{"id":23382,"date":"2010-02-26T03:54:00","date_gmt":"2010-02-26T03:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/02\/26\/e-possibile-aspirare-alla-felicita-anche-nellultimo-giorno-della-propria-vita\/"},"modified":"2010-02-26T03:54:00","modified_gmt":"2010-02-26T03:54:00","slug":"e-possibile-aspirare-alla-felicita-anche-nellultimo-giorno-della-propria-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/02\/26\/e-possibile-aspirare-alla-felicita-anche-nellultimo-giorno-della-propria-vita\/","title":{"rendered":"\u00c8 possibile aspirare alla felicit\u00e0 anche nell\u2019ultimo giorno della propria vita"},"content":{"rendered":"<p>Cara amica, sappiamo noi due soli, tu ed io, che il tuo male \u00e8 incurabile, anche se nessuno pu\u00f2 dire quanti giorni ti siano ancora riservati in questa vita terrena.<\/p>\n<p>Hai portato in solitudine questo fardello, sicch\u00e9 nemmeno le persone pi\u00f9 intime ne sono a conoscenza; e la tua scelta di mantenere il silenzio, cos\u00ec come quella di non sottoporti a cure invasive e di affidarti solo alla fede e alla preghiera, \u00e8 stata favorita dal decorso tranquillo della malattia, che non si \u00e8 finora manifestata in modo evidente.<\/p>\n<p>Siete in due a saperlo, oltre a me: tu e lei; vi fate compagnia a vicenda. \u00c8 il vostro segreto, e ci\u00f2 crea una strana, paradossale complicit\u00e0 tra di voi: in un certo senso, come fra la preda e il cacciatore. Ma chi \u00e8 la preda e chi \u00e8 il cacciatore? Non sono sicuro di saperlo: tu, comunque, non mi sembri una preda.<\/p>\n<p>Il tuo abbandono non \u00e8 rassegnazione, non \u00e8 stanchezza, ma \u00e8 frutto di una libera scelta che io rispetto, pur non condividendola. Un mio carissimo amico, affetto dalla stessa malattia, si \u00e8 sottoposto alla cura e sta avendo ottimi risultati: non \u00e8 stata una terapia devastante; non lo \u00e8 quasi mai, quando si tratta di questo male specifico.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 di ci\u00f2 che dobbiamo parlare, ora, io e te. Non \u00e8 della tua malattia, con la quale hai gi\u00e0 fatto i conti e alle cui conseguenze ti sei gi\u00e0 preparata con piena consapevolezza, affidandoti a Chi sa che cosa sia meglio per ciascuno di noi.<\/p>\n<p>Ora dobbiamo parlare della felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Tu mi hai chiesto che cosa intendo, esattamente, con questa parola, riferita ad una persona che si trovi nella tua condizione.<\/p>\n<p>Senza avere la minima pretesa di farti una lezione &#8211; cosa di per s\u00e9 sconsiderata, e che lo sarebbe tanto di pi\u00f9, nella presente situazione -, voglio provare a spiegarti, forse meglio di quanto abbia saputo fare a voce, che cosa intendevo dire.<\/p>\n<p>Le questioni sono due: che cosa sia la felicit\u00e0 e che cosa sia la morte; e poi una terza: che cosa possa significare il concetto di felicit\u00e0 per una persona che si trova, in perfetta coscienza di s\u00e9, davanti all&#8217;incombere della morte.<\/p>\n<p>Ti dico subito che non cercher\u00f2 di sbrigarmela con un gioco di parole, come mi sembra faccia Epicuro quando afferma che la morte non va temuta perch\u00e9, fino a quando ci siamo noi, lei non c&#8217;\u00e8; e quando c&#8217;\u00e8 lei, noi non ci siamo pi\u00f9: per cui essa, a parere di quel filosofo, sarebbe un qualcosa che non ci riguarda affatto.<\/p>\n<p>Invece ci riguarda, eccome. Ci riguarda sempre, quando siamo giovani e quando siamo vecchi; quando siamo sani e quando siamo malati. Tuttavia \u00e8 evidente che ci riguarda in modo particolare quando non siamo pi\u00f9 giovani e quando ci troviamo nel suo cono d&#8217;ombra, consapevoli di avere il tempo contato.