{"id":23237,"date":"2007-02-05T07:19:00","date_gmt":"2007-02-05T07:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/02\/05\/lamore-passionale-uninvenzione-della-modernita\/"},"modified":"2007-02-05T07:19:00","modified_gmt":"2007-02-05T07:19:00","slug":"lamore-passionale-uninvenzione-della-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/02\/05\/lamore-passionale-uninvenzione-della-modernita\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore passionale, un&#8217;invenzione della modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Sono abbastanza note le tesi con cui Denis de Rongement sosteneva che l&#8217;amore, cos\u00ec come noi lo conociamo in Occidente, \u00e8 una invenzione dei trovatori medioevali e, in parte, del Catarismo, con il suo rigido dualismo e con l&#8217;idea di tragressione che la ricerca dei piaceri terreni reca inevitabilmente con s\u00e9. Tesi, appunto, non nuove; ma forse non si \u00e8 riflettuto abbastanza sul fatto che non solo nell&#8217;antichit\u00e0 greco-romana, ma anche nelle culture extra-europee, da quelle &quot;primitive&quot; (come la polinesiana) a quelle &quot;superiori&quot; (come la cinese classica) esisteva ed esiste &#8211; nella misura in cui l&#8217;occidentalizzazione del mondo non ha <em>globalizzato<\/em>, come oggi pudicamente si dice, anche questo- un diffuso atteggiamento di diffidenza, per non dire di condanna, nei confronti dell&#8217;amore passionale, visto come una vera e propria minaccia sociale. Perch\u00e9? Perch\u00e9, come scrivono Fran\u00e7ois Lelord e Christophe Andr\u00e9 (<em>La forza delle emozioni,<\/em> Milano, 2002, p. 301), &quot;semplificando, si potrebbe dire che tuttele culture, a parte quella occidentale degli ultimi secoli, l&#8217;amore passionale \u00e8 considerato altamente sospetto per via dei rischi di legami tra persone di classi sociali diverse, le gravidanze illegittime, le infedelt\u00e0 e i conflitti violenti che favorisce&quot;. Ci sono state societ\u00e0, come quella romana o quella inglese vittoriana, in cui l&#8217;amore passionale era considerato una forma di debolezza, una vera e propria mancanza di virilit\u00e0 da parte dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Si cita continuamente il verso virgiliano &quot;<em>Amor omnia vincit<\/em>&quot;, ma si omette di precisare che Virgilio non valutava affatto l&#8217;<em>invincibilit\u00e0<\/em> dell&#8217;amore come un fattore positivo; tutt&#8217;altro: vedeva in esso la prova della sua natura crudele e malvagia. Didone, il personaggio pi\u00f9 grande (artisticamente e umanamente) da lui creato, \u00e8 una vittima infelicissima dell&#8217;amore-passione, che giunge al delirio e al suicidio per colpa di tale sentimento. Cordinone, nella II ecloga, leva un canto di infelicit\u00e0 per il suo amore non corrisposto per il bell&#8217;Alessi; Damone, nella VII, si getta in mare da una rupe per il tradimento di Nisa; e l&#8217;amante abbandonata di Dafni, nello stesso carme, ricorre a un sortilegio per riportare a s\u00e9 l&#8217;amato incostante. Sappiamo da Orazio che negli orribili riti della magia nera si giungeva fino all&#8217;omcidio rituale di un bambino; da quello stesso Orazio che, parlando della libidine di Canidia, ha scritto i versi forse pi\u00f9 impietosi sul desiderio d&#8217;amore di tutta la letteratura antica. Perfino Catullo, il pi\u00f9 &quot;passionale&quot; dei poeti latini, riconosce con s\u00e9 stesso che l&#8217;amore passionale per Lesbia \u00e8 una forma di degradazione e di intollerabile smarrimento morale. E Ulisse declina gentilmente l&#8217;amore di Nausicaa non solo pr un sentimento di fedelt\u00e0 verso Penelope, ma anche e soprattutto perch\u00e9, nella sua saggezza di uomo maturo che molto ha visto e molto sofferto (l<em>&#8216;Odissea<\/em> \u00e8 il primo &quot;romanzo di formazione&quot; della letteratura occidentale) sa che l&#8217;amore passionale della giovane principessa dei Feaci, ingenua e generosa, in quel momento della sua vita e nel particolare contesto sociale in cui egli, naufrago straniero bisognoso d&#8217;aiuti per rientrare in patria), provocherebbe solo disastri. Cos\u00ec come disastroso \u00e8, nelle <em>Argonautiche<\/em> di Apollonio Rodio, l&#8217;amore di Medea per Giasone: al punto che la principessa c\u00f2lchica, tradita dal suo uomo, arriver\u00e0 al punto di imbandirgli per pasto le carni dei suoi figli; come gi\u00e0 gli aveva sacrificato la vita del fratello Absirto, onde sottrarsi all&#8217;inseguimento e alla cattura dopo il furto del vello d&#8217;oro. Tanto che un poeta antico, &#8211; ancora Virgilio &#8211; lancia la pi\u00f9 teribile maledizione che sia mai stata scagliata contro l&#8217;amore passionale:<\/p>\n<p><em>Nunc scio, qui sit Amor: duris in cotibus illum<\/em><\/p>\n<p><em>Aut Tmaros aut Rhodope aut extremi Garamantes<\/em><\/p>\n<p><em>Nec generis nostri puerum nec sanguinis edunt.