{"id":23250,"date":"2022-01-30T09:00:00","date_gmt":"2022-01-30T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/30\/ancora-sulla-rosa-croce-il-caso-di-paul-sedir\/"},"modified":"2022-01-30T09:00:00","modified_gmt":"2022-01-30T09:00:00","slug":"ancora-sulla-rosa-croce-il-caso-di-paul-sedir","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/01\/30\/ancora-sulla-rosa-croce-il-caso-di-paul-sedir\/","title":{"rendered":"Ancora sulla Rosa-Croce: il caso di Paul S\u00e9dir"},"content":{"rendered":"<p>Vogliamo tornare sulla questione dei Rosa-Croce. Non basta, infatti, mostrare che tale ordine iniziatico e segreto non \u00e8 mai esistito, \u00e8 stato solo un <em>bluff<\/em> o uno scherzo di qualche mente in vena di giochi intellettualmente sofisticati, al fine apparente di dare una scossa alla spiritualit\u00e0 europea per orientare le menti e le anime verso una nuova prospettiva, pi\u00f9 eclettica e universalistica di quanto fosse il cristianesimo tradizionale, e specialmente il cattolicesimo romano (vedi il nostro precedente articolo: <em>I Rosacroce? Una delle pi\u00f9 grandi beffe della storia<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 30\/01\/22). Non basta, perch\u00e9, quantunque l&#8217;ordine o la societ\u00e0 segreta di quel nome non siano mai esistiti, sono esistiti nondimeno qualche esoterista,qualche alchimista o qualche mago rinascimentale che sotto quel nome e quel simbolo hanno diffuso le loro idee e le loro dottrine per l&#8217;Europa, e hanno incontrato un successo che probabilmente nemmeno loro stesso si sarebbero immaginati, e che \u00e8 si \u00e8 protratto per molti e molti anni dopo la loro morte, dando vita a una specie di gigantesca saga e quasi a un romanzo d&#8217;appendice dai colpi di scena innumerevoli, coinvolgendo nelle infuocate dispute da essi sollevate il fior fiore dell&#8217;<em>intellighenzia<\/em> degli ultimi quattro secoli, fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Esemplare in tal senso \u00e8 il caso di Yon Le Loup, noto al pubblico di fine &#8216;800 e di primi del&#8217;900 come Paul S\u00e9dir (nato a Dinan, in Bretagna, nel 1871 e morto a Parigi nel 1926), mistico ed esoterista che conobbe un momento di notevole celebrit\u00e0 e che, dopo aver aderito prima all&#8217;Ordine martinista, poi alla Fratellanza Iniziatica di Luxor, infine ad un rinato Ordine cabalista della Rosa-Croce, fin\u00ec per allontanarsi da tutti questi gruppi e concentrarsi sulla teoria e la pratica della spiritualit\u00e0 cristiane, facendo un po&#8217; all&#8217;incontrario il classico percorso della maggior parte degli intellettuali del tempo, usciti dalla cultura cattolica e divenuti progressivamente estranei o avversari di essa, via via che aderivano a logge e societ\u00e0 in vario modo contigui o comunque riconducibili alla massoneria. S\u00e9dir infatti si considerava un vero rosacrociano, fino a quando, nel gennaio 1909, rese pubbliche le proprie dimissioni dall&#8217;Ordine sulla rivista <em>L&#8217;Initiation<\/em>, rompendo anche i rapporti coi compagni d&#8217;un tempo, che non compresero, n\u00e9 accettarono la sua &quot;svolta&quot; in senso cristiano (si ponga mente a quanto abbiamo pi\u00f9 volte scritto e detto nel corso di interviste e pubbliche conferenze, ossia che da certi ordini segreti non si pu\u00f2 uscire, e tanto meno &quot;tradirne&quot; i segreti, perch\u00e9 il primo impegno che si assume chi vi entra \u00e8 appunto quello di non lasciare mai i confratelli e soprattutto di