{"id":23150,"date":"2015-07-28T06:29:00","date_gmt":"2015-07-28T06:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-canada-paese-immenso-richiedeva-uomini-grandi-come-padre-albert-lacombe\/"},"modified":"2015-07-28T06:29:00","modified_gmt":"2015-07-28T06:29:00","slug":"il-canada-paese-immenso-richiedeva-uomini-grandi-come-padre-albert-lacombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/il-canada-paese-immenso-richiedeva-uomini-grandi-come-padre-albert-lacombe\/","title":{"rendered":"Il Canada, Paese immenso, richiedeva uomini grandi come padre Albert Lacombe"},"content":{"rendered":"<p>Un paese immenso esige uomini grandi; uomini che sappiano sentire in grande, pensare in grande, agire in grande; uomini con un cuore grande, immenso, e con un coraggio, una pazienza, una dedizione a tutta prova: solo grazie ad uomini cos\u00ec \u00e8 possibile vincere le distanze, le difficolt\u00e0 logistiche e climatiche, i tempi lunghissimi per spostarsi da un luogo all&#8217;altro, che, un tempo specialmente, dominavano incontrastati.<\/p>\n<p>Il Canada \u00e8 un Paese immenso: tanto che potrebbe contenere 33 volte l&#8217;Italia (poco meno di 10 milioni di kmq.!); e a questa immensit\u00e0 si aggiungono gli ostacoli di una natura stupenda, ma impervia: un clima artico, una barriera di foreste fittissime, di coste gelate, di montagne immense, di trib\u00f9 guerriere spesso in lotta reciproca senza quartiere, e altrettanto ostili alla penetrazione degli uomini bianchi, fossero pure dei missionari pacifici e inermi, predicanti l&#8217;amore e il perdono delle offese. Presso le trib\u00f9 irochesi vigeva una particolare crudelt\u00e0 in guerra: il nemico fatto prigioniero era sottoposto alle torture pi\u00f9 inumane, pi\u00f9 raccapriccianti, preferibilmente sotto gli occhi dei suoi amici e parenti; torture che venivano prolungate il pi\u00f9 possibile, magari per giorni e giorni, ma non spinte fino al punto di provocarne una morte pietosa, per non privare la trib\u00f9 di un cos\u00ec raffinato piacere, come quello di assistere a quella interminabile agonia.<\/p>\n<p>Un uomo grande, grandissimo, anche se da noi poco noto, \u00e8 stato il padre Albert Lacombe, nato a St.-Suplice, nel Qu\u00e9bec, l&#8217;anno 1827 e morto a Midnapore, nell&#8217;Alberta, nel 1916; cos\u00ec ne riassume la figura e l&#8217;opera la \u00abEnciclopedia Treccani\u00bb: \u00abSacerdote dal 1850, dedic\u00f2 la vita agli Indiani e meticci del Canada nord-occidentale, trattenendoli dalle guerre, rivolte e vendette, avviandoli a mestieri (nel 1884 fond\u00f2 la prima scuola di artigianato per gli Indiani), salvandoli dallo sterminio. Pubblic\u00f2 stud\u00ee di linguistica indiana e un celebre catechismo illustrato\u00bb.<\/p>\n<p>Fra i tanti episodi che si potrebbero citare, ciascuno dei quali potrebbe fornire la trama di un romanzo d&#8217;avventure, ci piace riportare quello della giovane prigioniera indiana liberata per sua intercessione da un gruppo di guerrieri ancora ebbri di sangue, e restituita incolume alla sua famiglia angosciata (da: Andr\u00e9 Dorval, \u00abLa prigioniera riscattata\u00bb, tradotto e adattato da Nino Bucca, in \u00abMissioni O.M.I.\u00bb, rivista missionaria fondata nel 1921 con il titolo \u00abLa voce di Maria\u00bb, Frascati, n. 8-9 del 2009, p. 18):<\/p>\n<p>\u00abUna sera padre Albert Lacombe, soprannominato dagli Indiani dell&#8217;Ovest &quot;l&#8217;uomo dal cuore buono&quot;, stava chiacchierando e fumando il calumet della pace con i Cri, nei pressi del lago Sainte-Anne in Alberta (Canada). All&#8217;improvviso si sentirono lontano grida di vittoria. Poco dopo irruppe nell&#8217;accampamento un gruppo di giovani guerrieri,c che iniziarono a danzare in cerchio attorno ad una ragazza, maltrattandola in modo brutale.