{"id":23381,"date":"2017-05-25T12:27:00","date_gmt":"2017-05-25T12:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/25\/ci-voleva-un-leone-magno-e-arrivato-francesco\/"},"modified":"2017-05-25T12:27:00","modified_gmt":"2017-05-25T12:27:00","slug":"ci-voleva-un-leone-magno-e-arrivato-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/25\/ci-voleva-un-leone-magno-e-arrivato-francesco\/","title":{"rendered":"Ci voleva un Leone Magno, \u00e8 arrivato Francesco"},"content":{"rendered":"<p>Un aspetto caratteristico, e quanto mai significativo, del momento drammatico che sta vivendo la Chiesa cattolica, \u00e8 che moltissimi cattolici, o sedicenti tali, non hanno percepito affatto tale drammaticit\u00e0, anzi, hanno accolto il pontificato di papa Francesco, e, pi\u00f9 in generale, tutta la &quot;svolta&quot; verificatasi nella Chiesa dopo il Concilio Vaticano II, come un processo sostanzialmente positivo, come un rinnovamento comunque indispensabile, se non addirittura profetico, e come un &quot;ritorno&quot; all&#8217;autenticit\u00e0 del Vangelo, nonch\u00e9 come un avvicinamento della Chiesa alla realt\u00e0 concreta della vita dei credenti.<\/p>\n<p>Non perderemo tempo a spiegare a tutti costoro perch\u00e9 le cose non stanno come essi credono; se non si sono accorti di nulla, se non hanno notato niente che non quadra, e se, anzi, vanno fieri dei &quot;passi&quot; che la Chiesa, dopo il 1962-65, ha compiuto, e pi\u00f9 ancora di quelli che sta compiendo, a ritmo ormai vorticoso, dal marzo del 2013, in direzione di un accordo col mondo moderno, allora vuol dire che non c&#8217;\u00e8 niente da spiegare e niente da dire e che non val la pena di stare a discutere, perch\u00e9, evidentemente, essi sono convinti che la strada attualmente battuta sia proprio quella ispirata e voluta dallo Spirito Santo, quella che era necessario seguire per porre rimedio a un &quot;ritardo&quot;, a una situazione di <em>empasse<\/em>, per restituire visibilit\u00e0, credibilit\u00e0, autorevolezza alla Chiesa. E di fronte a un giudizio cos\u00ec diverso, o meglio, cos\u00ec opposto al vero, quale \u00e8 quello che essi danno, a parer nostro, su quel che sta accadendo alla, e nella, Chiesa cattolica, ci sembra che non vi sia assolutamente niente da dire per tentar di modificare la loro opinione. Inutile sarebbe parlare dell&#8217;infiltrazione della massoneria, del modernismo e del marxismo nella dottrina e nella pastorale; inutile tentar di spiegare come, attraverso la cosiddetta riforma liturgica, che poi non \u00e8 stata una riforma, ma una rivoluzione, si \u00e8 incrinato l&#8217;intero edificio della Chiesa e della fede, si sono messe in crisi delle certezze millenarie, si sono propagati dubbi, concetti erronei, vere e proprie deviazioni di tipo ereticale. E sarebbe del pari inutile spiegare, o anche soltanto suggerire, che dietro tutte queste novit\u00e0 e questi cambiamenti, di cui il nostro immaginario interlocutore va tanto fiero, si nasconde un disegno ben preciso, un disegno tenebroso, del quale egli non sospetta l&#8217;esistenza, perch\u00e9, se la sospettasse, o la conoscesse, ci\u00f2 vorrebbe dire che \u00e8 egli stesso parte di quel disegno, e allora dilungarsi a parlare con lui sarebbe non sono inutile, ma grottesco, perch\u00e9 sarebbe come voler convincere un ladro di professione che quel suo modo di guadagnarsi il pane non \u00e8 precisamente una cosa da galantuomini, e che egli dovrebbe mutar genere di vita.<\/p>\n<p>Del resto, se presupporre la <em>bona fides<\/em> del proprio interlocutore \u00e8 segno di fiducia, disponibilit\u00e0 e apertura, \u00e8 altrettanto vero che non con tutti si pu\u00f2 dialogare, almeno se si vuol dare un significato concreto e ragionevole alla parola &quot;dialogo&quot;. Non si dialoga, semplicemente perch\u00e9 non si pu\u00f2 dialogare, con chi non condivide neppure le basi minime di una possibile discussione: e quando codesti cattolici progressisti, ormai da decenni, dialogano, eccome, o, per essere pi\u00f9 esatti, si sforzano e credono di dialogare, con luterani, giudei, islamici, atei, massoni, radicali, insomma