{"id":23254,"date":"2016-11-25T04:17:00","date_gmt":"2016-11-25T04:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/25\/tutto-ha-per-fine-la-salvezza-dellumanita-e-chi-annuncia-il-vangelo-coopera-con-dio\/"},"modified":"2016-11-25T04:17:00","modified_gmt":"2016-11-25T04:17:00","slug":"tutto-ha-per-fine-la-salvezza-dellumanita-e-chi-annuncia-il-vangelo-coopera-con-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/11\/25\/tutto-ha-per-fine-la-salvezza-dellumanita-e-chi-annuncia-il-vangelo-coopera-con-dio\/","title":{"rendered":"Tutto ha per fine la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0 e chi annuncia il Vangelo coopera con Dio"},"content":{"rendered":"<p>Troppo spesso il cristiano considera la sua fede solo sotto il profilo privato, ossia come una relazione fra se stesso e Dio; essa \u00e8 certamente questo, ma non \u00e8 solo questo: perch\u00e9 esser cristiani non significa solo considerarsi tali, ma esserlo, e, per esserlo, bisogna esporsi, annunciando il Vangelo, o con le parole, o con la propria stessa vita.<\/p>\n<p>Quando una religione rinuncia alla testimonianza di se stessa, cio\u00e8 quando i suoi membri, e, magari, il suo stesso clero, &quot;decidono&quot; che \u00e8 sufficiente gestire l&#8217;esistente, accontentandosi di quel che essa \u00e8 e smettendo di <em>testimoniare<\/em> la fede, essa imbocca la strada della consunzione e della lenta auto-disgregazione: \u00e8 come una pianta che rinuncia a lottare per vivere, per conquistare il sole, e che viene circondata e soffocata dalle altre piante, pi\u00f9 vigorose e tenaci, pi\u00f9 forti nella loro volont\u00e0 di affermazione. In altre parole, per esser cristiani bisogna testimoniarlo, con la fede innanzitutto, ma anche con le opere: in un certo senso, tutti i cristiani dovrebbero sentirsi come altrettanti missionari, perch\u00e9 tutti, mettendosi alla sequela di Ges\u00f9 Cristo, dovrebbero far loro la sua esortazione: <em>Andate e predicate il Vangelo, fino agli estremi confini del mondo<\/em>.<\/p>\n<p>Ci sembra che meritino una pensosa riflessione queste esortazioni del beato Giuseppe Allamano ai missionari e alle missionarie della Consolata, le quali, nella loro perenne attualit\u00e0, ci sono sembrate pi\u00f9 che mai appropriate nel particolare momento storico che stiamo vivendo (da: G. Allamano,\u00a0<em>Cos\u00ec vi voglio<\/em>, Bologna, Editrice Missionaria Italiana, 2007, pp. 169-172):<\/p>\n<p><em>L&#8217;ardore apostolico, al dire di S. Agostino, \u00e8 un effetto dell&#8217;amore, anzi non si distingue da esso. Non per\u00f2 di un amore qualsiasi, bens\u00ec di un amore intenso e ardente. L&#8217;ardore apostolico \u00e8 il carattere proprio del missionario e della missionaria. Non si va in missione per capriccio, o per turismo, ma unicamente per amore di Dio, che \u00e8 inseparabile dall&#8217;amore del prossimo. Non solo dunque come cristiani, ma anche e pi\u00f9 come missionari, abbiamo l&#8217;impegno di procurare la gloria di Dio collaborando alla salvezza delle anime. Bisogna aver tanta carit\u00e0 da dare la vita. Senza questo amore potrete avere il nome, ma non la realt\u00e0, n\u00e9 la sostanza dell&#8217;apostolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Dice S. Dionigi Areopagita che cooperare alla salvezza delle anime \u00e8 la pi\u00f9 divina fra le opere divine. Dio vuol servirsi di noi. Come afferma S. Paolo, &quot;siamo infatti collaboratori di Dio&quot; (1 Cor 3,9). Pensate: collaboratori di Dio per la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0! Proprio come se Dio avesse bisogno del nostro aiuto! \u00e8 a noi che la Chiesa affida il grande mandato dell&#8217;evangelizzazione che ebbe dal Risorto,. \u00e8 l\u00ec&#8217;opera delle opere.