<\/p>\n<p>La donna, il cui marito era stato scorticato vivo davanti ai suoi occhi, apparteneva alla trib\u00f9 dei Piedi Neri. Alla vista del sacerdote, la povera prigioniera riusc\u00ec a svincolarsi dalle mani dei carnefici, si gett\u00f2 ai suoi piedi e grid\u00f2 con le forze che le rimanevano: &quot;Kimotit minna!&quot;, &quot;Salvami, ti supplico!&quot;.<\/p>\n<p>L&#8217;Oblato si avvicin\u00f2 allora al gruppo: &quot;A chi appartiene questa donna?&quot;.<\/p>\n<p>&quot;A me&quot;, rispose un giovane guerriero Cri, facendosi avanti e mettendo la mano sulla spalla della donna, &quot;ho ucciso io il marito e ora lei mi appartiene&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Dato che ti appartiene, puoi vendermela?&quot;.<\/p>\n<p>&quot;No, perch\u00e9 so che le vesti nere non hanno donne&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Non te la domando per me. Voglio restituirla alla famiglia che piange la sua scomparsa. Tu potrai scegliere una donna del tuo popolo&quot;.<\/p>\n<p>&quot;No, \u00e8 la mia donna&#8230; l&#8217;ho vinta e nessuno ha il diritto di togliermela&quot;.<\/p>\n<p>Lontano dal demordere, dopo un breve silenzio, il missionario alz\u00f2 di nuovo la voce: &quot;Bene, mie cari Cri e tu giovane guerriero, che rifiuti di ascoltare la mia richiesta, me ne ricorder\u00f2. Quando ruberanno le vostre donne e i vostri cavalli, quando non sarete capaci di difendervi e verrete a supplicarmi di proteggervi, allora sar\u00f2 obbligato a rispondervi: Che ci posso fare? I Cri non hanno avuto compassione&#8230; Ora non posso fare nulla per loro, poich\u00e9 &#8212; non dimenticatelo mai &#8212; il Grande Spirito non ha piet\u00e0 di coloro che fanno male agli altri&#8230; Cos\u00ec ho detto&quot;.<\/p>\n<p>Il breve discorso produsse un effetto sorprendente. Il giovane, temendo la maledizione dell&#8217;uomo di Dio, rilasci\u00f2 subito la prigioniera in cambio di tre cavalli e un fucile.<\/p>\n<p>Non conoscendola lingua dei Cri, la giovane era rimasta al suo posto timorosa e tremante durante tutto il tempo della discussione. Il missionario allora la fece avvicinare, la prese per mano e le disse: &quot;Non temere, figliola, ora mi appartieni, ti ho riscattata. Presto ti riporter\u00f2 dalla tua gente, che sar\u00e0 felicissima di rivederti, perch\u00e9 ti credevano perduta per sempre&quot;.<\/p>\n<p>Affidata ad una famiglia di meticci, la ragazza fu iniziata a cristianesimo. Intelligente e piena di venerazione per il proprio salvatore, fu presto battezzata. La primavera successiva, l&#8217;Oblato decise di tentare una missione presso i Piedi Neri, ritenuti ostili alla religione dei bianchi. Pensando che l&#8217;ex prigioniera potesse facilitargli il compito, la port\u00f2 con lui. Una volta giunti al&#8217;accampamento, per\u00f2, le raccomand\u00f2 di tenersi nascosta fin quando non l&#8217;avesse chiamata. Si diresse allora verso le tende, sventolando una bandiera bianca.<\/p>\n<p>In pochi minuti tutta la trib\u00f9 si radun\u00f2 attorno al missionario, prodiga di saluti secondo gli usi. Una copia, tuttavia, si avvicin\u00f2 singhiozzando: &quot;Uomo della preghiera, non possiamo rallegrarci come gli altri, perch\u00e9 piangiamo nostra figlia e nostro genero, massacrati dai Cri. La nostra povera figlia! Era tutto quello che avevamo!&quot;.<\/p>\n<p>Allora padre Lacombe grid\u00f2 ad alta voce: &quot;Margherita!&quot;. Margherita usc\u00ec all&#8217;istante dal suoi nascondiglio e venne a gettarsi fra le braccia dei genitori, incapaci di trattenere le lacrime. &quot;Cari genitori &#8212; esclam\u00f2 &#8212; come sono felice di ritrovarvi! Ringraziate l&#8217;uomo della preghiera. \u00c8 lui che mi ha strappata dalle mani dei Cri. Sappiate che ora sono cristiana&quot;. Conoscendo le sue terribili disavventure, i Piedi Neri non poterono fare a meno di ascoltarla. E il missionario ne approfitt\u00f2 per seminare abbondantemente il Vangelo fra di loro.