{"id":23268,"date":"2008-07-20T10:02:00","date_gmt":"2008-07-20T10:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/07\/20\/la-teologia-moderna-non-crede-piu-allesistenza-degli-angeli-e-dei-demoni\/"},"modified":"2008-07-20T10:02:00","modified_gmt":"2008-07-20T10:02:00","slug":"la-teologia-moderna-non-crede-piu-allesistenza-degli-angeli-e-dei-demoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/07\/20\/la-teologia-moderna-non-crede-piu-allesistenza-degli-angeli-e-dei-demoni\/","title":{"rendered":"La teologia moderna non crede pi\u00f9 all&#8217;esistenza degli angeli e dei demoni?"},"content":{"rendered":"<p>Il IV Concilio Lateranense, tenuto a Roma nel 1215, verso la fine del pontificato di Innocenzo III, \u00e8 ricordato, in genere, per la condanna delle teorie gioachimite, ossia le ardite proposte di rinnovamento della cristianit\u00e0, proclamate dal monaco calabrese Gioacchino da Fiore e che esercitarono un forte influsso sulla spiritualit\u00e0 medioevale; tanto \u00e8 vero che Dante Alighieri non si unisce alla condanna, ma pone il monaco in Paradiso (canto XII, versi 139-140), elogiandolo in quanto <em>di spirito profetico dotato.<\/em><\/p>\n<p>Eppure, da un punto di vista teologico, quel Concilio \u00e8 stato pi\u00f9 importante per un altro motivo, e cio\u00e8 perch\u00e9 in esso vi si formula la pi\u00f9 chiara dottrina mai espressa dalla Chiesa, fino a quel momento, circa l&#8217;esistenza degli angeli e dei diavoli. In particolare, un documento conciliare si sofferma sul Diavolo e sugli altri demoni, argomento fino a quel momento affidato piuttosto alla tradizione, che non preso specificamente in esame in sede di magistero ecclesiastico.<\/p>\n<p>Beninteso: gi\u00e0 in altri concili l&#8217;argomento era stato toccato: ad esempio, nel Concilio di Toledo del 400, e nel primo Concilio di Braga del 560. Ma ci\u00f2 era avvenuto nel contesto di una dura battaglia contro l&#8217;eresia dei priscilliani, la quale, sostenendo che il Diavolo era emerso dal caos e dalle tenebre e che era stato malvagio fin dall&#8217;inizio, ripristinava il dualismo manicheo fra Dio e Diavolo, mettendo il principio del Bene e quello del Male sullo stesso piano ontologico, e condannando come cattiva la dimensione materiale della vita, soggetta al Principe del Mondo. Per cui si era parlato, s\u00ec, di Satana, ma solo per ribadire che anch&#8217;egli \u00e8 una creatura, al pari di tutte le altre; e che, come tutte le altre, \u00e8 stata creata buona, divenendo poi malvagia per una sua libera scelta.<\/p>\n<p>L&#8217;enunciato del IV Lateranense, noto agli studiosi come <em>Firmiter<\/em> (dalla parola iniziale), esce invece dai limiti di una riflessione a carattere principalmente polemico e contingente, e possiede uno spessore teologico che richiama, per intensit\u00e0 e pregnanza, il Simbolo di Nicea. Vale la pena di riportarla integralmente (citiamo da B. Marconcini, A. Amato, C. Rocchetta M. Fiori, <em>Angeli e demoni<\/em>, vol. 11 del <em>Corso di Teologia sistematica<\/em>, Edizioni Dehoniane, Bologna, 1992, p. 342):<\/p>\n<p><em>Crediamo apertamente confessiamo apertamente che uno solo \u00e8 il vero Dio, eterno e immenso, onnipotente, immutabile, incomprensibile e ineffabile, Padre, Figlio e Spirito Santo, tre persone, ma una sola essenza, sostanza cio\u00e8 natura assolutamente semplice. Il padre non deriva da alcuno, il Figlio dal solo Padre, lo Spirito santo ugualmente dall&#8217;uno e dall&#8217;altro, sempre senza inizio e senza fine. Il Padre genera, il Figlio nasce, lo Spirito Santo procede. Sono consostanziali e tra loro eguali, parimenti onnipotenti e eterni. Unico principio dell&#8217;universo creatore di tutte le cose visibili e invisibili, spirituali e materiali che con la sua forza onnipotente fin dal principio del tempo cre\u00f2 dal nulla l&#8217;uno e l&#8217;altro ordine di creature: quello spirituale e quello materiale, cio\u00e8 gli angeli e il mondo terrestre, e poi l&#8217;uomo, quasi partecipe dell&#8217;uno e dell&#8217;altro, composto di anima e di corpo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il diavolo, infatti, e gli altri demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi. L&#8217;uomo poi ha peccato per suggestione del demonio.