{"id":23141,"date":"2018-12-05T06:22:00","date_gmt":"2018-12-05T06:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/05\/al-cuore-dellapostasia-ce-lottimismo-antropologico\/"},"modified":"2018-12-05T06:22:00","modified_gmt":"2018-12-05T06:22:00","slug":"al-cuore-dellapostasia-ce-lottimismo-antropologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/05\/al-cuore-dellapostasia-ce-lottimismo-antropologico\/","title":{"rendered":"Al cuore dell&#8217;apostasia c&#8217;\u00e8 l&#8217;ottimismo antropologico"},"content":{"rendered":"<p>Il neoclero e tutta la neochiesa hanno sempre in bocca i poveri, i diritti civili, la giustizia sociale, l&#8217;ambiente, il clima, i cosiddetti migranti; al punto che non parlano pi\u00f9, o parlano poco e male, di Dio Creatore e Redentore, del peccato e della grazia, dell&#8217;umana fragilit\u00e0 e dell&#8217;umana superbia, del giudizio individuale e di quello finale, nonch\u00e9 dell&#8217;inferno e del paradiso. Il neoclero e tutta la neochiesa hanno perso di vista la trascendenza di Dio, l&#8217;onnipotenza di Dio, la redenzione che viene da Dio e da Dio solo; essi parlano e\u00a0 agiscono come se l&#8217;uomo potesse risolvere da s\u00e9 i suoi problemi e correggere, in qualche modo, le &quot;imperfezioni&quot; della natura, per non parlare, pi, degli &quot;errori&quot; della storia. Non \u00e8 un caso che i neoteologi cattolici amino molto il teologo luterano Dietrich Bonhoeffer e, in genere, tutta la teologia protestante cosiddetta negativa, secondo la quale il fedele deve fare\u00a0<em>etsi Deus non daretur<\/em>, come se Dio non ci fosse, perch\u00e9 il cristiano &quot;adulto&quot; non ha bisogno di un &quot;Dio tappabuchi&quot;.<\/p>\n<p>E invece il problema \u00e8 proprio qui, in questa mancanza di umilt\u00e0, in questa pretesa di far da soli, che sta la radice ultima del problema. Il problema dell&#8217;uomo moderno \u00e8 l&#8217;allontanamento da Dio e la sua folle\u00a0<em>hybris<\/em>, che lo trascina alla dismisura, all&#8217;arroganza, e quindi ad una impostazione di vita inumana, perch\u00e9 non disposta ad accettare il limite ontologico della creatura. Per la vera dottrina cattolica, la natura \u00e8 stata ferita dal Peccato originale e l&#8217;umanit\u00e0, a causa di esso, ha perso quella pienezza super-naturale che lo rendeva perfetto, beninteso come creatura; e insegna che essa non potr\u00e0 mai uscire dallo stato di grave imperfezione in cui versa, non potr\u00e0 mai reintegrarsi pienamente nella sua natura originaria, senza l&#8217;aiuto di Dio. Questo dice, questo insegna e ha sempre insegnato, la vera dottrina cattolica; ma quel che dicono, o quel che suggeriscono con perfida astuzia, i neopreti e i neoteologi, \u00e8 ben diverso: ossia che l&#8217;uomo pu\u00f2 ricostituire la sua pienezza qui in terra, da solo; che da solo pu\u00f2 creare un regno di giustizia e di pace: da solo, o, al massimo, vagamente ispirandosi a quel disse e fece un &quot;profeta&quot;, come lo chiama Enzo Bianchi, di nome Ges\u00f9. Niente affatto: questa \u00e8 una menzogna, ed \u00e8 il travisamento totale, blasfemo, demoniaco, della vera dottrina, cio\u00e8 un oltraggio alla Rivelazione. \u00c8 come se, per costoro, Ges\u00f9 Cristo si fosse incarnato per niente, avesse sofferto per niente, fosse morto per niente e fosse risorto per niente. Che bisogno c&#8217;era, visto che gli uomini hanno sufficienti capacit\u00e0 per stabilire la giustizia e la pace sulla terra? Senza contare che, nel caso degli ebrei, la neochiesa afferma chiaro e tondo che non bisogna permettersi di convertirli: lo ha recentemente ribadito anche il papa emerito, Benedetto