{"id":23227,"date":"2008-09-06T02:17:00","date_gmt":"2008-09-06T02:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/09\/06\/lamore-e-un-dono-irrevocabile-che-una-volta-offerto-non-potra-mai-piu-essere-ripreso\/"},"modified":"2008-09-06T02:17:00","modified_gmt":"2008-09-06T02:17:00","slug":"lamore-e-un-dono-irrevocabile-che-una-volta-offerto-non-potra-mai-piu-essere-ripreso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/09\/06\/lamore-e-un-dono-irrevocabile-che-una-volta-offerto-non-potra-mai-piu-essere-ripreso\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore \u00e8 un dono irrevocabile che, una volta offerto, non potr\u00e0 mai pi\u00f9 essere ripreso"},"content":{"rendered":"<p>Una mattina della tarda estate, presso la riva del fiume.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua scorre rapida nel suo letto incassato fra le alte sponde, limpida ma bruna per l&#8217;ombra perenne con cui l&#8217;avvolge la volta delle chiome; e la sua voce \u00e8 una musica gioiosa e ininterrotta, che si sparge fra i tronchi muschiosi.<\/p>\n<p>Un fitto bosco misto di pioppi, di salici, di acacie e di noccioli, avvolti nelle spire dell&#8217;edera selvatica, lascia filtrare solo di quando in quando la luce del sole, e si alterna alle macchie ancor pi\u00f9 fitte e quasi nere del bamb\u00f9; mentre migliaia d&#8217;insetti volano e ronzano in quel loro regno verde e nascosto.<\/p>\n<p>Ogni tanto, una vecchia casa abbandonata, dalle finestre sbarrate; un cadente ponticello di pietra, che nessuno pi\u00f9 attraversa; e un antico mulino, le cui pale si sono fermate da chiss\u00e0 quanto tempo: tutto parla di una presenza che se n&#8217;\u00e8 andata &#8211; quella degli uomini -, lasciando piante ed animali padroni incontrastati di quel piccolo reame.<\/p>\n<p>Scendiamo in riva all&#8217;acqua, dove la sponda \u00e8 meno ripida.<\/p>\n<p>Anche il corso del fiume, in quel tratto, si \u00e8 fatto un po&#8217; pi\u00f9 lento, pur restando tutt&#8217;altro che pigro; siamo ormai a valle della cascatella, e anche la vegetazione sulle rive si apre parzialmente, mostrando alcune macchie di verde tenero dell&#8217;erba, sotto un cielo azzurro e senza nubi che ha ancora la misteriosa profondit\u00e0 dei lunghi giorni caldi dell&#8217;estate.<\/p>\n<p>Il tronco di un salice piangente si china obliquamente, e spinge la sua cima fin quasi sopra la sponda opposta, gettandosi come una sorta di ponticello sospeso, che sfiora l&#8217;acqua con l&#8217;estremit\u00e0 delle fronde.<\/p>\n<p>L\u00e0 dove le lunghe foglie pendule toccano la superficie, le increspature della corrente si confondono con quelle prodotte dai cerchi che quelle dita sottili, per quanto lievi, allargano tutto intorno a s\u00e9; e quel duplice gioco di minuscole onde, che brillano nella chiara luce del mattino sul mobile specchio d&#8217;acqua, crea infiniti riflessi, rendendo il fiume che scorre tra le alte rive una cosa viva, che respira e sussurra in una lingua inaccessibile.<\/p>\n<p>Eraclito sosteneva che non ci si pu\u00f2 mai bagnare per due volte nella stessa acqua, perch\u00e9 tutto scorre senza posa e nulla permane identico a se stesso.<\/p>\n<p>Vien fatto di immaginare il filosofo greco sulle rive di un fiume come questo, nel gioco di ombre e luci in cui la corrente entra ed esce continuamente, come se fosse inghiottita e liberata, senza posa, dal chiaroscuro di cento e cento piccoli ponti.<\/p>\n<p>Certo, se ci chiniamo a raccogliere un&#8217;urna d&#8217;acqua viva con le mani, non sar\u00e0 la stessa acqua che \u00e8 passata veloce qualche istante fa, n\u00e9 quella che passer\u00e0 fra un momento; e questo pensiero produce in noi un senso di transitoriet\u00e0, che fa quasi venire le vertigini.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 proprio vero che questa \u00e8 la grande legge delle cose: che tutto scorre sempre, senza fermarsi mai e senza mai tornare indietro; e che nulla permane?