{"id":23095,"date":"2017-02-15T01:52:00","date_gmt":"2017-02-15T01:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/15\/abusivi-rinnegati-e-traditori\/"},"modified":"2017-02-15T01:52:00","modified_gmt":"2017-02-15T01:52:00","slug":"abusivi-rinnegati-e-traditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/15\/abusivi-rinnegati-e-traditori\/","title":{"rendered":"Abusivi, rinnegati e traditori"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un fenomeno solo italiano, ma europeo; e non solamente europeo, \u00e8 un fenomeno mondiale. Dovunque si assiste al medesimo spettacolo: una <em>intellighenzia<\/em> che non rappresenta nessuno, se non se stessa, e, naturalmente, i propri privilegi; una classe dirigente che non lavora nell&#8217;interesse del proprio Paese, ma solo e unicamente per s\u00e9, al servizio di altri poteri, di regie occulte; perfino un clero che non lavora pi\u00f9 per la Chiesa, n\u00e9 per la ragion d&#8217;essere della Chiesa, la salvezza delle anime, ma per diffondere una nuova versione della religione, e, nel frattempo, per distruggere tutto: dogmi, dottrina, magistero, pastorale, etica, tradizione, liturgia.<\/p>\n<p>Che cosa sta dunque succedendo? Le persone comuni, anche di mediocre intelligenza, anche di nessuna cultura, incominciano a percepire un certo qual puzzo di bruciato: Palo VI diceva: <em>il fumo di Satana \u00e8 penetrato in Vaticano.<\/em> C&#8217;\u00e8 puzzo di tradimento; c&#8217;\u00e8 aria di losche manovre, di accordi col nemico; i cittadini e i fedeli si sento sempre pi\u00f9 soli, sempre pi\u00f9 abbandonati. Lo Stato e la Chiesa non li difendono pi\u00f9, non indicano pi\u00f9 la via da seguire. C&#8217;\u00e8 aria di smobilitazione, di <em>rompete le righe<\/em>, si salvi chi pu\u00f2 e meglio che pu\u00f2. Tutto questo non \u00e8 normale: qualcosa sta bollendo in pentola, qualcosa di torbido, di brutto, d&#8217;inconfessabile.<\/p>\n<p>Qualcuno, pi\u00f9 testardo, o pi\u00f9 perspicace, o un po&#8217; pi\u00f9 folle, non si accontenta di annusare il puzzo di bruciato; vuol saperne di pi\u00f9, vuol cercare di capire; s&#8217;informa, approfondisce, mette in fila i dati, le cifre, le coincidenze; riflette. A tratti ha quasi le vertigini: gli sembra d&#8217;intravedere un disegno, un progetto, un piano smisurato, planetario, che parte da lontano e che, addirittura, si perde nei secoli passati, e si proietta nell&#8217;avvenire, senza fretta, con una metodicit\u00e0 disumana, con una pazienza veramente diabolica. Ma poi si ritrae sbigottito, incredulo: si dice che no, non pu\u00f2 essere, cose simili non sono di questo mondo; teme di esser diventato paranoico, di aver perso il contatto con la realt\u00e0; si domanda che penserebbero, cosa direbbero di lui, se parlasse apertamente dei suoi sospetti, delle sue intuizioni. Soros, Obama, Hillary Clinton; la grande finanza, le grandi banche americane, il gruppo Bilderberg; e poi, ancora, i servizi segreti di qua e di l\u00e0 dell&#8217;Atlantico, la Siria, l&#8217;Isiss, Putin, Erdogan, Netanyahu. Ma s\u00ec, tutto torna, i pezzi del mosaico combaciano, per\u00f2 \u00e8 incredibile&#8230; No, \u00e8 meglio non dire, non parlare a nessuno: direbbero che questo \u00e8 complottismo, che sono teorie campate per aria, leggende metropolitane.<\/p>\n<p>Eppure&#8230;<\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa: non si era mai verificato, nella storia, un tale scollamento fra ci\u00f2 che fanno gli uomini politici, o, per dir meglio, tra ci\u00f2 che non stanno facendo, ostinatamente, inspiegabilmente, pervicacemente, e ci\u00f2 che i popoli attendono, desiderano, sperano; non era mai accaduto che in maniera cos\u00ec palese, cos\u00ec stridente, perfino cos\u00ec sfacciata, chi sta al potere lo eserciti in maniera tanto difforme da quello che \u00e8, secondo ogni evidenza, l&#8217;interesse nazionale, il bene pubblico, nonch\u00e9 il semplice buon senso dell&#8217;uomo della