XVI, precisando, fra lo scandalizzato e l&#8217;infastidito, che egli non ha mai inteso dire una cosa simile. Loro, i membri del popolo eletto, sono gi\u00e0 salvi, perch\u00e9 hanno tuttora l&#8217;Antica Alleanza. E dunque, a che scopo Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto nel mondo? A che scopo la sua Passione? Avrebbe potuto risparmiarsi tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>Tali sono le aberranti conseguenza di una teologia, e di una pastorale, che, fin dal Concilio Vaticano II, hanno insinuato questi pensieri, dapprima in forma cauta e quasi dubitativa, comunque senza mai assalire frontalmente la vera dottrina e il magistero dei precedenti pontefici; poi, un poco alla volta, in maniera sempre pi\u00f9 esplicita e vistosa, perfino sfacciata, sino a raggiungere l&#8217;apice con questo papato scandaloso, con questo signore argentino che non lascia passare ormai un giorno senza fornire ai buoni cattolici un nuovo motivo di tristezza, di confusione, di scandalo, e senza avere incrinato un altro poco la fede di molti che, sotto la raffica delle eresie spacciate per autentica dottrina, comincia a vacillare e, in parecchi casi, cede di schianto. Ma il male \u00e8 incominciato con la cosiddetta riforma liturgica, condotta sotto la direzione di un arcivescovo massone, Annibale Bugnini: perch\u00e9 la liturgia non \u00e8 la veste, ma \u00e8 il cuore della fede; e, una volta incentrata la liturgia sull&#8217;uomo anzich\u00e9 su Dio, era inevitabile che si giungesse alla presente deriva. Quale messaggio pi\u00f9 chiaro della secolarizzazione, per esempio, che aver &quot;girato&quot; la mensa eucaristia verso i fedeli?<\/p>\n<p>Ci piace riportare una pagina del sacerdote e teologo Peter Lippert, ispirata alla sana e vera dottrina cattolica (da: P. Lippert,\u00a0<em>Visione cattolica del mondo<\/em>; titolo originale:\u00a0<em>Die Weltanschauung des Katholizismus<\/em>; traduzione dal tedesco di Ernesto Peternolli, Brescia, Morcelliana, 1931, pp. 63-65):<\/p>\n<p><em>Il peccato originale \u00e8 un dogma pel cattolico. Cosicch\u00e9 il pessimismo con cui la concezione cattolica del mondo considera l&#8217;attuale stato della realt\u00e0 spirituale e del bene nel mondo, \u00e8 non solo fondato sull&#8217;esperienza, &#8211; tutti gli uomini profondi ed esperti nella vita le hanno dato ragione in questo -, ma assurge a principio teologico. Questa condizione \u00e8 la conseguenza colpevole d&#8217;una caduta da un&#8217;altezza a cui solo l&#8217;immeritata grazia aveva elevato l&#8217;uomo, a cui l&#8217;uomo non avrebbe potuto drizzare il suo sguardo, nemmeno come essere senza colpa, e che tanto pi\u00f9 doveva riuscirgli inaccessibile, ora che era divenuto colpevole. Gli \u00e8 semplicemente impossibile di riguadagnare con le proprie forze l&#8217;altezza a cui \u00e8 veramente destinato e chiamato. Neppure il pi\u00f9 sublime eroismo morale gli pu\u00f2 concedere ci\u00f2 che in s\u00e9 ed essenzialmente costituisce una grazia immeritata, della quale anzi \u00e8 addirittura divenuto indegno perla colpa che lo ha macchiato per la sua appartenenza alla stirpe di Sdamo. Perci\u00f2 anche le sue pi\u00f9 splendide azioni morali restano contaminate dalla macchia dell&#8217;angelo precipitato nell&#8217;inferno. Ma anche queste stesse azioni morali sublimi rimangono in complesso un sogno inadempiuto, perch\u00e9 alla naturale debolezza della sua difesa s&#8217;aggiunge la completa assurdit\u00e0 delle sue aspirazioni morali, che, prive del loro originario scopo voluto da Dio, ora si dileguano nel vuoto.