{"id":23305,"date":"2012-03-25T07:43:00","date_gmt":"2012-03-25T07:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/25\/e-nerone-lanticristo-raffigurato-nella-bestia-che-sale-dal-mare-dellapocalisse\/"},"modified":"2012-03-25T07:43:00","modified_gmt":"2012-03-25T07:43:00","slug":"e-nerone-lanticristo-raffigurato-nella-bestia-che-sale-dal-mare-dellapocalisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/25\/e-nerone-lanticristo-raffigurato-nella-bestia-che-sale-dal-mare-dellapocalisse\/","title":{"rendered":"\u00c8 Nerone l\u2019Anticristo raffigurato nella \u00abbestia che sale dal mare\u00bb dell\u2019Apocalisse?"},"content":{"rendered":"<p>La maggior parte dei biblisti e degli studiosi di storia delle religioni sono d&#8217;accordo nell&#8217;identificare la &quot;bestia che sale dal mare&quot; del libro dell&#8217;\u00abApocalisse\u00bb (Ap., 13, 1) con l&#8217;Anticristo e a ritenere che, a dispetto del suo corpo di pantera, delle sue zampe di orso e della sua bocca di leone, nonch\u00e9 delle sue sette teste e delle sue dieci corna, si tratti, al di l\u00e0 dei veli dell&#8217;allegoria, di una figura antropomorfa.<\/p>\n<p>Il drago rosso della scena precedente, anch&#8217;esso munito di sette teste e dieci corna e la cui coda trascinava un terzo delle stelle del cielo per poi scagliarle sulla terra, ma che \u00e8 chiamato esplicitamente anche Satana, e che si presenta come gran seduttore del mondo, affida alla bestia venuta dal mare il suo potere, il suo trono e una grande autorit\u00e0.<\/p>\n<p>A sua volta una terza creatura mostruosa, una bestia che sale dalla terra, munita di due corna e di una voce di drago, esercita tutto il potere della bestia uscita dal mare, in sua presenza, e costringe tutta la terra ed i suoi abitanti ad adorare quest&#8217;ultima come un dio, specie dopo che la mortale ferita di questa era stata prodigiosamente guarita.<\/p>\n<p>La sequenza, pertanto, sarebbe la seguente: il Diavolo, un angelo che si \u00e8 ribellato a Dio, viene precipitato sulla terra, dove tenta di divorare il figlio della donna vestita di sole; non riuscendoci, la insegue e tenta di farla annegare; fallito anche questo tentativo, si scaglia contro i seguaci della donna, cio\u00e8 i cristiani; la bestia venuta dal mare \u00e8 l&#8217;Anticristo, che prepara la strada al regno del Diavolo stesso; la bestia uscita dalla terra \u00e8 il falso profeta, che, a sua volta, induce o costringe gli uomini ad adorare l&#8217;Anticristo.<\/p>\n<p>Giovanni, l&#8217;autore del libro dell&#8217;\u00abApocalisse\u00bb, viene informato da un angelo che la bestia salita dal mare \u00abrappresenta uno che viveva una volta, e ora non vive pi\u00f9\u00bb (Ap. 17, 8), che sta per salire dal mondo sotterraneo e andare vero la distruzione definitiva; egli \u00e8 un re, l&#8217;ottavo della serie di sette che lo hanno preceduto.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 gi\u00e0 abbastanza misterioso e, da sempre, fa impazzire gli esegeti; a complicare le cose, se possibile, Giovanni (chiunque si celi dietro questo nome, l&#8217;autore del quarto Vangelo oppure no, o, addirittura, non un singolo autore, ma un gruppo di persone che avrebbero cucito insieme racconti appartenenti a tradizioni diverse) dice, a un certo punto, che \u00abqui ci vuole saggezza\u00bb (Ap., 13, 18), perch\u00e9 il mostro venuto dal mare possiede un numero preciso, e che questo numero corrisponde a un uomo: il seicentosessantasei.