{"id":23111,"date":"2016-10-05T02:32:00","date_gmt":"2016-10-05T02:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/05\/adiuvabit-ipse-ut-vera-dicamus\/"},"modified":"2016-10-05T02:32:00","modified_gmt":"2016-10-05T02:32:00","slug":"adiuvabit-ipse-ut-vera-dicamus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/05\/adiuvabit-ipse-ut-vera-dicamus\/","title":{"rendered":"Adiuvabit ipse ut vera dicamus"},"content":{"rendered":"<p>Il buon pastore, il vero pastore, \u00e8 colui che parla con le parole di Dio; il falso pastore \u00e8 colui che parla con le parole proprie. Il buon pastore pasce il gregge delle pecore e trasmette loro parole di vita eterna; il falso pastore pasce se stesso, il proprio orgoglio, la propria vanit\u00e0, e non si cura se le pecore del gregge che gli \u00e8 stato affidato soffrono la sete e si sbandano, perch\u00e9 egli non trasmette loro parole di vita eterna, ma parole mortali, le quali lasciano il tempo che trovano, dal momento che non vengono da Dio, ma dalla presunzione umana.<\/p>\n<p>Ai molti, troppi vescovi dei nostri giorni, che parlano al gregge dei fedeli con parole puramente umane, e che parlano a nome proprio, credendo &#8211; suprema improntitudine &#8211; di &quot;migliorare&quot;, in un certo senso, o, quanto meno, di &quot;attualizzare&quot; e di &quot;modernizzare&quot; la parola di Dio, la quale, invece, \u00e8 scritta nell&#8217;eternit\u00e0 e ha una sola voce, che non cambia con il mutar delle stagioni umane, farebbe bene rileggersi quanto dice san Paolo nella <em>Lettera ai Galati<\/em> (1, 6-12):<\/p>\n<p><em>Mi meraviglio che cos\u00ec presto passiate da Colui che vi chiam\u00f2 nella grazia di Cristo ad un altro Vangelo. Non che esista un altro Vangelo: ma vi sono certuni che vi turbano e vogliono pervertire il Vangelo di Cristo. Ma quando anche noi stessi o un Angelo disceso dal cielo vi annunziasse un Vangelo diverso da quello che noi vi abbiamo predicato, sia scomunicato! S\u00ec, ve l&#8217;abbiamo gi\u00e0 detto, ma ve lo ripeto ancora: se qualcuno vi predica un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia scomunicato! \u00c8 forse il favore degli uomini quello che io cerco, o quello di Dio? Cerco forse di piacere agli uomini? Se volessi ancora piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo. Vi chiaro apertamente, o fratelli, che il Vangelo da me predicato non viene dall&#8217;uomo; perch\u00e9 io non l&#8217;ho ricevuto, n\u00e9 imparato da un uomo, ma per rivelazione di Ges\u00f9 Cristo.<\/em><\/p>\n<p>Il concetto \u00e8 chiarissimo, ma molti cattivi pastori lo hanno scordato, o ignorato, o disprezzato: il Vangelo non viene dalla saggezza dell&#8217;uomo, ma \u00e8 opera di Dio. Pertanto, lo predica bene chi lo predica con assoluta fedelt\u00e0; lo predica male, chi si prende la libert\u00e0 di modificarlo in alcune parti, magari pensando di rendere un servizio a Dio. Ma Dio non ha bisogno delle umane correzioni, n\u00e9 di alcun &quot;aggiornamento&quot;, per farsi capire dagli uomini. Quei cattivi pastori, se pure sono in buona fede, sottovalutano empiamente l&#8217;intelligenza di Dio e si permettono di apportare dei miglioramenti alla sua pedagogia. Ci\u00f2 sarebbe ancora comprensibile, se il Vangelo consistesse in una filosofia; invece esso consiste nella testimonianza della vita di Ges\u00f9, e ruota attorno ad un <em>fatto<\/em>, non ad una <em>idea<\/em>, perch\u00e9 appunto non \u00e8 una filosofia (un fatto del quale i cattivi pastori parlano sempre meno volentieri): la Resurrezione. Il Vangelo \u00e8 il Vangelo della vita, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;annunzio di Ges\u00f9 risorto: e chi non ha compreso questo, non ha capito niente e non \u00e8 neppure un cristiano; tanto meno pu\u00f2 pretendere di fare il pastore del gregge.