{"id":23276,"date":"2011-12-21T06:16:00","date_gmt":"2011-12-21T06:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/21\/si-puo-ancora-credere-nellangelo-custode\/"},"modified":"2011-12-21T06:16:00","modified_gmt":"2011-12-21T06:16:00","slug":"si-puo-ancora-credere-nellangelo-custode","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/21\/si-puo-ancora-credere-nellangelo-custode\/","title":{"rendered":"Si pu\u00f2 ancora credere nell\u2019Angelo custode?"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora possibile parlare agli uomini dell&#8217;Angelo custode?<\/p>\n<p>\u00c8 &quot;ancora&quot; possibile, vogliamo dire, dopo il disincanto dell&#8217;et\u00e0 adulta, che ripudia come &quot;favola&quot; e come &quot;leggenda&quot; tutto ci\u00f2 che, nell&#8217;infanzia, \u00e8 stato presentato e recepito come appartenente all&#8217;ordine soprannaturale della realt\u00e0?<\/p>\n<p>Ed \u00e8 &quot;ancora&quot; possibile farlo, dopo tutte le sdolcinatezze che la cultura New Age, precipitatasi su questo ghiotto boccone per sfruttarlo al massimo, ha ricamato intorno al ruolo svolto nella vita umana dalla presenza dell&#8217;Angelo Custode?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8, in un paese a pochi chilometri da qui, una edicola sacra, sulla quale \u00e8 stata affrescata, a grandezza naturale, la classica iconografia dell&#8217;Angelo custode: una creatura splendente, alata, immensamente benevola, che prende per mano un bambino e lo accompagna con passo sicuro lungo i sentieri della vita, incontro al mistero finale di Dio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 l&#8217;opera di un grande pittore, bens\u00ec di un onesto artigiano, pieno di devozione e di fervore; e tuttavia ci sono una tale naturalezza in quella scena, una tale spontaneit\u00e0, una tale leggerezza, che, osservandola, si fa quasi fatica a credere che qualcuno, in base alla fredda ragione calcolante e strumentale, possa trovarla inverosimile o anche solo improbabile.<\/p>\n<p>E dunque, chi ha ragione: il bambino, che accoglie con istintiva fiducia la nozione di una creatura immortale, invisibile, preposta alla nostra salvaguardia individuale, che ci assiste nei passi difficili e ci sorregge perch\u00e9 non mettiamo il piede in fallo; oppure l&#8217;adulto imbevuto di cultura &quot;moderna&quot;, razionalista e materialista, disposto a credere soltanto a ci\u00f2 che vede o, meglio, soltanto a ci\u00f2 che una Scienza eretta al rango di nuova religione \u00e8 disposta a riconoscere come vero?<\/p>\n<p>Chi si sbaglia, chi s&#8217;inganna delle due: la mente intuitiva del bambino, che non \u00e8 irrazionale, ma che procede, in gran parte, per via intuitiva ed extra-razionale, oppure la mente raziocinante dell&#8217;adulto, imbottita di pregiudizi scientisti e meccanicisti?<\/p>\n<p>Ai bambini della mia generazione era stato insegnato a credere fermamente nell&#8217;esistenza dell&#8217;Angelo custode; e a recitare con fede l&#8217;apposita preghiera a lui rivolta: \u00abAngelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla Piet\u00e0 celeste; amen\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 stata soltanto una pia frode, una bella e consolante fiaba, sul tipo di quella di Babbo Natale o di quella, un po&#8217; pi\u00f9 profana, della Befana, che viene nella notte dell&#8217;Epifania a portare i regali e i dolcetti ai bambini buoni, mentre lascia solo qualche pezzetto di carbone a quelli che sono stati cattivi?<\/p>\n<p>Innanzitutto, gli angeli.<\/p>\n<p>Essi sono degli esseri spirituali che adorano e servono Dio e che vengono mandati ad aiutare gli uomini e ad annunciare il Creatore: dall&#8217;etimologia greca della parola, &quot;\u00e1nghelos&quot;, &quot;messaggero&quot; (come tale era designato, ad esempio, Hermes, il messaggero degli d\u00e8i).