{"id":23294,"date":"2012-10-11T09:32:00","date_gmt":"2012-10-11T09:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/10\/11\/e-anna-il-sommo-sacerdote-a-svolgere-il-ruolo-di-diabolos-nel-quarto-vangelo\/"},"modified":"2012-10-11T09:32:00","modified_gmt":"2012-10-11T09:32:00","slug":"e-anna-il-sommo-sacerdote-a-svolgere-il-ruolo-di-diabolos-nel-quarto-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/10\/11\/e-anna-il-sommo-sacerdote-a-svolgere-il-ruolo-di-diabolos-nel-quarto-vangelo\/","title":{"rendered":"\u00c8 Anna, il sommo sacerdote, a svolgere il ruolo di \u201cdiabolos\u201d nel quarto Vangelo"},"content":{"rendered":"<p>Nel canto XXXIII dell&#8217;\u00abInferno\u00bb, Dante Alighieri immagina che nel corpo di un frate gaudente, Alberigo Manfredi da Faenza, si sia insediato un diavolo; e che l&#8217;anima del frate sia gi\u00e0 morta in vita, sicch\u00e9 non si tratta della possessione diabolica di un vivo, ma della sostituzione dell&#8217;anima di un essere umano con un Diavolo che, entrato nel suo corpo, gli d\u00e0 la mera apparenza di essere ancor vivo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che l&#8217;autore (o gli autori) del quarto Vangelo, universalmente noto con il nome di Giovanni, abbia voluto alludere a un fatto del genere, l\u00e0 dove, nel racconto della Passione di Ges\u00f9 Cristo, ci presenta la figura di Anna, il sacerdote giudeo che briga per ottenere la morte del Salvatore, accecato da uno spirito di superbia e di cupidigia che scaturisce, in ultima analisi, dalla brama di denaro, il denaro a causa del quale la dimensione religiosa della vita del Tempio di Gerusalemme si era spenta, soffocata dalla mentalit\u00e0 affaristica?<\/p>\n<p>\u00c8 possibile, cio\u00e8, che Anna sia stato uno strumento del Diavolo, e molto pi\u00f9 di quanto lo sia stato quel Giuda che, oltre a offrire una informazione di valore assai dubbio a quelli che volevano catturarlo (chiunque poteva riconoscere Ges\u00f9, che migliaia di persone avevano ascoltato predicare nella citt\u00e0 santa), aveva almeno, forse, delle motivazione non del tutto spregevoli, ad esempio il fervore nazionalistico anti-romano, rimasto deluso dall&#8217;atteggiamento di Cristo; e che, comunque, con la sua azione, pur malvagia in se stessa, aveva per\u00f2 involontariamente collaborato al piano di salvezza voluto da Dio nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0?<\/p>\n<p>Anna, quindi, pu\u00f2 essere stato, se non proprio una figura simbolica del Diavolo, il Calunniatore, quanto meno uno strumento del Diavolo, che di lui si sarebbe servito per togliere di mezzo Ges\u00f9 Cristo, estendendo la responsabilit\u00e0 del peccato a tutti coloro i quali, davanti al Pretorio gerosolimitano, gridarono rivolti a Pilato: \u00abIl suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!\u00bb (Mt., 27, 25), dopo aver chiesto la liberazione di Barabba e sancito, cos\u00ec, la condanna a morte del Salvatore?<\/p>\n<p>&quot;Diabolos&quot; \u00e8 il termine greco che traduce la parola ebraica &quot;Satan&quot; e indica colui che, in un tribunale, formula l&#8217;accusa nei confronti dell&#8217;imputato; in questo senso ad esempio, \u00e8 adoperato il termine tanto nei Salmi, quanto nel Primo libro dei Maccabei.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, nel Libro di Giobbe, &quot;Satana&quot; \u00e8 diventato quasi un nome proprio, quello di un membro della corte celeste che accusa l&#8217;uomo davanti a Dio: non un diavolo, dunque, ma un angelo, l&#8217;angelo della giustizia. Il passo successivo \u00e8 quello che vede la parola Satana adoperata per indicare non pi\u00f9 un angelo, ma il Diavolo in persona, il Nemico o l&#8217;Avversario di Dio; colui che, per odio verso il Creatore, desidera guastarne il piano provvidenziale mediante la tentazione dell&#8217;uomo, che vuol condurre a rovina. \u00c8 chiamato anche il Perverso, colui che riunisce in se stesso la massima concentrazione di Male e che si adopera per rovinare la bont\u00e0 della creazione.