{"id":23241,"date":"2011-04-30T10:09:00","date_gmt":"2011-04-30T10:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/30\/lanalfabetismo-di-se-stessi-non-produce-che-infelicita-e-amarezza\/"},"modified":"2011-04-30T10:09:00","modified_gmt":"2011-04-30T10:09:00","slug":"lanalfabetismo-di-se-stessi-non-produce-che-infelicita-e-amarezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/04\/30\/lanalfabetismo-di-se-stessi-non-produce-che-infelicita-e-amarezza\/","title":{"rendered":"L\u2019analfabetismo di se stessi non produce che infelicit\u00e0 e amarezza"},"content":{"rendered":"<p>Ma perch\u00e9 mai, con tanti problemi che la vita ci mette continuamente davanti, dovremmo prenderci anche il disturbo di scendere verso il fondo di noi stessi, alla ricerca della nostra verit\u00e0 interiore, della nostra dimensione pi\u00f9 autentica?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non potremmo accontentarci di vivere in superficie, indossando volta a volta le maschere di cui abbiamo bisogno per rassicurare gli altri e noi stessi circa il fatto che va tutto bene, che non c&#8217;\u00e8 proprio nulla di cui preoccuparsi?<\/p>\n<p>In fondo, non \u00e8 quello che fanno anche gli altri, quello che fanno tutti, per una specie di tacito accordo; anche se, forse, non sarebbe la cosa ideale da fare, ma insomma \u00e8 quello di cui sui accontenta la quasi totalit\u00e0 degli esseri umani?<\/p>\n<p>Il perch\u00e9 dovremmo farlo, invece, e non limitarci a fingere di farlo, \u00e8 decisamente semplice: per non fare del male a noi stessi e per non fare del male agli altri, specialmente a quelli che diciamo di amare e che, forse, crediamo realmente di amare.<\/p>\n<p>Se si ignora tutto di se stessi, se non ci si \u00e8 mai posti il problema di costruire il proprio S\u00e9, allora si andr\u00e0 in giro per le strade della vita seminando ovunque equivoci e fraintendimenti: i cui frutti saranno, inevitabilmente, infelicit\u00e0 e amarezza.<\/p>\n<p>Ma cosa vuol dire imparare a guardarsi dentro? Vuol dire rendere limpido il proprio sguardo ed essere capaci di osservarsi in maniera spassionata, rifiutando sia la tentazione del narcisismo e delle facili scusanti alle proprie manchevolezze, sia quella, solo apparentemente opposta, della disistima di s\u00e9, del vittimismo e dell&#8217;autocommiserazione.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario imparare ad osservare pensieri, sentimenti, emozioni e, soprattutto, imparare a riconoscerli: perch\u00e9, sembra incredibile, moltissime persone non ne sono capaci e, se pure andassero a sbattervi contro, stenterebbero a rendersi conto di che cosa si tratti, proprio come l&#8217;analfabeta non sa cosa vi sia scritto nella pagina di un libro.<\/p>\n<p>Si capisce che, a monte di tutto questo lavoro su se stessi, \u00e8 necessario elaborare una propria filosofia della vita, un proprio progetto esistenziale, fondato su valori, obiettivi da realizzare e strumenti idonei allo scopo; cosa che, evidentemente, non \u00e8 possibile se si pensa che la vita sia frutto del caso e che sia del tutto indifferente in quale direzione muoversi, purch\u00e9 si cerchi di schivare il dolore e di conseguire il piacere.<\/p>\n<p>Prendiamo, a titolo di esempio, l&#8217;ambito sentimentale.