{"id":23068,"date":"2010-03-01T05:58:00","date_gmt":"2010-03-01T05:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/03\/01\/abbandonarsi-e-lasciar-andare-il-proprio-se-per-ritrovarlo-piu-vero-e-trasparente-di-prima\/"},"modified":"2010-03-01T05:58:00","modified_gmt":"2010-03-01T05:58:00","slug":"abbandonarsi-e-lasciar-andare-il-proprio-se-per-ritrovarlo-piu-vero-e-trasparente-di-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/03\/01\/abbandonarsi-e-lasciar-andare-il-proprio-se-per-ritrovarlo-piu-vero-e-trasparente-di-prima\/","title":{"rendered":"Abbandonarsi \u00e8 lasciar andare il proprio S\u00e9 per ritrovarlo pi\u00f9 vero e trasparente di prima"},"content":{"rendered":"<p>\u00abPerch\u00e9 mi guardi a quel modo?\u00bb. Negli occhi di Sabina non c&#8217;\u00e8 disagio o imbarazzo, ma una forte, incontenibile curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9, mentre eri cos\u00ec abbandonata sulla sabbia calda, con le membra come sciolte nella brezza marina, il tuo viso aveva assunto un&#8217;espressione straordinaria, quale non ti ho mai vista quando sei perfettamente desta.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abChe genere di espressione?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abFelice. Pi\u00f9 giovane. E&#8230; innocente.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGrazie per avermi detto che, d&#8217;ordinario, sono brutta e vecchia\u00bb; e scoppia a ridere, proprio come una ragazzina.<\/p>\n<p>\u00abPrego, non c&#8217;\u00e8 di che.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTi odio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMe ne far\u00f2 una ragione.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa voi pittori ed ex pittori, siete tutti cos\u00ec?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCos\u00ec, come?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAvete sempre la mania di fare il ritratto a tutti quanti, magari mentalmente, come tu adesso stavi facendo con me, mentre prendevo il Sole, semiaddormentata?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abA un pittore &#8211; e io, come sai, non dipingo pi\u00f9 da secoli &#8211; piace tentar di cogliere il mistero delle cose che si nasconde dietro la superficie; cos\u00ec come al poeta, del resto&#8230; E anche al filosofo. Le vie sono diverse, ma la meta \u00e8 la stessa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE che cosa hai visto dietro la mia espressione di bella addormentata in riva al mare?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMolte cose\u00bb, le rispondo; e sorrido in silenzio.<\/p>\n<p>\u00abPer esempio?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAbbandono.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abDai, continua. Uffa, ma bisogna tirare fuori le parole con le tenaglie, a quest&#8217;uomo!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCome sai, ci sono diversi tipi di abbandono. Per esempio, quando uno si rilassa e lascia andar via tutte le tensioni accumulate nella sua vita ordinaria: famiglia, lavoro, eccetera. Questo lo chiameremo abbandono del primo tipo, il pi\u00f9 semplice.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE il mio, era l&#8217;abbandono del secondo tipo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEsatto. Era un abbandono sensuale, proprio delle donne. Che si lasciano andare al puro piacere di esistere, di respirare, di accogliere la luce, il profumo di salmastro, il suono delle onde che si frangono a riva&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9, voi signori uomini non ne siete capaci?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, credo di no. Non cos\u00ec, almeno: non con quella pienezza estatica, non con quella&#8230; innocenza, appunto.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAh, s\u00ec: parlami dell&#8217;innocenza. Che cosa intendevi dire, quando hai affermato che ti sembravo innocente?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abChe eri sensuale, ma innocente. Non sapervi che ti stavo guardando, che qualcuno ti stava guardando. Eri beata con te stessa, cos\u00ec, perch\u00e9 ti eri abbandonata&#8230; Gli uomini, nella loro rozzezza e nel loro egocentrismo, vanno subito a pensare che ci sia un messaggio in codice, un messaggio diretto a loro. Pensano: &quot;Quella sta solo facendo finta di dormire, in realt\u00e0 ci vuole stuzzicare: guarda come si atteggia in modo sensuale&quot;. Ma non hanno capito niente&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Ora Sabina mi guarda con evidente stupore, quasi dilatando gli occhi, come se mi vedesse per la prima volta. Alla fine le sfugge:<\/p>\n<p>\u00abAccidenti, e queste cose dove le hai trovate? Non certo sui libri&#8230; Ma lo sai che credo proprio tu abbia ragione?