{"id":23140,"date":"2017-02-10T11:19:00","date_gmt":"2017-02-10T11:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/10\/al-cristiano-basta-lamore\/"},"modified":"2017-02-10T11:19:00","modified_gmt":"2017-02-10T11:19:00","slug":"al-cristiano-basta-lamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/10\/al-cristiano-basta-lamore\/","title":{"rendered":"Al cristiano basta l&#8217;amore?"},"content":{"rendered":"<p>Ges\u00f9, durante l&#8217;Ultima Cena, dice a un certo punto ai suoi discepoli (<em>Gv<\/em> 13, 34-35): <em>Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, cos\u00ec amatevi anche voi gli uni gli altri.\u00a0Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.<\/em><\/p>\n<p>E un poco pi\u00f9 avanti (<em>Gv<\/em> 15, 9-14): <em>Come il Padre ha amato me, cos\u00ec anch&#8217;io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.\u00a0Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati.\u00a0Nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ci\u00f2 che io vi comando.<\/em><\/p>\n<p>Queste sublimi parole, che sono il compendio di tutto il messaggio di Ges\u00f9 agli uomini, sembrano di per s\u00e9 tanto chiare ed evidenti, che chiunque, leggendole o ascoltandole, \u00e8 portato a pensare che il loro significato sia univoco e intuitivo e non presenti la bench\u00e9 minima difficolt\u00e0; addirittura, ci si dimentica che qualsiasi discorso deve essere opportunamente contestualizzato, e ci\u00f2 vale anche per queste parole di Cristo.<\/p>\n<p>Orbene, il contesto \u00e8 non solo solenne, ma drammatico: i discepoli sono attanagliati dall&#8217;angoscia e dalla paura, si aspettano da un momento all&#8217;altro quello che inevitabilmente dovr\u00e0 accadere: che il Sinedrio di Gerusalemme decida la cattura e il processo a carico del loro Maestro. Ve ne sono state numerose avvisaglie; Ges\u00f9 \u00e8 sfuggito di poco a un primo arresto, mentre insegnava nel Tempio, e adesso, venendo a festeggiare la Pasqua nella Citt\u00e0 Santa, e non nascondendosi affatto ai suoi nemici, \u00e8 come se Ges\u00f9 avesse firmato la propria condanna; al punto che Tommaso, mentre s&#8217;incamminavano verso Gerusalemme, aveva esclamato con trasporto ai suoi compagni (<em>Gv<\/em> 11, 16): <em>Andiamo anche noi a morire con Lui!<\/em><\/p>\n<p>Oltre a questo, Ges\u00f9 si trova alle prese con la difficolt\u00e0 di farsi capire dai suoi discepoli, i quali non hanno compreso la reale natura della sua missione, n\u00e9 in che senso Egli sia il Messia da loro e da tutti gli Ebrei cos\u00ec intensamente atteso: tanto \u00e8 vero che, di l\u00ec a poco, davanti alla facilit\u00e0 con cui Egli verr\u00e0 catturato, essi si sarebbero scandalizzati di lui e, dubitando d&#8217;essersi ingannati, lo avrebbero lasciato solo nel momento pi\u00f9 difficile di tutta la sua vita. <em>Molte altre cose avrei ancora da dirvi, ma per ora non siete capaci di portarne il peso,<\/em> dice loro Ges\u00f9 (<em>Gv<\/em> 16, 12), promettendo loro, dopo che se ne sar\u00e0 andato, di mandare ad essi lo Spirito Santo, per illuminarli su ci\u00f2 che ora non potrebbero comprendere.<\/p>\n<p>Quanto al tono generale di questi ultimi discorsi di Ges\u00f9 ai suoi, veri e propri discorsi di commiato e suo testamento spirituale ai discepoli, il quadro teologico generale che li caratterizza e che fa da sfondo \u00e8 quello di una dura, implacabile contrapposizione tra il &quot;mondo&quot;, che ostinatamente e protervamente rifiuta la Verit\u00e0 del Cristo, e la Paola di Dio, che si manifesta nell&#8217;amore, ma che sgorga dalla Verit\u00e0, garantita dalla stretta fedelt\u00e0 di Ges\u00f9 al mandato ricevuto dal Padre. Rivolgendosi al Padre nella sua preghiera per i dodici, infatti, o meglio, per gli undici &#8212; Giuda \u00e8 gi\u00e0 uscito per andare a denunciarlo &#8211; Ges\u00f9 dice (<em>Gv<\/em> 17, 15-23): <em>Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno.