{"id":23408,"date":"2010-01-14T10:43:00","date_gmt":"2010-01-14T10:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/01\/14\/aumentare-la-propria-consapevolezza-per-abbracciare-il-mondo-in-uno-sguardo\/"},"modified":"2010-01-14T10:43:00","modified_gmt":"2010-01-14T10:43:00","slug":"aumentare-la-propria-consapevolezza-per-abbracciare-il-mondo-in-uno-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/01\/14\/aumentare-la-propria-consapevolezza-per-abbracciare-il-mondo-in-uno-sguardo\/","title":{"rendered":"Aumentare la propria consapevolezza per abbracciare il mondo in uno sguardo"},"content":{"rendered":"<p>La nostra consapevolezza ordinaria \u00e8 estremamente limitata.<\/p>\n<p>Sarebbe pi\u00f9 esatto dire che la maggior parte delle persone non possiede alcuna consapevolezza e vive la propria vita in uno stato che, nella concezione induista, si definirebbe di \u00abtamas\u00bb, vale a dire di totale ignoranza, pigrizia, delirio e illusione. Di costoro si potrebbe dire, con Dante (\u00abInferno\u00bb, III, 64): \u00abQuesti sciaurati, che mai non fuor vivi\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si esprime la \u00abBhagavadgita\u00bb a proposito del terzo &quot;guna&quot; (dopo la Virt\u00f9 e la Passione), ossia l&#8217;Ignoranza (XIV, 5-18):<\/p>\n<p>\u00abLa natura materiale \u00e8 formata dai tre guna: Virt\u00f9, Passione e Ignoranza. Quando l&#8217;essere individuale, imperituro, entra in contatto con la natura materiale, o Arjuna dalle braccia potenti, diventa condizionato da questi tre guna&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;ignoranza, o discendente di Barhata, sappi che \u00e8 causa di smarrimento tra tutti gli esseri. Questo guna trascina alla follia, all&#8217;indolenza e al sonno, che incatenano l&#8217;anima incarnata.<\/p>\n<p>La Virt\u00f9 lega l&#8217;essere alla felicit\u00e0, la Passione ai frutti delle azioni, e l&#8217;Ignoranza alla follia, o figlio di Bharata&#8230;<\/p>\n<p>E quando l&#8217;ignoranza cresce, o figlio di Kuru, allora vengono le tenebre, l&#8217;ozio, la follia e l&#8217;illusione. Chi muore sotto la Virt\u00f9 si eleva ai pianeti superiori, i pianeti puri dove vivono i grandi saggi. Chi muore sotto la Passione rinasce tra gli uomini che si dedicano all&#8217;azione interessata. E chi muore sotto l&#8217;Ignoranza rinasce nel mondo delle bestie.<\/p>\n<p>\u00c8 detto che le azioni compiute sotto la protezione della Virt\u00f9 comportino la purificazione del loro autore, sotto l&#8217;influsso della Passione, la sofferenza, e sotto l&#8217;Ignoranza, la stupidit\u00e0.<\/p>\n<p>Dalla Virt\u00f9 nasce il vero sapere e dalla Passione l&#8217;avidit\u00e0. Follia, stupidit\u00e0 e illusione vengono dall&#8217;Ignoranza. Quelli sotto l&#8217;influsso della Virt\u00f9 si elevano gradualmente fino ai pianeti superiori, quelli dominati dalla Passione rimangono sui pianeti intermedi, terrestri, e quelli avvolti dall&#8217;Ignoranza scivolano nei mondi infernali.\u00bb<\/p>\n<p>I tre &quot;guna&quot;, nella concezione induista, sono le diverse influenze che l&#8217;energia materiale illusoria esercita sugli esseri e sulle cose e determinano, fra l&#8217;altro, il modo di essere, di pensare e di agire dell&#8217;anima che condizionano.<\/p>\n<p>Ora non c&#8217;\u00e8 dubbio che la maggior parte degli esseri umani si muove sotto l&#8217;azione dei primi due &quot;guna&quot;, Passione e Ignoranza; con una predominanza, probabilmente (come appunto aveva intuito Dante) dei secondi rispetto ai primi. Se molti, infatti, sono coloro che perseguono, nella propria vita, l&#8217;azione interessata (successo, denaro, potere, godimento sessuale), ancora pi\u00f9 grande \u00e8 il numero di coloro che vivono letteralmente a caso: senza una regola, senza un fine, senza uno scopo, brancolando ora di qua, ora di l\u00e0, come pazzi e insensati, ferendosi continuamente e procurando ferite a coloro che stanno loro intorno.