{"id":23260,"date":"2017-02-12T07:40:00","date_gmt":"2017-02-12T07:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/12\/nella-venerazione-mariana-di-andrea-di-creta-e-gia-in-nuce-limmacolata-concezione\/"},"modified":"2017-02-12T07:40:00","modified_gmt":"2017-02-12T07:40:00","slug":"nella-venerazione-mariana-di-andrea-di-creta-e-gia-in-nuce-limmacolata-concezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/12\/nella-venerazione-mariana-di-andrea-di-creta-e-gia-in-nuce-limmacolata-concezione\/","title":{"rendered":"Nella venerazione mariana di Andrea di Creta \u00e8 gi\u00e0 in nuce l\u2019Immacolata Concezione"},"content":{"rendered":"<p><em>Que soy era immaculada concepciou<\/em>: con queste parole, il 25 marzo 1858, la misteriosa &quot;signora&quot; ch era apparsa gi\u00e0 quindici volte alla contadina quattordicenne Bernadette Soubirous, a partire dall&#8217;11 febbraio, volle qualificarsi, nel dialetto occitano parlato ai piedi dei Pirenei francesi: <em>Io sono l&#8217;Immacolata Concezione.<\/em> Quattro anni prima, l&#8217;8 dicembre 1854, il papa Pio IX aveva solennemente proclamato il dogma dell&#8217;Immacolata Concezione, ossia della nascita di Maria senza la macchia del Peccato originale, unica fra tutte le creature umane, come unico sarebbe stato il suo destino di dire &quot;s\u00ec&quot; al concepimento del divino Redentore, il Verbo incarnato, e divenire cos\u00ec la Madre di Ges\u00f9 Cristo e corredentrice dell&#8217;umanit\u00e0. Ora, \u00e8 estremamente improbabile che Bernadette, nell&#8217;isolamento della sua campagna, e nell&#8217;ignoranza in cui viveva, avesse mai sentito un&#8217;espressione del genere, che presuppone una certa cultura teologica: la ragazzina, che aveva conosciuto la fame e la malattia, e per aiutare la famiglia aveva fatto prima la pastorella, poi la cameriera nella taverna dei suoi, era analfabeta e del tutto digiuna di catechismo. Dunque la piccola Bernadette, che poteva vantare una sola fortuna nella vita, quella di essere cresciuta in una famiglia molto unita e amorevole, pervasa di una profonda fede religiosa, era stata messa al corrente, per via soprannaturale, di un concetto che il pensiero teologico cristiano aveva impiegato secoli per elaborare nella sua forma definitiva, e per affermare, per bocca del papa, pochi anni prima che la &quot;signora&quot; le apparisse nella grotta di Massabielle, presso Lourdes, segnando per sempre il suo destino ed esercitando un profondo influsso sulle successive generazioni dei cattolici di tutto il mondo. Da sempre i cristiani avevano tributato una speciale venerazione a Maria, la Madre di Ges\u00f9, ed erano stati portati a pensare che la donna destinata a svolgere una funzione cos\u00ec essenziale nel progetto divino di Salvezza non poteva essere uguale a tutti gi altri uomini, ma doveva avere qualche cosa di diverso, di assolutamente unico e speciale.<\/p>\n<p>I primi a sviluppare la loro riflessione sulla eccezionalit\u00e0 di Maria, in quanto collaboratrice di Dio in una missione eccezionale, quella di divenire la Theotokos, la Madre di Dio, il suo e nostro Creatore, erano stati i Padri orientali. Sant&#8217;Andrea di Creata (nato a Damasco verso il 660 e morto nell&#8217;isola di Mitilene, mentre si recava a Costantinopoli dalla sua dicesi di Gortina, il 4 luglio 740) e il patriarca di Costantinopoli, Germano I (nato nel 634 e morto nel 733), scrissero pagine importanti sul mistero di Maria Vergine; e le loro riflessioni, ulteriormente sviluppate, furono la base su cui si sarebbe sviluppata l&#8217;elaborazione del concetto della Immacolata Concezione. Essi, e, prima di loro, Proclo di Costantinopoli (vissuto nel V secolo), misero in rilievo la purezza sovrumana della <em>Panaghia<\/em>, &quot;Tutta santa&quot;, sicch\u00e9 le Chiese orientali le riconobbero <em>ab antiquo<\/em> tale caratteristica nella devozione e nella stessa liturgia. In Occidente il percorso