{"id":23397,"date":"2016-09-23T01:32:00","date_gmt":"2016-09-23T01:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/23\/lattacco-alla-famiglia-inizia-dalla-donna-e-ha-come-obiettivo-lintera-societa\/"},"modified":"2016-09-23T01:32:00","modified_gmt":"2016-09-23T01:32:00","slug":"lattacco-alla-famiglia-inizia-dalla-donna-e-ha-come-obiettivo-lintera-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/23\/lattacco-alla-famiglia-inizia-dalla-donna-e-ha-come-obiettivo-lintera-societa\/","title":{"rendered":"L\u2019attacco alla famiglia inizia dalla donna e ha come obiettivo l\u2019intera societ\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La famiglia &#8212; la sola vera famiglia che sia mai esistita al mondo, la sola umanamente possibile e pensabile: quella formata dall&#8217;uomo e dalla donna e aperta alla nascita dei figli &#8212; \u00e8 sotto attacco, e l&#8217;attacco si svolge su molteplici direttrici e si serve di molteplici e astuti strumenti di offesa, materiali e intellettuali.<\/p>\n<p>Su questo non c&#8217;\u00e8 il minimo dubbio, e anche solo provare a spiegarlo equivarrebbe a una perdita di tempo, perch\u00e9 se qualcuno non l&#8217;avesse ancora compreso, ci\u00f2 non potrebbe avere che un unico significato: il rifiuto pregiudiziale e ideologico di guardare la realt\u00e0 per quella che \u00e8; o, peggio, la volont\u00e0 deliberata di fare finta di nulla, affinch\u00e9 l&#8217;attacco, non segnalato e non riconosciuto, si sviluppi e proceda con accresciute probabilit\u00e0 di successo.<\/p>\n<p>La recente approvazione, da parte dei parlamenti di quasi tutti i Paesi occidentali, di una legislazione che, in pratica e <em>de iure<\/em>, equipara le unioni di fatto alla famiglia vera e propria, e che, addirittura, riconosce come &quot;matrimonio&quot; l&#8217;unione di due persone del medesimo sesso, e garantisce loro la possibilit\u00e0 di procreare mediante svariati artifici, o di adottare bambini, al pari di qualsiasi altra coppia regolare, ci\u00f2 non \u00e8 altro che l&#8217;ultimo episodio di questa offensiva, che parte da lontano e dura da decenni, se non da secoli &#8211; precisamente, dal libertinismo del XVII secolo -, e le cui precedenti tappe sono state il riconoscimento legale del divorzio, poi dell&#8217;aborto, della libert\u00e0 di drogarsi, e ora dell&#8217;eutanasia, attuata, sui richiesta dei genitori, anche nei confronti di bambini e adolescenti ancora minorenni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile dire se una coppia di omosessuali che si sposano con grande clamore e spettacolarit\u00e0, oppure dei genitori che decidono di procedere all&#8217;eutanasia del loro figlio, malato terminale, con pari spettacolarit\u00e0 mediatica (e pur nella ovvia, profonda differenza delle loro rispettive situazioni), siano coscienti di stare svolgendo una parte assai pi\u00f9 grande di quella che, forse, immaginano: vale a dire, d&#8217;interpretare in prima persona l&#8217;attacco alla famiglia che potenti circoli e lobby massonico-gnostico-radicali stanno portando avanti, nel quadro di un disegno globale di destrutturazione della societ\u00e0, in vista di una ristrutturazione futura secondo i loro obiettivi (anche e soprattutto economici e finanziari), le loro finalit\u00e0 (anche politiche) e le loro convinzioni sociali, filosofiche e religiose, nonch\u00e9 secondo gli schemi di potere e le strategie di dominio da essi tenacemente perseguiti nel corso del tempo.<\/p>\n<p>Consapevoli o meno, sta di fatto che costoro servono la campagna in atto per delegittimare, screditare, indebolire, frantumare la famiglia naturale, e, a maggior ragione, la famiglia cristiana, o quel che resta di essa; e che la strategia privilegia di tale offensiva consiste nel premere al massimo sull&#8217;acceleratore della politica dei diritti individuali, eretti ormai a supremo e indiscutibile Vangelo di una societ\u00e0 che sia &quot;progredita&quot;, &quot;democratica&quot; e &quot;civile&quot;, contrapposta alle societ\u00e0 incivili, antidemocratiche e arretrate, nelle quali vi sono delle deplorevoli e inaudite perplessit\u00e0 ad accordare sempre nuovi diritti a ciascun soggetto, senza tener conto della stabilit\u00e0 dell&#8217;insieme e senza accompagnare l&#8217;acquisizione di essi con l&#8217;assunzione dei corrispettivi doveri.