{"id":23379,"date":"2010-01-09T05:58:00","date_gmt":"2010-01-09T05:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/01\/09\/la-nostra-capacita-di-comprendere-discende-dalla-nostra-capacita-di-ascoltare\/"},"modified":"2010-01-09T05:58:00","modified_gmt":"2010-01-09T05:58:00","slug":"la-nostra-capacita-di-comprendere-discende-dalla-nostra-capacita-di-ascoltare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/01\/09\/la-nostra-capacita-di-comprendere-discende-dalla-nostra-capacita-di-ascoltare\/","title":{"rendered":"La nostra capacit\u00e0 di comprendere discende dalla nostra capacit\u00e0 di ascoltare"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSe ho capito bene, sei seccato perch\u00e9 quei tali non hanno capito nulla del tuo discorso, perch\u00e9 ne hanno estrapolato solo una piccola parte e si sono affrettati a inserirla nel loro sito informatico, ovviamente senza dirti nulla, come oggi purtroppo si usa. Be&#8217;, che ci trovi di tanto indisponente? Sono cose normalissime&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Sabina mi guarda da sotto in su con il suo sorriso un po&#8217; ironico e non privo di una divertita, irresistibile malizia femminile.<\/p>\n<p>\u00abTe lo ripeto: quel che mi secca non \u00e8 l&#8217;estrapolazione e nemmeno il fraintendimento; \u00e8 la manipolazione del mio discorso. Di decine e centinaia di articoli, ne hanno preso uno, l&#8217;hanno isolato dal contesto e ne hanno fatto una bandiera per le loro idee: idee che non hanno nulla in comune con le mie.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE qual \u00e8 il problema?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon lo so. Hai ragione, non c&#8217;\u00e8 nulla di strano in quel che \u00e8 avvenuto; anzi, \u00e8 ordinaria amministrazione. E non \u00e8 neanche la prima volta che succede; n\u00e9 la seconda.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuindi&#8230;?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abProviamo a metterla cos\u00ec. Non \u00e8 un fatto personale; non mi secca che il mio nome sia utilizzato per sostenere tesi che non mi appartengono, mondi culturali che non frequento e opinioni che non condivido. Le idee sono libere, dopo tutto; e chiunque pu\u00f2 utilizzarle come meglio crede. Tanto pi\u00f9 che le idee non sono mai del tutto nostre: ci vengono suggerite dall&#8217;alto, almeno quando sono tali da favorire la crescita spirituale. Dunque, noi ci limitiamo a metterle in circolo; ma non ci appartengono, per cui non abbiamo ragione di esserne gelosi. Mi fanno ridere quegli scrittori e quei filosofi che sono sempre pronti a fare causa a qualche loro collega per un furto di idee, come avvenne tra Leibniz e Newton per la questione del calcolo infinitesimale.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE chi aveva ragione?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDifficile dirlo. Secondo me, Leibniz. Ma forse la penso cos\u00ec a causa delle mie simpatie e antipatie personali; e trovo che Leibniz fosse un signore, mentre Newton era un astioso pallone gonfiato. Comunque, il punto non \u00e8 questo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSbaglio, o qui c&#8217;entra anche una certa tua evidente germanofilia e una altrettanto viscerale anglofobia?\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 molto probabile, non lo nego. Comunque, torniamo a noi. Stavo dicendo che non \u00e8 questione di gelosia intellettuale, perch\u00e9 le idee non hanno padroni: non pi\u00f9 della pioggia che cade dal cielo sui giusti e sugli ingiusti, e che ciascuno \u00e8 libero di utilizzare come crede.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 &#8211; osserva Sabina, guardandosi le unghie con gesto distratto. &#8211; Il miliardario di Nairobi ci riempie la piscina privata della sua villa, e un milione di abitanti della sottostante bidonville la usano per bere un bicchier d&#8217;acqua al giorno, con una temperatura di trentacinque gradi all&#8217;ombra, sotto le lamiere arroventate&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon divaghiamo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGiusto, non sporchiamoci le mani con questi dettagli da comunisti fuori tempo massimo&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa giustizia non \u00e8 mai fuori tempo massimo&#8230; Ah, strega, ci stavo cascando di nuovo! Ti diverti un mondo a provocarmi, eh, a punzecchiarmi ogni volta che ti si presenta il destro?