{"id":23394,"date":"2012-01-27T02:42:00","date_gmt":"2012-01-27T02:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/27\/atomismo-e-oggettivismo\/"},"modified":"2012-01-27T02:42:00","modified_gmt":"2012-01-27T02:42:00","slug":"atomismo-e-oggettivismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/27\/atomismo-e-oggettivismo\/","title":{"rendered":"Atomismo e oggettivismo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo moderno \u00e8 in preda a una crisi di valori senza precedenti; e, a monte di essa, di una crisi di senso complessiva, che investe ogni singolo aspetto della sua esistenza e lo rende perplesso, confuso, incapace di discriminare e di decidere, vittima di una sconfortante sensazione della vanit\u00e0 e dell&#8217;inutilit\u00e0 di qualsiasi cosa, di qualunque eventuale scelta.<\/p>\n<p>Tale situazione \u00e8 dovuta all&#8217;azione concomitante di due forze apparentemente diverse e perfino opposte, ma in realt\u00e0 originatesi dalla stessa temperie culturale e spirituale: il meccanicismo scientifico, sviluppatosi dalla Rivoluzione scientifica del XVII secolo in poi, che tende ad imporre una visione atomistica della realt\u00e0 e, quindi, anche dell&#8217;uomo; e l&#8217;oggettivismo, anch&#8217;esso di matrice scientifica, secondo il quale l&#8217;uomo, o meglio lo scienziato, pu\u00f2 e deve porsi in maniera distaccata davanti al mondo, osservarlo, misurarlo, catalogarlo.<\/p>\n<p>L&#8217;atomismo fa s\u00ec che gli esseri umani tendano a sentirsi\u00a0 isolati e separati gli uni dagli altri e, quindi, terribilmente soli e incapaci di comunicare, sia sul piano del pensiero, sia su quello delle emozioni e dei sentimenti; l&#8217;oggettivismo tende a recidere il legame necessario fra essi e il mondo, a proiettarli in una dimensione diversa da quella degli altri enti e della natura tutta, in una atmosfera rarefatta e artificiale, ove smarriscono il senso dell&#8217;unit\u00e0 con il tutto.<\/p>\n<p>Entrambe queste forze provocano, o accentuano, il senso di estraneit\u00e0, di alienazione, di disperata solitudine dell&#8217;uomo: egli non si ritiene pi\u00f9 capace n\u00e9 di gettare dei ponti verso i suoi simili, n\u00e9 di sentirsi parte di una unit\u00e0 organica; e l&#8217;effetto di questi due orientamenti \u00e8, da un lato, l&#8217;accentuarsi della durezza dei rapporti umani, dall&#8217;altro l&#8217;abuso nei confronti della natura, senza che all&#8217;uomo appaiano chiare le terribili conseguenze, anche per lui stesso, di un tale abuso.<\/p>\n<p>Partiamo dal primo aspetto. Le cosiddette scienze umane sono state le prime a teorizzare, sul modello delle scienze naturali, il grossolano meccanicismo di derivazione illuminista e positivista: l&#8217;anima \u00e8 stata ridotta alla psiche e la vita spirituale degli esseri umani \u00e8 stata ridotta all&#8217;insieme delle loro manifestazioni mentali: nessun mistero, nessun senso di riverenza per la dimensione interiore dell&#8217;uomo; tutto \u00e8 spiegabile ed, eventualmente, curabile, partendo da una analisi rigorosa delle quantit\u00e0 in gioco (anche se poi, specialmente nella psicanalisi, questa pretesa &quot;scienza&quot; non esita a ricorrere a dei metodi che ricordano, in tutto e per tutto, un basso cerimoniale di magia nera).<\/p>\n<p>Ma una volta negato il mistero della condizione umana, il suo insopprimibile bisogno di trascendenza, attestato dalla originariet\u00e0 e dalla universalit\u00e0 del fatto religioso; una volta negata la vita dell&#8217;anima, anzi, la stessa esistenza di quest&#8217;ultima; una volta ridotto l&#8217;essere umano alle sue componenti chimiche, neurologiche, comportamentali, un po&#8217; come nello schema del cane di Pavlov, che cosa ci resta fra le mani, se non un manichino svuotato della sua reale sostanza umana, della sua specifica dimensione ontologica?