mantenere segreto tutto ci\u00f2 che ha appreso stando al suo interno). E a questo punto ci permettiamo una domanda un po&#8217; irriverente e di certo politicamente poco corretta: un personaggio come S\u00e9dir, che si &quot;converte&quot; dal misticismo massonico e rosacrociano a quello cristiano, peraltro senza aderire alla pratica cattolica e senza entrare nella Chiesa di Roma, cio\u00e8 in effetti senza convertirsi ufficialmente, pu\u00f2 fare maggiori o minori danni di uno che rimanga nell&#8217;occultismo e nell&#8217;esoterismo impenitenti, e se ne infischi di ci\u00f2 che dice o pensa la Chiesa di Roma, un po&#8217;come fece, circa negli stessi anni, un altro spiritualista francese, il famoso Allan Kardec, padre dello spiritismo? La domanda, tutt&#8217;altro che maliziosa, \u00e8 resa anzi assai realistica dalla considerazione che un occultista pentito a met\u00e0, il quale si sia fabbricato un suo personale Vangelo e creda in un suo personale Ges\u00f9 Cristo, pu\u00f2 seminare pi\u00f9 errori e confusione tra i fedeli di uno che resti all&#8217;esterno del cattolicesimo e non si curi minimamente di ci\u00f2 che i cattolici possano pensare di lui. Invece se un cattolico in buona fede, ma un tantino sprovveduto, va a leggersi <em>I Rosa-Croce<\/em> di S\u00e9dir, ad esempio il capitolo dedicato al Curato d&#8217;Ars, finisce per convincersi che non esiste alcuna differenza fra la spiritualit\u00e0 cristiana e quella esoterica e gnostica; e che il curato d&#8217;Ars \u00e8 stato, s\u00ec, un grandissimo santo e un eccellente pastore d&#8217;anime, ma proprio perch\u00e9, in fin dei conti, era simile a un mago o un alchimista, come lui bene intenzionati. Leggere per credere: sfidiamo chiunque a ricavarne una diversa impressione.<\/p>\n<p>E quanto alla Rosa-Croce vera e propria, quella che si annunci\u00f2 mediante il &quot;manifesto&quot; di Kassel del 1614, ecco come ne parla S\u00e9dir, nel suo libro <em>Rosa-Croce. Santi illuminati e mistici<\/em> (titolo originale: <em>Histoire et Doctrine des Rose-Croix<\/em>, 1910, 1918; traduzione e ristampa a cura dei Fratelli Melita Editori, 1988, pp. 157-166 <em>passim<\/em>):<\/p>\n<p><em>Quando si pronunzia il nome dei Rosa-Croce, gli uomini ragionevoli e istruiti fanno una mossa dubitativa e invocano Leibniz, Gassendi, padre Mersenne, che hanno cerato dovunque i Rosa-Croce senza averli potuti trovare. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Che uomini erano quei misteriosi araldi di una saggezza e di una scienza sconosciute? (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco ci\u00f2 che dicono i firmatari di tali manifesti, tipi originali di tutti gli altri superiori incogniti che pullulano nelle iniziazioni adulterate del diciottesimo secolo: \u00abNoi facciamo in questa citt\u00e0 residenza visibile e invisibile per la grazia dell&#8217;Altissimo che si volge verso il cuore dei giusti. Noi insegniamo senza libri n\u00e9 segni; parliamo le lingue dei paesi in cui vogliamo essere, per distogliere gli uomini, nostri simili, dagli errori e dalla morte.\u00bb (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Che questi Rosa-Croce si attribuiscano, come residenza, il Tempio dello Spirito Santo, non \u00e8 una vanteria. Il Tempio dello Spirito Santo, se mi \u00e8 concesso di parlare con parole incomprensibili agli indegni, il Tempio dello Spirito Santo \u00e8 quel luogo segreto in cui sono riunite le entit\u00e0 viventi dell&#8217;Intelligenza, dell&#8217;Armonia e della Bellezza universali.