<\/p>\n<p>Per il cristianesimo, la credenza in essi \u00e8 una verit\u00e0 di fede, attestata unanimemente sia dalla Scrittura, sia dalla Tradizione (paragrafo 328 del catechismo della Chiesa cattolica).<\/p>\n<p>In particolare, la professione di fede del IV Concilio Lateranense, convocato nell&#8217;anno 1215 da papa Innocenzo III, afferma che Dio \u00abfin dal principio del tempo, cre\u00f2 dal nulla l&#8217;uno e l&#8217;altro ordine di creature, quello spirituale e quello materiale, cio\u00e8 gli angeli e il mondo terrestre; e poi l&#8217;uomo, quasi partecipe dell&#8217;uno e dell&#8217;altro, composto di anima e di corpo\u00bb.<\/p>\n<p>A loro riguardo, basandosi sull&#8217;etimologia, Sant&#8217;Agostino scrive che \u00abla parola angelo designa l&#8217;ufficio, non la natura (Angelus officii nomen est, non naturae). Se si chiede il nome di questa natura si risponde che \u00e8 spirito; se si chiede l&#8217;ufficio, si risponde che \u00e8 angelo: \u00e8 spirito per quello che \u00e8, mentre per quello che compie \u00e8 angelo (Quaeris nomen huius naturae, spiritus est, quaeris officium, angelus est: ex eo quod est, spirtus est, ex eo quod agit, angelus\u00bb (Agostino, \u00abEnarratio in Psalmos\u00bb, 103, 1, 15).<\/p>\n<p>Sono creature puramente spirituali, dotate di intelligenza e volont\u00e0 (tanto \u00e8 vero che Lucifero e i suoi seguaci, per un atto di ribellione della volont\u00e0, si ribellarono a Dio stesso); la loro natura \u00e8 personale e immortale e supera in perfezione quella di tutte le altre creature esistenti.<\/p>\n<p>Tralasciando la loro presenza nei passi della Scrittura, che \u00e8 frequentissima e svolge sovente compiti di estrema importanza, come l&#8217;annuncio a Maria, veniamo a quella particolare categoria rappresentata dagli Angeli custodi.<\/p>\n<p>Secondo la Chiesa cattolica, la loro presenza \u00e8 costante al fianco di ogni singolo essere umano, dato che l&#8217;amore di Dio per quest&#8217;ultimo \u00e8 di tipo personale; dall&#8217;infanzia (cfr. Matteo, 18, 10) alla morte (Luca, 16, 22), gli Angeli custodi vegliano incessantemente e prodigano a ogni individuo la loro protezione e la loro intercessione.<\/p>\n<p>San Basilio da Cesarea (\u00abAdversus Eumonium\u00bb, 3, 1) dichiara che \u00abogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita\u00bb; esiste, pertanto, gi\u00e0 nella dimensione della vita terrena, una beata comunanza fra angeli e uomini uniti in Dio, comunanza che \u00e8 suggellata dalla fede.<\/p>\n<p>Fin qui, la Scrittura e la Tradizione.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;uomo moderno, pu\u00f2 ancora credere in queste cose; pu\u00f2 ancora credervi in perfetta buona fede, senza, cio\u00e8, mentire o ingannare se stesso?<\/p>\n<p>Dipende da cosa s&#8217;intende per &quot;uomo moderno&quot;: se si intende colui che vive nell&#8217;epoca storica contemporanea o se s&#8217;intende colui che abbia assorbito e introiettato, consapevolmente o anche inconsapevolmente, ogni aspetto del paradigma culturale proprio della modernit\u00e0, con il suo riduzionismo, il suo meccanicismo, il suo materialismo e il suo esasperato e tirannico razionalismo di matrice scientista.<\/p>\n<p>In questo secondo caso, la risposta \u00e8 certamente negativa; nel primo, invece, la risposta pu\u00f2 anche essere affermativa &#8211; ovviamente, a determinate condizioni.<\/p>\n<p>\u00c8 inutile nasconderselo: una simile credenza non ha solo a che fare con l&#8217;appartenenza alla religione cristiana in se stessa, ma proprio con l&#8217;idea generale che ciascuno di noi si \u00e8 formata, attraverso le tappe del proprio itinerario spirituale, circa il significato ed il valore della vita umana e, pi\u00f9 in generale, circa il significato ed il valore dell&#8217;esistente, di cui l&#8217;uomo \u00e8 parte.