<\/p>\n<p>Mi sembra molto pi\u00f9 giusta la sentenza di Platone, per il quale filosofare non \u00e8 altro che prepararsi a morire. Infatti, mi sembra che solo nel morire si sciolga l&#8217;enigma della nostra esistenza terrena e che solo in vista del morire noi possiamo dare un orientamento preciso e consapevole a questa nostra vita che, altrimenti, rischierebbe di andare errando qua e l\u00e0, senza una direzione precisa, come fanno i meandri di un fiume che pigramente si snoda in pianura, senza alcuna fretta di raggiungere la sua meta finale, la grande pace del mare.<\/p>\n<p>Tu ti stai avvicinando a quella grande pace, anche se non sai quando ci\u00f2 avverr\u00e0; del resto, tutti ci stiamo dirigendo verso di essa, dal momento in cui veniamo concepiti nel seno materno. Ma \u00e8 chiaro che sapere di avere davanti a s\u00e9, secondo una forte probabilit\u00e0, molti e molti anni da vivere, non \u00e8 la stessa cosa che sapere di averne pochi e di accogliere ogni nuovo giorno come un dono prezioso, che non si sa se verr\u00e0 rinnovato l&#8217;indomani.<\/p>\n<p>Dunque: la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>La definizione pi\u00f9 semplice ed efficace che io conosca \u00e8 stata data da San Tommaso d&#8217;Aquino, otto secoli fa: essere felici \u00e8 conoscere e amare il Sommo Bene.<\/p>\n<p>Ma tu mi chiedi: come si pu\u00f2 pensare alla felicit\u00e0, quando si hanno davanti ancora pochi mesi o pochi giorni di vita? E, soprattutto, quando si ha alle spalle una vita fatta quasi solo di dolori, di amarezze, di solitudine &#8211; in breve, una vita mancata?<\/p>\n<p>Stretta nella morsa fra il presente che fugge via e il passato che pesa come un macigno, ti senti come presa in trappola e annaspi, simile ad un naufrago che non trovi nemmeno un relitto cui aggrapparsi nella vastit\u00e0 ostile del mare.<\/p>\n<p>Bene, io partirei proprio da quest&#8217;ultima immagine: quella del mare. Forse esso non \u00e8 cos\u00ec ostile come pu\u00f2 apparire, sul momento, al naufrago; forse il segreto \u00e8 proprio quello di non aggrapparsi, di non fare movimenti convulsi &#8211; tali sono l&#8217;angoscia del domani e il rimpianto dell&#8217;ieri &#8211; e di lasciarsi cullare dolcemente dalle onde del mare, che, nella sua infinita saggezza, sostiene benevolmente i corpi che gli si abbandonano con fiducia.<\/p>\n<p>Vedi? Non ti dico delle frasi rassicuranti, ma un po&#8217; ipocrite, del tipo: \u00abMa forse ti restano ancora molti anni da vivere, nonostante tutto\u00bb; o come: \u00abPer\u00f2 la tua vita, forse, non \u00e8 stata poi cos\u00ec brutta come la descrivi\u00bb. No: partiamo pure dall&#8217;accettare questi due dati di fatto: che ti resti ancora relativamente poco tempo da vivere e che nel tuo passato, pur sforzandoti, con tutta la buona volont\u00e0, di guardare meglio, tu non riesca a vedere se non pochissimi momenti lieti, che si possano ricordare con dolcezza.<\/p>\n<p>Ebbene: ha ancora senso parlare di una felicit\u00e0 possibile, per una persona che sui trovi in tali condizioni?<\/p>\n<p>Ti rispondo di s\u00ec, senza esitazioni; e sono consapevole di fare un&#8217;affermazione audace. Non stiamo parlando di arzigogoli intellettuali, ma di cosa di decisiva importanza.<\/p>\n<p>Cara amica, noi non viviamo nel passato e nemmeno nel futuro.