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 il secondo tipo di abbandono, che io chiamerei sensuale. \u00c8 un fondersi con le cose a livello fisico, respirando con tutta la pelle, accogliendo la luce come un dono divino&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE il terzo tipo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl terzo tipo \u00e8 l&#8217;abbandono artistico. Hai mai osservato il viso delle persone, durante un concerto di musica classica?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, ma ho ben presente l&#8217;espressione della gente a un concerto di musica rock.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuello non \u00e8 abbandono: \u00e8 isterismo, cio\u00e8 il suo contrario.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEsagerato.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, realista.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAristocratico. Passatista. Anci\u00e9n r\u00e9gime.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abModernista da quattro soldi. Miserabile.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abRimbaud: &quot;Bisogna essere assolutamente moderni&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abConfucio: &quot;La tradizione \u00e8 fondamentale per l&#8217;osservanza dei riti, per il culto della famiglia e specialmente per il rispetto dei genitori.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abConservatore. Reazionario. Nazista.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abComunque, hai osservato il viso delle persone durante un concerto di H\u00e4ndel, di Mozart o di Vivaldi?\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; o del tuo adorato, insostituibile Bach?\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un viso ringiovanito, disteso, trasfigurato. Un viso di luce.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, credo di capire cosa vuoi dire. Ti ho mai raccontato che, da ragazza, sparivo per delle giornate e mi tuffavo nei musei e nelle pinacoteche, come un altro si tuffa dal trampolino nell&#8217;acqua di una piscina olimpionica? Mi perdevo in contemplazione davanti a un Giambellino, a un Botticelli, a un Van Gogh, e&#8230; credo di aver avuto quel tipo di espressione sul viso, in quei momenti che non sono pi\u00f9 momenti, perch\u00e9 sono fuori del tempo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQuesti primi tre tipi di abbandono sono come i gradini di una scala ascendente: esprimono l&#8217;abbandono di s\u00e9 in qualche cosa di sempre pi\u00f9 alto. Dal primo, che \u00e8 semplicemente l&#8217;abbandono degli inutili fardelli, si passa al secondo, che \u00e8 l&#8217;abbandono alla gioia di esistere; e poi al terzo, l&#8217;abbandono alla bellezza pura. Ma poi ce n&#8217;\u00e8 un quarto, del tutto spirituale, che non ha bisogno n\u00e9 del profumo del mare, n\u00e9 di una tela dipinta, per spiccare il salto verso la dimensione superiore dell&#8217;essere: ed \u00e8 quello del mistico.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMi viene in mente una scena che ho visto tanto tempo fa, presso un gruppo religioso un po&#8217; strano; lo sai che ho sempre frequentato gente strana. Ebbene, ricordo questo guru, questo maestro, immerso in preghiera; sorrideva. Aveva gli occhi chiusi e sorrideva, di un sorriso bellissimo, radioso. E mi sono un po&#8217; meravigliata, perch\u00e9 noi siamo soliti associare la preghiera a un volto serio, quasi tormentato, o per lo meno malinconico. Lui, invece, pareva che ridesse&#8230;.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEra anziano?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAvr\u00e0 avuto almeno settantacinque anni, credo&#8230; Ma, in quel momento, ne dimostrava meno di cinquanta: una cosa stupefacente.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon tanto stupefacente. Hai mai notato come sembra ringiovanire il viso di una persona, nell&#8217;amore? E la preghiera non \u00e8 altro che amore, una espansione di amore al massimo livello.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0: \u00e8 vero.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAnche i nazisti hanno ragione, qualche volta.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa non in quanto nazisti; in quanto esseri umani.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMi riconosci lo statuto ontologico di essere umano; \u00e8 gi\u00e0 qualcosa.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa non farti illusioni; questo \u00e8 il massimo che ti concedo.