<\/p>\n<p>Le persone amano, o credono di amare: si cercano, si prendono, si lasciano, in base ad impulsi, timori (come quello della solitudine) e desider\u00ee, sui quali si interrogano, generalmente, poco e male, nel senso che si accontentano delle risposte pi\u00f9 superficiali, pi\u00f9 comode e tali da assolverli da ogni responsabilit\u00e0 per ci\u00f2 che, nella loro vita, non va nel senso sperato.<\/p>\n<p>Per questa ragione, le persone tendono a reiterare sempre gli stessi errori e a porsi nuovamente nel solco delle dinamiche gi\u00e0 vissute, anche se queste si sono mostrate distruttive: cambiando legami, si crede di cambiare anche lo scenario affettivo, mentre non ci si rende conto che lo scenario \u00e8 sempre lo stesso ed \u00e8 su quello che bisogna agire, perch\u00e9 le persone sono sempre funzionali a un determinato scenario e non viceversa.<\/p>\n<p>Detto in parole pi\u00f9 semplici: finch\u00e9 non siamo in grado di capire chi siamo e che cosa cerchiamo, e perch\u00e9 lo stiamo cercando, non saremo mai abbastanza maturi per stabilire relazioni soddisfacenti con il prossimo; proietteremo su di esso le nostre contraddizioni, lo accuseremo delle nostre incertezze e lo riterremo responsabile dei nostri insuccessi, senza renderci di quanta ambiguit\u00e0 abbiamo mostrato con il nostro modo di fare.<\/p>\n<p>L&#8217;ambiguit\u00e0 nasce dalla ignoranza di s\u00e9: se non so chi sono, n\u00e9 cosa voglio, n\u00e9 perch\u00e9 lo sto cercando, \u00e8 praticamente certo che non trover\u00f2 mai quello che mi dar\u00e0 pace e benessere, perch\u00e9 io per primo avr\u00f2 mostrato di non volermi abbastanza bene per meritarmeli.<\/p>\n<p>I triangoli amorosi, sempre a titolo di esempio, offrono abbondanti spunti di riflessioni a proposito di questa ambiguit\u00e0 di fondo, che nasce dalla mancata conoscenza di se stessi e dal poco coraggio con cui ci si pone di fronte alle proprie paure e alle proprie aspettative.<\/p>\n<p>Un buon esempio \u00e8 quello descritto in uno &quot;storico&quot; film del 1971 del regista Mike Nichols, \u00abConoscenza carnale\u00bb, dove il triangolo amoroso \u00e8 interpretato da tre giovani studenti: Jonathan e Sandy, grandi amici e compagni di stanza al college (interpretati rispettivamente da Jack Nicholson e Art Garfunkel) e Susan, che studia in un vicino college femminile e dapprima accetta la corte del timido Sandy, poi si concede a Jonathan e infine sceglie di fidanzarsi con Sandy e di sposarlo, pur non amandolo o amandolo assai tiepidamente.<\/p>\n<p>Non ci interessa, in questa sede, ricostruire l&#8217;intera vicenda, n\u00e9 esprimere un giudizio di merito sulla qualit\u00e0 del film, certo a suo tempo alquanto sopravvalutato dalla critica; la conclusione della vicenda, comunque, \u00e8 quella che ci si poteva aspettare: a vent&#8217;anni di distanza, il matrimonio di Sandy e Susan \u00e8 in crisi e Jonathan passa da un&#8217;avventura all&#8217;altra, il che non gli risparmia di scivolare tristemente verso l&#8217;impotenza.<\/p>\n<p>Il momento decisivo della relazione triangolare \u00e8 quello che presenta il maggiore interesse psicologico, perch\u00e9 rivelatore delle reali dinamiche che si celano dietro le ragioni sentimentali esplicite dei tre ragazzi.<\/p>\n<p>A un certo punto, Jonathan pretende da Susan che lei racconti a Sandy la verit\u00e0 e che lo lasci, per mettersi definitivamente con lui.