{"id":23186,"date":"2019-03-29T09:31:00","date_gmt":"2019-03-29T09:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/29\/ama-gli-animali-piu-di-te-stesso\/"},"modified":"2019-03-29T09:31:00","modified_gmt":"2019-03-29T09:31:00","slug":"ama-gli-animali-piu-di-te-stesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/03\/29\/ama-gli-animali-piu-di-te-stesso\/","title":{"rendered":"Ama gli animali pi\u00f9 di te stesso"},"content":{"rendered":"<p>Le citt\u00e0 sono sempre pi\u00f9 vuote di bambini (italiani, beninteso) ma, in compenso, sempre pi\u00f9 affollate di cani e animali domestici. Uomini e donne <em>single<\/em> se ne vanno a spasso col loro bel cagnolino al guinzaglio, tutti contenti; e la pubblicit\u00e0 \u00e8 piena di pappe per il cane, di filetti di pesce per il gatto, eccetera; e si spendono somme considerevoli per portare il migliore amico dell&#8217;uomo a fare il bagno, a tagliarsi il pelo, a farsi i riccioli, o per comprargli il cappottino o la copertina, o per fare i pi\u00f9 sofisticati esami clinici al primo starnuto o al primo colpo di tosse. C&#8217;\u00e8 poi chi lo porta in vacanza, collocandolo in qualche albergo per cani dotato di ogni <em>comfort<\/em>; e chi lo porta addirittura dallo psicologo, avendo notato in lui dei sintomi allarmanti di nervosismo, o di ansia, o forse &#8212; Dio non voglia &#8211; di depressione, il male del secolo. Il numero dei vegetariani \u00e8 in rapido aumento &#8212; e questa \u00e8 una cosa buona, secondo noi &#8212; ma non aumenta in misura proporzionale il rispetto, per non dire l&#8217;amore, questa parola grossa, nei confronti degli altri uomini, e, spesso, neanche di se stessi. Amare svisceratamente gli animali \u00e8 una cosa sana &#8212; fino a un certo punto &#8212; se si accompagna, quantomeno, a un amore proporzionato di se stessi e dei propri simili; altrimenti \u00e8 la spia di un profondo malessere esistenziale. E che dire delle crociate contro la caccia e i cacciatori? Noi, personalmente, siamo sia vegetariani, sia contrari a cacciare gli animali; ma cos\u00ec come non ci sogneremmo mai d&#8217;imporre il vegetarianismo agli altri, ci guardiamo bene dal considerare pi\u00f9 o meno come dei criminali quelli che hanno la passione per la caccia. La passione della caccia \u00e8 fatta di tante cose e non significa, di per se stessa, crudelt\u00e0 nei confronti degli animali; forse sono pi\u00f9 crudeli i proprietari di certi allevamenti zootecnici nei quali le galline, i conigli o le mucche sono pigliati in uno spazio minuscolo e sottoposti a un trattamento crudele per fare in modo che producano pi\u00f9 uova, pi\u00f9 carne o pi\u00f9 latte. Siamo anche contrari alle pellicce e alle borsette di pelle, che siano di foca o di qualche altro animale; per\u00f2 non riteniamo che uccidere una foca o un visione sia un atto di gravit\u00e0 pari a uccidere un essere umano. Esiste una gerarchia di valori ed esistono delle priorit\u00e0 nella scala degli imperativi morali: uccidere \u00e8 male, ma uccidere un uomo \u00e8 assai pi\u00f9 grave che uccidere un animale. Ges\u00f9 ha raccomandato<em>: Ama il tuo prossimo come te stesso<\/em>, non <em>pi\u00f9 di te stesso<\/em>; meno ancora ha raccomandato di amare gli animali. E questo non perch\u00e9 amare gli animali sia una cosa brutta, un disvalore, tutt&#8217;altro; ma perch\u00e9 non \u00e8 una priorit\u00e0 del cristiano. E non lo \u00e8 neppure l&#8217;ambiente, o il clima, come non lo sono le questioni politiche e sociali. Perci\u00f2 chi vuol ridurre il Vangelo a un&#8217;agenda d&#8217;interventi sociali, politici, ambientali, animalisti, \u00e8 completamente fuori strada. Il Vangelo non \u00e8 un&#8217;agenda di opere buone puramente umane: \u00e8 la via verso il Cielo. E chi pensa che Ges\u00f9 vale meno di certi filosofi greci, o moderni, perch\u00e9 non raccomanda l&#8217;amore verso gli animali, o non ha capito il Vangelo o, il che \u00e8 lo stesso, vorrebbe un altro vangelo, un vangelo con la minuscola, fatto sulla propria misura: mentre il Vangelo \u00e8 quello che \u00e8, ed \u00e8 esigente perch\u00e9 chiede agli uomini di fare la volont\u00e0 del Padre, non la propria.