<\/p>\n<p>\u00c8 penoso assistere a molte prediche domenicali da parte dei cattivi pastori, per non parlare del modo in cui essi organizzano la sacra liturgia; \u00e8 penoso leggere le interviste, gli articoli, i libri, con i quali tanti cattivi pastori confondono le pecorelle del gregge, invece di custodirle nella fedelt\u00e0 al Vangelo. Si permettono di cambiare la parola di Dio, a volte perfino nei contenuti pi\u00f9 espliciti! Chi non ricorda come monsignor Nunzio Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, di recente ha avuto l&#8217;ardire di capovolgere il racconto del <em>Libro della Genesi<\/em>, affermando che Dio risparmi\u00f2 Sodoma e Gomorra, salvandole dalla meritata distruzione? Ecco: monsignor Galantino ha voluto piacere agli uomini (e, pi\u00f9 precisamente, alle lobby gay) e non a Dio: ed \u00e8 stato un cattivo pastore. Le sue parole non venivano da Dio, ma da se stesso: ha voluto pascere se stesso e raccogliere le simpatie, l&#8217;applauso del mondo. Troppo facile. Ha tradito il suo mandato; ha confuso le sue pecore; ebbro di orgoglio e presunzione, ha preteso di &quot;migliorare&quot; la parola di Dio.<\/p>\n<p>Non solo san Paolo, ma anche altri autori, sia del Nuovo che dell&#8217;Antico Testamento, hanno battuto sul concetto centrale della fedelt\u00e0 a Dio nel ministero della predicazione. Fra gli altri, il profeta Ezechiele; e, fra i commentatori e i Padri della Chiesa, sant&#8217;Agostino. Nella Chiesa cattolica, il pastore \u00e8, innanzitutto, il vescovo; poi, in subordine, il sacerdote. Vescovi e sacerdoti non sono uomini che predicano una verit\u00e0 umana, ma una verit\u00e0 divina, soprannaturale; e, per farlo, sono stati unti, sono stati consacrati, hanno ricevuto un mandato di cui Dio stesso si \u00e8 fatto garante. Non hanno il potere di aggiungere o togliere neppure uno <em>iota<\/em> dalle sacre Scritture, n\u00e9 dalla sacra Tradizione; non sono autorizzati a modificare neanche minimamente la parola di Dio. Invece questo accade, e accade sempre pi\u00f9 spesso. Dobbiamo concludere che l&#8217;infezione modernista, che consiste proprio nella pretesa umana di &quot;aggiornare&quot; e meglio &quot;chiarire&quot; la parola di Dio, ormai dilaga nella Chiesa cattolica. Al punto che lo scontro non \u00e8 pi\u00f9, come poteva sembrare fino a qualche tempo fa, tra i cattolici &quot;progressisti&quot; e quelli &quot;tradizionalisti&quot;, ma, puramente e semplicemente, tra i cattolici e i modernisti. I modernisti non rappresentano una particolare versione del cattolicesimo, ma la sua negazione; il modernismo non \u00e8 una maniera di presentare il Vangelo, ma l&#8217;apostasia dal Vangelo, deliberata e perci\u00f2 diabolica.<\/p>\n<p>Qualcuno, cavillando e in malafede, ha preteso che il modernismo, in quanto movimento unitario, non sia mai esistito; e che, semmai, lo abbia creato, paradossalmente, proprio san Pio X, appunto con l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em>, nella quale lo ha solennemente condannato. Sofismi e disonest\u00e0. Il modernismo esisteva ed esiste, oggi pi\u00f9 che mai. Il fatto che le sue varie tendenze e componenti raramente si trovino riunite in una medesima persona, non cambia per niente la questione d&#8217;insieme: del resto, lo stesso san Pio X lo aveva definito, e giustamente, <em>sintesi e bacino collettore di tutte le eresie<\/em>. Che si tratti della critica biblica o della pastorale, della apologetica o della liturgia, il modernismo si caratterizza per una tenace, ostinatissima tendenza: ridurre ai minimi termini l&#8217;elemento divino e soprannaturale presente nel Vangelo, ed abbassarlo al livello di una cosa sostanzialmente umana. A cominciare da Ges\u00f9 Cristo, del quale i cattivi pastori parlano volentieri come di un uomo, ma poco o niente come di Dio. Ma se in Ges\u00f9 non vi era anche la natura divina, allora non \u00e8 risorto; e, se non \u00e8 risorto, il Vangelo si fonda su una speranza illusoria, e sarebbe assai meglio gettarlo alle ortiche! Ecco, dunque, il vero ed ultimo obiettivo del modernismo: distruggere il cristianesimo, abbassandolo al livello di una saggezza puramente umana.