<\/p>\n<p>Anche nel secondo aspetto si nota l&#8217;influsso devastante di una concezione scientista e neopositivista: se, infatti, l&#8217;uomo \u00e8 un osservatore distaccato della realt\u00e0 (e si noti che le ultime acquisizioni della fisica subatomica, come il principio di indeterminazione di Heisenberg, negano recisamente un tale modello scientifico: ma i divulgatori dello scientismo a un tanto il chilo non lo sanno, e continuano a diffondere i pi\u00f9 vieti luoghi comuni del positivismo), allora viene a\u00a0 cadere la cosa pi\u00f9 importante di cui lo scienziato dovrebbe essere dotato: la compassione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come, ne \u00abIl Saggiatore\u00bb, Galilei descrive la vivisezione di una cicala senza tradire il bench\u00e9 minimo rammarico, la bench\u00e9 minima piet\u00e0 verso la bestiola sacrificata in nome della ricerca scientifica, allo stesso modo il moderno psicologo e il moderno psichiatra si guardano bene dal provare la minima empatia per l&#8217;essere umano sofferente che si \u00e8 rivolta a loro per ricevere aiuto: si limitano a formulare la loro diagnosi, a somministrare farmaci, a prospettare percorsi terapeutici in nome di un sapere che essi credono asettico e imparziale, mentre \u00e8, nove volte su dieci, la prona sottomissione ad una nuova fede religiosa, anzi ad una nuova setta, che non prevede la possibilit\u00e0 di sbagliare e che, cosa pi\u00f9 grave ancora, non ha nulla da dire all&#8217;uomo quanto al bene ed al male, ma solo quanto alle tecniche di adattamento e di sopravvivenza in un mondo assurdo, allucinato, dominato da forze incomprensibili.<\/p>\n<p>Ma il mondo \u00e8 davvero cos\u00ec assurdo e allucinato, cos\u00ec incomprensibile, come afferma questa pretesa scienza moderna, oppure \u00e8 essa che lo vede cos\u00ec e che formula le sue leggi e i suoi princ\u00ecpi a partire da una percezione del reale che nasce dalla sua incapacit\u00e0 di porsi in maniera armoniosa, costruttiva e fiduciosa nei confronti del mondo?<\/p>\n<p>Siamo sicuri che i vari Newton e i vari Freud non abbiano descritto il mondo a partire dai loro pregiudizi, dalle loro ossessioni, dal loro disperato pessimismo, e che la loro scienza altro non sia che il delirio di una intelligenza arida, fredda, disumana, incapace di cogliere la bellezza e del tutto priva di compassione per la sofferenza altrui?<\/p>\n<p>Cos\u00ec Danah Zohar e Ian Marshall in \u00abLa coscienza intelligente\u00bb (titolo originale: \u00abSQ, Spiritual Intelligence. The Ultimate Intelligence\u00bb, 2000; traduzione italiana di Valeria Galassi, Sperling &amp; Kupfer, Milano, 2001, pp. 27-30):<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abIn Occidente, la cultura tradizionale e tutti i significati e i valori da essa preservati cominciarono a disgregarsi in seguito alla rivoluzione scientifica del diciassettesimo secolo e alla relativa ascesa dell&#8217;individualismo e del razionalismo. Il pensiero di Isaac Newton e di suoi colleghi diede impulso non solo alla tecnologia, che poi port\u00f2 alla Rivoluzione Industriale, ma anche a una pi\u00f9 profonda erosione delle convinzioni religiose e della visione filosofica che avevano fino ad allora caratterizzato la societ\u00e0. La nuova tecnologia apport\u00f2 molti vantaggi ma spinse anche le popolazioni ad abbandonare le campagne per le citt\u00e0, smembr\u00f2 comunit\u00e0 e famiglie, soppiant\u00f2 tradizioni e artigianato e rese quasi impossibile una vita basata su usi e costumi. I valori sociali vennero sradicati dalla terra in cui si erano formati, cos\u00ec come la rivoluzione che ne segu\u00ec sradic\u00f2 l&#8217;animo umano.