{"id":23350,"date":"2018-06-07T04:30:00","date_gmt":"2018-06-07T04:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/07\/aria-di-casa-finalmente\/"},"modified":"2018-06-07T04:30:00","modified_gmt":"2018-06-07T04:30:00","slug":"aria-di-casa-finalmente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/07\/aria-di-casa-finalmente\/","title":{"rendered":"Aria di casa, finalmente"},"content":{"rendered":"<p>Era una vita intera che aspettavamo e sognavamo un momento come questo; quasi non ci speravamo pi\u00f9. Molti nostri amici erano preda allo scoraggiamento, e parecchi lo sono ancora, perch\u00e9 il loro, come quello di tanti italiani, \u00e8 uno scoraggiamento cronico, dovuto anche a ragioni generazionali. Quando si raggiunge una certa et\u00e0, qualunque ripresa appare particolarmente difficile: arriva il tempo in cui ci si fa da parte e si vuol passare il testimone ai giovani, nella speranza che qualcuno venga avanti e accetti di prenderlo. Stiamo parlando di valori, di concezione della vita, e soprattutto di radici, di tradizione. Negli ultimi cinquant&#8217;anni \u00e8 come se fossero passati i barbari: anzi, forse nemmeno Attila o Gengis Khan avrebbero provocato danni spirituali e morali cos\u00ec gravi, come quelli che ha fatto la generazione del &#8217;68. Ha devastato la scuola, ammorbato l&#8217;universit\u00e0, invaso le redazioni dei giornali; in breve, si \u00e8 impadronita delle tre leve della scuola, della cultura e dell&#8217;informazione, e, attraverso di questa, dei mass-media: e cos\u00ec ha potuto condurre sistematicamente la politica della terra bruciata, o, se si preferisce, dei cervelli bruciati. Per cinquant&#8217;anni, ha distrutto le intelligenze, minato le certezze, incrinato deliberatamente tutto ci\u00f2 che di sano e di vero esisteva nella nostra tradizione. Ha sparso a piene mani il veleno del sospetto, della diffidenza, del disprezzo verso tutto ci\u00f2 che \u00e8 tradizione, a cominciare dalla famiglia, dalla patria e dalla religione; ha preteso di <em>rifare i cervelli<\/em>, per dirla con Galilei, riscrivendo un nuove codice culturale ed etico nella coscienza di decine di milioni di persone. Chi non era d&#8217;accordo, veniva isolato, sbeffeggiato, ridotto al silenzio, cacciato dai giornali, perseguitato nei licei e nelle universit\u00e0, additato al pubblico ludibrio. Grazie al totalitarismo culturale basato sul politicamente corretto, il bene \u00e8 diventato male e il male \u00e8 diventato bene; il vero \u00e8 diventato falso e il falso, vero; il brutto \u00e8 diventato bello e il bello, brutto; il giusto \u00e8 diventato ingiusto e l&#8217;ingiusto, giusto. \u00c8 stata operata una trasvalutazione di tutti i valori, tale che avrebbe lasciato stupefatto perfino Nietzsche; il quale, per\u00f2, ne non se ne sarebbe rallegrato per niente, perch\u00e9 avrebbe visto subito il lato debole di questa operazione: mirata non gi\u00e0 a creare un uomo superiore, ma un sotto-uomo, un uomo pi\u00f9 gracile, pi\u00f9 volgare, pi\u00f9 stupido e pi\u00f9 vigliacco; esattamente il contrario del progetto di rifondazione antropologica che aveva in mente lui.<\/p>\n<p>Abbiamo assistito alla selezione e alla promozione dei peggiori, per cinquant&#8217;anni. Ci siano sentiti ripetere che nessuno era pi\u00f9 bravo di Alberto Moravia, come romanziere, o di Pier Paolo Pasolini, come regista; di Dario Fo, come attore, o di Renato Guttuso, come pittore, o di Franco Fortini come poeta, o di Umberto Eco come semiologo, o di Umberto Galimberti come filosofo, o di Tullio Kezich come critico cinematografico, o di Francesco Guccini come cantautore, o di Vauro come vignettista. E ci hanno detto che il migliore pedagogista in assoluto era don Lorenzo Milani, il cardinale pi\u00f9 aperto era Carlo Maria Martini, il teologo pi\u00f9 &quot;conciliare&quot; era Enzo Bianchi: perch\u00e9 anche i cattolici di sinistra si son fatti sotto, e hanno preteso la loro ampia fetta di bottino. Il martellamento \u00e8 stato cos\u00ec incessante, sistematico e capillare, che