<\/p>\n<p>In una visione spirituale, olistica, fondata sulla speranza come virt\u00f9 teologale, ossia sulla eroica capacit\u00e0 di credere contro ogni apparenza, non in dispregio della ragione o dell&#8217;agire pratico, ma in virt\u00f9 di un principio ad essi superiore (perch\u00e9 la ragione non arriva a comprendere tutto, e l&#8217;agire pratico \u00e8 comunque limitato), ebbene in una tale visione non c&#8217;\u00e8 nulla che impedisca di credere alla presenza costante, al nostro fianco, di un essere spirituale che svolge la funzione specifica di accompagnarci e di guidarci verso il Bene.<\/p>\n<p>Bisogna inoltre aggiungere che esistono fortissimi indizi, anche da un punto di vista &quot;laico&quot; e &quot;razionale&quot;, in favore di una tale credenza; esiste, infatti, una ricchissima casistica relativa alla provvidenziale comparsa, in situazioni di particolare difficolt\u00e0 o pericolo, di creature dall&#8217;aspetto umano, venute non si sa da dove e scomparse non si sa come, senza il cui intervento gli individui soccorsi sarebbero certamente periti; di alcuni di tali casi ci siamo anzi gi\u00e0 occupati in diverse occasioni (cfr., ad esempio, l&#8217;articolo \u00abChi era quell&#8217;uomo giunto a salvarla, non si sa da dove, mentre stava per annegare?\u00bb, apparso sul sito di Edicolaweb e, poi, sul sito di Arianna Editrice, in data 24\/01\/2011).<\/p>\n<p>Infatti, se le Scritture e la Tradizione possono bastare a soddisfare le esigenze spirituali del credente, evidentemente non bastano per coloro i quali, pur non aderendo ad alcuna confessione religiosa, riconoscono tuttavia in se stessi la presenza di una domanda ulteriore, di un altro &quot;perch\u00e9&quot;, afferente alla dimensione dell&#8217;infinito e dell&#8217;assoluto; di una tensione verso la trascendenza, accompagnata dal senso del mistero e dal corrispettivo senso del limite.<\/p>\n<p>Non diciamo che, per queste persone, la casistica cui sopra facevamo cenno, e sulla quale \u00e8 reperibile, sia in biblioteca che sulla rete informatica, una assai ricca bibliografia, costituisca una risposta del tutto esauriente: il mistero rimane, le prove &quot;scientifiche&quot;, se cos\u00ec vogliamo chiamarle, non sono incontrovertibili e non reggerebbero, probabilmente, alla critica demolitrice (e largamente faziosa e preconcetta) dei signori del C.I.C.A.P.; rappresenta, tuttavia, un elemento significativo, nel senso che, quanto meno, sgombra il terreno da una impossibilit\u00f2 di tipo logico, in quanto dimostra che cose simili POSSONO ACCADERE.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile andare anche oltre e affermare, in modo positivo e incontrovertibile, la realt\u00e0 dell&#8217;Angelo custode, anche per chi non accetti, puramente e semplicemente, l&#8217;insegnamento di una data tradizione religiosa?<\/p>\n<p>La questione \u00e8 di natura tale che non ammette un s\u00ec o no aprioristici e, sopratutto, &quot;oggettivi&quot;, perch\u00e9 pu\u00f2 trovare risposta solo nella dimensione intima della consapevolezza individuale, rispetto alla quale non contano solo i &quot;fatti&quot;, ma anche l&#8217;idea che noi abbiamo di essi e, pi\u00f9 ancora, la prospettiva nella quale ci poniamo allorch\u00e9 ci confrontiamo con la cosiddetta realt\u00e0 &quot;esterna&quot; (mentre per la coscienza risvegliata \u00e8 chiaro che non esistono un &quot;dentro&quot; e un &quot;fuori&quot; rispetto alla coscienza, ma che noi e il Tutto siamo una cosa sola).<\/p>\n<p>E allora mettiamola cos\u00ec: per la coscienza desta e consapevole, libera dai ricatti del razionalismo scientista e della cultura moderna che si autodefinisce &quot;realista&quot; e &quot;progressista&quot;, non c&#8217;\u00e8 nulla, assolutamente nulla, che ripugni all&#8217;idea di una presenza spirituale, benevola e spirituale, accanto a ciascun essere umano, avente lo scopo di proteggerlo e guidarlo verso il Bene.