<\/p>\n<p>Si vuole distruggere la famiglia per portare la societ\u00e0 verso il caos; e poi dal caos, con ributtante cinismo, i gruppi di potere in questione si ripropongono di ricostruirla, o meglio, di costruirne una interamente nuova: che non abbia pi\u00f9 nulla che richiami a una identit\u00e0, a un senso di appartenenza, a una specifica cultura; e, soprattutto, che non abbia pi\u00f9 nulla di cristiano. Solo cos\u00ec, essi pensano, sar\u00e0 possibile costruire il mondo nuovo che \u00e8 nei loro progetti.<\/p>\n<p>A sua volta, l&#8217;attacco alla famiglia \u00e8 stato preceduto e preparato dall&#8217;attacco alla donna: alla sua identit\u00e0, alla sua specificit\u00e0, vale a dire alla sua maternit\u00e0. Siamo arrivati al tasso d&#8217;incremento demografico zero, perch\u00e9, per decenni, la donna \u00e8 stata sottoposta a un bombardamento incessante mirante a convincerla che ella, come madre, non si realizzer\u00e0 mai, sar\u00e0 sempre una schiava e una prigioniera dei suoi figli e delle sue responsabilit\u00e0 materne, oltre che del marito; ma che ella pu\u00f2 e deve cercare di realizzarsi come femmina, come animale da seduzione, in modo da avere qualsiasi uomo ai suoi piedi, ma senza mai farsi mettere il guinzaglio da nessuno: insomma, che non deve aspirare ad essere madre, ma amante.<\/p>\n<p>A sua volta, l&#8217;uomo \u00e8 stato bombardato da una analoga campagna psicologica mirante a persuaderlo che, nella donna, egli non deve cercare la sua compagna di vita, la madre dei suoi figli, ma uno strepitoso animale da letto, un giocattolo erotico dalle prestazioni inesauribili; sicch\u00e9 ha incominciato a guardare con commiserazione le donne che aspirano &quot;soltanto&quot; a divenire spose e madri, il loro modo di vestire modesto, il loro modo di muoversi pudico, il loro naturale riserbo: la loro assenza di trucco, di abbronzatura, di muscoli modellati dalla palestra, di tatuaggi, tutto questo appare ad essi qualcosa di povero, di meschino, di provinciale. Si sono creati cos\u00ec due nuovi tipi umani: la perfetta cretina e il perfetto cretino, degni l&#8217;uno dell&#8217;altra; non solo volgari e banali, ma convinti, nella loro inconsapevolezza, di essere speciali, anzi, unici, e di avere il diritto all&#8217;altrui ammirazione proprio in ci\u00f2 che di meno originale possiedono.<\/p>\n<p>Se, poi, ci si chiede come sia stato possibile questo rimbecillimento, questo imbarbarimento, questo pauroso regresso, la risposta si presenter\u00e0 quasi subito a una indagine spassionata: \u00e8 stato l&#8217;effetto di una esasperata, programmata, scientifica erotizzazione dell&#8217;immaginario collettivo, e, un poco alla volta, della societ\u00e0 stessa. Dopo un lavaggio del cervello pubblicitario, televisivo e cinematografico durato parecchi anni, i modelli erotizzanti di uomini e donne presentato dal piccolo e dal grande schermo, e perfino dai giochi elettronici del computer, hanno fatto la loro felice comparsa nel mondo reale: si sono incominciati a vedere uomini e donne conciati e truccati esattamente come i loro &quot;eroi&quot; mediatici, vestiti come loro, atteggiati come loro, parlanti come loro. Una specie di incubo divenuto realt\u00e0, in mezzo alla soddisfazione generale, e nel tripudio dei giovanissimi e delle giovanissime, sempre pi\u00f9 felici di potersi &quot;emancipare&quot; mediante l&#8217;assunzione di modelli prefabbricati, dei quali, evidentemente, non percepiscono la natura totalmente posticcia, totalmente fasulla, o, per meglio dire, totalmente fantasmatica.