<\/p>\n<p>Nel quarto Vangelo il termine &quot;diabolos&quot; ricorre tre volte e tutte e tre le volte, nelle parole di Ges\u00f9 Cristo, sembra avere a che fare con il denaro. Una volta, infatti, Ges\u00f9 lo adopera per designare Giuda, che si appresta a tradirlo per denaro; un&#8217;altra volta per indicare l&#8217;ispiratore del tradimento di Giuda; un&#8217;altra ancora lo usa per rimproverare ai capi dei Giudei di avere come padre il Diavolo: \u00abSe Dio fosse vostro padre (..), certamente mi amereste, perch\u00e9 io procedo e vengo da Dio, e non sono venuto da me stesso, ma egli mi ha mandato. Perch\u00e9 non capite il mio linguaggio? Perch\u00e9 non potete ascoltare la mia parola. Voi avete per padre il Diavolo e volete soddisfare i desideri del padre vostro; egli fu omicida fin da principio, e non persever\u00f2 nella verit\u00e0; perch\u00e9 in lui non c&#8217;\u00e8 verit\u00e0; quando mentisce parla di quel che gli \u00e8 proprio, perch\u00e9 \u00e8 bugiardo e padre della menzogna. A me invece, perch\u00e9 dico la verit\u00e0, non credete\u00bb (Gv., 8, 42-45).<\/p>\n<p>Ora, Ges\u00f9 aveva scacciato i profanatori dal tempio, accusandoli di aver trasformato la casa di Dio in una spelonca di ladri: in pratica, di aver fatto mercato delle cose sacre, idolatrando il denaro e facendo gravitare il proprio interesse verso il Tesoro del Tempio, anzich\u00e9 verso la preghiera e il colloquio con il Padre celeste. \u00c8 un concetto che verr\u00e0 ripreso da Paolo e portato alla massima chiarezza possibile: \u00abLa radice di tutti i mali \u00e8 l&#8217;avidit\u00e0 di denaro\u00bb (1 Timoteo, 6, 9-10). E Giuda ha chiesto e accettato il denaro dei sacerdoti del Tempio proprio per tradire lui, il Maestro, mostrando con tutta evidenza in cosa consista la capacit\u00e0 di seduzione che Satana, il Nemico, il Calunniatore, esercita sugli esseri umani.<\/p>\n<p>\u00c8 rivelatore il particolare, narrato nel quarto Vangelo, di Satana che entra in Giuda allorch\u00e9 questi mangia il boccone che Ges\u00f9 gli offre: preparandosi a tradirlo, egli profana la cena pasquale (il corpo e il sangue di Cristo) e non permette allo Spirito di vita di entrare in lui, ma si d\u00e0 in pasto allo Spirito di morte; che, infatti, quella notte stessa, dopo l&#8217;arresto e l&#8217;inizio del processo-farsa di Ges\u00f9, vedr\u00e0 il suicidio di Giuda, appesosi al ramo di un albero in quello che, da allora in poi, sarebbe stato chiamato &quot;il campo del sangue&quot;.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 una dimensione pi\u00f9 precisa in cui si manifesta la figura del Nemico nel quarto Vangelo, nel corso del frettoloso processo notturno la cui sentenza \u00e8 gi\u00e0 stata scritta prima ancora che i sacerdoti vi diano inizio. Il prigioniero viene condotto al cospetto di Anna e, in un secondo tempo, di Caifa; ed \u00e8 proprio Anna, il padre padrone del Sinedrio, che soleva collocarvi in posizione strategica i suoi congiunti, s\u00ec da averne sempre uno stretto controllo, a recitare la parte del Nemico, dell&#8217;Accusatore ingiusto, dunque del Calunniatore e, perci\u00f2, del Diavolo. Ges\u00f9, davanti a lui, \u00e8 l&#8217;innocente che viene accusato contro ogni verit\u00e0, che viene incriminato con false accuse.<\/p>\n<p>Quando Ges\u00f9 viene tradotto, di notte, davanti al Sinedrio per essere processato, a ricoprire la carica di sommo sacerdote era Caifa; ma sappiamo che la sua era una autorit\u00e0 puramente formale, perch\u00e9 il vero capo continuava ad essere Anna, suo suocero, che lo era stato prima di lui e seguitava a esercitare un fortissimo ascendente sul Sinedrio.