{"id":23274,"date":"2014-08-29T09:08:00","date_gmt":"2014-08-29T09:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/08\/29\/il-destino-degli-angeli-caduti-in-terra\/"},"modified":"2014-08-29T09:08:00","modified_gmt":"2014-08-29T09:08:00","slug":"il-destino-degli-angeli-caduti-in-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/08\/29\/il-destino-degli-angeli-caduti-in-terra\/","title":{"rendered":"Il destino degli angeli caduti in terra"},"content":{"rendered":"<p>Angeli caduti in terra ce ne sono oggi come ieri, anche se non sempre si tratta di quelli che credono di esserlo.<\/p>\n<p>Un angelo caduto in terra \u00e8 una persona pura, ingenua, incapace di fare del male ad alcuno, anzi, perfino incapace di immaginare che si possa fare del male; \u00e8 una creatura assai rara, che passa sovente inosservata perch\u00e9 non grida, non sgomita, non si mette in competizione con gli altri; \u00e8 buona, mite, arrendevole, ma soprattutto fiduciosa.<\/p>\n<p>Si possono dare varie definizioni del concetto di &quot;bont\u00e0&quot;; e, certamente, quella che pi\u00f9 le si avvicina ha a che fare non solo con la mansuetudine e l&#8217;ingenuit\u00e0, ma, ancora di pi\u00f9, con la sollecitudine e con la partecipazione attiva e benevola alla vita del prossimo.<\/p>\n<p>Un uomo buono, o una donna buona, possiedono queste caratteristiche; ma un angelo caduto in terra \u00e8 sostanzialmente disarmato e suscita la nostra compassione, perch\u00e9 sappiamo che andr\u00e0 incontro a molte sofferenze; quello che pi\u00f9 lo contraddistingue \u00e8 l&#8217;assoluta incapacit\u00e0 di adeguarsi al modo di vivere delle persone comuni, alla loro aggressivit\u00e0, alla loro furbizia, alla loro mancanza di scrupoli.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 l&#8217;angelo caduto in terra non possiede nessuna di queste caratteristiche, vive in uno stato di estremo smarrimento, \u00e8 sempre fuori posto e fuori parte, soffre ed \u00e8 incompreso e malvisto; lo scrittore che pi\u00f9 di ogni altro ne ha penetrato la drammatica e dolorosa essenza \u00e8 stato F\u00ebdor Dostoevskij, che ne ha dato una rappresentazione indimenticabile nel principe Myskin, il protagonista del romanzo \u00abL&#8217;idiota\u00bb.<\/p>\n<p>In un mondo dove tutti agiscono in base a un interesse pi\u00f9 o meno abilmente dissimulato, l&#8217;angelo caduto in terra agisce in perfetta innocenza e buona fede: non dissimula, non essendone capace e non vedendone la ragione; immagina, a torto, che anche gli altri ragionino come lui, pertanto non prende alcuna precauzione per proteggersi dalla malizia e dai colpi bassi che, quando arrivano, lo sorprendono completamente, nel punto pi\u00f9 vulnerabile.<\/p>\n<p>Il destino lo ha mandato in mezzo al mondo pressoch\u00e9 disarmato: non solo, pressoch\u00e9 sprovvisto di quello strato protettivo, di quella corazza, di quelle dita di pelo sullo stomaco, che aiutano le persone ordinarie e scansare gli urti o, se non li possono scansare, a soffrirne il meno possibile, a superare in fretta, a dimenticare le cose spiacevoli; mentre lui \u00e8 nudo in mezzo a gente armata di ferro, ovunque si volga riceve ferite e le sue ferite non rimarginano mai, continuano sempre a sanguinare.