{"id":23225,"date":"2015-07-28T10:54:00","date_gmt":"2015-07-28T10:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/ce-qualcosa-di-sbagliato-nellamor-di-patria-o-qualcosa-di-poco-cristiano\/"},"modified":"2015-07-28T10:54:00","modified_gmt":"2015-07-28T10:54:00","slug":"ce-qualcosa-di-sbagliato-nellamor-di-patria-o-qualcosa-di-poco-cristiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/ce-qualcosa-di-sbagliato-nellamor-di-patria-o-qualcosa-di-poco-cristiano\/","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 qualcosa di sbagliato nell\u2019amor di patria? O qualcosa di poco cristiano?"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 forse qualcosa di male nel sentire profondamente l&#8217;amore della propria patria, nel parlarne, nel proporlo ai propri figli, ai propri studenti, come un valore positivo? E c&#8217;\u00e8 forse qualcosa, in esso, che mal si concilia con il fatto di essere cristiani?<\/p>\n<p>Fino a un paio di generazioni fa, porsi domande del genere sarebbe stato semplicemente assurdo: l&#8217;amor di patria era un valore auto-evidente e nessuno si sarebbe sognato di metterlo in discussione, a meno che non degenerasse apertamente in disprezzo per gli altri popoli e gli altri Paesi, o in chiusura, o in rifiuto, o in una ostentazione di superiorit\u00e0. E, quanto al cristianesimo, nessuno, n\u00e9 laico, n\u00e9 religioso, si sarebbe permesso di dubitare che le due cose fossero perfettamente compatibili: perfino don Lorenzo Milani, il prototipo del prete &quot;progressista&quot; e contestatore della gerarchia cattolica, ha sostenuto, s\u00ec, una dura polemica con i cappellani militari a proposito di guerra e cristianesimo, ma non si \u00e8 mai spinto ad affermare che l&#8217;amor di patria, in se stesso, sia un sentimento che non pu\u00f2 andare d&#8217;accordo con la fede cristiana.<\/p>\n<p>Al contrario di oggi, il trinomio \u00abDio, Patria, Famiglia\u00bb, era visto come una unit\u00e0 quasi inscindibile e come il pilastro, il fondamento stesso dell&#8217;intero vivere civile. Cos\u00ec insegnavano le maestre, a scuola, ai loro alunni; cos\u00ec faceva il prete, nelle lezioni di catechismo e nelle attivit\u00e0 dell&#8217;oratorio; cos\u00ec, esplicitamente o implicitamente, facevano anche molti, moltissimi genitori. La Messa di Natale e di Pasqua non era certo vista in contrasto con la festa del 4 novembre, anniversario della Vittoria (del 1918) e festa delle Forze Armate; quanto alla famiglia, e a parte i quartieri &quot;rossi&quot; di certe zone industriali, quasi ovunque regnava un clima di fiducia nell&#8217;istituto familiare, nei suoi valori, e di compenetrazione con le altre due fedi: da un lato quella in Dio e nella lontana Patria celeste, dall&#8217;altro quella nella pi\u00f9 vicina Patria terrena, l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Le imponenti manifestazioni di esultanza per il ritorno di Trieste all&#8217;Italia, nel 1954, anche se un po&#8217; temperate dalla tristezza per la cessione definitiva della Zona B alla Jugoslavia, e, pi\u00f9 in generale, per la perdita di quasi tutta la Venezia Giulia e per il dramma dei profughi giuliani (passato, nell&#8217;immediato dopoguerra, quasi inosservato, o peggio, ignobilmente denigrato dal Partito Comunista e dai suoi militanti), mostrarono che il sentimento dell&#8217;amor di patria, alla met\u00e0 degli anni Cinquanta, nonostante la sconfitta nella Seconda guerra mondiale e nonostante la tragedia della guerra civile, era ancora ben vivo nella parte pi\u00f9 sana della popolazione e non aveva nulla di sciovinista, di intollerante, di sgradevole; anzi, era un sentimento del tutto spontaneo, perch\u00e9 ricevuto in eredit\u00e0 dalle generazioni precedenti, come un valore positivo da custodire e da difendere, come un patrimonio spirituale di cui essere orgogliosi.<\/p>\n<p>Ancora al principio degli anni &#8217;60, quando gli adulti volevano regalare un libro a un bambino, in occasione del suo compleanno o della cresima, accanto ai romanzi di Emilio Salgari e al \u00abGiornalino di Gian Burrasca\u00bb di Vamba, molti optavano per il classico \u00abCuore\u00bb di De Amicis, certi che il giovane lettore non avrebbe mancato di commuoversi alle pagine del diario di Enrico, e, ancor pi\u00f9, ai racconti mensili dettati dal maestro: \u00abLa piccola vedetta lombarda\u00bb, \u00abIl tamburino sardo\u00bb, \u00abDagli Appennini alle Ande\u00bb: tutte storie nelle quali, oltre ai sentimenti dell&#8217;onore, del dovere, della devozione filiale, veniva continuamente esaltato l&#8217;amor di patria. E le maestre facevano decorare il quaderno a quadretti degli alunni con il disegno dei fiorellini e con quello del tricolore italiano.