abbiamo finito per arrenderci, e per crederci: per credere a tutto. Non c&#8217;erano voci alternative, se non qualche pazzo isolato, sommerso dagli insulti. La cultura dominante vantava anche una pretesa di superiorit\u00e0 morale: chi non era con lei, era moralmente dubbio, o marcio; il bene era tutto dalla sua parte, fuori di essa c&#8217;erano solo il vizio e quella cosa orribile, inqualificabile, chiamata &quot;fascismo&quot;. Non c&#8217;era contraddittorio: i signori del politicamente corretto hanno campato in regime di monopolio. Per\u00f2, curiosamente, hanno seguitato a denunciare complotti, trame, cospirazioni, a fare la parte della minoranza illuminata e assediata, a descriversi come inermi e disarmati, stretti da ogni parte da forze oscure e sempre pronte a ripristinare la barbarie e l&#8217;oscurantismo.<\/p>\n<p>Un po&#8217; alla volta, tuttavia, la cultura dominante ha subito una mutazione antropologica. Ha incominciato a parlare sempre meno dei lavoratori, degli operai, dei pensionati, e a occuparsi sempre pi\u00f9 spesso, e sempre pi\u00f9 convintamene, dei diritti degli omosessuali, dei negri, degli zingari. Non ha pi\u00f9 fatto battaglie sulle banche che rapinano i risparmi della povera gente, ma sul diritto di un omosessuale benestante di compare un bambino con la pratica dell&#8217;utero in affitto. Ha smesso di citare Marx, Engels e Gramsci, e ha cominciato a citare sempre pi\u00f9 spesso Scalfari, Bonio e Pannella. Al posto di Togliatti, Capezzone; e al posto del <em>Capitale<\/em>, <em>Sodomie in corpo<\/em> di Aldo Busi. I cattolici hanno seguito la corrente, anzi si son messi a correre pi\u00f9 in fretta di tutti gli altri: per vincere il complesso di essere in ritardo, han voluto giocare all&#8217;avanguardia: e adesso hanno un papa fatto su misura per loro, amico dei radicali, degli abortisti e degli omosessualisti, e nemico, nemicissimo, dei cattolici fedeli alla tradizione. Un papa che \u00e8 talmente avanti da essersi lasciato indietro quasi tutti i cattolici; in compenso, \u00e8 arrivato alla pari con George Soros, con i Rotschild e i Rockefeller, con il Gruppo Bilderberg e la Trilaterale, almeno per quel che riguarda il mondalismo, le migrazioni e il multiculturalismo. Non c&#8217;\u00e8 nessuno pi\u00f9 avverso di lui alla radici, alle tradizioni, alle identit\u00e0 e alla sovranit\u00e0; e non c&#8217;\u00e8 nessuno pi\u00f9 relativista, nemmeno nel panorama del mondo laico. Pu\u00f2 dare i punti a tutti, ai filosofi del pensiero debole, ai Vattimo e ai Cacciari: li ha spiazzati tutti quanti, complimenti. Peccato che del cattolicesimo non sia rimasto molto, e del Vangelo di Ges\u00f9, ancora meno. Ha fondato una religione tutta sua, gnostico-massonica: ha coronato la marcia della massoneria ecclesiastica alla scalata della Chiesa, incominciata col concave del 1958, quello che port\u00f2 a San Pietro il cardinale Roncalli. Ha lodato la Bonino e si appresta a beatificare don Milani, il pederasta, il padre ideale del Forteto, cos\u00ec come ha lodato l&#8217;altro grande invertito e pessimo profeta degli anni &#8217;60 e &#8217;70, Pasolini, per il suo film su Ges\u00f9 Cristo che \u00e8 un oltraggio a Dio e ai credenti; mentre il suo braccio destro, monsignor Paglia, leva le lodi pi\u00f9 sperticate del defunto Pannella e fa affrescare la sua chiesa con un grande dipinto sacrilego, che arruolo Ges\u00f9 Cristo quale patrono di tutti gl&#8217;invertiti impenitenti, e, non ancora soddisfatto, si fa pure ritrarre in mezzo ad essi, soddisfatto e sorridente.