<\/p>\n<p>Un esercito di studiosi di ogni tendenza e ideologia si \u00e8 cimentato nell&#8217;impresa di svelare l&#8217;arcano del 666, ma con risultati assai controversi; prevalgono, nel complesso, quanti pensano che quel numero corrisponda al nome di Nerone, imperatore romano durante il cui regno ebbe luogo la prima, tragica persecuzione anticristiana organizzata, nell&#8217;anno 64 (originata, in realt\u00e0, dal tentativo di riversare su di un capro espiatorio la rabbia dei Romani per il disastroso incendio dell&#8217;Urbe e per l&#8217;impotenza, o per l&#8217;inefficienza, mostrate dalle pubbliche autorit\u00e0 nel fronteggiare il disastro; se non addirittura per il sospetto odioso, e certamente infondato, di una origine dolosa, da ricondursi alla stessa corte imperiale).<\/p>\n<p>Scrive Edmondo Lupieri nella sua pregevole monografia \u00abL&#8217;Apocalisse di Giovanni\u00bb, Fondazione Lorenzo Valla, 1999, pp. 203-04; 217:<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abLa &quot;bestia&#8230; con dieci corna e sette teste&quot; \u00e8 tale perch\u00e9 contiene in s\u00e9 tutte le bestie che appaiono in Daniele, 7, 3-7. L\u00e0, infatti, troviamo quattro mostri, di cui il terzo ha quattro teste e il quarto ha dieci corna; inoltre i primi tre sono paragonati rispettivamente\u00a0 a un leone, un leopardo e un orso, cio\u00e8 agli stessi animali che ricompaiono qui, al v. 2. La belva di Giovanni, quindi, \u00e8 la somma di quelle di Daniele, le quali pure &quot;salgono dal mare&quot; (Dan. 7,3). Daniele sta sviluppando una propria riflessione sulle quattro fasi della storia umana recente, espresse in quattro imperi universali (babilonesi, medi, persiani, Alessandro con i diadochi (le &quot;dieci corna&quot; sono i seleucidi). Le quattro bestie sono &quot;quattro regni (cos\u00ec il greco e la Vulgata; l&#8217;aramaico ha &quot;quattro re&quot;) che sorgeranno dalla terra&quot; (Daniele, 7, 17). Giovanni, ricordando i &quot;dieci diademi&quot;, mostra la propria continuit\u00e0 con la spiegazione di Daniele: si tratta sempre di sovrani e il potere qui rappresentato\u00a0 \u00e8 quello politico e militare del mondo antico [..] Tuttavia, fondendo le quattro belve in una, egli sembra voler sottolineare che non vi \u00e8 differenza\u00a0 nei vari imperi che si susseguono nella storia umana; la loro natura \u00e8 una e malvagia, come malvagio e satanico \u00e8 il potere che li sorregge. Non soltanto il numero delle teste e delle corna propone una specie di identificazione mistica fra la bestia e il Satana (ved. 12, 1), ma questi stesso \u00e8 detto dare alla bestia &quot;la sua potenza e il suo trono e un potere grande&quot; [&#8230;] Tutta la storia umana \u00e8 in potere del Satana e i vari regni di questo mondo sono sua diretta e unica emanazione cfr. Ev. Luca, 4, 5-6: &quot;Gli mostr\u00f2 tutti i regni della terra in un istante\u00a0 e gli disse il diavolo: Ti dar\u00f2 tutta quanta questa potenza e la loro gloria, poich\u00e9 mi \u00e8 stata consegnata [passivo divino!] o a chi voglio&quot;). Per Giovanni, l&#8217;esempio palpabile di tale potere universale doveva essere l&#8217;impero romano, tuttavia la sua descrizione della bestia pare pensata appositamente per trascendere qualsiasi identificazione univoca: essa riassume in s\u00e9 tutto il potere di questo mondo. Non credo che dietro questa visione vi sia un preciso progetto politico, almeno come lo intendiamo oggi; tuttavia ci troviamo sui posizioni molto lontane\u00a0 da un programma di tipo costantiniano.