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivato il &#8217;68 e le cose sono cambiate. L&#8217;amor di Patria \u00e8 pressoch\u00e9 sparito dall&#8217;orizzonte spirituale degli Italiani; e, quasi nello stesso tempo, anche Dio e la famiglia sono entrati nel mirino dei contestatori, sono divenuti oggetto di sarcasmo e di dileggio, infine sono diventati l&#8217;emblema di tutto ci\u00f2 che non solo \u00e8 vecchio e superato, ma moralmente discutibile (allora si diceva, con infinito disprezzo: \u00abborghese\u00bb), di tutto ci\u00f2 che rappresenta l&#8217;oscurantismo che si oppone alla nuova religione del Progresso. E quando, dopo la &quot;rivoluzione&quot; libica del 1969, i coloni italiani vennero cacciati da Gheddafi, previa la confisca di tutti i loro beni e dei frutti del loro durissimo, eroico lavoro, l&#8217;Italia non batt\u00e9 ciglio e la stampa e l&#8217;opinione pubblica italiana, salvo poche eccezioni, se ne lavarono le mani, come Ponzio Pilato.<\/p>\n<p>E tuttavia, resta la domanda: c&#8217;\u00e8 qualcosa di sbagliato, nell&#8217;amare la propria patria? A noi sembra proprio di no; al contrario, ci sembra che sia un sentimento assolutamente naturale ed encomiabile, almeno fin tanto che non degenera in qualche forma di nazionalismo esasperato e virulento. Non bisognerebbe mai gettar via il bambino insieme ai pannolini sporchi: amare la propria patria \u00e8 cosa non solo naturale, ma necessaria; chi non ama la patria, non pu\u00f2 essere un buon cittadino, non pu\u00f2 essere leale verso di essa. E amarla significa anche desiderare di vederne preservata e valorizzata l&#8217;identit\u00e0: senza alcun tipo di xenofobia, ma anche senza certe forme di mundialismo e di multiculturalismo, le quali altro non sono che la negazione dell&#8217;idea di patria. Amare la patria significa amarla cos\u00ec come essa \u00e8; e, fermo restando che nulla, sotto il sole, resta fermo ed immobile (se non ci\u00f2 che \u00e8 morto) e che, pertanto, tutte le manifestazioni della vita, dalla lingua alle abitudini, evolvono, ed \u00e8 giusto che evolvano, non si deve tuttavia buttar via qualunque tradizione, qualunque ricordo del passato, qualunque abitudine tipicamente nazionale, solo per fare spazio ad una &quot;apertura&quot; senz&#8217;anima e senza memoria, in omaggio ad una globalizzazione che corrisponde a un livellamento e a un annientamento delle culture e delle identit\u00e0, alla cancellazione delle patrie in nome di un cosmopolitismo, che \u00e8 solo il paravento dello strapotere egoistico delle multinazionali e della finanza internazionale.<\/p>\n<p>Resta la questione del cristianesimo. Alcuni cristiani &quot;progressisti&quot; e debitamente &quot;di sinistra&quot;, cio\u00e8 politicamente corretti, sostengono l&#8217;incompatibilit\u00e0 fra le due cose: affermano che il cristiano non ha patria, perch\u00e9 amare la patria significa restringere il proprio cuore, mentre il vero cristiano deve amare tutto e tutti. Ma si tratta chiaramente di un ragionamento capzioso. \u00c8 vero semmai il contrario: che chi non sa amare i suoi intimi, non sapr\u00e0 amare neppure i lontani; che chi non vuole bene e non rispetta suo padre e sua madre, non sar\u00e0 mai capace di voler bene e di rispettare nessun altro. Ora, la patria \u00e8 la comunit\u00e0 dei nostri vicini: di coloro i quali parlano la stessa lingua, abitano lo stesso suolo, condividono le stesse tradizioni. Come \u00e8 possibile non amarla, se si possiede un animo generoso e capace di provare il sentimento della gratitudine? Ci\u00f2 non significa non vedere i suoi difetti, e meno ancora significa disprezzare la patria degli altri: significa, semplicemente, che la nostra natura ci porta a dare la precedenza, nello scrigno della nostra anima, alla terra e alle persone che condividono con noi lo stesso pezzo di cielo e che provengono dalla medesima storia, dalla medesima cultura. Certo, la prima patria di ciascun essere umano \u00e8 quella locale: \u00e8 perfettamente naturale amare in primo luogo il proprio dialetto, la propria provincia e la propria regione; ma \u00e8 altrettanto naturale amare anche la lingua e la patria pi\u00f9 vasta, di cui esse fanno parte.