{"id":23200,"date":"2009-04-23T09:49:00","date_gmt":"2009-04-23T09:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/04\/23\/un-amore-puo-essere-un-errore-e-che-significato-ha-nella-nostra-vita\/"},"modified":"2009-04-23T09:49:00","modified_gmt":"2009-04-23T09:49:00","slug":"un-amore-puo-essere-un-errore-e-che-significato-ha-nella-nostra-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/04\/23\/un-amore-puo-essere-un-errore-e-che-significato-ha-nella-nostra-vita\/","title":{"rendered":"Un amore pu\u00f2 essere un errore? E che significato ha nella nostra vita?"},"content":{"rendered":"<p>\u00abCaro amico,<\/p>\n<p>ho letto il tuo scritto &quot;Ogni persona che abbiamo amato \u00e8 una pianta che stormisce al vento nel giardino della nostra anima&quot;; e, dopo averlo ben meditato, mi sono trovata a concordare con gran parte di quello che affermi.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un punto, per\u00f2, che non mi \u00e8 del tutto chiaro e a proposito del quale non mi sembra di poter consentire. In breve, tu sostieni (cito l&#8217;ultima parte del tuo ragionamento) :<\/p>\n<p>&quot;Gli incontri preziosi della nostra vita non se ne vanno mai del tutto, restano a far parte del nostro paesaggio interiore, anche se la nostra coscienza ne \u00e8 a stento consapevole; per\u00f2 pu\u00f2 accadere che noi non siano in grado di dissetarci e di ristorarci per mezzo di essi, perch\u00e9 li abbiamo dimenticati o perch\u00e9, pur ricordandoli, li pensiamo unicamente come delle cose morte del passato, che non torneranno mai pi\u00f9 e che nulla possono aggiungere alla nostra esistenza presente, alle nostre necessit\u00e0, alla nostra indigenza.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Le esperienze profonde della nostra vita sono diventate carne e sangue del nostro spirito: sono diventate parte di noi stessi. Noi siamo quello che siamo, perch\u00e9 siamo passati attraverso di esse; sarebbe pi\u00f9 facile, per noi, decidere di amputarci un braccio, o una gamba, che riuscire a strappare via dalla nostra anima gli incontri e gli affetti che ci hanno fatto diventare, nel bene e nel male, quello che noi ora siamo.<\/p>\n<p>Ne consegue che il modo pi\u00f9 giusto di rapportarci con i grandi incontri della nostra vita affettiva e spirituale \u00e8 quello di non rinnegarli, di non ripudiarli, di non instaurare con essi un rapporto nevrotico; e, a maggior ragione, di non lasciarli cadere nell&#8217;indifferenza e di non ripagarli con l&#8217;ingratitudine.<\/p>\n<p>Noi dobbiamo essere grati ad essi perch\u00e9, nel bene e nel male, hanno fatto di noi degli uomini e delle donne pi\u00f9 veri, pi\u00f9 maturi, pi\u00f9 consapevoli.<\/p>\n<p>O, almeno, ce ne hanno fornito l&#8217;occasione: e, se non abbiamo saputo coglierla, la colpa non \u00e8 stata loro, ma solo e unicamente nostra.&quot;<\/p>\n<p>In definitiva, dunque, tu ritieni che un grande amore, per colui che lo ha vissuto con intensit\u00e0 e con sincerit\u00e0, \u00e8 divenuto una parte fondamentale della sua vita, della sua anima; e che da esse non potr\u00e0 mai venir scacciato, anche se \u00e8 stato interrotto da un contrasto, da una partenza &#8211; o dalla stessa morte.<\/p>\n<p>Ebbene, se le cose stessero cos\u00ec, allora vorrebbe dire che noi siamo prigionieri del nostro passato; che gli atti della nostra vita sono inestinguibili, ed inestinguibili le loro conseguenze; che noi, dunque, saremmo degli eterni debitori insolventi, perseguitati da un creditori inflessibile e, al tempo stesso, inafferrabile: perch\u00e9 quel creditore \u00e8 il nostro stesso io.