<\/p>\n<p>Da Jules Feiffer, \u00abConoscenza carnale\u00bb (titolo originale: \u00abCarnal Knowledge\u00bb, 1971; traduzione italiana Luigi Pellisari, Milano, Bompiani Editore, 1972, pp. 49-64):<\/p>\n<p>\u00abJONATHAN: (A Susan): Tutto questo deve finire.<\/p>\n<p>SUSAN: Non so come fare a dirglielo.<\/p>\n<p>JONATHAN: Ma sai come fare quando si tratta di raccontargli un sacco di altre faccende.<\/p>\n<p>SUSAN: Questo cosa vuol dire?<\/p>\n<p>JONATHAN: Il modo in cui gli parli. Non ti ho mai sentita parlare con me in quel modo.<\/p>\n<p>SUSAN: Quale modo?<\/p>\n<p>JONATHAN: Non so.<\/p>\n<p>SUSAN: \u00c8 troppo indifeso. Non vorrei fargli del male.<\/p>\n<p>JONATHAN: Ma fai del male a me.<\/p>\n<p>SUSAN: Lui mi ama.<\/p>\n<p>JONATHAN: Questa non \u00e8 una buona ragione per andarci a letto. (Lei si gira dall&#8217;altra parte.) E avresti continuato cos\u00ec non \u00e8 vero?, se lui non me l&#8217;avesse raccontato.<\/p>\n<p>SUSAN: Non lo so.<\/p>\n<p>JONATHAN: E io non ne avrei saputo assolutamente niente.<\/p>\n<p>SUSAN: Non lo so. Forse.<\/p>\n<p>JONATHAN: Accidenti, sei proprio un personaggio, tu!<\/p>\n<p>SUSAN: Non mi sento un personaggio, mi sento una nullit\u00e0.<\/p>\n<p>JONATHAN: Quanto credi che io possa continuare a sopportare questa storia?<\/p>\n<p>SUSAN: Cerco di dirglielo.<\/p>\n<p>JONATHAN: Lo vedo come cerchi!<\/p>\n<p>SUSAN: Non \u00e8 colpa mia. Non mi piacciono queste liti.<\/p>\n<p>JONATHAN: Senti un po&#8217;: fino a prova contraria \u00e8 di me che sei innamorata. Glielo Dir\u00f2 io.<\/p>\n<p>SUSAN: Cosa?!<\/p>\n<p>JONATHAN: Gli dir\u00f2 di noi due.<\/p>\n<p>SUSAN: No, Jonathan!<\/p>\n<p>JONATHAN: Perch\u00e9 non cerchi di capire me quanto ti sforzi di capire lui?<\/p>\n<p>SUSAN: Tu sei pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>JONATHAN: A lui tu racconti un sacco di cose&#8230; allora raccontagli anche di noi due!<\/p>\n<p>SUSAN: Cosa vuoi dire che io gli dico un sacco di cose? Chi lo dice?<\/p>\n<p>JONATHAN: Lui lo dice! \u00c8 il mio migliore amico! Glielo dirai, allora?<\/p>\n<p>SUSAN: \u00c8 cos\u00ec indifeso.<\/p>\n<p>(Lei si gira. Volta le spalle.)<\/p>\n<p>JONATHAN: Susan, io ti amo! Perch\u00e9 non ti comporti con me come ti comporti con Sandy?<\/p>\n<p>(Lei lo guarda; dissolvenza.)<\/p>\n<p>Interno. Jonathan e Sandy nella loro stanza da letto, di notte. Jonathan e Sandy a letto.<\/p>\n<p>SANDY: Lei dice che non \u00e8 abbastanza buona per me.<\/p>\n<p>JONATHAN: Forse cerca di mollarti piano piano. (Sandy ride). Dai, ridi. Vedrai quanto ti aiuta. (Sandy ride.) Dai, ridi. (Dissolvenza.)<\/p>\n<p>Interno: il convitto di Susan, il salone comune, mattina. Susan, con le braccia piene di libri, \u00e8 in piedi insieme a Jonathan. Lui ha la barba lunga.<\/p>\n<p>JONATHAN: Tu non ti occupi dei miei alti e bassi d&#8217;umore come dei suoi.<\/p>\n<p>SUSAN: No.<\/p>\n<p>JONATHAN: E come mai?<\/p>\n<p>SUSAN: Non lo so.<\/p>\n<p>JONATHAN: Non mi hai mai scoperto i pensieri che non sapevo neppure d&#8217;avere.<\/p>\n<p>SUSAN: \u00c8 lui che lo dice? (Lui annuisce.) Penso che, allora, sar\u00e0 vero.<\/p>\n<p>JONATHAN: Lo fai, eccome. E ora fallo con me.<\/p>\n<p>SUSAN: Non ci riesco.<\/p>\n<p>JONATHAN: Riesci a farlo con lui, quindi lo puoi fare anche con me. Scoprimi i miei pensieri!<\/p>\n<p>SUSAN: Non ci riesco.<\/p>\n<p>JONATHAN: Perch\u00e9 non ci riesci?<\/p>\n<p>SUSAN: Con te non posso.<\/p>\n<p>JONATHAN: Questa cosa \u00e8 andata avanti fin troppo!