{"id":23075,"date":"2017-06-13T10:25:00","date_gmt":"2017-06-13T10:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/13\/il-piu-grande-bisogno-del-mondo-e-quello-di-uomini-puri-e-onesti\/"},"modified":"2017-06-13T10:25:00","modified_gmt":"2017-06-13T10:25:00","slug":"il-piu-grande-bisogno-del-mondo-e-quello-di-uomini-puri-e-onesti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/13\/il-piu-grande-bisogno-del-mondo-e-quello-di-uomini-puri-e-onesti\/","title":{"rendered":"Il pi\u00f9 grande bisogno del mondo \u00e8 quello di uomini puri e onesti"},"content":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 grande bisogno del mondo \u00e8 il bisogno di uomini: di uomini veri e fidati, non di marionette e burattini; non di uomini (e donne) venali, egoisti, malfidi, opportunisti, meschini e disonesti, pronti a vendersi al migliore offerente; al contrario, di uomini saldi, sui quali si possa sempre contare. Sono diventati merce rara, e, quindi, estremamente preziosa. Solo che il mondo non lo sa, e credere di poter farne a meno; sicch\u00e9 la loro missione \u00e8 doppiamente ingrata: perch\u00e9 ormai sono pochi e perch\u00e9 la loro presenza e la loro opera non sono pi\u00f9 ritenute necessarie da una societ\u00e0 che guarda a ben altri requisiti e che nutre ben altre aspettative nei confronti del prossimo.<\/p>\n<p>Ora, per avere uomini veri, uomini onesti, uomini affidabili, bisogna avere uomini che credono profondamene in Dio: \u00e8 Dio il garante della loro seriet\u00e0, ed \u00e8 sempre Lui l&#8217;ispiratore delle loro virt\u00f9, nella misura in cui le sviluppano e le pongono al servizio non di se stessi, per la loro gloria o per la loro ricchezza, ma di tutti gli uomini di buona volont\u00e0, capaci e disposti a prenderli quali modelli ed esempi di una vita buona, di una vita ben spesa. Ma gli uomini religiosi non spuntano, come il muschio, sui tronchi degli alberi: anche se l&#8217;animo umano \u00e8 naturalmente religioso, c&#8217;\u00e8 bisogno che qualcuno coltivi quella disposizione originaria, che la porti alla piena coscienza e che l&#8217;accompagni alla piena fioritura; esattamene come un bambino, predisposto dalla natura a una certa disciplina sportiva, o a un certo talento musicale, o artistico, o di qualsiasi altro genere, non porter\u00e0 mai quella predisposizione fino all&#8217;eccellenza, se non trover\u00e0 chi lo aiuti a riconoscerla, a valorizzarla, a coltivarla, a praticarla, a dedicarsi ad essa con tutta la passione e con tutta la dedizione di cui egli \u00e8 capace. Da tutto ci\u00f2 si comprende quanto sia importante il fattore religioso nello sviluppo della personalit\u00e0 umana, anche per il futuro vantaggio dell&#8217;intera societ\u00e0; e come, in particolare, sia d&#8217;importanza vitale che la naturale disposizione del bambino al sentimento religioso venga presa per mano e condotta verso la piena maturazione dalla presenza e dall&#8217;opera sapiente e benevola di un educatore adulto.<\/p>\n<p>Un tempo, era la societ\u00e0 intera, tutto il mondo degli adulti, che svolgeva, direttamente o indirettamente, un ruolo educante nella formazione religiosa dell&#8217;individuo; oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, anzi, accade il contrario: che il mondo degli adulti fa del suo meglio, vale a dire del suo peggio, per allontanare i bambini dalle loro disposizioni spirituali e religiose e per renderli cos\u00ec come li vuole il consumismo: egoisti, scettici, viziati, preoccupati solo di se stessi, e, quanto a s\u00e9, solo del proprio ventre, del proprio portafogli e dei propri organi sessuali. Nessuna meraviglia, quindi, se la societ\u00e0 odierna non produce pi\u00f9 uomini e donne di animo nobile, capaci di dare un contributo positivo a quanti stanno loro intorno, sia nella piccola sfera della famiglia, sia in quella pi\u00f9 grande della collettivit\u00e0 locale, nazionale e mondiale: una volta che la cultura moderna