<\/p>\n<p>Allora io ti domando, caro amico: se ho amato qualcuno con sincerit\u00e0, con trasporto, con dedizione assoluta, ma poi ho scoperto che quella persona non era affatto degna del mio amore, anzi, che non era degna neppure della mia stima; e, pertanto, smetto di amarla (indipendentemente dal fatto che lei mi abbia lasciato per prima, o che sia stata io a farlo): ebbene, dovr\u00f2 portarmi dietro il peso morto di quell&#8217;amore, che \u00e8 stato solo un grave errore, per tutta la vita?<\/p>\n<p>Dovr\u00f2 essere perseguitata dalla sua presenza fino all&#8217;ultimo giorno di vita; dovr\u00f2 convivere con quell&#8217;ingombrante, inutile fardello, che nulla mi ha dato e nulla mi ha insegnato, se non amarezza e delusione, e il senso di una offesa al mio senso della lealt\u00e0 e della giustizia?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dici che amare \u00e8 amare per sempre, e che nessuna esperienza della nostra vita uscir\u00e0 mai pi\u00f9 da essa, al puto che noi siamo fatti dall&#8217;insieme di tutte le nostre esperienze? Non \u00e8 forse pi\u00f9 giusto voltare pagina, dimenticare, cancellare &#8211; nella misura del possibile &#8211; i nostri errori, gli eventi inutilmente dolorosi, gli inganni di cui siamo stati vittime?<\/p>\n<p>L&#8217;idea di dover considerare quelle tristi esperienze come compagne di viaggio definitive della mia vita; peggio, di doverle considerare come parte della mia carne e del mio sangue, dell&#8217;essenza della mia anima, mi riempie di disgusto e di spavento.<\/p>\n<p>No: le voglio dimenticare. Quando ho amato qualcuno che era indegno del mio amore, sono stata ingannata; e, una volta compreso l&#8217;inganno, mi sembra sia cosa giusta e naturale rinnegare quel sentimento, frutto, appunto, di un inganno, e perci\u00f2 non veramente libero.<\/p>\n<p>Tu, invece, sembri voler pretendere dagli esseri umani una fedelt\u00e0 a oltranza a tutti i sentimenti del loro passato; e, per rincarare la dose, sostieni che se noi non abbiamo saputo profittare degli incontri della nostra vita per crescere spiritualmente e affettivamente, la colpa \u00e8 solo e unicamente nostra.<\/p>\n<p>Non ti sembra di esagerare?\u00bb<\/p>\n<p>Cara Sabina,<\/p>\n<p>io non voglio convincerti della bont\u00e0 e verit\u00e0 delle mie idee, n\u00e9 su questo particolare argomento, n\u00e9 su alcun altro. Vorrei, per\u00f2, esser certo che ci siamo capiti bene: che tu, cio\u00e8, abbia compreso esattamente quel che volevo dire, e che io mi sia spiegato con tutta la necessaria chiarezza.<\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 vero: ho sostenuto, e lo ribadisco, che quando si ama davvero, si ama per sempre; e che quell&#8217;amore costituisce una esperienza fondamentale della nostra vita, che rimarr\u00e0 inseparabilmente con noi fino al termine di essa, non come semplice ricordo, ma come viva presenza e come sostanza costitutiva della nostra stessa anima.<\/p>\n<p>Tu mi obietti: \u00abS\u00ec, ma quando si ama, talvolta ci si inganna sull&#8217;oggetto del proprio amore. Si offre il proprio amore anche a delle persone che non ne sono indegne, o meglio: che, in un secondo momento, si scopre essere sempre state tali.\u00bb<\/p>\n<p>Oppure che lo sono diventate?<\/p>\n<p>Permettimi, carissima, di dubitare di un cambiamento cos\u00ec radicale nell&#8217;essenza di una data persona: se ieri era degna di essere profondamente amata, vuol dire che possedeva virt\u00f9 non comuni; e una persona del genere non pu\u00f2 diventare indegna da un giorno all&#8217;altro. Dunque, \u00e8 molto pi\u00f9 logico ammettere che l&#8217;inganno sia avvenuto fin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Ora, stai tranquilla, intendo risparmiarti una sterile diatriba circa la possibilit\u00e0 che si sia trattato di un inganno deliberato da parte dell&#8217;altro, il quale avrebbe voluto farci credere di essere quel che non era (e cio\u00e8 nobile, e perci\u00f2 degno di amore; e non ignobile, come invece lo era); oppure che si sia trattato di un inganno dovuto alla nostra precipitazione, alla nostra passionalit\u00e0, alla nostra &#8211; bisogna pur dirlo &#8211; imprudenza: nel qual caso sarebbe stato, propriamente, pi\u00f9 che un inganno deliberato da parte dell&#8217;altro, un nostro auto-inganno.