<\/em><\/p>\n<p>Dopo di allora, altri concili hanno affrontato l&#8217;argomento, in particolare quello di Firenze (1442), quello di Trento (in varie riprese, specie nel 1546-47) e, finalmente, il Vaticano II. Fra i papi degli ultimi decenni, ricordiamo inoltre Paolo VI, che nel 1972 fece &#8216;scandalo&#8217; ricordando la necessit\u00e0 di tenersi pronti a difesa <em>\u00abda quel male che chiamiamo il demonio\u00bb<\/em>, e Giovanni Paolo II, che &#8211; fra l&#8217;altro &#8211; il 23 luglio 1986, afferm\u00f2 che <em>\u00abdi fatto, come dice chiaramente la rivelazione, il mondo degli spiriti puri appare diviso in buoni e cattivi<\/em>\u00bb, e che <em>\u00abSatana, lo spirito ribelle, vuole il proprio regno, non quello di Dio, e si erge a primo &#8216;avversari&#8217; del Creatore, oppositore della provvidenza e antagonista della sapienza amorevole di Dio\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Eppure, se, fino a una trentina d&#8217;anni fa, la quasi totalit\u00e0 dei teologi cattolici non aveva alcuna difficolt\u00e0 ad allinearsi su queste posizioni, negli ultimi decenni molte cose sono cambiate.<\/p>\n<p>Il numero dei teologi &#8211; protestanti dapprima, poi anche cattolici &#8211; che hanno sostenuto la necessit\u00e0 di \u00ableggere\u00bb angeli e demoni in senso figurato, come allegorie del Bene e del Male, \u00e8 andato via via ingrossando. Gli angeli sono stati interpretati, sempre pi\u00f9 spesso, come immagini poetiche di Dio stesso e della sua azione provvidenziale; il principale libro dell&#8217;Antico Testamento che fonda le nozioni tradizionali dell&#8217;angelologia e della demonologia, quello di Tobia, \u00e8 stato posto definitivamente fra i deutero-canonici; in pratica, a parte l&#8217;annuncio a Maria dell&#8217;arcangeloi Gabriele, si \u00e8 smesso di parlare degli angeli.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 radicale \u00e8 statala critica esercitata nei confronti dei diavoli, dal momento che l&#8217;idea stessa del Diavolo, inteso come creatura personale e spirituale intenta alla perdizione dell&#8217;uomo per odio verso Dio e la creazione, \u00e8 stata apertamente posta in discussione. E, se \u00e8 vero che sono stati pochi i teologi cattolici ad esprimersi apertamente e nettamente per la non esistenza di un principio <em>personale<\/em> del Male (tra i quali, Hans K\u00fcng), \u00e8 pur vero che molti hanno ritenuto di doverla porre fra parentesi, come semplice ipotesi o come dato della tradizione irrilevante, o quasi, dal punto di vista dogmatico. Insomma, per i teologi di formazione \u00abprogressista\u00bb (se cos\u00ec possiamo esprimerci), la credenza nei diavoli \u00e8 un residuo di epoche lontane e che non \u00e8 piacevole ricordare, per via della caccia alle streghe e dei roghi dell&#8217;Inquisizione.<\/p>\n<p>Per essi, la credenza negli angeli e nei demoni non \u00e8, tutto sommato, teologicamente rilevante; non \u00e8, in ogni caso, una questione centrale del messaggio cristiano; i documenti del magistero che se ne sono occupati (come, appunto, il gi\u00e0 citato IV Concilio Lateranense) non hanno valore vincolante per il credente, cio\u00e8 <em>non pongono una questione di fede.