{"id":23331,"date":"2007-06-13T01:21:00","date_gmt":"2007-06-13T01:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/06\/13\/apollonio-di-tiana-e-il-vampiro\/"},"modified":"2007-06-13T01:21:00","modified_gmt":"2007-06-13T01:21:00","slug":"apollonio-di-tiana-e-il-vampiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/06\/13\/apollonio-di-tiana-e-il-vampiro\/","title":{"rendered":"Apollonio di Tiana e il vampiro"},"content":{"rendered":"<p>Vogliamo parlare di un ordine di fenomeni che, nell&#8217;antichit\u00e0 cos\u00ec come oggi, sono sempre stati considerati fra i pi\u00f9 controversi e, se si vuole, anche i pi\u00f9 raccapriccianti: la credenza che i morti ritornino dal loro regno per far del male ai viventi, per nuocere loro non solo spiritualmente, ma anche fisicamente; in particolare, per strappar loro l&#8217;elemento che \u00e8 il simbolo stesso della vita: il sangue. Che i morti siano assetati di sangue \u00e8 credenza antichissima nelle civilt\u00e0 mediterranee. Omero ci descrive, in una pagina impressionante dell&#8217;<em>Odissea,<\/em> il sinistro richiamo esercitato dal sangue sulle ombre dei morti:<\/p>\n<p>&quot;Poi che con voti e con suppliche ebbi pregato le turbe<\/p>\n<p>dei morti, afferrate le bestie, l\u00ec le sgozzai<\/p>\n<p>sopra la fossa: fumido il bruno sangue scorreva;<\/p>\n<p>esse accorrevano a frotte dall&#8217;Erebo l&#8217;ombre dei morti.<\/p>\n<p>Giovani donne, ragazzi, vecchi che molto soffrirono,<\/p>\n<p>e tenere fanciulle con l&#8217;animo nuovo al dolore;<\/p>\n<p>molti poi da lance di bronzea punta trafitti,<\/p>\n<p>uomini uccisi in battaglia con l&#8217;armi ancor lorde di sangue:<\/p>\n<p>alla fossa accorrevano a frotte da tutte le parti<\/p>\n<p>con alte grida: e io fui preso da pallido orrore.&quot;(41)<\/p>\n<p>Esistono molti testi sul vampirismo, antico e moderno, che trattano l&#8217;argomento in termini generali; tra la massa sterminata di essi ne ricordiamo almeno uno, italiano, che \u00e8 un classico nel suo genere: <em>La stirpe di Dracula<\/em> del noto studioso Massimo Introvigne. (42) Per quanto riguarda la nostra indagine, notiamo che il concetto di vampiro, in senso stretto, si afferma nell&#8217;Europa del Settecento dopo i casi segnalati in alcuni villaggi ungheresi, in Moravia e in Serbia, fra il 1693 e il 1725: fatti attestati anche da testimoni qualificati, come medici militari; e particolarmente raccapriccianti (morti sospette e apparentemente inspiegabili; apparizioni di defunti; cadaveri riesumati e trovati ben conservati in modo anormale, con la bocca piena di sangue; trafittura degli stessi con appositi paletti). Esso si afferma definitivamente presso il vasto pubblico con la pubblicazione del romanzo <em>Dracula, il vampiro<\/em> dello scrittore irlandese Bram Stoker (1847-1912), nel 1897, che ebbe un successo durevole e impressionante. Ma per gli antichi il concetto di &quot;vampiro&quot; era pi\u00f9 ampio e sfumato. I Greci, ad esempio, con il termine <em>\u00e8mpusa<\/em> indicavano una sorta di spettro, generalmente di sesso femminile, che circuiva i viventi per poi divorarli: non era quindi un morto che si ridesta, ma un fantasma in grado di esercitare le funzioni di un vivo allo scopo di uccidere le sue vittime. I latini, come Orazio e Apuleio, preferiscono il termine <em>lamia, -ae,<\/em> che per\u00f2 indica anche una strega particolarmente malvagia e potente: risulta difficile, comunque, separare i due significati. (43)<\/p>\n<p>Ed eccoci al racconto di Filostrato, cos\u00ec come viene narrato nel quarto libro della <em>Vita di Apollonio di Tiana:<\/em><\/p>\n<p>&quot;Tra i discepoli di Demetrio di Corinto v&#8217;era Menippo di Licia, giovine di venticinque anni, eletto di spirito e bellissimo di forme, simile a un atleta per bellezza e portamento. Si credeva che Menippo fosse amato da una donna straniera,e questa donna era detta bellissima e stravagante, oltre che molto ricca: ma non era nessuna di queste cose, se non pura apparenza.