{"id":23417,"date":"2016-06-04T07:40:00","date_gmt":"2016-06-04T07:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/04\/i-migliori-saranno-indotti-ad-auto-eliminarsi\/"},"modified":"2016-06-04T07:40:00","modified_gmt":"2016-06-04T07:40:00","slug":"i-migliori-saranno-indotti-ad-auto-eliminarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/04\/i-migliori-saranno-indotti-ad-auto-eliminarsi\/","title":{"rendered":"I migliori saranno indotti ad auto-eliminarsi?"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo parlato pi\u00f9 volte del fatto che la societ\u00e0 moderna, dominata dal potere finanziario e abbrutita dal conformismo ideologico (quello dell&#8217;unica ideologia rimasta in lizza: il totalitarismo democratico e buonista) \u00e8 sottoposta ad un continuo, incessante lavorio di selezione alla rovescia: cio\u00e8 alla conquista delle posizioni dominanti da parte dei tipi umani inferiori, e alla inesorabile emarginazione, nonch\u00e9, in prospettiva, alla eliminazione definitiva del tipo superiore, cio\u00e8 il tipo d&#8217;uomo e di donna che possiedono coraggio, intelligenza, volont\u00e0, sensibilit\u00e0, onest\u00e0, e che sono sensibili alla ricerca del bene comune, oltre che del proprio. Dobbiamo aggiungere che sembra essere in atto un disegno, o qualcosa che somiglia a un disegno, per spingere i migliori verso la disperazione; dalla disperazione alla decisione di auto-eliminarsi, poi, il passo \u00e8 relativamente breve. Gi\u00e0 il solo fatto che sia diventato politicamente scorretto parlare di <em>migliori<\/em> e <em>peggiori<\/em>, e che quasi nessuno dei cosiddetti intellettuali osi farlo, d\u00e0 un&#8217;idea del clima d&#8217;intimidazione in cui viviamo e nel quale ci muoviamo, ormai senza quasi pi\u00f9 rendercene conto. La disperazione, infatti, incomincia dalla auto-limitazione, dalla auto-censura, dalla auto-mortificazione quotidiane, che incominciano dal linguaggio e si prolungano, da un lato nel sentire, dall&#8217;altro, nell&#8217;agire.<\/p>\n<p>In effetti, se appena vi si riflette, non \u00e8 normale che i membri di una societ\u00e0, solo per osservare i postulati di una democraticismo demagogico, e per non trasgredire ai tab\u00f9 da esso stabiliti, non siano pi\u00f9 liberi di parlare di tipi umani migliori e peggiori, temendo, se lo facessero, di poter passare per superbi e per aristocratici. Aristocratico, etimologicamente, significa &quot;migliore&quot;, ma \u00e8 ormai una parola impronunciabile, e vedersela affibbiare equivale a una proscrizione sociale. Si rischia di subire un destino analogo, almeno in senso psicologico, a quello che tocc\u00f2 ai bambini &#8212; da dieci a dodicimila &#8212; nati in Norvegia, durante la Seconda guerra mondiale, da donne norvegesi e soldati della <em>Wehrmacht<\/em>: dopo il 1945, i figli delle &quot;puttane&quot; tedesche precipitarono dal rango di &quot;razza eletta&quot;, com&#8217;era nei sogni eugenetici di Himmler, a quello di lebbrosi o di appestati: la maggior parte di loro fin\u00ec in manicomio, perch\u00e9 i bravi cittadini democratici partivano dal presupposto che le loro madri, per essere andate a letto col nemico, dovevano essere a loro volta delle dementi, e quindi non potevano aver partorito che dei piccoli mostri, immeritevoli di vivere e andare a scuola accanto ai bambini delle famiglie per bene.