<\/p>\n<p>Intendo risparmiartela, perch\u00e9 \u00e8 chiaro che, quando si ama, non si \u00e8 mai del tutto lucidi e razionali; e, anche se sarebbe eccessivo affermare che un amore, quanto pi\u00f9 \u00e8 grande e profondo, tanto pi\u00f9 \u00e8 anche &#8211; almeno tendenzialmente &#8211; cieco, pure non si pu\u00f2 negare che la razionalit\u00e0 abbia poco a che fare con l&#8217;innamoramento, come \u00e8 quasi universalmente ammesso.<\/p>\n<p>A questo punto, bisognerebbe distinguere anche tra innamoramento e amore; ma preferisco sorvolare anche su tale distinzione, limitandomi a ricordare la semplice verit\u00e0 che, se l&#8217;innamoramento si manifesta essenzialmente come una passione violenta e quasi del tutto a-razionale, nell&#8217;amore, come sentimento consolidato nel tempo, la dimensione della razionalit\u00e0 comincia, invece, ad emergere e a svolgere un ruolo anch&#8217;essa, accanto a quella puramente emozionale ed affettiva.<\/p>\n<p>Dunque, non dir\u00f2 che la persona che, in amore, a un certo punto si sente ingannata, o ha voluto ingannarsi ed essere ingannata, oppure ha confuso l&#8217;innamoramento con l&#8217;amore: perch\u00e9 una tale distinzione, semplice e chiara sul piano teorico, nella pratica diventa estremamente ardua, in quanto sappiamo tutti, per esperienza, quanto sia difficile evitare che entrino in gioco elementi di auto-inganno e persino pulsioni inconsce di tipo masochista; cos\u00ec come sappiamo che \u00e8 impossibile stabilire una netta linea divisoria fra innamoramento e amore, o, quand&#8217;anche fosse possibile tracciarla, neppure nell&#8217;amore pi\u00f9 consolidato potrebbero scomparire elementi tali da fare velo irrimediabilmente alla lucidit\u00e0 e al senso critico.<\/p>\n<p>Dico, invece, che nel momento in cui si ama davvero, si compie la vocazione pi\u00f9 bella e pi\u00f9 nobile della propria natura: e che, pertanto, ogni vero amore \u00e8 sempre una cosa nobile e bella, che entra per sempre a far parte di noi, qualunque cosa accada in seguito, e della quale dobbiamo andare fieri e sentircene eternamente riconoscenti.<\/p>\n<p>\u00abMa quell&#8217;amore era una menzogna, perch\u00e9 si basava sull&#8217;inganno!\u00bb, protesti tu.<\/p>\n<p>No, Sabina: non confondere l&#8217;amore con l&#8217;oggetto sul quale noi lo riversiamo. Certo che noi possiamo amare, disgraziatamente, un oggetto indegno; ma il sentimento dell&#8217;amore in s\u00e9, la nostra dedizione e il nostro trasporto verso quell&#8217;oggetto &#8211; non l&#8217;oggetto stesso &#8211; sono la parte immortale che rester\u00e0 con noi per sempre, e per merito della quale potremo dire di non essere vissuti invano. Perch\u00e9 una vita senza amore, \u00e8 una vita inutile.<\/p>\n<p>Di solito si tende a identificare l&#8217;amore con l&#8217;oggetto cui si rivolge, per un comprensibile errore di prospettiva: viste da una certa distanza, le due cose sembrano, in effetti, coincidere. Ma non \u00e8 vero. L&#8217;amore \u00e8 sempre bello, perch\u00e9 generoso, assoluto, incapace di astuzie: la pi\u00f9 alta manifestazione dello spirito umano. L&#8217;oggetto cui si rivolge, viceversa, pu\u00f2 anche rivelarsi meschino e spregevole. Una tale scoperta &#8211; per\u00f2 &#8211; per quanto traumatica, non diminuisce neppure di uno iota la magnificenza del sentimento amoroso che \u00e8 stato vissuto.