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra di queste creature disarmate e commoventi \u00e8 stata descritta da Guy de Maupassant in una sua novella fra le meno conosciute, intitolata \u00abSoldatini\u00bb, nella persona del giovane contadino bretone Giovanni Kerderen, chiamato a fare il servizio militare lontano da casa sua, nella grande metropoli: a Parigi. Buono, ingenuo, sognatore, il ragazzo \u00e8 straziato da una disperata nostalgia del suo paese; e quando, vagando nelle ore di libera uscita, s&#8217;imbatte in un boschetto a qualche chilometro dalla capitale, gli sembra di avere ritrovato un po&#8217; di quella felice aria di casa che tanto gli manca. Da quel momento, appena gli \u00e8 possibile, tutte le domeniche si reca di buon passo al boschetto di Bezons, insieme al commilitone e amico d&#8217;infanzia Luca Le Ganidec, timido e ingenuo come lui &#8212; o appena un po&#8217; meno di lui &#8212; col quale condivide gli stessi sentimenti: strana coppia di soldatini infagottati nelle divise troppo grandi, come due bambini in fuga dal mondo spietato degli adulti.<\/p>\n<p>L\u00ec giunti, passano le ore a guardare la campagna, sognando, rapiti dai dolci ricordi; finch\u00e9 incontrano una ragazza che porta ogni giorno la mucca a pascolare e che, a un certo punto, offre loro del latte. \u00c8 anch&#8217;ella una creatura semplice, ma assai pi\u00f9 pratica e sicura di s\u00e9, e ben presto mette gli occhi su Luca, il meno timido dei due. Questi, un giorno, chiede e ottiene un permesso per uscire dalla caserma; Giovanni ne ignora il motivo, eppure, senza comprendere il perch\u00e9, si sente vagamente inquieto.<\/p>\n<p>Infatti, di nascosto da Giovanni, il suo amico e la contadina devono essersi scambiati una promessa di matrimonio; e quando lo viene a sapere, sentendosi tradito e abbandonato da tutti, scacciato anche da quella piccola oasi di pace e di serenit\u00e0 in cui credeva di aver trovato rifugio, Giovanni, disperato e vinto dall&#8217;angoscia, si lascia scivolare nella Senna, ove affoga i suoi sogni infranti.<\/p>\n<p>Maupassant, che a torto passa per uno scrittore poco incline ai sentimenti delicati, solo perch\u00e9 la sua tecnica naturalista lo trattiene dal manifestare apertamente il suo intimo sentire &#8212; un po&#8217; come il Verga davanti ai suoi &quot;vinti&quot; &#8211;, tratteggia questa tragedia umile e silenziosa con maestria insuperabile, adoperando una tavolozza fatta di sobria partecipazione umana (da: Maupassant, \u00abNovelle\u00bb, traduzione di Diego Valeri, riadattata da Antonio Desideri, Firenze, Casa Editrice G. D&#8217;Anna, 1967, pp. 168-69):<\/p>\n<p>\u00abPresto la ragazza apparve.. La guardarono venire come facevano tutte le domeniche. Quando ella fu vicina, Luca si alz\u00f2 e fece due passi. Essa, posato il secchio a terra,m gli gett\u00f2 le braccia al collo e lo baci\u00f2 con ardore, senza occuparsi di Giovanni, senza pensare ch&#8217;egli era l\u00e0, senza vederlo.<\/p>\n<p>E lui, povero Giovanni, restava l\u00e0 stordito,cos\u00ec stordito che non riusciva a capire, con l&#8217;animo sconvolto, il cuore spezzato, senza rendersi conto ancora di quel che succedeva. Poi, la ragazza sedette accanto a Luca, e i due si misero a chiacchierare.<\/p>\n<p>Giovanni non li guardava; indovinava ora perch\u00e9 il suo compagno fosse uscito due volte durante la settimana, e provava un dolore acuto, sentiva una specie di ferita, uno schianto come quello che producono i tradimenti.<\/p>\n<p>Luca e la ragazza si alzarono per andare insieme a ricondurre la mucca alla stalla.<\/p>\n<p>Giovanni li segu\u00ec con gli occhi. Li vide allontanarsi l&#8217;uno a fianco dell&#8217;altra. I pantaloni rossi del compagno facevano una forte macchia di colore sulla via. Fu Luca che tir\u00f2 su il martello e batt\u00e9 sul palo a cui era legata la bestia.<\/p>\n<p>La ragazza si chin\u00f2 per mungerla, mentre egli accarezzava con mano distratta il dorso acuto dell&#8217;animale.<\/p>\n<p>Giovanni si sentiva cos\u00ec turbato che, se avesse tentato di alzarsi, sarebbe certo ricaduto a terra.