(&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Saevos Amor docuit natorum sanguine matrem<\/em><\/p>\n<p><em>Commaculare manus. Crudelis tu quoque, mater,<\/em><\/p>\n<p><em>crudelis mater magis, an puer iprobus ille?<\/em> (1)<\/p>\n<p>VERG., _3Cem>Ecl.,<\/em> VIII<\/p>\n<p>L&#8217;amore, dunque<em>, non \u00e8 nato tra gli umani, non ha il nostro sangue<\/em>: \u00e8 un essere alieno che segue leggi imperscrutabili e spaventose, un mostro che si nutre di sofferenze e di delitti.<\/p>\n<p>Ce n&#8217;\u00e9 abbastanza per comprendere che, se noi oggi pensiamo che un film d&#8217;amore o un romanzo d&#8217;amore non siano tali se vi manca l&#8217;elemento fortemente passionale, tutto al contrario pensavano gli antichi (e non si confonda la loro robusta sensualit\u00e0 con la passionalit\u00e0: sono due cose totalmente diverse). Allora, la domanda che vogliamo farci \u00e8: <em>perch\u00e9 l&#8217;Occidente moderno<\/em> <em>ha elaborato questo Moloch pauroso, al quale offre sacrifici e tributa omaggi, pur assistendo ogni giorno allo spettacolo cruento delle vittime che esso esige, di cui sono piene le pagine di cronaca e i notiziari del telegiornale?<\/em> Un dubbio si affaccia alla nostra mente e, piano piano, continua a tormentarla: che vi sia una relazione diretta con la frustrazione, la rabbia repressa, l&#8217;infelicit\u00e0 che il modo di vita occidentale moderno produce; che vi sia una relazione diretta con lo <em>spirito della modernit\u00e0<\/em>, ossia con quell&#8217;insieme di nodi culturali che possiamo riassumere in cinque punti qualificanti. 1) sete di conoscenza-dominio sul mondo naturale; 2) aristocraticismo venato di profondo disprezzo per le masse; 3) crescita ipertrofica dell&#8217;Ego individuale; 4) stravolgimento e perversione della normale <em>libido<\/em> sessuale; 5) pragmatismo e utilitarismo ipocritamente mascherati da moralismo. Oppure dobbiamo considerare una mera coincidenza il fatto che l&#8217;unica civilt\u00e0 al mondo che ha fatto dell&#8217;idolatria dell&#8217;esistente (dell&#8217;economia, della storia, della scienza, della tecnica) la sua vera e profonda religione, sia anche l&#8217;unica che ha esaltato ciecamente e masochisticamente l&#8217;amore-passione, attraverso centinaia di opere letterarie (da <em>Il diavolo in corpo<\/em> di Raymond Radiguet a <em>Il danno<\/em> di Josephine Hart) e cinematografiche, attraverso un unico, ossessionante leit-motiv: l&#8217;amore passionale \u00e8 giustificazione a s\u00e9 stesso, ogni altro sentimento gli si deve inchinare e riconoscere in esso un valore superiore?<\/p>\n<p>Si tratta di una lucida follia, in tutto e per tutto paragonabile a quella ebbrezza di nichilismo per cui, da molto tempo (come scriveva tristemente Albert Camus ne <em>L&#8217;uomo in rivolta<\/em>):&quot;l&#8217;Europa non ama pi\u00f9 la vita: \u00e8 questo il suo terribile segreto&quot;. Tale non-amore della vita si manifesta in una volutt\u00e0 di autodistruzione, in un demoniaco compiacimento di glorificazione di tutto quanto \u00e8 distruttivo, crudele, generatore di sofferenza. Come nel &quot;Giardino delle crudelt\u00e0&quot; di Octave Mirbeau, sembra che all&#8217;Occidente non sia rimasta che l&#8217;amarissima gratificazione di voltare e rivoltare il coltello nella piaga del suo non-amore per la vita, di strappare sempre pi\u00f9 acuti spasimi di orgasmo necrofilo (Achille che uccide Pentesilea e ne possiede sessualmente il cadavere: ecco un altro mito-simbolo dell&#8217;Occidente!).