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa cattolica non crede perci\u00f2 possibile un&#8217;umanit\u00e0 perfetta che per propria forza morale possa essere da noi creata e sviluppata. \u00c8 piena di diffidenza verso gli ideali di pura umanit\u00e0, anzi gi\u00e0 nei riguardi dello stesso uomo singolo! Compassionevole e mesta essa guarda il bambino appena nato; e nota come un tale bambino entri nell&#8217;esistenza gi\u00e0 gravato d&#8217;una colpa originale e porti cos\u00ec seco tutte le imperfezioni della sua natura e tutta la inanit\u00e0 della sua vita e delle sue aspirazioni terrene. Perci\u00f2 alla Chiesa sembra una deplorevole utopia il voler confidare nel libero sviluppo di un essere umano e il volerlo trovare sempre buono e pieno di senso.<\/em><\/p>\n<p><em>Per\u00f2, in mezzo a questa oscurit\u00e0, rimane una considerazione luminosa:la creazione di Dio peer s\u00e9 non \u00e8 distrutta. Certo l&#8217;uomo \u00e8 caduto molto in basso, ma per lo meno non \u00e8 caduto al di sotto del livello umano. La sua natura genuinamente umana, le meravigliose forze del suo spirito, il conoscere e il volere, si sono conservate nella loro sostanza, anche se sono state private di parecchi sussidi necessari e assoggettate a molteplici ostacoli. L&#8217;uomo non \u00e8 divenuto essenzialmente perverso. Perci\u00f2, &quot;non si pu\u00f2 dire che tutto quanto fa un miscredente o un peccatore sia a sua volta peccato, che le virt\u00f9 dei filosofi non siano che vizi, e che la libera volont\u00e0, senza l&#8217;aiuto della grazia divina sia buona solo a peccare!&quot; (Pio V contro Michele du Bay). La creatura di Dio non \u00e8 caduta nell&#8217;abisso e vi sono ancora possibilit\u00e0 di un rinnovamento, di un completo risanamento. Dovunque la buona volont\u00e0 elevi al Dio della misericordia il suo grido &quot;de profundis&quot;, dalle &quot;profondit\u00e0&quot; della necessit\u00e0 morale e religiosa, ivi scende la sua grazia, la grazia della &quot;copiosa redenzione&quot; (Salmo 129).<\/em><\/p>\n<p>In che cosa sbagliano, dunque, i neopreti e i neoteologi, allorch\u00e9 parlano sempre e solo di cose terrene, sia pure in se stesse lecite, e talvolta (ma non sempre) anche buone? Nel sopravvalutare la capacit\u00e0 umana di fare il bene anche senza l&#8217;aiuto della grazia. Una cosa, infatti, \u00e8 difendere il concetto che non tutto quel che fa l&#8217;uomo, senza la grazia, \u00e8 per se stesso male, come giustamente si preoccupa di precisare Pio V contro il radicale pessimismo di matrice luterana; e un&#8217;altra cosa, e ben diversa, \u00e8 cadere nell&#8217;eccesso opposto a quello dei pessimisti, e trasformare il cristianesimo in una filosofia ottimistica basata sulla piena fiducia nelle capacit\u00e0 umane di creare un mondo migliore, cio\u00e8, in ultima analisi, di sostituire la propria azione a quella della grazia. La stessa sopravvalutazione dell&#8217;azione e il farla passare davanti alla preghiera, alla meditazione, alla spiritualit\u00e0, \u00e8, di per se stessa, una falsificazione della vera dottrina cattolica, la quale ha sempre tenuto fermo sul punto della superiorit\u00e0 morale dell&#8217;atteggiamento di Maria rispetto a quello di Marta, in piena fedelt\u00e0 all&#8217;insegnamento del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Il Sacrificio eucaristico orientato verso l&#8217;assemblea dei fedeli anzich\u00e9 verso il tabernacolo dell&#8217;Altissimo, posto in alto, al di sopra di tutti, \u00e8 il simbolo, e l&#8217;anticipazione, di questa disordinata e laicizzata pastorale del fare, dell&#8217;anteporre alla fede le opere, del trasformare le basiliche in refettori, del disprezzare la spiritualit\u00e0 e sminuire la contemplazione, del