\u00a0Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.\u00a0Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0.\u00a0Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo;\u00a0per loro io consacro me stesso, perch\u00e9 siano anch&#8217;essi consacrati nella verit\u00e0.\u00a0Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me;\u00a0perch\u00e9 tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi una cosa sola, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato.\u00a0E la gloria che tu hai dato a me, io l&#8217;ho data a loro, perch\u00e9 siano come noi una cosa sola.\u00a0Io in loro e tu in me, perch\u00e9 siano perfetti nell&#8217;unit\u00e0 e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.<\/em><\/p>\n<p>Insomma: quando Ges\u00f9 dice ai suoi discepoli: <em>vi lascio un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi<\/em>, intende dire: <em>vi lascio un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri, come io, che sono la Verit\u00e0, ho amato voi, e dunque secondo verit\u00e0<\/em> e non secondo il modo di giudicare del mondo. Non \u00e8 un amore &quot;qualsiasi&quot;, quello che Ges\u00f9 raccomanda ai suoi discepoli, ma l&#8217;unico amore che sia giusto e vero al cento per cento: l&#8217;amore nella Verit\u00e0 da Lui insegnata. La cosa pu\u00f2 sfuggire anche perch\u00e9, subito dopo, Ges\u00f9 dice che nessuno ha un amore pi\u00f9 grande di chi d\u00e0 la vita per i suoi amici, lasciando chiaramente intendere che Egli sta per offre la sua vita per la loro salvezza e per quella di tutti coloro i quali crederanno in Lui. La parola &quot;amici&quot; fa subito venire alla mente il concetto umano dell&#8217;amicizia; e, nell&#8217;amicizia umana, pu\u00f2 esserci luogo anche all&#8217;errore, si pu\u00f2 anche amare in modo sbagliato, oppure un oggetto sbagliato; e si pu\u00f2 anche dare la vita per essi, ma, evidentemente, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere questo il &quot;comandamento nuovo&quot; che Ges\u00f9 ha affidato cos\u00ec solennemente ai suoi discepoli. Se lo chiama un &quot;comandamento nuovo&quot;, vuol dire che non \u00e8 l&#8217;amore umano, quello che raccomanda ai suoi come l&#8217;elemento distintivo del credente. Se per lui la cosa pi\u00f9 importante fosse l&#8217;amore, in qualsiasi modo e forma (ad esempio, anche quello di Paolo e Francesca, di cui parla Dante Alighieri nel quinto canto dell&#8217;<em>Inferno<\/em>, che \u00e8 un amore adultero), allora non sarebbe un comandamento nuovo, e, soprattutto, non sarebbe il compendio della dottrina di Cristo. No, non pu\u00f2 essere un amore qualsiasi; non pu\u00f2 essere anche un amore mal diretto, anche un amore mal riposto, disordinato, intrinsecamente sbagliato, quello di cui parla Ges\u00f9, e che viene innalzato a sintesi perfetta del suo Vangelo; ma solo e unicamente l&#8217;amore <em>nella Verit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Ed ecco, per fare un confronto, quel che dice Enzo Bianchi a proposito del comandamento nuovo&quot; trasmesso da Ges\u00f9 ai suoi discepoli durante l&#8217;Ultima Cena (da: E. Bianchi, <em>Ascoltate il Figlio amato! Il Vangelo festivo<\/em>, Edizioni San Paolo, 2008, pp. 84-85):<\/p>\n<p><em>S\u00ec: di tutti i comandamenti