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSei tu che me lo presenti, brutto reazionario.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPiantala e cerca di fare la persona seria, &quot;pasionaria&quot; da quattro soldi. Credi che solo a quelli di sinistra bolla il sangue per certe scandalose ingiustizie sociali? Ma c&#8217;\u00e8 gente che campa di demagogia sulla pelle di quei poveracci&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abD&#8217;accordo, torniamo a noi. Se le idee sono di tutti, come l&#8217;acqua o l&#8217;aria, mi spieghi allora perch\u00e9 ti ha infastidito questo piccolo incidente?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon mi ha infastidito, tanto pi\u00f9 perch\u00e9 non mi sento toccato in prima persona, anche se forse lo dovrei. No, non \u00e8 questo. Mi ha reso pensoso, semmai.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPensoso, perch\u00e9?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 mi ha ricordato una antica verit\u00e0 che non \u00e8 mai troppo piacevole, per cu si preferirebbe far finta di non vederla.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuale?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abChe alla grande maggioranza degli uomini importa poco o nulla della verit\u00e0, ma solo di quelle verit\u00e0 parziali che a loro fanno comodo per i loro fini e per i loro meschini interessi. Se potessero ascoltare la parola di Dio, perfino quella sarebbero capaci di manipolare. Ne estrapolerebbero quella parte che fa loro comodo e se ne farebbero scudo contro qualcuno o qualcosa, per ottenere ci\u00f2 che si prefiggono.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abHai scoperto che la maggior parte degli esseri umani non sanno cosa sia il disinteresse?\u00bb, mi chiede, beffarda.<\/p>\n<p>\u00abNon l&#8217;ho scoperto ieri, stai tranquilla. No, quello che ho scoperto, se cos\u00ec vogliamo dire, \u00e8 che la maggior parte delle persone \u00e8 indifferente alla verit\u00e0, ma non \u00e8 abbastanza onesta da ammetterlo; per cui se ne va in giro mettendo sulle proprie bandiere dei brandelli di verit\u00e0, e, in nome di quei brandelli, \u00e8 capace di commettere le cose pi\u00f9 turpi.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCerto; ma questo \u00e8 il meno. Per uno come te, che vive di pensiero, la cosa pi\u00f9 triste dovrebbe essere la facilit\u00e0 con cui un discorso pu\u00f2 essere snaturato e stravolto da chiunque, per cui la comunicazione stessa viene messa in discussione alle sue basi.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abInfatti, \u00e8 proprio questo che mi rattrista. Perch\u00e9 se ne dovrebbe dedurre che esprimere anche le pi\u00f9 grandi verit\u00e0 \u00e8 perfettamente inutile, \u00e8 come gettarle al vento o perfino peggio. Basta vedere come gli uomini sono riusciti, nel corso della storia, a stravolgere i messaggi spirituali pi\u00f9 sublimi, facendosene un alibi per la loro violenza e la loro volont\u00e0 di sopraffazione.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCerto. Ma tu, ti sei mai domandato per quale ragione i pi\u00f9 grandi maestri spirituali non hanno lasciato una sola pagina scritta ai propri discepoli?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSe \u00e8 una giusta misura di prudenza parlare dell&#8217;essenziale solo a voce e solo con chi sappiamo essere all&#8217;altezza di capire, allora bisognerebbe dedurne che la comunicazione scritta non \u00e8 il modo giusto per trasmettere l&#8217;essenziale.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIn effetti, \u00e8 proprio cos\u00ec. D&#8217;altra parte, noi viviamo nel mondo moderno, che, come tu stesso ami ripetere, corrisponde al regno della quantit\u00e0 e non della qualit\u00e0. In esso, si ritiene importante ragionare sui grandi numeri: ad esempio, trasmettere una determinata idea a molte persone Ed ecco che la parola scritta diventa indispensabile.