denigrare il silenzio del chiostro e ridicolizzare la verginit\u00e0 consacrata (perch\u00e9 che altro \u00e8 affermare, come fa il cardinale Braz de Aviz, che non c&#8217;\u00e8 bisogno d&#8217;essere vergini per far parte dell&#8217;<em>Ordo Virginum<\/em>?): \u00e8 tutto presente, <em>in nuce<\/em>, nella sciagurata riforma liturgica che Paolo VI ha la tremenda responsabilit\u00e0 storica di avere approvato e promosso. E allora, diciamolo forte e chiaro: al cuore della deriva e dell&#8217;apostasia strisciante nella chiesa cattolica, c&#8217;\u00e8 la rivalutazione dell&#8217;ottimismo antropologico, cio\u00e8 dell&#8217;antica eresia pelagiana. Pelagio non era convinto che il Peccato originale abbia guastato in profondit\u00e0 la natura umana; era persuaso, ottimisticamente, cio\u00e8 ereticamente, che gli uomini, con la sola ragione naturale, possono tendere al bene, e anche farlo. Ma se cos\u00ec fosse, ripetiamo la domanda: che cosa \u00e8 venuto a fare, sulla terra, un certo Ges\u00f9 Cristo? \u00c8 venuto a fare il maestro, ad insegnare, a far miracoli? No; Egli \u00e8 stato <em>anche<\/em> il Maestro, ha <em>anche<\/em> insegnato e fatto dei miracoli, ma \u00e8 venuto essenzialmente come Salvatore e Redentore. \u00c8 venuto per morire fra noi, come uno di noi, per assumere su di S\u00e9 il peso dei nostri peccati, e cos\u00ec riscattarci col suo Sangue, perch\u00e9, da soli non avremmo mai potuto farlo, n\u00e9 mai lo potremmo in ogni caso. Se lo potessimo, non avremmo bisogno di Lui; ci basterebbe un manuale di catechismo, ci basterebbe la messa luterana, una semplice commemorazione dell&#8217;Ultima Cena del Signore. Ma la Messa cattolica, la vera Messa, \u00e8 molto, ma molto di pi\u00f9: \u00e8 il continuo rinnovarsi del Sacrificio di Cristo sulla croce. Ora, chi crede a questo \u00e8 cattolico; chi non ci crede, e parla e agisce come se non ci credesse, non lo \u00e8. E quando il signore argentino, prendendosela &#8211; poco caritatevolmente &#8212; con i suoi critici, li insulta chiamandoli, fra i molti altri epiteti, <em>pelagiani<\/em>, non sa letteralmente quel che sta dicendo: perch\u00e9 il pelagiano \u00e8 lui, che antepone il fare all&#8217;adorare; che s&#8217;inginocchia davanti ai poveri, ma non davanti a Dio; che parla sempre e solo di questioni sociali, ambientali, perfino climatiche, e poco o niente, e inoltre male, delle cose spirituali.<\/p>\n<p>Cosa stiamo dunque affermando: che la visione antropologica del cattolicesimo \u00e8 sostanzialmente pessimista? Ma certo che s\u00ec: e tale \u00e8 la <em>vera<\/em> dottrina cattolica, non l&#8217;altra, quella dei neoteologi e dei neopreti, intrisa di stolto ottimismo. L&#8217;antropologia cattolica \u00e8 pessimista perch\u00e9 sa che l&#8217;uomo, per se stesso, \u00e8 incapace di fare il bene in maniera costruttiva, continuata ed efficace; riesce a farlo, talvolta, ma non a perseverare in esso, e inoltre quasi sempre per un secondo fine, non per il bene in s\u00e9 e per s\u00e9. Questo pessimismo non \u00e8 radicale, come quello di Lutero e di Calvino: l&#8217;umanit\u00e0 non \u00e8 una massa dannata, dalla quale Dio, in maniera incomprensibile e, forse, capricciosa, estrae a sorte alcune anime da salvare; per\u00f2 \u00e8 indubbiamente un pessimismo. E siamo ben certi che non un rigo, non una parola, della pagina sopra riportata di Peter Lippert, sarebbero considerarti tollerabili da parte dei neopreti della neochiesa del signore argentino. Frasi come questa: <em>La Chiesa cattolica \u00e8 piena di diffidenza verso gli ideali di pura umanit\u00e0, anzi gi\u00e0 nei riguardi dello stesso uomo singolo<\/em>, manderebbero