<\/p>\n<p>Certo, il passato \u00e8 importante; esso ha forgiato la nostra anima e ha fatto di noi quello che attualmente siamo; ma ci\u00f2 non significa che dobbiamo considerarci suoi prigionieri e suoi schivavi. Niente affatto: l&#8217;anima della persona desta e consapevole evolve continuamente e, come un ragazzo che sta crescendo, esige che i vestiti per lui confezionati nell&#8217;infanzia vengano allargati o sostituiti da altri, pi\u00f9 confacenti alla sua maturazione e al suo sviluppo.<\/p>\n<p>Quanto al futuro, esso \u00e8 quello che noi desideriamo che sia: se ci aspettiamo da esso cose belle, cose belle ci arriveranno; se ci aspettiamo cose brutte, ci giungeranno cose brutte. Non prendere queste parole come un semplice modo di dire: perch\u00e9 il fatto di vivere le nostre esperienze in senso positivo o negativo dipende molto pi\u00f9 da noi che dalle cose in se stesse, dalla loro pretesa realt\u00e0 oggettiva (che, invece, non \u00e8 mai veramente tale).<\/p>\n<p>Perci\u00f2, n\u00e9 i dolori passati n\u00e9 i timori del futuro dovrebbero condizionare il tuo presente. Il tuo presente \u00e8 fatto di istanti, cos\u00ec come lo \u00e8 quello di qualunque altro essere umano: sia del bambino che ha davanti a s\u00e9, presumibilmente, una vita ancora assai lunga, sia del vecchio cadente, che si chiede ogni giorno se l&#8217;indomani ce ne sar\u00e0 un altro per lui.<\/p>\n<p>Vedi che non ti faccio sconti, che non cerco di addolcirti la pillola. So che, secondo le probabilit\u00e0 umane (le quali, peraltro, non sono infallibili) ti resta poco da vivere; e so che la tua vita, fin qui, non \u00e8 stata lieta, ma, anzi, costellata di dolori e rinunce.<\/p>\n<p>E allora? Dovrei forse compartirti? No di certo; se ti compatissi, non ti stimerei e non sarei coerente con quanto detto or ora: che noi tutti, cio\u00e8, viviamo nel presente; e il presente \u00e8 a disposizione di ciascuno.<\/p>\n<p>Tu sei padrona del tuo presente, cos\u00ec come io o chiunque altro siamo padroni del nostro: e questo \u00e8 tutto. Nessuno poterebbe domandare di pi\u00f9 alla vita. Forse che una persona sana e piena di forza pu\u00f2 avere la matematica certezza che domani non sar\u00e0 morta, magari per un banale incidente, travolta dalle ruote di un camion?<\/p>\n<p>\u00abE che cosa posso farmene del mio presente &#8211; mi domandi &#8211; sola, malata, senza gioie dietro le spalle da ricordare e senza gioie davanti a me da poter immaginare?\u00bb.<\/p>\n<p>Ti rispondo: puoi trovare la pace con te stessa e, con essa, la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>So che tu sostieni di aver gi\u00e0 trovato la pace. Tuttavia, consentimi di sospettare che ci\u00f2 non corrisponda interamente al vero: troppi rimpianti intuisco nelle tue parole e troppa amarezza; troppa rinuncia e troppo sacrificio della tua parte pi\u00f9 intima e vera.<\/p>\n<p>Pur nutrendo il massimo rispetto delle tue convinzioni religiose, ho piuttosto l&#8217;impressione che la fede, per te, sia un rifugio dalle tempeste dell&#8217;angoscia e del rimpianto.<\/p>\n<p>\u00c8 un atteggiamento legittimo e degno di rispetto; ma non \u00e8 quello che io intendo allorch\u00e9 affermo che una persona pu\u00f2 essere felice, o trovare la felicit\u00e0, anche nell&#8217;ultimo giorno e nell&#8217;ultima ora della propria vita.<\/p>\n<p>Del resto, ho l&#8217;impressione che anche tu abbia il sospetto che vi sia qualcosa che non quadra, nella rappresentazione di te stessa che stai facendo in questa fase della tua vita. Dici di aver trovato la serenit\u00e0, ma ti sento tormentata. Dici di aver scordato le passioni, ma mi confessi che il tuo ultimo pensiero, in questa tua vita mortale, sar\u00e0 di tipo passionale.