<\/p>\n<p>Non potrebbe essere questo un errore di prospettiva, dovuto alla nostra piccolezza e alla sua inseparabile compagna, la presunzione? Il giudizio dei sensi, \u00e8 noto, ci inganna anche nelle esperienze quotidiane che sembrano pi\u00f9 evidenti di per se stesse, come il moto apparente del sole di giorno, e quello della luna e degli astri, la notte.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, dunque, non potremmo ingannarci anche su questo punto: credere che lo scorrere delle cose sia una legge universale e immutabile, estesa &#8211; per di pi\u00f9 &#8211; dall&#8217;ambito della natura a quello della vita spirituale?<\/p>\n<p>In realt\u00e0, se si guarda un po&#8217; pi\u00f9 a fondo, non si tarda ad accorgersi che le cose, probabilmente, stanno altrimenti, sia nell&#8217;uno che nell&#8217;altro ambito.<\/p>\n<p>L&#8217;acqua in cui bagno la mano <em>adesso<\/em>, forse \u00e8 proprio la stessa in cui l&#8217;ho bagnata la settimana scorsa, restituita al fiume dalla pioggia.<\/p>\n<p>Tutte le cose <em>permangono<\/em>, diceva Parmenide; tutte le cose <em>ritornano<\/em>, diceva Nietzsche, attingendo a una concezione antichissima, propria non solo della cultura greca.<\/p>\n<p>Dire che tutto scorre, equivale a sostenere che tutto va perduto, incessantemente; che l&#8217;universo \u00e8 un perpetuo meccanismo di dissipazione.<\/p>\n<p>Eppure noi sentiamo, lo sentiamo nel pi\u00f9 profondo del nostro essere, che esiste &#8211; dietro la superficie del movimento &#8211; una unit\u00e0 profonda, una armonia che tutto abbraccia, una forza centripeta che non disperde nulla, che non spreca nulla, che non si dimentica di nulla: n\u00e9 di un filo d&#8217;erba, n\u00e9 di un sorriso, n\u00e9 di un sospiro.<\/p>\n<p>Quando i cerchi sull&#8217;acqua si allargano al massimo, improvvisamente scompaiono, e la superficie torna liscia e tranquilla.<\/p>\n<p>Il movimento, la dispersione, il non ritorno sono la contingenza; l&#8217;unit\u00e0, la quiete, la permanenza, sono la fonte limpida dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Fra tutte le cose che permangono immutabili, pur nell&#8217;apparenza del cambiamento, quella che pi\u00f9 rimane fedele a se stessa \u00e8 l&#8217;amore: anche a dispetto della volont\u00e0.<\/p>\n<p>Amare qualcosa o qualcuno, significa offrire un dono che non potr\u00e0 mai essere revocato, perch\u00e9 \u00e8 il dono totale di se stessi.<\/p>\n<p>Certo, molte circostanze possono cambiare, nel corso del tempo; gli amori &#8211; si dice &#8211; finiscono, e ad essi ne subentrano di nuovi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sarebbe vero, se amare fosse la stessa cosa che infilarsi o togliersi un vestito; ma non \u00e8 cos\u00ec: tutt&#8217;altro. Amare veramente qualcosa o qualcuno, vuol dire sigillare un impegno che dura per sempre, e che niente e nessuno potranno mai sciogliere.<\/p>\n<p>Eppure, molte persone sono pronte a giurare il contrario: non sulla base di astratte teorie, ma su quella della propria esperienza vissuta.<\/p>\n<p>Ci guardiamo bene dal voler discutere con l&#8217;esperienza; l&#8217;esperienza \u00e8 un <em>fatto<\/em>, e coi fatti non si discute.<\/p>\n<p>Bisogna essere certi, per\u00f2, di averli saputi interpretare rettamente. Anche il moto del sole nel cielo \u00e8 un fatto: ma \u00e8 un fatto dei nostri sensi, non della realt\u00e0 in se stessa.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso dell&#8217;amore di una persona nei confronti di un&#8217;altra, che \u00e8 finito perch\u00e9 la persona amata si \u00e8 rivelata non meritevole di esso.