<\/p>\n<p>A questo punto, \u00e8 chiaro che bisogna rivedere la comune definizione del concetto di amore: perch\u00e9 solo al vero amore si applica quanto ho appena detto; mentre in genere, e specialmente oggi, si osa chiamare \u00abamore\u00bb anche ci\u00f2 che \u00e8 lontanissimo da un tale sentimento. Il vero amore \u00e8 una faccenda seria, per persone autentiche, che sanno guardarsi dentro e incapaci di barare con s\u00e9 stesse o con il prossimo; e non \u00e8 semplicemente attrazione e desiderio, ma gioia e speranza di vedere realizzata la felicit\u00e0 e la pienezza dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, Sabina, se tu hai amato veramente qualcuno, e poi hai scoperto di aver amato un mascalzone, certamente proverai rammarico per aver sprecato un cos\u00ec grande dono con colui che non lo meritava; ma del fatto di esserti offerta all&#8217;amore, di esserti messa in gioco fino in fondo, di esserti fatta piccola per la felicit\u00e0 dell&#8217;altro: di questo no, non ti devi rammaricare; anzi, devi esserne fiera e andarne a testa alta.<\/p>\n<p>Del resto, se proprio vuoi che ti dica fino in fondo il mio pensiero, io credo che noi non siamo affatto i padroni dell&#8217;amore: n\u00e9 di quello che doniamo, n\u00e9 di quello che riceviamo. Siamo soltanto il tramite di cui si serve l&#8217;Amore assoluto per effondersi in ogni angolo dello spazio e del tempo; e, sovente, siamo un tramite mediocre, inadeguato, estremamente imperfetto.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, sia quando riusciamo a renderci quasi trasparenti come cristalli davanti all&#8217;amore, sia quando lo offriamo o lo riceviamo in un torbido recipiente, pieno di scorie e di impurit\u00e0, noi non siamo i suoi padroni e signori: non abbiamo il potere di crearlo, n\u00e9 quello di distruggerlo. Quando lo doniamo, esso non viene da noi, ma, a nostra volta, lo abbiamo ricevuto dall&#8217;alto, da una sorgente pura e inesauribile; e quando lo accogliamo, non lo riceviamo solamente da un altro io, ma lo riceviamo, ancora e sempre, per tramite di quel tu, dalla sorgente limpidissima e inesauribile dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che esiste emana dall&#8217;Essere, emana dall&#8217;Amore; e, senza l&#8217;Essere, nulla di ci\u00f2 che esiste esisterebbe, neppure l&#8217;amore umano.<\/p>\n<p>Noi, pertanto, abbiamo due possibilit\u00e0: o farci tramite di questa forza immensa, che tutto pervade e trasfigura, distribuendo ci\u00f2 che, a nostra volta, ci viene incessantemente donato; oppure, chiudere il pugno e tenere per noi, con avarizia, ci\u00f2 che non ci appartiene, comportandoci come dei ladri e degli impostori.<\/p>\n<p>Dei ladri, perch\u00e9 \u00e8 come se rubassimo ci\u00f2 che \u00e8 destinato a circolare senza restrizioni e senza limiti; degli impostori, perch\u00e9 \u00e8 come se volessimo far credere di essere noi i padroni di quel tesoro, mentre ne siamo solo gli amministratori.<\/p>\n<p>Capisci, dunque, che pentirsi e &#8211; magari &#8211; vergognarsi di avere amato, \u00e8 cosa piccola e meschina; chi vi indulge, dimostra con ci\u00f2 solo di non essere all&#8217;altezza dell&#8217;amore e, pertanto, di non essere in diritto di lamentarsi e dichiararsi raggirato: ha avuto solo quello che meritava.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCaro amico, ho letto il tuo scritto &quot;Ogni persona che abbiamo amato \u00e8 una pianta che stormisce al vento nel giardino della nostra anima&quot;; e, dopo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[263],"class_list":["post-23200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23200\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}