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un episodio altamente significativo che testimonia fino a che punto la percezione del giusto sia stata alterata e in qualche caso stravolta dalla filosofia animalista. Lo riportiamo dal libro del giornalista Mario Giordano <em>Senti chi parla. Viaggio nell&#8217;Italia di chi predica bene e razzola male<\/em> (Milano, Mondadori, 2007, p. 106), specializzato nel demistificare i buonismi iporiti di ogni tipo:<\/p>\n<p><em>Lo psicologo Vittorino Andreoli ha raccontato di essere rimasto impressionato dalla vicenda di una ragazza piemontese che aveva ucciso il padre, contrario alla sua relazione sentimentale. Andreoli era andato a trovarla in carcere e la ragazza l&#8217;aveva accolto in modo irato perch\u00e9 la collaboratrice dello psicologo indossava una pelliccia. Era scandalizzata. Per fare le pellicce si uccidono gli animali, gli diceva. E le sembrava inaccettabile. Inaccettabile, certo. Eppure lei aveva ucciso il padre<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 tipico delle epoche di decadenza il disamore per se stessi e per l&#8217;uomo in generale, accompagnato da un amore patologico nei confronti degli animali. Forse mai come oggi si sono toccati i vertici di questo duplice fenomeno, con uomini e donne che decidono di &quot;sposare&quot; il proprio cane, il proprio cavallo o il proprio&#8230; maiale; tuttavia, eccessi a parte, cose di questo tipo si erano gi\u00e0 viste in altre epoche, sulle quali siamo abbastanza ben documentati. Quando Nerone volle sposare il proprio amante maschio, Sporo (<em>nomen omen<\/em>), perfino la corrotta plebe romana prov\u00f2 un fremito di orrore; e quando l&#8217;imperatore Caligola fece proclamare senatore il suo cavallo, non vi fu cittadino di Roma che non percepisse l&#8217;offesa e l&#8217;intenzione ferocemente derisoria di quel gesto. Oggi, al contrario, si moltiplicano le manifestazioni pi\u00f9 aberranti di amore (ma \u00e8 amore, poi?) verso gli animali, e di amore distorto verso gli altri e verso se stessi: c&#8217;\u00e8 anche chi si sposa da solo, o da sola, con tanto d&#8217;invitati, chicchi di riso e pranzo di nozze. Ecco, la grande novit\u00e0, probabilmente, \u00e8 questa: che le persone, al giorno d&#8217;oggi, non percepiscono il contrasto stridente, surreale, nella scala delle preferenze, o dei valori, da esse professati, in maniera esplicita o implicita, sicch\u00e9 pare che, per loro, tutto sia egualmente lecito e tutto sia egualmente accettabile, purch\u00e9 nasca da un moto &quot;sincero&quot; dell&#8217;animo (<em>va&#8217; dove ti porta il cuore<\/em>, diceva l&#8217;adagio di una grande pensatrice italiana di qualche anno fa). Con il cuore, dal romanticismo in poi, si fa tutto, si giustifica tutto, si fa passare qualsiasi cosa, anche la pi\u00f9 folle o aberrante (fra parentesi, il romanticismo \u00e8 il movimento culturale in cui questa inversione di valori viene per la prima volta codificata ed eretta a nuovo vangelo dell&#8217;umanit\u00e0, sulla base del fallace ottimismo antropologico di Rousseau). Come quella ragazza piemontese che ha assassinato suo padre per motivi abietti, e poi si scandalizza perch\u00e9 una donna che la va a trovare in carcere indossa una pelliccia, segno che non ama gli animali. Tale \u00e8 la condizione degli uomini contemporanei, intontiti da una cultura buonista e naturalista che esalta i fiori, le erbe, gli uccellini, i tramonti, ma tratta sempre pi\u00f9 da nemici gli esseri umani, cominciando da se stessi (basti pensare all&#8217;aborto). Il punto, infatti, \u00e8 proprio questo: l&#8217;uomo moderno ha smesso di volersi bene, e non da oggi, n\u00e9 da pochi anni. La sua \u00e8 una malattia che parte da lontano, anche se solo oggi ce ne accorgiamo, perch\u00e9 la vediamo culminare in forme che finiscono per colpire anche i pi\u00f9 distratti e superficiali. Ma com&#8217;\u00e8 iniziato tutto ci\u00f2, e cosa lo ha provocato? Da parte nostra, non abbiamo alcun dubbio: da quando gli uomini hanno voltato le spalle a Dio e hanno deciso di andare per la loro strada da soli, contando esclusivamente sulle loro forze, per costruire il progresso, la civilt\u00e0, la felicit\u00e0 e tante altre belle cose che avrebbero dovuto creare il paradiso in terra.