{"id":23352,"date":"2017-08-10T07:10:00","date_gmt":"2017-08-10T07:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/10\/aria-di-guerra-civile\/"},"modified":"2017-08-10T07:10:00","modified_gmt":"2017-08-10T07:10:00","slug":"aria-di-guerra-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/10\/aria-di-guerra-civile\/","title":{"rendered":"Aria di guerra civile"},"content":{"rendered":"<p>Guardando, per caso, l&#8217;ultimo programma tv politicamente corretto, la puntata odierna del format quotidiano del mattino di la7, <em>L&#8217;aria che tira<\/em>, condotta da David Parenzo, abbiamo avuto, ancora pi\u00f9 forte che altre volte, la sensazione, nettissima, purtroppo, che l&#8217;Italia sta correndo a grandi passi verso un clima da guerra civile. Il tema centrale era la questione dei cosiddetti migranti delle Ong e dell&#8217;atteggiamento da tenere, non verso l&#8217;immigrazione in s\u00e9, ma verso i salvataggi in mare, o quelli che per tali ve gono fatti passare. L&#8217;ospite d\u00ec&#8217;onore, si fa per dire, era il prete eritreo Mussie Zerai, che, per la sinistra, \u00e8 &quot;l&#8217;angelo dei migranti&quot;, mentre per la procura di Trapani, che sta svolgendo una inchiesta sulle attivit\u00e0 della nave <em>Iuventa<\/em> della Ong tedesca <em>Jugend Rettet<\/em>, \u00e8 un indagato per il reato di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina. In pratica, \u00e8 sospettato di aver attivamente collaborato con il traffico di esseri umani da parte degli scafisti favorendo il loro ingresso in Italia anche se i barconi sui quali viaggiavano non erano affatto in pericolo e anche se erano appena partiti dai porti della Libia, dunque non in acque internazionali ma addirittura in acque territoriali libiche. Di certo in Libia il suo numero di telefono \u00e8 ben conosciuto e molti sedicenti profughi se ne sono serviti per segnalare la loro partenza: il che, appunto, non si configura come richiesta di soccorso da parte dio imbarcazioni in pericolo serio e imminente di naufragio, ma come favoreggiamento di un vero e proprio traffico, scientificamente pianificato e gestito, nella zona di Tripoli, da quattro &quot;famiglie&quot; libiche che ne ricavano larghi sismi profitti. Per la signora Boldrini, sua grande amica, e per i suoi sostenitori, che fin dal 2015 lo hanno candidato niente di meno che al Nobel per la Pace, don Zerai, fondatore di un&#8217;agenzia d&#8217;informazioni denominata <em>Habeshia<\/em>, il reato di cui egli \u00e8 accusato si configura come un &quot;reato umanitario&quot;, cio\u00e8 come un paradosso, perch\u00e9 gli addebita come reato una nobile azioni dispiegata a favore del salvataggio dio vite umane in pericolo. Per chi non si beve questa versione, per chi nutre qualche dubbio, qualche perplessit\u00e0 su questo prete &quot;impegnato&quot;, e tanto benvoluto e stimato da progressisti e internazionalisti, per i quali i confini non esistono e le leggi degli Stati sovrani sono spazzatura, \u00e8 un sacerdote che abusa del suo abito e forse anche della credulit\u00e0 altrui: Matteo La Russa, nel corso della suddetta trasmissione, ha affermato che non \u00e8 credibile ci\u00f2 che il prete afferma, cio\u00e8 che in Liba conoscano il suo nome e il suo numero di telefono perch\u00e9 i detenuti lo hanno letto, trovandolo scritto sui muri delle prigioni di Tripoli; che quella \u00e8 una bugia bella e buona, per la quale si dovrebbe confessare.<\/p>\n<p>Dicevamo della sensazione sgradevole, cupa, scoraggiante, di un clima da guerra civile che si va addensando, giorno dopo giorno, nel nostro Paese. Ci rendiamo perfettamente conto della estrema gravit\u00e0 di quel che stiamo dicendo e preferiremmo mille volte sbagliarci. Dicevamo anche come nel corso di quel programma ne abbiamo avuto una nettissima conferma, e ci\u00f2 per l&#8217;estrema rigidit\u00e0 ideologica e per l&#8217;arroganza, intellettuale ed umana, con cui i progressisti si pongono rispetto a un problema che riguarda non solo e non tanto noi, ma le generazioni future. Chi non vede che, al ritmo attuale delle migrazioni\/invasioni, nel giro di due tre generazioni la