<\/p>\n<p>Una volta incuneato l&#8217;erotismo esasperato in ogni piega pi\u00f9 nascosta dell&#8217;immaginario, sia collettivo, sia, ovviamente, quello individuale, e una volta resi gli uomini e le donne schiavi della lussuria, anzi, dell&#8217;idea e del bisogno (anche solo virtuale) del piacere sessuale, \u00e8 passata, con ci\u00f2 stesso, nella societ\u00e0, una nuova filosofia di vita: quella dell&#8217;individualismo esasperato, con il suo logico, inevitabile corollario: la teoria dei &quot;diritti&quot; individuali garantiti a tutti e per qualsiasi cosa, per qualsiasi bisogno, per qualsiasi capriccio, per qualsiasi abuso. Un uomo o una donna ossessionati dal sesso non hanno altro in mente che la soddisfazione dei loro demoni privati: altro che famiglia, altro che bambini, altro che responsabilit\u00e0. Ci\u00f2 che essi vogliono, e lo vogliono ciecamente, testardamente, a qualunque costo, \u00e8 di ottenere il riconoscimento del diritto di inseguire la loro privata ricerca della felicit\u00e0, che coincide, per essi, con il piacere (edonismo radicale): cos\u00ec si \u00e8 voluto, e cos\u00ec \u00e8 stato. Oggi questa filosofia \u00e8 entrata talmente a fondo nel modo di pensare e di sentire delle persone, che ben poche si rendono conto della sua arbitrariet\u00e0, della sua artificiosit\u00e0 e, in ultima analisi, della sua pericolosa, distruttiva assurdit\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta di un delirio collettivo ormai dilagante e quasi ovunque imperante, che poggia su di un vero e proprio errore antropologico: quello d&#8217;immaginare che si dia un &quot;individuo assoluto&quot;, indipendentemente e anteriormente alla societ\u00e0. \u00c8 il vecchio, micidiale errore dei giusnaturalisti, poi di Rousseau e dei cultori del mito del &quot;buon selvaggio&quot;, il mito di un individuo buono in una societ\u00e0 cattiva; il mito da cui \u00e8 nata l&#8217;ideologia del liberalismo, e, dopo di essa, dei suoi legittimi eredi, il comunismo, l&#8217;anarchismo, la democrazia, il fascismo; legittimi perch\u00e9 hanno cercato di dare una &quot;risposta&quot; alla assolutizzazione dell&#8217;individuo, risposta che, non di rado, \u00e8 stata altrettanto delirante di ci\u00f2 che si voleva correggere, perch\u00e9 ha creato uno Stato-Leviatano che riassorbe in s\u00e9 gl&#8217;individui e si riprende quella libert\u00e0 disordinata che aveva concesso loro.<\/p>\n<p>Una societ\u00e0 in cui l&#8217;individualismo assoluto viene eretto alla dignit\u00e0 di ideologia ufficiale e politicamente corretta, \u00e8 una societ\u00e0 che corre verso l&#8217;autodistruzione. Nessuna societ\u00e0 pu\u00f2 permettersi il lusso d&#8217;incoraggiare l&#8217;individualismo assoluto, tanto meno riconoscerlo per legge attraverso il sistema dei &quot;diritti&quot; individuali garantiti in via di principio, cio\u00e8 fuori da ogni situazione contingente e fuori da ogni possibile limite. Perfino il diritto individuale che ci si presenta come il pi\u00f9 naturale, logico ed evidente, il diritto alla vita, non \u00e8 veramente tale, se si guardano le cose con mente sgombra da preconcetti ideologici, ma dipende dal contesto della situazione. Se, ad esempio, la patria viene ingiustamente aggredita, e lo Stato si vede costretto a difendersi, mobilitando le forze armate, in base al &quot;diritto alla vita&quot; astratto e ideologizzato, chiunque potrebbe rifiutarsi di essere arruolato e di concorrere alla difesa comune. E la stessa cosa potrebbero fare i membri delle forze di polizia, quando venissero chiamati ad arrestare un pericoloso delinquente: la possibilit\u00e0 di restare uccisi, o anche quella di dover uccidere, metterebbe i tutori dell&#8217;ordine in contrasto con la garanzia assoluta del diritto alla vita, riconosciuta dalla costituzione democratica. Perfino le squadre dei pompieri potrebbero rifiutarsi di intervenire per placare un incendio, e potrebbero restare a guardare gli inquilini di un condominio mentre periscono in mezzo alle fiamme. Abbiamo scelto un solo esempio, quello del diritto alla vita; ma potremmo andare avanti con un lunghissimo elenco di diritti assoluti a tutela dell&#8217;individuo, la cui rigorosa applicazione manderebbe in pezzi qualunque compagine statale, anzi, qualunque societ\u00e0 organizzata, fosse pure una societ\u00e0 decentrata, autogestita e perfettamente egualitaria, cos\u00ec come la sognavano, romanticamente, gli anarchici della passata generazione.