{"id":23232,"date":"2011-03-30T04:50:00","date_gmt":"2011-03-30T04:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/30\/nellamore-disperato-degli-amanti-vi-e-laspra-struggente-nostalgia-dellinfinito\/"},"modified":"2011-03-30T04:50:00","modified_gmt":"2011-03-30T04:50:00","slug":"nellamore-disperato-degli-amanti-vi-e-laspra-struggente-nostalgia-dellinfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/30\/nellamore-disperato-degli-amanti-vi-e-laspra-struggente-nostalgia-dellinfinito\/","title":{"rendered":"Nell\u2019amore disperato degli amanti vi \u00e8 l\u2019aspra, struggente nostalgia dell\u2019infinito"},"content":{"rendered":"<p>Nel marzo del 1975 \u00e8 uscito \u00abEsperienze\u00bb, il terzo album del cantante Rosalino Cellamare, non ancora famoso con il nome d&#8217;arte di Ron; anzi, non ancora famoso per niente, tanto che a partite da quel&#8217;anno, e per un lungo periodo, l&#8217;artista decise di passare al cinema, in attesa di tentare un ritorno in grande stile nel mondo delle sette note.<\/p>\n<p>La canzone che d\u00e0 il titolo all&#8217;album (e uscita anche nella versione a 45 giri, sempre nello stesso anno), musicata da Ron su un testo di Gianfranco Baldazzi e arrangiata da Sergio Rendine, nonch\u00e9 accompagnata dalla suggestiva Schola Cantorum di Edoardo De Angelis, parla in prima persona un amante che si sente tradito perch\u00e9 la sua donna, dopo aver fatto l&#8217;amore insieme a lui, si prepara a tornare dal marito, come gi\u00e0 successo &#8211; lo si intuisce fra le righe &#8211; tante altre volte.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un forte, drammatico contrasto emotivo fra l&#8217;uomo, che soffre acutamente per l&#8217;ambiguit\u00e0 della situazione e vorrebbe che lei facesse una scelta di chiarezza ed onest\u00e0 interiore, e la donna, che si alza dal letto per truccarsi e rivestirsi, pronta a tornare a casa come niente fosse, per nulla a disagio nei panni della moglie adultera, anzi, apparentemente tranquilla e sicura di s\u00e9, come se non vi fosse niente di pi\u00f9 naturale che destreggiarsi fra l&#8217;amante e il marito.<\/p>\n<p>Il tema centrale della canzone non \u00e8 tanto la gelosia del protagonista, bench\u00e9 vi sia anche questo aspetto, che ricorre nel motivo finale, ripetuto due volte, dell&#8217;amante che si sente il vero tradito; bens\u00ec la sofferenza derivante da una profonda distonia affettiva, poich\u00e9 lei sembra adattarsi senza problemi a condividere l&#8217;amore di due uomini, mentre lui la vorrebbe diversa, la vorrebbe coerente e capace di opera una scelta, e sia pur dolorosa; si intuisce che i due sono felici sul piano sessuale, ma non lo sono sul piano della relazione profonda, perch\u00e9 appartengono a due tipi umani alquanto diversi: l&#8217;idealista e l&#8217;opportunista.<\/p>\n<p>Certo, si tratta di semplificazioni, perch\u00e9 situazioni del genere non possono essere pienamente comprese dal di fuori; possiamo immaginare, infatti, che la donna non sia, intimamente, cos\u00ec disinvolta e serena come vorrebbe apparire; forse anche lei soffre, forse anche lei vorrebbe che le cose fossero diverse, ma, per delle ragioni che non vengono dette, non trova la forza di fare chiarezza con se stessa e con i due uomini della sua vita: \u00e8 un fatto, comunque, che sembra adattarsi con una certa facilit\u00e0 ad uno stato di cose fortemente contraddittorio.<\/p>\n<p>Il cuore umano \u00e8 un mistero, e la passione amorosa \u00e8 la cosa pi\u00f9 misteriosa di tutte; nemmeno Ges\u00f9 Cristo ha avuto la pretesa di giudicarlo, n\u00e9 nel caso dell&#8217;adultera che gli era stata portata per la lapidazione, n\u00e9 in quello della donna samaritana che aveva avuto cinque mariti ed ora viveva con un altro uomo, con il quale non era sposata (e dal contesto si intuisce che viveva in stato di adulterio, perch\u00e9 un marito doveva pure averlo).<\/p>\n<p>\u00c8 stato detto, e noi siamo sostanzialmente di tale opinione, che l&#8217;amore passionale \u00e8 una invenzione della modernit\u00e0: di Francesco Petrarca in primo luogo, e, avanti a lui, di scrittori in lingua d&#8217;o\u00efl come Chr\u00e9tien de Troyes e di poeti in lingua d&#8217;oc, come i trovatori provenzali; mentre l&#8217;antichit\u00e0 greca e latina e gran parte della cultura medievale non conoscono un tal genere di amore, se non in casi eccezionali e, si direbbe, patologici, o comunque fortemente distruttivi, come la violenta passione di Didone per Enea che conduce la sventurata regina al suicidio.