contenuti nella Scrittura, dopo la venuta di Ges\u00f9 sulla terra, non ne resta che uno solo, il comandamento &quot;nuovo&quot; perch\u00e9 ultimo e definitivo! Se gi\u00e0 secondo i vangeli sinottici Ges\u00f9 aveva sintetizzato tutta la legge nell&#8217;unico comandamento dell&#8217;amore di Dio e del prossimo (cfr. Lc, 10,25-28); e Paolo aveva affermato che &quot;tutta la Legge trova compimento in un&#8217;unica parola: amerai il prossimo tuo come te stesso&quot; (Gal 5,14; cfr. Rm 13,8-10), Giovanni, il discepolo amato, va oltre e compie la sintesi decisiva. Nel quarto vangelo, infatti, il comandamento nuovo \u00e8 in definitiva l&#8217;unico che Ges\u00f9 ha ricevuto dal Padre e come tale, l&#8217;ha osservato fino all&#8217;estremo, fino a fornire un modello e una misura &#8212; &quot;come io vi ho amati&quot; &#8212; all&#8217;amore dei suoi discepoli, i cristiani, verso gli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati&quot;: ecco IL comandamento dei cristiani, l&#8217;unico che, se attuato in verit\u00e0, consente di riconoscere i discepoli di Ges\u00f9 (cfr. Gv 13,35); ecco la condizione in cui si fa esperienza del Dio invisibile e lo si contempla con gli occhi della fede, secondo le parole dello stesso Giovanni nella sua Prima lettera: &quot;Dio nessuno l&#8217;ha mai visto, ma se se ci amiamo gli uni gli altri Dio dimora in noi e in noi il suo amore \u00e8 giunto a pienezza&quot; (1 Gv 4,12). Questo \u00e8 il cristianesimo, non altro! E ogni volta che, per colpa di noi cristiani, il comandamento nuovo sbiadisce, perde la sua centralit\u00e0 e unicit\u00e0, allora anche il cristianesimo smarrisce il suo carattere di vangelo, di buona notizia; anzi, pu\u00f2 giungere fino ad assumere i tratti di una cattiva notizia, perch\u00e9 troppo carico di leggi e comandamenti, che gli uomini tendono sempre a moltiplicare e a rendere pi\u00f9 pesanti.<\/em><\/p>\n<p>In questa mezza pagina di prosa sono presenti alcuni spropositi teologici, insieme ad affermazioni quantomeno discutibili; ma, per non farla lunga, ci limiteremo a evidenziare i pi\u00f9 grossi.<\/p>\n<p>Primo: che Ges\u00f9 chiami il comandamento dell&#8217;amore come &quot;il comandamento nuovo&quot; perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;ultimo e definitivo, non appare per niente convincente. Da quando in qua una cosa, che \u00e8 gi\u00e0 stata detta e ridetta, diventa &quot;nuova&quot;, solo perch\u00e9 resta per ultima?<\/p>\n<p>Secondo: che cosa autorizza l&#8217;autore ad affermare che Giovanni &quot;va oltre&quot; nell&#8217;interpretazione del comandamento di Ges\u00f9, e realizza, lui, l&#8217;apostolo, la sintesi definitiva? Questo modo di leggere i Vangeli (che noi, essendo all&#8217;antica, ma essendo anche amanti della buona grammatica, ci ostiniamo a scrivere con l&#8217;iniziale maiuscola), \u00e8 pi\u00f9 che azzardato, teologicamente non cattolico. Per i cattolici, gli evangelisti non hanno fatto nessuna operazione dogmatica sui Vangeli, tranne presentare ci\u00f2 che hanno visto e udito; e tanto meno si sono permessi di &quot;andare oltre&quot;. Oltre rispetto a chi, a che cosa? Giovanni sarebbe andato oltre i sinottici, oltre san Paolo? Speriamo non anche oltre Ges\u00f9 Cristo&#8230; Eppure, si direbbe proprio di s\u00ec: perch\u00e9 nel quarto Vangelo non \u00e8 Giovanni che parla a nome proprio, ma \u00e8 l&#8217;evangelista che riferisce le parole e gli atti di Ges\u00f9. Non c&#8217;\u00e8 nulla &quot;oltre&quot; cui andare, ma solo da meditare le parole del Maestro. Questo modo di procedere \u00e8 tipicamente protestante: ciascuno si legge il suo brano di questo o quel Vangelo, e ciascuno lo interpreta come gli pare; non solo: ciascuno si industria ad attribuire a questo o quell&#8217;evangelista, a questo o quell&#8217;autore biblico, un proprio pensiero, una propria &quot;sintesi&quot; della Rivelazione. Ma quando mai? La Bibbia \u00e8 la Parola di Dio, e la Parola di Dio \u00e8 unica. Almeno per un cattolico. Enzo Bianchi \u00e8 cattolico, facendo queste affermazioni?