<\/p>\n<p>Non si capisce perch\u00e9 mai il cristiano non dovrebbe amare la patria: a meno di pensare che il cristiano sia un odiatore del mondo terreno. Ma non lo \u00e8. Il cristiano sa che la sua patria &quot;vera&quot; \u00e8 quella ultima, che lo attende dopo la morte; ma, per intanto, egli vive quaggi\u00f9, come tutte le altre creature del buon Dio, esseri umani, animali e piante: \u00e8 giusto e logico che egli senta uno speciale legame affettivo e un sentimento di solidariet\u00e0 verso di essi: sono i suoi compagni di viaggio, il viaggio della vita.<\/p>\n<p>E non \u00e8 neanche vero che il cristiano deve essere favorevole all&#8217;apertura delle frontiere a qualunque flusso migratorio, in nome dell&#8217;amore per il prossimo e della solidariet\u00e0 verso gli ultimi. Quando si parla di milioni e milioni di persone, la questione non \u00e8 solamente etica, ma anche politica e non riguarda pi\u00f9 il presente soltanto, ma anche il futuro. Se il buon Samaritano si fosse imbattuto non in un viandante assalito e derubato dai ladroni, ma in dieci, in cento, in mille viandanti assaliti e derubati dai ladroni, certo non avrebbe potuto portarli tutti alla locanda, a sue spese; e nemmeno condurli , ospitarli e assisterli a casa sua. Non avrebbe avuto il diritto di esporre i suoi figli e i suoi nipoti a un destino incerto, accogliendo folle strabocchevoli di mendicanti, forse portatori di malattie infettive, forse malintenzionati, o addirittura terroristi. Avrebbe avuto il diritto morale, e anche il dovere, di fare una selezione: di accogliere alcuni, di respingere altri. Il buon cristiano non \u00e8 un demagogo, n\u00e9 un incosciente, n\u00e9 un autolesionista; e, soprattutto, \u00e8 una persona che pu\u00f2 essere generosa del proprio, non dell&#8217;altrui. Caricare le generazioni future di pesi e di rischi gravissimi, esporle a condizioni di vita caotiche e precarie, con la prospettive di vederle diventare minoranze in casa propria, magari nemmeno ben tollerate dai nuovi arrivati, non \u00e8 una forma di cristianesimo: \u00e8 una forma di suicidio politico, morale e culturale.<\/p>\n<p>Jakov Bubalo (1933-1996) \u00e8 stato un frate francescano croato, scrittore e professore di teologia. Suo \u00e8 lo stralcio di un pi\u00f9 ampio articolo nel quale &#8211; mettendo a fuoco un singolo aspetto della potente personalit\u00e0 di San Leopoldo Mandic (nato a Castelnuovo di Cattaro nel 1866 e morto a Padova nel 1942), il frate cappuccino che per tanti anni visse, oper\u00f2 e confess\u00f2 a Padova, rappresentando, in vita e anche dopo la morte, un importante punto di riferimento spirituale per tutti coloro che lo conobbero e anche per molti di coloro che ne sentirono soltanto parlare &#8211; svolge una riflessione di carattere generale sull&#8217;amor di patria e sul rapporto esistente fra questo sentimento e l&#8217;amore di carit\u00e0 nei confronti di Dio e del prossimo (da: M. Bubalo, \u00abAmava la propria patria, ma era fratello di tutti\u00bb; in \u00abPortavoce di san Leopoldo Mandic\u00bb, Padova, rivista bimestrale, gennaio-febbraio 2015, pp. 20-21):<\/p>\n<p>\u00abIl profondo attaccamento alla propria terra \u00e8 una delle pi\u00f9 splendide espressioni della personalit\u00e0 umana, e porta in s\u00e9 tutte le caratteristiche delle virt\u00f9 evangeliche.[&#8230;]<\/p>\n<p>\u00e8 sbagliata l&#8217;opinione di quelli che identificano l&#8217;amore verso la propria patria con l&#8217;egoismo umano, sempre pi\u00f9 diffuso. L&#8217;egoismo \u00e8 il terreno fertile di tutti i vizi, mentre l&#8217;amor di patria \u00e8 il focolaio dell&#8217;amore. Egoista pu\u00f2 essere chi non sente l&#8217;amor di patria, come altruista pu\u00f2 essere uno che arde d&#8217;amore per la propria famiglia e per il popolo. Al contrario, \u00e8 facilmente comprensibile quanto la situazione inversa sia poco probabile. Infatti, com&#8217;\u00e8 possibile che chi non ama i propri genitori e parenti possa amare i vicini e gli ospiti casuali? Come s fa ad amare quelli che stanno lontano, se non amiamo nemmeno quelli a noi pi\u00f9 vicini? \u00e8 cos\u00ec: chi non possiede amore per il proprio focolare non pu\u00f2 nemmeno regalarlo al focolare altrui.