappola: il senso di colpa, ora che l&#8217;ha afferrato, non lo moller\u00e0 pi\u00f9. Continuer\u00e0 a roderlo nel fondo dell&#8217;anima, come un verme solitario: se continua a guardare, perch\u00e9 si sente impotente e, quindi, corresponsabile di quanto accade, se non addirittura gi\u00e0 per met\u00e0 colpevole; se cambia canale, perch\u00e9 preferisce divertirsi con la musica leggera o con le notizie di gossip, infischiandosene di coloro che soffrono e delle ingiustizie che vengono ognora perpetrate; se spegne il televisore, perch\u00e9 quelle immagini e quelle parole continueranno a risuonargli nell&#8217;anima, accompagnando implacabilmente, come altrettanto formidabili capi d&#8217;accusa, tanto la sua masticazione che la sua digestione.<\/p>\n<p>Prima, infatti, poteva sempre dire a se stesso che, non sapendo quante brutte cose succedono in giro per il mondo, la sua tranquillit\u00e0 proveniva dall&#8217;ignoranza; ma ora che sa, ora che la televisione gli ha sbattuto in faccia, mentre s&#8217;ingozzava con la sua pastasciutta preferita, l&#8217;implacabile visione di quelle cose, ora egli non pu\u00f2 pi\u00f9 rifugiarsi dietro alcun alibi&#8230;<\/p>\n<p>E non basta.<\/p>\n<p>Non solo per questa via si fa strada nel pubblico il senso di colpa, ma anche per un&#8217;altra: quella che ha a che fare con l&#8217;intelligenza.<\/p>\n<p>Mentre sta guardando il telegiornale, davanti al suo bravo piatto di pastasciutta, il nostro eroe anonimo sa benissimo, o almeno lo sa una parte di lui, di essere vittima di una prepotenza e di una turlupinatura: sa benissimo che \u00e8 il destinatario e la vittima designata di una sporca manovra, pensata e organizzata in modo da fare leva su quanto di peggio c&#8217;\u00e8 in lui; non in lui in quanto singolo individuo, ma in quanto essere umano.<\/p>\n<p>La curiosit\u00e0 morbosa, le fantasie sessuali sfrenate, una certa dose di sadismo, tutte queste cose sono presenti, in varia misura, in qualsiasi essere umano, indipendentemente dall&#8217;et\u00e0, dal sesso, dalla professione e dal ruolo sociale: ce n&#8217;\u00e8 quanto basta per far arrossire di s\u00e9 anche l&#8217;uomo pi\u00f9 pio e virtuoso; e, infatti, su tali sozzure Freud e i suoi seguaci hanno costruito una lucrosa tecnica della manipolazione psicologica, riuscendo inoltre a far passare anche nei salotti buoni della cultura l&#8217;idea che, fra gli umani, anche il migliore ha la rogna (ma si sono guardati bene, quei signori, dal rilevare che, oltre alle sozzure, nel mistero dell&#8217;anima umana c&#8217;\u00e8 posto anche per i pi\u00f9 nobili impulsi e per l&#8217;amore pi\u00f9 disinteressato).<\/p>\n<p>Ora, il fine che perseguono scientemente i mass media \u00e8 appunto quello di far leva su tali cantine maleodoranti dell&#8217;anima umana, voltando e rivoltando la sozzura di cui sono ingombre, per far sentire le persone delle autentiche schifezze umane, per far s\u00ec che esse perdano il rispetto di se stesse: perch\u00e9 solo a quel punto si saranno create le condizioni giuste affinch\u00e9 la massa sia perfettamente malleabile e manipolabile, pronta per essere condotta in qualunque direzione, come un gregge trascinato a piacere dal pastore.<\/p>\n<p>Quando le persone non sono pi\u00f9 persone, ma pecore belanti di un gregge anonimo; quando si sentono oscuramente, cronicamente in colpa per qualcosa che non dipende da loro; quando non hanno pi\u00f9 amore n\u00e9 rispetto per se stesse, ma provano rabbia e nausea ogni volta che si guardano allo specchio: allora il terreno \u00e8 pronto per esercitare su di essi un dominio invisibile, ma ferreo e per trasformare il mondo intero in un immenso campo di concentramento.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante riscuotersi e tornare a praticare delle sane abitudini mentali, che non sono meno importanti delle sane abitudini fisiche.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come avere rispetto del proprio corpo significa non abusare dell&#8217;alcool o del fumo, non fare uso di droghe, non prostituirsi e non esporsi a malattie infettive, n\u00e9 nutrirsi di cibi adulterati e sprofondare in una vita oziosa e totalmente sedentaria, allo stesso modo chi ha rispetto della propria mente non si espone continuamente al bombardamento dei mass media, oppure impara a filtrarlo in maniera opportuna; e, pi\u00f9 in generale, evita di giocare con le emozioni negative, nella misura del possibile, specialmente quando esse siano di natura tale che nulla potrebbero insegnare di ci\u00f2 che aiuta l&#8217;anima a crescere e stare in pace con se stessa.