<\/em> Quanto a loro, i teologi, pare che abbiano cose molto pi\u00f9 importanti delle quali occuparsi: questioni di etica, soprattutto; si direbbe, quasi, che vogliano farsi perdonare il \u00abvizio\u00bb d&#8217;origine della loro propria scienza, che \u00e8 quello di avere l&#8217;imbarazzante pretesa di occuparsi delle cose dell&#8217;<em>altro<\/em> mondo.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio vero che la credenza negli angeli e nei demoni \u00e8 una questione marginale per la fede cristiana, e che si pu\u00f2 tranquillamente lasciarla a delle frange marginali della comunit\u00e0 ecclesiale, ad esempio i frequentatori di santuari, come quello dell&#8217;arcangelo Michele sul Monte Gargano, da una parte; e le vittime delle cosiddette \u00abpossessioni diaboliche\u00bb, con le loro famiglie e i pochi esorcisti diocesani, dall&#8217;altra?<\/p>\n<p>Intanto, un primo effetto di questo graduale abbandono della sanzione teologica al culto degli angeli e alla credenza nei demoni \u00e8 il fatto che quei contenuti di fede, non pi\u00f9 presidiati dalla cultura cristiana, vengono occupati, silenziosamente ma inesorabilmente, da un complesso di sete e di movimenti religiosi o pseudo-religiosi, che riescono ad attirare credenti cattolici in buona fede, ma sprovveduti. Basti pensare alla ricca mitologia che, sull&#8217;esistenza e sull&#8217;azione benefica degli angeli, svolgono una quantit\u00e0 di gruppi e movimenti di ispirazione genericamente New Age, tanto da averne fatto un vero e proprio \u00abcaso\u00bb culturale, con milioni di libri venduti e una quantit\u00e0 di film, programmi televisivi, inchieste, ecc.<\/p>\n<p>Oppure si pensi, sull&#8217;opposto versante, alla minacciosa, raccapricciante avanzata di sette sataniche e alla recrudescenza di messe nere, sacrifici rituali (anche umani), patti col diavolo, pratiche di malocchio e maleficio, che sembrano voler prendere il posto di una credenza cristiana, ora abbandonata, rovesciandone i termini con blasfema protervia. Ed ecco, allora, fenomeni come quello delle Bestie di Satana, oppure come l&#8217;assassinio rituale di suor Mainetti a Chiavenna, da parte di alcune minorenni, decise a tributare onore al loro signore e padrone: il Diavolo.<\/p>\n<p>Baudelaire ebbe a dire, una volta, che la pi\u00f9 gran beffa giocata dal Diavolo agli uomini, \u00e8 quella di far credere ch&#8217;egli non esiste; e Dostojevskij, nel dialogo fra Ivan e il Diavolo nella parte finale del suo capolavoro, <em>I fratelli Karamazov<\/em>, ci presenta il Principe del Male come colui che sfrutta l&#8217;orgoglio intellettuale degli uomini, i quali si sentirebbero sminuiti se ne riconoscessero francamente la presenza e il terribile potere. Anche il grande scrittore Michail Bulgakov, nel romanzo <em>Il Maestro e Margherita<\/em>, ci ricorda che il Diavolo pu\u00f2 benissimo presentarsi in una delle nostre moderne ed efficienti capitali, proprio insinuandosi attraverso la nostra indisponibilit\u00e0 a credere nel soprannaturale.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 possibile che poeti e romanzieri &#8211; e non sempre cattolici &#8211; abbiano saputo vedere le cose con pi\u00f9 lucidit\u00e0 e con maggiore consapevolezza di quanta non ne stiano dimostrando i teologi dei nostri giorni, ossia di coloro che dovrebbero essere, almeno in teoria, le nostre guide spirituali verso il terzo millennio? Ed \u00e8 proprio vero che l&#8217;angelologia e la demonolgia fanno parte di una modalit\u00e0 del cristianesimo che ha fatto il suo tempo; di una forma di trasmissione della fede che poteva essere adatta per gli uomini semplici dei secoli scorsi, ma non pi\u00f9 adeguata ai razionali ed esigenti figli della civilt\u00e0 post-industriale?<\/p>\n<p>Signori teologi, stiamo attenti a non buttare via il bambino insieme con l&#8217;acqua sporca!