{"id":23354,"date":"2018-08-10T10:12:00","date_gmt":"2018-08-10T10:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/10\/aria-fresca-finalmente-e-profumo-di-pulito\/"},"modified":"2018-08-10T10:12:00","modified_gmt":"2018-08-10T10:12:00","slug":"aria-fresca-finalmente-e-profumo-di-pulito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/10\/aria-fresca-finalmente-e-profumo-di-pulito\/","title":{"rendered":"Aria fresca, finalmente; e profumo di pulito"},"content":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una sola frase ci\u00f2 che provano oggi moltissimi cattolici, bench\u00e9 nessuno dia loro voce, e tutti i mezzi di comunicazione, al contrario, raccontino una &quot;realt\u00e0&quot; di comodo, nella quale sono tutti contenti ed entusiasti per le magnifiche cose che accadono in questo pontificato, diremmo che si tratta di un miscuglio di frustrazione, tristezza, scoraggiamento, rabbia e rassegnazione. Tutte quelle persone si sentono sole, abbandonate, ingannate, tradite, prese in giro; provano un senso indefinibile, ma nettissimo, di &quot;sporcizia&quot;, come se una sostanza viscosa e maleodorante si fosse loro appresa addosso, e le avesse contaminate, loro malgrado; provano un immenso desiderio di aria fresca, una bruciante nostalgia del profumo di pulito, di cose buone e sane, dopo tante cose cattive e adulterate. Gli islamici alla santa Messa, invitati in chiesa dagli stessi sacerdoti: ma quando mai? Gli ebrei che sono stati promossi al ruolo di &quot;fratelli maggiori&quot; e che non hanno bisogno di conversione; per loro l&#8217;azione missionaria non vale, anzi sarebbe offensiva, dal momento che sono gi\u00e0 nella verit\u00e0 e, quindi, sono gi\u00e0 salvi: ma quando mai? I luterani che avevano ragione, che l&#8217;hanno sempre avuta, e Lutero che \u00e8 stato mandato dallo Spirito Santo per il bene della Chiesa, e i cattolici che devono pentirsi di aver peccato contro di lui: ma quando mai? L&#8217;inferno che non esiste, il giudizio che non c&#8217;\u00e8, le anime che vanno tutte direttamente nella gloria di Dio, tranne quelle dei cattivi, che si dissolvono nel nulla: ma quando mai? Il diavolo che non esiste neppure lui, che \u00e8 solo un simbolo; e Dio che ha risparmiato Sodoma, non l&#8217;ha distrutta; e Ges\u00f9 Cristo che nessuno sa bene cosa disse e cosa fece, perch\u00e9 visse in un tempo troppo lontano e nel quale non c&#8217;erano i registratori, perci\u00f2 la sua parola \u00e8 stata riportata solo in maniera imprecisa, secondo il linguaggio e le idee di duemila anni fa: ma quando mai? Sono tutte affermazioni inverosimili, grottesche, blasfeme: pure, le abbiamo udite tutti, e a pronunciarle o a scriverle sono stati i pi\u00f9 alti esponenti del clero, a cominciare dal signore argentino che siede sulla cattedra di San Pietro.<\/p>\n<p>Se, poi, dalla dottrina si passa alla morale, il quadro si fa, per quanto possibile, ancor peggiore. L&#8217;aborto non \u00e8 pi\u00f9 un peccato particolarmente grave, visto che per l&#8217;assoluzione non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno del vescovo, basta quella di un qualsiasi sacerdote. Neanche l&#8217;eutanasia \u00e8 un peccati poi tanto tremendo, considerato che la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 evitare l&#8217;accanimento terapeutico, e alla fine si chiude un occhio se medici e giudici decidono che una vita non merita pi\u00f9 di essere sostenuta, anzi che \u00e8 bene affrettarne la fine. La castit\u00e0 \u00e8 un <em>optional<\/em>, l&#8217;adulterio \u00e8 un peccato veniale, il celibato ecclesiastico un sacrificio innaturale; le coppie di fatto valgono tanto quanto il matrimonio, e le coppie omosessuali non fanno eccezione. Si pu\u00f2 fornicare in tutte le maniere possibili e immaginabili, laici e consacrati, tanto alla fine c&#8217;\u00e8 la misericordia di Dio; e non occorre neppure pentirsi, Lui \u00e8 tanto misericordioso che perdona anche i peccatori impenitenti, non si formalizza: viene incontro per primo. E quanto ai figli, se due omosessuali hanno il desiderio di provar le gioie della paternit\u00e0, o della