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, per cinquant&#8217;anni, abbiamo dovuto assistere allo spettacolo mortificante di una classe politica inesistente, serva d&#8217;interessi stranieri, prona a tutti i voleri degli Stati Uniti e, poi, anche dell&#8217;Unione europea, o meglio, della Banca centrale europea; una classe politica che si \u00e8 girata dal&#8217;altra parte mentre il Paese veniva divorato a grandi bocconi dal capitale straniero, mentre l&#8217;economia veniva massacrata dalla perdita di sovranit\u00e0 monetaria, e mentre le Nazioni Unite ci chiedevano di mandare i nostri soldati come ascari in ogni angolo del globo, a farsi ammazzare per difendere gl&#8217;interessi americani. Per mezzo secolo abbiamo visto una processione di politici dalla schiena curva, capaci di prendersi i pi\u00f9 sonori ceffoni senza fare una piega: come quando il capo del governo D&#8217;Alema (un governo di sinistra, ben s&#8217;intende) non ebbe neanche la fierezza di annullare il viaggio negli Stati Unti, all&#8217;indomani della strage del Cermis. Per cinquant&#8217;anni ci siano vergognato di essere italiani, a causa dei nostri politici. Non c&#8217;\u00e8 stata una sola occasione in cui abbiano saputo mostrare un po&#8217; di autonomia, un po&#8217; di dignit\u00e0; si sono accontentati di gestore il potere per conto terzi, di tener buono il popolo italiano con generiche promesse e vaghe esortazioni, e, intanto, hanno fatto mandar gi\u00e0 al popolo italiano anni e anni di politiche suicide, dall&#8217;industria al commercio, dalla politica estera all&#8217;immigrazione\/invasione africana ed islamista. Hanno riempito l&#8217;Italia di delinquenti, di clandestini, di spacciatori e criminali d&#8217;ogni sorta, al punto che la gente non \u00e8 pi\u00f9 sicura nemmeno in casa propria, e, la sera, interi quartieri sono tenuti in ostaggio da ogni sorta di criminali, dalla mafia nigeriana a quella albanese. Ma guai a dirlo; si passava per razzisti. Bisognava tacere e chinare la testa. I signori del politicamente corretto avevano il controllo di tutto, vegliavano a intervenivano al minimo accenno di protesta. La signora Boldrini, la signora Kyenge, la signora Cirinn\u00e0 hanno tenuto l&#8217;Italia in ostaggio contro i sentimenti della stragrande maggioranza del popolo italiano: hanno imposto la loro filosofia: femminista, immigrazionista e omosessualista, e se qualcuno fiatava, si beccava una querela che lo riduceva al silenzio.<\/p>\n<p>Ma le elezioni del 4 marzo 2018 hanno spezzato l&#8217;incantesimo. \u00c8 nata una speranza: gli italiani si sono riscossi, si sono guardati negli occhi, si sono contati e hanno scoperto di esser la maggioranza, e di non voler pi\u00f9 subire il totalitarismo progressista, cialtrone e parolaio. Hanno deciso di voltar pagina. Il sistema ha provato in ogni modo a mettere il bastone fa le ruote; e il signor Mattarella l&#8217;aveva fatta proprio sporca, tentando di silurare il governo nato dalla volont\u00e0 popolar e di mettere al suo posto il solito governicchio del solito nominato, coi voti dei trombati, per imporre al Paese l&#8217;esatto contrario di ci\u00f2 che il Paese aveva chiesto, e rifilargli altri quattro o cinque anni di commissariamento: come con Monti, Letta, Renzi e Geniloni. Ma il Paese ha detto no. Di Maio e Salvini sono stati pi\u00f9 abili e, al prezzo di un compromesso strategico, hanno sventato la manovra. E adesso, per la prima volta dopo cinquant&#8217;anni, abbiamo un governo degno di questo nome. Vedremo quel che far\u00e0: la partenza, per\u00f2, \u00e8 buona. Per la prima volta dopo tanto tempo, possiamo andarne fieri, e risparmiarci la vergogna. Abbiamo un governo che cercher\u00e0 di fare gli interessi del popolo italiano e non delle multinazionali e delle grandi banche; che penser\u00e0 prima agli italiani, poi ai <em>desiderata<\/em> degli Stati Uniti, di Israele e della signora Merkel. Ohib\u00f2, che scandalo, che vergogna. Dobbiamo aspettarci di tutto, da fuori e da dentro. Faranno letteralmente di tutto per farlo cadere; sar\u00e0 una battaglia quotidiana. Tutti i giornalisti, i professori, i magistrati, i politici e gli amministratori che vivono di rendita, faranno carte false per tornare alla comoda situazione precedente e per spedire a casa i rompiscatole; tanto, quel che pensa e desidera il popolo non \u00e8 mai stato una loro preoccupazione. Loro sono uomini d&#8217;apparato, sono servitori di un sistema che prevede, per l&#8217;Italia, un ruolo coloniale. Ripetiamo: bisogna tenersi