<\/p>\n<p>Il fatto, ad esempio, che un numero imprecisato di uomini e donne &#8211; specialmente di donne &#8211; siano stati processati, condannati ed arsi vivi come stregoni e come streghe, nell&#8217;Europa dei secoli passati, non significa che la stregoneria non sia esistita, n\u00e9 che abbia cessato di esistere ai nostri giorni. Non significa che la magia nera non fosse praticata, e che non lo sia tuttora; non significa che il Diavolo non venisse adorato da persone che invocavano i suoi poteri per commettere azioni malvagie d&#8217;ogni genere.<\/p>\n<p>Possiamo facilmente immaginare l&#8217;obiezione dei teologi \u00abliberali\u00bb, tutti intesi a cerca di mettere d&#8217;accordo il patrimonio della fede con le esigenze razionalistiche del mondo contemporaneo. Il punto, essi direbbero, non \u00e8 che siano esistiti i maghi neri e gli adoratori del Diavolo; il punto \u00e8 se il Diavolo esista, e se possa realmente trasmettere dei poteri sovrumani ai suoi seguaci. E, ovviamente, a entrambe queste domande essi sono ben preparati a rispondere con un bel <em>no<\/em>: pi\u00f9 o meno sfumato, pi\u00f9 o meno deciso. Del resto, non abbiamo udito dei vescovi affermare chiaramente di non avere alcun bisogno di esorcisti nelle proprie diocesi, anzi di non volerli affatto, perch\u00e9 il Diavolo, si sa, non esiste, e a crederci sono solo le vecchiette?<\/p>\n<p>E allora, eccoci costretti ad affrontare la radice dell&#8217;intera questione: che non tocca per nulla questioni marginali della fede cristiana, ma che presuppone una opzione priva di ambiguit\u00e0 su un aspetto centralissimo del messaggio cristiano, dell&#8217;Evangelo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, il <em>Vangelo<\/em>: che cosa dice a proposito degli angeli e dei demoni non l&#8217;Antico, ma il Nuovo Testamento? La narrazione della vita di Ges\u00f9 non inizia forse con l&#8217;episodio delle tentazioni nel deserto, nel corso delle quali il Divino Maestro dovette affrontare, faccia a faccia, il Diavolo e le sue lusinghe? E non venne poi soccorso dagli angeli, che scesero a servirlo, non appena Egli ebbe vinto quel primo scontro con il Grande Avversario? Certo, \u00e8 possibile interpretare anche quell&#8217;episodio in senso allegorico; tutto \u00e8 possibile: ma, a nostro parere, una tale operazione amputerebbe di significato tutto quel che segue, nel racconto evangelico.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non \u00e8 venuto a riscattare gli uomini, genericamente, dal peccato, o a fornire loro un codice etico per essere degni del Regno di Dio; \u00e8 venuto anche, e principalmente, per affrontare l&#8217;origine del peccato: il diavolo; e il suo strumento pi\u00f9 temibile, la morte: e a vincerli entrambi. Se non si comprende questo, anche il mistero della Passione &#8211; crediamo &#8211; perde gran parte del suo significato. E, del resto, come va che ad ogni pie&#8217; sospinto Ges\u00f9 si fermava per cacciare i diavoli dal corpo degli indemoniati, a ci\u00f2 istruendo anche i suoi discepoli? E perch\u00e9 San Paolo ebbe a dire che la nostra lotta non si svolge <em>\u00abcontro creature umane, ma contro spiriti maligni del mondo invisibile, contro autorit\u00e0 e potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso?\u00bb<\/em> (<em>Efesini<\/em>, 6, 12).<\/p>\n<p>E, se il Diavolo non esiste, chi \u00e8 che tormentava il santo curato d&#8217;Ars, di notte, nella sua canonica, come hanno testimoniato anche molte persone che lo conobbero? Chi tormentava padre Pio nella cella del suo convento? Chi gettava gi\u00f9 dal letto la mistica Marthe Robin, inferma da decenni a causa di una gravissima e inspiegabile malattia, e che non prendeva altro alimento fuori che la particola consacrata?