<\/em><\/p>\n<p><em>La Creazione. L&#8217;Incarnazione, la Redenzione, la Missione dello Spirito Santo, tutto ha per fine la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0. &quot;Perci\u00f2 sopporto ogni cosa per gli eletti &#8211; dice S. paolo &#8211; perch\u00e9 anche essi raggiungano la salvezza che \u00e8 in Cristo Ges\u00f9&quot; (2 Tim 2,10). Dio stesso ci supplica ad essere impegnati per questa sua causa, e chi non vorr\u00e0 accogliere la sua voce? Chi di noi non si stimer\u00e0 fortunato di una tale vocazione?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Io ho scelto voi e vi ho costituiti perch\u00e9 andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga&quot; (Gv 15,16). \u00a0questa chiamata \u00e8 un grande dono da parte di Ges\u00f9, ma \u00e8 pure un grande dovere da parte nostra. &quot;guai a me se non predicassi il vangelo!&quot; (1 Cor 9,16). \u00a0Ricordate tuttavia che non basta predicare, ma \u00e8 necessario impegnarci in tutte le opere e a accogliere tutti i sacrifici che la vita apostolica richiede, costi quel che costi. &quot;Lavoriamo, lavoriamo &#8211; esclamava il Cafasso &#8211; ci riposeremo in paradiso!&quot;. Non ci rincresca se ci sembra di dissiparci un poco per adempiere il nostro impegno missionario. Preghiamo solo molto, come faceva S. Francesco Saverio. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Cercare la pace e la calma nei monasteri solo per sfuggire la fatica, non \u00e8 amor di Dio. Questo \u00e8 tempo di lavorare, di sacrificarci! Facciamo nostre le parole di Paolo: &quot;Tutto io faccio per il Vangelo&quot; (1 Cor 9,23). Tutto, tutto! Mi spender\u00f2 e mi sacrificher\u00f2! Al Signore dovremo presentare non degli affetti o dei desideri, ma \u00a0del lavoro apostolico.<\/em><\/p>\n<p><em>S. Bernardo dice che l&#8217;apostolo deve essere infiammato dalla carit\u00e0, completato dalla scienza, reso stabile dalla costanza. Il vero apostolo, dunque, \u00e8 infiammato dalla carit\u00e0, \u00a0cio\u00e8 dalla passione di far conoscere il Signore e di farlo amare, cerca il bene delle persone e non di se stesso. Ges\u00f9 dice: &quot;Sono venuto a portare fuoco sulla terra e come vorrei che fosse gi\u00e0 acceso!&quot;(Lc 12,49). Ci vuole fuoco per essere apostoli. Se non si \u00e8 n\u00e9 caldi n\u00e9 freddi, cio\u00e8 tiepidi, non si riuscir\u00e0 mai a niente. L&#8217;uomo in tanto vive, in quanto \u00e8 attivo per amor di Dio. Si pu\u00f2 stare in unione intima con Dio e operare nel medesimo tempo. Se c&#8217;\u00e8 amore, c&#8217;\u00e8 zelo, e questo far\u00e0 s\u00ec che non poniamo riserve o lentezze \u00a0nella dedizione di noi stessi per la missione. Ci\u00f2 che si pu\u00f2 fare oggi, non bisogna tramandarlo a domani. Non saranno mai missionari o missionarie quanti non ardono di questo fuoco divino!<\/em><\/p>\n<p><em>Il nostro impegno apostolico, inoltre, deve essere completato, perfezionato dalla scienza. [&#8230;] \u00c8 necessario sapere e quindi studiare; bisogna fin d&#8217;ora procurarsi la scienza necessaria, non aspettare la scienza infusa. Un parroco mi scriveva: &quot;C&#8217;\u00e8 qui un chierico che non ha una buona testa, ma per un missionario basta&quot;. Niente affatto! Per un missionario non basta; se lo tenga pure. In missione ci vuole anche scienza.<\/em><\/p>\n<p><em>Un vero apostolo \u00e8, infine, reso stabile dalla pazienza e dalla costanza. Costanza, senza scoraggiarsi quando i risultati sono scarsi. S. Bernardo afferma che &quot;Dio pretende da te la cura, non la guarigione&quot;, cio\u00e8 aspetta l&#8217;evangelizzazione, non la conversione delle persone, che \u00e8 compito suo. Voi siate desiderosi di fare del bene e sospirate il giorno in cui potrete farlo. S\u00ec, desiderare e sospirare il giorno in cui vi sar\u00e0 dato di partire per le missioni, purch\u00e9 ci\u00f2 sia finalizzato all&#8217;evangelizzazione. C&#8217;\u00e8 posto e