{"id":23405,"date":"2010-08-04T10:53:00","date_gmt":"2010-08-04T10:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/08\/04\/dietro-il-dogma-geologico-dellattualismo-traspare-la-coda-di-paglia-dellevoluzionismo-darwiniano\/"},"modified":"2010-08-04T10:53:00","modified_gmt":"2010-08-04T10:53:00","slug":"dietro-il-dogma-geologico-dellattualismo-traspare-la-coda-di-paglia-dellevoluzionismo-darwiniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/08\/04\/dietro-il-dogma-geologico-dellattualismo-traspare-la-coda-di-paglia-dellevoluzionismo-darwiniano\/","title":{"rendered":"Dietro il dogma geologico dell\u2019attualismo traspare la coda di paglia dell\u2019evoluzionismo darwiniano"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u00ec si esprime il paleontologo francese Eric Buffetaut, Direttore di Ricerca presso il Centre national de la Recherche Scientifique, nel suo saggio \u00abLa misteriosa fine dei dinosauri\u00bb (titolo originale: \u00abLa fin des dinosaures\u00bb, Paris, Fayard, 2003; traduzione italiana di Flavia Capitani, Roma, Newton &amp; Compton Editori, 2004, pp. 113-122):<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;articolo pubblicato nel 1980 dai ricercatori di Berkeley [ossia Walter Alvarez e la sua \u00e9quipe] dest\u00f2 subito un enorme interesse e provoc\u00f2 le reazioni pi\u00f9 disparate, dall&#8217;entusiasmo al rifiuto pi\u00f9 totale, dallo scetticismo asl&#8217;incredulit\u00e0. Oggi, a vent&#8217;anni di distanza, l&#8217;interesse \u00e8 in patte scemato 8anche se non si \u00e8 ancora giunti a un parere unanime), ma negli anni Ottanta le polemiche furono molto vivaci (ci\u00f2 non deve comunque stupire perch\u00e9 si tratta di un segnale di buona salute della comunit\u00e0 scientifica). [&#8230;]<\/p>\n<p>\u00c8 normale che ogni nuova teoria sia accolta con un certo scetticismo, non fosse altro perch\u00e9 ci obbliga a rimettere in discussione le nostre convinzioni. Per rimanere nell&#8217;ambito delle scienze della Terra non mancano esempi di teorie che hanno impiegato anni o decenni per affermarsi. Basti pensare alla deriva dei continenti teorizzata nel 1912 da Alfred Wegener, accettata e condivisa solo negli anni Sessanta, meglio nota come tettonica a placche. L&#8217;ipotesi avanzata dagli Alvarez e dalla loro \u00e9quipe non poteva che generare forti resistenze. Prima di tutto perch\u00e9, ipotizzando un evento di natura catastrofica, si andava contro un secolo di attualismo e di uniformitarismo, e poi perch\u00e9 facendo appello a un evento di origine extraterrestre , si urtava un certo modo di pensare (spesso inespresso) secondo il quale la Terra era un sistema abbastanza chiuso, gestito in qualche modo da forze che operano nel resto dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Nel primo caso non ci si pu\u00f2 stupire: con la vittoria di Lyell ( e degli altri attualisti) verso la met\u00e0 del XIX secolo, le catastrofi furono radiate dalla lista delle ipotesi plausibili per spiegare la storia del globo. Di fatto, il catastrofismo era considerato privo di valore scientifico, perch\u00e9 faceva appello a fenomeni anormali o addirittura soprannaturali. Abbiamo gi\u00e0 osservato che il primo catastrofismo, quello di Cuvier, non aveva quel sostrato religioso che poi gli \u00e8 stato attribuito, ma l&#8217;immagine che \u00e8 rimasta nella mente di molti paleontologi e geologi \u00e8 quella delle 28 creazioni di Alcide d&#8217;Orbigny, che dopo l&#8217;affermazione dell&#8217;evoluzionismo faceva solamente sorridere. Negli anni Ottanta, quindi, sia i paleontologi sia i geologi erano inseriti in un quadro intellettuale (sostenuto gi\u00e0 da diversi decenni dall&#8217;insegnamento universitario) che non lasciava alcuno spazio agli eventi catastrofici: sia i fenomeni geologici sia l&#8217;evoluzione (e l&#8217;estinzione) erano visti come fenomeni lenti e graduali, su periodi di tempo estremamente lunghi,.<\/p>\n<p>Il carattere dogmatico di questa teoria era chiaro: i fenomeni geologici lenti e di breve durata (come sismi o eruzioni vulcaniche) esistono, ma la loro influenza \u00e8 limitata. Ora, la teoria da impatto meteorico attribuiva ad un evento unico, brutale e di breve durata, delle conseguenze devastanti, ovvero forniva la spiegazione di una delle pi\u00f9 grandi estinzioni di massa mai avvenute sulla Terra. [&#8230;]<\/p>\n<p>Bisogna dire che anche il fatto di sottolineare un evento di origine extraterrestre non giocava a favore dell&#8217;ipotesi dell&#8217;impatto meteorico. La diffidenza di molti scienziati verso questo tipo di spiegazione era, in effetti, molto forte (e in una certa misura lo \u00e8 ancora).