<\/p>\n<p>E perch\u00e9 la grande veggente Catharina Emmerich, vissuta in Germania fra il 1774 e il 1824, parlando della nostra era, ammoniva che il Demonio <em>\u00absarebbe stato lasciato libero per un po&#8217; di tempo\u00bb<\/em>, riecheggiando le parole dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> (XII, 12)?<\/p>\n<p>Scrive Hedwige-Louis Chevrillon, nel suo libro <em>Satana nella Bibbia e nel mondo<\/em> (traduzione di Carlo M. Richelmy, Bari, Edizioni Paoline, 1971, p. 27 sgg.): <em>\u00abAlcuni sostengono che il termine Satana altro non sia, nel Vangelo, che l&#8217;allusione ad una sfera del male, diffusa in seno all&#8217;umanit\u00e0, e non il nome di un essere distinto.<\/em><\/p>\n<p><em>E difatti la pretesa maggiore dell&#8217;uomo di oggi consiste nel volersi indipendente, sia nel male che nel bene, al tempo stesso Satana e Dio. L&#8217;uomo di oggi intende essere, egli solo, la propria misura, riempire della propria storia tutto lo spazio spirituale e fisico. Assorbe e riassorbe tutte le realt\u00e0, diventa, ai propri occhi, il demiurgo del proprio universo (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il diavolo col forcone\u00bb ha forse, in un momento di chiaroveggenza, manifestato il segreto del suo travestimento a questo spirito penetrante? L&#8217;intrusione di questo inquietante personaggio nella vita di qualche santo, non ancora conquistato dalla leggenda e vicino a noi, si affianca a quelle che noi chiamiamo &#8216;diavolerie&#8217;, e alziamo le spalle. Chi gode nel farsi giudicare ingenuo, nel farsi tacciare di infantilismo? Con tutto ci\u00f2 il curato d&#8217;Ars, padre Lamy, la stessa S. Teresa di Lisieux, cos\u00ec ancorata in una contemplazione tutta amore, padre Pio, centro ardente del dolore redentore, hanno avuto, su questo punto, una esperienza precisa., che una serena informazione pu\u00f2 controllare. Questi uomini e queste donne, tutti dediti a Dio, sono stati bersaglio di stravaganze tragicomiche e di vani furori\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E il grande teologo e filosofo Romano Guardini, nel suo fondamentale saggio <em>Il Signore. Considerazioni sulla vita e la persona di Ges\u00f9 Cristo<\/em> (edizione originale 1937; traduzione italiana Milano, Vita e Pensiero, 1949, pp. 115-119, <em>passim<\/em>), cos\u00ec si esprimeva: <em>\u00abPer Ges\u00f9 non esiste soltanto la possibilit\u00e0 del male, che \u00e8 nella libert\u00e0 umana; neppure soltanto l&#8217;inclinazione al male, che proviene dalla colpa dell&#8217;individuo e dei progenitori, ma una potenza personale che vuole sistematicamente il male. Non solo valori in s\u00e9 buoni li vuole sinistramente o chiudendo un occhio sul male, ma vuole il male stesso. Vi \u00e8 qualcuno che \u00e8 espressamente schierato contro Dio, che vuole strappare il mondo dalle mani di Dio, schiantare lo stesso Dio. Siccome per\u00f2 Dio \u00e8 il bene, il programma pu\u00f2 avverarsi soltanto nel senso di voler ridurre il mondo allo stato di sterminio e di ribellione a Dio.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 sa di essere inviato contro Satana: con la verit\u00e0 divina scinder\u00e0 le tenebre causate da lui; al sole della carit\u00e0 scioglier\u00e0 i crampi dell&#8217;egoismo e la rigidezza dell&#8217;odio; con la forza edificatrice di Dio riparer\u00e0 le devastazioni del maligno; con la sua santa purezza dissiper\u00e0 il fango che Satana aduna nell&#8217;uomo schiavo dei sensi. Cos\u00ec Ges\u00f9 combatte contro lo spirito d&#8217;iniquit\u00e0; cercando di farsi strada nell&#8217;anima umana messa a soqquadro, per illuminare la coscienza, destare il cuore, e infondere moto alle buone risorse.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;uomo moderno ha tolto di mezzo Satana ed il suo regno. