{"id":23097,"date":"2012-01-26T07:42:00","date_gmt":"2012-01-26T07:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/26\/cosa-significa-rimettersi-alla-volonta-divina\/"},"modified":"2012-01-26T07:42:00","modified_gmt":"2012-01-26T07:42:00","slug":"cosa-significa-rimettersi-alla-volonta-divina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/26\/cosa-significa-rimettersi-alla-volonta-divina\/","title":{"rendered":"Cosa significa rimettersi alla volont\u00e0 divina?"},"content":{"rendered":"<p>Viene sempre, prima o poi, il momento in cui il credente, o anche la persona spiritualmente orientata, pur se non aderisce ad alcuna religione definita, sono indotti a domandarsi che cosa significhi, esattamente, rimettersi alla volont\u00e0 divina; e ci\u00f2 accade, di solito, quando pi\u00f9 aspro \u00e8 il calice che la vita ci porge da bere, quando pi\u00f9 grandi sono le difficolt\u00e0 e pi\u00f9 incerto l&#8217;orizzonte della speranza.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 le cose ci vanno relativamente bene, infatti, raramente siamo indotti a soffermarci sul senso di quella affermazione, che pure \u00e8 alla base del rapporto fra noi e ci\u00f2 che sta sopra di noi; o, se si preferisce, fra la nostra dimensione individuale e la nostra dimensione cosmica, fra noi come singoli e l&#8217;immensa rete di relazioni e di significati che ci lega al Tutto.<\/p>\n<p>Ma quando la solitudine, l&#8217;angoscia, il dolore, ci afferrano nei loro artigli d&#8217;acciaio, ci scuotono come miseri burattini e ci fanno piegare su noi stessi, lasciandoci annaspare senza pi\u00f9 forze, allora quella affermazione ci suona stranamente nuova e quasi incomprensibile: dobbiamo dunque bere l&#8217;amaro calice sino in fondo, accettando il mistero del male?<\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il mistero del male \u00e8 la prova finale alla quale siamo chiamati, se davvero abbiamo fiducia in una armonia superiore che governa ogni cosa e la orienta verso il bene; se davvero siamo persuasi, non soltanto a parole e non solo quando i problemi toccano gli altri, che, al di sopra della giornata pi\u00f9 oscura e nuvolosa, splende pur sempre un sole glorioso.<\/p>\n<p>Del resto, nessuno ci chiede di capire il mistero del male: \u00e8 un mistero, non un problema, dunque non esiste una risposta o una soluzione puramente umana; ci si chiede soltanto di non scordarci che esso \u00e8 compreso in un mistero assai pi\u00f9 grande, il mistero dell&#8217;Essere, del quale siamo parte e che, per definizione, non pu\u00f2 essere altro che la suprema manifestazione del Bene: perch\u00e9 mai esisterebbe qualcosa, se ci\u00f2 non fosse a fin di bene? Come \u00e8 possibile che qualcosa esista, che qualcosa sia stato chiamato all&#8217;esistenza, se non per uno scopo di bene, dal momento che chiamare qualcosa all&#8217;esistenza \u00e8 un atto di amore?<\/p>\n<p>Certo, vi sono dei momenti nei quali ci sembra un mistero veramente terribile; in cui una parte di noi vorrebbe ribellarsi, vorrebbe chiede ragione di una realt\u00e0 cos\u00ec difficile da capire, da accettare, da vivere: sono i momenti della prova.<\/p>\n<p>Chi non li ha provati, si pu\u00f2 dire che sia ancora un bambino, anche se \u00e8 un vecchio di ottant&#8217;anni; e solo chi li ha vissuti, affrontati, attraversati, solo costui (o costei) pu\u00f2 dirsi un uomo (o una donna) nel vero senso del termine.<\/p>\n<p>Qui, connesso al mistero del male, c&#8217;\u00e8 anche il mistero della libert\u00e0 umana. L&#8217;uomo, infatti, \u00e8 libero di scegliere; non assolutamente libero, ma relativamente libero: il che \u00e8 gi\u00e0 molto, ed \u00e8 quanto basta per potersi dire padrone del proprio destino E nella sua libert\u00e0 \u00e8 racchiusa la possibilit\u00e0 di dire di s\u00ec o di dire di no alla volont\u00e0 divina; e sappiamo quanto possa risultare difficile dire di s\u00ec, allorquando essa ci appare troppo esigente, troppo dura, pressoch\u00e9 incomprensibile.