<\/p>\n<p>SUSAN: Non sopporto altri ultimatum, Jonathan.<\/p>\n<p>JONATHAN: E questo \u00e8 l&#8217;ultimo che ti faccio! O questa notte gli dici di noi oppure domani glielo dico io! Guardami, Susan. (Lei lo guarda.) E adesso scoprimi quei miei maledetti pensieri! (Dissolvenza.)<\/p>\n<p>Interno. Convitto di Susan, di notte. Susan, in accappatoio, percorre il corridoio verso il telefono che \u00e8 stato lasciato penzoloni, staccato. Lo porta all&#8217;orecchio.<\/p>\n<p>SUSAN: Pronto. (Close-ups alternati su Jonathan e Susan.)<\/p>\n<p>JONATHAN: Non l&#8217;hai fatto, vero?<\/p>\n<p>SUSAN: No.<\/p>\n<p>JONATHAN: Perch\u00e9 no?<\/p>\n<p>SUSAN: Mi guarda con tanta fiducia.<\/p>\n<p>JONATHAN: E io come ti guardo?<\/p>\n<p>SUSAN: Con amarezza.<\/p>\n<p>JONATHAN: Una volta era fiducia. Almeno sai quello che penso.<\/p>\n<p>SUSAN: Tu gliel&#8217;hai detto?<\/p>\n<p>JONATHAN: Tu cosa pensi?<\/p>\n<p>SUSAN: Penso di no.<\/p>\n<p>JONATHAN: E adesso cosa facciamo?<\/p>\n<p>SUSAN: Non lo so. Credo che il tuo sia un ultimatum-.<\/p>\n<p>JONATHAN: Pensi davvero che abbia qualche significato?<\/p>\n<p>SUSAN: A cosa ti riferisci?<\/p>\n<p>JONATHAN: Il fatto che noi due stiamo insieme.<\/p>\n<p>SUSAN: Decidi un po&#8217; tu.<\/p>\n<p>JONATHAN: No. Decidi tu&#8230; (Pausa.) Non penso che ci sia niente&#8230; Vorrei sbagliarmi&#8230; (Pausa.) Io non sento pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p>SUSAN: Neanch&#8217;io.<\/p>\n<p>JONATHAN: La ragione per cui non ho detto nulla a Sandy \u00e8 questa: sapevo che non mi avrebbe creduto. E avrei dovuto scendere in particolari per farmi credere. E sapevo che si sarebbe precipitato subito da te. E sapevo che tu gli avresti detto che tutto quello che io gli avevo raccontato era vero. E sapevo anche che a questo punto saresti andata a letto con lui.<\/p>\n<p>SUSAN: S\u00ec. Penso che sarebbe andata pressappoco cos\u00ec. (Una lunga pausa).<\/p>\n<p>JONATHAN: Gi\u00e0.<\/p>\n<p>SUSAN: \u00c8 cos\u00ec, Jonathan. (Lui ascolta.) Ti rester\u00f2 sempre amica.<\/p>\n<p>JONATHAN: Cristo, Susan, spero proprio di no. (Dissolvenza.)\u00bb<\/p>\n<p>Il carattere dei tre personaggi emerge con evidenza da queste poche battute e un osservatore un po&#8217; attento potrebbe gi\u00e0 leggervi, come in controluce, la storia di quel che accadr\u00e0 in seguito, ossia del bagaglio di infelicit\u00e0 ed amarezza che il loro comportamento sta preparando.<\/p>\n<p>Jonathan \u00e8 egoista, diretto, impulsivo e impaziente: come non si \u00e8 fatto scrupolo di sedurre la ragazza del suo migliore amico, cos\u00ec non esiterebbe a rivelargli la verit\u00e0 per levarselo dai piedi come rivale in amore e poter avere Susan tutta per s\u00e9.<\/p>\n<p>Gli si possono rimproverare molte cose, ma non una certa onest\u00e0 intellettuale: non finge, non cerca di sembrare altro da quello che \u00e8, non si nasconde dietro pretesti o scusanti di alcun genere: \u00e8 abituato ad afferrare quel che desidera e non vede ostacoli in mezzo; per lui, bene \u00e8 possedere le cose che brama \u00e8 male \u00e8 vedersene privato.<\/p>\n<p>Possiede, nondimeno, un certo orgoglio: non gli piacciono le situazioni ambigue, almeno se lo sono a suo danno; e non ama spartire con altri quello che ritiene spettargli di diritto: la sua sensualit\u00e0 \u00e8 esplicita e tuttavia sembra geloso proprio di quello che esula dalla sfera della sensualit\u00e0.