<\/p>\n<p>Naturalmente, come dice Krishna ad Ajuna, i tre &quot;guna&quot; non si trovano mai allo stato puro negli esseri individuali, bens\u00ec mescolati e in continuo movimento: fra essi vi \u00e8 una vera e propria lotta, dal primo all&#8217;ultimo giorno, perch\u00e9 ciascuno dei tre cerca di prevalere sugli altri. Tuttavia, e sia pure in maniera schematica e provvisoria, \u00e8 corretto affermare che ciascun essere umano \u00e8 dominato, in modo particolare, da uno di essi.<\/p>\n<p>Asteniamoci dalle malinconiche considerazioni relative al &quot;guna&quot; prevalente nelle persone che, all&#8217;interno della societ\u00e0 odierna, svolgono ruoli di responsabilit\u00e0: l&#8217;impressione \u00e8 che molti siano sotto l&#8217;influsso del &quot;Rajo-guna&quot;, la Passione; moltissimi sotto quello del &quot;Tamo-guna&quot;, l&#8217;Ignoranza; e praticamente nessuno sia sotto l&#8217;influenza del &quot;Sattva-guna&quot;, la Virt\u00f9, vale a dire la ricerca disinteressata del sapere e del bene.<\/p>\n<p>Concentriamoci, piuttosto, sull&#8217;individuo comune, che non occupa posizioni elevate di potere e di prestigio, ma che vive la propria vita negli ambienti di lavoro, nelle famiglie, come uno qualsiasi di noi, con una casa, una professione, delle responsabilit\u00e0 sociali. Crediamo di non andare lontano dal vero supponendo che la grande maggioranza di tali individui &quot;medi&quot; sia effettivamente dominata dal pi\u00f9 basso dei &quot;guna&quot;, l&#8217;Ignoranza.<\/p>\n<p>Non bisogna, comunque, immaginare che ciascuno dei tre &quot;guna&quot; costituisca una specie di corporazione omogenea. All&#8217;interno di ognuno di essi vi \u00e8 una grande variet\u00e0 di situazioni individuali, dovuta sia alla mescolanza, sempre varia e mutevole, delle tre differenti influenze in ciascuna anima, sia al diverso orientamento complessivo che nasce dal modo particolare in cui le tre influenze sono accolte e sviluppate.<\/p>\n<p>All&#8217;interno della modalit\u00e0 &quot;rajasica&quot;, ad esempio, possiamo trovare sia la nobile anima di un artista, di un pensatore, di uno scienziato, che dedica tutta la propria vita alla bellezza, alla verit\u00e0 e alla conoscenza, ma riproponendosi anche di ricevere riconoscimenti e lodi per quanto da lui realizzato; sia l&#8217;anima volgare, piccola e meschina di chi non muoverebbe mai un dito, se non per ricevere in cambio qualcosa: e ci\u00f2 non solo nell&#8217;ambito professionale e lavorativo, ma anche in quello della vita privata e degli affetti.<\/p>\n<p>Perfino al&#8217;interno della modalit\u00e0 &quot;sattvica&quot; si possono trovare situazioni differenziate: perch\u00e9 una cosa \u00e8 cercare il sapere e la liberazione dell&#8217;anima come scopo supremo della propria vita, che riceve in se stessa la propria ricompensa; e un&#8217;altra cosa \u00e8 abituarsi al senso di felicit\u00e0 che tale ricerca permette di conseguire e divenirne, in qualche modo, dipendenti: attaccandosi, cos\u00ec, all&#8217;esistenza condizionata, per una via diversa, ma non meno insidiosa, di colui che si attacca al frutto delle proprie azioni interessate.<\/p>\n<p>Quando alla modalit\u00e0 &quot;tamasica&quot;, si tratta veramente di un &quot;mare magnum&quot; ove si pu\u00f2 incontrare di tutto: dall&#8217;idealista fallito e rancoroso, al materialista sprofondato nella quotidianit\u00e0 come un maiale nel brago, passando attraverso mille e mille situazioni individuali, ora patetiche, ora francamente repulsive, le quali, per\u00f2, hanno tutte una cosa in comune: l&#8217;ottenebramento totale della vista interiore, l&#8217;oblio radicale del senso e del destino della vita umana.