strada. Le persone qualsiasi vedono e capiscono che bisognerebbe dirigere in tutt&#8217;altra direzione le leve della politica; che i governi dovrebbero occuparsi di ben altre cose, e in tutt&#8217;altro modo: che, per esempio, invece di tenere impegnate le aule dei parlamenti, e paralizzata la vita delle rispettive nazioni, intorno a disegni di legge il cui scopo \u00e8 dare sempre pi\u00f9 diritti a delle minoranze estreme ed estremiste, come il fatto di riconoscere i cosiddetti matrimoni omosessuali e il diritto di tali coppie di adottare bambini, o di ottenerli con la fecondazione eterologa, o con la pratica pura e semplice dell&#8217;utero in affitto, dovrebbero varare nuove leggi miranti a proteggere i confini delle rispettive nazioni, a impedire la graduale, inarrestabile invasione da parte di masse strabocchevoli d&#8217;individui i quali, per cultura, religione, mentalit\u00e0, storia, tradizione, non desiderano affatto integrarsi nei Paesi occidentali, dai quali pretendono di essere ospitati, mantenuti, accolti, e infine proclamati cittadini, ma che, tutto al contrario, nutrono il disegno, neanche tanto dissimulato, di conquistare gradualmente il controllo della situazione, di sommergere gli abitanti sotto il peso della loro crescita demografica, di introdurre in Occidente le leggi, gli usi, le tradizioni di provenienza, ossia l&#8217;islam, e non necessariamente quello (se pure esiste) cosiddetto moderato, ma forse quell&#8217;altro, quello che fa tanta paura ma che sembra una cosa remota, quasi irreale: quello che distrugge le sculture antiche, le opere d&#8217;arte, quello che proibisce alle donne di guidare l&#8217;automobile e che condanna a morte chi offende anche solo minimamente, anche solo involontariamente, il <em>Corano<\/em>. Quello che tent\u00f2 di conquistare l&#8217;Europa nel corso dei secoli, ma che sempre venne fermato e respinto con le armi, a Lepanto, sotto le mura di Vienna; e che ora, rinunciando a ritentare la prova delle armi (ma non all&#8217;arma insidiosa del terrorismo), si ripromette una pi\u00f9 facile e sicura conquista mediante la fertilit\u00e0 delle sue donne, e sfruttando le leggi degli Stati laici occidentali, elargitrici di diritti a tutte le minoranze, a tutti gli &quot;oppressi&quot;, a tutti i profughi di questo mondo, veri o falsi che siano; diritti che equivalgono, sovente, ad altrettante mortificazioni, ad altrettante privazioni della giustizia nei confronti dei cittadini veri, dei residenti, di coloro che questa societ\u00e0 l&#8217;hanno costruita, l&#8217;hanno alimentata con il loro lavoro, con la loro intelligenza, con i loro sacrifici, e che l&#8217;hanno difesa, con tutta la loro passione, qualche volta con il loro sangue.<\/p>\n<p>E adesso si assiste allo spettacolo incredibile, inaudito, di parlamenti che pensano sempre al bene delle minoranze aggressive, degli stranieri clandestini, di quanti odiano e disprezzano i valori sui quali si fonda la nostra idea di convivenza e di bene comune, e molto, ma molto meno, al bene dei propri concittadini, ai pi\u00f9 deboli, ai pensionati, a quelli che hanno perso il lavoro, ai giovani che un lavoro non l&#8217;hanno mai avuto, n\u00e9 hanno alcuna speranza di trovarlo, con tutte le loro lauree, le loro competenze, la loro buona volont\u00e0; e allo spettacolo, non meno sconcertante, di una magistratura che \u00e8 sempre dalla parte dei violatori dell&#8217;ordine e della legge, degli spacciatoti, dei rapinatori e degli stupratori, e che, per essi, invoca sempre le circostanze attenuanti, il minimo della pena, e, non di rado, neppure quello; e allo spettacolo di una stampa, di una televisione, di una informazione che non raccontano i fatti secondo verit\u00e0, che non dicono quel che davvero sta accadendo, che barano sui fatti e perfino sulle parole, che s&#8217;inventano cose che non esistono, che parlano di profughi quando dovrebbero parlare d&#8217;invasori, che parlano di disagio sociale quando dovrebbero parlare di criminalit\u00e0, che parlano di diritti quando dovrebbe parlare di doveri.