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo Spirito, nessuno pu\u00f2 afferrarlo, nessuno pu\u00f2 sapere n\u00e9 donde venga, n\u00e9 dove vada. Ma la casa dei Rosa-Croce \u00e8 una delle opere viventi di questo Spirito inafferrabile; per tale ragione solo qualche uomo ha potuto vederla ed entrarvi. Quei Rosa-Croce della fine del sedicesimo secolo professavano la divinit\u00e0 di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo come fine terrestre dell&#8217;Incarnazione cosmica del Verbo. La Bibbia, il Tarocco erano i loro manuali di teosofia. L&#8217;esperienza materiale (arti occulte) e immateriale (Liber Mundi), il loro manuale d&#8217;osservazione pratica, le opere di Tauler, di Weiger, soprattutto di Tomas da Kempis erano il loro codice d&#8217;iniziazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Essi dichiaravano possedere la pietra filosofale, la Medicina universale, l&#8217;Elixir di lunga vita, conoscere le virt\u00f9 dei semplici, i segreti degli dei, i misteri dei numeri, dei segni, della musica. Essi offrivano ai loro allievi gli stessi tesori. Si presentavano infine al mondo con, nelle mani, i piani della triplice riforma: per la scienza, per la politica e per la religione. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Da quando la terra porta figli d&#8217;Adamo, esiste un centri di saggezza di cui il movimento del diciassettesimo secolo non fu che uno dei mille raggi, lanciato sulla sola Europa e battezzato col nome di Rosa-Croce. Motivi di alta convenienza m&#8217;impediscono di rivelare quali nomi portassero gli altri raggi di questo steso centro, lanciati su altri paesi, sia prima che dopo tale epoca.<\/em><\/p>\n<p><em>Non cercate di conoscere prematuramente questi segreti. La curiosit\u00e0 fa fuggire i misteri. Comprendete che coloro i quali, da allora, ostentano il nome di Rosa-Croce o si dicono collegati a tale Ordine, si ingannano ed ingannano il loro pubblico, poich\u00e9 il centro che si chiam\u00f2 in tal modo nel diciassettesimo secolo ha cambiato il suo titolo<\/em><\/p>\n<p><em>I veri Rosa-Croce non si sono mai fatti conoscere e non hanno mai nulla svelato dei loro segreti reali. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La Rosa-Croce \u00e8 una funzione immateriale dell&#8217;anima della terra. Cercher\u00e0 di precisare.<\/em><\/p>\n<p><em>Il nostro pianeta riceve tutte le forme della sua vita, non da un sole unico, il sole giallo che ci rischiara, ma ancora da altri sei sili invisibili. Il primo fra loro, il rosso, costruisce i corpi terrestri. Il suo angelo \u00e8 l&#8217;essere che Paracelso e altro chiamano Elia Artista. Esso governa la morfologia generale, le affinit\u00e0 degli esseri sotto il loro aspetto di molecole minerali, le organizzazioni fisiche, chimiche, sociali, intellettuali e religiose.. E, al pari di tutti i soli, agisce sulla terra ad intermittenze, alla maniera di un faro girevole. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Consideriamo ora la personalit\u00e0 umana nell&#8217;insieme degli organi occulti che la costituiscono essenzialmente, e di cui ci\u00f2 che noi conosciamo di noi stessi non \u00e8 che il risultato esteriore. Questa personalit\u00e0 contiene delle rappresentazioni di tutto l&#8217;universo. A stretto rigor di termini, vi \u00e8 in noi un corpo che vive nella maniera dell&#8217;angelo, per esempio; vi \u00e8 in noi un corpo che vive allo stesso modo del genio, o l&#8217;elementale, o l&#8217;astro, o la pianta, come sappiamo tutti che vi \u00e8 in noi un corpo, il nostro corpo fisico, che vive della vita degli animali.