con tutti i nemici occulti e palesi della Chiesa cattolica, mentre con i loro confratelli legati alla tradizione della casa comune non hanno alcuna voglia di farlo, e sanno solo offenderli, insultarli, ridicolizzarli, \u00e8 inevitabile arrivare alla conclusione che le infiltrazioni di cui sopra, massoniche, moderniste, marxiste (e non fa alcuna importanza che il marxismo sia morto: \u00e8 morto, ma ha fatto in tempo ad infettare largamente la Chiesa), nonch\u00e9 gnostiche e semi-protestanti, quel nostro tale interlocutore progressista vede benissimo tutto questo, ma ne \u00e8 fiero e soddisfatto, mentre ci\u00f2 di cui non \u00e8 fiero per niente, anzi, di cui si vergogna, e vorrebbe vederne la scomparsa totale, \u00e8 che nella &quot;sua&quot; Chiesa vi siano ancora dei cattolici che non condividono tali mutamenti, tali svolte, tali nuovi orizzonti, e che non crede, soprattutto, che tutto questo sia opera, diretta o indiretta, dello Spirito Santo, ma, semmai, che provenga da una ispirazione del demonio.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, lasciamo perdere ogni velleit\u00e0 di dialogo con chi non vuole, non sa o non pu\u00f2 dialogare; lasciamo che ciascuno si assuma, in piena consapevolezza, la propria parte di responsabilit\u00e0, nell&#8217;ora difficile che la Chiesa cattolica sta vivendo, davanti a Dio, Padre onnipotente, ben sapendo che sar\u00e0 chiamato, un giorno, a rispondere di quel che avr\u00e0 detto e fatto, e anche di quel che non avr\u00e0 detto e fatto, dinanzi a un tribunale ben pi\u00f9 alto di quello degli uomini: quando la cosa di cui ciascuno dovr\u00e0 rendere conto sar\u00e0 l&#8217;avere amato la Chiesa di vero amore, vale a dire di amore diretto al bene di lei: bene che, come per qualsiasi altro soggetto, non pu\u00f2 consistere in altro che nel prendere a modello costante e veritiero il Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Chiarito questo punto, cio\u00e8 dopo aver preso atto che una spaccatura, purtroppo, c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 stata all&#8217;interno della Chiesa, e che noi non la stiamo affatto provocando, n\u00e9 alimentando, ma siamo costretti, con sommo dolore e afflizione, e quasi con incredulit\u00e0, a prenderne atto, ci resta da chiarire a chi intendiamo rivolgere le nostre parole. Le rivolgiamo a tutto coloro i quali, in questo momento, si sentono confusi, abbandonati, traditi dai pastori che dovrebbero, invece, custodire il gregge, e difendere le pecorelle anche a rischio della vita, cos\u00ec come avevano promesso e come sapevano esser loro dovere, nel momento in cui avevano accettato il glorioso e delicato incarico di succedere all&#8217;autorit\u00e0 degli Apostoli, ciascuno nella propria diocesi; e, inoltre, anche a coloro i quali, con retta fede e animo sincero, non sanno cosa pensare, vedono che sta accadendo qualcosa di anomalo, di terribile, ma stentano a tirare l&#8217;inevitabile conclusione, non per conformismo o per pavidit\u00e0 intellettuale, ma per amore della Chiesa. Ebbene, a costoro bisogna dire che il vero amore nei confronti di qualcuno consiste nel puntare sempre al suo vero bene: e il vero bene della Chiesa non pu\u00f2 essere altra cosa che rimaner fedele alla Parola di Dio e alla sacra Tradizione, vale a dire rimaner fedele a se stessa. Chi opina diversamente, dovrebbe avere anche il coraggio di negare che la Chiesa, fino ad oggi, abbia rettamente trasmesso e fedelmente insegnato la divina Rivelazione: se i progressisti non lo fanno, \u00e8 perch\u00e9 non hanno abbastanza fegato da assumersi le loro responsabilit\u00e0 e da ammettere, lealmente e francamente, che, a loro giudizio la Chiesa fino al 1962, per vari secoli, era fuori dal solco della Rivelazione, e che solo ora, a partire dal Vaticano II, vi \u00e8 ritornata; per cui il loro compito consiste precisamente nell&#8217;attuare una &quot;rivoluzione&quot;. Una rivoluzione non \u00e8 una riforma; una rivoluzione \u00e8 una drastica, brutale rottura con l&#8217;esistente: pertanto, costoro mirano a distruggere la Chiesa, cos\u00ec