popolazione italiana sar\u00e0 surclassata, numericamente e anche politicamente e culturalmente, dai nuovi arrivati; che non sa fare due pi\u00f9 due e non vuol sapere che nel giro di tre o quattro decenni un Paese di vecchi sar\u00e0 sostituito da una popolazione di giovani, ma straniera e in gran parte africana; chi non riflette che codesti africani sono difficilmente assimilabili e che la maggior parte di essi \u00e8 di religione islamica, e vive il fatto religioso come un segno di appartenenza a cui non rinunceranno mai, a contrario vorranno imporre l&#8217;islam agli italiani, quando saranno maggioranza: chi non ha compreso tutto questo non \u00e8 che un grosso egoista, che, in nome della sua ideologia buonista e <em>politically correct<\/em>, se ne infischia di come vivranno i nostri figli, e di come gi\u00e0 stanno vivendo gli italiani pi\u00f9 deboli, i pensionati, quelli che vivono nei quartieri degradati delle periferie, per i quali, ai problemi, gi\u00e0 pesantissimi, della sopravvivenza quotidiana e della latitanza dello Stato italiano, che nulla fa per loro, neppure rispetto alle cose cui avrebbero diritto, sono adesso anche alle prese con la convivenza forzata con degli stranieri sovente incivili, arroganti, capaci di butta via il cibo o di fare lo sciopero della fame perch\u00e9 il menu non \u00e8 di loro gradimento; e inoltre violenti, spacciatori, piccoli criminali (e non tanto piccoli: si parla di decine di stupri, rapine e omicidi) o dediti alla prostituzione: tutte cose che si permettono di fare fin da subito, cio\u00e8 mentre sono ancora ospiti dei centri di accoglienza o di alte strutture messe loro a disposizione dallo Stato italiano o dalle associazioni di volontariato, e mentre sono ancora in attesa di sapere se la loro richiesta di riconoscimento dello status di profughi avr\u00e0 esito positivo. Possiamo solo immaginare quale sar\u00e0 il comportamento di questa gente una volta che avr\u00e0 ottenuto tale riconoscimento una volta che avr\u00e0 ottenuto, magari con la scorciatoia dello <em>ius soli<\/em>, la cittadinanza italiana, e potr\u00e0 accedere a tutti i servizi e i diritti che essa garantisce (quanto ai doveri, staremo a vedere se e in quale misura li rispetteranno, oppure se li tratteranno come carta straccia, da gettare nell&#8217;immondezzaio.<\/p>\n<p>La puntata de <em>L&#8217;Aria che tira<\/em> aveva come ospiti, oltre a padre Zerai, Elisabetta Gardini, eurodeputata di Forza Italia, e Andrea Romano, deputato PD (ma costui non lavora mai? ha sempre tutte le mattine libere per fare salotto in Tv?); in collegamento dall&#8217;esterno, il deputato Ignazio La Russa, di Fratelli d&#8217;Italia. Il conduttore, David Parenzo, non ha neanche fatto finta di essere <em>super partes<\/em> e di voler cercare la verit\u00e0: la verit\u00e0 ce l&#8217;aveva gi\u00e0 in tasca; fin da prima che iniziasse il dibattito, ha preso sotto la sua ala don Zerai, lo ha proclamato innocente, o colpevole di un reato del quale si pu\u00f2 solo andar fieri, e ha condotto tutta la trasmissione con il medesimo stile. A un certo punto ha tolto la parola di bocca alla Gardini, le ha impedito di replicare, dicendo <em>Qui decido io a chi dare la parla<\/em>, e ha polemizzato ripetutamente con La Russa, mentre si \u00e8 ben guardato dall&#8217;interloquire quando parlavano gli ospiti di sinistra e specialmente Romano; inoltre ha ribadito, in piena trasmissione, che don Zerai \u00e8 sicuramente innocente e gli ha manifestato una stima e un apprezzamento che andavano oltre la stima generica per un prete &quot;umanitario&quot;, ma avevano un chiaro sapore ideologico. Ultimo tocco di perfidia, \u00e8 stato mandato in onda un breve servizio su un prete di idee ben diverse da quelle di don Zerai, Luigi Larizza, parroco di Taranto, con dichiarate nostalgie mussoliniane, allo scopo evidente di mostrare la divisione che esiste all&#8217;interno della Chiesa sulla questione dei migranti, ma anche su altri temi etici e sociali, come una divisione tra pochi pazzoidi di estrema destra e una maggioranza di valorosi e responsabili sacerdoti di idee progressiste, degne e