{"id":23415,"date":"2018-01-13T03:56:00","date_gmt":"2018-01-13T03:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/13\/aut-aut\/"},"modified":"2018-01-13T03:56:00","modified_gmt":"2018-01-13T03:56:00","slug":"aut-aut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/13\/aut-aut\/","title":{"rendered":"Aut, aut"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 sempre un piacere e una consolazione, specie in questi tempi di crisi spirituale, morale e religiosa, tornare a rileggersi il buon vecchio Kierkegaard, un pensatore luterano come il cattolicesimo, negli ultimi due secoli, ne ha avuti pochi: uno che va dritto al cuore dei problemi, e che mostra al suo lettore, senza tanti fronzoli e abbellimenti, la nuda essenza del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo: la disponibilit\u00e0 a caricarsi sulle spalle la propria croce, per mettersi alla sequela di Lui. I nostri tempi sono i tempi del\u00a0<em>s\u00ec, ma<\/em>, del\u00a0<em>s\u00ec, per\u00f2<\/em>, e anche, qualche volta (ma pi\u00f9 raramente) del\u00a0<em>no, tuttavia<\/em>; sono tempi di misera furbizia, nei quali gli uomini vanno in giro cercando il cavillo, l&#8217;eccezione, la deroga alla legge, perch\u00e9 non hanno abbastanza faccia tosta da dichiarare abolita la legge, ma neppure abbastanza umilt\u00e0 e purezza di cuore da sottomettersi ad essa. Sono tempi di eresia e di apostasia, con la pretesa di essere perfettamente fedeli al Vangelo, anzi, di avene penetrato pi\u00f9 chiaramente il significato. E costoro, disgraziati, nemmeno si rendono conto che una simile affermazione \u00e8, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, una dichiarazione di gnosticismo: perch\u00e9 la gnosi consiste nella pretesa che esista una verit\u00e0 per i sapienti e una verit\u00e0 per i semplici, pur essendo, esteriormente, la stessa verit\u00e0. In tempi come questi, la maggioranza dei credenti \u00e8 confusa, molti sono turbati, alcuni sono angosciati: pare che tutto stia franando, e che tutto stia cambiando, e nulla \u00e8 oggi com&#8217;era ieri, bench\u00e9 ci avessero insegnato che la Verit\u00e0 di Cristo \u00e8 una, immutabile, luminosa, perenne ed auto-evidente.\u00a0<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 di questi tempi si aggirano i maestri dell&#8217;ambiguit\u00e0, del dubbio, del sospetto: e le pecorelle, che si rivolgono ai loro pastori per avere certezze e indicazioni sicure, trovano invece, moltiplicate all&#8217;ennesima potenza, altre ambiguit\u00e0, altri dubbi e altri sospetti. Vi sono preti i quali, in chiesa, nel pieno della santa Messa, dicono tranquillamente ai loro parrocchiani di non credere al\u00a0<em>Credo<\/em>, cio\u00e8 di non credere a tutto ci\u00f2 in cui dovrebbero credere e che dovrebbero, a loro volta, insegnare: ma allora, perch\u00e9 rimangono nella Chiesa, se non per aumentare la confusione, lo scoraggiamento, l&#8217;amarezza? Vi sono vescovi che fanno l&#8217;apologia dei peggiori nemici della Chiesa, di quegli uomini e donne che si sono prodigati per introdurre leggi anticristiane e intrinsecamente malvagie: sull&#8217;aborto, sull&#8217;eutanasia, sulle unioni omosessuali: ma come possono conciliare tali discorsi con l&#8217;insegnamento e la difesa della vera dottrina cattolica e della vera morale cattolica? Vi \u00e8 un papa, infine, che semina incertezze, che instilla perplessit\u00e0, che dice chiaro e tondo di non saper rispondere alle domande essenziali della vita, come se il Vangelo di Ges\u00f9 fosse acqua fresca, come se il divino Maestro non avesse una Parola per confortare i cuori che soffrono. Ora, proprio da parte dei pi\u00f9 alti esponenti della chiesa, il consiglio per chi soffre pare esser quello di andare dallo psicanalista, oppure di assecondare i propri istinti, anche quando essi sono contrari sia alla legge del Signore, sia alla stessa legge naturale. Si direbbe che l&#8217;uomo sia abbandonato, tutto solo, davanti alla fatica del vivere; si direbbe che Ges\u00f9 Cristo si sia Incarnato per niente. Codesto neoclero e codesti neoteologi tacciono, ormai da tempo, la cosa pi\u00f9 importante: che l&#8217;uomo non \u00e8 solo, che non deve affrontare da solo difficolt\u00e0 e tentazioni; che Dio pu\u00f2 e vuole aiutarlo, sostenerlo, consigliarlo, purch\u00e9 l&#8217;uomo lo voglia, purch\u00e9 gli si abbandoni con fede e speranza, purch\u00e9 smetta di dire sempre e solo:\u00a0<em>Io<\/em>, e impari a dire:\u00a0<em>Tu<\/em>; impari a dire:\u00a0<em>Sia fatta la Tua volont\u00e0, Signore, non la mia.