<\/p>\n<p>I princ\u00ecpi fondamentali della filosofia newtoniana possono essere riassunti con le parole &quot;atomismo&quot;, &quot;determinismo&quot; e &quot;oggettivit\u00e0&quot;. Pur apparendo astratti e remoti, i concetti insiti in questi termini hanno toccato fino in fondo il nostro essere.<\/p>\n<p>L&#8217;atomismo \u00e8 l&#8217;idea che il mondo consista, in ultima analisi, di frammenti: particelle isolate nello spazio e nel tempo. Gli atomi sono compatti, impenetrabili: non potendo entrare l&#8217;uno nell&#8217;altro, interagiscono mediante azione e reazione. Si urtano o si evitano. John Locke, fondatore nel diciottesimo secolo della democrazia liberale, us\u00f2 gli atomi come modelli per gli individui, considerandoli le unit\u00e0 di base della societ\u00e0. La societ\u00e0 come un tutto unico, affermava, era un&#8217;illusione:; i diritti e le esigenze degli individui erano la priorit\u00e0. L&#8217;atomismo \u00e8 altres\u00ec il fondamento della visione psicologica adottata da Sigmund Freud, nella sua &quot;Teoria delle relazioni fra gli oggetti&quot;.<\/p>\n<p>Secondo questa teoria, ciascuno di noi \u00e8 isolato all&#8217;interno degli impenetrabili confini dell&#8217;ego. Voi siete un oggetto per me e io sono un oggetto per voi. Non potremo mai conoscerci a vicenda in nessun modo fondamentale. L&#8217;amore e l&#8217;intimit\u00e0 sono impossibili. &quot;Il comandamento di amare il prossimo come se stessi&quot;, disse Freud, &quot;\u00e8 il pi\u00f9 impossibile che sia mai stato scritto&quot;. L&#8217;intero mondo dei valori, egli riteneva, era una mera proiezione del Super Io e consisteva nelle aspettative di genitori e societ\u00e0. Simili valori sovraccaricavano l&#8217;Io di un impossibile fardello e lo rendevano malato, o &quot;nevrotico&quot;, come diceva Freud. Un uomo veramente moderno, secondo lui si sarebbe liberato da aspettative tanto irragionevoli e avrebbe seguito principi del tipo: ognuno badi a se stesso, la sopravvivenza del pi\u00f9 forte, e via dicendo.<\/p>\n<p>Il determinismo newtoniano insegnava che il mondo fisico era governato da leggi ferree: le tre leggi del movimento e della gravit\u00e0. Tutto, nel mondo fisico, \u00e8 prevedibile e quindi in ultima analisi controllabile. A uguali condizioni seguir\u00e0 sempre B. Non possono esserci sorprese. Freud inser\u00ec anche il determinismo nella sua &quot;psicologia scientifica&quot;, affermando che L&#8217;Io indifeso \u00e8 manovrato dal basso dagli impulsi delle oscure forze dell&#8217;istinto e dell&#8217;aggressivit\u00e0 situate nell&#8217;Es, mentre dall&#8217;alto riceve le pressioni delle impossibili aspettative del Super Io. I nostri comportamenti, nel corso di tutta la vita, sono totalmente determinati da queste forze in conflitto e dall&#8217;esperienza vissuta nei primi cinque ani di vita. Siamo vittime delle nostre esperienze,\u00a0 come miserabili comparse di un copione scritto da altri. La sociologia e il moderno sistema giuridico hanno rafforzato questa sensazione.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 la maggior parte della popolazione sappia ben poco del determinismo newtoniano, dell&#8217;Es e del Super Io di Freud, l&#8217;idea che siamo vittime isolate e passive di forze pi\u00f9 grandi di noi, che sia impossibile cambiare la nostra vita, figuriamoci poi il mondo, \u00e8 endemica. Siamo preoccupati, ma non sappiamo come assumerci le responsabilit\u00e0. Un ragazzo di circa vent&#8217;anni mi ha detto: &quot;Mi sentivo confuso di fronte a questo mondo frammentario, e siccome ero incapace di ricavarne un senso o di farci qualcosa, sono scivolato nell&#8217;apatia e nella depressione&quot;.