lavoro per tutti, state tranquilli! Coraggio, dunque! Il Signore ha sete di anime e sta a voi dissetarlo. Egli vuole che tutti giungano alla conoscenza della verit\u00e0 e si salvino, ma vuole che vi giungano per mezzo vostro&#8230;<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec: forse, qua e l\u00e0, traspare una certa enfasi attivistica, come se le opere contemplative non fossero altrettanto meritorie, e forse anche pi\u00f9, dell&#8217;opera missionaria in senso stretto; come se si evangelizzasse solo con la missione, e non anche con l&#8217;esempio e lo stile di vita cristiano, magari fra le mura di un convento. La preghiera \u00e8 la base di tutto e, senza la preghiera, che \u00e8 la sorgente inesausta della carit\u00e0, non si pu\u00f2 neanche operare efficacemente. &quot;Evangelizzare&quot;, infatti, lo si pu\u00f2 fare in due maniere: annunciando il Vangelo a chi non lo conosce, oppure testimoniandolo, anche silenziosamente, anche con la sola contemplazione, a chi lo conosce, ma lo disprezza, o lo trascura, o lo sottovaluta.<\/p>\n<p>Oggi c&#8217;\u00e8 bisogno di entrambe le cose: la prima, rivolta, per cos\u00ec dire, all&#8217;esterno, sotto forma di apostolato missionario; la seconda, rivolta all&#8217;interno, nella nostra stessa societ\u00e0, nei luoghi di lavoro, nelle strade, e perfino &#8211; anzi, soprattutto &#8211; nelle chiese e nei conventi: perch\u00e9 la pi\u00f9 efficace evangelizzazione \u00e8 quella che spira da un sacerdote o da un religioso che tende alla santit\u00e0. Egli opera come una calamita, attira le anime senza bisogno di andarle materialmente a cercare. Occorre ricordare che san Pio da Pietrelcina oper\u00f2 innumerevoli conversioni &#8211; conversioni autentiche, radicali mutamenti nello stile di vita dei suoi figli spirituali &#8211; senza mai muoversi dalle mura del suo convento? And\u00f2 a Napoli una sola volta, per una visita medica, da giovane; e a Roma un&#8217;altra volta, sempre da giovane, per accompagnare la sorella che voleva entrare in convento; poi, a parte il servizio militare &#8211; prima del Concordato del 1929 i sacerdoti e i frati non ne \u00a0erano esentati &#8211; non si mosse mai dal suo piccolo mondo di san Giovanni Rotondo. Eppure, le anime venivano a lui da ogni parte della terra! E, da pare sua, talvolta era lui che si recava da esse, ma in spirito, come quando apparve a una suora dell&#8217;Uruguay, malata terminale, per annunciarle la prossima guarigione, che infatti avvenne, inspiegabilmente, miracolosamente: pur non essendosi mai mosso, con il corpo, dal suo convento sul Gargano. Queste cose fanno i santi; e ne fanno anche di maggiori. Santa Maria de Agreda, una suora spagnola delle concezioniste francescane (ora in via di beatificazione) nel XVII secolo apparve agli indigeni del Nord America, in quello che oggi \u00e8 il Texas, annunci\u00f2 loro il Vangelo, insegn\u00f2 loro a costruire e adorare la croce: e quando, molto pi\u00f9 tardi, i primi missionari francescani si affacciarono in quelle regioni, sino allora sconosciute e inesplorate, ebbero l&#8217;immensa sorpresa di trovarle gi\u00e0 pronte ed ansiose di essere battezzate. Dalle loro descrizioni, risult\u00f2 che ad annunciare loro il Vangelo era stata proprio una suora bianca: ed essi non ne avevano mai vista una in vita loro, non sapevano chi fossero, n\u00e9 \u00a0quale abito indossassero: per cui non \u00e8 possibile alcun dubbio circa il fatto che Maria de Agreda si rec\u00f2, in spirito, al di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico, e apparve a quei popoli ancora pagani.