<\/p>\n<p>In altre parole, lui sa benissimo di essere bravo a letto e sa anche che Susan \u00e8 da lui soggiogata sessualmente; sa anche che Sandy, in confronto, deve essere un autentico disastro: e lo sa anche perch\u00e9 l&#8217;amico \u00e8 stato cos\u00ec ingenuo da raccontargli la sua storia con Susan fin nei minimi dettagli, sin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Per\u00f2 quello che lo esaspera non \u00e8 la gelosia fisica, bens\u00ec le attenzioni con cui Susan circonda Sandy; la sua capacit\u00e0 di parlare con lui; insomma, il fatto che lei considera l&#8217;amico non come un semplice oggetto di divertimento sessuale (invero piuttosto inadeguato) ma come una persona con cui tirar fuori la sua parte nascosta e la sua finezza intellettuale, della quale va fiera.<\/p>\n<p>E qui cominciano i problemi: perch\u00e9 Jonathan non sa leggersi dentro, non riconosce la propria natura e cerca proprio quello che non fa parte di essa: non vuole ammettere che Susan va con lui solo per dividere il letto e non perch\u00e9 lo ami o perch\u00e9 veda in lui delle profondit\u00e0 nascoste che attendono di essere rivelate, o che qualcuno lo aiuti a rivelarle.<\/p>\n<p>Se sapesse leggere meglio dentro se stesso, dovrebbe rendersi conto che Susan, gi\u00e0 per il modo in cui si sono conosciuti, anzi, in cui lui l&#8217;ha abbordata, non pu\u00f2 provare per lui altro che attrazione sensuale, ma che, in fondo, non lo stima, per non dire che lo disprezza: accanendosi a volere da lei un rapporto totale, spirituale, bara alle regole del gioco che lui stesso ha impostato; e sembra farlo per la meno valida delle ragioni, cio\u00e8 per gelosia verso Sandy sul terreno spirituale e intellettuale e non su quello erotico.<\/p>\n<p>In confronto a Jonathan, comunque, Susan \u00e8 molto pi\u00f9 costruita e dissimulatrice, molto pi\u00f9 sprofondata nelle menzogne che lei stessa si costruisce dietro una apparenza di sincerit\u00e0 e di franchezza quasi disarmanti.<\/p>\n<p>Si osservi, ad esempio, quante volte l&#8217;intellettuale Susan adopera l&#8217;espressione &quot;non lo so&quot;; e non riguardo a verit\u00e0 astratte, ma riguardo a ci\u00f2 che dovrebbe sapere benissimo, perch\u00e9 attiene alla sfera dei suoi sentimenti e delle sue scelte. E con tutti quei &quot;non lo so&quot;, che sembrano espressione di umilt\u00e0 e di lealt\u00e0, lei si autoassolve da ogni ulteriore responsabilit\u00e0 nei confronti di se stessa.<\/p>\n<p>Consideriamo bene le cose: Susan si era messa con Sandy, non si capisce perch\u00e9, a quanto pare perch\u00e9 lui le faceva tenerezza, cos\u00ec timido e impacciato: il solito complesso della crocerossina, della salvatrice, della martire; ma poi, quando Jonathan si \u00e8 fatto sotto, e nella maniera pi\u00f9 sfacciata, lei gli ha ceduto subito.<\/p>\n<p>Per\u00f2 gli ha ceduto a modo suo: gli ha concesso il corpo, ma soltanto quello; non gli ha donato n\u00e9 dialogo, n\u00e9 tenerezza (tanto, Jonathan \u00e8 forte e non ha bisogno di simili quisquilie); la sua parte pi\u00f9 profonda se l&#8217;\u00e8 tenuta ben stretta, non la cede a nessuno, nemmeno al povero Sandy, se non quando e come lo decide lei.