<\/p>\n<p>&quot;Un giorno che Menippo camminava da solo lungo la strada che reca a Cenchrae, un fantasma d&#8217;aspetto femminile gli era apparso, gli aveva stretto la mano e gli aveva detto d&#8217;amarlo da molto tempo. Aveva aggiunto d&#8217;essere fenicia, e di vivere in un sobborgo di Corinto. Dicendogli il nome del sobborgo, aveva aggiunto: <em>Vieni a trovarmi questo pomeriggio e mi ascolterai cantare.Ti offrir\u00f2 da bere un vino quale non hai mai gustato. Non avrai rivali sulla tua strada, e vivremo insieme felici: io che sono bella, e tu che lo sei quanto me.<\/em> Il giovane si lasci\u00f2 lusingare da queste parole perch\u00e8, pur avendo abbracciato la filosofia, purtuttavia era dominato da Eros.<\/p>\n<p>&quot;And\u00f2 quel pomeriggio alla casa indicata, e per molto tempo frequent\u00f2 la donna come amante, senza mai dubitare che non donna fosse, ma uno spirito immondo. Un giorno, Apollonio prese a scrutare Menippo misurandolo con lo sguardo come fa uno scultore, e dopo averlo studiato a lungo, gli disse:<em>Sai tu, che sei bello e desiderato dalle donne pi\u00f9 belle, che abbracci una serpe, ed \u00e8 una serpe che ti abbraccia?<\/em><\/p>\n<p>Menippo rimase attonito, e Apollonio seguit\u00f2: <em>&quot;Tu hai una donna che non \u00e8 tua moglie: ma pensi forse che lei ti ami?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Certamente!,<\/em> rispose il giovine. <em>Lei si comporta con me come fa una donna che ama.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Intendi sposarla?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;S\u00ec: \u00e8 fonte di gioia sposare una donna che ama.<\/em><\/p>\n<p>&quot;Apollonio replic\u00f2: <em>Quando celebrerai le nozze?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Presto,<\/em> rispose il giovane, <em>forse domani stesso.<\/em><\/p>\n<p>&quot;Apollonio attese il giorno della festa nuziale e, quando i convitati furono giuinti, entr\u00f2 anch&#8217;egli nella sala.<\/p>\n<p><em>&quot;Dov&#8217;\u00e8 la bella per la quale siamo venuti?,<\/em> chiese.<\/p>\n<p><em>&quot;Qui,<\/em> disse Menippo alzandosi e arrossendo in volto.<\/p>\n<p><em>&quot;E di chi soino l&#8217;oro, l&#8217;argento e tutti gli ornamenti di questa sala?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Di mia moglie,<\/em> rispose il giovane, <em>io non possiedo che questo,<\/em> e mostr\u00f2 il suo mantello.<\/p>\n<p>&quot;Apollonio, rivolgendosi allora a tutti, chiese: <em>Conoscete il giardino di Tantalo, che a un tempo esiste e non esiste?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;S\u00ec,<\/em> risposero gli ospiti, <em>lo abbiamo letto in Omero, perch\u00e9 non siamo mai scesi nell&#8217;Ade.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Lasciatemi dire, allora,<\/em> prosegu\u00ec Apollonio, <em>che queste decorazioni sono simili a esso:sono soltanto l&#8217;apparenza insostanziale di una sostanza.Perch\u00e9 possiate comprendere meglio, sappiate che la seducente fidanzata \u00e8 un Vampiro, una di quelle Empuse che il popolo chiama Lamie o Mormolyce. Anche i Vampiri sono attratti dal sesso: ma ancor pi\u00f9 amano il sangue e la carne umana, e usano il sesso per intrappolare coloro che vogliono divorare.<\/em><\/p>\n<p>&quot;La donna allora grid\u00f2: <em>Taci e vattene via!,<\/em> e si mostr\u00f2 indignata per quelle insinuazioni, scagliandosi contro il filosofo e chiamandolo insensato. Ma, all&#8217;improvviso, le coppe che sembravano d&#8217;oro e i vasi che sembravano d&#8217;argento svanirono tutti; scomparvero anche, dopo il discorso di Apollonio, tutti i coppieri, i cuochi e i servi.