<\/p>\n<p>Questo non significa che l&#8217;amore fra uomo e donna, quando esprime una passione profonda, per\u00f2 ostacolata dalle circostanze sociali, non abbia dei risolti oggettivamente molto sofferti: si tratta di una esperienza che gli altri non possono capire e che gli stessi amanti stentano ad accettare, o alla quale si adattano non senza riserve e sofferenze.<\/p>\n<p>Il movimento tragico dell&#8217;amore passionale e &quot;impossibile&quot;, intrecciato al tema dell&#8217;adulterio, da Tristano e Isotta risale lungo i secoli sino alla dantesca Francesca da Rimini ed oltre, sino al \u00abWerther\u00bb di Goethe e all&#8217;\u00abOrtis\u00bb di Foscolo; e prosegue ancora, fino a quei capolavori assoluti, pur se cos\u00ec diversi tra loro, che sono \u00abIl Maestro e Margherita\u00bb di Bulgakov (perch\u00e9 Margherita, non lo si dimentichi, \u00e8 sposata e, nella sua infelicit\u00e0 coniugale, aveva persino pensato al suicidio) e \u00abIl dottor \u017divago\u00bb di Pasternak (e anche qui l&#8217;amore del protagonista con la bella e appassionata Lara Antipova si svolge alle spalle della mogie di lui, la dolce Tonja).<\/p>\n<p>\u00c8 significativo, comunque, che, nella lingua italiana, la parola &quot;amante&quot;, soprattutto al plurale, venga subito associata a due persone sposate, o una delle quali \u00e8 sposata, costrette ad amarsi in clandestinit\u00e0: situazione che \u00e8 stata descritta in numerose opere letterarie moderne, da \u00abAnna Karenina\u00bb di Tolstoj, a \u00abMadame Bovary\u00bb di Flaubert, a \u00abIl diavolo in corpo\u00bb di Raymond Radiguet: ed \u00e8 quest&#8217;ultimo romanzo quello che pi\u00f9 sa esprimere la tensione drammatica, l&#8217;angoscia, la disperazione, che si intrecciano all&#8217;amore adultero.<\/p>\n<p>Nel panorama della letteratura italiana, il romanzo che meglio ha saputo descrivere il tormento dell&#8217;amante, geloso dell&#8217;intimit\u00e0 che la donna mantiene con il marito ignaro, \u00e8, probabilmente, \u00abGelosia\u00bb di Alfredo Oriani; in quella inglese, crediamo che sia \u00abLa fine dell&#8217;avventura\u00bb di Graham Greene, nella quale, peraltro, si innesta una profonda tematica religiosa, che redime la disperazione e il senso di colpa dei due amanti e li avvia, per sentieri sofferti e inaspettati, verso la pace dell&#8217;anima, al prezzo, per\u00f2, della loro separazione.<\/p>\n<p>Negli ultimi decenni del Novecento il tema si \u00e8 fortemente banalizzato e anche la televisione, il cinema e la musica leggera ne hanno fatto scempio, portandolo sempre pi\u00f9 verso la dimensione ironica, caricaturale e grottesca; e ci\u00f2 mano a mano che la morale sessuale cambiava con ritmo sempre pi\u00f9 veloce, sino a far apparire quasi ridicole le sofferenze degli amanti, in una societ\u00e0 dove basta un pezzo di carta per ottenere la separazione o dove, assai pi\u00f9 frequentemente, mogli e mariti si adattano e magari si incoraggiano alla completa libert\u00e0 reciproca, con buona pace dei sentimenti tragici, nonch\u00e9 delle malelingue del vicinato che invano vorrebbero un bello scandalo per attenuare un po&#8217; la noia quotidiana.<\/p>\n<p>Tornando alla canzone di Ron, dobbiamo dire che \u00e8 una bella canzone, che appartiene ad una delle ultime stagioni felici della canzone d&#8217;autore italiana, ormai avviata verso la china sdrucciolevole della commercializzazione sempre pi\u00f9 marcata; con un bel testo, ben musicata, ottimamente arrangiata e cantata in maniera sentita e convincente: quanto, se non pi\u00f9, della pur bella \u00abSe mi vuoi\u00bb di Cico; e alla pari della ugualmente efficace interpretazione di \u00abIo domani\u00bb da parte di Marcella Bella.<\/p>\n<p>Vale la pena di riportarne integralmente il testo di Baldazzi, anche per apprezzarne la qualit\u00e0 e la indubbia originalit\u00e0: niente a che vedere con la banalit\u00e0 e la prevedibilit\u00e0 di \u00abSignora Lia\u00bb di Claudio Baglioni, che tratta un soggetto abbastanza simile.