come essa si \u00e8 attuata fino al 1962, e a sostituirla con un&#8217;altra cosa, del tutto diversa, anche se, ipocritamente essi negano tale cambiamento e vorrebbero darci a bere che esiste una sostanziale continuit\u00e0, e che non di cambiamento si tratta, ma di &quot;approfondimento&quot;, &quot;aggiornamento&quot; e &quot;maturazione&quot;. Vane parole, che non riescono a nascondere la reale sostanza delle loro intenzioni: quella di fare in modo che le trasformazioni da essi attuate divengano irreversibili; di fare in modo &#8212; e questo, del resto, il papa Francesco lo ha detto a chiare note: in ci\u00f2, almeno, \u00e8 stato sincero &#8211; che non si possa mai pi\u00f9 tornare indietro.<\/p>\n<p>In un momento storico come quello che stiamo vivendo, pertanto, caratterizzato dal pullulare di tendenze ereticali e da una enorme confusione dottrinale, pastorale e liturgica, dove praticamente ogni sacerdote si sente autorizzato, e perfino incoraggiato, a dare la sua particolare interpretazione della divina Rivelazione, la Chiesa avrebbe avuto bisogno di un pontefice simile a Leone Magno, superba tempra di lottatore, grazie alla cui indomabile energia e alla cui assoluta chiarezza di pensiero la Chiesa ha scongiurato il pericolo di numerosi scismi e della diffusione ulteriore di vecchie e nuove eresie, dal pelagianesimo al monofisismo, dal manicheismo al priscillianesimo, per non parlare delle velleit\u00e0 autonomistiche ed egemoniche di singoli vescovi, come quello di Costantinopoli in Oriente e quello d&#8217;Arles in Occidente, che aggiungevano confusione a confusione, anche sul piano organizzativo; mentre nel clero si stavano diffondendo rilassatezza, disordini e abusi d&#8217;ogni genere. In mezzo ad immense difficolt\u00e0 di tipo non solo religioso, ma anche politico, con l&#8217;Impero d&#8217;Occidente che stava cadendo sotto i colpi delle invasioni germaniche, e quello d&#8217;Oriente che tendeva a sottrarsi alla sua suprema autorit\u00e0 pontificale, Leone seppe tenere unita la Chiesa sotto la sua guida illuminata, ma inflessibile, non esitando a reprimere gli abusi e ad inquisire ed espellere gli eretici; a fare, cio\u00e8, anche il lavoro &quot;sporco&quot;, che tanto dispiace alle anime sensibili, come lo avrebbero fatto Paolo IV Carafa coi luterani, e san Pio X coi modernisti.<\/p>\n<p>Noi possiamo deprecare che, in alcuni momento storici, la Chiesa sia arrivata alla persecuzione fisica degli eretici, ma non possiamo cadere nell&#8217;eccesso opposto rispetto agli inquisitori, illudendoci che l&#8217;eresia si possa contrastare senza prendere dei provvedimenti per impedirne la diffusione, o, addirittura, negando, di fatto, che l&#8217;eresia esista. Infatti, se ci domandiamo che fine abbiamo fatto gli eretici, al giorno d&#8217;oggi, scopriamo, con un certo stupore, che la Chiesa cattolica, negli ultimi anni, ha praticamente smantellato il proprio apparato di sorveglianza e repressione delle eresie; che chiunque, oggi, pu\u00f2 dire e scrivere quel che vuole, anche sulla stampa cattolica, e qualsiasi sacerdote pu\u00f2 tenere le omelie pi\u00f9 bizzarre e personali, senza che vi siano, quasi mai, dei seri provvedimenti per eliminare i fattori di turbamento nei confronti dei fedeli. \u00c8 come se la Chiesa del post-Concilio avesse deciso di credere, per partito preso, cio\u00e8 in base a un pregiudizio buonista, che l&#8217;eresia non esiste pi\u00f9; mentre essa esiste, eccome, e, anzi, col modernismo, sviluppatosi apertamente a partire dai primi anni del Novecento, e oggi arrivato addirittura fino ai vertici della Chiesa, sono tornate a fare la loro comparsa delle tendenze ereticali antichissime, mai del tutto sradicate, e rese pi\u00f9 audaci dalla mancanza di reazione, dal silenzio, dalla paciosit\u00e0, dalla assoluta noncuranza mostrata da chi dovrebbe vigilare sulla purezza della dottrina e sullo svolgimento ordinato della liturgia. Hanno fatto, cos\u00ec, la loro ricomparsa, tendenze pelagiane (le conseguenze del Peccato originale non sono decisive), ariane (Cristo non \u00e8 veramente un essere divino, ma un maestro di saggezza), monofisite (Cristo non \u00e8 stato anche vero uomo, ma dell&#8217;uomo aveva solo le apparenze), insieme a un relativismo sempre pi\u00f9 esplicito (non esiste la verit\u00e0, tutte le filosofie e le religioni sono buone) e ad un razionalismo che si tinge, paradossalmente, di sentimentalismo (la Rivelazione deve accordarsi con i dati della scienza, per\u00f2 il fattore decisivo per la fede \u00e8 lo stato d&#8217;animo personale di ciascun uomo).