<\/p>\n<p>Susan vuole essere una ragazza moderna: non accetta un rapporto con il maschio che non sia paritario; ma \u00e8 proprio questo, che vuole? In realt\u00e0, sia quando si concede a Jonathan, sia quando concede a Sandy di essere sua (il che non \u00e8 la stessa cosa), non vuole un rapporto che sia alla pari: vuole il controllo della situazione, vuole il dominio.<\/p>\n<p>Il dominio su Sandy \u00e8 facilissimo: lui, in fondo, non si sente all&#8217;altezza di lei, quindi le \u00e8 grato per il solo fatto di essersi concessa; quello su Jonathan \u00e8 pi\u00f9 difficile, non tanto perch\u00e9 questi ha un carattere pi\u00f9 forte, ma perch\u00e9 Susan non \u00e8 abbastanza franca con se stessa da ammettere la ragione principale, se non l&#8217;unica, che la tiene legata a lui: la dipendenza sessuale.<\/p>\n<p>Susan \u00e8 troppo fine e intelligente per non sentire che il segreto \u00e8 tutto l\u00ec; ma \u00e8 anche troppo orgogliosa e troppo tradizionale per poterlo ammettere, con se stessa prima ancora che con Jonathan; meglio, dunque, trincerarsi dietro una serie di &quot;non lo so&quot; e fare finta che il vero ostacolo al proseguimento della loro relazione sia il senso di colpa nei confronti di Sandy.<\/p>\n<p>Jonathan, pur essendo sinceramente affezionato all&#8217;amico, non teme di rischiare di perderlo, pur di fare chiarezza riguardo a Susan; mentre lei usa il sentimento di protezione e la tenerezza che Sandy le ispirano per mentire a se stessa e convincersi, ma con perfetta cattiva coscienza, che quello con Jonathan \u00e8 stato solo uno scivolone e che pu\u00f2 lasciarselo dietro le spalle, addirittura rimanendogli amica, per non ferire Sandy.<\/p>\n<p>Se fosse un poco pi\u00f9 onesta, dovrebbe ammettere che c&#8217;\u00e8 una ragione precisa se \u00e8 caduta nel letto di Jonathan con tanta facilit\u00e0: la sua natura sensuale, che non si appaga delle romantiche chiacchierate al chiaro di luna con Sandy, ma esige qualcos&#8217;altro, che quest&#8217;ultimo non le potr\u00e0 mai dare. Ma siccome si \u00e8 persuasa di essere una ragazza molto intellettuale e, da vera borghese, pensa che ci\u00f2 sia inconciliabile con una robusta dose di sensualit\u00e0, lascia Jonathan senza troppi complimenti e rimane con Sandy, perch\u00e9 solo con Sandy potr\u00e0 continuare a sentirsi tale, mentre con Jonathan avrebbe dovuto guardarsi in faccia e confessare di essere una ragazza da letto, per di pi\u00f9 talmente cinica da non esitare a tradire il suo ragazzo con il migliore amico di lui.<\/p>\n<p>Che poi decida di scaricare Jonathan e di dedicarsi totalmente a Sandy, questo rientra nel ruolo, abbastanza scontato, della brava ragazza che Susan ritiene di essere o, almeno, di dover essere. Quando dice al primo di sentirsi una nullit\u00e0, non fa che dare espressione al suo senso di colpa; ma, per lavarlo via, sceglie la strada pi\u00f9 facile, quella di negare la verit\u00e0 del suo rapporto con lui e di &quot;redimersi&quot; sacrificandosi per il povero, piccolo Sandy che ha tanto bisogno di lei, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec fiducioso e indifeso.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 propri vero che Sandy \u00e8 cos\u00ec debole e indifeso? Il terzo elemento del triangolo, in effetti, sembrerebbe il personaggio pi\u00f9 semplice e anche il pi\u00f9 inerme nella sua trasparenza: ma \u00e8 proprio cos\u00ec? Vediamo.