<\/p>\n<p>Scrivono Juan Mateos e Juan Barreto nella preziosa monografia \u00abDizionario teologico del Vangelo di Giovanni\u00bb (titolo originale: \u00abVocabulario teologico del Evangelio de Juan\u00bb, Madrid, Ediciones Cristianidad, 1980; traduzione dallo spagnolo di Teodora Tosatti, Assisi, Cittadella Editrice, 1982, pp.218-19):<\/p>\n<p>\u00abLa figura di Anna rappresenta in questo Vangelo quella del &quot;Nemico&quot;. Affermando che era suocero di Caifa (18, 13) Giovanni mette in chiave narrativa quanto prima espresso (cfr. 8, 44): dietro i dirigenti giudei vi \u00e8 un padre, principio della loro condotta, che li rende omicidi e menzogneri; la ripetuta precisazione su Caifa: &quot;essendo sommo sacerdote in quell&#8217;anno&quot; (11,51; 18,14) vuole indicare appunto che dietro i detentori transitori del potere vi \u00e8 un principio direttivo che ispira la condotta dell&#8217;intero sistema. Alla figura del Nemico-padre corrisponde quella di Anna-suocero.<\/p>\n<p>Se Giuda, istigato dal Nemico (13,2), aveva condotto le truppe che catturarono Ges\u00f9 (18,3), \u00e8 il &quot;comandante&quot; con la truppa e le guardie a condurre Ges\u00f9 davanti ad Anna (18,12 s.) Poich\u00e9 questa figura appartiene alla cerchia dell&#8217;autorit\u00e0 romana, Giovanni indica che ogni potere ha come principio ispiratore il profitto personale che porta all&#8217;ingiustizia e all&#8217;omicidio; esso guider\u00e0 la condotta di Caifa (18,24) e poi anche quella di Pilato (19,16).<\/p>\n<p>La relazione di Anna col &quot;Nemico&quot; \u00e8 indicata in primo luogo dal suo incarico di &quot;sommo sacerdote&quot; (18, 15-16-19), parallelo a quello di Caifa (18,24), ma che lo designa come l&#8217;autorit\u00e0 suprema davanti alla quale Ges\u00f9 appare ufficialmente; in secondo luogo dalla menzione dell&#8217;&quot;atrio&quot; (18,15), in relazione con quello del tempio (cfr. 10,1). , luogo di sfruttamento (10,10): &quot;l&#8217;atrio&quot; (Sal. 29,2; 96,8); &quot;gli atri del Signore&quot; (Sal. 65,5; 84,3; 92,14, ecc.), si sono trasformati nell&#8217;&quot;atrio del sommo sacerdote&quot;, l&#8217;altro dio.<\/p>\n<p>Si noti che il termine greco &quot;ark\u00f3n&quot; (capo) entra nella composizione di vari altri: arkhiereus, sommo sacerdote; hoi arkhontes&quot;, i capi (3,1; 7, 26-48; 12,42); &quot;ho arkhitriklinos&quot;, il maestro di tavola o capo del banchetto, figura dei dirigenti che rifiutano la sostituzione della alleanza proposta da Ges\u00f9, e infine del &quot;capo di questo ordinamento&quot; (12,32; 14,30; 16,11); quest&#8217;ultimo rappresenta il circolo di potere personificato da Caifa, sommo sacerdote in carica [&quot;ho arkh\u00f4n ou cosmo&quot;: il capo di questo mondo, inteso come il capo dell&#8217;Inferno], tutti compiono, per\u00f2, i desideri di un potere superiore, il dio-denaro rappresentato da Anna.\u00bb<\/p>\n<p>Sempre nel quarto Vangelo, come hanno fatto osservare gli Autori sopra citati, e precisamente durante l&#8217;Ultima cena, Ges\u00f9 rivolge al Padre divino una preghiera affinch\u00e9 i suoi discepoli vengano custoditi contro il Perverso; e, subito dopo, che siano consacrati nella verit\u00e0, che \u00e8 la parola di Dio (Gv. 17, 15). Pertanto, secondo questa linea interpretativa, il Perverso sarebbe da identificarsi con il dio-denaro che allontana gli uomini da Dio, che \u00e8 lo Spirito di verit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fa subito venire alla mente la forte reazione di Pietro davanti a Simon Mago, che gli aveva offerto del denaro in cambio del potere dello Spirito Santo: \u00abVa&#8217; in perdizione tu e il tuo denaro, perch\u00e9 tu hai creduto che il dono di Dio si potesse acquistare col denaro! Tu non hai parte, n\u00e9 sorte alcuna a questo riguardo; perch\u00e9 il tuo cuore non \u00e8 retto davanti a Dio. Pentiti dunque di questa tua malvagit\u00e0 e prega il Signore che ti sia perdonato, se possibile, il pensiero del tuo cuore, poich\u00e9 vedo bene che tu sei nell&#8217;amarezza e nel fiele e nei legami dell&#8217;iniquit\u00e0\u00bb (Atti, 8, 20-23).