<\/p>\n<p>E come la mettiamo con le minoranze? Se, in via di principio, allo scopo di evitare odiose &quot;discriminazioni&quot;, si riconosce che, tutti hanno diritto a tutto, \u00e8 evidente che, prima o dopo, bisogner\u00e0 riconoscere il diritto di un handicappato di guidare un treno o di pilotare un aereo; il diritto di un cieco di presiedere una giuria per l&#8217;assegnazione di un premio di pittura, di scultura o, magari, di danza; il diritto di un immigrato clandestino di divenire cittadino a pieno titolo, e di accedere a tutti i servizi sociali, la sanit\u00e0, la scuola, i trasporti; il &quot;diritto&quot; di una persona omosessuale di ricoprire la carica di assessore per le &quot;politiche familiari&quot;. Sono situazioni che, in parte, gi\u00e0 si sono realizzate, e senza che nessuno, o quasi, se ne meravigliasse, tanto meno tentasse di opporvisi; altre le vedremo realizzate nei prossimi anni, e non c&#8217;\u00e8 da dubitare che, prima o poi, qualche giudice progressista finir\u00e0 per riconoscere il buon diritto del signor Rossi di assumere droghe e poi mettersi al volante della propri automobile, perch\u00e9, in fin dei conti, la strada \u00e8 di tutti e lo Stato non deve essere uno Stato etico, ma deve riconoscere a ciascuno il massimo della libert\u00e0 individuale: e quale libert\u00e0 pi\u00f9 evidente di quelle di assumere droghe o di mettersi al volante per andare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento?<\/p>\n<p>Non solo l&#8217;esasperazione pornografica dell&#8217;erotismo, ma anche l&#8217;esasperazione romantica dell&#8217;amore ha contribuito all&#8217;instaurarsi di una vera e propria dittatura dell&#8217;individualismo assoluto. Si \u00e8 gonfiato al massimo &#8211; nella letteratura, nel cinema, nei programmi televisivi, nella pubblicit\u00e0 &#8211; il carattere passionale dell&#8217;amore; si \u00e8 fatto in modo di convincere le persone che l&#8217;amore, per essere davvero tale, deve essere estremamente passionale; e, in tal modo, si \u00e8 sottolineata ad arte la distanza abissale, siderale, fra l&#8217;amore-passione e il lento e grigio <em>tran-tran<\/em> della vita coniugale e familiare, dove tutto \u00e8 scontato, monotono, ripetitivo, e dove non c&#8217;\u00e8 mai tempo per sognare, per scambiarsi parole appassionate, per fare l&#8217;amore, perch\u00e9 ci sono i figli che intralciano la relazione dei genitori-amanti. E poi il matrimonio si basa su di una promessa definitiva: ma oggi chi ha voglia d&#8217;impegnarsi a fondo, e, soprattutto, chi non vedrebbe in un impegno di tal natura, un attentato bello e buono alla libert\u00e0 individuale di ciascuno? Abbasso il matrimonio, dunque: prima, quello religioso, il pi\u00f9 esigente, il meno addomesticabile; poi, quello civile, in quanto comporta pur sempre un impegno pubblico e solenne. E avanti con le libere unioni. Frattanto, per\u00f2, l&#8217;istituto matrimoniale non \u00e8 caduto nell&#8217;oblio: ora ci sono le coppie omosessuali che lo vogliono fermamente. Strano, no?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia &#8212; la sola vera famiglia che sia mai esistita al mondo, la sola umanamente possibile e pensabile: quella formata dall&#8217;uomo e dalla donna e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[136],"class_list":["post-23397","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-famiglia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23397\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}