{"id":23427,"date":"2016-11-22T11:55:00","date_gmt":"2016-11-22T11:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/22\/ave-maris-stella\/"},"modified":"2016-11-22T11:55:00","modified_gmt":"2016-11-22T11:55:00","slug":"ave-maris-stella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/22\/ave-maris-stella\/","title":{"rendered":"Ave Maris Stella"},"content":{"rendered":"<p>Alcuni uomini profondi, convertendosi al cattolicesimo, o ritornando alla religione dell&#8217;infanzia dopo esserne stati lontani per un certo periodo, scoprono la venerazione della Vergine Maria fin da giovani: \u00e8 il caso di Giosu\u00e8 Borsi (Livorno, 1\u00b0 giugno 1988-Zagora, Canale d&#8217;Isonzo, 10 novembre 1915), poeta e scrittore gentile, spirituale, volontario della Prima guerra mondiale e caduto al fronte durante un assalto alle trincee austriache, del quale ci siamo un&#8217;altra volta occupati (cfr. l&#8217;articolo: <em>Morire a vent&#8217;anni, con il libro di Dante nella tasca, davanti al cielo azzurro<\/em>, pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 23\/02\/2016).<\/p>\n<p>Altri, invece, scoprono la devozione alla Vergine Maria pi\u00f9 avanti nel cammino della loro vita, o piuttosto la riscoprono, perch\u00e9, in genere, nella educazione cattolica essa viene trasmessa fin da quando si \u00e8 bambini, e difficilmente viene del tutto dimenticata negli anni dell&#8217;adolescenza e della giovinezza, per quanto possano essere ribelli e anticonformisti. Tale \u00e8 stato il caso del pi\u00f9 grande fra i poeti del Romanticismo tedesco, Clemens Maria Brentano (Ehrenbreitstein sul Reno, 1778-Aschaffenburg, 1842), di padre italiano e madre tedesca, che ne rimase folgorato da fanciullo, udendo recitare dai monaci, in chiesa, durante una funzione solenne, il <em>Salve, Regina<\/em> (in latino, <em>clemens<\/em>, l&#8217;aggettivo rivolto alla Vergine, insieme a <em>pia<\/em>, \u00e8 identico al suo primo nome di battesimo, il secondo essendo proprio Maria) e che pi\u00f9 tardi, da adulto, alla vigilia del ritorno alla fede di un tempo, sciolse alla Vergine Maria alcune delle liriche pi\u00f9 belle e commoventi che mai le siano state dedicate, nella sua opera migliore, anche se pubblicata postuma, <em>Le romanze del Rosario<\/em> (<em>Die Romanzen vom Rosenkranz<\/em>).<\/p>\n<p>Per dare un&#8217;idea del lirismo struggente, originalissimo, quasi onirico, di queste poesie, vogliamo riportarne qualche strofa, fra quelle trascelte dal grande critico letterario svizzero Albert Beguin (La Chaux de Fonds, 1901Roma, 1957), nel suo ormai classico studio <em>L&#8217;anima romantica e il sogno. Saggio sul Romanticismo tedesco e la poesia francese<\/em> (titolo originale: <em>L&#8217;\u00e2me romantique et le r\u00eave<\/em>, Paris, Librairie Jos\u00e9 Corti, 1939, 1960 traduzione dal francese di Ulrico Pannuti, Milano, Il Saggiatore, 1967, pp. 392-393):<\/p>\n<p><em>Aus den T\u00e4lern w\u00e4chst der Schatten,<\/em><\/p>\n<p><em>Und es betet schon die Sonne<\/em><\/p>\n<p><em>Ihren Abendsegen, schwankend<\/em><\/p>\n<p><em>Auf des Waldes goldnen Krone&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Und zum Rosengarten wandelt<\/em><\/p>\n<p><em>Sich zu baden nun die Sonne,<\/em><\/p>\n<p><em>Einen Mantel webt im Schatten<\/em><\/p>\n<p><em>Ihr die Nacht aus grauem Flore&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Aber rings aus Luft erstarren<\/em><\/p>\n<p><em>Hohe Purpurburgen, goldne,<\/em><\/p>\n<p><em>Wundervolle Inseln wachsen<\/em><\/p>\n<p><em>Aus des \u00c4thers gl\u00fch&#8217;nden Wogen.