<\/p>\n<p>Insomma, per chi sa guardare sotto la superficie delle cose, non \u00e8 difficile rendersi conto che tutto il gran blaterare che si fa, nella societ\u00e0 moderna, di amore-passione, non \u00e8 affatto indice di amore per la vita, ma una sua segreta, violenta e radicale negazione. Coloro che oggi esaltano la &quot;bellezza&quot; dell&#8217;amore passionale e coloro che vi si gettano a capofitto, convinti di vivere esperienze uniche e, anzi, le sole capaci di dare un senso alla propria vita, non si rendono conto di comportarsi come quegli sprovveduti che, con giovanile incoscienza e per noia esistenziale, si baloccano con le sedute spiritiche e l&#8217;evocazione dei morti e dei d\u00e8moni: scatenano, cio\u00e8, delle entit\u00e0 terribili, capaci di distruggerne le menti, di annullarne le volont\u00e0, di spegnerne per sempre ogni possibilit\u00e0 di pace e serenit\u00e0. \u00c8 un gioco pericolosissimo, che si sa come incomincia ma si ignora dove, quando e come avr\u00e0 fine; un gioco al massacro dal quale non si ritorna mai indenni. C&#8217;\u00e8 un parallelismo fra l&#8217;evocazione di forze materiali devastanti (la bomba atomica) e forze spirituali altrettanto distruttive (l&#8217;amore-passione); entrambi gli atteggiamenti nascono da una medesima radice: la sfrenata volont\u00e0 di manipolazione e di dominio; il narcisismo e il suo fratello inseparabile, il disprezzo per l&#8217;altro; la paura patologica che rende follemente determinati ad abbracciare una sicurezza qualsiasi, ma preferibilmente quella della forza; la scarsa autostima che spinge a osare sempre di pi\u00f9, per cercare una conferma paranoide del proprio valore; la frustrazione sessuale che spinge nel circolo aberrante e compulsivo della iper-sessualit\u00e0 (il fungo atomico come immenso e macabro <em>lingam<\/em> o simbolo fallico; le passioni scatenate come dimostrazione estrema della propria virilit\u00e0 e della propria femminilit\u00e0, costi quel che costi).<\/p>\n<p>Forse, se l&#8217;uomo e la donna occidentali <em>moderni<\/em> fossero meno infelici, e quindi meno aggressivi, non avrebbero questo bisogno psicotico di <em>dimostrare a se stessi quanto sono super-maschi e super-femmine attraverso violente, devastanti emozioni<\/em> che producono un effetto domino di sofferenza e aggressivit\u00e0 nei mariti e nelle mogli traditi, nei figli trascurati e disorientati, nei rapporti sociali tesi come corde al limite della rottura (fino a uccidere il vicino o la vicina di casa perch\u00e9 il suo cane abbaia o perch\u00e9 il suo bimbo piange nella culla). Ma per essere meno infelici, dovrebbero farsi un severo esame di coscienza e ammettere di essersi lasciati sedurre dalle sirene di un efficientismo senz&#8217;anima, di un consumismo demenziale, di un culto del successo e della forza disgiunto dalla moralit\u00e0 dei fini; in breve, di aver invertito il giusto ordine dei valori e di essersi fatti volontariamente schiavi di quegli strumenti di potere, successo e dominio che avevano creduto di potere impunemente maneggiare, senza limiti e senza scrupoli. Non \u00e8 cos\u00ec, tutto si paga a questo mondo: non ci si serve di determinate forze senza divenirne, a lungo andare, abietti servitori; non si adora la potenza senza finire per esserne miseri strumenti; giacch\u00e9, come ammoniva Jakob Burckhardt (l&#8217;anti-Machiavelli) quasi centocinquant&#8217;anni fa,<\/p>\n<p><em>Die macht im Sicht ist B\u00f6se<\/em>,<\/p>\n<p>ossia (nelle <em>Consideazioni sulla storia universale<\/em>), &quot;il potere in s\u00e9 stesso &#8211; qualunque potere! &#8211; \u00e8 essenzialmente malvagio.<\/p>\n<p>1) &quot;<em>Ora conosco l&#8217;amore: su rocce lo Tmaro\/ o il Rodope e i Garamanti sperduti l&#8217;han generato;\/ nato non \u00e8 tra gli umani, non ha nostro sangue.\/(&#8230;) Amore feroce apprese le madri a intinger le mani\/ nel sangue dei figli. Crudele, o madre, anche tu!\/ Pi\u00f9 crudele la madre o fu pi\u00f9 malvagio l&#8217;Amore?\/ Malvagio fu Amore, ma crudele, madre, anche tu.&quot;<\/em> Trad. di E. Cetrangolo, <em>Virgilio, tutte le opere,<\/em> Firenze, 1993, p. 93).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono abbastanza note le tesi con cui Denis de Rongement sosteneva che l&#8217;amore, cos\u00ec come noi lo conociamo in Occidente, \u00e8 una invenzione dei trovatori medioevali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-23237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}