[&#8230;]<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di una legittima sfiducia verso le idee prive di una solida base scientifica,il problema era che tra la scienziati vi era una vecchia resistenza ad ammettere che dei fenomeni extraterrestri potessero influenzare il corso ella storia della Terra. Questa resistenza si \u00e8 diffusa anche al di fuori dei circoli scientifici: in un editoriale del 2 aprile 1985 sull&#8217;estinzione dei dinosauri, il &quot;New York Times&quot; pens\u00f2 di dare questo consiglio: &quot;Gli astronomi dovrebbero lasciare agli astrologi la preoccupazione di cercare nelle stelle le cause degli eventi terrestri.&quot; [&#8230;]<\/p>\n<p>Nell&#8217;antichit\u00e0, e poi nel Medioevo nessuno metteva in dubbio che le pietre potessero cadere dal cielo, e questi fenomeni erano visti come presagio di qualcosa che doveva avvenire. [&#8230;] Con il Rinascimento arriv\u00f2 anche lo scetticismo: il cielo non era un posto da dove potevano arrivare delle pietre. [&#8230;]<\/p>\n<p>Thomas Jefferson [&#8230;] diede il suo parere sulla caduta di un meteorite nel dicembre 1807 a New England, di cui gli scienziati di Yale avevano gi\u00e0 accertato l&#8217;esistenza. In questa occasione si dimostr\u00f2 ancora una volta poco lungimirante,dichiarando di essere pi\u00f9 disposto a credere che dei professori yankee potessero mentire piuttosto che ammettere che delle pietre potessero cadere dal cielo.[&#8230;]<\/p>\n<p>Per quanto le meteoriti fossero ricercate, analizzate e classificate, la loro importanza a livello geologico, comunque, fu sottostimata per lungo tempo. La vecchia abitudine di separare nettamente i fenomeni terrestri da quelli dello sazio resistette a lungo, in maniera pi\u00f9 o meno cosciente. [&#8230;]<\/p>\n<p>Ormai non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 alcun dubbio che la Terra sia occasionale bersaglio di oggetti extraterrestri di grandezza tale da generare crateri di grandi dimensioni, anche se non ci sono documenti scritti diretti che testimonino questi eventi. D&#8217;altra parte, un evento relativamente recente, anche se non ha lasciato crateri in superficie, ci rende noti i possibili effetti degli oggetti extraterrestri. Il 30 giugno 1908 una misteriosa &quot;palla di fuoco&quot; esplose nell&#8217;atmosfera e devast\u00f2 un&#8217;immensa regione remota della Siberia, la Tunguska, abbattendo gli alberi in un raggio di 30 chilometri e producendo un&#8217;onda di shock atmosferico che fu registrata anche dai barometri di precisione disposti in Inghilterra. [&#8230;]<\/p>\n<p>Ancora oggi, l&#8217;idea che un fenomeno de genere [cio\u00e8 la caduta di un grosso meteorite] possa esercitare un&#8217;influenza cos\u00ec notevole sulla storia della Terra e della sua popolazione, non \u00e8 condivisa da tutti. Lo dimostrano chiaramente gli sforzi che sono stati fatti negli anni Ottanta per trovare alle anomalie geochimiche (iridio) e mineralogiche (quarzi) nel passaggio tra Cretaceo e Terziario, una causa strettamente legata alla Terra (vulcanica o di altro genere).<\/p>\n<p>In conclusione, bisogna ricordare che ci fu una certa resistenza ad accettare una causa unica per l&#8217;estinzione di massa di quel periodo. In realt\u00e0 [&#8230;], la catena degli eventi che port\u00f2 dall&#8217;impatto alle estinzioni non fu cos\u00ec semplice e, come sostengono molti scienziati, queste rappresentano un evento complesso con molteplici cause.<\/p>\n<p>Nel suo libro &quot;L&#8217;empreinte des dinosaures&quot;, del 1994, il paleontologo francese Philippe Taquette si esprime in questo modo:<\/p>\n<p>&quot;Dopo aver dominato la Terra per 155 milioni di anni e dopo una breve decadenza di qualche milione di anni, i celebri dinosauri scomparvero definitivamente alla faccia della Terra 66,4 milioni di anni fa, non per un&#8217;unica causa improvvisa e limitata nel tempo, ma pi\u00f9 probabilmente per cause diverse, complesse e distribuite nel tempo.&quot;<\/p>\n<p>Un&#8217;affermazione del genere \u00e8 sicuramente pi\u00f9 istintiva che ragionata, e spesso ritorna in occasione di conferenze dedicate al grande pubblico.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec si esprime il paleontologo francese Eric Buffetaut, Direttore di Ricerca presso il Centre national de la Recherche Scientifique, nel suo saggio \u00abLa misteriosa fine dei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30160,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[92],"class_list":["post-23405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geografia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-geografia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23405\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30160"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}