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Vi \u00e8 per\u00f2 qualcuno che lo vorrebbe volgere al male. Beninteso, egli non si presenta com&#8217;\u00e8, anzi, per celarsi, invoca proprio concretezza e ragione. Sul terreno della scienza, che vuol essere pura oggettivit\u00e0, ottenebra l&#8217;occhio perch\u00e9 non colga l&#8217;immediata evidenza; suscita un&#8217;interminabile contraddizione ove un asserto nega l&#8217;altro; una distinzione della comunanza di spirito, per cui lo studioso finisce per confinarsi sempre da capo nella rigida specializzazione. Dalla razionalit\u00e0 tecnicamente e umanamente orientata ha tratto la macchina dell&#8217;attuale ordine economico, fucina di schiavi &#8211; o preferiremo affermare che, nella sua prudenza, l&#8217;uomo sia diventato insipiente al punto da prendere il mezzo per il fine e da fare del signore della macchina il suo servo? Se cos\u00ec fosse avremmo precisamente l&#8217;espressione del demoniaco&#8230;Ed altro ancora. Non \u00e8 certo agevole vedere e descrivere, poich\u00e9 l&#8217;oggetto stesso in questione entra nell&#8217;occhio e l&#8217;acceca. La confusione di quello che avviene, la cecit\u00e0 nello sguardo, l&#8217;aridit\u00e0 nel cuore e il falso orientamento nella volont\u00e0 &#8211; costituiscono una sola ed identica cosa. Chi vi resta impigliato, scorge solo cose, fatti, conseguenze, logica, e non mai il nemico.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ges\u00f9 l&#8217;ha messo al muro; gli ha guardato negli occhi e l&#8217;ha vinto. Nella misura in cui diventiamo capaci di guardare con gli occhi di Cristo, anche noi lo vediamo. Nella misura in cui lo Spirito e il cuore di Cristo si avvivano in noi, diventiamo signori sopra di lui&#8230;I savi, evidentemente, sorrideranno di tali pensieri\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>No, cari teologi \u00abmoderni\u00bb e \u00abprogressisti\u00bb: cos\u00ec non va. Forse tutta la vostra scienza e tutto il vostro liberalismo vi hanno un po&#8217; accecato, al punto che non vedete quello che persone meno istruite, ma pi\u00f9 mistiche, hanno sempre saputo e sanno tuttora.<\/p>\n<p>Il Diavolo esiste, \u00e8 una creatura personale e spirituale, e si adopera con ogni mezzo in suo potere per indurre l&#8217;uomo in peccato, ossia per allontanarlo da Dio. Certo, non bisogna cadere nell&#8217;eccesso di vedere un intervento diabolico in ogni forma di tentazione e in ogni peccato. E tuttavia, proprio noi che siamo nati nel XX secolo &#8211; il pi\u00f9 tremendo della storia mondiale: il secolo di Auschwitz e di Hiroshima &#8211; non dovremmo cadere nemmeno nell&#8217;eccesso opposto: quello di non riuscire a vedere che il male, a volte, si presenta in forme cos\u00ec mostruose, cos\u00ec organizzate, e al tempo cos\u00ec ben camuffate, \u00abrazionali\u00bb e quasi rispettabili, che \u00e8 ben difficile interpretarlo come una generica disposizione negativa di carattere impersonale.<\/p>\n<p>\u00c8 ben difficile non vedervi, delineato in chiare forme, il volto di quell&#8217;antico Avversario che Ges\u00f9 Cristo, prima ancora di iniziare la sua missione fra gli uomini, decise di affrontare a tu per tu, nella solitudine del deserto, per annunciare anche a lui che il tempo concessogli si avviava a scadere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il IV Concilio Lateranense, tenuto a Roma nel 1215, verso la fine del pontificato di Innocenzo III, \u00e8 ricordato, in genere, per la condanna delle teorie<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[95,117,246,255],"class_list":["post-23268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-angeli","tag-dio","tag-satana","tag-spirito-santo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23268\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}