<\/p>\n<p>Eppure, nel totalitarismo democratico, o pseudo-democratico, in cui siamo immersi sono moltissime le parole menzognere, delle quali siamo indotti a servici dall&#8217;esempio dei media e della stampa ufficiale, e mediante le quali operiamo su noi stessi una continua auto-mortificazione: auto-mortificazione della nostra intelligenza, in primo luogo, e poi anche della nostra dignit\u00e0; perch\u00e9 chi si serve continuamente di parole menzognere, che esprimono concetti menzogneri, non \u00e8 pi\u00f9 un uomo libero, ma uno schiavo, e, quel che \u00e8 peggio, uno schiavo che si forgia le proprie catene con le sue stesse mani, con fedelt\u00e0 canina ai propri burattinai. Che non si sa bene chi siano, ma ci sono, eccome: nascosti dietro i grandi istituti bancari e assicurativi e le maggiori agenzie di <em>rating<\/em>; padroni occulti delle borse mondiali e, per mezzo di esse, della finanza e dell&#8217;intera economia mondiale, di cui l&#8217;informazione e la cultura non sono che agenzie pubblicitarie, e noi, comuni cittadini, non siamo che gli utili, necessari servitori: tanto pi\u00f9 utili quanto pi\u00f9 sottomessi, e tanto pi\u00f9 necessari, quanto pi\u00f9 inconsapevoli d&#8217;essere tali.<\/p>\n<p>Ogni volta che, seguendo l&#8217;imbeccata dei giornali e della televisione, noi diciamo, ad esempio: <em>banche<\/em>, invece di agenzie di rapina istituzionalizzate; <em>cultura<\/em>, invece di conformismo culturale; <em>migranti<\/em>, o addirittura, <em>profughi<\/em>, invece di invasori, e <em>stragi<\/em> dei medesimi, invece di naufragi; ogni volta che enfatizziamo certe parole o ne censuriamo altre; ogni volta che chiamiamo <em>benessere<\/em> l&#8217;incretinimento e la disumanizzazione degli esseri umani, o <em>razzismo<\/em> la difesa, legittima e naturale, della propria identit\u00e0 e tradizione; ogni volta che accusiamo di <em>populismo<\/em>, o addirittura di <em>fascismo<\/em>, chi non vuol subire passivamente il rullo compressore del Nuovo Ordine Mondiale, e, in compenso, celebriamo come <em>arricchimento culturale<\/em> la distruzione delle identit\u00e0, e <em>societ\u00e0 multietnica<\/em> una sostituzione di popolazioni a danno dei legittimi abitanti; ogni volta che parliamo di <em>dialogo<\/em> e <em>pluralismo<\/em> per indicare l&#8217;abdicazione di ci\u00f2 che si \u00e8, e la resa incondizionata all&#8217;altro, il suicidio della propria civilt\u00e0, della propria religione, dei propri valori; ogni volta che chiamiamo <em>gay<\/em> (letteralmente: allegri) gli omosessuali, e <em>matrimonio<\/em> le loro unioni, e <em>famiglie arcobaleno<\/em> le orribili caricature della vera famiglia, formate da due omosessuali e da alcuni sfortunati bambini, ottenuti con pratiche innaturali o ripugnanti; ogni volta che chiamiamo <em>interruzione volontaria della gravidanza<\/em> la soppressione di un nascituro, ed <em>eutanasia<\/em> (morte dolce) la soppressione di un malato terminale; ogni volta che ci esprimiamo in questo modo, adoperando simili parole, noi dimostriamo di essere nient&#8217;altro che degli schiavi diligentemente sottomessi e perfettamente ammaestrati, cos\u00ec zelanti da voler andare quasi oltre le stesse direttive dei nostri padroni.<\/p>\n<p>Tutto questo, alla lunga, produce avvilimento e depressione, in tutti coloro che sospettano la verit\u00e0, anche se non vedono come sottrarsi alla pressione crescente, al ricatto fortissimo che viene operato su ciascuno di noi. Un insegnante che osi parlare di possibili cure per l&#8217;omosessualit\u00e0, si becca immediatamente una denuncia da parte di qualche famiglia dei suoi alunni, oltre alla gogna mediatica; uno studente che osi mettere in dubbio la cifra di sei milioni delle vittime dell&#8217;Olocausto, o che non adoperi la parola Olocausto, ma quella, pi\u00f9 blanda, di genocidio (perch\u00e9 di genocidi ve ne sono stati parecchi, nel corso della storia; di Olocausto, uno solo), rischia, come minimo, una severa reprimenda da parte dei suoi insegnanti politicamente corretti. E un giornalista televisivo che osi parlare del razzismo alla rovescia di cui sono vittime i bianchi della Repubblica Sudafricana, e la loro fuga silenziosa, a decine di migliaia, o che &#8212; peggio che peggio &#8212; si permetta di avanzare il minimo dubbio sulla santit\u00e0 di Nelson Mandela, si renderebbe colpevole del crimine di lesa maest\u00e0 e rischierebbe di sparire per sempre dal piccolo schermo, se non anche la perdita del posto di lavoro. Dopo di che, come il vecchio e fedele servo licenziato a causa della &quot;vergine cuccia&quot;, nel <em>Giorno<\/em> di Parini, invano andrebbe a mendicare un posto presso qualche altra televisione, presso qualche altro giornale: la notizia del suo orribile misfatto farebbe s\u00ec che tutte le porte restino chiuse per lui, fosse pure il giornalista pi\u00f9 bravo del mondo.