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>E in questa estrema confusione, in tutta questa vacuit\u00e0, in questo relativismo, ecco che si \u00e8 formato un nuovo tipo di &quot;cristiano&quot;: duttile, sfuggente, astuto, opportunista, un po&#8217; cinico, un po&#8217; volgare, sempre pronto a dare ascolto a quei falsi pastori che predicano la resa al mondo e che benedicono i vizi del mondo, perch\u00e9 sono i suoi stessi vizi. Una pacchia. Che cosa si pu\u00f2 desiderare di meglio, di pi\u00f9 comodo, di pi\u00f9 gratificante, di una religione che, dietro la parola d&#8217;ordine della Croce di Cristo, fugge in realt\u00e0 la Croce come la peste, e che invece promuove, insegue, perfino benedice tutto ci\u00f2 che piace al mondo, anche se dispiace a Dio? \u00c8 la religione fatta su misura per l&#8217;uomo moderno: pigro, edonista, utilitarista, materialista, e, sopratutto, immensamente egoista; al punto da coccolarsi come il dio di se stesso, e da voler soddisfare ogni pi\u00f9 piccolo capriccio di quel dio esigente e voluttuoso che si annida nella sfera pi\u00f9 bassa del suo io. Un uomo cos\u00ec ha bisogno di una religione che non lo disturbi con prediche fastidiose, che non gli ponga delle mete troppo ardue, che non lo gravi di pesi eccessivi; ha bisogno di una religione pronto uso, melliflua, tutta sorrisi e carezze, tutta indulgenza e misericordia. Non una vera religione, in fondo, ma uno stuoino dove pulirsi le scarpe, dopo aver sguazzato nel fango finch\u00e9 ne abbia avuto voglia. Uno stuoino sul quale liberare le suole dal fango raccolto, in modo da poter andare avanti con le scarpe nuovamente pulite. Come se non fosse successo niente, come se il peccato non fosse mai stato commesso. \u00c8 la blasfema assicurazione di Walter Kasper ai suoi lettori: <em>La misericordia divina (&#8230;) considera nullo il peccato, come se non fosse stato commesso<\/em> (dal suo libro <em>Misericordia<\/em>, traduzione italiana Brescia, Editrice Queriniana, 2013, p. 167).<\/p>\n<p>In questa mefitica palude, in questo crepuscolo popolato d&#8217;ipocriti che si spacciano per virtuosi, di furbi che si fingono misericordiosi, e che giocano con la misericordia di Dio come se fosse cosa loro, e la promettono e la distribuiscono ai peccatori incoraggiandoli a rimanere nei loro peccati, tanto ci penser\u00e0 Dio a toglierli (mentre Ges\u00f9 \u00e8 venuto sulla terra per prenderli su di s\u00e9, i peccati, e non gi\u00e0 per<em>\u00a0toglierli<\/em>, cosa impossibile), si leva forte e chiara la voce solitaria di S\u00f8ren Kierkegaard, il grande incompreso, che seppe sfidare tutta la Chiesa di Danimarca per riaffermare, al di l\u00e0 degli opportunismi e delle ipocrisie ufficiali, il richiamo imperioso e dolce del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, in tutta la sua purezza e intransigenza. Ogni sua pagina \u00e8 una rivelazione, ogni suo pensiero \u00e8 uno squillo di tromba nel sonno del cristiani addormentati. Prendiamo la pagina iniziale di\u00a0<em>Aut-Aut<\/em>, per esempio (traduzione di K. M. Guldbrandsen e Reno Cantoni, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1956):<\/p>\n<p><em>Amico mio! Quello che ti ho gi\u00e0 detto tante volte, te lo ripeto, anzi te lo grido: o questo, o quello,\u00a0Aut-Aut!