<\/p>\n<p>Ci sia consentito un ricordo personale. Moltissimi anni fa, durante il servizio militare, un commilitone incontrato casualmente sul treno che ci portava a casa con un permesso di 36 ore, ci rivel\u00f2 la propria omosessualit\u00e0 e poi contraddisse la nostra affermazione, che nel Vangelo c&#8217;\u00e8 la risposta a tutte le domande essenziali, dicendo che nel Vangelo Ges\u00f9 non parla di due argomenti &quot;decisivi&quot;: il rispetto per gli animali e il rispetto per gli omosessuali. Non sappiamo se quella persona, che abbiamo perso di vista da quasi quarant&#8217;anni, ma che nel frattempo si \u00e8 fatta un nome nell&#8217;ambito degli studi filosofici, abbia conservato quella sua opinione giovanile. In effetti, nel Vangelo si parla degli omosessuali, l\u00e0 dove Cristo dice testualmente (<em>Luca<\/em>, 120, 10-12):<\/p>\n<p><em>Ma quando entrerete in una citt\u00e0 e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite:\u00a0Anche la polvere della vostra citt\u00e0 che si \u00e8 attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate per\u00f2 che il regno di Dio \u00e8 vicino.\u00a0\u00a0Io vi dico che in quel giorno Sodoma sar\u00e0 trattata meno duramente di quella citt\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Dunque, se non vogliamo fare di Ges\u00f9 una persona confusa e illogica, dobbiamo ammettere che la sodomia, per Lui, \u00e8 un peccato, e anche molto grave, visto che la sceglie come pietra di paragone per dire che quanti rifiutano il suo Vangelo riceveranno un trattamento ancora pi\u00f9 severo dei sodomiti, i quali, evidentemente, sono i peggiori peccatori dopo gli increduli. \u00c8 inutile, bisogna che i vari James Martin se ne facciano una ragione: il Vangelo \u00e8 omofobo, se per &quot;omofobia&quot; s&#8217;intende la posizione di chi ritiene che l&#8217;attrazione verso il proprio sesso sia una cosa innaturale, sbagliata e intrinsecamente disordinata. Anche se il signor Bergoglio si chiede, enfaticamente e con simulata umilt\u00e0: <em>Chi sono io per giudicare?<\/em>, confondendo volutamente la propria umanit\u00e0 e la propria funzione sacerdotale e gerarchica. Come uomo il papa, al pari di chiunque altro, non ha il diritto di giudicare le persone, perch\u00e9 quel giudizio spetta solamente a Dio; ma come papa, cio\u00e8 come vicario di Cristo, ha non solo il diritto, ma il preciso e ineludibile dovere di giudicare il peccato, e di chiamarlo con il suo nome, senza giocare con le parole e senza edulcorare i concetti: il male \u00e8 male, il disordine \u00e8 disordine, e il peccato \u00e8 peccato. Punto. Altrimenti, che ci sta a fare il papa? Se scansa le sue responsabilit\u00e0 e se, per non dispiacere agli uomini, manipola la Parola di Dio, dicendo e non dicendo, eludendo i problemi scottanti e schermandosi dietro un velo di finta modestia, a che serve avere un supremo pastore per custodire le pecorelle del gregge di Cristo? Troppo comodo fare il papa per ricevere solamente applausi; per rispondere solo alle domande addomesticate di uno stuolo di giornalisti servili e farisei; e intanto commissariare i francescani dell&#8217;Immacolata, scomunicare i don Minutella, rifiutarsi di rispondere ai Caffarra, ignorare le correzioni filiali, snobbare i Vigan\u00f2, dribblare su tutto ci\u00f2 che potrebbe incrinare la sua popolarit\u00e0: troppo comodo giocare sempre sul sicuro e, intanto, accanirsi contro i pi\u00f9 miti, i pi\u00f9 obbedienti, i pi\u00f9 disciplinati, sapendo che non reagiranno e che non solleveranno scandali. Questo non \u00e8 fare il pastore del gregge, non \u00e8 fare il papa, ma \u00e8 fare il bullo, il bravaccio e il demagogo. E a chi ci obiettasse che bisogna comunque avere rispetto per il vicario di Cristo, noi rispondiamo: primo, che il rispetto bisogna guadagnarselo, e pi\u00f9 alta \u00e8 la funzione, maggiore deve essere la fedelt\u00e0 ad essa; secondo, che bisogna vedere se costui \u00e8 davvero il vicario di Cristo, o non piuttosto un vile impostore, piazzato indegnamente sulla cattedra di san Pietro dalla mafia di San Gallo per il male e la rovina della Chiesa, secondo i perversi disegni della massoneria.