<\/p>\n<p>A questo senso d&#8217;impotenza e di solitudine, e anche di cattiva coscienza, \u00e8 difficile resistere, per coloro i quali si rendono conto di ci\u00f2 che sta accadendo: perch\u00e9 la stragrande maggioranza delle persone sembra ignorarlo, ripete le parole d&#8217;ordine del mondialismo trionfante, e si trasforma in buona fede (si fa per dire) in volonterosi cani da guardia del lavaggio del cervello attualmente in atto. I migliori, pertanto, cio\u00e8 i pi\u00f9 sensibili, i pi\u00f9 onesti, e i pi\u00f9 intuitivi, finiscono per sentirsi non solo fuori posto, ma anche per domandarsi se, per caso, non siano loro a essere &quot;sbagliati&quot;, se non farebbero meglio a togliersi di mezzo. Non di rado costoro appartengono alle generazioni pi\u00f9 anziane: hanno fatto in tempo a conoscere un diverso modello di societ\u00e0, di cultura e di religione, lo confrontano con il presente e si sentono smarriti, demoralizzati, angosciati; mentre i giovani, da parte loro, non li ascoltano, non li capiscono neppure, appaiono interessati a tutt&#8217;altro genere di cose, interamente risucchiati dalla demenziale macchina consumista. Ed ecco che la disperazione si affaccia minacciosa, come uno spettro incombente: perfino l&#8217;ultimo rifugio, la Chiesa, si \u00e8 fatto inospitale: un esercito di pretini modernisti e progressisti, di vescovi gnostici e massoni, predicano sfacciatamente un cristianesimo che non \u00e8 pi\u00f9 quello, un Vangelo ormai del tutto irriconoscibile, non solo nelle forme liturgiche e pastorali, ma anche nella sostanza teologica e dottrinale.<\/p>\n<p>Ogni tanto, qualcuno cede alla disperazione e si uccide. Lo storico francese Dominique Venner, oggi pressoch\u00e9 dimenticato &#8212; come, del resto, era stato pressoch\u00e9 ignorato in vita, al di fuori del suo ghetto culturale, all&#8217;estrema destra francese &#8211; scelse la cattedrale di Notre Dame, a Parigi, per suicidarsi, con un colpo di pistola in bocca, all&#8217;indomani dell&#8217;approvazione del cosiddetto matrimonio omosessuale da parte del Parlamento transalpino. Era il 21 maggio 2013: sono passati appena tre anni, ma pare che sia trascorso un secolo, tanto densa \u00e8 la coltre dell&#8217;oblio. Il terzo anniversario della sua morte avrebbe potuto essere un&#8217;occasione per rievocarne la figura e, soprattutto, per verificare l&#8217;attualit\u00e0 delle sue tesi, delle sue denunce e dei suoi timori: invece la cultura politicamente corretta, tutta in mano alla sinistra, ha passato la ricorrenza sotto silenzio. E si noti che la &quot;sinistra&quot;, oggi, non ha pi\u00f9 niente a che fare con la difesa dei lavoratori e della parte pi\u00f9 debole della popolazione, o con la lotta contro il capitalismo: essa \u00e8 diventata la roccaforte dei diritti civili, specialmente delle minoranze privilegiate, come quel Nicky Vendola che se n&#8217;\u00e8 andato negli Stati Uniti a pagare fior di quattrini per farsi fare un bambino da una donna bisognosa, poi tornare in Italia e poterlo crescere insieme al suo giovane &quot;compagno&quot;. Questa \u00e8 la sinistra, oggi: una ideologia edonista-massonico-radicale, mondialista, americanista, sionista, favorevole alla islamizzazione dell&#8217;Europa per assecondare i disegni geopolitici di Stati Uniti e Israele. A difendere i poveri e i nuovi poveri, a contrastare la cupidigia smisurata del capitale finanziario, \u00e8 rimasta solo la cultura di destra: e chi non ha compreso questo, non ha compreso niente del mondo odierno.