fu pi\u00f9 lungo, perch\u00e9 presso i Padri latini, influenzati da sant&#8217;Agostino (che aveva duramente polemizzato con l&#8217;eresia pelagiana) era pi\u00f9 forte che nei Padri greci il timore d&#8217;indebolire il concetto della universalit\u00e0 e irrevocabilit\u00e0 del Peccato originale e, quindi, della sola e insostituibile missione redentiva svolta dal Verbo incarnato. Se Ges\u00f9 \u00e8 stato il solo ed unico tramite della Redenzione universale, ammettere l&#8217;esistenza di una eccezione non avrebbe potuto incrinare l&#8217;assolutezza e l&#8217;universalit\u00e0 della Redenzione medesima? Se Cristo \u00e8 venuto al mondo per la salvezza di <em>tutti<\/em> gli uomini, com&#8217;\u00e8 possibile che Maria non abbia avuto bisogno, anche lei, di essere redenta dal Peccato originale?<\/p>\n<p>Per ovviare a questa contraddizione e uscire da questo dilemma, si svilupp\u00f2 anche fra i Padri latini una vivace riflessione mariologica, che parte da Anselmo d&#8217;Aosta e poi, passando per Bernardo di Chiaravalle, arriva fino ad Alberto Magno, Tommaso d&#8217;Aquino e san Bonaventura. Ciascuno di essi, con differenti sfumature, elabor\u00f2 la teoria secondo la quale Maria ricevette una speciale redenzione, &quot;a parte&quot;, per cos\u00ec dire, dal resto del genere umano, ben prima che ella concepisse Ges\u00f9 Cristo, proprio per poterlo fare senza la macchia del Peccato originale. Ma che ella fosse nata priva di quel peccato, anzi, che fosse stata concepita senza di esso, questa \u00e8 un&#8217;idea che si afferm\u00f2 largamente solo a partire dalla riflessione di Giovanni Duns Scoto, insieme a quella che la sua redenzione non \u00e8 stata anticipata rispetto agli altri uomini, ma \u00e8 stata preventiva, ossia anteriore al suo stesso concepimento. La controversia peraltro non si risolse definitivamente, ma prosegu\u00ec per secoli, coi domenicani, seguaci di san Tommaso, impegnati nella teoria &quot;macolista&quot; (Maria fu concepita con la macchia del peccato, ma venne subito redenta da Dio) e i francescani, seguaci di Duns Scoto, sostenitori della teoria &quot;immacolista&quot; (Maria nacque immune dalla macchia del peccato, per uno speciale privilegio concessole da Dio).<\/p>\n<p>Ci furono gravi tensioni fra i due &quot;schieramenti&quot;, con accuse e controaccuse di eresia, appelli al papa, polemiche roventi nelle facolt\u00e0 teologiche, a cominciare dalla Sorbona di Parigi. Le tesi francescane, di fatto, prevalevano, ma, a livello teorico, la Chiesa esitava ancora a pronunciarsi ufficialmente e solennemente, temendo di sollevare un vespaio, riacutizzando antiche lacerazioni; inoltre, essa temeva di indebolire l&#8217;autorevolezza del tomismo, la corrente teologica pi\u00f9 seguita e ammirata, e, pi\u00f9 in generale, temeva d&#8217;indebolire l&#8217;approccio rigorosamente razionale alla scienza teologica, concedendo troppo spazio a un tipo di argomento, quello di Duns Scoto, che era, in effetti, umanamente indimostrabile, e quindi di tipo &quot;fideistico&quot; e sentimentale, piuttosto che strettamente e rigorosamente razionale. E fu in queste condizioni che si giunse fino alla seconda met\u00e0 del XIX secolo. Antonio Rosmini, per esempio, riteneva come sicura moralmente la Concezione Immacolata di Maria, e tuttavia sconsigliava Pio IX dal proclamarla ufficialmente, perch\u00e9 non vedeva argomenti assolutamente sicuri per dimostrarla, e persuaderne tutti i credenti. Ma il pontefice aveva ormai deciso; e, dopo aver istituito, nel 1848, una commissione teologica per sciogliere definitivamente la questione, davanti alle esitazioni di questa, facendosi forte del parere dei vescovi procedette alla proclamazione solenne, l&#8217;8 dicembre 1858, con l&#8217;enciclica <em>Ineffabili Deus<\/em>, approvata da pi\u00f9 dei nove decimi dell&#8217;episcopato: precisamente, da 546 vescovi su un totale di 603 che erano stati consultati.