\u00a0 Le interpretazioni della bestia sono state e possono ancora essere molteplici, ma la satanicit\u00e0 del potere e l&#8217;alterit\u00e0 del cristianesimo rispetto a tale potere sono sempre state percepite. Forse non fu questo uno degli ultimi motivi che rendevano tanto ostica l&#8217;&quot;Apocalisse&quot; ai vescovi della corte bizantina, se non gi\u00e0 allo stesso Eusebio. Di converso, proprio l&#8217;avversione al potere nelle sue manifestazioni storiche \u00e8 uno dei motivi delle simpatie godute dal nostro testo in epoca contemporanea, presso teologi impegnati politicamente me, in genere, presso gruppi cristiani minoritari. [&#8230;]<\/p>\n<p>Nei secoli passati i gruppi cristiani anticonformisti o anticattolici tendevano a individuare le varie\u00a0 bestie nel papato dei giorni loro; Ubertino da Casale \u00a0nota che la traslitterazione greca del nome Benedetto XI (1303-1304), d\u00e0 Benediktos, il cui valore \u00e8 appunto 666. Osiander portava il discorso pi\u00f9 sulle generali, notando che [..] Ecclesia Italica, traslitterato in greco, offre lo stesso risultato. Gli risponde\u00a0 a distanza, agli inizi del Seicento, il gesuita Lodovico d&#8217;Alcazar, che propone .[&#8230;] &quot;la falsa sapienza che viene dalla vita&quot;, sapientia carnis, che deriva da 1 Ep. Giovanni, 2, 16) Anche Lutero spiega in termini antiromani il numero, ma propone che esso sia calcolato sull&#8217;ebraico &quot;rwmyywt&quot;, qualcosa come &quot;romanit\u00e0&quot;. Era stata forse proprio l&#8217;autorit\u00e0 di Lutero a permettere che si tralasciasse ufficialmente l&#8217;idea che al numero dovesse corrispondere un nome proprio; certamente a tale autorit\u00e0 si deve il successo pi\u00f9 duraturo dell&#8217;idea che il calcolo non debba essere condotto al greco. Furono quindi fatti vari tentativi con varie parole del libro, soprattutto in ebraico, ma anche in aramaico (l&#8217;espressione&quot;re dei re e signore dei signori&quot;), di 17, 14 e 19,16, tradotta in aramaico, costituisce un sintagma il cui valore \u00e8 777). Fu tuttavia nel secolo\u00a0 scorso [cio\u00e8 nel XIX, nota nostra] che ben quattro studiosi giunsero indipendentemente alla soluzione che oggi quasi tutti accettano: &quot;Nerone Cesare&quot; in ebraico doveva scriversi &quot;nrwn qsr&quot;, il cui valore numerico, in ebraico, \u00e8 appunto 666. Non senza stupore, si osserv\u00f2 che &quot;nrw qsr&quot;, cio\u00e8 una precisa traslitterazione del latino &quot;Nero Cesar&quot;, d\u00e0 616 [&#8230;] L&#8217;unica difficolt\u00e0 era che di solito, in ebraico, il termine &quot;Cesare&quot; [&#8230;] \u00e8 reso &quot;qysr&quot;; ora, per\u00f2, uno dei testi ritrovati nella grotta presso lo Uadi Murabb&#8217;at, e datato al secondo anno del regno di Nerone, reca proprio la grafia &quot;qsr&quot; per indicare l&#8217;imperatore romano. Quest&#8217;ultima scoperta \u00e8 parsa la riprova definitiva della validit\u00e0 dell&#8217;ipotesi neroniana, mettendo in ombra gli altri tentativi d&#8217;interpretazione. Non solo, ma secondo alcuni non avremmo un caso di semplice gematria, ma un vero e proprio isopsefismo&#8230; [&#8230;]. L&#8217;interpretazione antiromana del numero (come di tutto il testo) si caratterizza dunque come un&#8217;interpretazione di origine protestante, fatta propria dalla critica anglosassone. Anche l&#8217;idea che il termine celato sia in lingua ebraica appare sotto l&#8217;egida personale di Lutero. Certamente, col passare dei secoli, la critica &quot;scientifica&quot; \u00e8 divenuta &quot;laica&quot; e quindi ha negato al testo un valore profetico per il presente, interpretandolo esclusivamente secondo i dettami del metodo storico-critico. L&#8217;anti-romanit\u00e0 \u00e8 quindi scivolata dal versante religioso a quello storico-politico, accontentando un po&#8217; tutti, protestanti e cattolici, laici e credenti, in Europa e nel Terzo Mondo. Quei credenti che ritengono il testo un libro di profezie ancora ben valido e i teologi politicamente impegnati accettano l&#8217;interpretazione neroniana del numero come un primo livello interpretativo, essendo la