si \u00e8 allontanata da Dio e che ha rinunciato a coltivare un vero e proprio progetto educativo, delegando l&#8217;educazione dei bambini &#8212; o, per meglio dire, la loro contro-educazione &#8212; alla televisione, al computer e ai giochi elettronici, \u00e8 perfettamente naturale che ci si trovi in presenza di adulti sempre pi\u00f9 apatici, passivi, indifferenti, chiusi nel cerchio delle piccole cose, e, per giunta, delle cose puramente materiali, senza mai uno slancio generoso dell&#8217;anima verso le altezze, senza mai sentire alcuna nostalgia per il profumo dell&#8217;infinito.<\/p>\n<p>Per uscire da questo vicolo cieco \u00e8 necessario ripartire dai bambini, cio\u00e8 ripartire dall&#8217;educazione; e, pi\u00f9 precisamente, dall&#8217;educazione religiosa e cristiana. Non tutte le forme di educazioni si equivalgono, cos\u00ec come non tutte le filosofie e non tutte le religioni sono ugualmente buone, o sostanzialmente equivalenti. Questo \u00e8 ci\u00f2 di cui ci vorrebbe persuadere la cultura oggi prevalente, o, per meglio dire, imperante: la cultura del relativismo, dell&#8217;edonismo e dell&#8217;indifferentismo religioso; ma noi, come cristiani e come cattolici, sappiamo che questo non \u00e8 vero, con buona pace di tutti gli ecumenisti e di tutti i fautori di un &quot;dialogo&quot; che corrisponde, in effetti, all&#8217;abbandono della propria identit\u00e0 e della Verit\u00e0. Come si sar\u00e0 capito, noi qui stiamo alludendo all&#8217;ulteriore problema, rappresentato dal fatto che ad una cultura profana sempre pi\u00f9 laicista, secolarizzata e irreligiosa, che sta riportando un pieno trionfo e sta spazzando via quel poco che ancora resta, di religioso, nella dimensione della vita sociale, si somma, da qualche tempo, la minaccia di una cultura pseudo cattolica, in realt\u00e0 modernista, e quindi anticattolica e anticristiana, la quale, dall&#8217;interno, subdolamente, sotto mentite spoglie e ingannando la buona fede di tanti credenti, opera a ritmo sempre pi\u00f9 serrato per scalzare le basi stesse della fede e per relativizzare ci\u00f2 che non pu\u00f2, a nessun patto, essere relativizzato, pena la distruzione totale del cattolicesimo e della Chiesa: la Verit\u00e0 divina.<\/p>\n<p>L&#8217;educazione, quindi; l&#8217;educazione dei bambini, cominciando dalla famiglia, e proseguendo con la scuola. Ma la famiglia innanzitutto: il bambino che \u00e8 stato abituato ad accompagnarsi coi genitori alla santa Messa, e con la nonna al cimitero, e con la gente del quartiere o del paese alla processione del <em>Corpus Domini<\/em>; il bambino, che, pur piccolino, ha aiutato la mamma a preparare il presepio, cui \u00e8 stato insegnato a farsi il segno di croce, a intingere le ditta nell&#8217;acqua benedetta e a piegare le ginocchia, nell&#8217;atto di entrare in chiesa; il bambino che ha imparato dagli adulti a rispettare il giorno del signore, la Domenica, e non gi\u00e0 a trasformarlo nel giorno del consumismo e della vacuit\u00e0, gironzolando scioccamente fra le vetrine di un centro commerciale, senza un pensiero al mondo che oltrepassi la sfera degli oggetti materiali da possedere e da esibire, ha ricevuto, con ci\u00f2 stesso, le basi minime, ma necessarie, per l&#8217;ulteriore sviluppo del suo animo religioso: senza di esse, quasi certamente la sua ricerca di Dio finir\u00e0 ancora prima di cominciare, o si arener\u00e0 nel formalismo del culto esteriore, o, peggio ancora, nel culto neopagano, volgare e blasfemo, dei regali costosi per festeggiare la Comunione e la Cresima.