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che noi non possiamo pretendere di capire quali siano le strade lungo le quali ci conduce la volont\u00e0 divina: possiamo solo aver fede nella sua bont\u00e0, anche nei passaggi pi\u00f9 scabrosi, anche nelle situazioni in cui saremmo indotti a dubitare, a lasciarci sopraffare dallo sgomento e perfino dalla disperazione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec san Francesco di Sales (1527-1622) nel suo \u00abTrattato dell&#8217;amor di Dio\u00bb o \u00abTeotimo\u00bb (in: Francesco di Sales, \u00abL&#8217;amore di Dio\u00bb, traduzione italiana di Ruggero Balboni, San Paolo, Milano, 1989, VIII, 3, pp. 137-140):<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abQualche volta consideriamo la volont\u00e0 di Dio in se stessa, e vedendola talmente santa e buona, ci riesce facile lodarla, benedirla e adorarla e sacrificare la nostra volont\u00e0 e quella di tutte le altre creature alla sua obbedienza, con questa esclamazione: &quot;La tua volont\u00e0 sia fatta sulla terra come in Cielo&quot;. Altre volte consideriamo la volont\u00e0 di Dio nei suoi effetti particolari, quali gli eventi che ci riguardano o le situazioni in cui ci veniamo a trovare, e infine nella dichiarazione e nella manifestazione delle sue intenzioni. E bench\u00e9, in realt\u00e0, la sua divina Maest\u00e0 non abbia che un&#8217;unica e semplicissima volont\u00e0, noi le diamo vari nomi, seguendo la variet\u00e0 dei mezzi tramite i quali la conosciamo; variet\u00e0 secondo la quale siamo anche diversamente obbligati a conformarci ad essa. La dottrina cristiana ci propone con chiarezza le verit\u00e0 nelle quali Dio vuole che crediamo, i beni che egli vuole che speriamo, i castighi che vuole che temiamo, ci\u00f2 che vuole che amiamo, i comandamenti che vuole che osserviamo\u00a0 e i consigli che desidera che seguiamo: tutto ci\u00f2 va sotto il nome di volont\u00e0 significata di Dio perch\u00e9 con essa egli ci ha significato e manifestato che vuole ed esige che tutto ci\u00f2 sia creduto, sperato, temuto, amato e praticato.<\/p>\n<p>Ora, in quanto questa volont\u00e0 di Dio si manifesta a noi per modo di desiderio e non di volont\u00e0 assoluta, possiamo seguirla per obbedienza o resisterle per disobbedienza; infatti Dio compie tre atti della propria volont\u00e0 a questo riguardo: vuole che possiamo resistere, desidera che non resistiamo, e tuttavia permette che resistiamo se lo vogliamo. Il fatto che possiamo resistere dipende dalla malizia; che non resistiamo coincide col desiderio della divina Bont\u00e0. Quando resistiamo, Dio non contribuisce in nulla alla nostra disobbedienza; ma anzi lascia la nostra volont\u00e0 in mano al proprio libero arbitrio, permettendo che essa scelga il male; ma quando obbediamo, Dio ci sostiene col suo aiuto, la sua ispirazione e la sua grazia. Infatti, il permesso \u00e8 un&#8217;0azione della volont\u00e0 di per s\u00e9 vuota, sterile, infeconda, per cos\u00ec dire, \u00e8 un&#8217;azione passiva che non realizza nulla, ma lascia fare; al contrario il desiderio \u00e8 un&#8217;operazione attiva, feconda, fertile, che scuote, si impone e fa pressione. Ecco perch\u00e9 Dio, desiderando che seguiamo la sua volont\u00e0 significata,. Ci sollecita, esorta, incita, ispira, aiuta e soccorre; ma quando permette che resistiamo, non fa altro che lasciarci fare ci\u00f2 che vogliamo, secondo la nostra libera scelta, contro il suo desiderio e la sua intenzione.