\u00bb<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultima osservazione di Sabina, espressa &#8211; oltretutto &#8211; sulla base di un mio pensiero, mi lascia a lungo pensieroso.<\/p>\n<p>\u00abA quanto pare siamo arrivati in un vicolo cieco &#8211; osservo -. O parlare con pochi intimi, o rassegnarsi alla manipolazione del proprio messaggio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa \u00e8 proprio necessario rivolgersi a molte persone? In fondo, sei proprio tu a dire sempre che non bisogna lasciarsi ricattare dalla logica dei grandi numeri, n\u00e9 imprigionare dai modi di pensare e di comunicare della societ\u00e0 di massa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abInsomma, Sabina, stai proponendo di gettare nel fuoco i caratteri mobili di Gutenberg, per non parlare della scrittura su Internet. Mentre io, quando critico certi aspetti della modernit\u00e0, ho in mente qualche cosa di pi\u00f9 e di meglio, e non qualche cosa di meno e di peggio di quello che essa pu\u00f2 offrirci, in fatto di consapevolezza e di circolazione delle idee\u00bb<\/p>\n<p>\u00abToccata. Resta il fatto, per\u00f2, che serve a poco diffondere grandi idee fra numerose persone, se poi le storpiano in tutte le maniere possibili, fino a renderle irriconoscibili.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0. Ma la domanda \u00e8: perch\u00e9 le storpiano?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLo hai detto tu poco fa;: per servirsene ai propri fini.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abD&#8217;accordo. Ma se ne servono perch\u00e9 non le hanno capite, o non gl&#8217;interessa affatto di capirle, perch\u00e9, tanto, hanno gi\u00e0 la loro idea in testa, e non intendono affatto cambiarla, ma solo trovare dei puntelli per meglio sostenerla, magari contro qualcun altro? Ecco, temo che sia vera questa seconda ipotesi. E, se \u00e8 cos\u00ec, la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 grave: significa che la gente va a caccia delle idee degli altri, non per cercare di avvicinarsi alla verit\u00e0, ma per rendere pi\u00f9 forte la propria verit\u00e0 preconfezionata: piccola, meschina, aggressiva.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuesto mi fa venire in mente la controversia sul sistema stellare binario di Zeta Reticuli. \u00c8 una storia che dovrebbe piacerti, dato il tuo interesse per le visite di creature aliene sulla Terra.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMi sembra di averne gi\u00e0 udito parlare, infatti; ma non ricordo bene.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abRicordi il caso dei coniugi Hill, vero? Dissero, dopo essersi sottoposti ad alcune sedute di terapia ipnotica, di essere stati rapiti da un&#8217;astronave aliena, nel settembre del 1961.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNaturalmente.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBetty Hill sostenne di aver visto una carta stellare a bordo dell&#8217;astronave, di cui fu in grado di tracciare, a memoria, uno schizzo. Una ricercatrice di nome Marjorie Fish costru\u00ec un modellino tridimensionale di quel disegno e, sulla base di calcoli precisi, giunse alla conclusione che gli alieni dovevano provenire dal sistema di Zeta 2 Reticuli, che, sulla carta, appariva segnato in grande, e da cui partivano delle &quot;rotte commerciali&quot; (cos\u00ec le avevano definite gli alieni) verso una serie di altri corpi celesti, appartenenti a differenti costellazioni. Ma l&#8217;astronomo Charles Attenbergh, effettuati altri calcoli, giunse a una identificazione completamente diversa, vale a dire con Epsilon Indi. E Carl Sagan intervenne nella disputa sostenendo che, date le molte stelle a disposizione e le molte possibili angolazioni da cui osservarle, altri studiosi potrebbero saltar fuori con numerosi altri candidati per una possibile identificazione.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abUna specie di disputa fra scettici e credenti\u00bb, osservo.