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, resta da vedere se siamo ancora disposti a credere nel Bene; se siamo, cio\u00e8, disposti a riconoscere, nel caos e nel labirinto del soggettivismo e del relativismo moderni, che, al di sopra delle confuse e contraddittorie immagini di bene, inseguendo le quali consumiamo gran parte della nostra vita, vi \u00e8 il Bene in se stesso, faro luminoso che ci guida nel buio della notte; e se siamo abbastanza umili e abbastanza forti da pensare che Qualcosa o Qualcuno guidi i nostri passi in quella direzione.<\/p>\n<p>Se si toglie questo, tutto il resto cade; se lo si ammette, si resta liberi di pensare che questo Qualcosa o questo Qualcuno si serva di presenze invisibili, amorevoli e sollecite della nostra sicurezza spirituale &#8211; e, talvolta, anche fisica -, alle quali, nel nostro balbettante linguaggio umano, diamo il nome di Angeli custodi.<\/p>\n<p>Quando parliamo di realt\u00e0 soprannaturali, il nostro linguaggio \u00e8 sempre inadeguato e ancor pi\u00f9 lo \u00e8 il nostro modo di ragionare, basato sulle associazioni per immagini: perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 niente, nella realt\u00e0 soprannaturale, che trovi riscontro nelle immagini che ci sono familiari. Quel che vogliamo dire \u00e8 che noi non potremmo mai vedere un Angelo nella sua vera forma, perch\u00e9 ne resteremmo abbagliati; ed \u00e8 per questo che essi, se vogliono presentarsi a noi, devono assumere una forma umana, cio\u00e8 una forma che noi possiamo riconoscere.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2, tuttavia, deriva anche la triste eventualit\u00e0 che noi non li sappiamo riconoscere, perch\u00e9, ingenuamente, siamo portati a pensare che, se esistono e se si manifestano all&#8217;uomo, gli Angeli devono avere le ali sulla schiena e l&#8217;aureola sul capo, cos\u00ec come le rappresentano simbolicamente i pittori, gli scultori e i poeti.<\/p>\n<p>Un pericolo ancora pi\u00f9 grande, per\u00f2, e lo abbiamo gi\u00e0 detto, \u00e8 quello rappresentato dall&#8217;orgoglio della nostra razionalit\u00e0 chiusa in se stessa e refrattaria al trascendente; quello che ci fa escludere la possibilit\u00e0, gi\u00e0 in via teorica, della loro esistenza e della loro manifestazione.<\/p>\n<p>Infatti, noi vediamo solo ci\u00f2 che siamo disposti a vedere e crediamo solo a ci\u00f2 in cui siamo disposti a credere: se vediamo qualcosa che non rientra nei nostri schemi mentali e che, anzi, il nostro universo concettuale ritiene impossibile, semplicemente ci rifiutiamo di prendere atto di quanto abbiamo visto, e di trarne le debite conclusioni.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la castrazione della metafisica, operata dal pensiero moderno a partire da Kant, con la speciosa argomentazione che non si pu\u00f2 credere a ci\u00f2 che non si pu\u00f2 dimostrare razionalmente, ci ha causato un danno e un impoverimento di portata incalcolabili: potremmo paragonarlo alla chiusura dei nostri sensi alla percezione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 cieco pi\u00f9 inguaribile di colui che, ostinatamente, si rifiuta di aprire gli occhi.<\/p>\n<p>Eppure ce n&#8217;\u00e8, di mondo da scoprire e da ammirare, al di l\u00e0 degli occhi chiusi del cieco volontario&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ancora possibile parlare agli uomini dell&#8217;Angelo custode? \u00c8 &quot;ancora&quot; possibile, vogliamo dire, dopo il disincanto dell&#8217;et\u00e0 adulta, che ripudia come &quot;favola&quot; e come &quot;leggenda&quot; tutto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[95,117],"class_list":["post-23276","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-angeli","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23276","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23276\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}