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;idea che per convertire le anime sia indispensabile recarsi presso di loro \u00e8 figlia di un attivismo esasperato, che, in ultima analisi, denota scarsa fiducia nella potenza di Dio. Il beato Allamano non \u00e8 caduto in tale eccesso, ma forse vi sono caduti alcuni missionari e alcuni preti, specialmente nel XX secolo, per non parlare di alcuni teologi, specie negli anni attorno e dopo il ConcilioVaticano II. La figura del prete operaio, per esempio, che tanto piacque al cardinale di Parigi, Emmanuel Suhard, forse partiva da una sopravvalutazione dell&#8217;opera umana in rapporto a quella divina. Come dice giustamente Allamano, \u00e8 Dio che converte, non l&#8217;uomo; all&#8217;uomo si chiede solo di collaborare nell&#8217;evangelizzazione. Ora, per evangelizzare pu\u00f2 essere utile recarsi presso coloro ai quali si vuole portare il Vangelo; tuttavia, se si tratta di comunit\u00e0 che gi\u00e0 conoscono il Vangelo, formate da persone che, probabilmente, hanno ricevuto una formazione cattolica, anche se poi si sono allontanate dalla religione, non \u00e8 poi cosa indispensabile recarsi materialmente presso di loro. Ripetiamo: san Pio da Pietrelcina non aveva bisogno di recarsi presso le anime: nondimeno, c&#8217;era sempre la fila davanti al suo confessionale, ed egli vi trascorreva dalle dodici alle sedici ore quotidiane, prodigandosi indefessamente per la loro santificazione. Spesso le riconosceva a prima vista, pur non avendole mai viste prima: le riconosceva con gli occhi dell&#8217;anima, le esortava, le supplicava, magari le rimproverava severamente, e le spingeva cos\u00ec alla conversione. Talvolta sapeva gi\u00e0 i loro peccati, prima ancora che aprissero bocca: il suo compito era quello di accompagnare e favorire la conversione, non di provocarla.<\/p>\n<p>La conversione \u00e8 opera di Dio, non dell&#8217;uomo. Se il cristiano si sforza di condurre una vita coerente con il Vangelo, egli \u00e8 gi\u00e0 un testimone autorevole e potr\u00e0 accadere che siano gli altri a cercarlo: non bisogna pensare che egli debba per forza recarsi di casa in casa, come fanno i testimoni di Geova, con la loro valigetta e la loro aria professionale. E neanche bisogna pensare che, per annunciare il Vangelo agli operai, bisogna per forza che il prete si faccia operaio lui pure: sarebbe come dire che, per annunciare il Vangelo ai pescatori, il prete deve farsi mozzo a bordo di un battello da pesca; ma i pescatori hanno ancor meno tempo dell&#8217;operaio da dedicare al Signore, eppure, se hanno fede, lo trovano; se l&#8217;operaio non trova il tempo per recarsi alla Messa, ascoltare la parola del Signore ed accostarsi alla santa Comunione, forse non dipende dal fatto che, in fabbrica, non c&#8217;\u00e8 ogni giorno un prete, che lavora con lui alla catena di montaggio, ma dal fatto che il suo spirito si \u00e8 allontanato inesorabilmente dal Vangelo, a causa di tutto un certo modo di intendere la vita e di viverla praticamente. In tal caso, \u00e8 possibile che la fama di santit\u00e0 di un umile cappuccino, che non esce mai dalle mura del convento, possa operare una forza di attrazione pi\u00f9 forte di quella di un prete operaio il quale, per volersi fare simile agli altri operai, perda ci\u00f2 che \u00e8 specifico della sua missione: la spiritualit\u00e0. Un prete senza spiritualit\u00e0 non convince nessuno, e non pu\u00f2 fare da tramite ad alcuna conversione: perch\u00e9 \u00e8 vero che Dio converte, ma con la collaborazione degli uomini, e gli uomini sono in gado di collaborare solo se la loro vita, fatta di preghiera e di imitazione di Cristo, diventa un tempio vivente della spiritualit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Non bisogna scambiare le cause per gli effetti, n\u00e9 viceversa. La crisi delle vocazioni, in Italia e in Europa, \u00e8 l&#8217;effetto di una crisi della spiritualit\u00e0; e il rimedio, se \u00e8 ancora possibile, va cercato in un nuovo bagno di spiritualit\u00e0, non in un aumento dell&#8217;attivismo