<\/p>\n<p>Terzo: come si fa a dire che il comandamento &quot;nuovo&quot;, quello del&#8217;amore, \u00e8 <em>l&#8217;unico<\/em> che Ges\u00f9 ha ricevuto dal Padre? Non ha ricevuto nient&#8217;altro? E allora, se ha detto qualcos&#8217;altro e insegnato anche dell&#8217;altro, lo ha fatto, per cos\u00ec dire (e ci si passi l&#8217;irriverenza) a titolo personale? Una simile idea non \u00e8 cattolica, perch\u00e9 Ges\u00f9 non \u00e8 altro dal Padre, \u00e8 la seconda Persona della Trinit\u00e0, e dunque lo stesso Dio che \u00e8 presente anche nel Padre, e che si effonde nello Spirito Santo. Ges\u00f9 prega in questo modo il Padre, affidandogli i suoi apostoli, prima dell&#8217;addio (<em>Gv<\/em> 17, 6-11): <em>Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola.\u00a0Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te,\u00a0perch\u00e9 le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.\u00a0Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perch\u00e9 sono tuoi.\u00a0Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro.\u00a0Io non sono pi\u00f9 nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perch\u00e9 siano una cosa sola, come noi.<\/em> Dunque, la cosa pi\u00f9 importante che Ges\u00f9 ha fatto, a nome del Padre, \u00e8 stata quella di far conoscere agli uomini <em>il suo nome<\/em>. Non, dunque, quella d&#8217;insegnar loro l&#8217;amore, genericamente e umanamente; ma d&#8217;insegnar loro il vero modo di amare Dio, che si manifesta, s\u00ec, e si riflette nell&#8217;amore al prossimo, ma che deve essere rivolto verso il vero e unico Dio, non verso altri dei, non verso altre immagini di dio, non verso altre fedi. E qui casca l&#8217;asino del dialogo interreligioso, e anche dell&#8217;ecumenismo, se li si intende come un &quot;superamento&quot; del cattolicesimo. Il cattolicesimo non pu\u00f2 essere superato, perch\u00e9 \u00e8 la Parola di Dio: e <em>passeranno i cieli e la terra, ma le mie parole non passeranno<\/em>, dice il Signore.<\/p>\n<p>Quarto: come i protestanti, si cita un certo passo del Nuovo Testamento e, staccandolo dal resto, lo s&#8217;interpreta a piacere. Il passo in questione \u00e8 quello della prima lettera di Giovanni, che dice: <em>Dio nessuno l&#8217;ha mai visto, ma se se ci amiamo gli uni gli altri Dio dimora in noi e in noi il suo amore \u00e8 giunto a pienezza.<\/em> Ma sempre Giovanni, nel quarto Vangelo (<em>Gv<\/em> 14, 8-11), riporta questo scambio di battute tra l&#8217;apostolo Filippo e Ges\u00f9, ugualmente durante l&#8217;Ultima Cena: \u00a0<em>Gli disse Filippo: \u00abSignore, mostraci il Padre e ci basta\u00bb.\u00a0Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre?\u00a0Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che \u00e8 con me compie le sue opere.\u00a0Credetemi: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.<\/em> Dunque, l&#8217;espressione: <em>Dio, nessuno l&#8217;ha mai visto,<\/em> adoperata da Giovanni nella <em>Prima lettera<\/em>, non va presa alla lettera: come Ges\u00f9 stesso ha insegnato, aver visto Lui e aver visto il Padre \u00e8 la stessa e identica cosa.