\u00a0L&#8217;importanza dell&#8217;argomento giustifica l&#8217;uso delle parole. Vi sono circostanze in cui sarebbe ridicolo e quasi pazzesco voler porre un aut-aut; ma vi sono anche persone la cui anima \u00e8 troppo dissoluta per cogliere il significato di questo dilemma, alla cui personalit\u00e0 manca l&#8217;energia per poter dire con pathos: o questo, o quello. Queste parole hanno sempre fatto su me una profonda impressione, e ancora la fanno, specialmente quando le pronuncio cos\u00ec, semplici e nude; in esse esiste una possibilit\u00e0 di mettere in moto i contrasti pi\u00f9 tremendi. Su di me han l&#8217;effetto di una formula di scongiuro, e l&#8217;animo mio sprofonda nella seriet\u00e0 restandone a volte quasi sconvolto. Penso alla mia prima giovent\u00f9, quando, senza ben afferrare il significato della scelta nella vita, con infantile confidenza ascoltavo i discorsi dei pi\u00f9 anziani; e l&#8217;istante della scelta era per me solenne e venerabile, bench\u00e9 nella scelta seguissi allora solo le istruzioni degli altri. Penso a quegli istanti nella mia vita futura, in cui mi trovai al bivio, in cui l&#8217;animo mio si matur\u00f2 nell&#8217;ora della decisione. Penso a tutti gli altri casi della vita, meno importanti, ma per me non indifferenti, in cui dovevo sceglier; poich\u00e9, anche se \u00e8 vero che queste parole hanno una importanza assoluta solo nel caso in cui, da una parte, appare la verit\u00e0, la giustizia, la santit\u00e0, e dall&#8217;altra, il piacere, le inclinazioni, le oscure passioni e la perdizione; anche in casi in cui l&#8217;oggetto della scelta \u00e8 per s\u00e9 indifferente, \u00e8 sempre importante scegliere giusto, provare se stessi perch\u00e9 un giorno, con dolore, non si debba ricominciare dal punto di partenza, ringraziando Dio se non ci si fa altro rimprovero che di aver perso del tempo. Nel parlare quotidiano, uso queste parole come le usano gli altri, e sarebbe una sciocca pedanteria astenersene; eppure mi accade a volte di ricordarmi di averle usate per cose del tutto indifferenti. Esse allora si spogliano del loro abito meschino, io dimentico i pensieri insignificanti a cui si riferivano, e mi appaiono in tutta la loro dignit\u00e0, nei loro paramenti da festa&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Il filosofo della mediazione dialettica \u00e8 Hegel; e c&#8217;\u00e8 una buona dose di hegelismo nella neochiesa dei nostri giorni, sia in forma diretta, sia in forma indiretta, vale a dire nella\u00a0 versione marxista. Ma per le anime forti, in momenti di crisi, di conformismo e di vilt\u00e0, come sono quelli che stiamo vivendo, c&#8217;\u00e8 bisogno di scegliere, in maniera netta, irrevocabile, senza ambiguit\u00e0, e dire, con Kierkegaard:\u00a0<em>o questo, o quello<\/em>. O la morale della misericordia a buon mercato, del perdono senza pentimento, della salvezza senza conversione, oppure la misericordia di Ges\u00f9, il perdono di Ges\u00f9, la conversione a Ges\u00f9; o la neochiesa di Bergoglio, con le sue furberie, buffonate e bestemmie, o il vero Vangelo di Ges\u00f9, con la sua esortazione alla santit\u00e0:<em>\u00a0Siate perfetti, come perfetto \u00e8 il Padre vostro che \u00e8 nei Cieli.\u00a0<\/em>Il vero Vangelo di Ges\u00f9 comporta la Croce: \u00e8 da questo che lo si distingue da quello falso, predicato dalla falsa chiesa:\u00a0<em>Chi vuol venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua<\/em>. Ges\u00f9, a differenza di Bergoglio, non ha mai cercato gli applausi; al contrario, ha sempre parlato del valore della Croce, mentre il falso papa non ne parla mai. E la prima crocifissione \u00e8 quella che il seguace di Ges\u00f9 infligge a se stesso, crocifiggendo in s\u00e9 l&#8217;uomo vecchio, il suo ego lussurioso, orgoglioso e avido; la seconda, quella che subisce dai nemici del Vangelo; la terza, quella che subisce dai falsi amici, cio\u00e8 dai falsi pastori e dai lupi travestiti da agnelli che si spacciano per ministri di Dio, senza esserlo realmente. Chi vuol sfuggire alla Croce, non \u00e8 degno di Cristo; chi non ha capito il significato della Croce, non \u00e8 un vero cristiano. Bergoglio ha detto pi\u00f9 volte, davanti a moltissime persone, di non sapere perch\u00e9 ci sia la sofferenza; a un bambino che gli chiedeva una parola buona, dopo essere rimasto orfano della sua mamma e poi anche della nonna, ha risposto che non sapeva cosa dirgli; ha osato persino affermare che il Padre \u00e8 stato ingiusto con il