<\/p>\n<p>Restava l\u00ec immobile, istupidito dalla triste sorpresa e dalla sofferenza, una sofferenza vera e profonda. Sveva voglia di piangere, di fuggire, di nascondersi, di non vedere mai pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p>Ritornarono lentamente, tenendosi per mano, come fanno i fidanzati nei villaggi. Luca portava la secchia.<\/p>\n<p>Si baciarono ancora prima di lasciarsi, e la ragazza se ne and\u00f2 dopo ave detto a Giovanni un amichevole buonasera, e avergli fatto un sorriso d&#8217;intesa. Quel giorno non si ricord\u00f2 di offrirgli il latte.<\/p>\n<p>I due soldati restarono seduti l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, immobili come al solito, silenziosi e calmi, senza che la placidit\u00e0 del loro volto rivelasse nulla di ci\u00f2 che turbava il loro cuore. Il sole scendeva su loro. La mucca ogni tanto muggiva, guardandoli da lontano.<\/p>\n<p>All&#8217;ora consueta, s&#8217;alzarono per tornare in caserma. Luca sbucciava un bastoncino. Giovanni portava la bottiglia vuota. La depose dall&#8217;oste di Bezons. Poi giunsero al ponte, e come ogni domenica, si fermarono per guardare scorrere l&#8217;acqua durante qualche istante. Giovanni si curvava, si curvava sempre pi\u00f9 sulla balaustra di ferro, come se avesse visto nella corrente qualche cosa che l&#8217;attirasse. Luca gli disse: &#8211; Vuoi forse berne un bicchiere? -. Mentre pronunciava l&#8217;ultima parola, la testa di Giovanni trasport\u00f2 il resto del corpo, le gambe sollevate descrissero un cerchio nel vuoto, e il soldatino vestito di blu e di rosso cadde come un blocco, entr\u00f2 nell&#8217;acqua e disparve.<\/p>\n<p>Luca, la gola paralizzata dall&#8217;angoscia, invano cercava di gettare un grido. Vide pi\u00f9 lontano muoversi qualche cosa; poi la testa del compagno apparve alla superficie del fiume, per rientrarvi subito dopo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 lontano, scorse ancora una mano, una mano sola che usc\u00ec dal fiume e vi si rituff\u00f2. Fu tutto. I barcaioli accorsi non ritrovarono il corpo, quel giorno.<\/p>\n<p>Luca torn\u00f2 solo alla casera, correndo, come impazzito, e raccont\u00f2 l&#8217;accidente, con gli occhi e la voce pieni di lacrime, soffiandosi continuamente il naso: &#8211; Si chin\u00f2&#8230; si&#8230; si chin\u00f2&#8230; tanto che&#8230; tanto che la sua testa capitombol\u00f2&#8230; e&#8230; e&#8230; eccolo che cade&#8230; che cade&#8230;-.<\/p>\n<p>Non pot\u00e9 continuare, la commozione lo soffocava. Se avesse saputo&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 un dramma tristissimo, nella sua cupa inevitabilit\u00e0: Luca e la ragazza non se sono colpevoli, perch\u00e9 non si erano affatto resi conto di quel che il loro fidanzamento avrebbe provocato; come tutte le persone felici e innamorate, avevano forse mancato di tatto, ma senza malizia, senza avere alcuna intenzione di ferire Giovanni.<\/p>\n<p>Tutto il dramma \u00e8 ricondotto, cos\u00ec, all&#8217;interno della personalit\u00e0 del protagonista: un ragazzo dalla sensibilit\u00e0 estrema, che basta poco a ferire; che si \u00e8 sentito ingannato, tradito e messo da parte dalle due persone in cui riponeva tutta la sua fiducia: l&#8217;amico d&#8217;infanzia e la ragazza gentile, che si era accorta della loro disperata solitudine e aveva ricreato, per loro, con quel rito dell&#8217;offerta del latte, una struggente aria di casa. Ma ecco che essi si erano innamorati, si erano fidanzati: solo cos\u00ec si poteva spiegare la sicurezza con cui si baciavano davanti a lui, si muovevano insieme lungo la strada; e non gli avevano detto niente. Luca, il suo migliore amico, anzi, il suo unico amico, non si era lasciato scappare neppure una parola; nemmeno quando aveva chiesto il permesso per lasciare la caserma, certo per incontrare lei.