<\/p>\n<p>Quinto (e qui si vede perch\u00e9 Bianchi scrive sempre vangelo con la minuscola): dicendo che il vangelo, da buona novella, pu\u00f2 diventare una cattiva notizia, se annunciato da cristiani indegni (pare che tutti i mali del mondo siano sempre e solo colpa dei cristiani; mai dei giudei, o dei musulmani, o degli atei, o dei massoni), egli degrada la Parola di Dio a semplice parola umana, che pu\u00f2 perfino diventare &quot;cattiva&quot;. Immensa confusione teologica: la Parola di Dio \u00e8 la Parola di Dio, cio\u00e8 perfetta, luminosa, infallibile e immutabile; il fatto che alcuni cristiani siano privi di amore (e chi \u00e8 senza peccato, scagli la rima frecciata&#8230;), non pu\u00f2 in alcun modo togliere il suo carattere di Lieto Annunzio, e tanto meno degradarlo ad annunzio di sventura. La condotta inadeguata dei cristiani non pu\u00f2 potrebbe mai e poi mai svilire il carattere di verit\u00e0 e di assoluta perfezione, completezza e necessit\u00e0 del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo (con la maiuscola). Ma Bianchi, da buon semi-protestante, non ha presente il Vangelo, bens\u00ec i vangeli; e pensa che il fatto di essere annunziati da esseri umani, sia sufficiente a renderli veritieri o fasulli, benefici o malefici, a secondo della circostanze.<\/p>\n<p>Per finire, e sesto, Enzo Bianchi poteva ben risparmiarsi, almeno per una volta, almeno mentre sta parlando dell&#8217;importanza fondamentale dell&#8217;amore, la sua solita, velenosa frecciata contro quei cristiani che, a suo dire, rendono poco credibile il cristianesimo, perch\u00e9 manchevoli di amore verso il prossimo. Sarebbe perfino troppo facile collezionare i passi degli interventi di Bianchi contro le sue bestie nere, i cattolici &quot;tradizionalisti&quot;, dai quali traspare pochissimo amore, certo molto, ma molto meno di quanto non ne dimostri, e non ne proclami continuamente, verso i non cristiani. Ma il punto vero \u00e8 un altro, e cio\u00e8 che egli se la prende con un nemico inesistente, in maniera demagogica e perfino grottesca. Ci dica, ci mostri dove sono questi cristiani che &quot;moltiplicano leggi e comandamenti&quot;, rendendoli sempre pi\u00f9 pesanti. In che luogo e in quale secolo vive, il signor Bianchi? Forse nella Palestina di Anna, Caifa e dei farisei, sempre pronti a stracciarsi le vesti con somma ipocrisia? Oppure nella Spagna di Torquemada? A noi, in questo inizio del terzo millennio, non risulta proprio che il problema sia costituito, nel cristianesimo, da un eccesso di leggi e regolamenti; tutto il contrario: semmai, da un eccesso di anarchia e d&#8217;improvvisazione, di estemporanee interpretazioni del <em>vangelo secondo me<\/em>.<\/p>\n<p>In conclusione: al cristiano \u00e8 sufficiente il fatto di amare? Certamente no. \u00c8 necessario amare <em>cos\u00ec come Ges\u00f9 ha amato i suoi<\/em>, cio\u00e8 con discernimento, con prudenza, con assoluta fedelt\u00e0 alla Parola di Dio. L&#8217;indegnit\u00e0 di singoli cristiani, che non possiedono sufficiente amore, non toglie valore o verit\u00e0 al Vangelo. Viceversa, la generosit\u00e0 e l&#8217;ardore dell&#8217;amore di chi non possiede la verit\u00e0 del Vangelo, non basta a compensare il fatto che, fuori dalla Verit\u00e0 di Cristo, non c&#8217;\u00e8 alcuna verit\u00e0 degna di questo nome&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9, durante l&#8217;Ultima Cena, dice a un certo punto ai suoi discepoli (Gv 13, 34-35): Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,167,263],"class_list":["post-23140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}