<\/p>\n<p>Osservava Giacomo Tantardini in una lezione tenuta presso l&#8217;Universit\u00e0 di Padova il 20 gennaio 2004, commentando un commento &#8211; ci si perdoni il bisticcio di parole &#8211; di Sant&#8217;Agostino al profeta Ezechiele (da: G. Tantardini, <em>Il cuore e la grazia in Sant&#8217;Agostino. Distinzione e corrispondenza<\/em>, Roma, Citt\u00e0 Nuova Editrice, 2006, pp. 140-143):<\/p>\n<p><em>S. AGOSTINO, Sermones, 46, 1-2<\/em><\/p>\n<p><em>[1] Spes tota nostra quia in Christo est, et quia omnis vera et salubris gloria nostra ipse est, non nunc primum didicit Caritas vestra. Estis enim in eius grege, qui intendit et pascit Israel. Sed quoniam sunt pastores, qui pastorum nomina audire volunt, pastorum autem officium implere nolunt, quid ad eos per Prophetam dicat, sicut lectum audivimus, recenseamus. Audite vos cum intentione, audiamus nos cum tremore.<\/em><\/p>\n<p><em>[2] &quot;Ef factum est Verbum Domini ad me, dicens: Fili hominis, propheta super pastores Israel et dic ad pastores Israel&quot;. Hanc lectionem modo, cum legeretur, audivimus; hinc cum vestra Sanctitate aliquid loqui decrevimus. Adiuvabit ipse ut vera dicamus, si non nostra dicamus. Nam si nostra dixerimus, pastores erimus pascentes nos, non oves; si autem illius sunt quae dicimus, per quemlibet ipse vos pascit. &quot;Haec dicit Dominus Deus: O pastores Israel, qui pascunt se solos! Numquid non oves pascunt pastores?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Spes tota nostra quia in Christo est, et quia omnis vera et salubris gloria nostra ipse est, non nunc primum didicit Caritas vestra.<\/em><\/p>\n<p><em>Agostino per indicare la comunit\u00e0 cristiana, la Chiesa, usa il termine carit\u00e0: Caritas vestra. E usa il termine santit\u00e0: Sanctitas vestra. La Chiesa \u00e8 carit\u00e0 e la Chiesa \u00e8 santit\u00e0, perch\u00e9, per riprendere l&#8217;espressione del &quot;Credo del popolo di Dio&quot; di Paolo VI, &quot;non possiede altra vita se non quella della grazia&quot; (30 giugno 1968).<\/em><\/p>\n<p><em>Spes tota nostra quia in Christo est, et quia omnis vera et salubris gloria nostra ipse est, non nunc primum didicit Caritas vestra.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Che ogni nostra speranza \u00e8 in Cristo, e che tutta la nostra consistenza [perch\u00e9 possiamo tradurre &quot;gloria&quot; con consistenza] reale e piena di salvezza sia Lui stesso, non da adesso lo ha imparato la vostra carit\u00e0&quot;. Che Ges\u00f9 Cristo sia la speranza del cristiano, e che la consistenza del cristiano sia tutta in Lui, per voi fedeli \u00e8 una cosa familiare, evidente. Parlava a una piccola comunit\u00e0 di fedeli, di persone quasi tutte analfabete. E per riprendere un accenno molto bello di Madec, Agostino parlava &quot;con una semplicit\u00e0 e facilit\u00e0 sconcertanti&quot; (G. Madec, &quot;La patria e la via&quot;, p. 114): Ebbene, che in Ges\u00f9 Cristo sia tutta la nostra speranza, che lui, lui stesso, sia la nostra consistenza, la vostra carit\u00e0 lo conosce bene.<\/em><\/p>\n<p><em>Estis enim in eius grege, qui intendit et pascit Israel. &quot;Voi infatti siete del gregge di Colui che porge ascolto e pasce Israele&quot;. Sed quoniam sunt pastores, qui pastorum nomina audire volunt, pastorum autem officium implere nolunt. &quot;Ma siccome ci sono dei pastori [dei vescovi] che vogliono essee chiamati pastori ma che non vogliono compiere il dovere dei pastori&quot;, quid ad eos per Prophetam dicat, sicut lectum audivimus, recenseamus. &quot;Vediamo quello che il profeta dice a loro, come abbiamo ascoltato nella lettura&quot;. Audite vos cum intentione. &quot;Voi, ascoltate con attenzione&quot;, audiamus nos cum tremore, &quot;noi [pastori] invece ascoltiamo con tremore.