<\/p>\n<p>E poi si vede che i parlamenti, la magistratura, i giornalisti, usano un altro peso e un&#8217;altra misura quando si tratta dei cittadini veri, degli europei, di quelli che rispettano la legge, che pagano le tasse fino all&#8217;ultimo centesimo, che non fanno del male ad alcuno, ma il male lo subiscono continuamente, le cui case vengono rapinate, i cui negozi vengono svaligiati, gli anziani derubati dello stipendio, derubati della borsa o del portafoglio quando vanno a fare la spesa, truffati in casa loro da delinquenti specializzati nel farsi passare per impiegati pubblici, per operai, per assistenti sociali, e invece sono solo degli squallidi criminali che si approfittano dei pi\u00f9 indifesi, che li provano dei risparmi di una vita. E tutto questo avviene senza che l&#8217;<em>intellighenzia<\/em> ne parli, anzi, basta accendere la televisione e vedere di che cosa si parla e si sproloquia nelle tavole rotonde, nei dibattiti in prima e seconda serata, nelle interviste e nei collegamenti dallo studio con il politico tale e con il famoso filosofo talaltro: si parla di tutt&#8217;altro, di aria fritta, di niente, come se i problemi reali non esistessero, come se i cittadini non vivessero nell&#8217;angoscia e nella paura, come se non fossero la carne da macello delle banche, degli speculatori, delle multinazionali, che dettano le regole, decidono la sorte di milioni di persone, frodano il fisco per milioni di euro, mentre il semplice cittadino, per una elusione di pochi spiccioli, subisce multe pesantissime, stangate memorabili, che metterebbero a terra chiunque, figuriamoci un piccolo commerciante che gi\u00e0 sta annaspando, un piccolo impresario che non sa pi\u00f9 a che santo votarsi per ottenere un po&#8217; di ossigeno dalle banche, o i pagamenti dovuti dallo stato, e intanto non sa come fare per pagare i propri operai, si vergogna, e qualche volta decide di togliersi la vita, cos\u00ec, per il disonore e la disperazione. Ma i giornali e i telegiornali raccontano tutta un&#8217;altra storia; non parlano dello stillicidio quotidiano della criminalit\u00e0 ordinaria, non raccontano l&#8217;esasperazione dei cittadini, se non quando si tratta di metterli in cattiva luce, di farli passare per razzisti, per xenofobi, per egoisti, immemori del loro passato di emigranti o di figli e nipoti di emigranti. Soprattutto, non raccontano le loro ragioni: non rendono servizio alla verit\u00e0 e non esitano a denigrare quei cittadini dalle cui tasche, dopotutto, arrivano i loro stipendi, pur di difendere, scusare e assolvere da ogni addebito i nuovi barbari, calati sulle nostre citt\u00e0 e sui nostri paesi per metterli a sacco, lentamente e metodicamente: barbari che vengono dal di fuori e barbari che vengono da dentro. Fatto sta che la comprensione \u00e8 sempre per loro; la disapprovazione, \u00e8 sempre per chi subisce le loro violenze.<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2, inevitabile, la domanda: come mai? Come \u00e8 possibile una situazione di questo tipo; una situazione, ripetiamo, che ha ormai le dimensioni planetarie della stessa globalizzazione? Che cosa sta succedendo dietro le quinte dei palazzi della finanza e della politica, delle redazioni dei giornali e delle reti televisive, delle grandi case editrici e delle facolt\u00e0 universitarie, dove zelanti professori insegnano un nuovo razzismo alla rovescia, insegnano ai giovani studenti il disprezzo della propria identit\u00e0, della propria tradizione, della propria fede religiosa, nello stesso tempo in cui innalzano fino alle stelle le altre identit\u00e0, le altre tradizioni, le altre fedi? E che cosa sta succedendo all&#8217;ombra dei sacri palazzi, del Vaticano, e delle curie vescovili e arcivescovi, dove un clero sempre pi\u00f9 permeato di modernismo e di progressismo