<\/p>\n<p>A un certo punto, dopo enormi sofferenze, la persona amante si rende conto che l&#8217;oggetto del proprio amore era un prodotto della sua mente, che aveva rivestito degli attributi pi\u00f9 belli, ma immaginari. Allora, quella persona \u00abritira\u00bb &#8211; se cos\u00ec ci possiamo esprimere &#8211; il sentimento d&#8217;amore che aveva nutrito per l&#8217;altro, dicendo a se stessa che \u00e8 stata ingannata; e cerca, con tutte le sue forze, di voltare pagina.<\/p>\n<p>\u00c8 una situazione piuttosto frequente, perfino banale, se fosse lecito considerare tale una esperienza cos\u00ec delicata, come quella che coinvolge l&#8217;intero mondo affettivo di un essere umano.<\/p>\n<p>Ma, in realt\u00e0, che cosa \u00e8 avvenuto, <em>esattamente<\/em>?<\/p>\n<p>Noi non crediamo che l&#8217;amante abbia davvero cessato di amare. Piuttosto, la sua volont\u00e0 ha \u00abdeciso\u00bb che il suo amore era stato mal riposto e, quindi &#8211; al prezzo di un intenso sforzo &#8211; ha \u00abespulso\u00bb l&#8217;amato dal suo mondo affettivo, giudicandolo indegno di rimanervi.<\/p>\n<p>Lasciamo perdere la questione se sia possibile smettere di amare una persona che si \u00e8 amata con tutto se stesso, oppure no; anche se poi, insieme alla delusione, sono sopravvenute l&#8217;avversione e, magari, l&#8217;odio nei suoi confronti. Alcuni lo affermano, altri lo negano; altri ancora tengono una via di mezzo, sostenendo che quella persona sar\u00e0 oggetto perpetuo di odio e amore, inestricabilmente legati insieme, con mille fili misteriosi che nessuno potr\u00e0 dipanare.<\/p>\n<p>Lasciamo perdere tale questione, perch\u00e9 riguarda la psicologia individuale; e, in tale ambito, sono possibili risposte diverse a seconda del soggetto.<\/p>\n<p>E non diremo neanche che quanti affermano di poter smettere di amare la cosa o la persona che hanno amato, in realt\u00e0 non l&#8217;hanno amata veramente.Sarebbe un modo di procedere un po&#8217; sleale, perch\u00e9 nessuno ha il diritto di giudicare, <em>dall&#8217;esterno<\/em>, l&#8217;autenticit\u00e0 o l&#8217;intensit\u00e0 di un sentimento cos\u00ec intimo, come l&#8217;amore.<\/p>\n<p>No, la questione che ci interessa \u00e8 di carattere generale ed \u00e8 piuttosto filosofica che psicologica, poich\u00e9 attiene alla natura umana in quanto tale.<\/p>\n<p>La domanda che ci poniamo, pertanto, non \u00e8 se l&#8217;amante possa, realmente, cessare di amare l&#8217;amato; ma se il sentimento dell&#8217;amore possa essere negato, ritirato e cancellato a proprio piacere dalla vita della coscienza.<\/p>\n<p>Non bisognerebbe dimenticare, infatti, che l&#8217;amore non \u00e8 mai un rapporto a due, ma (almeno: e su questo <em>almeno<\/em> torneremo in altra occasione) a tre: l&#8217;amante, l&#8217;amato e la creatura nata dal loro incontro: il sentimento stesso dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe obiettare che l&#8217;amore non \u00e8 amore in generale, ma amore per una certa persona (o una certa cosa); e che, quindi, l&#8217;amore e l&#8217;amato si identificano agli occhi dell&#8217;amante. Noi non lo crediamo. Ci sembra, piuttosto, che l&#8217;amore per la persona amata e l&#8217;amore in quanto tale si sovrappongano e, apparentemente, si identifichino; restando per\u00f2, in effetti, distinti.<\/p>\n<p>A sostegno di ci\u00f2, consideriamo quello che accade quando un amore, secondo il linguaggio comune, \u00abfinisce\u00bb (ma lo mettiamo tra virgolette, perch\u00e9 questa \u00e8 appunto la tesi che aspetta di essere dimostrata). In quel momento, la persona che era amata, smette di esserlo; ma l&#8217;amore che si era acceso nell&#8217;amante, quello no, non cessa di esistere: sussiste a dispetto di tutto, anche se, a livello della ragione e della volont\u00e0, l&#8217;ex amante si impone di tirarvi un rigo sopra.