<\/p>\n<p>&quot;Allora lo spirito immondo finse di piangere, supplicando di far cessare i tormenti che l&#8217;avrebbero costretto a rivelare la sua vera natura. Ma Apollonio insist\u00e8 finch\u00e8 quello non confess\u00f2 di essere un Vampiro che aveva invischiato Menippo coi piaceri del sesso per poterne poi divorare il corpo. Infatti, per nutrirsi, lei sceglieva sempre i giovani belli e forti, perch\u00e9 hanno il sangue assai fresco. (44)<\/p>\n<p>Certo, racconti del genere non sono esclusivi dell&#8217;antichit\u00e0 greco-romana n\u00e9 della sola area mediterranea. Il famoso colonnello britannico Percy Fawcett, grande conoscitore del Sud America e ricercatore del mitico El Dorado, che intorno al 1925 scomparve nella giungla amazzonica senza pi\u00f9 lasciare tracce, aveva raccolto dagli <em>indios<\/em> numerose storie riguardo ai <em>duendes<\/em>, gli spettri dei defunti che perseguitano a morte le loro vittime. Val la pena, per un confronto con la storia di Apollonio, riportare uno di tali racconti.<\/p>\n<p>&quot;L&#8217;episodio pi\u00f9 strano da lui riferito [ cio\u00e8 da Fawcett ] \u00e8 successo in Bolivia, al posto di ristoro governativo di Yani dove, negli ultimi anni del secolo scorso [ cio\u00e8, si badi, dell&#8217;Ottocento ] fu trovato un enorme giacimento d&#8217;oro. Quella storia \u00e8 strana. Due ufficiali boliviani di ritorno dal Beni, scesero gi\u00f9 a Yani fermandosi ad un <em>tambo<\/em> per passarvi la notte; vedendo una ragazza bellissima sulla soglia di una casa accanto al <em>tambo<\/em>, giocarono a testa e croce, con una moneta, a chi spettasse corteggiarla; l&#8217;ufficiale che perdette pernott\u00f2 nella casa del <em>corregidor,<\/em> il capo del villaggio, l&#8217;altro se ne and\u00f2. Non fece pi\u00f9 ritorno e la sua testa mozza fu rinvenuta sul pavimento di una casa diroccata, la stessa ove l&#8217;ufficiale superstite aveva scorto &#8212; e lo giur\u00f2 &#8212; la magnifica ragazza. Quella casa, spieg\u00f2 il <em>corregidor<\/em>, non era abitata da chiss\u00e0 quanto tempo e la ragazza era un <em>duende<\/em>, un fantasma che non si faceva scorgere dagli indigeni, ma soltanto dai forestieri. (45)<\/p>\n<p>Un antropologo di tendenza strutturalista e comparativista non avrebbe difficolt\u00e0 a vedere, nella diffusione universale di tali racconti, la prova &#8212; per cos\u00ec dire &#8212; della loro origine puramente leggendaria; per quanto, a ben guardare, il ragionamento potrebbe essere facilmente rovesciato: proprio la diffusione universale di certi racconti potrebbe deporre a favore della loro autenticit\u00e0, cio\u00e8 dall&#8217;esperienza concreta di essi. Se poi la credenza <em>soggettiva<\/em> in fatti che sono, al momento, privi di spiegazione scientifica, debba coincidere anche con una verit\u00e0 <em>oggettiva<\/em>, questo &#8212; lo abbiamo gi\u00e0 osservato &#8212; \u00e8 un altro discorso (che peraltro, lo notiamo di sfuggita, non pu\u00f2 prescindere da ci\u00f2 che si intende, filosoficamente parlando, per i <em>due<\/em> concetti di &quot;verit\u00e0&quot; e di &quot;oggettivit\u00e0&quot;, concetti estremamente impegnativi e dal significato tutt&#8217;altro che univoco).A ci\u00f2 si aggiunga che anche un evento non &quot;vero&quot; <em>oggettivamente<\/em> pu\u00f2 benissimo produrre degli effetti reali e &quot;oggettivi&quot;: ad esempio, tra il 1600 e il 1800 i Maori abbandonarono progressivamente le proprie sedi nella regione di Tautuku, in Nuova Zelanda, anche per il terrore provocato dal Maeroero, creatura selvaggia simile allo Yeti che si diceva rapisse i bambini e le giovani donne. (46)<\/p>\n<p>Concludendo. Nel mondo antico era diffusa la credenza negli animali mostruosi, nei fantasmi, nei vampiri. Tale credenza coinvolgeva anche le classi istruite, gli scrittori, i filosofi, insomma gl&#8217;intellettuali di professione (naturalmente, non tutti; molti erano scettici). Essa poggiava non solo su vaghi racconti d&#8217;impronta mitico-leggendaria o su tradizioni letterarie e poetiche, ma anche su episodi specifici storicamente contestualizzati, attribuiti a testimoni attendibili o riferiti da personaggi di provata seriet\u00e0. Il soprannaturale da un lato, e le arti magiche dall&#8217;altro costituivano punti di riferimento quasi universalmente accettati: si pensi, per fare solo un esempio, al racconto