<\/em><\/p>\n<p><em>Und die Inseln werden Drachen,<\/em><\/p>\n<p><em>Und die Burgen all Sankt George,<\/em><\/p>\n<p><em>Und der Sonne Strahlen Lanzen<\/em><\/p>\n<p><em>Gen die Drachen blank erhoben.<\/em><\/p>\n<p><em>Aber ewig sich verwandelnd<\/em><\/p>\n<p><em>Wo sie auf einander stossen,<\/em><\/p>\n<p><em>Ziehn sie eine Bucht krystallen<\/em><\/p>\n<p><em>Und der Sonne Bad voll Rosen&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Mahnend zieht die Nacht den Mantel<\/em><\/p>\n<p><em>Vor des Unterganges Tore,<\/em><\/p>\n<p><em>Und die Herzen f\u00fchlen alle,<\/em><\/p>\n<p><em>Wer verloren, wer gewonnen.<\/em><\/p>\n<p><em>Die Romanzen vom Rosenkranz, VI, strofe 42, 44, 46, 47, 48, 51.<\/em><\/p>\n<p><em>Traduzione: Dalle valli sorge l&#8217;ombra, e gi\u00e0 il sole eleva la sua benedizione della sera, fluttuando sulle dorate cime del bosco&#8230; E ora il sole va a bagnarsi nel giardino di rose e la Notte gli intesse nell&#8217;ombra un manto di grigio velo&#8230; Ma, tutt&#8217;intorno, si formano, d&#8217;aria, alti castelli di porpora; auree, prodigiose isole emergono dagli ardenti flutti dell&#8217;etere. E le isole si trasformano in draghi e tutti i castelli in altrettanti San Giorgio, e i raggi del sole in fulgenti lance levate contro i draghi. Ma, trasformandosi di continuo dove essi si ammassano l&#8217;uno sull&#8217;altro, disegnano una baia cristallina e il bagno del sole pieno di rose&#8230; Ammonitrice, la Notte stende il suo manto dinanzi alla porta dell&#8217;occidente, e tutti i cuori sentono chi ha perduto, chi ha vinto.<\/em><\/p>\n<p>La conversione di Clemens Maria Brentano alla religione cattolica, il suo ritorno al culto della Vergine Maria (&quot;ritorno&quot;, in effetti, per modo di dire, dal momento che, in realt\u00e0, egli non l&#8217;aveva mai del tutto abbandonato, neppure nel periodo in cui si era distaccato dalla pratica religiosa e aveva attraversato una profonda crisi interiore, dovuta anche alle sue vicende personali e familiari: la morte della prima moglie, il secondo, disastroso matrimonio con una donna mentalmente instabile) si pu\u00f2 anche leggere come il ritorno a quel sapere spirituale che \u00e8 proprio o delle anime semplici, o delle anime complesse le quali, tuttavia, dopo aver molto cerato, e molto sofferto, riscoprono la &quot;semplicit\u00e0&quot; dei misteri divini. Fateci caso: il culto di Maria generalmente non fa parte della religiosit\u00e0 del cattolico &quot;medio&quot;, se cos\u00ec&#8217; possiamo chiamare quel tipo di cattolico, assai comune, che possiede una media cultura religiosa, una medio livello di spiritualit\u00e0, una media coerenza nel tradurre l\u00ec&#8217;ideale cristiano nella sua vita quotidiana, e che, in linea di massima, non conosce urti, n\u00e9 vede contraddizioni, tra il Vangelo e il mondo, o, almeno, non ne vede troppe, per cui riesce a conciliare benissimo una certa pratica religiosa con il muoversi perfettamente a suo agio nella dimensione secolare. La Salette, Lourdes e Fatima, per non parlare dell&#8217;ancora controversa Medjugorje, non lo interessano molto; n\u00e9 possiede particolari simpatie, o mostra particolare familiarit\u00e0, con la figura e l&#8217;opera di mistiche come Caterina Labour\u00e9, o di mistici come Alfonso Maria de&#8217; Liguori, che ebbero visioni o che fecero di Maria un aspetto essenziale della loro fede e della loro vita interiore.