<\/p>\n<p>\u00abIn piedi e gi\u00e0 vestita<\/p>\n<p>ti aggiusti il trucco ed ecco,<\/p>\n<p>ancora prima che tu sia partita,<\/p>\n<p>svanisce la tua immagine allo specchio.<\/p>\n<p>Ritorni accanto a lui<\/p>\n<p>e io come potrei<\/p>\n<p>cercare di cambiare la tua vita<\/p>\n<p>quando sei tu, sei tu, che non lo vuoi.<\/p>\n<p>No, no, non sei, non sarai mai<\/p>\n<p>davvero libera;<\/p>\n<p>tu vivi la tua vita senza viverla,<\/p>\n<p>fra un desiderio e l&#8217;altro<\/p>\n<p>non sai pi\u00f9 quel che vuoi.<\/p>\n<p>A me quello che brucia \u00e8 l&#8217;amarezza<\/p>\n<p>di averti sempre, senza averti mai&#8230;<\/p>\n<p>E avrei voluto dirti:<\/p>\n<p>&quot;Attenta, fuori \u00e8 freddo;<\/p>\n<p>fa ancora un po&#8217; di caldo nel mio letto&quot;.<\/p>\n<p>Ma tu nemmeno ascolti:<\/p>\n<p>hai messo gi\u00e0 in valigia<\/p>\n<p>tutti i problemi e i dubbi non risolti.<\/p>\n<p>No, cosa aspetti, cosa vuoi che dica?<\/p>\n<p>Vai, vai, prendi la porta, dai, non ti fermare;<\/p>\n<p>vivi alla tua maniera, non cambiare!<\/p>\n<p>Ma quando sei con lui, con lui, tuo marito<\/p>\n<p>possibile che non ti sfiori mai<\/p>\n<p>il dubbio che mi senta io tradito?<\/p>\n<p>Ma quando sei con lui, con lui, tuo marito<\/p>\n<p>possibile che non ti sfiori mai<\/p>\n<p>il dubbio che mi senta io tradito?\u00bb<\/p>\n<p>Ricordo che, da ragazzo, le parole del ritornello finale di questa bella e sofferta canzone mi avevano particolarmente colpito per quella che, agli occhi di un adolescente alquanto ingenuo, sembrava una incongruenza evidente: come poteva sentirsi tradito l&#8217;amante rispetto al marito, quando era lui a perpetrare un tradimento ai danni di quello?<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza di vita, invece, insegna la profonda verit\u00e0 di quelle parole: l&#8217;amore passionale non conosce certificati di stato civile e, quando afferra l&#8217;anima, fa passare ogni altra cosa in secondo piano, anzi, fa apparire proprio il legittimo consorte dell&#8217;altra, o dell&#8217;altro, come l&#8217;elemento estraneo che &quot;ruba&quot; l&#8217;amore della persona amata.<\/p>\n<p>Situazione complessa, amara, struggente, disperata; e tuttavia non priva di un suo strano, paradossale privilegio &#8211; un privilegio, comunque, che si esita a definire con parole chiare, tanto forte \u00e8 la sensazione di stare camminando su un terreno delicatissimo, dove anche il pi\u00f9 piccolo sussurro pu\u00f2 turbare il silenzio sacro che regna nel mistero d&#8217;amore.<\/p>\n<p>In breve, si tratta di questo: che proprio nella misura in cui l&#8217;amore fra i due amanti \u00e8 straziato dalla impossibilit\u00e0 di una completa unione, senza limiti n\u00e9 sotterfugi, esso pu\u00f2 conservare intatta quell&#8217;aura indefinita di sogno, di bellezza, di poesia, che \u00e8 propria delle cose che non devono confrontarsi sino in fondo con la realt\u00e0 concreta della vita quotidiana.<\/p>\n<p>Ah, quale felicit\u00e0 spaventosa, abissale, potrebbero godere gli amanti, se non dovessero assaggiarla a spizzichi, furtivamente; se non dovessero subire il pesante condizionamento di circostanze esterne a loro avverse; se non dovessero dissimulare davanti al mondo, ma potessero abbandonarsi l&#8217;uno nelle braccia dell&#8217;altra, incuranti di tutto e di tutti!&#8230;<\/p>\n<p>Eppure sappiamo bene che, quanto pi\u00f9 ci si spinge alle soglie della epifania, tanto pi\u00f9 si pregusta la gioia ineffabile di una rivelazione che nessuna lingua umana \u00e8 mai stata in grado di raccontare (\u00e8 questo il tema della pi\u00f9 emblematica poesia di Montale contenuta in \u00abOssi di seppia\u00bb, cio\u00e8 \u00abI limoni\u00bb); ma siamo proprio sicuri che la piena rivelazione, qualora avvenisse alla luce del sole, sarebbe all&#8217;altezza dei presentimenti e delle aspettative?<\/p>\n<p>Forse \u00e8 meglio, anche se loro non lo sanno, che gli amanti continuino a struggersi nella nostalgia dell&#8217;infinito: proprio le sbarre che li imprigionano, permettono loro di sognare dei cieli sconfinati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel marzo del 1975 \u00e8 uscito \u00abEsperienze\u00bb, il terzo album del cantante Rosalino Cellamare, non ancora famoso con il nome d&#8217;arte di Ron; 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