{"id":23277,"date":"2016-06-23T08:31:00","date_gmt":"2016-06-23T08:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/23\/langelo-della-giustizia-e-langelo-delliniquita-lottano-per-conquistare-lanima-nostra\/"},"modified":"2016-06-23T08:31:00","modified_gmt":"2016-06-23T08:31:00","slug":"langelo-della-giustizia-e-langelo-delliniquita-lottano-per-conquistare-lanima-nostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/23\/langelo-della-giustizia-e-langelo-delliniquita-lottano-per-conquistare-lanima-nostra\/","title":{"rendered":"L\u2019angelo della giustizia e l\u2019angelo dell\u2019iniquit\u00e0 lottano per conquistare l\u2019anima nostra"},"content":{"rendered":"<p>Ogni giorno, purtroppo, e con cadenza ormai ossessionante, le cronache diffuse da stampa e televisione ci parlano di crimini orrendi, di delitti cos\u00ec atroci, che gridano vendetta al cospetto di Dio; ci parlano, inoltre, di una disonest\u00e0, di un malcostume sempre pi\u00f9 diffusi, generalizzati, e divenuti ormai pressoch\u00e9 la norma del comportamento umano: o, almeno, questa \u00e8 l&#8217;impressione che se ne ricava, leggendole e ascoltandole. Ed \u00e8 un&#8217;impressione angosciante, come se l&#8217;intera societ\u00e0 in cui viviamo avesse perduto l&#8217;orientamento morale nel giro di pochissimi anni; come se i cerchioni della morale, dei valori consolidati e del puro e semplice buon senso, improvvisamente fossero saltati, e dal fondo della botte fuoriuscisse una feccia intollerabilmente nauseabonda, pestilenziale, della quale non sospettavamo neppure l&#8217;esistenza, al punto che ci domandiamo come avessimo potuto incubare una malattia cos\u00ec terribile, senza che dei chiari segni premonitori ci mettessero in allarme. Oppure siano stati ciechi davanti all&#8217;evidenza?<\/p>\n<p>Viceversa, a ciascuno di noi sar\u00e0 capitato, crediamo, d&#8217;incontrare, nella propria vita, delle persone, tanto rare quanto preziose, che diffondono intorno a s\u00e9 un&#8217;aura di benevolenza, di rettitudine e di giustizia; che praticano quotidianamente il bene, ma senza ostentazione alcuna, anzi, con modestia e riservatezza estreme; che, con semplicit\u00e0, si prodigano per distribuire ovunque una parola di conforto, un gesto di amore, senza peraltro cadere mai nel detestabile buonismo, senza incoraggiare i comportamenti passivi, opportunistici e furbeschi di chi fa della propria condizione sfortunata una vera e propria professione, quella della vittima a tempo indeterminato; ma, al contrario, con dolcezza non priva di fermezza, quando ci\u00f2 \u00e8 necessario, esortano e sollecitano ciascuno a rialzarsi in piedi, per quanto gli sia possibile, e a confidare in Dio, ma senza divenire inutilmente di peso al prossimo e senza mai abdicare alla propria dignit\u00e0 per ottenere un boccone di pane.<\/p>\n<p>Fra questi due estremi, quello del crimine efferato, della malvagit\u00e0 allo stato puro, che lascia turbati sino in fondo all&#8217;anima, e quello della bont\u00e0 fresca, attiva, serena, che si avvicina molto al nostro sia pur vago concetto di santit\u00e0, sappiamo, anche perch\u00e9 li sperimentiamo quotidianamente, fuori di noi e dentro di noi, che esistono innumerevoli gradini, innumerevoli possibilit\u00e0 intermedie, sia verso le profondit\u00e0 sconcertanti del male, sia verso le altezze luminose del bene; e sentiamo di essere in presenza di un abissale mistero, quello del libero arbitrio, un mistero che tocca la nostra pi\u00f9 intima essenza di creature fatte a immagine di Dio: il mistero di come noi possediamo in noi stessi la capacit\u00e0 di sceglier l&#8217;una o l&#8217;altra cosa, fino a trasformarci, nei casi estremi, in creature simili agli angeli della luce o ai demoni dell&#8217;Inferno. E sentiamo che in nessun modo, con nessun sofisma, con nessun ragionamento capzioso, riusciremo mai a eludere questa stupenda e terribile alternativa: fare della nostra vita &#8211; che \u00e8, sul principio, una pagina bianca &#8211; un capolavoro di bene o di male, e portare nel mondo un alito di Paradiso o una zaffata dell&#8217;Inferno.