<\/p>\n<p>Questi dubbi e scrupoli di ordine teologico non avevano peraltro impedito che anche in Occidente si sviluppasse una speciale devozione per Maria e che le fosse riconosciuto uno statuto ontologico particolare, corrispondente alla incomparabilit\u00e0 e incommensurabilit\u00e0 del &quot;fiat&quot; da lei pronunciato all&#8217;arcangelo Gabriele<\/p>\n<p>Ha scritto Marcellina Pedico sulla genesi del dogma dell&#8217;Immacolata Concezione (in: <em>Ascolta la Parola. Lectio divina per la liturgia domenicale e festiva<\/em>, a cura di Mario Masini, Anno Liturgico A, parte 1a, Padova, Edizioni Messaggero 1989, pp.98-100):<\/p>\n<p><em>Alle radici del dogma troviamo la riflessione della Chiesa sulla Scrittura. Riflettendo sulla parola di Dio &#8212; conservata, pregata, annunciata da una chiesa viva sorretta e guidata dallo Spirito che conduce alla pienezza della verit\u00e0 (cfr. Gv 16, 13) la chiesa cattolica \u00e8 giunta a riconoscere che l&#8217;amore libero, sovrano, gratuito, redentivo e santificante di Dio \u00e8 stato tale da rendere Maria sin dal principio del suo esistere la &quot;Tuttasanta&quot; in vista dell&#8217;ospitalit\u00e0 da offrire al &quot;Tuttosanto&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>La sublime redenzione di Maria dal peccato originale trova appoggio nei Padri della chiesa e si fa strada negli scrittori ecclesiastici che<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;ebbero soprattutto a cuore di predicare ed esaltare la somma santit\u00e0, la dignit\u00e0, e l&#8217;immunit\u00e0 della Vergine da ogni macchia di peccato, e la sua piena vittoria sul crudelissimo nemico del genere umano&quot; (cfr. A. Tondini, &quot;Le encicliche mariane&quot;, Roma, 1954, pp. 42-43; 50-51).<\/em><\/p>\n<p><em>Di Maria si deve dire, valorizzando soprattutto le autorevoli testimonianze dei Padri greci, che fu sempre adorna dei fulgori della santit\u00e0 pi\u00f9 perfetta, fu la &quot;Tuttasanta&quot;. I Padri considerarono la dimensione di questa santit\u00e0 come preparazione spirituale della Vergine all&#8217;incarnazione e nello stesso tempo avvertirono che tale preparazione non poteva essere comune, , ma singolare ed unica, e doveva investire tutta la vita, sin dagli albori. Si comprende pertanto perch\u00e9 siano sorte le festivit\u00e0 liturgiche: la nativit\u00e0 della Vergine, la sua presentazione al tempio, la concezione di Anna sua madre. Nel clima orante di queste celebrazioni cultuali grandi Padri &#8212; come Andrea di Creta e Germano di Costantinopoli &#8212; intuirono che la santit\u00e0 di Maria doveva essere gi\u00e0 grande fin dalla nascita o dal grembo materno. Gli Apocrifi testimoniano questa intuizione raccontando che Maria all&#8217;et\u00e0 di tre anni fu introdotta nel &quot;santo dei santi&quot; per dimorarvi fino al giorno in cui sarebbe divenuta lei stessa il santuario dello Spirito e il tempio del Verbo.<\/em><\/p>\n<p><em>Andrea di Creta (\u2020 740) in una predica sulla nativit\u00e0 di Maria, la loda e considera diversa e pi\u00f9 nobile da qualsiasi altra nascita di uomini:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Intemerata \u00e8 la tua nascita, o Vergine intemerata; ineffabili sono la tua concezione e il tuo parto; mirabile il tuo frutto, o Sposa non sposata, quel Dio intero che mi ha totalmente creato&quot; (in &quot;Nativitatem B. Mariae&quot;, I, PG 97, 811 ss).<\/em><\/p>\n<p><em>E di fronte alla santit\u00e0 concessa da Dio a Maria fin dai suoi albori, egli canta in un suo canone:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;O Vergine Madre di Dio, tenda immacolata, purifica ora me che sono macchiato di peccati, con le purissime gocce della tua misericordia e dammi una mano d&#8217;aiuto, perch\u00e9 io possa gridare: &quot;Onore a te, o pura,o glorificata da Dio &quot; (&quot;Canon in B. Mariae Natalem, 4, PG 97, 1321 s).