<\/p>\n<p>In tutto il quarto Vangelo, inoltre, ricorre continuamente l&#8217;espressione &quot;mondo&quot;, contrapposta al mondo cos\u00ec come Dio lo vuole, per indicare, appunto, un ordinamento sociale e religioso che \u00e8 in aperto contrasto con la verit\u00e0 e con l&#8217;amore divini e caratterizzato dall&#8217;egoismo, dall&#8217;avidit\u00e0, dalla menzogna e dallo spirito di prevaricazione (il che ha fatto supporre ad alcuni esegeti che il pensiero teologico di &quot;Giovanni&quot;abbia subito dei consistenti influssi gnostici o manichei, questione per\u00f2 che rimane aperta a diverse possibili interpretazioni). L&#8217;autore di tale Vangelo adopera anche le espressioni &quot;tenebre&quot; e &quot;Nemico&quot; per indicare il medesimo concetto.<\/p>\n<p>Il &quot;mondo&quot;, nel quarto Vangelo, designa pertanto non solo una realt\u00e0 sociale e morale che si \u00e8 radicalmente allontanata da Dio, ma l&#8217;insieme concreto di quanti si riconoscono in essa, di quanti vi traggono dei vantaggi e di quanti, per difendere le loro posizioni economiche o di prestigio, si fanno servitori del Diavolo e combattono aspramente &#8211; anche se, spesso, nascondendosi dietro il velo ipocrita dei difensori della Legge divina, farisaicamente intesa &#8211; contro i depositari della verit\u00e0, ossia contro coloro che si conservano nell&#8217;autentico spirito di Dio.<\/p>\n<p>Tornando alla figura di Anna, dunque, a quell&#8217;Anna che per primo interrog\u00f2 Ges\u00f9 la notte di Venerd\u00ec santo, prima di mandarlo da Caifa, e che, evidentemente, era stato il vero regista della sua cattura; a quell&#8217;Anna che permise a un suo servo di schiaffeggiare Cristo sulla bocca, il primo di una lunga serie di oltraggi e violenze che sarebbero culminati nella Passione sulla croce, sembra che anche Dante l&#8217;abbia interpretata come sopra si \u00e8 suggerito, visto che lo pone all&#8217;Inferno, insieme a suo genero, crocifisso per terra nella bolgia degli ipocriti (XXIII canto, vv. 110-126) e calpestato dagli altri dannati, il cui peso \u00e8 accresciuto a dismisura da gravosi cappucci di piombo.<\/p>\n<p>N\u00e9 lui, n\u00e9 Caifa formularono l&#8217;accusa contro Ges\u00f9 con spirito di verit\u00e0, e sia pure di una verit\u00e0 obnubilata e fraintesa; entrambi si fecero schermo della volont\u00e0 di preservare la purezza della Legge, accusando il prigioniero di avere bestemmiato contro Dio, proclamandosi suo Figlio; mentre il loro vero intento era la difesa a oltranza del proprio potere personale (Anna, in particolare, non essendo pi\u00f9 sommo sacerdote in carica, non avrebbe dovuto disporre di potere decisionale e tanto meno della facolt\u00e0 di interrogare per primo l&#8217;accusato) e il sistema pseudo-religioso ed economico che gravitava intorno ai lucrosi affari cui la vita spirituale del Tempio era stata ridotta, e che aveva suscitato la ferma denuncia di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Anna, dunque, nel quarto Vangelo, \u00e8 figura di un vero e proprio Anticristo: con la sua pretesa di difendere il vero culto a Dio contro un bestemmiatore, egli incarna in sommo grado lo spirito del &quot;mondo&quot;, come aveva preconizzato Ges\u00f9: \u00abSe hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi\u00bb (Gv., 15, 20); \u00abanzi viene l&#8217;ora in cui chiunque vi uccide, creder\u00e0 di rendere un culto a Dio\u00bb (16, 2).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel canto XXXIII dell&#8217;\u00abInferno\u00bb, Dante Alighieri immagina che nel corpo di un frate gaudente, Alberigo Manfredi da Faenza, si sia insediato un diavolo; e che l&#8217;anima<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,157,167,236,246],"class_list":["post-23294","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-sacerdozio","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}