<\/p>\n<p>No: il culto mariano \u00e8 particolarmente sentito dalle anime semplici, dalle nonne, dalla gente del popolo, specialmente attraverso la recita del santo Rosario, oppure, senza mezze misure, dai pi\u00f9 grandi pensatori e teologi, da anime intellettualmente e culturalmente assai esigenti, le quali, per\u00f2, a un certo punto della loro ricerca spirituale, si sono trovate davanti alla figura della Vergine Maria e ne sono rimasti affascinanti e conquistati. Non \u00e8 un caso che alcuni dei pi\u00f9 grandi uomini d&#8217;arte e di pensiero abbiano scritto per Maria, la madre di Cristo, delle pagine indimenticabili, che sono divenute patrimonio spirituale dell&#8217;umanit\u00e0: basti pensare alla invocazione alla Vergine che apre l&#8217;ultimo canto della <em>Divina Commedia di Dante<\/em>, il XXXIII del <em>Paradiso<\/em>:<\/p>\n<p><em>Vergine madre, figlia del tuo figlio,<\/em><\/p>\n<p><em>umile e alta pi\u00f9 che creatura,<\/em><\/p>\n<p><em>termine fisso d&#8217;etterno consiglio,<\/em><\/p>\n<p><em>tu se&#8217; colei che l&#8217;umana natura<\/em><\/p>\n<p><em>nobilitasti s\u00ec, che &#8216;l suo fattore<\/em><\/p>\n<p>non disdegn\u00f2 di farsi sua fattura&#8230;<\/p>\n<p>La vita dell&#8217;anima, una volta che abbia incominciato a sciogliersi dalle pulsioni pi\u00f9 basse e dagli istinti pi\u00f9 ciechi, si muove fra il desiderio di portare la luce nel mondo e quello di lasciare il mondo per trovare la luce\u00a0<em>vera<\/em>. Probabilmente ci\u00f2 dipende anche dall&#8217;et\u00e0: finch\u00e9 si \u00e8 abbastanza \u00a0giovani, prevale il desiderio di contribuire a far scendere la luce sul mondo, a inondare di luce la vita quotidiana, per rallegrare anche gli altri, per indicar la strada, per confortare, per sollevare; poi, con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, comincia a farsi sempre pi\u00f9 imperioso il desiderio della luce, ma quella vera, non il pallido riflesso che pu\u00f2 giungere nel mondo. Sempre meno si crede di poter &quot;illuminare&quot; chicchessia, e sempre pi\u00f9 si misura il proprio bisogno di luce, di chiarezza, di aria pura, di altri cieli, di altre terre: la fame di assoluto, la sete di Dio.<\/p>\n<p>I giovani sono portati a interpretare questa dinamica come un tipico processo d&#8217;invecchiamento: mano a mano che la fatica e la stanchezza si fanno sentire, mano a mano che le forze incominciano a scemare e la speranza terrena a tramontare, l&#8217;anima tende a ripiegarsi in se stessa, a cercare conforto nella contemplazione, a perdere il gusto, e il desiderio, dell&#8217;impegno, della lotta, della prova. Questo, per\u00f2, \u00e8 solo un punto di vista: il punto di vista della giovinezza, che \u00e8 un punto di vista pi\u00f9 esteriore.\u00a0<em>Viste dal di fuori<\/em>, le cose sono cos\u00ec; o meglio: appaiono cos\u00ec. I vecchi, essi pensano, diventano malinconici, rinunciatari, rassegnati; si ripiegano in se stessi, si rivolgono a Dio, si aggrappano a una salvezza che deve venir da fuori. Vista dall&#8217;altra parte, per\u00f2, la dinamica in questione ha delle ragioni assai pi\u00f9 profonde: prima fra tutte, la saggezza e la maggiore comprensione della vita che caratterizzano un&#8217;anima maturata dall&#8217;esperienza, e principalmente dall&#8217;esperienza del soffrire e del riflettere, che, di solito, nei giovani \u00e8 piuttosto limitata. Pi\u00f9 si esplorano gli abissi della sofferenza