<\/p>\n<p>L&#8217;oggettivit\u00e0 newtoniana, o &quot;oggettivismo&quot;, come io preferisco chiamarlo, ha rafforzato questo senso di isolamento e di impotenza. Nel fondare il suo nuovo metodo scientifico, Newton tracci\u00f2 una profonda spaccatura tra l&#8217;osservatore(lo scienziato) e ci\u00f2 che egli osserva. Il mondo \u00e8 diviso tra soggetti e oggetti: il soggetto \u00e8 &quot;qui dentro&quot;, il mondo &quot;l\u00e0 fuori&quot;. Lo scienziato newtoniano \u00e8 un osservatore distaccato che guarda semplicemente il mondo, lo soppesa, lo misura e\u00a0 conduce esperimenti su di esso. Quello che fa \u00e8 manipolare e controllare la natura.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo medio moderno vede se stesso semplicemente nel mondo, non come pare del mondo. In questo contesto &quot;il mondo&quot; include gli altri, comprese le eventuali persone intime, nonch\u00e9 le istituzioni, la societ\u00e0, gli oggetti, la natura e l&#8217;ambiente. La spaccatura di Newton tra osservatore\/osservato ci ha lasciato la sensazione di essere semplicemente qui per vedercela meglio che possiamo. Anche in questo caso non sappiamo assumerci le responsabilit\u00e0 e abbiamo solo una vaga idea di chi o di che cosa potremmo essere responsabili. Non c&#8217;\u00e8 senso di appartenenza verso i nostri rapporti, n\u00e9 sappiamo come riappropriarci della nostra possibile efficienza.<\/p>\n<p>Infine, il cosmo ritratto dalla scienza newtoniana \u00e8 freddo, morto e meccanico. Non c&#8217;\u00e8 posto, nella fisica di Newton, per la mente o la coscienza, n\u00e9 per nessun aspetto della lotta umana. Paradossalmente le scienze biologiche e sociali sviluppatesi nel diciannovesimo secolo si sono molto ispirate a questo schema, inserendo gli esseri umani, mente e corpo, nello stesso paradigma meccanico. Siamo macchine mentali o macchine genetiche, il corpo \u00e8 una collezione di parti, il comportamento \u00e8 condizionato o prevedibile l&#8217;anima un&#8217;illusione del linguaggio religioso arcaico il pensiero una mera attivit\u00e0 delle cellule cerebrali. Come \u00e8 possibile trovare il significato dell&#8217;esperienza umana in un quadro del genere?\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il soggettivismo estremo, che nasce dallo scetticismo e conduce al senso di isolamento, e l&#8217;oggettivismo estremo, che nasce da una ipervalutazione della scienza meccanicista, materialista e riduzionista, che conduce al senso di impotenza e di sconforto, sono, dunque, manifestazioni di una stessa incapacit\u00e0 di porsi in maniera serena, accogliente, armoniosa, davanti alla bellezza del mondo; sono il portato di una maniera arrogante, utilitarista e aggressiva di rapportarsi con gli altri enti, e, in ultima analisi, anche di rapportarsi con se stessi.<\/p>\n<p>Lungi dal poter guidare il cammino dell&#8217;uomo moderno, la cultura ereditata dalla visione del mondo atomista e oggettivista \u00e8 il frutto di una distorsione, di uno squilibrio, di una vera e propria malattia dell&#8217;anima: malattia che colora a fosche tinte le lenti con le quali guardiamo il mondo, senza renderci conto che quelle fosche tinte non appartengono alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>I ciechi non possono condurre altri ciechi, senza che tutti cadano, prima o poi, nel fossato; solo dei vedenti possono condurre i ciechi: ma, perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, bisogna che i ciechi riconoscano di non essere in grado di vedere e bisogna che si affidino alla guida di coloro che vedono, posto che ve ne siano e posto che siano disposti a sobbarcarsi un tale onere. E coloro che vedono, son divenuti tali perch\u00e9 sanno vedere il Tutto e non solo le singole parti: la loro coscienza, infatti, si \u00e8 risvegliata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo moderno \u00e8 in preda a una crisi di valori senza precedenti; e, a monte di essa, di una crisi di senso complessiva, che investe ogni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-23394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}