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno di questi organismi segreti non pu\u00f2 essere paragonato meglio che ad una ganga in via di cristallizzazione nelle profondit\u00e0 del suolo. Quando il raggio del sole rosso passa, quest&#8217;organismo si sviluppa sotto la sua influenza; e siccome in ogni individuo predomina uno dei tipi della vita universale, l&#8217;uomo in cui questa predominanza \u00e8 minerale vede il suo essere spirituale condotto in direzione di Elia Artista e tendere verso lo stato del Rosa-Croce.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutto ci\u00f2 deve apparirvi pura immaginazione, tuttavia nulla vi \u00e8 di pi\u00f9 reale. Dio \u00e8 il vivente, La vita \u00e8 dovunque; con essa sono dovunque la sensibilit\u00e0, l&#8217;intelligenza e l&#8217;amore. Una pietra prova delle sensazioni, percepisce delle idee e genera una volont\u00e0. Le pietre della nostra terra si trovano al pi\u00f9 basso della scala universale dei minerali: in alto sono le pietre irraggianti e parlanti della Citt\u00e0 santa. Giorno verr\u00e0 in cui l&#8217;uomo converser\u00e0 col campo e la montagna, in cui i sassi ella strada diranno i loro segreti al viaggiatore, in cui i sassolini della spiaggia racconteranno al pescatore le storie dei secoli scomparsi, poich\u00e9 la natura ha ancora in riserva i suoi segreti a miliardi.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno pu\u00f2 definire questo Elia Artista. Coloro stessi sui quali egli si posa sentono la sua influenza senza poterla analizzare. Non \u00e8 Dio, \u00e8 un Dio, semplicemente uno dei ministri del Padre, la remora nei paradisi cosmici dell&#8217;afflato dello Spirito attraverso i verzieri del Signore. \u00c8 una attrattiva armonizzatrice che, in ogni specie, tende a riunire gli individui e ad organizzarli in una gerarchia d&#8217;equilibrio e di mutuo concorso.<\/em><\/p>\n<p>Ma chi \u00e8 dunque codesto Elia Artista, codesto Dio che non \u00e8 Dio, e tuttavia \u00e8 <em>un<\/em> Dio; che \u00e8 un ministro d&#8217;Iddio e che funge da <em>remora nei paradisi cosmici<\/em> (?) e da <em>attrattiva armonizzatrice<\/em>, ma che nessuno pu\u00f2 definire altrimenti e che sfugge a ogni analisi di quelli stessi sui quali si posa? Come nel caso dei &quot;maestri&quot; e precursori originali, i Rosa-Croce dei manifesti del XVII secolo, tutto \u00e8 vago, elusivo, sfuggente; tutto \u00e8 generico, sfumato, inafferrabile. E quel che si capisce, \u00e8 un tremendo pasticcio di animismo, politeismo, panteismo: pietre senzienti e parlanti, l&#8217;uomo che discorre coi campi e le montagne: che minestrone indigeribile, e, peggio ancora, che scorpacciata di <em>kitsch<\/em>, come in certi dipinti dell&#8217;epoca, in particolare quelli di Arnold B\u00f5cklin, ma anche di Odilon Redon e Gustave Moreau! Si dice e non si dice: e se qualcuno domanda, la risposta \u00e8 che vuol sapere troppo; che le cose sublimi sono anche ineffabili e inesprimibili (<em>la curiosit\u00e0 fa fuggire i misteri<\/em>, dice un po&#8217; stucchevolmente S\u00e9dir); che bisogna rivestirsi di umilt\u00e0 e armarsi di pazienza; e che chi \u00e8 degno di avere una risposta, l&#8217;avr\u00e0, ma quando e come vuole lo Spirito. Quale Spirito, di grazia? Nonostante S\u00e9dir lo definisca riecheggiando le stesse parole del Vangelo: <em>lo Spirito, nessuno pu\u00f2 afferrarlo, nessuno pu\u00f2 sapere n\u00e9 donde venga, n\u00e9 dove vada<\/em>, \u00e8 pi\u00f9 che dubbio che lo si possa intendere come lo Spirito Santo. E ci\u00f2 per una ragione assai semplice: il Nostro asserisce che <em>i Rosa-Croce si attribuiscano, come residenza, il Tempio dello Spirito Santo,<\/em> e soggiunge che questa <em>non \u00e8 una vanteria.