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ef factum est Verbum Domini ad me, dicens: Fili hominis, propheta super pastores Israel&quot;. Questa parola del Signore fu rivolta a me: Figlio dell&#8217;uomo, profetizza contro i pastori di Israele e d\u00ec loro. Hanc lectionem modo, cum legeretur, audivimus. &quot;Abbiamo appena ascoltato questa lettura mentre veniva letta&quot;. hinc cum vestra Sanctitate aliquid loqui decrevimus. &quot;E partendo da l\u00ec abbiamo deciso di parlare un po&#8217; alla vostra santit\u00e0 [prima ha detto: &quot;alla vostra carit\u00e0&quot;, adesso rivolgendosi ai fedeli dice: &quot;alla vostra santit\u00e0&quot;]. Adiuvabit ipse ut vera dicamus, si non nostra dicamus. &quot;Ci aiuter\u00e0 il Signore stesso a dire cose vere, se non diremo niente di nostro&quot;. Vero vuol dire qualcosa di reale, che corrisponde alle esigenze e alla evidenze del cuore dell&#8217;uomo;<\/em><\/p>\n<p><em>si non nostra dicamus, &quot;se non diremo niente di nostro&quot;. Se diciamo qualcosa di nostro, che viene da noi, ci\u00f2 non corrisponde al cuore. Se diciamo quello che abbiamo ricevuto, che viene da Lui, quello viene dal cuore. Se diciamo una cosa che inventiamo noi, non stupisce nessuno, non corrisponde al cuore di nessuno. Se invece diciamo qualcosa che ci dona il Signore, non solo come contenuto della &quot;regula fidei&quot; ma anche in quanto esperienza di grazia in atto (l&#8217;esperienza cristiana \u00e8 la cosa pi\u00f9 oggettiva di questo mondo) [L. Giussani, &quot;Il cammino al vero \u00e8 un&#8217;esperienza&quot;, S.E.I., Torino, 1995], allora questa cosa corrisponde al cuore e lo sorprende.<\/em><\/p>\n<p><em>Nam si nostra dixerimus, pastores erimus pascentes nos, non oves. &quot;Infatti se diremo qualcosa di nostro, saremo pastori che pascono se stessi, non il gregge&quot;; si autem illius sunt quae dicimus, per quemlibet ipse vos pascit. &quot;Se invece sono sue le cose che diciamo, \u00e8 lui che vi pasce attraverso chiunque. Haec dicit Dominus Deus: O pastores Israel, qui pascunt se solos! Numquid non oves pascunt pastores?&quot; &quot;Queste cose dice il Signor Dio: O pastori d&#8217;Israele che pascete voi stessi! Forse compito dei pastori non \u00e8 pascere il gregge?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>E termina questo brano dicendo che se uno dice cose sue vale per lui l&#8217;espressione di Paolo nella Lettera ai Filippesi: &quot;Tutti cercano i propri interessi, non quelli di Ges\u00f9 Cristo&quot; (Fil 2, 21).<\/em><\/p>\n<p>Ecco dunque il giusto atteggiamento da tenere, quando si predica il Vangelo, e anche quando lo si studia, lo si medita e si tenta di capirlo e di metterlo in pratica: non cercare il proprio interesse (e sia pure nel senso &quot;alto&quot; della parola: perch\u00e9 di buone intenzioni \u00e8 lastricato l&#8217;Inferno!), ma cercare solo ed esclusivamente gli interessi di Ges\u00f9 Cristo. I quali interessi, poi, consistono, semplicemente &#8211; n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno -, nel condurre le anime verso la Verit\u00e0, e, con ci\u00f2, verso il Bene e verso la salvezza. Perch\u00e9 non vi \u00e8 salvezza fuori del Bene, e non vi \u00e8 bene fuori della Verit\u00e0.<\/p>\n<p>Che riflettano bene, i cattivi pastori, se intendono perseverare nello stravolgimento del Vangelo in termini puramente umani. Si assumo una responsabilit\u00e0 gravissima, di cui dovranno rendere conto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buon pastore, il vero pastore, \u00e8 colui che parla con le parole di Dio; il falso pastore \u00e8 colui che parla con le parole proprie.<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[117,157,237,239],"class_list":["post-23111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sacra-scrittura","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-sacra-scrittura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23111\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30181"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}