sta letteralmente svendendo secoli di dottrina cattolica, sta facendo polpette della morale cattolica, sta demolendo con scientifica metodicit\u00e0 la tradizione cattolica, per sostituirle con una nuova religione gnostica e sincretista, basata sul relativismo pi\u00f9 spinto, dove dio \u00e8 un concetto ormai vuoto e impersonale, e dove non ci sono pi\u00f9 verit\u00e0, n\u00e9 dogmi, n\u00e9 rivelazione, e tanto meno peccati, o vita soprannaturale; ma dove tutto \u00e8 come pare e piace al singolo sacerdote, al singolo fedele, a suo giudizio personale, cos\u00ec, senza tante cerimonie, ciascuno a suo modo, come direbbe Pirandello?<\/p>\n<p>Che cosa si deve pensare di un papa che ogni giorno attacca i cattolici, li maltratta, li deride, li umilia, li sbeffeggia, li turba nelle loro pi\u00f9 profonde convinzioni, e ogni giorno parla bene di tutti gli altri; che non ha mai nominato una volta, si badi bene, <em>non ha mai nominato una sola volta<\/em> il terrorismo islamico, chiamandolo per nome; anzi, che la sola volta in cui l&#8217;ha fatto, lo ha fatto per istituire un assurdo paragone con quei mariti che, nella nostra societ\u00e0, commettono violenze familiari, contro le mogli o le suocere, come se i due fenomeni stessero sullo stesso piano, come se avessero una stessa radice? Come se il prete cattolico sgozzato in chiesa dai fanatici dell&#8217;islam fosse stato ucciso per le stesse ragioni che spingono un marito, pazzo di gelosia, ad alzare la mano contro la moglie infedele, o magari supposta tale? Cosa si deve pensare di un papa che, in pratica, e attraverso complicati giri di parole, degni di un Azzeccagarbugli, mette in forse l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, proponendo una sorta di amnistia o di condono generale per i divorziati risposati che vogliono fare la Comunione, e che non risponde nemmeno alle legittime domande di quattro suoi cardinali, i quali, a nome di tantissimi fedeli, vorrebbero sapere se la Confessione, la Comunione e il Matrimonio sono ancora dei Sacramenti, e, se s\u00ec, se devono ancora essere vissuti nel pieno rispetto della morale cattolica, quale \u00e8 sempre stata insegnata, almeno fino a ieri, dal Magistero della Chiesa, e quale risulta chiaramente anche dalle parole di Ges\u00f9 nel Vangelo: <em>L&#8217;uomo non separi ci\u00f2 che Dio ha unito<\/em>? Che dire di un papa che si comporta cos\u00ec dopo essere salito al soglio di san Pietro per prendere il posto di un altro papa, ancora vivente, il quale ha misteriosamente, inspiegabilmente rinunciato alla sua sacra funzione, e si \u00e8 ritirato, senza dare una parola di spiegazione; una papa che, al momento della sue elezione, aveva cos\u00ec apostrofato i fedeli: <em>Pregate per me, perch\u00e9 io non prenda paura e non fugga davanti ai lupi<\/em>? Ma poi \u00e8 fuggito, e tutti lo hanno visto; e i lupi, evidentemente, c&#8217;erano, ed egli sapeva che c&#8217;erano: ebbene, come si spiega il silenzio della stampa, l&#8217;oblio repentino degli stessi fedeli, la smemoratezza di migliaia di sacerdoti e di centinaia di vescovi, davanti a un fatto cos\u00ec clamoroso, cos\u00ec inaudito: quello di un papa che abdica nel bel mezzo del suo pontificato, senza dire perch\u00e9, soltanto adducendo generiche ragioni di salute e di stanchezza?<\/p>../../../../n_3Cp>No, tutto ci\u00f2 non \u00e8 affatto normale. Non \u00e8 normale che accada una cosa del genere, e non \u00e8 normale il comportamento dei media. Soprattutto, non \u00e8 normale che la gente non si faccia domande; o che, se pure se le fa, non pretenda delle risposte. \u00c8 come se l&#8217;opinione pubblica fosse narcotizzata, ipnotizzata. E intanto, ai posti di comando, spadroneggiano gli abusivi, i rinnegati e i traditori&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un fenomeno solo italiano, ma europeo; e non solamente europeo, \u00e8 un fenomeno mondiale. 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