e pi\u00f9 si riflette sulla condizione dell&#8217;uomo, e pi\u00f9 ci si rende conto che tutto quel che si pu\u00f2 fare, nella vita &#8211; ed \u00e8 gi\u00e0 molto, anzi, \u00e8 tutto -, consiste nell&#8217;aprirsi alla luce divina, nel deporre il proprio io con tutte le sue vanit\u00e0, compresa quella di rischiarare il mondo, e nel consentire a quella luce d&#8217;irrompere nell&#8217;anima per rinnovarla, purificarla, passarla al setaccio, come \u00a0si fa con la polvere d&#8217;oro raccolta insieme all&#8217;acqua del torrente.<\/p>\n<p>Clemens Brentano oscill\u00f2 per tutta la vita fra i due atteggiamenti, strano miscuglio &#8211; come molti altri romantici, del resto &#8211; di misticismo e sensualit\u00e0, irruenza e ponderazione, ingenuit\u00e0 e profondit\u00e0: lui, che, dopo aver amato molte donne, e non aver trovato la felicit\u00e0, n\u00e9 averla data, presso alcuna di loro, trascorse sei anni al capezzale di una grande mistica, la suora agostiniana Katharina Emmerich, per raccogliere sulla carta le sue visioni estatiche: lui, il poeta fastoso e dalla sensibilit\u00e0 ardente come il fuoco, fattosi volontariamente umile scrivano, affinch\u00e9 non andassero perdute quelle perle di misticismo che sgorgavano dal mistero di un&#8217;anima santa (\u00e8 stata proclamata beata da Giovanni Paolo II, nel 2004), sul cui corpo fragile e malato erano comparse le stimmate della Passione di Ges\u00f9 Cristo. E non solo visioni, ma anche profezie: alcune delle quali, in cui si parla del travaglio della Chiesa degli ultimi tempi, trascinata verso l&#8217;apostasia e ingannata da un clero mondano e secolarizzato, appaiono di stupefacente attualit\u00e0.<\/p>\n<p>Brentano fu un uomo irrequieto, in perenne ricerca della verit\u00e0 e della luce: viaggi\u00f2, lesse, strinse legami con uomini e donne notevoli, senza mai trovare quel che cercava, se non dopo la conversione e il ritorno alla religione dell&#8217;infanzia, il cattolicesimo. La sua devozione per la Vergine Maria gli ispir\u00f2 alcuni dei sui versi pi\u00f9 belli e commoventi: fu il cantore della Stella del Mare, che sorge a illuminare la rotta ai naviganti smarriti sulle acque oscure dell&#8217;esistenza terrena, e che li guida verso il porto sicuro, lontano dalle tentazioni, fuori dal peccato, verso orizzonti infiniti di bellezza e di pace.<\/p>\n<p>Tutti i grandi spiriti che sono tornati a Cristo, hanno sentito anche il richiamo poderoso della Madre sua, quale mediatrice di grazia e pace. Si presti attenzione a questo fatto: i teologi modernisti e i preti progressisti non parlano mai, o quasi mai, della Vergine Maria, la Stella del mare. Perch\u00e9 mai?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni uomini profondi, convertendosi al cattolicesimo, o ritornando alla religione dell&#8217;infanzia dopo esserne stati lontani per un certo periodo, scoprono la venerazione della Vergine Maria fin<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30165,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[77],"tags":[107,243],"class_list":["post-23427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mariologia","tag-cattolicesimo","tag-santa-vergine"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-mariologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23427"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23427\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30165"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}