<\/p>\n<p>\u00c8 allora che emerge come l&#8217;amore per l&#8217;amato e l&#8217;amore in se stesso fossero rimasti due realt\u00e0 distinte, anche nel \u00abtempo felice\u00bb: perch\u00e9, se fossero stati, o se fossero divenuti, una cosa sola, insieme dovrebbero scomparire. Invece un amante deluso pu\u00f2 smettere di amare la persona amata, ma non potr\u00e0 mai pi\u00f9 recidere da s\u00e9 l&#8217;amore che ha provato e che, in se stesso, continuer\u00e0 ad appartenergli, per sempre.<\/p>\n<p>Non stiamo parlando, semplicemente, del ricordo. Quello, \u00e8 chiaro che rimarr\u00e0 per sempre: e tanto pi\u00f9 forte e vivo, quanto lo \u00e8 stato il sentimento che ha pervaso quell&#8217;amore. No, stiamo parlando dell&#8217;amore in se stesso, dell&#8217;amore che era diretto verso quella persona (o quella cosa), ma era da lei distinto; amore che \u00e8 irrevocabile e indistruttibile, anche se la persona (o la cosa) che ne era l&#8217;oggetto, ha smesso di ispirarlo nel cuore dell&#8217;amante.<\/p>\n<p>Nessuna forza al mondo sar\u00e0 mai in grado di \u00abtogliere\u00bb, e tanto meno di cancellare, il sentimento dell&#8217;amore che \u00e8 stato nutrito per qualcuno o per qualcosa. Esso continuer\u00e0 a vivere nella parte pi\u00f9 profonda dell&#8217;amante, a dispetto del fatto che la persona (o la cosa) amata non sia pi\u00f9 tale; e, quanto al passare del tempo, esso non conta affatto, perch\u00e9 l&#8217;amore conosce un solo e unico tempo: il presente.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 parlare dell&#8217;amore al passato o al futuro; l&#8217;amore <em>\u00e8<\/em>, semplicemente; e, se \u00e8, allora \u00e8 sottratto allo scorrere del tempo, e accompagner\u00e0 fedelmente l&#8217;amante fino all&#8217;ultimo istante della sua vita &#8211; e oltre.<\/p>\n<p>Si potrebbe osservare che, se le cose stanno cos\u00ec, l&#8217;amore \u00e8 un sentimento profondamente \u00abingiusto\u00bb, perch\u00e9 ci lega anche a nostro dispetto, anche nostro malgrado; anche a colui o colei che si rivelano immeritevoli di una tale \u00abfedelt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;amore, come qualunque altro sentimento, non \u00e8 una idea, bens\u00ec un fatto: e coi fatti, lo abbiamo gi\u00e0 visto, non si discute.<\/p>\n<p>Piuttosto, a quanti si sentissero defraudati, in qualche misura, del loro libero arbitrio, davanti al pensiero della permanenza assoluta dell&#8217;amore, si potrebbe far notare che l&#8217;amore, quando nasce, diviene parte del nostro essere; e che non ha senso vergognarsene o risentirsene, anche a distanza di tempo, pi\u00f9 di quanto ne abbia vergognarsi o risentirsi delle proprie rughe o dei propri capelli che s&#8217;imbiancano.<\/p>\n<p>Certo, vi sono molti che lo fanno.<\/p>\n<p>Sono gli analfabeti dell&#8217;anima; e, come tali, analfabeti anche dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>Vergognarsi di aver amato \u00e8 un sentimento meschino; anche se \u00e8 perfettamente lecito ritenere non pi\u00f9 degno di amore qualcuno (o qualcosa) che ci era sembrato tale.<\/p>\n<p>La persona che desidera perfezionarsi spiritualmente non arriver\u00e0 mai a maledire il momento in cui si \u00e8 innamorata: mai, anche se &#8211; poi &#8211; si \u00e8 resa conto di avere mal diretto la propria capacit\u00e0 di offrire l&#8217;amore, cio\u00e8 se stessa.<\/p>\n<p>Al contrario, essa sapr\u00e0 far tesoro della esperienza vissuta e continuer\u00e0 ad essere fiera di aver amato intensamente, senza riserve e senza secondi fini.<\/p>\n<p>Il vero amore \u00e8 sempre bello, anche se pu\u00f2 rivelarsi non bello l&#8217;oggetto verso cui era diretto. Ma perch\u00e9 ci si dovrebbe dolere di aver creduto in qualcuno?<\/p>\n<p>Una persona capace di amare veramente, sar\u00e0 sempre una bella persona; e il sentimento che l&#8217;ha riscaldata e illuminata, non smetter\u00e0 mai di essere una parte preziosa della sua vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mattina della tarda estate, presso la riva del fiume. 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