sull&#8217; arrivo dei Libri Sibillini a Roma; oppure, uscendo dall&#8217;ambito greco-romano, ai libri mosaici dell&#8217;Antico Testamento, pieni di prodigi, miracoli e rivelazioni. N\u00e9 si deve concluderne che gli antichi fossero, nel complesso, pi\u00f9 creduli di quanto lo siano i cosiddetti moderni, ossia di quanto lo siamo noi (che saremo antichi per le generazioni a venire): checch\u00e8 ne pensasse il Leopardi del <em>Saggio sopra gli errori popolari degli antichi<\/em>, non abbiamo alcun argomento incontrovertibile per affermare una cosa del genere. Fra gli antichi, proprio come fra i nostri contemporanei, occorre in primo luogo distinguere fra credulit\u00e0 e, ci\u00f2 che \u00e8 ben altra cosa, disponibilit\u00e0 a confrontarsi con fatti che sembrano contraddire il paradigma scientifico del momento; in secondo luogo, fra una massa di persone intellettualmente succube della maggioranza (tra le quali vanno annoverate anche non poche appartenenti alla cultura scientifica dominante, e non solo il cosiddetto popolino) e coloro che, invece, pur dotati di senso critico e di una buona cultura complessiva, <em>anche<\/em> &#8212; ma non solo &#8212; di tipo scientifico, posseggono equilibrio, prudenza ma anche la cacacit\u00e0 di confrontarsi con i fatti &quot;scomodi&quot; dal punto di vista della loro spiegazione razionale.<\/p>\n<p>In ogni caso, non \u00e8 questa la sede per discutere a fondo la natura dei fatti misteriosi che abbiamo riportato dalle fonti greco-romane. A noi basta aver sollevato il velo su un aspetto poco studiato del mondo antico, auspicando verso di esso una maggiore attenzione da parte degli storici, ma anche degli antropologi, dei parapsicologi, dei filosofi. Tenendo sempre bene a mente quella saggia riflessione di Shakespeare (<em>Amleto<\/em>, Atto I, Scena V): &quot;Vi sono pi\u00f9 cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano in tutta la vostra filosofia.&quot;<\/p>\n<p>FRANCESCO LAMENDOLA<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>1)  OMERO, <em>Odissea,<\/em> XI, 34-44.<\/p>\n<p>2)  MASSIMO INTROVIGNE, <em>La stirpe di Dracula<\/em>. <em>Indagine sul vampirismo dall&#8217;antichit\u00e0 ai nostri giorni<\/em>, Milano, A. Mondadori, 1997. Si consulti anche, sull&#8217;episodio di Apollonio di Tiana, MONTAGUE SUMMERS, <em>The Vampire in Europe<\/em>, Londra, Kegan Paul, Trench, Trubner &amp; Co., 1929, pp. 3-7.<\/p>\n<p>3)  Cfr. CASTIGLIONI-MARIOTTI, <em>Op. cit.<\/em> Si noti che in Tertulliano, autore del II sec. d.C. e per di pi\u00f9 cristiano, il termine ha gi\u00e0 assunto una valenza totalmente inattendibile, al punto che egli parla di <em>lamiae turres<\/em> per indicare le favolette narrate dalle balie: vedi E. e R. BIANCHI-O.LELLI, <em>Op. cit<\/em>., p. 920.<\/p>\n<p>4)  Da FILOSTRATO, <em>Vita di Apollonio di Tiana<\/em>, IV: trad. in GIANNI PILO-SEBASTIANO FUSCO (a cura di), <em>Storie di vampiri<\/em>, Roma, Newton &amp; Compton, 2003, pp. 971-72. Un&#8217;opera fondamentale per comprendere questo tipo di fatti soprannaturali nel mondo antico \u00e8 <em>Arcana Mundi<\/em>, a cura di Georg Luck (2 voll., 1997 e 1999), della Fondazione Lorenzo Valla. Il primo vol. tratta <em>Magia, miracoli e demonologia<\/em>, il secondo <em>Divinazione, astrologia, alchimia.<\/em><\/p>\n<p>5)  Riportato da FRANCO RHO, <em>Per\u00f9 e fantasmi<\/em>, Novara, De Agostini, 1964, pp. 47-48.<\/p>\n<p>6)  P.TURNER-J:WILLIAMS-N.KELLER-T.WHEELER, <em>Nuova Zelanda<\/em>, tr. it. Torino, E. D. T.,<\/p>\n<blockquote>\n<p>1999, pp. 730-31. La zona di Tautuku si trova nei Catlins, una remota regione boscosa dell&#8217;Isola Meridionale.<\/p>\n<p>Francesco Lamendola<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo parlare di un ordine di fenomeni che, nell&#8217;antichit\u00e0 cos\u00ec come oggi, sono sempre stati considerati fra i pi\u00f9 controversi e, se si vuole, anche i<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-23331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}