apostolico, inteso in senso esteriore e quantitativo. Il lavoro pi\u00f9 prezioso \u00e8 quello che non si vede: che non si vede subito. Il seme ha bisogno di tempo per germogliare e dare vita ad una nuova pianta: sul momento, sembra che sia morto nelle misteriose profondit\u00e0 della terra. Per questo Giuseppe Allamano raccomanda la pazienza e la costanza, ed esorta i &quot;suoi&quot; missionari e le &quot;sue&quot; missionarie a non perdersi d&#8217;animo, qualora i risultati apparenti della loro opera dovessero apparire scarsi. C&#8217;\u00e8 voluta molta pi\u00f9 perseveranza \u00a0e molto pi\u00f9 sangue di martiri per predicare il Vangelo nell&#8217;antico Giappone, dove le conversioni furono scarsissime, che non per battezzare decine di migliaia di persone in altre terre. Ma Dio non giudica secondo le apparenze, n\u00e9 secondo la quantit\u00e0. Egli ha i suoi disegni, ha le sue strade, che non sono le nostre, e che, talvolta, noi non arriviamo a capire. Dovremmo ricordare sempre di essere solo operai del Signore, non degli strateghi o dei generali in campo, magari altrettanti piccoli Napoleone.<\/p>\n<p>Strana contraddizione. Da un lato gli uomini moderni, e anche i cristiani moderni, provano una specie d&#8217;imbarazzo, quasi di vergogna, ad annunciare la Verit\u00e0: temono di apparire superbi, di essere giudicati dei fanatici; quindi, mettono il silenziatore al loro entusiasmo, si mortificano, si nascondono &#8211; e lasciano che ad annunciare le loro, meschine e deliranti &quot;verit\u00e0&quot;, siano i pi\u00f9 indegni, i pi\u00f9 folli, i pi\u00f9 sanguinari fra tutti gli uomini. Ci sono dei teologi i quali, in omaggio al dialogo con le altre religioni e all&#8217;ecumenismo, pensano di non dover pi\u00f9 annunciare il Vangelo &quot;a casa d&#8217;altri&quot;, come se la casa del Vangelo non fosse l&#8217;universo intero; e, nello stesso tempo, vi sono dei cattolici, dei sacerdoti, dei vescovi, che si agitano continuamente, corrono di qua e di l\u00e0, tengono conferenze, promuovono iniziative sociali d&#8217;ogni tipo. Sono tutte cose buone, intendiamoci, ma, forse, non condotte con lo spirito giusto, cio\u00e8 con la necessaria umilt\u00e0 e con la fondamentale consapevolezza che il vero ed unico artefice delle conversioni \u00e8 Dio; e che a nulla giova creare scuole, ospedali, avere dei bambini ben nutriti e ben vestiti, e dei lavoratori garantiti di tutti i diritti sociali e previdenziali, se la fede si perde, se Dio scompare, se la vita dell&#8217;anima si rattrappisce e si immiserisce.<\/p>\n<p>Lo scopo di ogni cosa, sia per Dio che per gli uomini, \u00e8 la salvezza delle anime: questo bisogna ricordare sempre. <em>Non c&#8217;\u00e8 servo superiore al padrone<\/em>, insegnava Ges\u00f9: e lo ribad\u00ec anche durante l&#8217;Ultima Cena. Ora, Ges\u00f9 operava proprio in questo modo: predicava il Vangelo, guariva gli infermi, liberava gli indemoniati, confortava i derelitti: ma, pi\u00f9 di tutto, si preoccupava della salvezza delle anime. Si paragonava al buon pastore che ha cura di tutte le sue pecorelle, che va a cercare quella che si \u00e8 smarrita e che \u00e8 pronto a dare la vita per esse. Ora, questi tali cattolici progressisti, operaisti e super-attivisti (ma anche relativisti e un po&#8217; scettici sul nodo centrale della Verit\u00e0), pensano forse di essere superiori a Ges\u00f9 Cristo, Nostro Signore incarnato e nostro divino Redentore?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Troppo spesso il cristiano considera la sua fede solo sotto il profilo privato, ossia come una relazione fra se stesso e Dio; essa \u00e8 certamente questo,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-23254","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23254\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}