pronti, sar\u00e0 un bombardamento quotidiano. Tutti gli sconfitti rancorosi sognano la rivincita. I pi\u00f9 laidi, i pi\u00f9 brutti, e li abbiamo gi\u00e0 visti all&#8217;opera, fin da subito, sono i signori del Pd e quelli di Forza Italia. Renzi e Berlusconi non si rassegnano; la sconfitta brucia loro: preferirebbero sprofondare del tutto, ma trascinare nel baratro anche Salvini e Di Maio, piuttosto che assistere al loro trionfo. La loro \u00e8 la filosofia dei perdenti: <em>muoia Sansone con tutti i filistei<\/em>. Si passi in rassegna i commenti di quei signori al momento delle votazioni per la nascita del nuovo governo giallo-verde. \u00c8 un panorama di una terribile desolazione intellettuale. Si ascolti quel che hanno detto i Del Rio, i Martina, i Fiano; e quel che hanno detto le bellone di Forza Italia, quelle messe l\u00ec per i loro meriti extra-politici. Quanto livore, quanto schiumar di rabbia e arrotar di denti. I democratici hanno detto che \u00e8 nato <em>un governo di estrema destra, applaudito dai fascisti<\/em>. Non hanno capito niente Non hanno capito nemmeno che \u00e8 finita la (loro) pacchia, che non potranno pi\u00f9 nascondersi dietro la foglia di fico dell&#8217;ideologia, per la semplice ragione che <em>destra<\/em> e <em>sinistra<\/em> sono concetti largamente superati. Oggi la vera divisone \u00e8 fra chi crede nell&#8217;Italia, nella sua gente, nella sua tradizione, e chi crede nel mercato selvaggio, nelle banche d&#8217;affari e nell&#8217;usura. \u00c8 la vecchia lotta del sangue contro l&#8217;oro, ed essi hanno scelto di stare dalla parte dell&#8217;oro. Che vergogna: i loro padri nobili si rivoltano nella tomba. Sono dei morti viventi, puramente e semplicemente. La storia se li \u00e8 gi\u00e0 lasciati indietro, sono dei morti che camminano e neppure lo sanno. Continuano a berciare di genitore 1 e genitore 2, di famiglie arcobaleno, di <em>ius soli<\/em>, e non hanno capito che il loro tempo \u00e8 scaduto. Sono andati, come un formaggio che ha fatto i vermi. Non servono pi\u00f9 a niente e a nessuno. Non hanno capito che il superpartito radicale, del quale sono diventati, di fatto i gregari &#8212; entrambi, sia i signori del Pd, sia quelli di Forza Italia: dov&#8217;\u00e8 la differenza? &#8212; non ha pi\u00f9 bisogno di loro. Ha i giornali, i telegiornali, e soprattutto i finanziamenti di Sors &amp; C.: pu\u00f2 anche fare a meno di foraggiare dei partiti cos\u00ec ingombranti e cos\u00ec inutili. Oggi il globalismo si accontenta di &quot;governare&quot; attraverso il controllo dell&#8217;opinione pubblica, dei consumi, degli stili di vita. Non gli serve avere in parlamento un Renzi o un Berlusconi; gli basta avere, nella societ\u00e0 civile, qualche milione di consumisti inconsapevoli, che fanno a gomitate per acquistare il telefonino di ultima generazione, quando forse non arrivano a pagarsi l&#8217;affitto di casa e la bolletta del gas e della luce. Di questo si servono le banche, per dominare le societ\u00e0 del terzo millennio. I vecchi partiti ideologici sono diventati una zavorra inutile e costosa; a che scopo mantenerli ancora, se si pu\u00f2 imporre l&#8217;ideologia del consumo assoluto?<\/p>\n<p>Se ne facciano una ragione, i Del Rio e i Brunetta, i Martina e le Carfagna. Nessuno ha pi\u00f9 bisogno di loro; non rappresentano nessuno, non hanno mai rappresentato nessun. L&#8217;Italia pu\u00f2 privarsi tranquillamente dei loro servigi. Noi guardiamo avanti. Non siamo cos\u00ec ingenui da aspettarci miracoli, ma non saremo cos\u00ec cinici da non sentirci in dovere di sostenere questa cosa nuova che sta nascendo, una nuova societ\u00e0 civile, un nuovo patto sociale, un nuovo modo d&#8217;intendere la politica e il rapporto fra cittadino e Stato. Forse ce la faranno, forse no. Ma val la pena di tifare per l&#8217;Italia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una vita intera che aspettavamo e sognavamo un momento come questo; quasi non ci speravamo pi\u00f9. 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