<\/p>\n<p>Tuttavia, tale desiderio \u00e8 un vero desiderio; infatti, come si pu\u00f2 genuinamente esprimere il deserto che un amico goda di un buon pranzo, che preparandogli un banchetto gustoso e squisito, come fece quel re della parabola evangelica, poi invitarlo, insistere, quasi costringerlo con preghiere, esortazioni, premure a venire, a sedersi a tavola, e a mangiare? Senza dubbio, chi a viva forza aprisse la bocca all&#8217;amico, gli spingesse il cibo in gola e glielo facesse inghiottire, non gli imbandirebbe un pranzo di cortesia, ma lo tratterebbe da animale, simile ad un cappone da ingrassare. Questa sorta di beneficio deve essere offerto con avvisi, richiami, sollecitazioni, non in modo violento e coatto; ecco perch\u00e9 si attua per modo di desiderio e non di volont\u00e0 assoluta. \u00c8 la stessa cosa per la volont\u00e0 significata di Dio, perch\u00e9, per suo tramite, Dio desidera con un vero desiderio che facciamo ci\u00f2 che ha detto, e a tale scopo ci offre tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario, esortandoci ed incoraggiandoci a servircene: in questo tipo di favore non si pu\u00f2 desiderare di pi\u00f9. E come i raggi del sole non cessano di essere veri raggi quando vengono respinti da qualche ostacolo, cos\u00ec la volont\u00e0 significata di Dio non cessa di essere volont\u00e0 di Dio anche se le si oppone resistenza, bench\u00e9, in tal caso, non produca lo stesso effetto come quando \u00e8 assecondata.<\/p>\n<p>Dunque, la conformit\u00e0 del nostri cuore alla volont\u00e0 significata di Dio consiste nel volere tutto ci\u00f2 che la divina Bont\u00e0 ci manifesta come sua volont\u00e0,\u00a0 credendo secondo la sua dottrina, sperando secondo le sue promesse,\u00a0 temendo secondo le sue monacce, amando e vivendo secondo i suoi comandi e i suoi consigli. A ci\u00f2 tendono gli atti che compiamo nei santi riti della Chiesa: infatti, rimaniamo in piedi alla proclamazione del Vangelo, come per adorare la santa Parola che ci manifesta la volont\u00e0 celeste. Per questo, molti santi e sante, anticamente, portavano al collo il Vangelo quale pegno d&#8217;amore, come si legge di santa Cecilia; quello di san Matteo \u00e8 stato trovato dopo la morte, sul cuore di san Barnaba, scritto di suo pugno. Per questo, negli antichi Concili si poneva al centro dell&#8217;assemblea dei Vescovi un grande trono, e su quello il libro dei santi Evangeli, a rappresentare la persona del Salvatore, Re, Maestro, Direttore, Spirito ed unico Cuore dei Concili e di tutta la Chiesa; tanto si onorava la manifestazione della volont\u00e0 di Dio espressa in quel libro divino, Il grande specchio dell&#8217;ordine dei pastori, san Carlo, arcivescovo di Milano, non studiava mai la Sacra Scrittura senza mettersi in ginocchio e a capo scoperto, per dimostrare il rispetto col quale bisogna ascoltare e leggere la volont\u00e0 di Dio significata.\u00bb<\/p>\n<p>Il non cattolico, il non credente non si soffermino sulle espressioni pi\u00f9 specificamente confessionali adoperate qui da san Francesco di Sales, e badino alla sostanza del suo discorso: uniformarsi alla volont\u00e0 da cui procede ogni cosa \u00e8 un atto di fede, ma anche un atto di libert\u00e0: la vera libert\u00e0, che coincide con l&#8217;aderire pienamente a ci\u00f2 che \u00e8 bene, a ci\u00f2 che appartiene alla nostra vocazione e alla nostra chiamata.<\/p>\n<p>Tutti, infatti, anche se ciascuno in maniera diversa, siamo stati chiamati; tutti siamo qui per uno scopo e tutti, sia pure in contesti e circostanze diversissimi, abbiamo la facolt\u00e0 di rispondere affermativamente oppure negativamente.<\/p>\n<p>Riconoscere e realizzare il significato del nostro essere nel mondo \u00e8 lo scopo della nostra esistenza; non ve ne sono altri: siamo qui per questo, e ci \u00e8 stato dato il tempo necessario per individuare la giusta direzione in cui incamminarci. Non \u00e8 importante giungere alla meta, \u00e8 importante mettersi in cammino nella giusta direzione.