<\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 o meno. Il fatto \u00e8 che noi siamo sempre credenti in qualche cosa, magari nello scetticismo; ed abbracciamo quelle idee che confermano il nostro punto di vista, mentre tendiamo a non considerare, o addirittura a interpretare a modo nostro, quelle che tenderebbero a smentirlo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVa bene, Sabina. Io, per\u00f2, conosco una storia pi\u00f9 carina della tua, pi\u00f9 suggestiva se vuoi, a questo proposito. Riguarda un aneddoto sulla vita del Buddha.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abRacconta. Sai che vado matta per questi apologhi orientali.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBene. Un giorno un uomo si present\u00f2 al Buddha e gli chiese: &quot;Esiste Dio?&quot;. Buddha lo guard\u00f2 e poi rispose: &quot;S\u00ec, Dio esiste&quot;. Qualche ora dopo si present\u00f2 un altro uomo che gli fece la stessa domanda; e questa volta, guardatolo, Buddha rispose: &quot;No, Dio non esiste&quot;. Un suo discepolo, che aveva osservato le due scene, non ci capiva pi\u00f9 niente. Ma la sua confusone giunse al massimo allorch\u00e9, quella sera, capit\u00f2 un terzo visitatore, che si rivolse al Maestro con queste parole: &quot;Da molti anni cerco e mi affatico intorno al problema dell&#8217;esistenza di Dio, ma non sono ancora riuscito ad avvicinarmi alla verit\u00e0. Tu mi potresti aiutare?&quot;. Allora Buddha lo fece sedere e rimasero cos\u00ec, l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro, per un tempo assai lungo, meditando. Infine lo straniero si alz\u00f2, sorridendo, e se ne and\u00f2, dicendo con calore: &quot;Ti ringrazio, Maestro, per avermi illuminato.&quot; Ananda, il discepolo, a questo punto non riusc\u00ec a trattenersi e si rivolse a Buddha, dicendo che non ci capiva pi\u00f9 nulla e chiedendo spiegazioni per lo strano contegno del suo Maestro. Allora questi gli rispose: &quot;Il primo uomo era un ateo. Dicendogli che Dio esiste, ho voluto mettergli un dubbio su cui riflettere. Il secondo uomo era un credente; dicendogli che Dio non esiste, ho voluto scuotere la sua fede ormai abitudinaria. Entrambi avrebbero voluto sentirsi dire quello che gi\u00e0 pensavano; non stavano realmente cercando la verit\u00e0. Solo il terzo uomo era un sincero ricercatore della verit\u00e0: e io non glie l&#8217;ho data gi\u00e0 bella e pronta, l&#8217;ho solo aiutato a trovarla in se stesso. Ed \u00e8 di questo che egli mi ha ringraziato.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 una bella storia. Una tipica storia Zen, direi. Semplice e profonda al tempo stesso.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSono pochi i sinceri ricercatori della verit\u00e0: uomini che non temono la scomodit\u00e0 di dover sempre sottoporre a revisione le proprie certezze. Per questi pochi, vale la pena di parlare e anche di scrivere. Quanto agli altri, tutto quel che si pu\u00f2 fare per loro \u00e8 di mettergli una salutare pulce nell&#8217;orecchio. E poi, che Dio li aiuti.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTanto per restare in tema. Dal momento che sai che non credo in Dio&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Questa volta sono io a strizzarle l&#8217;occhio con aria complice: \u00abAppunto. Ma forse sei meno atea di quello che non t&#8217;immagini&#8230;.\u00bb<\/p>\n<p>A questo punto Sabina scoppia in una cordiale risata: \u00abNo, per carit\u00e0: a ciascuno il suo mestiere. Anche perch\u00e9, se io diventassi credente, allora scommetto che tu subito diventeresti ateo; proprio per preservare l&#8217;equilibrio dello yin e dello yang, la &quot;coincidentia oppositorum&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOttimo: vedo che hai afferrato in pieno il concetto.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSe ho capito bene, sei seccato perch\u00e9 quei tali non hanno capito nulla del tuo discorso, perch\u00e9 ne hanno estrapolato solo una piccola parte e si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[169,263],"class_list":["post-23379","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gnoseologia","tag-gottfried-wilhelm-von-leibniz","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-gnoseologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30162"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}