<\/em> E invece s\u00ec che lo \u00e8; ed \u00e8 anche una contraddizione rispetto all&#8217;affermazione che <em>nessuno pu\u00f2 afferrarlo, nessuno pu\u00f2 sapere n\u00e9 donde venga, n\u00e9 dove vada<\/em>. In tal caso, come \u00e8 possibile porvi la propria dimora? Se cos\u00ec fosse, vorrebbe dire che l&#8217;uomo \u00e8 padrone dello Spirito Santo: il che \u00e8 una bestemmia, oltre che una impossibilit\u00e0 logica. La creatura non pu\u00f2 scegliere di prende dimora nel Creatore, se non per concessione di questi. A meno che si faccia una infernale confusione fra l&#8217;uno e l&#8217;Altro, e si voglia porre l&#8217;uomo sullo stesso piano d&#8217;Iddio. Se \u00e8 cos\u00ec, e a noi pare che sia cos\u00ec, allora il martinismo e il rosa-crocianesimo e tutte queste societ\u00e0 e questi ordini iniziatici ed ermetici, reali o immaginari che siano, effettivi o virtuali, altro non sono che parti dell&#8217;antica strategia gnostica volta ad abolire la differenza fra le creature ed il Creatore; e che quando agisce all&#8217;interno del cristianesimo, sfruttando certi filoni estremi del misticismo pi\u00f9 spinto, s&#8217;ingegna appunto di sovvertire la giusta relazione fra Dio e l&#8217;uomo, allo scopo di capovolgere l&#8217;autentica prospettiva cristiana, possibilmente senza che i diretti interessati, vale e dire i cristiani, se ne rendano conto.<\/p>\n<p>\u00c8 un po&#8217;, <em>mutatis mutandis<\/em>, quel che ha fatto la gnosi moderna, e pi\u00f9 precisamente quel concentrato di essa che san Pio X ha chiamato modernismo, allorch\u00e9, ben lungi dall&#8217;essere stato estirpato dalla pubblicazione della <em>Pascendi<\/em>, \u00e8 riemerso nella seconda met\u00e0 del XX secolo e, sfruttando la &quot;rivoluzione&quot; del Concilio Vaticano II, ha capovolto la dottrina e ha trasformato il culto di Dio in un culto dell&#8217;uomo, agendo con tale diabolica abilit\u00e0 da evitare scandali e rumori, e lasciando i cattolici beatamente immersi nei loro sonni tranquilli e riposanti; in altre parole senza che abbiano mai sospettato la <em>sostituzione dottrinale<\/em> che si era consumata irrevocabilmente, a loro insaputa e contro la loro fede.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, attenzione agli spiritualisti &quot;cristiani&quot; o cristianeggianti, sul tipo di Paul S\u00e9dir (il quale, a titolo personale, sar\u00e0 stato anche un buon uomo, ma questo \u00e8 un altro paio di maniche; qui non stiamo ragionando sulla bont\u00e0 soggettiva delle persone in quanto tali, ma degli effetti che pu\u00f2 avere la loro opera pubblica): possono fare danni assai pi\u00f9 gravi di quegli ermetici, esoteristi ed occultisti i quali si pongono apertamente al di fuori e sovente contro la Rivelazione cristiana e la dottrina cattolica. Il peggior pericolo, infatti, non viene dal male e dall&#8217;errore, che si possono riconoscere abbastanza facilmente nella loro vera essenza, bens\u00ec dalla sottile mescolanza del male con il bene, e dell&#8217;errore con la verit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo tornare sulla questione dei Rosa-Croce. 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