bestia una profezia per il tiranno che di volta in volta si presenta sulla scena della storia umana, sia egli Hitler [&#8230;] o Saddam Hussein [&#8230;] Che, quindi, dietro il 666 si celi il nome di Nerone sembra a tutti oggi una cosa normale. [&#8230;]<\/p>\n<p>Comunque sia, indipendentemente dalla pi\u00f9 o meno scarsa verosimiglianza di giochi interlinguistici o aritmologici talora dai toni estremi, individuare nel 666 il nome di un determinato imperatore romano \u00e8 alquanto riduttivo rispetto al tono generale del testo che vuole avere una validit\u00e0 cosmica; l&#8217;eventuale coincidenza con un determinato nome pu\u00f2 anche essere significativa, ma questo aspetto contingente della profezia dovrebbe essere secondario rispetto a quello generale. La bestia \u00e8 l&#8217;incarnazione di Satana, tutto il male del potere su questa terra.\u00bb<\/p>\n<p>Se l&#8217;Anticristo \u00e8 Nerone, allora non vi \u00e8 alcun dubbio che la donna, la prostituta famosa seduta sul mostro dalle sette teste e dalle dieci corna, che al tempo stesso \u00e8 \u00abla grande citt\u00e0 che comanda su tutti i re della terra\u00bb (Ap. 17, 18), e che subito dopo viene chiamata &quot;Babilonia la grande&quot;, rappresenta, in realt\u00e0, Roma.<\/p>\n<p>Una diversa identificazione, per esempio con Gerusalemme (avanzata dal gesuita Jean Hardouin, ma anche dal protestante Firmin Abauzit) , sarebbe possibile solo se si ammette che le sette lettere dell&#8217;Apocalisse siano indirizzate da &quot;Giovanni&quot; ai Giudeo-Cristiani di Gerusalemme stessa; in questo caso, pur ammettendo che i &quot;re&quot; rappresentati dalle corna della bestia sono gli imperatori romani (o, prima di essi, le monarchie del Vicino Oriente, dai Babilonesi in poi), i persecutori dei cristiani, di cui viene fatta vendetta divina nel Giudizio Finale, non sono i Romani, o non soltanto i Romani, ma appunto i Giudei, che hanno rifiutato il Vangelo di Ges\u00f9 e si sono scagliati contro i suoi seguaci, o hanno istigato le autorit\u00e0 romane contro di essi.<\/p>\n<p>Bisogna dire che questo terreno \u00e8 molto spinoso, perch\u00e9 i protestanti, da Lutero in poi, hanno sempre identificato &quot;la grande Babilonia&quot; con Roma e l&#8217;Anticristo con Nerone, e ci\u00f2 in chiave di polemica anti-romana, ossia, nel contesto storico-teologico della Riforma, anti-cattolica; mentre gli studiosi cattolici, pur se hanno accettato, ma non sempre e non tutti, tali identificazioni, hanno sempre insistito sulla storicit\u00e0 della profezia apocalittica, ossia sul fatto che essa va rapportata alla fase in cui l&#8217;Impero romano era pagano.<\/p>\n<p>Si tratta di una distinzione importante: a partire da Costantino, l&#8217;Impero romano si converte al cristianesimo e, pertanto, i cristiani non possono pi\u00f9 identificarlo con la Babilonia infernale; al contrario, essi incominciano a vede nell&#8217;Impero di Roma un fattore provvidenziale, che, unificando gran parte del mondo allora conosciuto, ha reso possibile la massima diffusione del cristianesimo stesso; e tale sar\u00e0, in sostanza, l&#8217;interpretazione cristiana durante i secoli del Medioevo, partendo da sant&#8217;Agostino, almeno fino a Dante (e si pensi a quanto importante sia, nella \u00abCommedia\u00bb dantesca, lo spirito millenarista e gioachimita, culminante nella profezia del Veltro; ma anche quanto importanti siano le simbologie propriamente apocalittiche, specialmente nei canti conclusivi del \u00abPurgatorio\u00bb, che il poeta dimostra di aver meditato a fondo).