<\/p>\n<p>Purtroppo, oggi non sembrano essere pochi gli intellettuali che si dibattono nel regno dell&#8217;Ignoranza, e ci\u00f2 provoca effetti nefasti per l&#8217;intera societ\u00e0. Dall&#8217;Illuminismo in poi, quando la figura dell&#8217;intellettuale \u00e8 stata inventata (prima non c&#8217;era; c&#8217;erano i filosofi, gli scrittori, i poeti, gli artisti, i matematici, ecc.), essa non ha fatto che crescere in visibilit\u00e0 e prestigio: una visibilit\u00e0 spesso gratuita e un prestigio usurpato; e tuttavia tali da influenzare profondamente l&#8217;orientamento della societ\u00e0, specie in quest&#8217;epoca di mezza cultura, di mezzo sapere e di mezza verit\u00e0, caratterizzata dalla cosiddetta societ\u00e0 di massa.<\/p>\n<p>\u00c8 facile, pertanto, immaginare quale danno immenso abbiano prodotto, e continuino a produrre, schiere di minuscoli intellettuali, tanto ignoranti quanto presuntuosi e saccenti, allorch\u00e9 pontificano e sproloquiano di tutto e di pi\u00f9, ma sempre con un denominatore comune: la totale inconsapevolezza del senso della vita e dell&#8217;armonia complessiva dell&#8217;universo. Le uniche certezze che si sentono autorizzati a spacciare come moneta buona sono il dubbio sistematico, il nichilismo eretto a sistema, il pessimismo pi\u00f9 demoralizzante; e sempre partendo da un approccio razionalistico e materialistico presentato come l&#8217;unico legittimo e possibile, come l&#8217;unico che sia veramente degno di un essere pensante ed evoluto.<\/p>\n<p>Dominati da una sorta di ossessione, l&#8217;avversione per il sacro e per la trascendenza, essi non si stancano mai di predicare il loro sinistro Vangelo del Nulla, i cui capisaldi sono l&#8217;egoismo pi\u00f9 estremo (\u00abl&#8217;Inferno sono gli altri\u00bb, diceva Sartre), la liceit\u00e0 di qualunque desiderio (\u00abLet it Be\u00bb, \u00abLascia che accada\u00bb, cantavano i \u00abBeatles\u00bb), la nausea e il disgusto per la vita (ancora per bocca dell&#8217;ineffabile Sartre), il disprezzo per la natura umana e per le sue vergognose e indicibili tendenze pi\u00f9 profonde (Freud), l&#8217;ebbrezza autodistruttiva e l&#8217;edonismo sfrenato e delirante da basso Impero in agonia.<\/p>\n<p>Vi sono, infatti, almeno due grandi generi di inconsapevolezza: quella dell&#8217;individuo smarrito, frastornato, sconvolto da esperienze negative che non \u00e8 riuscito a trasformare in altrettante occasioni di crescita spirituale; e quella dell&#8217;individuo che lucidamente (si fa per dire) intreccia tutte queste scorie negative in un quadro che ha le apparenze della razionalit\u00e0 e della coerenza, in una specie di lucida follia, dove ogni verit\u00e0 \u00e8 capovolta o trasformata nella grottesca caricatura di se stessa.<\/p>\n<p>E milioni di giovani seguono questo modello negativo, rappresentato, oggi, non tanto da filosofi o pseudo-intellettuali, ma da cantanti capaci di convogliare le energie psichiche di folle enormi, specialmente nei concerti di musica rock; e, in misura minore, da registi sadici e senza idee, che esaltano la violenza pi\u00f9 gratuita (come Quentin Tarantino) e mostrano al pubblico una immagine orribilmente deformata dell&#8217;animo umano. Per non parlare, poi, delle sette esoteriche che praticano lo spiritismo o il satanismo (il primo non essendo altro che la versione inconsapevole del secondo), consegnando la propria anima alle forze oscure del Male.