<\/p>\n<p>Gli stessi confronti si possono anche riferire all&#8217;amor di patria presente in una persona. \u00e8 noto che chi non ama il proprio popolo, non pu\u00f2 amare nemmeno gli altri popoli. Allo steso modo, non \u00e8 possibile amare l&#8217;umanit\u00e0, se non si \u00e8 nemmeno in gradi di amare l&#8217;uomo. Tutti questi fati portano a una conclusione: l&#8217;amor di patria non rappresenta la strada sbagliata, ma piuttosto sta a indicare la via per un sincero amore del prossimo.<\/p>\n<p>Anche Ges\u00f9 ci presenta, attraverso il vangelo, un esempio evidente di quanto sia radicato e buono l&#8217;amor di patria dell&#8217;uomo. Proprio colui che amava immensamente tutti gli uomini, Ges\u00f9, manifestava una simpatia particolare per la gente in mezzo alla quale era nato. Colui che era generoso nel perdonare persino i nemici, disse apertamente alla donna di Canaan di essere stato mandato innanzitutto &quot;alle pecore perdute della casa d&#8217;Israele&quot; (Mt., 15, 24). Insomma, colui che fu e che rest\u00f2 il pi\u00f9 grande amico di ogni uomo, valorizz\u00f2 con il proprio esempio, l&#8217;amor di patria dell&#8217;uomo. [&#8230;]<\/p>\n<p>San Leopoldo Mandic ricalcava fedelmente le orme del Maestro divino anche per quanto riguarda questo aspetto, riuscendo a unire coerentemente il proprio amore incondizionato verso il prossimo con il suo ardente amor di patria.<\/p>\n<p>Per il convinto attaccamento alla propria terra, non esitava a dichiarare apertamente che a Padova si sentiva come &quot;un uccellino in gabbia&quot;, mentre il suo cuore &quot;era rimasto di l\u00e0 del mare&quot;, con la sua famiglia e con il suo popolo. Oltre a ci\u00f2, non fu difficile accettare di dover andarsene al confino in Italia meridionale nell&#8217;anno 1917 (a causa della sua cittadinanza austro-ungarica, n. d. r.), pur di restar fedele alla nazionalit\u00e0 croata e all&#8217;appartenenza a quel popolo.<\/p>\n<p>Tuttavia, questo suo ardente amor di patria non gli imped\u00ec minimamente di esprimere &#8211; nel corso della vita e del ministero svolto &#8211; il pi\u00f9 grande amore verso il prossimo: verso quelli che non erano suoi conterranei, n\u00e9 della sua stessa lingua, ma solo compagni di viaggio su questa terra, ai quali dedicava tutto s\u00e9 stesso, in ogni occasione e tutte le volte che ne avevano bisogno, pregando e vegliando per loro.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di questo, Leopoldo non avrebbe potuto fare nemmeno per quelli che si trovavano &quot;di l\u00e0 dal mare&quot;: gli amati compatrioti e i fratelli di sangue della casa paterna. Non avrebbe potuto fare di pi\u00f9, poich\u00e9 diede tutto s\u00e9 stesso in un Paese, l&#8217;Italia, lontano dalla sua patria, dove non abitavano n\u00e9 i suoi fratelli consanguinei, n\u00e9 i suoi compaesani, ma solo fratelli che avevano bisogno del suo amore.\u00bb<\/p>\n<p>Tutto vero e tutto molto semplice: chi ama la propria patria non toglie niente agi altri esseri umani; cos\u00ec come chi ama il proprio padre e la propria madre non sottrae nulla agli altri uomini e alle altre donne che vivono sulla terra.<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che la societ\u00e0 moderna, cos\u00ec progredita e intelligente, abbia perso di vista delle verit\u00e0 tanto elementari, e sia giunta a vedere con sospetto e diffidenza, se non con aperta disapprovazione, uno dei sentimenti pi\u00f9 spontanei, pi\u00f9 belli e ammirevoli che un essere umano, e perfino un santo, possano nutrire in cuor loro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 forse qualcosa di male nel sentire profondamente l&#8217;amore della propria patria, nel parlarne, nel proporlo ai propri figli, ai propri studenti, come un valore positivo?<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,117,236],"class_list":["post-23225","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23225","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23225\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}