<\/p>\n<p>Naturalmente, le sette ereticali e, in generale, i gruppi e i soggetti cristiani che avevano una posizione critica verso la Chiesa di Roma, molto prima di Lutero avevano visto nell&#8217;Anticristo non un imperatore, ma un papa; Ubertino da Casale, per esempio, vi aveva visto Bonifacio VIII; secondo Pietro di Giovanni Oliva, l&#8217;Anticristo non \u00e8 un singolo personaggio, ma il papato nel suo insieme (cos\u00ec come, per Gioacchino da Fiore, si tratta dell&#8217;islamismo, ferito ma non abbattuto dalle Crociate, anzi riemerso pi\u00f9 forte ad opera del Saladino).<\/p>\n<p>Anche la Chiesa orientale non aveva mai gradito troppo l&#8217;identificazione di Babilonia con Roma e dell&#8217;Anticristo con Nerone; fin dai tempi dell&#8217;Impero bizantino, lo stretto legame fra la chiesa costantinopolitana e l&#8217;Impero si prestava a imbarazzanti riflessioni circa la &quot;commistione&quot; di sacro e profano da parte cattolica e la compromissione della Chiesa con il potere politico.<\/p>\n<p>\u00c8 un punto centrale: si tratta di vedere se l&#8217;autore dell&#8217;\u00abApocalisse\u00bb ritenga malvagio qualsiasi potere politico, anzi, se lo ritenga apertamente diabolico; oppure se la durissima condanna si riferisca solo a un certo potere politico, cio\u00e8 quello che perseguita i cristiani. E non \u00e8 una questione puramente speculativa. Se il potere \u00e8, in se stesso, malvagio, come sosteneva lo storico Jakob Burckhardt e come si potrebbe evincere da una lettura un po&#8217; frettolosa delle tentazioni di Cristo nel deserto, allorch\u00e9 il Diavolo offre a questo tutti i regni della terra, purch\u00e9 lo adori, allora l&#8217;\u00abApocalisse\u00bb traccia un solco invalicabile fra cristianesimo e politica, e qualunque accordo o compromesso fra il primo e la seconda va respinto come una tentazione satanica, cos\u00ec come satanica va considerata la Chiesa che cede a una tale tentazione.<\/p>\n<p>Se, viceversa, il potere in se stesso non \u00e8 diabolico, ma diviene tale solo quando si rivolge contro Dio, contro Cristo e i suoi seguaci, allora vi \u00e8 spazio per una convivenza fra Citt\u00e0 terrena e la Citt\u00e0 celeste; e questa \u00e8 la interpretazione che ha finito per prevalere, e che, con Tommaso d&#8217;Aquino, trova la sua composizione definitiva nella coesistenza, pur nella loro reciproca distinzione, dei due ordini di realt\u00e0, quello naturale e quello soprannaturale.<\/p>\n<p>Si capisce, cos\u00ec, come tutta l&#8217;\u00abApocalisse\u00bb sia sempre stata considerata, un po&#8217; da tutti, come un libro tremendamente scomodo. La questione della identificazione della figura dell&#8217;Anticristo e della grande prostituta chiamata Babilonia la grande non \u00e8 che il punto culminante di un intreccio di simbologie e di significati, storici e teologici, estremamente delicati, sia da un punto di vista interno al cattolicesimo, sia da un punto di vista esterno.<\/p>\n<p>Per dirne una: non \u00e8 nemmeno chiaro se lo scontro finale tra le forze del Bene e quelle del Male avvenga una sola volta (Armagheddon) o se due (Gog e Magog); cos\u00ec come, in generale, non sono affatto chiari i tempi di tutta la vicenda apocalittica, che sembrano frequentemente intrecciarsi, ritornare all&#8217;indietro, sovrapporsi.<\/p>\n<p>Ulteriori difficolt\u00e0 di comprensione vengono, poi, dal fatto che &quot;Giovanni&quot;, l&#8217;autore del misterioso libro che chiude il Nuovo Testamento, afferma che il drago venuto dal mare \u00e8 \u00abuno che viveva una volta, e ora non vive pi\u00f9\u00bb; ma che, nondimeno, si prepara a uscire dal mondo sotterraneo per esercitare tutto il suo terribile potere, sia pure per un tempo limitato. Un risuscitato, dunque?