maternit\u00e0, e diventare genitore 1 e genitore 2, chi siamo noi per giudicarli? Quindi, avanti con le pratiche della fecondazione eterologa e con le adozioni: dove c&#8217;\u00e8 amore c&#8217;\u00e8 famiglia; chi lo dice che la famiglia \u00e8 solo quella formata da un uomo e una donna, magari spostati e magari sposati in chiesa, in una chiesa cattolica? Macch\u00e9: dove ci sono due adulti, anche dello stesso sesso &#8211; finch\u00e9 non decidono di cambiarlo: perch\u00e9 anche questo va bene e, di nuovo, chi siamo noi per giudicare i transessuali? &#8212; c&#8217;\u00e8 una coppia; e se ci sono pure dei bambini, c&#8217;\u00e8 una famiglia. Certo, anche le famiglie arcobaleno sono famiglie: chi siano noi per giudicarle? L&#8217;importante, come dice sempre il signore argentino, \u00e8 che ci sia l&#8217;amore; tutto il resto conta poco. Dio, infatti, vuole che ciascuno di noi si <em>realizzi<\/em>; non vuole che ci sacrifichiamo, che buttiamo via la nostra vita; digiuni, rinunce, preghiere, sono paccottiglia dei secoli passati: ora abbiamo ben altro, abbiamo la morale del Vaticano II, la svolta antropologica di Karl Rahner e Walter Kasper: l&#8217;uomo \u00e8 finalmente al centro, e chi lo ferma pi\u00f9? Dio no di certo; Dio ama gli uomini <em>cos\u00ec come essi sono<\/em>, e se sono peccatori, tanto peggio, anzi tanto meglio, Dio li ama lo stesso, li ama cos\u00ec, non \u00e8 necessario che si convertano, che si pentano, che cambino vita. Questo andava bene per la morale di una volta, ma essa aveva il grave difetto di essere basta su una pedagogia della paura. Ora, per\u00f2, tutto \u00e8 pi\u00f9 chiaro, pi\u00f9 adulto e pi\u00f9 vero. Anzi, possiamo &quot;ragionevolmente&quot; concludere che, se stiamo vivendo in peccato e non siamo capaci di cambiar vita, Dio, per intanto, non ne fa un dramma: ci accetta per quello che siamo, per esempio pubblici adulteri, ci comprendere e non si aspetta nient&#8217;altro da noi, purch\u00e9 siamo &quot;sinceri&quot; e purch\u00e9 &quot;in coscienza&quot; facciamo quello che ci sembra giusto fare, anche appunto, il peccato. Parola del signore argentino, leggere <em>Amoris laetitia<\/em>, paragrafo 303, per credere.<\/p>\n<p>Ebbene, c&#8217;\u00e8 una sola parola per descriver queste nuove tendenze, questi nuovi orientamenti, queste nuove prospettive della neochiesa, del resto perfettamente in linea con quanto stava gi\u00e0 accadendo, da alcuni decenni, nella societ\u00e0 laica: sporcizia. Il prete di Padova che si portava a letto decine di parrocchiane sotto il naso del suo vescovo &quot;di strada&quot; e progressista, e che si abbandonava a orge sadomasochiste, con tanto di ricatti e di filmini pornografici: sporcizia e solamente sporcizia. Il prete di Verona che se ne va alle Canarie, si sposa con un uomo, poi torna come se nulla fosse, viene accolto e abbracciato dal suo vescovo, che gli rivolge parole affettuose e lo esorta a seguitare liberamente nelle sue scelte, a coltivare il suo sogno d&#8217;amore (del quale l&#8217;interessato non fa mistero: <em>auguro a tutti<\/em>, ha detto, <em>di provare un amore grande come quello che io provo per mio marito<\/em>): sporcizia e solamente sporcizia. E quel monsignore che, dopo aver dato scandalo, per anni, nelle nunziature vaticane all&#8217;esterno, se n&#8217;\u00e8 venuto a Roma per ricevere il premio delle sue infaticabili prestazioni sodomitiche, diventando un pezzo grosso della banca vaticana e il direttore delle case per sacerdoti della capitale compresa quella che vede ospite il signore argentino: sporcizia e soltanto sporcizia. E quell&#8217;altro monsignore, che \u00e8 segretario di un importantissimo cardinale, e che si fatto pizzicare dalla polizia durante un festino scatenato, a base di droga e sesso gay: sporcizia e solamente sporcizia. E quel cardinale americano, gi\u00e0 arcivescovo della capitale, che ha abusato per tutta la sua lunga e prestigiosa carriera di ragazzini e giovani sacerdoti, e che ha raggiunto i vertici pi\u00f9 alti della gerarchia, anche se le sue imprese d&#8217;insaziabile invertito dovevano essere largamente