rispettabili. C&#8217;\u00e8 stato anche un faticoso collegamento con Tripoli, dove il capitano Karim Lolli, un italiano che comanda i reparti di sicurezza che contrastano gli scafisti <em>in loco<\/em>, ha detto chiaro e tondo che l&#8217;Italia si deve decidere: se vuole i migranti, allora va bene l&#8217;operato delle Ong; se, invece, non li vuole, allora le Ong non vanno bene. Nel complesso \u00e8 stato un programma deprimente, per la faziosit\u00e0 smaccata del conduttore e per il sottinteso buonista che lo ha permeato dal principio alla fine: ponendo l&#8217;alternativa secca fra il dare la precedenza alla salvezza dei migranti in mare, o dare la precedenza alle leggi secondo il &quot;codice Minniti&quot;, ha gettato tutto il suo peso sulla prima alternativa, presentando la seconda come accettabile solo da parte di persone senza cuore, grette, egoiste e insensibili alle sofferenze del prossimo. Naturalmente, sul fatto che oltre il 90% dei cosiddetti profughi non sono tali, ma persone, in maggioranza maschi giovani e forti, in cerca di una migliore condizione economica, che si spacciano per profughi allo scopo di impietosire le autorit\u00e0 italiane ed europee e di ingannarle sugli immaginari pericoli che esse correrebbero nei Paesi di provenienza, neanche una parola.<\/p>\n<p>L&#8217;atmosfera da guerra civile \u00e8, in potenza, in questo tipo di atteggiamento. C&#8217;\u00e8 una parte del Paese, secondo noi fortemente minoritaria, ma che dispone del 90% della visibilit\u00e0 mediatica (stampa, radio e televisione), del 99% dell&#8217;<em>intellighenzia<\/em>, e di una risicata maggioranza politica, grazie ad alchimie stranissime, come l&#8217;accordo che si sta delineando, in vista delle prossime elezioni in Sicilia, fra il Partito Democratico e i seguaci di Alfano, e ancor pi\u00f9 grazie al fatto che, dal 2011, la vita democratica \u00e8 stata congelata per decisione di Giorgio Napolitano prima, poi di Sergio Mattarella, che continuano a nominare presidenti del Consiglio a raffica, senza mai consentire una consultazione elettorale affinch\u00e9 il popolo italiano possa far sentire la sua voce. Questa parte, per motivi ideologici, vuole fortemente una politica immigrazionista, cos\u00ec come vuole una politica omosessualista, con tanto di reato di omofobia e d&#8217;indottrinamento scolastico mediante la teoria <em>gender<\/em>, una politica ultra-abortista e, fra breve, favorevole all&#8217;eutanasia. E c&#8217;\u00e8 una parte del Paese, secondo noi maggioritaria, ma priva di visibilit\u00e0 mediatica, scarsamente rappresentata dalla politica e quasi del tutto disertata dagli intellettuali, che non ne pu\u00f2 pi\u00f9 del buonismo di costoro, che non sopporta le prediche della signora Boldrini, n\u00e9 quelle di monsignor Vincenzo Paglia, e nemmeno, per dirla tutta, di papa Bergoglio; una parte d&#8217;Italia che \u00e8 stufa e arcistufa di vedere gli interessi nazionali letteralmente svenduti alle grandi banche e multinazionali straniere, e i problemi sociali ed economici riguardanti gli italiani, che si vanno sempre pi\u00f9 impoverendo, trattati come questioni di serie B rispetto ai &quot;migranti&quot;, meritevoli, in base alle simpatie della sinistra (disinteressate, si capisce; il calcolo elettorale non c&#8217;entra nulla!) di ogni attenzione. perch\u00e9 loro sono maggiormente bisognosi, maggiormente sfortunati, eccetera. Una fatto emblematico \u00e8 che questa sinistra ha perso i contatti, e da tempo, con la realt\u00e0, si \u00e8 fatta paladina non di quelli che sono veramente gli ultimi, anzi, questi li ha proprio scaricati, e difende semmai i diritti dei privilegiati: non si spiega altrimenti il fatto che una &quot;sinistra&quot; italiana trovi normale, e non fiati nemmeno, davanti a un Nichi Vendola, esponente storico della sinistra &quot;dura e pura&quot;, che se ne vola all&#8217;estero, compra un bambino con la pratica dell&#8217;utero in affitto, approfittandosi dello stato di bisogno di una dona cos\u00ec malmessa, da vendere la creatura che ha portarlo in grembo per nove mesi, in cambio di soldi; e ci\u00f2 per poterlo crescere con il suo compagno e formare cos\u00ec una bella famiglia &quot;arcobaleno&quot;.