<\/p>\n<p>L&#8217;angelo caduto in terra riceve una ferita mortale per delle cose che, ad altri, produrrebbero appena una lievissima scalfittura; egli \u00e8 condannato a soffrire pi\u00f9 di chiunque altro e senza una ragione, senza che gli altri neppure immaginino quel ch&#8217;egli prova. \u00c8 il destino delle anime sensibili: soffrire anche per piccole cose, ma chi pu\u00f2 dire se son piccole o grandi?; soffrire come se fossero fatti di un&#8217;altra stoffa, pi\u00f9 delicata, pi\u00f9 vulnerabile della comune stoffa umana.<\/p>\n<p>\u00c8 un mistero perch\u00e9 debbano esserci delle persone cos\u00ec destinate al martirio, senza nemmeno poter farsi una ragione del loro soffrire, senza nemmeno capire perch\u00e9 il loro destino sia quello e non altro. Ogni tanto s&#8217;illudono di aver trovato un&#8217;anima gemella &#8212; un amico, un amante &#8212; ma la vita, ben presto, si incarica di distruggere le loro illusioni e di restituirle, spietata, alla coscienza del loro soffrire, senza veli e senza illusioni. \u00c8 come se essa volesse ricordar loro, se per avventura, un momento, se ne fossero dimenticate, che il mondo non \u00e8 fatto per quelli come loro, e che essi vi stanno come degli intrusi, come degli ospiti non invitati, n\u00e9 desiderati.<\/p>\n<p>L&#8217;angelo caduto in terra sa di soffrire senza uno scopo, e ne soffre doppiamente. Non vuole sacrificarsi per un ideale: chiederebbe solo il proprio posticino nella vita, magari modesto, magari in penultima o in ultima fila. Si accontenterebbe delle briciole, degli avanzi del banchetto altrui; non \u00e8 invidioso della sorte dei pi\u00f9 forti, dei pi\u00f9 audaci, dei pi\u00f9 fortunati; soltanto, vorrebbe anche lui un cuscino sul quale posare il capo, quando \u00e8 stanco, e una mano fresca a carezzargli la fronte. Ma non trova, intorno a s\u00e9, che incomprensione o peggio: talvolta viene deriso, talvolta viene addirittura aggredito, perch\u00e9 la sua bont\u00e0 disarmata appare sospetta, sembra quasi che voglia nascondere chiss\u00e0 quale astuzia. E viene scambiato per un rivale da coloro che concepiscono la vita solo come una lotta: un rivale da eliminare al pi\u00f9 presto, perch\u00e9 appartiene a un&#8217;altra razza. Una razza che non chiede, che non pretende: potrebbero diffondere un esempio pericoloso.<\/p>\n<p>Giovanni si lascia cadere in acqua: non \u00e8 un incidente, \u00e8 un suicidio; ma un suicidio talmente discreto, che il suo stesso amico, che ne \u00e8 la causa involontaria e che gli sta accanto, non se ne rende conto, non lo riconosce come tale. Questi angeli sono pieni di pudore e se ne vanno in punta di piedi, preoccupati di disturbare il meno possibile. Persone cos\u00ec ce ne sono sempre state e sempre ce ne saranno. In una societ\u00e0 meno frettolosa, meno superficiale, meno egoista della nostra, il loro dramma sarebbe forse un po&#8217; attenuato; ma si consumerebbe ugualmente. Lo abbiamo detto, \u00e8 un mistero: nessuno sa perch\u00e9 queste persone vengano al mondo cos\u00ec indifese, quando nella vita bisogna essere sempre pronti a battersi.<\/p>\n<p>Eppure la vita \u00e8 giusta; c&#8217;\u00e8 una giustizia, in essa, che eccede la misura del nostro comprendere. Forse queste persone sono davvero angeli: sia da vive, sia da morte, spargono un po&#8217; di bene intorno a s\u00e9, senza chieder nulla in cambio. Ma bisogna imparare a parlar piano, per poterle udire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Angeli caduti in terra ce ne sono oggi come ieri, anche se non sempre si tratta di quelli che credono di esserlo. 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