<\/p>\n<p>La cultura moderna, e specialmente le cosiddette &quot;scienze dell&#8217;uomo&quot;, la psicologia, l&#8217;antropologia, la sociologia, dopo due o tre secoli di lavorio nefando (l&#8217;antropologia nasce con l&#8217;illuminismo), sono quasi arrivate a persuaderci che noi non abbiamo alcuna responsabilit\u00e0 nel bene o nel male che facciamo, perch\u00e9 tutto dipende dall&#8217;educazione, dall&#8217;ambiente, dal patrimonio cromosomico con cui veniamo al mondo; e che, insomma, se un essere umano (umano?), come Gilles de Rais, stupra e assassina centinaia di fanciulli, o se va a raccogliere i moribondi abbandonati per le strade e fa della sua vita la missione di donare loro una morte pacificata, la cosa, chi sa come, non \u00e8 affar nostro.<\/p>\n<p>Che cosa strana! Il bene e il male non sono affare nostro, non son cose che ci riguardino; nello stesso tempo, per\u00f2, le ideologie, i partiti politici, i movimenti, le associazioni, i sindacati, i mezzi d&#8217;informazione (e d&#8217;indottrinamento occulto), le banche e le compagnie d&#8217;assicurazione, i governi e gli stati, si danno da fare in ogni modo per strapparci l&#8217;assenso a lasciar fare a loro, a fidarci di loro, a dar loro via libera, affinch\u00e9 essi creino le condizioni per rendere la nostra vita pi\u00f9 sicura, per eliminare l&#8217;ingiustizia, lo sfruttamento, il crimine, per punire i delitti, per stroncare il terrorismo, per offrirci un po&#8217; di sicurezza e consentirci di vivere al riparo dalla violenza cieca dei malintenzionati: e intanto, con gli stessi slogan, le fabbriche di armi realizzano fatturati enormi; il cinema e la televisione ci bombardano con scene di giustizia sommaria fai-da-te; sindaci, deputati e senatori ci esortano a votare per loro, per avere citt\u00e0 pi\u00f9 sicure e per dare al parlamento i mezzi necessari per approvare leggi che difendano i buoni e reprimano efficacemente i malvagi.<\/p>\n<p>Insomma, si direbbe quasi che il Bene e il Male non esistano pi\u00f9, in quanto problemi umani, anche se \u00e8 impossibile negare che la nostra intera esistenza, sia al livello del singolo individuo, sia al livello dei popoli, delle nazioni e dell&#8217;umanit\u00e0 tutta, siano continuamente alle prese con i loro effetti; che il bene possa scaturire da s\u00e9, senza che il suo seme sia stato piantato e coltivato, e che il male piova sulla terra da chiss\u00e0 dove, come un meteorite, come un corpo alieno, del quale nessuno \u00e8 responsabile: n\u00e9 i fabbricanti di armi, n\u00e9 i produttori e i registi che stuzzicano apertamente i nostri istinti sadici, n\u00e9 gli stilisti di moda che fanno leva sulla pedofilia inconscia della gente, esibendo i corpi precocemente sessuati dei bambini e delle bambine, e nemmeno i fabbricanti e gli spacciatori di droga, oppure coloro i quali incitano all&#8217;odio sociale, predicano culti orgiastici e demoniaci, diffondono dottrine nichiliste, libertine, ciniche e amorali.<\/p>\n<p>In quel testo affascinante, molto venerato nei primi secoli del Cristianesimo, e anche un po&#8217; misterioso, che \u00e8 <em>Il Pastore di Erma<\/em>, composto a Roma verso la met\u00e0 del II secolo e suddiviso in tre sezioni: le visioni (cinque in tutto), i precetti (dodici) e le similitudini (dieci; tutti numeri dalla forte valenza simbolica), si parla, nel sesto precetto, della via diritta e della via storta (cap. XXXV) e, subito dopo, dell&#8217;angelo della giustizia e dell&#8217;angelo della iniquit\u00e0 (cap. XXXVI); e qui vogliamo riportare queste due sezioni dell&#8217;opera (da: I Padri apostolici, traduzione di Antonio Quacquarelli, Roma, Citt\u00e0 Nuova\/Edizioni San Paolo, 2005, pp. 89-91):<\/p>\n<p><em>XXXV (1), 1.