<\/p>\n<p>Queste due Italie non si parlano, o, se lo fanno, intrattengono un dialogano fra sordi; ed \u00e8 logico e inevitabile che sia cos\u00ec: perch\u00e9 l&#8217;Italia dei progressisti non guarda la realt\u00e0 quale essa \u00e8, non la vuol vedere, la detesta addirittura; \u00e8 tutta protesa verso l&#8217;utopia, come lo era al tempo del &#8217;68, e come lo \u00e8 sempre stata, a livello mondiale, ad ognuna delle rivoluzioni che si sono succedute nel corso della modernit\u00e0. Durante la Rivoluzione industriale, i progressisti erano favorevoli alla pena di morte per i luddisti: il dramma dei tessitori che perdevano il lavoro non li interessava, perch\u00e9 costoro avevano il torto imperdonabile,di voler fermare il progresso. Allo steso modo, durante la Rivoluzione francese i progressisti erano per la ghigliottina e per i massacri della Vandea: e poco importa se si trattava di sterminare un popolo di contadini e non certo di &quot;signori&quot;: la loro colpa, inescusabile, era quella di volere di nuovo il re, i nobili e il clero. Durante la Rivoluzione messicana, i progressisti fucilavano i <em>peones<\/em> cattolici, a centinaia, a migliaia, perch\u00e9 costoro intralciavano la marcia trionfale del progresso, della modernizzazione e della massoneria. Infine, durante la cosiddetta Rivoluzione studentesca, i progressisti stavano con gli studenti, figli di pap\u00e0, che tiravano i sampietrini ai poliziotti reazionari e, naturalmente, fascisti, anche se questi ultimi erano figli di proletari che rischiavano la pelle per uno stipendio miserabile (come inizialmente aveva visto anche Pasolini, salvo poi ritrattare). E alla rigidit\u00e0 ideologica e allo slittamento pratico della sinistra, si aggiunga, terzo man non meno decisivo fattore, l&#8217;ipocrisia dei buonisti che vogliono il monopolio della bont\u00e0: vedi Mauro Corona che dice: <em>Sono di sinistra, ma se tornano i ladri a casa mia, sparo.<\/em> C&#8217;\u00e8 un solo modo di aiutare i &quot;profughi&quot;: evitare che corrano anche il minimo rischio durante il viaggio, quindi andarli a prendere fin davanti ai porti libici. Aiutarli in altro modo, per esempio finanziando dei progetti di cooperazione che prevedano il contrasto all&#8217;immigrazione illegale, sono inaccettabili, per loro. Anche aiutare il senzatetto che chiede l&#8217;elemosina agli angoli delle strade si pu\u00f2 fare in un solo modo: dandogli l&#8217;elemosina. Trovargli e proporgli un lavoro, sarebbe inumano, una violazione della sua <em>privacy<\/em>. Ma se la suora non gli d\u00e0 la moneta, allora la si deve additare al pubblico ludibrio e immortalare con una foto accusatrice. E c&#8217;\u00e8 un solo modo di aiutare i bambini caratteriali: inserirli nelle classi scolastiche, rubando il diritto alla studio (e all&#8217;incolumit\u00e0 fisica) di altri venti bambini, che hanno la colpa di non saper picchiare il prossimo. E c&#8217;\u00e8 un solo modo di dialogare con giudei, islamici, buddisti: dire che i cristiani sono pieni di colpe verso tutti, domandare scusa, prostrarsi fino a terra e promettere che mai, mai un cristiano si permetter\u00e0 di ricordare come \u00e8 morto Ges\u00f9 e per mano di chi, o che migliaia di cristiani finiscono ammazzati dai fanatici islamici; inoltre, che a Dio si arriva per qualunque via. E c&#8217;\u00e8 un solo modo d&#8217;inserire i disabili nella scuola, nello sport, nel lavoro: negare la loro condizione e pretendere che li si accolga, li si assuma e li si premi, al pari di tutti gli altri, ai quali bisogner\u00e0 fa capire, col senso di colpa, che vuol dire non aver l&#8217;uso degli arti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardando, per caso, l&#8217;ultimo programma tv politicamente corretto, la puntata odierna del format quotidiano del mattino di la7, L&#8217;aria che tira, condotta da David Parenzo, abbiamo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[178,236],"class_list":["post-23352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-italia","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}