<\/p>\n<p>Quel bambino, insieme ali primi rudimenti della sensibilit\u00e0 religiosa, imparer\u00e0 anche quella forma di delicatezza dell&#8217;animo, che ad essa sempre si accompagna: per esempio, andando insieme alla nonna, che si reca in chiesa, di buon mattino, a portare i fiori per abbellire l&#8217;altare della Vergine Maria, imparer\u00e0 sia a rivolgere lo sguardo verso l&#8217;Alto, alla nostra Madre celeste, sia a cercare e desiderare le cose belle, pulite, e a manifestare apertamente il sentimento della gratitudine nei confronti dell&#8217;altro: perch\u00e9 portare i fiori alla Madonna \u00e8 una forma di ringraziamento. Sempre che un cattivo prete modernista non s&#8217;intrometta a sgridare quella nonna, mortificandola davanti al suo nipotino, per dirle che quel gesto \u00e8 inutile, magari con la scusa che i fiori &quot;fanno sporco&quot;, ma, in realt\u00e0, per la maligna volont\u00e0 di estirpare dall&#8217;animo dei suoi parrocchiani tali forme gentili di devozione agli Angeli, ai Santi ed a Maria, solo perch\u00e9, nel suo furore iconoclasta e irreligioso, si \u00e8 dato questo obiettivo da raggiungere, incurante di tutto il male che fan e di tutto lo smarrimento che provoca, senza averne il bench\u00e9 minimo diritto. Cos\u00ec come non ha alcun diritto, eppure lo fa, di proibire ai suoi parrocchiani di ricever la santa Comunione in bocca: perch\u00e9 vi sono dei sacerdoti, e non pochi, che pretendono da essi il gesto di riceverla sulla mano; pretesa infondata, arbitraria, illegittima, dal momento che le disposizioni liturgiche non stabiliscono affatto che tutti i fedeli debbano comunicarsi cos\u00ec come vorrebbero costoro.<\/p>\n<p>Invece, il bambino che vede gli adulti accostarsi ai Sacramenti ed al Santissimo Corpo di Ges\u00f9 con tutta la seriet\u00e0, la compostezza, la devozione che tale atto richiede, sia nei gesti e nello sguardo, sia nello stesso modo di vestire (e anche qui, purtroppo, quante brutture si vedono, quante sconcezze, senza che mai codesti preti modernisti trovino nulla da eccepire, anzi, dando il cattivo esempio essi per primi!), si forma, nella sua mente e nel suo cuore, l&#8217;idea che l&#8217;incontro con Ges\u00f9 e con lo Spirito Santo \u00e8 una cosa estremamente seria, che richiede tutta la sua attenzione, tutta la sua dignit\u00e0, tutta la sua partecipazione. Certo, non comprender\u00e0, razionalmente, il significato di ogni cosa: per\u00f2 gli entrer\u00e0 nell&#8217;animo una certa disposizione spirituale, che porr\u00e0 in lui dei semi, destinati a germogliare in un secondo tempo, e a dare, forse, molto frutto.<\/p>\n<p>Abbiamo trovato questo concetto molto ben espresso da un&#8217;autrice americana, la profetessa Ellen Gould White (1827-1915), la quale, pur non essendo cattolica, bens\u00ec tra i fondatori della Chiesa cristiana avventista del Settimo giorno, dimostra, limitatamente alla questione dell&#8217;educazione religiosa, una chiarezza espositiva e una capacit\u00e0 di penetrazione non comuni, come appare da questo passo (da: Ellen G. White, <em>Principi di educazione cristiana; titolo originale: Principles of Christian education<\/em>, 1903; tradizione italiana a cura della casa editrice avventista l&#8217;Araldo della Verit\u00e0, Firenze. 1975, p. 48):<\/p>\n<p><em>Il pi\u00f9 grande bisogno del mondo \u00e8 il bisogno di uomini: di uomini che non si possono n\u00e9 comprare n\u00e9 vendere; di uomini che sono fedeli e onesti fino nell&#8217;intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il peccato col suo vero nome; di uomini la cui coscienza \u00e8 fedele al dovere come l&#8217;ago magnetico lo \u00e8 al polo; di uomini che staranno per la giustizia anche se dovessero crollare i cieli.<\/em><\/p>\n<p><em>Tale carattere per\u00f2 non \u00e8 l&#8217;opera del caso: n\u00e9 \u00e8 dovuto a speciali favori o doni della provvidenza: un carattere nobile \u00e8 il risultato dell&#8217;autodisciplina, della sottomissione della natura inferiore: della resa dell&#8217;io per un servizio d&#8217;amore a Dio e agli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>I giovani debbono tener presente che i doni di cui dispongono non appartengono loro: forza, temo, intelletto sono dei tesori dati loro in prestito, perch\u00e9 propriet\u00e0 di Dio. Ogni giovane dovrebbe decidere di