in furore i Kasper e i Bianchi, i Bergoglio e i Bassetti, i Paglia e i Galantino. Ma come! La Chiesa diffidente verso l&#8217;umanismo? Non sia mai! E invece \u00e8 proprio cos\u00ec: il cattolicesimo non \u00e8 un umanismo, perch\u00e9 conosce molto bene la fondamentale debolezza della natura umana; un umanismo cristiano \u00e8 una contraddizione in termini. Costoro hanno voglia di predicare l&#8217;umanismo? Benissimo: dovrebbero avere anche l&#8217;onest\u00e0 di uscire dalla Chiesa cattolica e farsi la loro chiesa umanistica. Invece no: la loro perfidia consiste proprio in ci\u00f2: vogliono restare nella Chiesa, ma impadronirsene, snaturarla e cacciare fuori tutti quei cattolici che non si rassegnano alla loro apostasia non dichiarata, ma reale.<\/p>\n<p>Scrive Patrick Archbold sul blog cattolico americano <em>Creative Minority Report<\/em> (traduzione dal sito <em>Opportune Importune<\/em> di Cesare Baronio):<\/p>\n<p><em>&#8230; coloro che non seguono pi\u00f9 gli insegnamenti della Chiesa si sono rifiutati di andarsene. Ora, loro non sono solo all&#8217;interno della Chiesa, ma vi ricoprono ruoli importanti. Non vogliono fondare una loro\u00a0chiesa\u00a0alternativa n\u00e9 una gerarchia parallela: al contrario, hanno agito sul lungo termine per appropriarsi del nome Cattolico e della sua struttura gerarchica. Non volevano una loro chiesa: volevano\u00a0la nostra. Adesso hanno il potere e lo usano. Questa \u00e8 dunque la domanda che si pongono: Come facciamo a sbarazzarci di quei cattolici che stanno combattendo contro il nostro potere? Come liberarsi dei fedeli cattolici che, per definizione, si aggrappano tenacemente all&#8217;unica vera Chiesa? Come allontanare i veri cattolici dalla Chiesa? Come trasformare uno scisma\u00a0de facto\u00a0in uno scisma reale? Risulta evidente che queste persone hanno uno schema di gioco: sanno cosa ha funzionato in passato e useranno quello schema. E lo stanno gi\u00e0 facendo. Pezzo dopo pezzo, hanno messo in atto meccanismi che non lasceranno nessuno spazio ai fedeli cattolici.<\/em><\/p>\n<p>Non si sarebbe potuto fotografare meglio il dramma della Chiesa odierna. \u00c8 in atto uno scisma: e a provocarlo, scientemente, diabolicamente, non sono i veri cattolici, ma quelli falsi, i quali non dichiarano la loro apostasia, ma, impadronendosi del marchio di fabbrica, si accingono a buttar fuori i credenti, in particolare con lo strumento dei sinodi manipolati ad arte per stravolgere la dottrina. In nome del loro ottimismo antropologico, che si chiama umanismo. E poi? E poi, non ci saranno che gelo e tenebre: perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 verit\u00e0, n\u00e9 salvezza, fuori della Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo. Ma quella che stanno creando loro, mutando pezzo a pezzo la vera Chiesa, \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa. Noi crediamo sinceramente, e lo diciamo con timore e tremore, senza la bench\u00e9 minima enfasi, anzi, profondamente angosciati, che sia la sinagoga di Satana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il neoclero e tutta la neochiesa hanno sempre in bocca i poveri, i diritti civili, la giustizia sociale, l&#8217;ambiente, il clima, i cosiddetti migranti; al punto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,119,157,219,267],"class_list":["post-23141","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-peccato-originale","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23141","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23141"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23141\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}