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAllora, lo vuoi sapere o no com&#8217;era il tuo viso, mentre ti stavo osservando, poco fa? Guarda che lo so che stai morendo dalla curiosit\u00e0: la curiosit\u00e0 \u00e8 femmina. Figuriamoci poi se riguarda l&#8217;aspetto fisico&#8230; Credo che arrivereste a uccidere, pur di sapere che impressione fate.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abHai detto che era un abbandono sensuale&#8230;. E che un uomo potrebbe fraintendere quel genere di espressione, perch\u00e9 lo crede sempre riferito a s\u00e9. Un raro episodio di modestia da parte di un tipico maschilista cavernicolo, del genere Uomo di Cro-Magnon&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon eri solo sensuale; eri anche altrove. In quel momento, eri altrove; dove, non lo so. Anzi, mi piacerebbe saperlo: dov&#8217;eri, Sabina?\u00bb.<\/p>\n<p>Il suo labbro inferiore si piega in quella caratteristica maniera che suggerisce una indefinibile ironia, mentre una luce maliziosa le si accende nello sguardo, quando sussurra con aria complice: \u00abIndovina.\u00bb<\/p>\n<p>Quel sorriso sfuggente, che la illumina come la Monna Lisa di Leonardo, riesce sempre a incantarmi, perch\u00e9 vi passa il profumo del mistero.<\/p>\n<p>Per un po&#8217; restiamo in silenzio, e si ode solo il rumore del mare che viene a lambire la spiaggia con la sua carezza sempre uguale.<\/p>\n<p>\u00c8 tutto cos\u00ec semplice e naturale: il cielo, il mare, la sabbia calda, il respiro fresco e commovente della vita&#8230; Tutto \u00e8 come dev&#8217;essere.<\/p>\n<p>\u00abCredo di aver trovato la risposta\u00bb, mormoro poi, quasi a me stesso.<\/p>\n<p>Lei continua a fissarmi con quell&#8217;aria sorniona e quella luce brillante nello sguardo: \u00abS\u00ec, vero?\u00bb<\/p>\n<p>Lascio ancora che il silenzio riempia le nostre bocche, i nostri pensieri, che penetri nella nostra stessa essenza, a lungo.<\/p>\n<p>\u00abA cosa stai pensando?\u00bb, mi chiede, infine.<\/p>\n<p>\u00abStavo pensando che abbandonarsi, nel senso pi\u00f9 bello e profondo del termine, significa liberarsi dall&#8217;ossessione dell&#8217;attaccamento alle cose e al proprio falso Ego, che ci tengono avviliti e prigionieri in una dimensione asfittica, inautentica, ove l&#8217;anima non trova il cibo di cui necessita per sopravvivere. Significa lasciar andare tutto, anche il proprio S\u00e9; per ritrovarlo, poi, pi\u00f9 vero e trasparente di prima&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Sabina mi guarda ancora un poco in silenzio, poi afferra una conchiglia e se la porta all&#8217;orecchio, pensosa:<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; e sentire come un&#8217;eco dell&#8217;essere, allo stesso modo che si sente, nel cavo di una conchiglia, l&#8217;eco lontana del mare.\u00bb<\/p>\n<p>Annuisco, sorridendo.<\/p>\n<p>\u00abSai &#8211; riprende &#8211; un poco mi dispiace che tu abbia messo via nell&#8217;armadio i colori e tutto l&#8217;occorrente per dipingere&#8230;.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec&#8230;?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAvresti potuto farmi il ritratto&#8230; Lo sai che noi donne siamo vanitose.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa non ti sei accorta che te lo sto gi\u00e0 facendo?\u00bb<\/p>\n<p>Spalanca la bocca per lo stupore, come una bambina, e mi sgrana gli occhi addosso:<\/p>\n<p>\u00abDavvero? Ma quando?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abQui, adesso.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIo non vedo niente. Di&#8217; un po&#8217;, mi prendi in giro?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGuarda meglio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE che cosa dovrei vedere?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNoi. Queste nostre parole. Questi pensieri, queste sensazioni. Questa comunione profonda tra due anime. Tutto.\u00bb<\/p>\n<p>Un lampo di luce passa nei suoi occhi chiari; un lampo di consapevolezza, che parla pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 vero. Adesso vedo&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>No, non c&#8217;\u00e8 bisogno di parole.<\/p>\n<p>\u00c8 un momento magico, unico; uno di quei momenti preziosi che si presentano raramente, nella vita, e che spandono un profumo di infinito. Ed \u00e8 bello, pieno di forza e di verit\u00e0. Pieno di luce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPerch\u00e9 mi guardi a quel modo?\u00bb. Negli occhi di Sabina non c&#8217;\u00e8 disagio o imbarazzo, ma una forte, incontenibile curiosit\u00e0. \u00abPerch\u00e9, mentre eri cos\u00ec abbandonata sulla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-23068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}