&quot;Ti ordinai, dice [il soggetto \u00e8 il Pastore di cui parla il titolo dell&#8217;opera e che appare ad Erma, che \u00e8 il destinatario degli insegnamenti; il Pastore, a sua volta, altri non \u00e8 che l&#8217;Angelo della penitenza], nel primo precetto di osservare la fede, il timore e la continenza&quot;. &quot;S\u00ec, dico, Signore&quot;. &quot;Ma ora ti voglio spiegare le loro forze perch\u00e9 tu conosca quale potere ed efficacia hanno. Le loro forze sono duplici e per giusto e per l&#8217;ingiusto. 2. Tu dunque credi al giusto e non crede al&#8217;ingiusto. Il giusto ha una via dritta, l&#8217;ingiusto, invece, una via storta, ma tu cammina per la via dritte piana, lascia la storta. 3. La via storta non ha sentieri, ma tratti impraticabili e molti ostacoli ed \u00e8 scabrosa e piena di spini; fatale per coloro che vi si imbattono. 4. Quelli che, invece, vanno per la via dritta, camminano in modo uniforme e senza inciampi. Non \u00e8 scabrosa n\u00e9 spinosa. Vedi, dunque, che \u00e8 pi\u00f9 utile prendere la via dritta. 5. &quot;Signore, dico, mi piace prende questa via. &quot;Vi camminerai e camminer\u00e0 in essa chiunque si rivolge con tutto il cuore al Signore.<\/em><\/p>\n<p><em>XXXVI (2, 1). Dice: &quot;Ora ascoltami sulla fede. Con l&#8217;uomo son due angeli, uno della giustizia e l&#8217;altro della iniquit\u00e0&quot;. 2. &quot;Come, o signore, conoscer\u00f2 le loro azioni, poich\u00e9 entrambi gli angeli abitano con me?&quot;. 3. &quot;Ascolta, mi risponde, e rifletti. L&#8217;angelo della giustizia \u00e8 delicato, verecondo, calmo e sereno. Se penetra nel tuo cuore, subito ti parla di giustizia, di castit\u00e0, di modestia, di frugalit\u00e0, di ogni azione giusta e di ogni insigne virt\u00f9. Quando tutte queste cose entrano nel tuo cuore, ritieni per certo che l&#8217;angelo della giustizia \u00e8 con te. Sono, del resto, le opere dell&#8217;angelo della giustizia. Credi a lui e alle sue opere. 4. Guarda ora le azioni dell&#8217;angelo della malvagit\u00e0. Prima di tutto \u00e8 irascibile, aspro e stolto e le sue opere cattive travolgono i servi di Dio. Se si insinua nel tuo cuore, riconoscilo dalle sue opere&quot;. 5. &quot;In che modo, signore, gli obietto, lo riconoscer\u00f2, non lo so&quot;. &quot;Ascoltami, dice. Quando ti prende un impeto d&#8217;ira o un&#8217;asprezza, sappi che egli \u00e8 in te. Poi, il desiderio delle molte cose, il lusso dei molti cibi e bevande, di molte crapule e di lussi vari e superflui, le passioni di donne, la rande ricchezza, la molta superbia, la baldanza, e tutto quanto vi si avvicina ed \u00e8 simile. Se tutte queste cose si insinuano nel tuo cuore, sappi che \u00e8 in te l&#8217;angelo dell&#8217;iniquit\u00e0. 6. Avendo conosciuto le sue opere, allontanati da lui e non credergli in nulla, perch\u00e9 le sue opere sono malvagie e dannose ai servi di Dio. Hai, dunque, le azioni di ambedue gli angeli rifletti e credi all&#8217;angelo della giustizia. 7. Lungi dall&#8217;angelo dell&#8217;iniquit\u00e0, perch\u00e9 il suo insegnamento \u00e8 cattivo per ogni opera. Se uno \u00e8 credente e il pensiero di questo angelo gli subentra nel cuore, uomo o donna che sia, per forza peccher\u00e0 in qualche cosa. 8. Invece se uno \u00e8 pessimo, uomo o donna, e subentrano nel suo cuore le opere dell&#8217;angelo della giustizia, necessariamente far\u00e0 qualche cosa di buono. 9. Vedi, dunque, che \u00e8 bello seguire l&#8217;angelo della giustizia e rinunziare all&#8217;angelo della iniquit\u00e0. 10. Questo precetto manifesta ci\u00f2 che concerne la fede perch\u00e9 tu creda alle opere dell&#8217;angelo della giustizia e, compiendole, tu vivrai in Dio. Credimi. Le opere dell&#8217;angelo della malizia sono perniciose. Non facendole, vivrai in Dio&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Ora, ciascuno \u00e8 libero di credere, o no, all&#8217;esistenza degli angeli e dei demoni, e all&#8217;importanza della loro azione nella vita morale degli esseri umani (azione che, comunque, richiede il libero assenso di questi ultimi, sia in un caso che nell&#8217;altro); il cristiano, peraltro, non dovrebbe dubitarne affatto, perch\u00e9 tale credenza fa parte della Scrittura e della Tradizione ed \u00e8 inseparabile dal