<\/p>\n<p>Bisogna avere ben chiaro che tutte le emozioni sono potenzialmente pericolose per il nostro equilibrio interiore e che non \u00e8 mai cosa saggia e consigliabile quella di scherzare con esse a cuor leggero; quelle negative, poi, si riconoscono immediatamente dall&#8217;effetto che provocano su di noi, generando angoscia, smarrimento, paura, rabbia, invidia, cattiveria.<\/p>\n<p>Chi gioca con le emozioni negative si comporta come un bambino incosciente che si diverta a tirare la coda di un rottweiler; e chi si espone, per minuti ed ore, ogni santo giorno, al bombardamento mediatico che suscita costantemente emozioni negative (paura, orrore, torbida attrazione verso il male e conseguente senso di colpa), fa esattamente come quel bambino.<\/p>\n<p>La persona consapevole e risvegliata \u00e8 quella che, resasi conto di questi meccanismi del condizionamento, che in parte sono fuori di noi e in parte dentro di noi (e non potrebbero agire soltanto dal di fuori, per quanto imponente sia lo spiegamento di forze avverso, se non trovassero una rispondenza e un&#8217;eco nelle profondit\u00e0 della nostra anima), decide di non essere pi\u00f9 una pecora belante in mezzo al gregge e incomincia a brucare l&#8217;erba per conto proprio, scegliendola con cura, e non mandando gi\u00f9 tutto ci\u00f2 che altri le offrono, magari non troppo disinteressatamente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, un poco alla volta, noi abbiamo la possibilit\u00e0 di riappropriarci della nostra vera umanit\u00e0, di ritrovare la vista interiore e di riconquistare il nostro vero cuore, un cuore di carne, in luogo del cuore di pietra che ci era cresciuto nel petto.<\/p>\n<p>Certo, tutto questo richiede molto impegno, buona volont\u00e0 e assoluto disinteresse; richiede anche perseveranza, coraggio, determinazione; inoltre richiede la presenza di una occasione favorevole, di una mano amica, di una parola buona, che ci mettano sulla strada giusta e che ci incoraggino quando siamo pi\u00f9 stanchi e sfiduciati.<\/p>\n<p>Bisogna avere fiducia, d&#8217;altra parte, che l&#8217;aiuto arriva sempre, sempre, infallibilmente, quando le persone ci mettono veramente tutta la loro buona volont\u00e0: perch\u00e9 noi non siamo soli nel nostro pellegrinaggio terreno e, ogni volta che assistiamo a un buon esempio o incontriamo un amico sincero, \u00e8 la mano stessa di Dio che li ha messi sulla nostra strada.<\/p>\n<p>Da soli, potremmo fare ben poco.<\/p>\n<p>Proprio per questo la cultura dominante, ispirata e manovrata da quei poteri occulti, cui facevamo cenno pi\u00f9 sopra, si adopera in ogni modo e fa di tutto per convincerci che l&#8217;uomo \u00e8 irrimediabilmente solo e abbandonato a se stesso; che la sua vita e l&#8217;intero universo sono frutto del caso; che il bene, il vero e il bello non esistono, ma che tutto \u00e8 indifferente, tutto \u00e8 ugualmente insensato e tutto \u00e8 ugualmente destinato al nulla.<\/p>\n<p>Vorrebbero convincerci di queste cose perch\u00e9, se vi credessimo sino in fondo, saremmo perduti: dei burattini disperati, pieni di angoscia, di paura e di rabbia e, perci\u00f2, pi\u00f9 che mai manipolabili, semplici pedine di una tenebrosa scalata al controllo totale dell&#8217;umanit\u00e0. E le forze oscure che tramano ci\u00f2, non sanno di essere, a loro volta, dei poveri strumenti al servizio di entit\u00e0 ancora pi\u00f9 inquietanti: quei Maestri Sconosciuti che non sono di natura umana, ma diabolica.<\/p>\n<p>Chi ha un animo puro e volto al bene, tuttavia, non deve sgomentarsi davanti a simili nemici: perch\u00e9 il Bene \u00e8 incomparabilmente pi\u00f9 forte del Male, purch\u00e9 sia riconosciuto come tale e purch\u00e9 si possiedano abbastanza umilt\u00e0 e sufficiente grandezza d&#8217;animo per riconoscersi deboli e fragili e per chiedere l&#8217;aiuto di cui si ha bisogno.<\/p>\n<p>Allora l&#8217;aiuto verr\u00e0, immancabilmente.<\/p>\n<p>Qualcuno, infatti, ebbe a dire: \u00abBussate e vi sar\u00e0 aperto; chiedete e vi verr\u00e0 dato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;estate, fra le altre cose, possiede la capacit\u00e0 di far emergere, con particolare chiarezza ed evidenza &#8211; beninteso, per chi abbia gli occhi aperti e la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-23444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23444"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23444\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}