\u00bb<\/p>\n<p>Albert Lacombe, proveniente dalla comunit\u00e0 francofona del Canada orientale (che era divenuta straniera in patria dopo la conquista britannica nella Guerra dei Sette anni, sanzionata dalla pace di Parigi del 1763), era un sacerdote degli oblati di Maria Immacolata e dispieg\u00f2 una vastissima opera missionaria nelle regioni occidentali dell&#8217;immenso Paese, fino alle Montagne Rocciose ed oltre, fino alla costa del Pacifico. Una intera citt\u00e0, Saint Albert, di circa 60.000 abitanti (nella provincia di Alberta; oggi un sobborgo nord-occidentale della pi\u00f9 grande citt\u00e0 di Edmonton), lungo le rive del fiume Sturgeon) venne da lui fondata, nel 1861, a partire da una chiesa parrocchiale tuttora esistente, anche se in buona parte riedificata.<\/p>\n<p>Quest&#8217;uomo energico e coraggioso, dall&#8217;attivit\u00e0 instancabile, era, contemporaneamente, un uomo d&#8217;azione, pronto a rischiare la vita per difendere l&#8217;ultima e la pi\u00f9 indifesa delle creature, e uno studioso, capace di tradurre le lingue indigene per facilitarne la conoscenza e favorire, cos\u00ec, l&#8217;opera dei suoi confratelli missionari e l&#8217;integrazione di quelle sfortunate popolazioni nella civilt\u00e0 dei bianchi, ovunque avanzante nei loro antichi territori di caccia. \u00c8 per merito suo, e di altri come lui, missionari provenienti da ogni parte d&#8217;Europa, alcuni dei quali pagarono con la vita, al palo della tortura degli irochesi, il loro zelo apostolico (si pensi agli otto Santi martiri canadesi, sei sacerdoti gesuiti e due coadiutori, martirizzati fra il 1642 e il 1649, che vengono ricordati collettivamente dalla Chiesa cattolica alla data del 19 ottobre), se la storia della colonizzazione europea del Nuovo Mondo \u00e8 fatta anche di pagine umane e gentili, e non solo di violenza e sfruttamento.<\/p>\n<p>L&#8217;episodio che abbiamo sopra riportato sembra tratto da un romanzo d&#8217;avventura e potrebbe essere stato scritto da Emilio Salgari, Gustave Aymard o Karl May: il missionario \u00e8 incredibilmente coraggioso, incredibilmente abile e incredibilmente fortunato; la sventurata fanciulla indiana viene resa ai suoi cari quando meno il lettore se lo aspetta: ogni cosa sembra perfino troppo bella, edificante e commovente: e invece \u00e8 tutto vero, anzi, probabilmente, quel che ci viene detto \u00e8 solo una pare della verit\u00e0. Albert Lacombe non era uomo da magnificare se stesso, e i suoi biografi avevano gi\u00e0 a che fare con una quantit\u00e0 di episodi impressionanti e fuori del comune, da non sentire il bisogno di enfatizzarli ulteriormente. Qualcuno ha detto che la vita sa essere pi\u00f9 imprevedibile e pi\u00f9 avventurosa dei romanzi: e questo \u00e8, senza dubbio, uno di tali casi.<\/p>\n<p>E tuttavia, per strano che sia e quasi paradossale, \u00e8 proprio la grandezza dell&#8217;opera dei missionari canadesi, come di altri Pesi lontani e ancor meno conosciuti, che, in un ceto senso, rappresenta un ostacolo alla loro diffusione presso il pubblico moderno. Tutti dovrebbero conoscere simili imprese; qualsiasi persona di media cultura dovrebbe aver sentito nominare il padre Damiano De Veuster (1840-1889), l&#8217;apostolo dei lebbrosi, che scelse di vivere e di morire, unico bianco e unico essere umano in assoluto che volle condividere la sorte dei malati di lebbra relegati nell&#8217;isola di Molokai, nell&#8217;arcipelago delle Hawaii: sono uomini e donne che onorano l&#8217;umanit\u00e0, e non solo la religione cristiana; sono pagine di una bellezza morale che ha, semplicemente, del sublime. Eppure poche persone conoscono quei nomi, quelle pagine; mentre tutti, praticamente, conoscono i nomi e i volti degli squallidi vip dello spettacolo, di attori senza talento e presentatrici senza bravura e senza pudore, i loro piccoli scandali, le storie dei loro amori e tradimenti, i pettegolezzi, i fatterelli a base di droga, sesso e corruzione. Che cosa vuol dire questo?