<\/p>\n<p>Ho molto apprezzato questa tua bella sincerit\u00e0, ma appunto essa mi sprona a ricambiarla con eguale franchezza: \u00e8 necessario lasciar cadere i veli dell&#8217;inautenticit\u00e0, quando ci si accinge a salpare le ancore per l&#8217;ultimo, misterioso viaggio.<\/p>\n<p>Tutti dovremmo farlo, sempre, ogni giorno della nostra vita; ma a maggior ragione dovrebbero sforzarsi di farlo coloro i quali gi\u00e0 intravedono, attraverso le brume, la costa di quel nuovo, sconosciuto continente, del quale tutti parlano e sul quale tutti si interrogano, ma da cui nessuno \u00e8 mai tornato per recarne notizie pi\u00f9 precise.<\/p>\n<p>Tu affermi, in base a certi sintomi che consideri inequivocabili, di essere ormai quasi in vista di quella costa sconosciuta, di quelle scogliere battute dai marosi: ebbene, ecco un&#8217;ottima ragione perch\u00e9 io ti parli con lealt\u00e0 e senza giri di parole.<\/p>\n<p>Per trovare la pace, non basta immergersi nelle preghiere: bisogna accettarsi fino in fondo, amarsi fino in fondo, perdonarsi fino in fondo; senza residui, senza condizioni, senza ripensamenti. Bisogna fare la pace con se stessi e con il proprio passato.<\/p>\n<p>Non si tratta solo di perdonare gli altri: dobbiamo prima perdonare a noi stessi. Perdonarci non solo di quello che abbiamo sentito, pensato, fatto; ma anche di tutto quello che non abbiamo saputo o voluto sentire, pensare e fare. Dobbiamo essere abbastanza umili e abbastanza forti da perdonare le nostre infedelt\u00e0 alla parte pi\u00f9 vera e profonda della nostra anima; infedelt\u00e0 che abbiamo commesso per salvare le nostre maschere sociali, i valori da noi proclamati ma forse non sentiti intimamente, e soprattutto per scusare la nostra inerzia e la nostra vilt\u00e0.<\/p>\n<p>Questo discorso vale per ciascun essere umano; non prenderlo come rivolto a te specificamente. Ciascuno pu\u00f2 e deve essere giusto giudice di se stesso; ciascuno possiede i mezzi per comprendere se e fino a che punto egli sia stato infedele alla propria verit\u00e0 interiore. Perch\u00e9 il peccato pi\u00f9 grave \u00e8 proprio questo: aver tradito se stessi.<\/p>\n<p>Solo quando si sia fatta la pace con questa zona rimossa della propria anima, solo allora si pu\u00f2 trovare la vera pace interiore. Ma per esserne capaci, bisogna capire che non vi \u00e8 alcun giudice esterno che ci giudicher\u00e0, ma che il giudice siamo noi stessi.<\/p>\n<p>Quando si \u00e8 giunti a quel punto, ci si accorge di essere pronti per scendere al centro della propria anima, e per trovarvi, intatto e sfolgorante, il tesoro pi\u00f9 prezioso: l&#8217;Essere dal quale veniamo e al quale aspiriamo a ritornare, che tu chiami Dio.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 al centro della nostra anima; cos\u00ec che, se noi riusciamo ad arrivarvi, troviamo anche Lui: e, con ci\u00f2, la felicit\u00e0 perfetta.<\/p>\n<p>Hai ancora del tempo, davanti a te, per goderne: un tempo qualitativo, ove i minuti possono valere come dei giorni, delle settimane o dei mesi.<\/p>\n<p>Fanne buon uso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 troppo tardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cara amica, sappiamo noi due soli, tu ed io, che il tuo male \u00e8 incurabile, anche se nessuno pu\u00f2 dire quanti giorni ti siano ancora riservati<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-23382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23382\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}