<\/p>\n<p>E adesso veniamo agli animali. Ges\u00f9 non ha insegnato una specifica dottrina, non ha un preciso insegnamento riguardo a come gli uomini si devono condurre nei loro confronti? S\u00ec, \u00e8 vero: non si trova nulla di simile in tutti e quattro i <em>Vangeli<\/em>, e neppure nella Tradizione. Ci\u00f2 non significa che Ges\u00f9 non abbia parlato degli animali. Lo ha fatto in diverse occasioni, e sempre con tenerezza, specie parlando degli animali domestici. La parabola del Buon Pastore, che \u00e8 pronto a sacrificare la sua vita per le pecorelle del gregge, e l&#8217;esplicita affermazione di essere, Lui, il Buon Pastore venuto a raccogliere le pecorelle smarrite, sono dichiarazioni eloquenti. D&#8217;altra parte, in altre occasioni Egli sembra mostrare un atteggiamento diverso. Nell&#8217;episodio dell&#8217;indemoniato di Gerasa (cfr. <em>Luca<\/em>, 8, 26-39), vediamo un&#8217;intera legione di diavoli, che Egli ha scacciato da un povero indemoniato, chiedergli il permesso di trasferirsi in un numeroso branco di porci che pascolava l\u00ec vicino; il permesso viene loro accordato, e tutte quelle bestie, furiose perch\u00e9 possedute dagli spiriti immondi, si precipitano dal monte gi\u00f9 nelle acque del lago, e periscono miseramente. In quel caso, si direbbe che Ges\u00f9 non so sia preoccupato della vita degli animali. Tuttavia, \u00e8 evidente che non si tratta di una forma di disprezzo nei loro confronti, bens\u00ec di una scelta precisa, dettata da una gerarchia di valori: la liberazione di un solo essere umano, dotato di anima immortale, dalla presenza del demonio, vale bene il prezzo di alcune centinaia di porci. \u00c8 un atteggiamento di scarsa sensibilit\u00e0 verso gli animali, questo? Non pi\u00f9 di quanto lo sia dichiarare che quanti praticano il vizio di Sodoma saranno severamente giudicati. Il Verbo si \u00e8 incarnato per insegnare agli uomini la via della salvezza; non per insegnar loro l&#8217;animalismo, la giustizia sociale o il rispetto dei diritti delle minoranze. Se ne facciano una ragione i preti di strada e di sinistra, i don Ciotti e i don Mazzi, che sputano veleno contro il Congresso mondiale della Famiglia di Verona di fine marzo 2019. Essi hanno sempre in bocca il signor Bergoglio (<em>papa Francesco ci ha indicato la strada<\/em>, ha detto don Ciotti, a sostegno della sua affermazione che il Congresso della Famiglia \u00e8 <em>una vergogna<\/em>), ma raramente citano Ges\u00f9 Cristo; e allora perch\u00e9 non si fanno protestanti e fondano la loro bella chiesa eretica e scismatica? Ges\u00f9 \u00e8 venuto nel mondo per insegnare l&#8217;essenziale, e l&#8217;essenziale \u00e8 la salvezza dell&#8217;anima: tutto il resto, amore per gli animali compreso, \u00e8 bello, \u00e8 importante, ma non fa parte dell&#8217;essenziale. Quando la casa brucia ci si preoccupa di spegnere le fiamme, non di potare le rose del giardino. Ma vuoi vedere che, fra le ragioni che hanno indotto Bergoglio ad assumere il nome di Francesco, c&#8217;\u00e8 anche questa: che san Francesco ha parlato molto degli animali, e Ges\u00f9 no; e quindi che, facendo leva (abusivamente) su Francesco, avrebbe potuto scalzare la Parola di Ges\u00f9?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le citt\u00e0 sono sempre pi\u00f9 vuote di bambini (italiani, beninteso) ma, in compenso, sempre pi\u00f9 affollate di cani e animali domestici. 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