note fra il clero di quelle diocesi, e anche in Vaticano: sporcizia e solamente sporcizia. Eppure, si direbbe che il vertice della neochiesa non si preoccupi pi\u00f9 di tanto di simili cose, anche se gli scandali sono sempre pi\u00f9 frequenti, e, mano a mano che si alza il coperchio, ci\u00f2 che appare dentro la pentola \u00e8 sempre pi\u00f9 disgustoso. In Cile si sono dimessi in blocco tutti e trentaquattro i vescovi a causa dello scandalo suscitato dagli abusi sessuali del clero, primo fra tutti quello di un vescovo, protettore di un prete stupratore e a sua volta molestatore di giovani o testimone indifferente degli abusi, e quel vescovo era stato difeso a spada tratta dal signore argentino, salvo poi dover accettare le sue dimissioni; la stampa internazionale, per\u00f2, sul momento, all&#8217;epoca del viaggio apostolico in quel Paese aveva parlato poco di queste cose e moltissimo del &quot;matrimonio&quot;, se tale \u00e8 stato, improvvisato dal papa a bordo dell&#8217;aereo, fra uno <em>stewart<\/em> e una <em>hostess<\/em>, a undicimila metri sopra le Ande. Sporcizia e solamente sporcizia, con l&#8217;aggravante della malafede, dell&#8217;ipocrisia e di una delirante smania narcisistica.<\/p>\n<p>No: quel che sta veramente a cuore alla neochiesa \u00e8, in sostanza, una cosa sola: l&#8217;<em>accoglienza<\/em>. Per essa, oggi, c&#8217;\u00e8 un solo peccato davvero imperdonabile; quello di essere inospitali, chiusi, egoisti, xenofobi e populisti. Se qualcuno non se la sente di dire s\u00ec a questa invasione di straneri, di africani di religione islamica, di clandestini che compiono ogni sorta di reati, e che ormai scorrazzano a centinaia di migliaia da un capo all&#8217;altro del Bel Paese: ebbene, costui sappia di essere un cattivo cittadino e un pessimo cristiano; si vergogni; ogni bambino che annega nel Mediterraneo, ogni madre che piange suo figlio, ogni ragazzotta che si becca un uovo in faccia da qualche teppista, sono tutti vittime del razzismo, della mancanza di carit\u00e0 e di spirito cristiano del popolo italiano. Un popolo che si dovrebbe, collettivamente, soltanto vergognare. E questo perch\u00e9 una ragazza si \u00e8 presa un uovo sul viso, anche se poi \u00e8 risultato: 1) che lei, ma soprattutto la parte politica interessata a sfruttare al massimo l&#8217;&quot;aggressione razzista&quot; da lei subita (<em>selvaggiamente picchiata,<\/em> ha twittato il numero uno del Pd), avevano enormemente amplificato la gravit\u00e0 della ferita; 2) che il razzismo non c&#8217;entrava affatto con la sua disavventura; 3) che suo padre, il quale ha detto di essere tentato di andar via da un Paese cos\u00ec cattivo e razzista, anni fa, era stato arrestato per sfruttamento della prostituzione di alcune decine di ragazze nigeriane, cosa che ha un po&#8217; gelato gli entusiasmi di quanti volevano fare della nera discobola una santa Giovanna d&#8217;Arco della crociata antirazzista. Ma la stampa neocattolica, che aveva tuonato conto i razzisti e titolato, a caratteri cubitali, VERGOGNIAMOCI, la stessa che tace da sempre sull&#8217;aborto e sui sei milioni di bambini non nati in Italia a causa della legge 194, e la stessa che non ha fiatato davanti all&#8217;eutanasia del piccolo Alfie Evans, anzi, ha pure ringraziato i medici che l&#8217;hanno praticata e i magistrati che l&#8217;hanno avallata, si \u00e8 guardata bene dal correggere il tiro o dal fare <em>mea culpa<\/em>. Quei signori hanno sempre ragione per il semplice fatto che se la danno da soli: distribuiscono la pagella a tutti quanti, viceversa nessuno li pu\u00f2 giudicare, solo loro possono farlo; \u00e8 pur vero che non giudicano nessuno finch\u00e9 si tratta di peccatori conclamati e impenitenti, oltre che di non cattolici e di anticattolici; ma giudicano eccome, spietatamente, se si tratta di cattolici veri, quelli che essi chiamano, con sommo disgusto, <em>tradizionalisti<\/em>.