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario reagire a questa follia collettiva, a questo degrado dell&#8217;essere e a questo oblio del nostro posto nel mondo, aumentando la nostra consapevolezza, in modo da poter abbracciare tutto il reale in un solo sguardo. Uno sguardo comprensivo e non giudicante, non attaccato ad alcuna cosa e perci\u00f2 libero da paure e da brame; uno sguardo purificato, limpido, tranquillo, che ci restituisca tutto lo splendore dell&#8217;Essere e ci rafforzi nel cuore la gioia di farvi ritorno.<\/p>\n<p>Noi siamo cittadini dell&#8217;Essere, ma con la doppia cittadinanza, perch\u00e9 apparteniamo anche a questo mondo: illusorio, non nella sua bellezza, ma nelle sue lusinghe e nelle sue minacce. La bellezza di questa dimensione non \u00e8 che un pallido riflesso della vera Bellezza, che si trova solo nell&#8217;Essere; e cos\u00ec la bont\u00e0, la verit\u00e0, la giustizia, l&#8217;amore: tutte cose che, qui, sono alquanto imperfette, e che solo nell&#8217;altra dimensione trovano la loro piena realizzazione.<\/p>\n<p>Quel che dobbiamo fare, quindi, \u00e8 abituarci a prendere congedo dalla dimensione del contingente e predisporci a rientrare nella nostra vera dimora. Non \u00e8 detto che ci\u00f2 debba avvenire in maniera traumatica, come il santone che abbandona famiglia, casa, lavoro, e se ne va a vivere da eremita nel cuore della foresta o alla sommit\u00e0 di una montagna, con la sola compagnia degli animali selvaggi e della divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Possiamo anche prepararci gradualmente e silenziosamente, continuando a svolgere il nostro ruolo sociale nel migliore dei modi. Possiamo continuare ad essere dei padri o delle madri di famiglia, dei professionisti, dei lavoratori, degli studenti, degli sportivi, o qualsiasi altra cosa richieda la nostra cittadinanza terrena; l&#8217;importante \u00e8 che impariamo a fare ogni cosa con animo mutato, vale a dire senza attaccamento, liberi da paure e da illusioni.<\/p>\n<p>Possiamo, anzi, dobbiamo continuare ad amare le persone a noi care, ma con uno spirito nuovo: con sollecitudine disinteressata, con profonda comprensione, senza attenderci nulla in premio e senza tenere la contabilit\u00e0 nella partita doppia del dare e dell&#8217;avere.<\/p>\n<p>A queste condizioni, noi possiamo conservare il nostro posto nella societ\u00e0, e contemporaneamente imparare a camminare sui sentieri dell&#8217;Essere, dove l&#8217;orizzonte si va via via allargando, fino a comprendere il mondo intero. Quando saremo a quel punto, allora &#8211; e solo allora &#8211; incominceremo a capire veramente; a capire e a perdonare, a capire e ad essere perdonati per le nostre mille e mille infedelt\u00e0, manchevolezze e insufficienze.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 bello.<\/p>\n<p>Le cose andranno acquistando, poco a poco, una luce nuova; tutto il creato incomincer\u00e0 a parlarci in una lingua nuova.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo che tutte le tradizioni spirituali raccontano che il vero Illuminato sa parlare con gli animali, sa ammaestrare i lupi feroci, sa farsi obbedire dagli uccelli e discorrere quietamente con le tigri ed i leoni.<\/p>\n<p>Il velo delle illusioni materiali ci cadr\u00e0 dagli occhi, e finalmente vedremo ogni cosa nella sua bellezza spirituale, e non nella falsa luce delle apparenze esteriori.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 come risvegliarci da un lungo, oscuro sogno nella chiarit\u00e0 del mattino: e scoprire che siamo una cosa sola con l&#8217;Essere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra consapevolezza ordinaria \u00e8 estremamente limitata. 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