<\/em><\/p>\n<p><em>Anche Germano di Costantinopoli (\u2020 730) , intuendo il carattere assolutamente unico della santit\u00e0 di Maria prima dell&#8217;annunciazione, afferma:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;Altissimo, dopo aver scrutato l&#8217;intero universo senza trovare una madre simile .sicuramente, in base al suo volere e alla sua decisione e a causa del suo amore per gli uomini, come uomo sar\u00e0 generato da te, gi\u00e0 santificata&quot; (&quot;In Annuntiationem SS Deiparae Hom., PG 98, 327 s).<\/em><\/p>\n<p><em>Ciononostante, l&#8217;immacolata concezione resta un fatto ecclesiale e corona una ricerca secolare: \u00e8 maturata nella coscienza dei credenti lungo i secoli cristiani e si \u00e8 imposta nella chiesa superando l&#8217;opposizione dei prestigiosi teologi medievali, che trovarono difficolt\u00e0 a comporre l&#8217;immacolata concezione con la dottrina della redenzione universale da parte di Cristo. La soluzione \u00e8 venuta da Scoto mediante il concetto di &quot;redenzione preservativa&quot;, come modo di pi\u00f9 perfetta salvezza e santificazione. (cfr. De Fiores&#8211;A. Serra, &quot;Immacolata&quot;, in &quot;Nuovo Dizionario di Mariologia&quot;, a cura di S. De Fiores e S. Meo, Cinisello Balsamo (MI), 1985, pp. 679-706)<\/em><\/p>\n<p><em>Finalmente questa fede viva della chiesa universale \u00e8 stata definita come verit\u00e0 rivelata da Dio e perci\u00f2 da credersi fermamente e costantemente da tutti i cattolici, da Pio IX l&#8217;8 dicembre 1854 con la Bolla &quot;Ineffabilis Deus&quot;. Ecco le parole della definizione papale:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente ed in vista dei meriti di Ges\u00f9 Cristo, Salvatore del genere umano, \u00e8 stata preservata immune da ogni macchia della colpa originale&quot;(cfr. A. Tondini, &quot;Le encicliche mariane&quot;Roma, 1954, p. 55).<\/em><\/p>\n<p>Il dogma della Immacolata Concezione di Maria, a cui si aggiunge, un secolo dopo, quello della sua Assunzione gloriosa in cielo, il 1\u00b0 dicembre 1950, da parte di Pio XII (che, per la cronaca, \u00e8 stato l&#8217;ultimo dogma proclamato dalla Chiesa cattolica), come si \u00e8 visto, \u00e8 giunto a coronare un lunghissimo cammino di devozione nei confronti di Maria, la Madre del Signore, per la quale il sommo Poeta ha scritto, nell&#8217;ultimo canto del <em>Paradiso<\/em>, i versi pi\u00f9 belli, commoventi e profondi che mai siano stati scritti (cfr. anche il nostro articolo <em>Gli apocrifi e i santuari mariani in Terra Santa attestano l&#8217;antichit\u00e0 del culto mariano<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 09\/12\/2013, e su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 10\/12\/2013). Abbiamo visto che il culto mariano non ha atteso che i teologi si decidessero a ratificare quel dogma, il quale era gi\u00e0 vivo e stabilito nelle coscienze dei fedeli. Anche scrupoli e discussioni teologiche, peraltro, sono significativi, e non necessariamente in senso negativo: in fondo, attestano solo la seriet\u00e0 e lo zelo con cui la Chiesa ha sempre vagliato e soppesato il proprio Magistero. A torto si ironizza sui teologi che disquisiscono sul sesso degli Angeli, mentre Costantinopoli sta per cadere (frase ormai consacrata al <em>politically correct<\/em>); a noi pare, invece, che siano assai fortunate quelle societ\u00e0 nelle quali \u00e8 cos\u00ec vivo il sentimento religioso, che, anche mentre vivono gravi pericoli esterni, non cessano d&#8217;interrogarsi sul mistero di Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Que soy era immaculada concepciou: con queste parole, il 25 marzo 1858, la misteriosa &quot;signora&quot; ch era apparsa gi\u00e0 quindici volte alla contadina quattordicenne Bernadette Soubirous,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,219],"class_list":["post-23260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-peccato-originale"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}