farne l&#8217;uso migliore, perch\u00e9 egli \u00e8 un ramo dal quale il Signore desidera frutto, un amministratore il cui capitale deve crescere, una luce che dissipa le dense tenebre del mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni giovane, ogni fanciullo ha un&#8217;opera da compiere in onore di Dio e per il bene dell&#8217;umanit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Il Padre celeste, dunque, \u00e8 simile &#8212; come nella parabola evangelica della vite e i tralci &#8212; a un agricoltore, e ciascun essere umano \u00e8 come un tralcio di vite; Egli, dopo aver concimato, zappato, potato, innaffiato le piante con amore e pazienza, venuta la stagione della vendemmia, esamina i filari ed i tralci per vedere se hanno dato i frutti sperati, e se la sua fatica di vignaiolo \u00e8 stata ricompensata da una messe abbondante. Bisogna aggiungere che, nella sua misericordia e nella sua commovente tenerezza paterna, \u00e8 disposto a sopportare molte delusioni, molti rinvii e molte inutili ricognizioni: sa che gli uomini sono lenti, pigri e ingrati, e che bisogna seminare cento per raccogliere anche solamente dieci. Perci\u00f2, come nella parabola del fico sterile, egli \u00e8 quanto mai comprensivo e lento all&#8217;ira: non ha fretta, non \u00e8 impaziente, non prova alcuna soddisfazione nel tagliare le piante sterili e gettarle nel fuoco, anzi, vorrebbe non doverlo mai fare, e poter raccogliere i frutti desiderati da ogni filare, su ogni singolo tralcio. Non \u00e8, tuttavia, buonista; non ignora la realt\u00e0 del male e non \u00e8 disposto a fare finta di non vederlo. S&#8217;ingannano quanto immaginano che la sua misericordia sia infinita: \u00e8 illimitata, ma non infinita; ci\u00f2 significa che \u00e8 sempre pronto ad accogliere, a perdonare, ad abbracciare il figlio traviato, ma non a passar sopra alla malvagit\u00e0 lucida e reiterata, n\u00e9 a sopportare l&#8217;assoluta, proterva assenza di pentimento. Egli non pu\u00f2 perdonare il peccatore che non si pente, n\u00e9 il malvagio che ricade incessantemente nei propri vizi, perch\u00e9 in Lui, oltre alla bont\u00e0, vi \u00e8 la perfetta giustizia, e la giustizia consiste nel dare a ciascuno quanto gli \u00e8 dovuto, secondo i suoi meriti o le sue colpe. Non vi sono limiti alla sua capacit\u00e0 di perdonare, dunque, tranne che in un caso: che il peccatore, consapevolmente e ostinatamente, rifiuti ogni occasione di convertirsi, ogni possibilit\u00e0 di bene, e si intestardisca e s&#8217;indurisca nel male.<\/p>\n<p>E dunque, ribadiamo il concetto: se la societ\u00e0 desidera avere uomini buoni e onesti, deve curare molto di pi\u00f9 di quanto non faccia ora, l&#8217;educazione dei bambini; e deve curarla in senso cristiano, con tutta la necessaria seriet\u00e0 e con la coerenza che gli adulti devono mostrare, se non vogliono che i loro stessi atti gettino il discredito, e anche un&#8217;ombra penosa d&#8217;ipocrisia o di ridicolo, su quel che vanno dicendo, a parole, ai loro bambini. In termini ancora pi\u00f9 chiari: per il cristiano, il vero educatore \u00e8 uno ed uno solo, Ges\u00f9 Cristo: tutti gli altri, a cominciare dai genitori, per non parare di tanti &quot;educatori&quot; professionali, talvolta decisamente fasulli, sono solo dei collaboratori, che possono essere fedeli o infedeli, onesti oppure no. Pertanto, se vogliamo sperare di avere dei futuri adulti un po&#8217; migliori, pi\u00f9 puri, pi\u00f9 onesti degli attuali, dobbiamo rimettere al centro Ges\u00f9 quale modello&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pi\u00f9 grande bisogno del mondo \u00e8 il bisogno di uomini: di uomini veri e fidati, non di marionette e burattini; non di uomini (e donne)<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[110,124],"class_list":["post-23075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-civilta","tag-educazione"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}