<\/p>\n<p>Innanzitutto, Sandy \u00e8 abituato a raccontare a Jonathan tutto quello che vorrebbe fare con le ragazze, e fin qui niente di strano, specie considerando che si tratta di due adolescenti (due adolescenti molto, troppo americani: e questo \u00e8 uno dei limiti del film rispetto a una platea internazionale). Quando, per\u00f2, passa a raccontare anche i particolari intimi della sua relazione con Susan, egli va molto oltre un normale rapporto cameratesco con un coetaneo: entra nel campo del peggiore voyeurismo e mostra di non avere rispetto per la ragazza che dice di amare, cos\u00ec come di essere succube di Jonathan in un senso decisamente ambiguo.<\/p>\n<p>In effetti (e anche questo \u00e8 molto, molto americano), forse il regista non ce la sta raccontando giusta, quando ci mostra i due giovanotti intenti a confidarsi le loro esperienze sessuali nel buio della loro camera, al college; forse ci\u00f2 che spinge Sandy a raccontare all&#8217;amico, nel modo pi\u00f9 esplicito, le sue esperienze sessuali con Susan, \u00e8 un sentimento di omosessualit\u00e0 inconscia che lo spinge a cercare un rapporto erotico con lui per interposta personale e senza l&#8217;imbarazzo di doversi dichiarare.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 vero, allora bisogna riconoscere che l&#8217;impulso che spinge Jonathan ad andare a cercare Susan, che non conosceva, e a volerla sedurre su due piedi, \u00e8 la risposta, altrettanto inconscia, a un impulso omoerotico che \u00e8 stato stimolato dalle confidenze pornografiche dell&#8217;amico: perch\u00e9 mai, altrimenti, fra tutte le ragazze del mondo, egli avrebbe dovuto andare a cercare proprio quella, lui che, disinibito com&#8217;\u00e8, non trova difficile abbordare qualsiasi sconosciuta?<\/p>\n<p>Ma non spingiamo oltre questa ipotesi interpretativa e torniamo a quel che i tre protagonisti della vicenda dicono di sentire: Sandy dice di amare Susan e Susan si dice toccata dalla sua fiducia, dalla sua fragilit\u00e0; ma dobbiamo credere loro? O non \u00e8 pi\u00f9 probabile che Sandy provi, per Susan, un sentimento di confidenza e gratitudine, perch\u00e9 lei non gli chiede di dimostrare nulla e gli offre una sorta di protezione e di comprensione materna; e che Susan voglia convincersi di amare Sandy, solo perch\u00e9, se ci riuscir\u00e0 davvero, allora avr\u00e0 sconfitto la propria parte &quot;animale&quot;: quella che la vede andare a letto contemporaneamente con due uomini, fra loro molto amici, uno dei quali non ne sa nulla, mentre l&#8217;altro non tollera pi\u00f9 la situazione?<\/p>\n<p>Certo, al fondo dell&#8217;anima umana vi \u00e8 un grande mistero.<\/p>\n<p>Non bisogna tirare in ballo il mistero, per\u00f2, ogni qualvolta si desidera scusare la propria mancanza di sincerit\u00e0 verso se stessi e verso l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 molte delle cose che proviamo, che diciamo e che facciamo, sarebbero sufficientemente chiare da interpretare, se avessimo solo un po&#8217; pi\u00f9 di onest\u00e0 e di coraggio nel guardarci dentro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma perch\u00e9 mai, con tanti problemi che la vita ci mette continuamente davanti, dovremmo prenderci anche il disturbo di scendere verso il fondo di noi stessi,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-23241","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23241\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}