<\/p>\n<p>Se l&#8217;Anticristo \u00e8 Nerone (e ripetiamo &quot;se&quot;), allora si potrebbe pensare, e di fatto si \u00e8 pensato, alle voci insistenti che, subito dopo la morte dell&#8217;imperatore, si diffusero nelle province orientali dell&#8217;Impero, secondo le quali egli non era morto, ma si era nascosto, e sarebbe tornato con un esercito, forse stranero (i Parti?), per fare terribile vendetta dei suoi nemici.<\/p>\n<p>Era una leggenda tenace, che mise molto tempo a spegnersi; e si fondava su una diffusa nostalgia del defunto imperatore, anche in certi strati della societ\u00e0 occidentale, tanto \u00e8 vero che, quando Otone tolse di mezzo Galba e prese a sua volta la porpora imperiale (per essere, poco dopo, eliminato da Vitellio, e questi, a sua volta, da Vespasiano), molti Romani lo acclamarono, forse anche per il ricordo dell&#8217;antica amicizia fra i due, come un \u00abNerone redivivo\u00bb.<\/p>\n<p>San Paolo, da parte sua, non mostra di credere che l&#8217;avvento dell&#8217;Anticristo sia imminente, perch\u00e9 esso porter\u00e0 con s\u00e9, a sua volta, anche la Parusia, ossia il ritorno di Cristo e, quindi, la fine dei tempi e il Giudizio Finale; e aggiunge che tali eventi sono ritardati dall&#8217;azione del &quot;Katechon&quot;, una entit\u00e0 che rifiuta, e perci\u00f2 trattiene, la manifestazione dell&#8217;Anticristo.<\/p>\n<p>Di quest&#8217;ultimo egli parla in termini piuttosto vaghi, che non permettono di identificarlo senz&#8217;altro con un capo politico n\u00e9, meno ancora, con un imperatore romano; ma che, semmai, potrebbero rievocare la profanazione e il saccheggio del Tempo di Gerusalemme da parte del re Antioco IV Epifane, secondo la profezia contenuta nel \u00abLibro di Daniele\u00bb e giudicata avverata dallo storico Flavio Giuseppe nelle sue \u00abAntichit\u00e0 giudaiche\u00bb (2 Ep. Tessalonicesi, 2, 1-12):<\/p>\n<p>\u00abFratelli, per ci\u00f2 che riguarda il ritorno del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e il nostro incontro con lui, vi raccomando una cosa: non lasciatevi confondere le idee tanto facilmente. Non mettetevi in agitazione se qualcuno dice che il giorno del Signore \u00e8 ormai presente o afferma di averlo saputo per mezzo di una rivelazione, o da qualche discorso, oppure da una lettera che fanno passare come mia. Non lasciatevi imbrogliare da nessuno, in nessun modo! Perch\u00e9 il giorno del Signore non verr\u00e0 fin che ci sia stata l&#8217;apostasia e si sia manifestato l&#8217;uomo malvagio , il figlio della perdizione, &quot;colui che si contrappone &quot;e s&#8217;innalza sopra ogni essere che viene detto Dio&quot; o \u00e8 oggetto di culto, &quot;fino a sedere nel tempio di Dio&quot;, additando se stesso come Dio.<\/p>\n<p>Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ci\u00f2 che impedisce la sua manifestazione, che avverr\u00e0 nella sua ora. Il mistero dell&#8217;iniquit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 in atto, ma \u00e8 necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sar\u00e0 rivelato l&#8217;empio e il Signore Ges\u00f9 &quot;lo distrugger\u00e0 con il soffio della sua bocca&quot; e lo annienter\u00e0 all&#8217;apparire della sua venuta, l&#8217;iniquo, la cui venuta avverr\u00e0 nella potenza di Satana, con ogni specie di portenti, di segni,e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina, perch\u00e9 non hanno accolto l&#8217;amore della verit\u00e0 per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d&#8217;inganno, perch\u00e9 essi credano alla menzogna e cos\u00ec siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verit\u00e0, ma hanno acconsentito all&#8217;iniquit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>E qui le cose si complicano ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Chi o che cosa \u00e8 questo misterioso &quot;Katechon&quot;, questo individuo o questa forza che trattiene l&#8217;avvento dell&#8217;Anticristo e, in tal modo, ritarda, sia pure a fin di bene, la Parusia, il ritorno definitivo di Cristo e la fine dei tempi?