<\/p>\n<p>Benedire e ringraziare la vita, lodare e ringraziare l&#8217;Essere dal quale essa procede, come un fiume gigantesco, del quale ciascuno costituisce un ramo sorgentifero, piccolo fin che si vuole, mai per\u00f2 insignificante: questo \u00e8 il giusto atteggiamento da assumere nei confronti di quanto incontreremo durante il nostro cammino, sia che esso ci appaia favorevole e portatore di piacere, sia che ci appaia arduo, faticoso, improbo.<\/p>\n<p>Siamo chiamati alla vita per benedire e non per maledire; per aiutare il prossimo e non per ostacolarlo; per portare in luce la nostra parte migliore e non la peggiore, la pi\u00f9 pigra, la pi\u00f9 vile: vi sono dei ricchi tesori in noi, che attendono solo di essere rivelati a noi stessi.<\/p>\n<p>La persona che sembrerebbe pi\u00f9 superficiale, pi\u00f9 immatura, pi\u00f9 egoista, possiede anch&#8217;essa tali tesori: e, talvolta, basta l&#8217;occasione favorevole perch\u00e9 sia indotta a scoprirli in se stessa e a darvi fondo, generosamente, rivelando cos\u00ec la propria vera natura: perch\u00e9 la vera natura di ciascuno \u00e8 quella che sa e pu\u00f2 e vuole assecondare la chiamata, non quella che vi si rifiuta.<\/p>\n<p>Fare la volont\u00e0 divina, dunque, significa assecondare la corrente dell&#8217;Essere; significa dire s\u00ec alla vita e al bene che essa pu\u00f2 dispensare; significa scoprire che la nostra libert\u00e0 coincide con la volont\u00e0 divina, e che anche il servitore pi\u00f9 maldestro e inconsapevole pu\u00f2 diventare un eccellente collaboratore dell&#8217;armonia generale.<\/p>\n<p>Si tratta di saper andare oltre le apparenze, oltre le pretese della ragione calcolante e strumentale, che vorrebbe comprendere e giudicare da s\u00e9 sola, come se essa fosse la misura dell&#8217;ordine cosmico; significa essere abbastanza umili da farsi piccoli e abbastanza coraggiosi da non disperare di quel che possiamo fare, per noi stessi e per gli altri: perch\u00e9 nessuno \u00e8 cos\u00ec imbelle ed impotente da non poter contribuire, per la sua parte, al Bene complessivo.<\/p>\n<p>Infine, non siamo soli.<\/p>\n<p>Non ci viene chiesto di reggere il mondo sulle nostre spalle; non ci viene imposto di reggere situazioni insostenibili; ci viene chiesto di fare quel che possiamo, meglio che possiamo, con animo limpido e fiducioso; e, per tutto ci\u00f2 che trascende le nostre povere forze individuali, di rimetterci a una Forza che \u00e8 ben pi\u00f9 grande di noi, la quale pu\u00f2 tutto ci\u00f2 che vuole.<\/p>\n<p>Questa Forza si serve di noi, perfino delle nostre debolezze, per realizzare un disegno mirabile, che, nella sua interezza, nessuno di noi pu\u00f2 vedere, cos\u00ec come un uomo non riuscirebbe a vedere un disegno gigantesco, tracciato dalla mano di un gigante sulla sabbia del deserto; n\u00e9 riuscirebbe a vedere, nel corso della sua breve esistenza, un&#8217;opera immensa, che si manifesta interamente nel corso di mole generazioni, di molti secoli e millenni.<\/p>\n<p>Si tratta di avere fede, di essere operai volonterosi.<\/p>\n<p>Un vecchio di novant&#8217;anni che pianta nel suo giardino un nuovo albero, pur sapendo che non lo vedr\u00e0 crescere, n\u00e9 potr\u00e0 mai sedere alla sua ombra: tale \u00e8 l&#8217;operaio pieno di fede e di buona volont\u00e0, che ha compreso il grande segreto: non si lavora mai solo per l&#8217;oggi, ma per l&#8217;Eternit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viene sempre, prima o poi, il momento in cui il credente, o anche la persona spiritualmente orientata, pur se non aderisce ad alcuna religione definita, sono<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-23097","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23097\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}