<\/p>\n<p>Abbiano iniziato dicendo che un grande paese ha bisogno di uomini grandi; ebbene, aggiungiamo che il paese pi\u00f9 grande di tutti \u00e8 costituito dagli abissi quasi insondabili dell&#8217;anima umana: e che chiunque voglia esplorarne le potenzialit\u00e0 positive deve essere un uomo dotato di grande coraggio, di grande sensibilit\u00e0, di grande fede. Perch\u00e9, senza la fede, anche l&#8217;uomo o la donna pi\u00f9 grandi finiscono per smarrire la strada in una regione cos\u00ec vasta, cos\u00ec immensa: non ci sono praticamente confini a quel che si pu\u00f2 scoprire nei segreti recessi dell&#8217;anima umana; e questo, naturalmente, vale sia nella direzione del bene, che in quella del male. Ecco perch\u00e9 un tale compito richiede il possesso della bussola che non sbaglia mai, e il cui ago magnetico non subisce i capricci di alcun fattore esterno: la fede e l&#8217;amore di Dio.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, non \u00e8 necessario spingersi sino nelle immense foreste del Canada o nelle isole dimenticate del Pacifico, per trovare uomini e donne grandi, che hanno saputo fare delle loro vite una continua ricerca di Dio e un inesauribile dono di amore nei confronti del prossimo. Le nostre citt\u00e0, i nostri paesi, i nostri quartieri, sono letteralmente carichi di storia: della storia di uomini e donne silenziosi, alcuni poi canonizzati dalla Chiesa, altri no, ma tutti santi al cospetto di Dio, che si sono prodigati umilmente, silenziosamente, lontano da qualunque pubblicit\u00e0, per lenire le piaghe purulente della societ\u00e0, l\u00e0 dove nessun altro osava spingersi: orfani, malati, anziani abbandonati a se stessi, malati, carcerati, ragazzi del riformatorio, ex donne di strada decise a cambiar vita, ciechi, sordi, dementi; tutta una brulicante umanit\u00e0 dei dolori, dimenticata e abbandonata dai sani, dalle istituzioni e perfino dai parenti pi\u00f9 stretti.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 quasi citt\u00e0 o paese, per quanto piccolo, in Italia, in Francia, in Spagna, in Germania, che non abbia dato i natali a qualche persona di buona volont\u00e0, che ha saputo fare della propria vita un poema di amore e di fede, senza mai aspirare alla fama, senza aver sollecitato un ricordo adeguato nei posteri, a causa della nostra superficialit\u00e0 e distrazione. Dovremmo conoscere i loro nomi e le loro opere, e invece non sappiamo quasi nulla; se, per caso, ci capita in mano un libro che ne parla, o un discorso di qualche conoscente che vi fa cenno, quasi irritati, quasi infastiditi procediamo oltre, come se quegli esempi ci bruciassero la coscienza. A noi, uomini del terzo millennio, intellettualmente sofisticati e debitamente informati sugli ultimi progressi della scienza e della tecnica, quelle storie procurano un vago senso di noia, ci provocano un moto d&#8217;impazienza: abbiamo ben altri modelli a cui ispirarci, e cose ben pi\u00f9 importanti alle quali pensare, noi! Quanta ignoranza, pigrizia e conformismo albergano nella nostra anima. Quando ci sveglieremo dal sonno?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un paese immenso esige uomini grandi; uomini che sappiano sentire in grande, pensare in grande, agire in grande; uomini con un cuore grande, immenso, e con<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[92],"class_list":["post-23150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}