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 indispensabile cercar di capire come sia stato possibile che tanta sporcizia sia entrata nella nostra vita e nei nostri modi di pensare, e come sia stato possibile che abbiamo finito per convivere con essa, per ritenerla parte &quot;normale&quot; del nostro paesaggio spirituale ed esistenziale. Certo, qualche attenuante ce l&#8217;abbiano: si \u00e8 trattato di una manovra cos\u00ec vasta, generalizzata e graduale, che la sporcizia \u00e8 arrivata quasi prima che noi ce ne rendessimo conto; per giunta, quelli che hanno il compito di tenere la casa pulita ci hanno assicurato che andava tutto bene, che lo sporco non c&#8217;era, si trattava solo di un fenomeno ottico dovuto alla nostra cattiva vista, una bella visita oculistica avrebbe riportato le cose nella loro giusta prospettiva. E siccome siamo stati vili, abbiamo preferito credere a queste assicurazioni menzognere piuttosto che assumerci la responsabilit\u00e0 di guardar le cose in faccia. Ma, naturalmente, non si \u00e8 trattato solo di questo. La verit\u00e0 \u00e8 che quei falsi pastori ci hanno propinato le cose che, in fondo al cuore, bramavamo sentirci dire: perch\u00e9 essi hanno sostituito alla vera dottrina e alla vera Chiesa una realt\u00e0 falsa e apostatica, basata sulla comodit\u00e0 degli uomini e ispirata al desiderio di compiacere il mondo, piuttosto che a quello di piacere a Dio. In tal modo, hanno fatto di noi non solo delle vittime, ma anche dei complici, e ora a paralizzarci \u00e8 il senso di vergogna; non la vergogna di cui parlano essi, dettata da presupposti ideologici e politici, ma la vergogna morale per essere stati deboli, vili e conformisti, per esserci approfittati dell&#8217;allargamento delle maglie morali, in modo da fare il nostro comodo e indulgere ai nostri vizi. E tutto questo \u00e8 accaduto perch\u00e9, prima ancora che si profilasse la manovra della neochiesa, la nostra fede si era terribilmente indebolita: e quando le fede s&#8217;indebolisce, quando si smette di pregare, quando si perde il contatto con Dio, la caduta \u00e8 solo questione di tempo e di circostanze favorevoli. Che arrivano, prima o poi, senza fallo. Il nostro nemico, infatti, a differenza di noi, non dorme, non dorme mai, \u00e8 un nemico ostinato, abile e insonne. Le prove durissime che la Chiesa, quella vera, sta sopportando; il clima di dissoluzione morale in cui stiamo vivendo, sono la conseguenza della perdita della fede e dell&#8217;azione del diavolo (padre Sosa Abascal compatisca le nostre superstizioni medievali) che di essa sta prontamente profittando. Ha visto le maglie allentate, la disciplina rilassata, le sentinelle addormentate, e ha sferrato il colpo in profondit\u00e0. Forse lui stesso \u00e8 rimasto stupito della facilit\u00e0 con cui ha sfondato le difese: il suo attacco \u00e8 penetrato nella societ\u00e0 e nella Chiesa come una lama nel burro. Non c&#8217;\u00e8 stata quasi resistenza; anzi, molti sono corsi incontro al nemico e gli hanno riservato grandi manifestazioni di entusiasmo. Non stiamo parlando metaforicamente, ma alla lettera: la signora degli aborti, quella che si \u00e8 vantata di averne fatti lei stessa a migliaia, viene oggi ricevuta in Vaticano, viene elogiata dal successore di San Pietro, viene invitata dai parroci nelle chiese a sermoneggiare di questioni sociali, che si riducono pi, gira e rigira, sempre a una sola cosa: l&#8217;<em>accoglienza<\/em> ai migranti e la loro supposta integrazione. E quando i signori e le signore del male sono invitati nelle chiese a parlare di ci\u00f2 che \u00e8 bene e di ci\u00f2 che \u00e8 male, vuol dire che siamo arrivati in fondo alla discesa. Dalla quale non risaliremo prima d&#8217;aver capito qual \u00e8 la radice del problema: la nostra perdita della fede, la nostra smisurata superbia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una sola frase ci\u00f2 che provano oggi moltissimi cattolici, bench\u00e9 nessuno dia loro voce, e tutti i mezzi di comunicazione, al contrario,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,157,195],"class_list":["post-23354","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-martin-lutero"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23354\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}