messaggio del Vangelo e dalla vita stessa di Ges\u00f9 Cristo, come del suo insegnamento e del suo esempio concreto. Ad ogni modo, sta di fatto che, credenti o non credenti, aspettiamo ancora che qualche cervellone della cultura laicista, secolarizzata e materialista, dopo tanto Marx e tanto Freud, dopo tanto progressismo, esistenzialismo, strutturalismo, fenomenologia, surrealismo, dadaismo, neocriticismo, semiologia, filosofia del linguaggio, neopositivismo, disincanto e re-incanto, costruttivismo e decostruttivismo, pensiero debole, modernismo e postmodernismo, eccetera, eccetera, riesca a spiegarci, con un minimo di verosimiglianza, da quali sorgenti scaturiscano mai il Bene e il Male, se \u00e8 proprio vero che l&#8217;uomo non c&#8217;entra affatto, perch\u00e9 lui \u00e8 solo un testimone, una vittima, un estraneo di passaggio; se lui \u00e8 solamente uno, nessuno e centomila, e dunque quel che pensa, quel che dice e quel che fa non sono cose veramente &quot;sue&quot;, ma appartengono sempre a &quot;quell&#8217;altro&quot; che abita in lui, e che si eclissa dopo cinque minuti o vent&#8217;anni: per cui nessuno \u00e8 mai responsabile di niente, le citazioni e le raccomandate vanno rispedite al mittente, il destinatario \u00e8 sconosciuto o, magari, deceduto (come il fu Mattia Pascal), anche se \u00e8 ancora vivo e vegeto, almeno stando alle apparenze; ma no, una legione di psicologi e di psichiatri ci spiegher\u00e0 che lui non \u00e8 lui, \u00e8 un altro, e che quel signore seduto al banco degli imputati non ha stuprato, n\u00e9 ucciso tutti quei bambini, perch\u00e9 a compiere quelle azioni orrende era, appunto, &quot;l&#8217;altro&quot;, quel signor Hyde che abita nelle pieghe nascoste, nelle cantine, nelle fogne della personalit\u00e0 cosciente.<\/p>\n<p>Al punto che, dopo una tale sarabanda di parole, dopo una tale ubriacatura di concetti, che vanno contro il pi\u00f9 elementare buon senso, contro l&#8217;evidenza pi\u00f9 lapalissiana, non pu\u00f2 non insinuarsi un inquietante interrogativo: vuoi vedere che tutta la cosiddetta cultura moderna altro non \u00e8 che un gigantesco, subdolo, astutissimo, diabolico sforzo per consentire agli uomini di assecondare le loro inclinazioni pi\u00f9 tenebrose, i loro istinti pi\u00f9 malvagi, ma senza poi dover rendere conto ad alcuno dei loro atti, anzi, venendo assolti in anticipo, almeno in linea di principio, da tutto il male che possono compiere, nonch\u00e9 &#8212; ovviamente &#8212; dispensati dal bene che omettono di fare? Sospetto enorme, quasi mostruoso, vagamente paranoico, e &#8212; soprattutto &#8211; politicamente scorretto, che nessun intellettuale ci passer\u00e0 mai per buono, neppure nella sua versione pi\u00f9 cauta, n\u00e9 come semplice ipotesi di lavoro. E, nondimeno, sospetto sempre pi\u00f9 tormentoso, sempre pi\u00f9 insistente, sempre pi\u00f9 verosimile&#8230; Del resto, tutti o quasi tutti i cosiddetti intellettuali &#8212; professori universitari in testa &#8212; non sono forse sul libro paga della modernit\u00e0? E come potrebbero, allora, avallare una ipotesi cos\u00ec radicalmente, cos\u00ec impietosamente antimoderna? Non dovrebbero mettere in conto, se lo facessero, di rinunciare alle loro amate cattedre e poltrone, alle posizioni di rendita, ai privilegi di cui godono?<\/p>\n<p>Quanto a noi, ritornando al <em>Pastore di Erma<\/em> e alla concezione cristiana della vita, dubbi non ne abbiamo: l&#8217;Angelo e il Diavolo si disputano davvero la nostra anima, gi\u00e0 in questa vita (figuriamoci nell&#8217;altra): ragion per cui educarci al Bene e fuggire il Male sono cose che ci riguardano, eccome&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno, purtroppo, e con cadenza ormai ossessionante, le cronache diffuse da stampa e televisione ci parlano di crimini orrendi, di delitti cos\u00ec atroci, che gridano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-23277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23277\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}