<\/p>\n<p>Ora, colui che se ne va in giro per un quartiere non tropo raccomandabile, tenendo il portafogli infilato nella tasca posteriore dei calzoni, in bella vista, senza neppure abbottonarla, non si pu\u00f2 definire come una persona fiduciosa e ottimista, ma come un incosciente, o peggio, come emerito imbecille; allo stesso modo, chi pensa che la Chiesa non abbia pi\u00f9 bisogno di proteggersi dal veleno di dottrine sbagliate, e di comportamenti sbagliati, da parte dei teologi e da parte del clero, o vive fuori della realt\u00e0, oppure \u00e8 complice del lento e costante inquinamento che forze ostili al Vangelo stanno da tempo operando all&#8217;interno di essa. Ingenui o complici, il risultato \u00e8 lo steso: la Chiesa, oggi, non \u00e8 pi\u00f9 la custode fedele della divina Rivelazione; al suo interno, come un fungo velenoso, \u00e8 cresciuta, lentamente dapprima, poi con rapidit\u00e0 impressionante, una contro-chiesa gnostica e massonica, e a capo di essa \u00e8 stato posto un pontefice il cui scopo non \u00e8 quello di rinsaldare la fede e l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa, ma accentuare le crepe, inasprire le piaghe, sobillare ancor pi\u00f9 i temerari, per imprimere la svolta definitiva alla rivoluzione modernista incominciata con il Vaticano II. Poco importa se si vuol credere, o no, alle prime indiscrezioni, secondo le quali Benedetto XVI fu costretto a dimettersi da una congiura partita da Obama, perch\u00e9 voleva tentare una riconciliazione con la Chiesa ortodossa russa; cos\u00ec come il suo naturale successore, Angelo Scola, sub\u00ec il &quot;veto&quot; dello stesso Obama, perch\u00e9 era stato proprio l&#8217;intermediario di quel tentativo; sta di fatto che Francesco ha agito, fin dall&#8217;inizio, all&#8217;unisono con la Casa Bianca, fino a schierarsi apertamente, e indecentemente, nel pieno della campagna elettorale, prendendo posizione contro Trump: ce n&#8217;\u00e8 abbastanza per vedere in lui lo strumento di una manovra politica mirante a porre la Chiesa sotto il protettorato statunitense, cosa che richiedeva, necessariamente, una svolta in senso modernista, massonico e semi-protestante, perch\u00e9 tali sono i poteri che comandano a Wall Street.<\/p>\n<p>Aspettavamo un papa Leone ed \u00e8 arrivato Francesco: l&#8217;uomo pi\u00f9 sbagliato nel momento peggiore. Con lui, il caos si \u00e8 moltiplicato, le spinte al relativismo si accentuano, tutta la Chiesa slitta verso posizioni non cattoliche, ma post-cattoliche (del resto, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, si \u00e8 affrettato a dire papa Francesco nella sua prima, tristemente celebre intervista con Eugenio Scalfari, il gran papa della chiesa gnostico-massonica e anticristiana). Ma non importa. Lo Spirito Santo sa di cosa la Chiesa ha bisogno e sa servirsi degli uomini e delle situazioni per condurla al sicuro, secondo la promessa di Ges\u00f9. Se tutto dipendesse dal buon (o cattivo) volere umano, staremmo freschi: la Chiesa non sarebbe durata neanche due secoli. Grazie a Dio, non \u00e8 cos\u00ec: ci penser\u00e0 Lui a tenerla in carreggiata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un aspetto caratteristico, e quanto mai significativo, del momento drammatico che sta vivendo la Chiesa cattolica, \u00e8 che moltissimi cattolici, o sedicenti tali, non hanno percepito<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[107,109,117],"class_list":["post-23381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23381"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23381\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}