<\/p>\n<p>Vale la pena di rileggersi la lettera di commiato di Dominique Venner:<\/p>\n<p><em>Sono sano di spirito e di corpo e sono innamorato di mia moglie e dei miei figli. Amo la vita e non attendo nulla oltre di essa, se non il perpetrarsi [sic] della mia razza e del mio spirito. Cionondimeno, al crepuscolo di questa vita, di fronte agli immensi pericoli per la mia patria francese ed europea, sento il dovere di agire finch\u00e9 ne ho la forza; ritengo necessario sacrificarmi per rompere la letargia che ci sopraff\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Offri quel che rimane della mia vita con un intento di protesta e di fondazione. Scelgo un luogo altamente simbolico, la cattedrale di Notre Dame di Parigi, che rispetto e ammiro, che fu edificata dal genio dei miei antenati su dei luoghi di culto pi\u00f9 antichi che richiamano le nostre origini immemoriali [sic].<\/em><\/p>\n<p><em>Mentre tanti uomini si fanno schiavi della loro vita, il mio gesto incarna un&#8217;etica della volont\u00e0. Mi d\u00f2 la morte per risvegliare le coscienze addormentate. Insorgo contro la fatalit\u00e0. Insorgo contro i veleni dell&#8217;anima e contro gli invasivi desideri individuali che distruggono i nostri ancoraggi identitari in particolare la famiglia, nucleo intimo della nostra civilt\u00e0 millenaria. Cos\u00ec come difendo l&#8217;identit\u00e0 di tutti i popoli presso di loro, mi ribello al contempo contro il crimine che mira al rimpiazzo delle nostre popolazioni.<\/em><\/p>\n<p><em>Essendo impossibile liberare il discorso dominante dalle sue ambiguit\u00e0 tossiche, spetta agli Europei trarre le conseguenze.<\/em><\/p>\n<p><em>Non possedendo noi una religione identitaria alla quale ancorarci, abbiamo in condivisione, fin da Omero, una nostra propria memoria, deposito di tutti i valori sui quali rifondare la nostra futura rinascita in rottura con la metafisica dell&#8217;illimitato, sorgente nefasta di tutte le derive moderne.<\/em><\/p>\n<p><em>Domando anticipatamente perdono a tutti coloro che la mia morte far\u00e0 soffrire, innanzitutto a mia moglie, ai miei figli e ai miei nipoti, cos\u00ec come ai miei amici fedeli. Ma, una volta svanito lo choc del dolore, non dubito che gli uni e gli altri comprenderanno il senso del mio gesto e che trascenderanno la loro pena nella fierezza.<\/em><\/p>\n<p><em>Spero che si organizzino per durare. Troveranno nei miei scritti recenti la prefigurazione e la spiegazione del mio gesto.<\/em><\/p>\n<p>Ora, sia chiaro, del suo gesto noi non condividiamo nulla; e condividiamo assai poco anche delle sue motivazioni. Attribuire la deriva della societ\u00e0 contemporanea alla &quot;metafisica dell&#8217;illimitato&quot;, \u00e8, a nostro parere, un fraintendimento madornale: ben altre sono le cause di essa. E il suicidio stesso, con tutto il corollario del rifiuto di Dio e della vita soprannaturale, ci trova in netto, totale, irriducibile dissenso. Pure, noi crediamo che quella morte abbia qualcosa da dire, anzi, molto, a tutte le persone oneste e di buona volont\u00e0. Dominique Venner ha voluto lanciare un grido d&#8217;allarme e scuotere le coscienze addormentate; ha voluto indicare i pericoli che minacciano, ormai da vicino, la nostra millenaria civilt\u00e0. Solo che la risposta al suo senso d&#8217;angoscia e disperazione, secondo noi, sta proprio l\u00e0 dove egli non la vedeva, o la rifiutava: in Dio. Se ci avesse fatto anche solo un pensiero, non avrebbe profanato col suo sangue quel luogo sacro. E non avrebbe lasciato soli moglie e figli: vale a poco scusarsi, quando si provoca un cos\u00ec atroce dolore a coloro che ci amano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo parlato pi\u00f9 volte del fatto che la societ\u00e0 moderna, dominata dal potere finanziario e abbrutita dal conformismo ideologico (quello dell&#8217;unica ideologia rimasta in lizza: il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-23417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}