<\/p>\n<p>Se la piena manifestazione delle forze del Male, peraltro temporanea, \u00e8 inevitabile e, anzi relativamente vicina, perch\u00e9 qualcosa o qualcuno si prende la briga di fare da argine, di trattenerla? Non sarebbe meglio lasciare che tale irruzione avvenga, s\u00ec che si possa manifestare, subito dopo, anche il mistero risolutivo della Parusia?<\/p>\n<p>Non \u00e8 forse a quest&#8217;ultimo che tende la storia umana; non \u00e8 in vista di esso che Dio ha predisposto il Suo piano di salvezza nei confronti del mondo, dall&#8217;Incarnazione, alla Passione, alla Risurrezione; e non \u00e8 ad esso che tendono l&#8217;attesa e le speranze di tutti i cristiani?<\/p>\n<p>San Paolo parla del &quot;Katechon&quot; come di una realt\u00e0 che i suoi interlocutori dovevano capire in maniera piuttosto chiara, visto che non si d\u00e0 la pena di spiegare un po&#8217; meglio di che cosa si tratti; ma i lettori moderni non ne sanno assolutamente niente e non possono che restare perplessi davanti alle sue parole, rammaricandosi della loro oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>Del resto, san Paolo non \u00e8 nuovo a questo linguaggio sibillino, e proprio in riferimento allea prospettiva escatologica. Non afferma egli, nella \u00abLettera agli Efesini\u00bb (6, 12), che i cristiani non devono lottare solo creature fatte di sangue e di carne, ma contro gli Arconti, contro i Principi di questo mondo di tenebre, spiriti del male che abitano nelle regioni celesti?<\/p>\n<p>Chi sono, esattamente, questi Arconti? Sono forse le creature angeliche che si ribellarono a Dio e che vennero precipitate dai cieli, conservando, per\u00f2, una parte dei loro poteri e la pervicace volont\u00e0 di traviare gli uomini al fine di perderli, cos\u00ec come essi si erano perduti da se medesimi? \u00c8 difficile dirlo, sia dal punto di vista esegetico, sia dal punto di vista teologico.<\/p>\n<p>Questa allusione paolina all&#8217;azione degli Arconti sembra colorirsi di tinte gnostiche; cos\u00ec come elementi gnostici sono presenti nel \u00abLibro del&#8217;Apocalisse\u00bb, insieme ad elementi di svariata provenienza: essenica e mandea, senza dubbio, ma anche relativa all&#8217;apocrifo \u00abLibro di Enoch\u00bb, attribuito al settimo, misterioso discendente di Adamo, che sarebbe asceso al cielo con il corpo, senza conoscere, quindi, la morte fisica, dopo aver avuto da Dio il privilegio di visitare le sedi celesti.<\/p>\n<p>Quanti misteri, quante oscure profezie, quanta sbigottita trepidazione, ma anche quanti interrogativi appassionanti ci sfidano dalle pagine del \u00abLibro del&#8217;Apocalisse\u00bb, il pi\u00f9 criptico dell&#8217;intera Bibbia, ma anche, per certi aspetti, uno dei pi\u00f9 suggestivi e affascinanti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggior parte dei biblisti e degli studiosi di storia delle religioni sono d&#8217;accordo nell&#8217;identificare la &quot;bestia che sale dal mare&quot; del libro dell&#8217;\u00abApocalisse\u00bb (Ap., 13,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30151,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[246],"class_list":["post-23305","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-escatologia","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-escatologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23305\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30151"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}