suo Figlio, mandandolo a soffrire crudelmente. Parlando cos\u00ec, ha svuotato la Croce del suo significato di Redenzione e ha dato uno scandalo immenso, incalcolabile. Sappiamo cosa diceva Ges\u00f9 dei seminatori di scandali:\u00a0<em>Sarebbe meglio per loro che si legassero una macina da mulino al collo e si precipitassero nel mare<\/em>. Questo falso papa sta infliggendo un danno immenso, incalcolabile a quel che resta della vera Chiesa di Cristo, dopo cinquant&#8217;anni di veleno modernista veicolato, a piccole dosi, dal Concilio Vaticano II. O \u00e8 un nemico intenzionale di Ges\u00f9 Cristo, oppure \u00e8 uno squilibrato, bisognoso, pi\u00f9 che di psicanalisi, di una bella e approfondita Confessione, forse di un esorcismo; oppure \u00e8 entrambe le cose insieme, un nemico e uno squilibrato, forse un posseduto, e non dagli Angeli. Non bisogna pi\u00f9 ascoltarlo, non si devono tenere in alcun conto le sue affermazioni; quando parla alla televisione, \u00e8 cosa buona cambiar canale (cosa che molti gi\u00e0 fanno, visto il\u00a0<em>flop<\/em>\u00a0clamoroso di una recente trasmissione televisiva che lo metteva al centro). La crudele persecuzione dei Francescani dell&#8217;Immacolata grida vendetta al Cielo; un giorno, quando non ci saranno pi\u00f9 cortigiani a difenderlo e la gloria di questo mondo sar\u00e0 passata, con tutti i suoi vani rumori e le sue vane pompe, quei frati e quelle suore, che tanto hanno sofferto per causa sua,\u00a0<em>perseguitati senza ragione\u00a0<\/em>\u00a0(cfr. Gv 25, 15:\u00a0<em>Mi hanno odiato senza ragione<\/em>), in silenzio, come agnelli sacrificali, senza lasciarsi sfuggire un lamento o un grido di protesta, leveranno lo sguardo contro di lui. Ma forse una ragione c&#8217;era: oltre al denaro dell&#8217;Ordine, la loro assoluta dedizione alla Vergine Immacolata e al carisma di san Francesco. Quello vero.<\/p>\n<p>Caro amico, te l&#8217;ho detto gi\u00e0 tante volte, e adesso pi\u00f9 che mai te lo ripeto: o questo, o quello. Se vuoi restare fedele a Cristo e alla sua vera Chiesa, non puoi seguire il falso magistero di un papa eretico e apostatico, n\u00e9 prestare fede alla falsa chiesa di tutti costo &#8211; i Kasper, i Sosa, i Paglia e i Galantino &#8211; che \u00e8 solo la sinagoga di satana. Dice Kierkegaard che\u00a0<em>vi sono persone la cui anima \u00e8 troppo dissoluta per cogliere il significato di questo dilemma<\/em>: come \u00e8 vero. Il loro stomaco di struzzi manderebbe gi\u00f9 qualsiasi cosa, la loro smania di esser sempre sul carro del vincitore li rende disponibili a ogni genere di voltafaccia, a qualunque dietro-front, per quanto brusco e, in apparenza, incongruo. Da quella incapacit\u00e0, da quella fondamentale mancanza di seriet\u00e0, si pu\u00f2 intravedere la loro dissolutezza.<\/p>\n<p>Quanto a te, caro amico, devi fare una scelta: come sai bene, non si possono servire due padroni. Che Dio ti assista e che t&#8217;illumini nella stanza segreta del tuo cuore. Ti auguro con tutta l&#8217;anima di scegliere il padrone giusto, che poi \u00e8 anche quello vero, e che non \u00e8 veramente un padrone, ma un Padre amorevole, che ha fatto e fa tutto quel che \u00e8 compatibile con la libert\u00e0 umana, affinch\u00e9 tutti si salvino e nessuno resti escluso dal suo Regno. Ma c&#8217;\u00e8, feroce, incrollabile, una parte di egoismo che non vuole andarsene, un ghiaccio del cuore che non vuole sciogliersi per far posto all&#8217;uomo nuovo. \u00c8 il mistero abissale, insondabile del male, <em>mysterim iniquitatis<\/em>. Preghiamo e vegliamo, dunque, perch\u00e9 non sappiamo quando giunger\u00e0 l&#8217;ora della Verit\u00e0, con il ritorno del Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 sempre un piacere e una consolazione, specie in questi tempi di crisi spirituale, morale e religiosa, tornare a rileggersi il buon vecchio Kierkegaard, un pensatore<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[117,157,237,253],"class_list":["post-23415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-soren-kierkegaard"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}